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venerdì 13 gennaio 2017

Disaster Recovery nel cloud: una realtà con Commvault e AWS

Alla recente conferenza Commvault GO, uno dei temi più caldi è stato quello del disaster recovery. 

In particolare, è stato messo in mostra come sia possibile sfruttare Amazon Web Services (AWS) con Commvault per poter ottenere un disaster recovery basato sul cloud.

Uno dei problemi del disaster recovery tradizionale è il suo costo. Implementare un piano adeguato, in particolare se si parla di un’infrastruttura complessa, comporta costi che possono spaventare anche realtà strutturate e di grandi dimensioni. 


Ora però queste considerazioni non valgono più come un tempo. Esistono operazioni cloud-based che possono essere lanciate e fermate, testate e verificate, a costi che sono inferiori di ordini di grandezza rispetto alle metodologie tradizionali. 

E per il vantaggio che offre il cloud, le aziende si stanno attivando per ricercare nuove architetture di disaster recovery basate su cloud. Commvault consente ai clienti di sviluppare ed eseguire un piano di disaster recovery moderno, efficace anche nei limiti tipici di un budget. 

Da ambienti di standby “tiepidi”, che possono essere adatti in caso di problemi ai workload di aziende di piccole dimensioni, fino ad ambienti “hot”, che permettono un rapido failover anche su scala estesa, Commvault gestisce i dati indipendentemente da dove essi risiedano e può sfruttare l’infrastruttura cloud di AWS per accelerare ulteriormente i tempi di ripristino. Molti clienti stanno già implementando un disaster recovery nel cloud con Commvault e AWS. 

Una recente ricerca di TechValidate ha mostrato come il 45% dei clienti interpellati abbia scelto il software Commvault proprio per le sue funzionalità di disaster recovery. Inoltre, il 42% delle organizzazioni IT interrogate ha ridotto i costi di hardware e media legati al data management tra il 40 e il 59%, dopo aver implementato software Commvault e AWS.

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