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giovedì 13 dicembre 2018

I rischi dell'Internet of Things: cosa fare per tutelarsi. La sicurezza parte dalle aziende

I rischi dell'Internet of Things: cosa fare per tutelarsi. La sicurezza parte dalle aziende

Gli esperti di Securbee avvertono: in tema security siamo indietro, soprattutto nelle PMI.«L'Internet of Things è una tecnologia che cambierà il nostro modo di vivere e che poterà sotto i riflettori il tema della sicurezza informatica», spiega Nicola Bosello, presidente di Securbee

 

 

Sensori che monitorano l'usura dei macchinari, segnalandone guasti e ne programmandone la manutenzione; dispositivi di tracciamento per la logistica; sistemi di distribuzione di contenuti multimediali su migliaia di schermi sparsi per il pianeta; e ancora, device che raccolgono ed elaborano ogni tipo di dato per migliorare prestazioni, ridurre i consumi, fornire analisi predittive. L'Internet of Things ha innumerevoli applicazioni ed è ormai realtà nel campo industriale, anche in Italia, e lo sarà sempre di più.

 

Come funziona l'Internet of Things

Due sono le tendenze prevalenti al momento nel mondo Internet of Things:

  1. architetture Point-To-Point, dove i singoli nodi comunicano tra di loro: in questo caso le informazioni passano da dispositivo a dispositivo ed è necessaria meno potenza computazionale.
  2. architetture di tipo Cloud, dove i nodi sono connessi a internet tramite Wi-Fi o cavo Ethernet: in questo caso occorre costruire una rete in grado di gestire una grande mole di dati. Quest'ultimo scenario è quello che oggi viene proposto dai maggiori vendor, grazie alle possibilità oggi offerte dal Cloud, dal 4G e in futuro anche dal 5G.

La situazione delle aziende in Italia

Gli ultimi dati dell'Osservatorio IoT della School of Management del Politecnico di Milano, relativi al 2017, evidenziano che solo l'8% delle imprese dichiara di non sapere nulla di questo tema (contro il 25% dell'anno precedente), che un terzo circa ha partecipato a eventi sul tema e il 28% prevede di intraprendere azioni in questo ambito. «L'Internet of Things è una tecnologia che cambierà il nostro modo di vivere e che poterà sotto i riflettori il tema della sicurezza informatica, sul quale nel nostro Paese siamo drammaticamente indietro – afferma Nicola Bosello, presidente di Securbee, società di Udine specialista in consulenza e servizi in ambito information & cyber security –. Dobbiamo partire dalla consapevolezza che i dati sono un valore e un asset fondamentale per qualsiasi azienda, e vanno protetti con un approccio di "security by design", cioè progettando sistemi, prodotti e servizi nell'ottica di garantire la sicurezza, privacy e protezione dai rischi».

 

Quali le soluzioni possibili

Quali sono i punti da presidiare con più attenzione quando si parla di IoT in azienda? «Innanzitutto occorre considerare l'architettura e i protocolli utilizzati» spiega Mattia Parise, collaboratore di Securbee specializzato in sicurezza delle reti IoT. La scelta del modello su cui costruire una rete IoT aziendale dipende da diversi fattori: budget (alto per le soluzioni dei vendor, più basso se si opta per l'open source), dislocamento fisico dei dispositivi, copertura tecnica della rete, esigenze specifiche di personalizzazione. E ciascuna opzione presenta specifici problemi di sicurezza che vanno valutati attentamente assieme al proprio provider di servizi. «L'importante è che questo sia fatto fin dall'inizio – sottolinea Mattia Parise –. Non è raro, quando un'azienda decide di implementare un progetto IoT, che la sicurezza sia lasciata per ultima, perché ci sono pressioni per essere operativi subito e non si percepisce la gravità del rischio. In realtà, essere superficiali sulla sicurezza vuol dire trovarsi in futuro a rifare, riscrivere, aggiungere, eccetera».

Chi opta per un modello P2P deve prepararsi a gestire la sicurezza su ogni dispositivo, mentre per i servizi in cloud oggi la security è "by design", cioè i sistemi sono progettati fin dall'inizio con l'obiettivo di proteggere dai rischi, centralizzando la sicurezza in applicazioni che gestiscono da remoto i dispositivi e li escludono se risultano compromessi (rendendo di fatto inutile, per chi attacca, "bucare" un singolo dispositivo).

Ciò non toglie che bisogna sempre porre attenzione ad accessi, criptazione dei dati e aggiornamenti per ridurre al minimo i rischi.

«Sono tutti argomenti su cui c'è ancora poca consapevolezza, soprattutto nelle PMI, che sono poi l'ambito dove oggi, e ancora di più nel prossimo futuro, l'introduzione dell'IoT può fare la differenza in termini di competitività – sottolinea con forza Bosello –. Si parla molto di smart factory e di Industria 4.0 ed è determinante per le piccole e medie imprese italiane entrare in questo mondo, ma per coglierne i vantaggi è fondamentale cominciare con l'approccio giusto, quello che riconosce il valore del dato e l'importanza della sua protezione».

 

I rischi

I rischi, non dimentichiamolo, possono essere consistenti: non è un caso che alcuni degli attacchi informatici più gravi del recente passato abbiano sfruttato proprio un dispositivi IoT, come nel caso del DDoS record lanciato nell'agosto 2016 dalla botnet Mirai, che interessò 2,5 milioni di dispositivi connessi e rese internet irraggiungibile per alcune ore negli USA. Un danno da milioni di dollari che ebbe però il merito di far balzare il tema security fra le priorità.

 

 

securbee è una società nata nel 2017 che si occupa di consulenza e servizi nell'ambito information & cyber security, raggruppando al suo interno alcuni dei maggiori specialisti del settore. Con sedi a Udine, Treviso, Trieste, Bologna e Bergamo, securbee è un punto di riferimento per numerosi clienti che operano nel mercato dei servizi finanziari, della sicurezza e della tecnologia, a conferma dell'autorevolezza che la giovane società ha già acquisito anche presso aziende partner e di settori affini.

Nicola Bosello, presidente di securbee, è cresciuto in un'azienda informatica specializzata in servizi IT, anche nell'ambito della security, e ha un'esperienza ventennale nel campo della tecnologia. Nel suo percorso professionale ha ricoperto la carica di responsabile commerciale e amministratore delegato e oggi è presidente di securbee, una tra le prime società in Italia per l'information security e la compliance normativa.



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Wind Tre: a Verona arriva la fibra ultraveloce FTTH

Wind Tre: a Verona arriva la fibra ultraveloce FTTH

Primo operatore tlc a portare nella città scaligera la connettività fino a 1 Gigabit di Open Fiber

 

Roma, 13 dicembre 2018 - Wind Tre, azienda guidata da Jeffrey Hedberg, è il primo operatore di telecomunicazioni a raggiungere, con la fibra ultraveloce di Open Fiber, Verona, città d'arte, nonché fiorente polo produttivo e fieristico del nostro Paese. La rete in fibra connetterà direttamente le imprese e le abitazioni dei cittadini, grazie alla tecnologia Fiber-To-The-Home (FTTH).

 

I servizi in fibra ultraveloce di Wind Tre e Open Fiber, disponibili anche a Padova, Venezia e Treviso, oltre che in numerose località italiane, arrivano quindi nella città scaligera, attraverso un'infrastruttura che garantisce il massimo delle performance in navigazione e che supporta una velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo.

 

La linea ultraveloce di Wind Tre è attivabile con  soluzioni convergenti che prevedono una linea fissa in fibra FTTH e 100 Giga per gli smartphone di tutta la famiglia, inclusi nell'offerta "Fibra 1000" a brand Wind, e Giga illimitati da smartphone, con "Super Fibra" a marchio 3.

Wind Tre supporterà il lancio della fibra ultraveloce a Verona con una campagna di comunicazione sui social network e con affissioni locali, oltre che attraverso materiale dedicato riservato ai negozi Wind e ai 3 Store della città.

 

 

Nella foto: Jeffrey Hedberg, Amministratore Delegato di Wind Tre



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GFT e THRON: Content Intelligence per il Finance

Accordo di distribuzione THRON e GFT: la Content Intelligence entra nel mondo finance

 

Milano, 13 Dicembre 2018 - THRON, azienda leader nella Content Intelligence e GFT, partner tecnologico globale per la trasformazione digitale del settore finanziario, hanno siglato un accordo di distribuzione per proporre ai clienti l'innovativa soluzione volta a integrare i benefici dell'Intelligenza Artificiale applicata ai contenuti digitali nel mondo finanziario.

Grazie al supporto dell'AI, THRON consente di ridurre le operation legate alla gestione dei contenuti di marketing con un'infrastruttura di distribuzione semplificata che ne controlla e alimenta il consumo da parte di tutti gli utenti e fornisce dati e insight di valore.

Incrociando informazioni sui clienti in possesso dell'organizzazione e dati di fruizione di contenuti "controllati" dalla tecnologia di THRON (come testi, immagini, video fruiti da navigazione sul sito, utilizzo di app, etc) il sistema di una banca capirà, ad esempio, se proporre offerte sui mutui a una persona che cerca casa, piuttosto che presentarle proposte di investimento, se ne ha appena effettuato uno. La diffusione dei contenuti diventa così pervasiva attraverso tutti i touchpoint, migliora l'engagement e la customer experience dell'utente.

La tecnologia, fruibile in modalità SaaS, è oggi l'unica soluzione di Intelligent Digital Asset Management (DAM) che, grazie al supporto dell'AI, valorizza i contenuti digitali nel loro completo ciclo di vita, riducendo le operation legate al marketing e alla gestione dei processi di content management, quali creazione, approvazione, arricchimento e pubblicazione. L'automatizzazione di queste attività consente di ridurre sensibilmente tempi e costi di gestione, spostando risorse su operazioni a più alto valore aggiunto e aumentando la produttività.

L'Intelligenza Artificiale rappresenta una sfida per il settore finanziario e assicurativo dalle potenzialità ancora poco esplorate e capace di apportare benefici tangibili. Grazie all'applicazione di tool di Intelligenza Artificiale, i player del mondo finance possono ottimizzare e semplificare attività complesse con l'utilizzo dei dati.

I software di Content Intelligence, dotati di algoritmi di machine learning, sono in grado di mappare l'interesse degli utenti in base agli argomenti da loro scelti e di identificare il miglior contenuto da proporre a ciascun visitatore grazie all'analisi di dati come le visualizzazioni e il percorso di navigazione.

 "GFT Italia attraverso la partnership con THRON supporterà le organizzazioni nel settore Financial Services nel trasformare un contenuto multimediale/digitale in un asset. Questo perché un contenuto digitale avrà sempre più valore per l'impresa se potrà essere ricercato e riutilizzato. - ha dichiarato Fabio Puglisi, Executive  Director di GFT Italia - "Il Digital Asset Management (DAM) diventerà pertanto una componente fondamentale nell'architettura tecnologica a supporto dell'esperienza digitale; grazie alle sue caratteristiche il digital asset management permetterà di gestire e conservare file digitali, gestire workflow ed integrarsi in soluzioni specifiche anche per la gestione della comunicazione Corporate".

Per le aziende che operano nel mondo bancario e assicurativo conoscere e prevedere bisogni e aspettative dei propri utenti è essenziale per proporre loro il prodotto/servizio giusto al momento giusto, in un'ottica di rafforzamento della relazione brand-persona.  

"La partnership con GFT rappresenta per THRON una straordinaria opportunità per testare i benefici della Content Intelligence in un settore complesso e competitivo come quello finance", ha dichiarato Nicola Meneghello, Founder e CEO di THRON. "Integrando le nostre competenze tecnologiche alla consulenza strategica di GFT, siamo sicuri di poter offrire ai clienti un nuovo modo di considerare i contenuti aziendali, capaci di rivelare degli insight molto rilevanti sui propri clienti e di definire un nuovo approccio alla customer experience. Attraverso questo accordo con il partner GFT, THRON entra ufficialmente come Vendor di riferimento anche nei settori Finance e Assurance, dopo aver consolidato la propria leadership in settori come Fashion, Automotive, Retail e GDO, Media, Farmaceutico e Travel".


Informazioni su GFT:

In qualità di partner tecnologico esperto, GFT Technologies SE (GFT) è costantemente impegnata a guidare la trasformazione digitale nel settore dei servizi finanziari. Grazie alla nostra vasta conoscenza di questo ambito, forniamo consulenza alle principali istituzioni finanziarie a livello mondiale e sviluppiamo soluzioni IT su misura – dalle applicazioni bancarie e sistemi di trading fino all'implementazione e al supporto di piattaforme complete, e modernisation di sistemi core banking. Il nostro innovation team, che opera a livello globale, sviluppa, inoltre, nuovi modelli di business, focalizzandosi su temi quali blockchain, cloud engineering, intelligenza artificiale e Internet of Things, trasversalmente in tutti i settori.  

 

About THRON
THRON è un'azienda che realizza software di Digital Asset Management (DAM) fondata nel 2000 e con sede a Piazzola sul Brenta (Padova). Leader nel settore della Content Intelligence, l'Artificial Intelligence applicata ai contenuti digitali, ha sviluppato un Intelligent DAM, cioè un software che aiuta i Marketers ad aumentare la produttività, riducendo le operation legate alla gestione dei contenuti aziendali, grazie a un'infrastruttura  di distribuzione semplificata, che permette anche di ottenere dati e insights di valore. Grazie all'AI, l'Intelligent DAM raccoglie dati di prima parte dalla loro fruizione e li rielabora sulla base dei comportamenti online degli utenti, garantendo ai brand di tracciare un ritratto preciso dei singoli utenti e di offrire loro contenuti altamente personalizzati sulla base dei loro interessi. THRON ha fondato Content Intelligence Network, la prima community italiana dedicata alla Content Intelligence. 



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venerdì 7 dicembre 2018

Il Wi-Fi in aeroporto: servizi e comfort per il passeggero di oggi.

Il Wi-Fi in aeroporto: servizi e comfort per il passeggero di oggi.

In qualsiasi genere di struttura ricettiva la presenza di un servizio di connettività Wi-Fi è oggi un must assoluto: dagli hotel, agli agriturismi, ai campeggi, e anche un aeroporto non fa eccezione.

I clienti in attesa di partire o appena scesi dall'aereo desiderano connettersi per controllare e aggiornare i propri profili social, per scaricare la posta elettronica o per guardare un film in streaming.

L'Aeroporto Internazionale dell'Umbria, a Perugia, dove transitano oltre 350.000 utenti all'anno, disponeva di connettività per uso interno, basata su una normale ADSL, e di una connessione Wi-Fi per i clienti con una copertura e potenza del segnale limitata e procedure di autenticazione che richiedevano diversi passaggi prima di essere abilitati alla navigazione.

SASE SpA, società di gestione della struttura aeroportuale, consapevole della necessità di rispondere adeguatamente alle nuove esigenze di utenti e passeggeri in transito, si è rivolta a Tecnoadsl, che già forniva una connessione internet dedicata, per progettare un'infrastruttura Wi-Fi potente, affidabile e di facile gestione.

La nuova rete, basata sulle tecnologie Cambium Networks, è stata disegnata per offrire tutte le funzionalità che una nuova soluzione di connettività deve oggi garantire, come alta densità, MIMO (multiple-input and multiple-output) Multi-User, doppio canale 2,4 ghz e 5,0 ghz, roaming e gestione in cloud.

Il progetto ha previsto una prima fase con la copertura del 100% delle aree destinate agli utenti, ovvero arrivi, partenze, ritiro bagagli, negozi, attesa, bar e parcheggio esterno per autobus, taxi e noleggio auto. Sono stato installati access point cnPilot 600 indoor e cnPilot 500 all'esterno. Le caratteristiche strutturali dell'aeroporto hanno consentito in questa prima fase di ottenere una perfetta copertura con un numero limitato di access point, mentre per le nuove aree aeroportuali di prossima apertura vi sarà una nuova implementazione dedicata. Il cloud manager scelto per gli access point è la piattaforma cnMaestro.

I passeggeri, che si autenticano facilmente sulla rete attraverso i propri profili social o con un indirizzo email, dispongono ora di una connessione a 10 mbps, che soddisfa pertanto qualsiasi esigenza.

Umberto Solimeno, Direttore generale di SASE, ha dichiarato in proposito: "Il nuovo servizio per la navigazione Wi-Fi libera ed illimitata rappresenta un altro tassello volto al costante miglioramento dei servizi per gli utenti dell'aeroporto dell'Umbria, atto a rendere sempre unica l'esperienza del viaggio".

Cambium Networks
Cambium Networks è un fornitore leader globale di soluzioni per la connettività wireless capaci di stabilire connessioni efficaci tra persone, luoghi e cose. E' specializzata nello sviluppo di un ecosistema wireless end-to-end composto da piattaforme affidabili, scalabili, sicure e gestibili dal cloud, che offrono le migliori prestazioni anche in condizioni difficili. Cambium Networks consente ai provider di servizi e agli operatori di rete industriali e governativi di creare connettività intelligente. Il continuo impegno di Cambium Networks per l'innovazione e la diffusione dell'accesso wireless è dimostrato dai milioni di apparati radio installati in migliaia di reti a beneficio delle comunità in tutto il mondo. Cambium Networks, con sede a Chicago e con centri di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, Regno Unito e India, vende attraverso una rete di distributori globali di fiducia.

sabato 1 dicembre 2018

Networing - Le nuove funzionalità degli switch enterprise: dal cloud management alla wireless awareness

Le nuove funzionalità degli switch enterprise: dal cloud management alla "wireless awareness"

Nelle reti aziendali di oggi, oltre alle consuete capacità degli switch L2/L3, occorrono nuove funzionalità per rendere sempre più sicura ed efficiente la connettività interna ed esterna, cablata e wireless, con una particolare attenzione alla facilità di installazione e gestione.

Rohit Mehra, Vice President Network Infrastructure di IDC ha recentemente osservato come le aziende stiano cercando di gestire la complessità odierna con una visione unificata dell'intera rete e con policy comuni su reti cablate e wireless. La commutazione a livello aziendale gestita dal cloud, in combinazione con un'architettura wireless, può fornire una rete di accesso unificata, riducendo al contempo la minaccia di violazioni della sicurezza e migliorando l'automazione con una configurazione basata su policy, che elimina configurazioni manuali, spesso soggette a errori.

Quali sono quindi nello specifico le nuove funzionalità che permettono di rispondere queste esigenze?

Innanzi tutto la gestione automatizzata basata su policy offre la possibilità di configurare automaticamente i dispositivi e le porte dello switch in base alla policy definita per ogni tipo di dispositivo previsto all'interno dalla rete. A questo si aggiunge poi la cancellazione automatica delle policy, una funzionalità che migliora la sicurezza eliminando automaticamente la configurazione della porta dinamica quando il dispositivo viene disconnesso.

Un altro elemento importante è la segmentazione della rete: fornisce un ambiente sicuro per le risorse di rete critiche, posizionando automaticamente i dispositivi nel segmento di rete più appropriato in base al loro specifico profilo. Lo switch deve inoltre essere "Wireless Aware", cioè riconoscere e gestire appropriatamente gli oggetti wireless in rete: questo consente l'automazione delle policy, assicura facilità di monitoraggio e la risoluzione dei problemi nella rete cablata e wireless gestita in modo realmente unitario.

E veniamo alla gestione cloud: la piattaforma di gestione deve garantire una gestione completa del ciclo di vita dei device, la configurazione, il controllo e tutti i servizi di sicurezza.

Un altra funzionalità di grande interesse è la cosiddetta "site survivability": i parametri operativi vengono duplicati in locale e consentono perciò il pieno funzionamento anche in caso di perdita della connettività cloud.

A tutte queste potremmo anche aggiungere altre funzionalità di punta quali Intelligent PoE, configurazione iniziale basata su policy "Zero Touch", e altre ancora.

La criticità del ruolo degli switch nella gestione di queste reti unificate cablate/wireless ha recentemente spinto un vendor fortemente focalizzato sulle tecnologie wireless, Cambium Networks, a sviluppare e proporre al mercato una propria linea di switch, che rispondesse in modo completo e funzionale a tutte le esigenze esaminate in precedenza, e capace quindi di garantire di trarre il massimo in termini di prestazioni, sicurezza e facilità di gestione da tutti gli elementi che compongono una rete aziendale moderna.

Marco Olivieri, Regional Sales Manager di Cambium Networks per l'Italia sottolinea il significato tecnologico di una simile scelta: "Quando abbiamo deciso di sviluppare cnMatrix, la nostra linea di switch enterprise, eravamo consapevoli di accettare una sfida importate in un mercato già ben presidiato, ma la nostra strategia è stata fin dall'inizio molto chiara e, considerato il successo ottenuto nel mercato Wi-Fi enterprise, siamo sicuri di poterlo replicare anche per la linea di prodotti cnMatrix sviluppati proprio per rispondere alle esigenze degli utenti finali. In un mondo dove le soluzioni wireless d'accesso sono ormai diventate infrastrutture primarie nelle aziende, gli switch di accesso rappresentano il perfetto completamento della nostra offerta che ci permetterà di essere sempre di più un punto di riferimento nel mercato networking. La gestione facilitata, completa e centralizzata tramite le nostre piattaforme di management nel Cloud e On-Premises, garantiscono all'utente finale un'esperienza facile ed automatizzata sia nelle attività quotidiane di monitoraggio di rete che nei casi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il posizionamento delle nostre piattaforme di switching sul mercato, infine, garantisce, come nel caso delle soluzioni cnPilot Wi-Fi, un ottimo livello di funzionalità ed un rapporto qualità prezzo molto vantaggioso, senza alcun dubbio apprezzabile nei nostri mercati di riferimento: dall'enterprise al manifatturiero, dall'hospitality al retail fino alla sanità pubblica e privata. "

John Mead, responsabile dello sviluppo dei nuovi switch sottolinea: "I nostri prodotti per la connettività wireless hanno sempre funzionato perfettamente anche collegati a switch di terze parti e continueranno a farlo. Tuttavia nel tempo è emerso chiaramente che con l'avvento delle reti miste cablate/wireless una vera ottimizzazione a tutti il livelli di performance e sicurezza è possibile con prodotti concepiti già in fase progettuale per queste tipologie di reti. Quando un access point Cambium viene connesso ad uno switch cnMatrix si rende immediatamente disponibile una serie di importanti funzionalità altrimenti non disponibili".

GFT e Blue Prism per Robotic Process Automation (RPA)

GFT e Blue Prism insieme per promuovere la Robotic Process Automation (RPA) nel settore finanziario

 

  • La partnership tra GFT, azienda IT globale e Blue Prism, il leader nella Robotic Process Automation (RPA), ha l'obiettivo di accelerare l'innovazione
  • Questa iniziativa consentirà alle banche e compagnie assicurative di trasformare le operazioni business mentre si incrementa la customer satisfaction

 

Milano, 28 Novembre 2018 – GFT Technologies SE (GFT), l'azienda IT globale focalizzata sul settore finanziario, e Blue Prism, il leader nella Robotic Process Automation (RPA), hanno unito le forze per supportare le banche e le compagnie assicurative nell'incrementare la produttività, migliorare la customer experience e realizzare nuovi servizi attraverso l'automazione. Entrambe le aziende sono concentrate ad aiutare i clienti nel guidare la digital transformation creando una digital workforce sicura e scalabile che consenta la collaborazione in tempo reale con tutti i colleghi.

 

Questa partnership vedrà GFT proporre la Digital Workforce di Blue Prism ai propri clienti quale  supporto nel funzionamento di applicazioni business mission critical trasversali rispetto a molte funzioni come le operazioni bancarie, la compliance, il customer care e l'help desk, ottenendo così una maggiore efficienza. GFT sta già sviluppando un proof of concept per il processo di automazione delle richieste di pagamento ricevute dalle filiali bancarie. Inoltre, GFT ha già iniziato a lavorare in ambiti progettuali dei clienti automatizzando i contenziosi e i processi di test dell'attività creditizia, in numerose banche in Spagna e Germania, dimostrando la necessità di una digital workforce nel settore finanziario, intelligente, connessa e facile da controllare.

 

I servizi di Exponential Banking di GFT e le soluzioni di Automation Banking includono sia la RPA sia le competenze di Intelligent Automation (IA) basate su Blue Prism. La nuova partnership con Blue Prism rafforza l'abilità di implementare soluzioni su misura basate su queste tecnologie. Inoltre, grazie a questa partnership, GFT entra a far parte di un network di professionisti in ambito RPA di altissima qualità.

Riduzione dei costi e degli errori con i robot automatizzati

Nel settore dei servizi finanziari, le iniziative di Automation Banking - uno dei pilastri dell'Exponential Banking - sono la base per la trasformazione digitale delle operazioni. Marika Lulay, CEO di GFT, ha affermato che "la gestione dei processi aziendali, RPA e Intelligenza Artificiale (IA) non solo realizzano economie di scala e un miglior time-to-market per nuove offerte, ma migliorano anche l'esperienza dell'utente. Il nostro team crea soluzioni di IA progettate per le banche e le compagnie assicurative e che contribuiscono in modo incisivo al percorso di automazione. Unendo la nostra esperienza con le funzionalità RPA di Blue Prism, ci posizioniamo per supportare i nostri clienti nell'accelerare la loro trasformazione digitale. Almeno l'80 percento dei processi ricorrenti dovrebbe essere costantemente automatizzato all'interno di una tipica organizzazione. Quindi, c'è chiaramente ancora molto da fare".

 

La digital workforce per rafforzare le operazioni di business

La vision di Blue Prism prevede che i digital workers siano dotati di sei competenze in ambito automazione: conoscenza e intuizione, pianificazione e capacità di realizzazione sequenziale, percezione visiva, problem solving, collaborazione e apprendimento. Colin Redbond, Responsabile dalla Strategia Tecnologica di Blue Prism ha affermato, "puntiamo a essere complementari con la conoscenza dei dipendenti da ogni area di business, con un digital workforce flessibile, multi-vista e multi-talento dove i responsabili delle attività possano formare i digital workers sul contesto di business, le sfide, il livello di intuizione e di comprensione richiesti per fare business".

Offrendo ai team operativi un ambiente tecnologico per cui la conoscenza viene fatta emergere  digitalmente, la produttività può aumentare e si crea un framework aziendale per l'automazione digitale. In definitiva, questo framework offre alle organizzazioni un'agilità operativa e nuovi livelli di accuratezza, velocità e conformità, accanto ai tradizionali programmi tecnologici.

Redbond ha così proseguito: "vogliamo soprattutto, far crescere il nostro livello di partnership, specialmente in Europa. GFT è perfetta per l'implementazione della RPA, essendo fortemente riconosciuta come  partner di fiducia nel settore dei servizi finanziari in Europa e in America".

 

"GFT sta affiancando i clienti del settore finanziario da molti anni per realizzare soluzioni efficienti e veloci. La nostra partnership con Blue Prism accelera questa capacità, fornendo ai nostril clienti un'ulteriore gamma di potenti tool e tecnologie per un risultato ancora maggiore" conclude Lulay.


Informazioni su GFT:

In qualità di partner tecnologico esperto, GFT Technologies SE (GFT) è costantemente impegnata a guidare la trasformazione digitale nel settore dei servizi finanziari. Grazie alla nostra vasta conoscenza di questo ambito, forniamo consulenza alle principali istituzioni finanziarie a livello mondiale e sviluppiamo soluzioni IT su misura – dalle applicazioni bancarie e sistemi di trading fino all'implementazione e al supporto di piattaforme complete, e modernisation di sistemi core banking. Il nostro innovation team, che opera a livello globale, sviluppa, inoltre, nuovi modelli di business, focalizzandosi su temi quali blockchain, cloud engineering, intelligenza artificiale e Internet of Things, trasversalmente in tutti i settori.

 

Informazioni su Blue Prism
In qualità di pioniere, innovatore e leader di mercato nella Robotic Process Automation (RPA), Blue Prism offre la piattaforma di digital workplace di maggior successo al mondo. I digital workers intelligenti dell'azienda offrono ai responsabili business delle aziende nuove capacità operative e competenze intelligenti per automatizzare i processi aziendali mission critical, rispettando al contempo i requisiti degli ambienti IT più esigenti, in cui la sicurezza, la conformità e la scalabilità sono fondamentali.

Blue Prism fornisce una piattaforma di esecuzione scalabile e robusta per le migliori tecnologie di intelligenza artificiale e cognitive e si è attestata nella Fortune 500 come piattaforma di fiducia RPA sicura e affidabile. Milioni di transazioni e centinaia di milioni di ore di lavoro vengono eseguite da rinomate aziende come Aegon, BNY Mellon, Coca-Cola, Commerzbank, IBM, ING, Maersk, Nokia, Nordea, Procter & Gamble, Raiffeisen Bank, Siemens, Westpac e Zurigo su Robot Software Blue Prism. Per ulteriori informazioni su Blue Prism (AIM: PRSM), 

Logistica e innovazione: Digital Magics lancia ELI WMS, sistema totalmente in Cloud per l'intera gestione del magazzino

DIGITAL MAGICS LANCIA ELI WMS: SISTEMA INNOVATIVO TOTALMENTE IN CLOUD

PER L'INTERA GESTIONE DEL MAGAZZINO

 

 

Milano, 29 novembre 2018 - Digital Magics, il più importante incubatore di startup digitali "Made in Italy" attivo su tutto il territorio italiano, lancia ELI WMS: sistema innovativo totalmente in Cloud per la gestione del magazzino aziendale, che riesce a tracciare e a controllare tutte le merci – dall'arrivo del container fino alla consegna al cliente – utilizzando solo una connessione internet.

 

Sviluppata dalla startup innovativa OHC Bene, che entra nel portfolio di Digital Magics, ELI WMS (Warehouse Management System) è una soluzione in SaaS indipendente che semplifica la logistica industriale. ELI WMS si integra con i software ERP, che operano a livello internazionale, per rendere più efficienti i trasporti di materiali e prodotti, ottimizzando costi e tempi.

 

ELI WMS permette alle aziende di creare e gestire magazzini in qualsiasi parte del mondo senza dover sviluppare l'infrastruttura informatica, utilizzando scanner per la lettura di codici a barre e RFID (etichette elettroniche) e sfruttando tutte le potenzialità delle piattaforme Cloud di Google (Google Cloud Platform e Google App Engine), per automatizzare e ottimizzare le operazioni.

 

Il sistema di ELI WMS è estremamente pratico e semplice da usare, grazie all'interfaccia dal design intuitivo realizzata seguendo i feedback dei test con magazzinieri, mulettisti e operatori sul campo. ELI WMS utilizza anche un drone per l'inventario automatico dei magazzini compattabili che, rimanendo sempre connesso, effettua uno scanner dei tag RFID per verificare la presenza della merce in pallet.

 

ELI WMS nasce dall'idea di Luigi Wilmo Franceschetti (CEO) e Luisa Franceschetti (Chairman), a cui poi si è aggiunto Ignazio Ingenito (CTO), di sviluppare una soluzione per l'azienda di famiglia, che non aveva un sistema di gestione del magazzino e doveva gestire enormi quantità di merce in entrata e in uscita, con più di 200 container da 40 piedi. Grazie a ELI WMS l'azienda ha registrato un aumento dell'efficienza dei trasporti e, di conseguenza, un incremento dei ricavi.

 

ELI WMS è fra le 8 aziende italiane inserite all'interno delle Case History a livello mondiale di Google, che utilizzano al meglio la piattaforma Cloud Google.

 

Digital Magics ha acquisito una quota del 15% della startup OHC Bene e sta affiancando i fondatori con servizi di incubazione di alto profilo per il rafforzamento del team di sviluppo tecnologico, per l'accelerazione e l'implementazione del business e della strategia per il "go to market".

 

Luigi Wilmo Franceschetti, Co-Founder e CEO di ELI WMS, ha dichiarato: "Siamo partiti dalla nostra esperienza e dalla domanda che ci facevamo quotidianamente 'Dov'è la merce?' e abbiamo creato un sistema innovativo di gestione del magazzino, con l'infrastruttura tecnologica più all'avanguardia che esista. Grazie all'ingresso dell'incubatore Digital Magics, siamo ora pronti al lancio sul mercato: vogliamo diventare partner delle aziende per innovare insieme a loro la logistica".

 

Gabriele Ronchini, Fondatore e Amministratore Delegato di Digital Magics, dichiara: "ELI WMS rappresenta l'esempio concreto di come le startup digitali, che operano nel settore Industria e Impresa 4.0, siano fondamentali per migliorare i processi aziendali. Il modello di business di ELI WMS è davvero molto interessante perché fin da subito scalabile e in grado di competere a livello internazionale. I fondatori di ELI WMS hanno sviluppato una soluzione innovativa che può essere applicata e integrata a tutte le imprese, rendendo più efficiente la logistica, riducendo costi e tempi e di conseguenza aumentando i ricavi".

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