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venerdì 2 dicembre 2016

BSA: dall’IoT un’opportunità di sviluppo economico e di migliore tutela della proprietà intellettuale


Il convegno, promosso da BSA Italia, guarda alla nuova rivoluzione tecnologica degli oggetti connessi anche come a una nuova chance nella lotta alla contraffazione


MILANO — 02 dicembre 2016 —  Ha avuto luogo ieri a Roma il convegno Internet of Things - un’opportunità per l’Industria 4.0 ed una sfida per la tutela della proprietà intellettuale e la protezione dalle violazioni informatiche. Promosso dal Comitato italiano di BSA | The Software Alliance, l’evento aveva l’obiettivo di analizzare una delle tendenze oggi più all’avanguardia del dibattito sulla tecnologia – quella nota appunto come “Internet delle cose”, ossia la possibilità di sfruttare connessioni web agli oggetti della nostra vita quotidiana per aumentarne l’efficienza – da un’angolazione particolare.

È uno dei temi caldi del mondo tecnologico degli ultimi anni, basti pensare che al CES (Consumer Eelectronic Show) 2017 di Las Vegas è in programma una conferenza che lo definisce “The Trillion-Dollar IoT Opportunity”. Oggi il tema dell’IoT è finalmente entrato anche nell’agenda politico-istituzionale italiana come una delle principali soluzioni per lo sviluppo della competitività delle imprese italiane con il piano Industry 4.0. 

L’IoT, però, non è solo una tecnologia che permetterà alle nostre aziende di poter entrare nel ciclo della cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”, ma è anche un’opportunità talmente pervasiva e flessibile dell’evoluzione dell’Information Technology da poter diventare sempre di più anche uno strumento efficace ed innovativo per difendere la proprietà industriale, intellettuale e i dati dei cittadini/consumatori dai rischi di contraffazione.

Ad affrontare questa particolare angolatura della nuova rivoluzione tecnologica, Paolo Valcher, Presidente di BSA Italia, ha invitato un ricco parterre di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria del settore e delle forze dell’ordine: sono infatti intervenuti al convegno l’On. Mario Catania, Presidente Commissione Parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo, il quale ha evidenziato come nel quadro legislative attuale l’IoT sia incardinato sia nel Piano Industria 4.0 sia nella Legge di Bilancio 2017, che prevede anche il cosiddetto iperammortamento del 140% quale incentivo ad investire nelle nuove tecnologie. 

Quindi Alessandro Masetti Zannini de Concina di INDICAM, ha evidenziato il problema dello svantaggio competitivo tra big e small player nel mercato. Inoltre ha ribadito quale criticità principale, la mancanza di flessibilità della normativa europea che risale al 2001 e non riesce a stare al passo con l’evoluzione della tecnologia.  

Luigi Mastrobuono, Direttore Generale Confagricoltura, ha poi esposto alcuni esempi di IoT applicati all’agricoltura: come l’Azienda Agricola Pontevecchio, la prima ad inaugurare una stalla completamente computerizzata, o il caso della App “iCow”, che permette a 11.000 allevatori kenyoti di semplificare i procedimenti di produzione e vendita del latte con un efficientamento delle spese. In tema di pirateria, Mastrobuono ha sottolineato l’importanza del controllo dei dati, il cui obbiettivo, ha continuato, è quello di trasformarsi in servizi. Ha poi menzionato il Testo unico del Vino - approvato dal Parlamento poche settimane fa - quale esempio di confronto fra tracciabilità e contraffazione. 

Il convegno è proseguito con  Antonello Busetto, Direttore Assinform, che nel proprio intervento ha portato esempi di IoT quale strumento per migliorare la vita dei cittadini: droni molecolari per la medicina del futuro, videosorveglianza, pagamenti digitali nelle Smart City etc. 

Sul tema della sanità, Busetto ha ribadito che l’IoT sarà fondamentale e abiliterà autentiche rivoluzioni. Ha poi illustrato i cantieri digitali che tracciano il mercato attuale: Mobilità, Cloud computing, Big data, Social media e, appunto, IoT, sottolineando l’importanza della formazione per fare il prossimo passo,“dal dato alla filiera”. 

E, proprio sulla filiera, Marcello Gamberale Paoletti, Presidente e fondatore di Viveat, ha quindi portato alcuni esempi concreti di tecnologie (dall’RFID al QR Code) che consentono una piena tracciabilità del prodotto (product passport), già in adozione nelle filiere produttive agroalimentare e del fashion, e che consentono al contempo la tutela del brand, avanzate forme di CRM, di customer engagement e di mobile communication.

Il contributo delle forze dell’ordine è stato affidato al Ten. Col. Pietro Romano del Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale della Guardia di Finanza, che a più riprese ha collaborato proprio con BSA Italia in operazioni di contrasto all’illegalità informatica nelle imprese sul territorio nazionale (Underli©ensing 1 e 2), che evidenziato il ruolo cruciale delle informazioni: Romano ha citato l’operazione Odiessea (oscuramento di siti che offrivano contenuti multimediali gratuitamente) e illustrato lo switch nella modalità di intervento della GdF, dal concetto “follow the money” a quello del “follow the hosting” (cioè interloquire direttamente con gli operatori di hosting). 

Quindi a Roberto Serra della Direzione Centrale Antifrode dell’Agenzia delle Dogane, che ha illustrato il progetto il progetto FALSTAFF, finalizzato a promuovere la circolazione di merci originali, premiato dall’UE e recentemente arricchito di nuove funzionalità per realizzare un dialogo applicativo con la banca dati CO.PI.S. (anti-COunterfeit and anti PIracy information System), sviluppata dalla Commissione Europea per lo scambio di dati tra gli Stati membri e la Commissione sulle decisioni riguardanti le domande di tutela e il blocco delle merci.

Le conclusioni istituzionali del convegno sono quindi toccate all’On. Davide Baruffi, relatore dell’indagine in materia di contrasto della contraffazione via web, il quale ha riconosciuto come debba aumentare la responsabilità in capo agli Internet Service Provider per contrastare la pirateria online, un problema che sta entrando nell'agenda politica con sempre maggior urgenza; Baruffi ha sottolineato inoltre l'urgenza di rivedere la normativa europea per aumentare la cooperazione tra Stati Membri.

“Ancora una volta le soluzioni nel campo del Cloud e dell’Internet of Things rappresentano un’importante opportunità per lo sviluppo di quella che ormai tutti chiamiamo Industria 4.0. Il convegno di oggi ci ha aiutato a saldare sul piano concettuale le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie in campo aziendale e sul piano istituzionale, condividendo esperienze concrete, sia sul versante della digital transformation orientata a proporre nuovi prodotti e servizi, conoscere i propri clienti, customizzare le soluzioni e monitorare la catena del valore, sia su quello della protezione dei prodotti stessi e del Made in Italy nel suo insieme”, è stato il commento a margine dell’evento di Paolo Valcher per BSA. "Una grande opportunità per ridurre il tasso di illegalità quindi, e non solo nel settore del software, ma anche in altri importanti comparti del nostro sistema economico, sia all’interno dei confini nazionali sia nel commercio globale”.

***
BSA
BSA | The Software Alliance (www.bsa.org) è la principale organizzazione del settore software. Rappresenta nei confronti dei governi e del marketplace internazionale le principali aziende a livello mondiale, che investono ogni anno miliardi di dollari per creare soluzioni volte a potenziare lo sviluppo economico e a migliorare la vita quotidiana di tutti. Attraverso la sede di Washington e i comitati attivi in oltre sessanta nazioni, BSA sperimenta programmi volti al rispetto della legalità nel campo del software, sostiene politiche pubbliche che favoriscono l’innovazione tecnologica e lo sviluppo del mondo digitale.

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