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giovedì 31 maggio 2018

Cogito fra le principali piattaforme di analisi del testo basata su intelligenza artificiale nel report “Now Tech: Social Listening Platforms”



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Cogito tra le principali piattaforme al mondo per il social listening 

 

Modena, 31 maggio 2018

Expert System, società leader nel mercato dell'Artificial Intelligence, è stata selezionata da Forrester Research, una delle realtà di analisi e ricerca indipendente fra le principali al mondo nell'ambito dell'innovazione e delle tecnologie, per il nuovo report "Now Tech: Social Listening Platforms, Q2 2018". Obiettivo del report è aiutare le organizzazioni a comprendere valore e vantaggi delle attività di monitoraggio, analisi e ideazione di strategie orientate all'ascolto delle fonti web (social listening) e fornire un pratico supporto per la valutazione dei fornitori in base alle funzionalità offerte.


Le piattaforme di social listening offrono alle aziende dati preziosi che, combinati con altri flussi di informazioni (come il monitoraggio della cosiddetta Voice of the Customer, ricerche di mercato e analisi della concorrenza), possono contribuire allo sviluppo e all'arricchimento dei profili degli utenti, per renderli ancora più completi e dettagliati. Il problema è che servono soluzioni più evolute per acquisire queste conoscenze, soprattutto perché il semplice monitoraggio dei canali social non è più sufficiente per coprire l'ampio spettro di dati oggi a disposizione non solo sui social network ma anche su blog, forum, siti di recensioni, ecc.


La piattaforma Cogito di Expert System combina l'accuratezza della comprensione semantica e dell'elaborazione del linguaggio naturale con i vantaggi di altre tecnologie di Artificial Intelligence, come il machine learning, per consentire alle organizzazioni di estrarre e analizzare in tempo reale informazioni strategiche da fonti diverse. Cogito può essere integrato nelle piattaforme di business intelligence per massimizzarne le capacità, aggiungendo quell'intelligenza necessaria per trattare in modo più preciso le informazioni rilevanti e offrire dunque più efficienza, qualità e velocità.


"Monitorare il sentiment e mitigare i rischi, comprendere le conversazioni in atto sul web per identificare trend, migliorare il servizio ai clienti e supportare l'innovazione dei prodotti: sono questi oggi gli obiettivi principali del social listening" ha dichiarato Marco Varone, Presidente e CTO di Expert System. "Cogito sfrutta l'intelligenza artificiale per offrire diverse funzionalità utili al raggiungimento di questi obiettivi a partire dalle attività di identificazione, estrazione e analisi completa e accurata di qualsiasi contenuto non strutturato."
 

Expert System
Leader nel mercato del cognitive computing e della text analytics, Expert System offre le più innovative soluzioni di intelligenza artificiale per l'automazione dei processi e la gestione delle informazioni. Attraverso la tecnologia Cogito®, basata sulla combinazione di comprensione semantica e machine learning, assicuriamo a partner e clienti l'acquisizione delle conoscenze strategiche per accelerare i processi decisionali e massimizzare il ROI: dal customer care alla compliance, dalla gestione dei profili di rischio alla security e all'intelligence. Fra i principali clienti del Gruppo, con sedi in Italia, Francia, Spagna, Germania, UK, USA e Canada, aziende e organizzazioni governative: Zurich Group, Lloyd's of London, Intesa Sanpaolo, Chevron, Gruppo Eni, Dipartimento dell'Agricoltura e Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Ministero dell'Interno e Ministero dell'Economia e delle Finanze francesi, Wolters Kluwer, Ely Lilly, Sanofi, ecc. La società è quotata sul mercato AIM di Borsa Italiana dal 2014 (EXSY:MIL).





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mercoledì 30 maggio 2018

Software AG. La piattaforma Cumulocity IoT aiuta Trackerando nel rilevamento di persone, animali e cose

La piattaforma Cumulocity IoT di Software AG aiuta Trackerando semplificando il rilevamento di persone, animali e cose

 

Darmstadt, Germania, 30 Maggio 2018Software AG (Frankfurt TecDAX: SOW) annuncia che la sua piattaforma Cumulocity IoT è stata scelta da Trakerando, azienda fornitrice di soluzioni di rilevamento GPS all'avanguardia, per migliorare i suoi servizi.

 

Trackerando possiede un ampio portfolio di soluzioni di rilevamento GPS per una vasta gamma di applicazioni, tra cui la gestione delle flotte, la localizzazione di auto, il tracciamento di persone, il monitoraggio di pazienti anziani e il ritrovamento di animali. Come garanzia di successo, Trackerando ha deciso di far affidamento su una soluzione IoT solida, sicura e di alta qualità – ossia la piattaforma Cumulocity IoT di Software AG – capace di tracciare veicoli, persone e risorse.

 

Bodo Erken, Chief Executive Officer di Trackerando, afferma: "Abbiamo impiegato solo sei settimane per iniziare e finalizzare una soluzione IoT completamente personalizzata utilizzando Cumulocity IoT di Software AG. Essa ci permette di connettere, monitorare e tracciare veicoli, persone e risorse in tempo reale nonché di acquisire insight significativi sulla posizione di migliaia di dispositivi con differenti utenti. Inoltre, Trackerando permette ai suoi clienti di recuperare auto smarrite, monitorare la posizione dei propri figli, ritrovare animali e, a livello industriale, di ottimizzare la gestione delle flotte e migliorare l'allocazione delle risorse".

 

La soluzione IoT di Trackerando fornisce ai suoi clienti la possibilità di configurare rapidamente applicazioni facili da utilizzare con funzionalità di monitoraggio e rilevamento in tempo reale. I dispositivi vengono registrati automaticamente sulla piattaforma Cumulocity IoT e sono completamente integrati con i sistemi di registrazione e pagamento online di Trackerando.

 

Una volta registrati, i clienti di Trackerando – come ospedali e case di cura per anziani – possono utilizzare un insieme di regole intelligenti per abilitare funzioni di geo-fencing, regole di prossimità e allarmi multimodali. Trackerando ha creato applicazioni per smartphone iOS e Android – che Cumulocity IoT supporta in modo continuo – così da offrire ai propri clienti un'esperienza mobile completa.

 

Bodo Erken sottolinea come l'esigenza di monitorare le persone anziane stia acquistando un'importanza crescente. "Grazie alla disposizione di sensori intorno a una casa e all'utilizzo di dispositivi wearable, lo stato di salute e la sicurezza di anziani che vivono soli possono essere monitorati da remoto attraverso movimenti, posizione, interazioni e segnali vitali degli stessi. Le situazioni anomale possono innescare degli allarmi indirizzati a chi si prende cura di loro o ai familiari. Allo stesso modo, una persona anziana può inviare un segnale premendo un pulsante sul suo dispositivo per chiedere aiuto immediato".

 

La soluzione di rilevamento di Trackerando basata su Cumulocity IoT presenta diverse features interessanti tra cui: strumenti di mappatura grafica user-friendly con funzioni di geo-fencing, regole basate sulla prossimità e allarmi multimodali; integrazione continua con i sistemi di pagamento per ordini e contabilizzazioni semplici; e compatibilità con la tecnologia mobile di Apple iOS e Google Android.

 

Cumulocity IoT di Software AG, piattaforma che opera in cloud, on-premise e edge, fornisce alle aziende libertà di scelta completa in termini di progettazione, creazione, esecuzione e sviluppo di implementazioni IoT distribuite.

 

Bernd Gross, Senior Vice President, IoT and Cloud, di Software AG dichiara: "Il focus sulle esigenze dei propri clienti assicura a Trackerando di mantenere una posizione di primo piano in un mercato competitivo come quello del tracking. Basare la propria soluzione IoT su Cumulocity IoT di Software AG garantisce a Trackerando di poter mantenere il proprio focus e di sfruttare, simultaneamente, la continua evoluzione della piattaforma IoT carrier-grade leader del mercato".

 

Cumulocity IoT di Software AG comprende una gamma di soluzioni preconfezionate quali Condition Monitoring, Predictive Maintenance e Track & Trace, e permette, al tempo stesso, la gestione semplice e veloce di dispositivi e sensori, favorendo il connubio tra il mondo dell'IT e quello della tecnologia operativa (OT).

 

Bernd Gross continua: "Estendendo queste funzionalità IoT, i clienti che utilizzano Cumulocity possono sfruttare a pieno la Digital Business Platform di Software AG per sviluppare competenze di prim'ordine in termini di integrazione, gestione dei processi di business, analytics avanzate e machine learning".

 

Cumulocity IoT è unica nel suo genere per la sua capacità di fornire una soluzione "IoT-as-a-Service" che include opzioni avanzate di high availability e multi-cluster deployment. Inoltre, Cumulocity IoT comprende diverse funzionalità carrier-grade, tra cui l'integrazione senza codice dei dispositivi a supporto delle tecnologie Low Power WAN (LPWAN) utilizzate per il monitoraggio da remoto a ridotta lunghezza di banda nel lungo periodo, comprese le tecnologie Narrowband IoT (NB-IoT), Lightweight M2M (LWM2M) e Long Range (LoRa).



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martedì 29 maggio 2018

"Cloud Computing, IoT e Blockchain: ecco su cosa puntano le PMI italiane nel processo di digitalizzazione del business" - Ricerca Talent Garden

È quanto emerge dalla ricerca nazionale sullo stato di digitalizzazione delle PMI svolta su oltre 500 aziende, realizzata da Talent Garden, in collaborazione con Cisco Italia e Intesa Sanpaolo e il supporto di Enel.


Tra le figure professionali che accompagneranno la trasformazione digitale nei prossimi tre anni: Digital Marketing Specialist, Data Analyst e Digital Officer.

 



Milano, 29 maggio 2018 – Cloud computing (35%), Internet of Things (33%), Machine Learning (28%) e Blockchain (27%): sono queste le tecnologie innovative ritenute più efficaci per lo sviluppo strategico del business e su cui le PMI italiane investiranno nei prossimi tre anni. 


E ancora una volta, la digitalizzazione rimette al centro le persone, quindi non solo investimenti su tecnologia, ma anche sul capitale umano. Per guidare la rivoluzione culturale le aziende prevedono di reclutare: Digital Marketing Specialist (34%), Data Analyst (26%) e Digital Officer (23%). È quanto emerge dalla seconda edizione della ricerca nazionale sullo stato di digitalizzazione del Paese, svolta su oltre 500 aziende e realizzato dalla Scuola dell'Innovazione di Talent Garden, Cisco Italia, Enel e Intesa Sanpaolo, con il supporto dei ricercatori del Master in Digital Transformation per il Made in Italy, pensato per formare consulenti in grado di accompagnare le aziende verso il digitale e l'industria 4.0.

 

"Il divario digitale tra le nostre imprese e quelle europee è ancora notevole – dichiara Alessandro Rimassa, co-founder e CEO di Innovation School - È evidente che per avere un vantaggio competitivo nel mercato attuale sia necessario dare una spinta e accelerare il processo di digitalizzazione che coinvolge l'azienda nel suo insieme, puntando a strategie basate sul digitale. È tuttavia interessante il fatto che le PMI, che come noto rappresentano una parte forte del tessuto economico italiano, siano al pari delle grandi corporate nell'aver identificato le tecnologie che possono avere un impatto strategico sul business. Un dato che racconta, forse, anche di una nuova generazione di giovani PMI che pensano a come attrezzarsi per generare una crescita importante nel futuro, e non per mantenere la dimensione e la posizione acquisita.  Per fare questo però, non bastano le tecnologie, occorrono figure preparate in grado di guidare le imprese nel loro percorso di evoluzione anche culturale. Per questo, in collaborazione con Cisco Italia e Intesa Sanpaolo, è nato il Master in Digital Transformation per il Made in Italy. Formare giovani digitali infatti, è l'unica strada che porta le aziende verso il futuro".

 

I RISULTATI DELLA RICERCA

La survey, che ha coinvolto aziende con un fatturato non superiore ai 50 milioni di euro, fotografa una situazione generale di crescente consapevolezza tra le imprese dell'importanza e degli effetti positivi che la digitalizzazione potrebbe apportare al proprio business: il 67% del campione ritiene infatti, che l'innovazione impatti principalmente sull'acquisizione di un vantaggio competitivo, il 49% sull'aumento della produttività, il 48% sul miglioramento della qualità percepita dei clienti e il 47% sulla qualità interna del lavoro. 


D'altra parte, malgrado la maggioranza delle imprese intervistate abbiano interpretato correttamente il significato della Digital Transformation, ovvero quel processo di evoluzione dell'azienda nel suo insieme che influenza la progettazione dei modelli di business (67%) e lo sviluppo di una strategia digitale (53%), appare evidente che l'effettivo cambiamento organizzativo sia ancora limitato all'ambito della comunicazione e affidato a professionisti appartenenti al marketing (63%) e non a figure specifiche come il Digital Officer. 


Un dato che sembra sottolineare quanto sul fronte della formazione del personale ci sia ancora da fare, nonostante il 54% degli intervistati ne riconosca l'alto valore: dai questionari si riscontra infatti, che l'ostacolo maggiore all'evoluzione digitale delle organizzazioni, sia la mancanza di competenze digitali (43%).

 

Sì ALLA DIGITAL TRANSFORMATION. A INVESTIRE SONO SOPRATTUTTO LE GIOVANI PMI

Malgrado le difficoltà, dalla ricerca emerge che la digitalizzazione nelle PMI italiane vive un momento di relativo entusiasmo, con l'86% delle aziende che nel 2017 ha investito una percentuale del proprio fatturato in trasformazione digitale: il 38% del campione ha investito tra l'1% e il 10%, il 18% tra il 10% e il 20%, l'11% tra il 20% e il 30% e solo il 6% tra il 30% e il 40% del proprio fatturato.


In un contesto in cui si percepisce con chiarezza la necessità di aumentare gli investimenti per accelerare il processo di digitalizzazione, dalle interviste si evidenzia un fenomeno significativo. Sono infatti le aziende più giovani, il 53% del campione intervistato, ad investire una percentuale più alta del loro fatturato in digital transformation, rispetto al 47% delle PMI presenti sul mercato da più di 25 anni. Dati che confermano la difficoltà delle aziende non native digitali ad adattarsi ai trend delle tecnologie innovative.

 

"Il nostro impegno come grande operatore italiano è contribuire allo sviluppo e alla formazione di nuove risorse e di capitale umano con le competenze adatte ad affrontare le sfide della trasformazione digitale – dichiara Fabrizio Paschina, responsabile comunicazione e immagine Intesa Sanpaolo. – Per noi il digitale oggi non solo è la parola d'ordine delle relazioni fra banca e clienti, ma è uno dei pilastri fondamentali del piano industriale 2018-2021. In questo quadro si inserisce anche la nostra volontà di supportare i giovani attraverso percorsi innovativi, offrendo loro gli strumenti utili a competere con i migliori talenti europei".

 

Secondo Michele Dalmazzoni, Sales Leader Cisco Italia Collaboration & Industry 4.0 "Sempre più le PMI italiane hanno la percezione del fatto che la digitalizzazione sia un fattore di competitività e di trasformazione dei modelli di business e non uno strumento accessorio:  per questo oggi più che mai è il momento di aiutarle a fare chiarezza sugli strumenti e sulle opportunità per costruire in concreto percorsi di  trasformazione digitale – e questo è il valore aggiunto di figure come i digital officer. D'altra parte, c'è ancora molto lavoro da fare sul tema delle tecnologie abilitanti, sulle competenze e su questi ultimi due punti i vendor possono fare molto, scegliendo di collaborare con le aziende a 360 gradi, proponendo insieme soluzioni e supporto per sviluppare capacità interne, competenze delle persone e reti di relazioni che possano aiutare a sviluppare co-innovazione. È l'approccio che promuoviamo con il nostro piano Digitaliani e che sta funzionando per tante imprese con cui lavoriamo".


Nicola Lanzetta, responsabile Mercato Italia Enel: "La digitalizzazione delle attività e dei processi aziendali offre importanti vantaggi competitivi non solo per le grandi corporate ma anche per le PMI; si tratta di innovazioni che permettono di ripensare e strutturare in maniera completamente diversa le modalità con cui si relazionano con i clienti. L'obiettivo è quello di avere un rapporto diretto, basato sulla fiducia e trasparenza che ponga la persona al centro della relazione. Per questo motivo è fondamentale formare giovani professionisti in grado di sfruttare e cogliere appieno le enormi potenzialità offerte dalla digitalizzazione".

 

 

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Il Master in Digital Transformation per il Made in Italy. 18 studenti in aula, 12 settimane di formazione e 6 settimane in 6 distretti industriali d'eccellenza per aiutare le imprese a digitalizzarsi. Sono questi i numeri del Master in Digital Transformation per il Made in Italy che ha preso il via lunedì 5 marzo. 


Si tratta dell'unico percorso formativo itinerante che integra 12 settimane di full immersion nelle aule di Talent Garden Calabiana a Milano, il campus d'innovazione più grande d'Europa, a 6 settimane di consulenza presso aziende del Made in Italy distribuite sul territorio. Il tour, che prenderà il via 10 giugno, toccherà 6 città e le rispettive eccellenze: Torino, Padova, Firenze, Bologna, Roma e Napoli. In aula sono state approfondite le tematiche legate ai Big Data, al coding, alla User Experience, all'industry 4.0, alle metodologie lean e al leadership management.

 

Talent Garden è la piattaforma leader in Europa per il networking e la formazione nell'ambito dell'innovazione digitale. Nata nel 2011 a Brescia, ha l'obiettivo di favorire la crescita di imprenditori, professionisti e aziende di tutte le dimensioni, dalle piccole e medie realtà alle grandi Corporate attraverso la condivisione di spazi, realizzazione di attività di formazione e programmi di networking. Un modello che si è rapidamente esteso in Europa e che oggi ha portato la società ad essere presente in 18 città e 8 Paesi europei diventando leader europeo del suo settore. Questo anche grazie all'entrata nel capitale sociale, due anni fa, di TIP – Tamburi Investment Partners e da alcune importanti famiglie di imprenditori del network TIP.



lunedì 28 maggio 2018

L’agenzia digitale torinese Wedoo diventa partner ufficiale di Microsoft USA per lo sviluppo di soluzioni per la Realtà Aumentata



L'agenzia digitale torinese Wedoo diventa partner ufficiale di Microsoft USA per lo sviluppo di soluzioni per la Realtà Aumentata

Obiettivo della collaborazione sarà quello di sviluppare nuovi sistemi di applicazione per gli Hololens, i visori di ultima generazione progettati  e realizzati dal colosso di Redmond.

 


Torino, 28 maggio 2018

 

Riparare in remoto da un continente all'altro macchinari complessi di una linea di produzione guidando passo dopo passo un tecnico in grado di visualizzarne in dettaglio ogni componente, effettuare un intervento chirurgico guidati a distanza da uno specialista, ma anche provare "virtualmente" un abito prima di acquistarlo o scegliere il cappello più adatto al proprio viso senza mettere piede in un negozio.


Questo sono solo alcuni degli scenari possibili grazie alla Realtà Aumentata (R/A) che, con l'ausilio di speciali visori indossabili come semplici occhiali, consente di sovrapporre immagini digitali all'ambiente reale (distinguendosi così dalla Realtà Virtuale (V/R), già applicata con successo nel mondo dei videogiochi, che cala l'utente in un mondo digitale completamente avulso dalla realtà).


E proprio per accelerare lo sviluppo della R/A da applicare ai propri visori HoloLens, Microsoft USA ha scelto Wedoo - agenzia, nata e con base a Torino, specializzata in comunicazione digitale, con sedi a Detroit e Shanghai - come partner per lo sviluppo di nuove soluzioni applicative in questo settore.

 

Francesco Bevione, CEO Wedoo per il Nord America, ha presentato alcune possibilità di applicazione della Realtà Aumentata nel corso dell'Open House Event di Microsoft organizzato pochi giorni fa a Detroit, evidenziando come questa tecnologia possa in potenza trovare infiniti campi di applicazione sia nel B2B sia nel B2C, contribuendo a migliorare la qualità della vita delle persone e, in ambito commerciale, l'esperienza di acquisto del cliente.


Per l'occasione è stato presentato un modello in scala 1:1 di una vettura interamente personalizzabile dall'utente in tempo reale e analizzabile in ogni sua parte, incluso il motore. Si tratta ovviamente solo di un esempio di come questa tecnologia - che risponde sia ai comandi gestuali sia vocali - possa, debitamente applicata, non solo permettere ad un eventuale acquirente di vedere nel dettaglio come potrà essere la sua vettura, ma anche ad un meccanico di essere guidato in una riparazione complessa da specialisti situati dall'altra parte del globo.


«La Realtà Aumentata ha delle potenzialità enormi, - dichiara Michele Marchitto, CEO di Wedoo Italia - e, a differenza di quanto si possa pensare, non richiede necessariamente l'impiego di budget stellari. Noi certamente abbiamo clienti come FCA ed ora Microsoft USA, ma anche tante PMI con le quali cerchiamo di individuare le soluzioni tecnologiche più adatte per migliorare il loro modello di business e di comunicazione all'interno di costi accettabili. Il nostro obiettivo è far sì che una tecnologia come quella che stiamo sviluppando con Microsoft USA possa diventare consumer, alla portata di tutti. Il desiderio è quello di creare il miglior connubio fra realtà e tecnologia in modo da dare vita a sistemi integrati di comunicazione e servizi, capaci realmente di migliorare e semplificare la vita delle persone».


Secondo Wedoo, il futuro è nella capacità delle aziende di personalizzare al massimo livello il proprio prodotto con costi sostenibili e R/A, V/R, olografia sono tutte tecnologie che potranno aiutare questo processo, senza eliminare posti di lavoro, ma creandone di nuovi o sviluppando nuove competenze.


"Avrò sempre bisogno dell'idraulico per riparare il mio lavello - aggiunge Stefano Bozzetta, Chief Creative di WEDOO  - ma forse non dovrà più precipitarsi a casa mia la domenica per cambiare una guarnizione. Potrà guidarmi alla soluzione del problema indicandomi il pezzo da sostituire e come farlo, stando comodamente seduto sul divano con il suo tablet in mano, mentre io inforco un bel paio di HoloLens".

 

 

 

About Wedoo

Wedoo è una digital company internazionale con sedi a Torino, Detroit, Shanghai.

Con un approccio integrato a tutto ciò che è innovation, user experience, creative technology e real time CGI, è da oltre 10 anni specializzata in sistemi evoluti di personalizzazione di prodotto e la piattaforma di configurazione è ad oggi adottata da tutti I brand del gruppo FCA worldwide.

Una delle attività centrali di Wedoo è lo studio sul futuro dell'interaction design, progettare interfacce sempre più intuitive in grado di offrire agli utenti esperienze rilevanti e misurabili, in cui la componente tecnologica diventi pressochè invisibile.

 
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venerdì 25 maggio 2018

Intelligenza artificiale - Per sei manager su 10 aziende e lavoratori non sono pronti a usarla

INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PER SEI MANAGER SU 10 AZIENDE E LAVORATORI NON SONO ANCORA PRONTI A USARLA

La consapevolezza sul valore che le nuove tecnologie possono creare attorno al business e al miglioramento di servizi e prodotti è molto forte, ma permangono scetticismo verso la transizione e poca proattività al cambiamento. 

Dalla logistica (58%), ai servizi finanziari (45%) all'automotive (36%): per un manager su 2 (51%) l'intelligenza artificiale può creare business e portare vantaggi in diversi ambiti

Tuttavia il 59% dei soggetti monitorati riscontra – nelle aziende e nei lavoratori – una certa impreparazione nell'affrontare le sfide dovute all'avvento delle nuove tecnologie. 

Le prime si trovano a fare i conti con la riorganizzazione strutturale (34%) e la formazione delle risorse (29%), due principali conseguenze dell'introduzione e utilizzo dell'intelligenza artificiale. 

I lavoratori invece hanno davanti l'opportunità di evolvere competenze e abilità (32%) e di imparare a lavorare insieme alla tecnologia (29%). E in questo quadro, secondo i manager, un ruolo focale deve svolgerlo anche il Legislatore, principalmente nello stabilire regole eque senza frenare la spinta a innovare (37%).

E' quanto emerge da uno studio promosso dal K&L Gates Legal Observatory in occasione del convegno "Le nuove tecnologie al servizio dell'impresa" condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 3.000 manager in Italia monitorando forum, gruppi di discussione e community web sui maggiori social network – Linkedin, Twitter e Facebook – per analizzare il rapporto tra aziende, lavoro e intelligenza artificiale.
"Non v'è dubbio che stiamo attraversando un'epoca di trasformazioni tecnologiche molto simile alla seconda rivoluzione industriale" – spiega l'Avv. Roberto Podda, Partner dello Studio K&L Gates e responsabile del dipartimento di diritto del lavoro – Emergono nuove istanze ed urgenze dal mondo del lavoro, direttamente indotte dall'impatto delle nuove tecnologie sul ruolo dei lavoratori e sul rapporto tra costoro e i datori di lavoro e committenti, decisamente più liquido e discontinuo rispetto al passato. Il legislatore è quindi chiamato ad accompagnare questo cambiamento, proponendo l'adozione di strumenti al passo con i tempi, che superino l'ormai stantio dibattito tra lavoro subordinato ed autonomo e che evitino il deflagrare di un nuovo conflitto sociale 4.0 che sarebbe difficilmente governabile. I temi più urgenti da affrontare? Assicurare ai lavoratori una continua riqualificazione professionale ed assisterli, quando necessario, nel processo di ricollocazione. Ed ancora: di fronte al tramonto dei tradizionali istituti di protezione sociale, promuovere l'introduzione di strumenti (quali, per esempio, le umbrella companies di origine anglosassone) in grado di assicurare un minimo di coperture assistenziali e di continuità nel reddito, senza gravare sulle imprese e sulla collettività".

Che valore dà alle nuove tecnologie? Per il 51% dei manager, se integrate all'interno di una strategia aziendale funzionale e di lungo periodo, possono portare senza dubbio business e vantaggi competitivi sul mercato. 

Il 19% dei soggetti ritiene che siano un treno imperdibile per non restare indietro e avere maggiori chance future. Il 15% poi ritiene che possano contribuire a migliorare un servizio o un prodotto nell'interesse del consumatore finale, ovvero rispondere in maniera adeguata alle esigenze del mercato fidelizzandolo. 
Solo il 12% le reputa un rischio sia per il business che per il lavoro.

Dove possono essere maggiormente efficaci? Per il 57% è la logistica l'ambito che più può beneficiarne, soprattutto nell'ottica di rendere più efficiente la gestione dei magazzini e collateralmente le operazioni di trasporto

A seguire troviamo i servizi finanziari (45%), nella misura in cui l'intelligenza artificiale può dare un contributo in termini di sicurezza, semplificazione e contrasto alle frodi. Il 36% indica il settore dell'automotive, specie per tutto ciò che è legato allo sviluppo di una mobilità futura senza conducenti. 

Un quarto dei soggetti monitorati (26%) ritiene che l'intelligenza artificiale possa aiutare il comparto manifatturiero nei processi produttivi come ad esempio l'assemblaggio di precisione e, infine, il 18% indica la sanità il territorio in cui grazie alle nuove tecnologie, si possa velocizzare il lavoro dei medici anche a vantaggio della salute dei pazienti.

Quali sfide affrontano o affronteranno le aziende nel loro rapporto con le nuove tecnologie? Al primo posto troviamo la prospettiva di una forte riorganizzazione strutturale (34%) quale conseguenza dell'introduzione e dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale  all'interno del contesto lavorativo. 

Emerge di conseguenza anche il bisogno di formare i dipendenti alla piena integrazione con la macchina (29%), attività educativa che, per certi versi, può anche essere vista come propedeutica alla riqualificazione del lavoro (21%). Infine il 15% ritiene che le aziende saranno sempre più chiamate a rispettare i contesti regolatori in ambiti come la tutela della privacy.

Per quanto riguarda i lavoratori, invece, quali sono le sfide future? Il 32% dei manager ritiene che quella più impegnativa sia l'apprezzamento dell'opportunità di vedere evolvere le loro competenze e abilità. 

Implicito a ciò segue la sfida della disponibilità a imparare a lavorare con le nuove tecnologie (26%) e a iniziare a ragionare in termini di maggiore flessibilità (21%). Infine il 19% pensa che la difficoltà principale che i lavoratori dovranno affrontare sarà il dover pensare oltre lo schema della mansione prestabilita, ovvero andare oltre lo storica concezione del ruolo.

Alla luce di ciò, aziende e lavoratori sono preparati ad affrontare l'intelligenza artificiale e tutto ciò che ne consegue? 

La prospettiva sembra essere negativa per il 59% dei manager indagati: il 24% ritiene infatti che esista una diffuso scetticismo soprattutto verso la gestione della transizione, mentre il 35% nota un atteggiamento poco proattivo nell'aprirsi al cambiamento

Il 21% si mostra moderatamente ottimista per via degli investimenti in innovazione e formazione che le aziende stanno iniziando a prevedere. 

Appena il 18%, invece, non è preoccupato di tutto ciò, perché ha verificato direttamente o indirettamente che è già ben consolidato un approccio strategico di aziende e risorse all'utilizzo delle nuove tecnologie.

In questo quadro qual è il ruolo attributo al Legislatore? Per il 37% dei manager l'attore pubblico è fondamentale nello stabilire regole che diano equità senza però mettere un freno all'innovazione. 

Il 23% invece ritiene che debba farsi garante di un compito che dia coordinamento e omogeneità. Il 20% pensa che il Legislatore debba essere in grado di identificare proattivamente i lavori che più saranno coinvolti grazie all'avvento dell'intelligenza artificiale e, in conseguenza di ciò, assicurare programmi di riqualificazione dei lavoratori (19%).



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venerdì 11 maggio 2018

Opensignal: la rete 4G di Vodafone Italia spicca per disponibilità di rete, velocità di download e upload


Nell'ultimo report pubblicato da Opensignal, la rete 4G di Vodafone Italia spicca per disponibilità di rete, velocità di download e upload.

 

Le rilevazioni di Opensignal sono state effettuate nel periodo compreso tra l'1 gennaio e il 31 marzo 2018, durante il quale sono stati raccolti i test provenienti dall'app scaricata su 120.000 dispositivi in Italia, totalizzando oltre 1 miliardo di misurazioni.

 

Secondo il report, il 4G di Vodafone realizza il migliore risultato per l'accessibilità alla rete, per la velocità di connessione e di download a livello nazionale ed è prima, da sola o a pari merito, per velocità e disponibilità nelle 10 maggiori città italiane riportate.

 

Riguardo alla disponibilità 4G, Vodafone si posiziona prima garantendo un accesso alla rete 4G dell'84% (+4pp rispetto al report di ottobre 2017 - delta rispetto a Tim > 6pp; delta rispetto a Wind/3  > 16pp).

 

Ottime anche le performance della velocità della rete 4G dove Vodafone registra un download speed di 33,9 Mbps (+1,6 Mbps rispetto al report di ottobre 2017), superiore ai 32,3 Mbps dei test di OpenSignal (delta rispetto a Tim  >5Mbps; delta rispetto a Wind/3  > 18Mps).

 

Positivi anche i risultati ottenuti sulla velocità di upload in 4G. Vodafone infatti si posiziona prima raggiungendo ben 10,48 Mbps (delta rispetto a Tim >0,8Mbps; delta rispetto a Wind/3  > 0,9Mps).

 

Link al report

https://opensignal.com/reports/2018/05/italy/state-of-the-mobile-network 



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giovedì 10 maggio 2018

Con Dimension Data e Cisco, la tecnologia anti-bracconaggio prende piede in Africa


 

 

Con Dimension Data e Cisco, la tecnologia anti-bracconaggio prende piede in Africa

 

Un ulteriore sviluppo a seguito del successo del progetto pilota in Sud Africa che ha consentito di ridurre i casi di bracconaggio del 96%

  

Milano, 11 maggio 2018 – Le due realtà leader nell'IT a livello mondiale, Dimension Data e Cisco, annunciano oggi di aver ampliato il proprio programma di anti-bracconaggio Connected Conservation in Zambia, Kenya, e Mozambico per continuare a proteggere i rinoceronti e contrastare il bracconaggio che vede vittime un allarmante numero di elefanti nella savana. Il rafforzamento dell'impegno congiunto nasce come evoluzione del successo del progetto pilota che ha visto le due aziende implementare sofisticate tecnologie in una riserva naturale privata situata vicino al noto Parco Nazionale del Kruger, in Sud Africa.

 

Da quando è stata implementata la tecnologia per il Connected Conservation nella riserva privata, nel novembre 2015, il numero di episodi di bracconaggio dei rinoceronti è sceso del 96% mentre nel 2017, nessun rinoceronte della riserva è stato braccato. 

 

Ogni giorno, centinaia di fornitori e appaltatori, personale, addetti alla sicurezza e turisti entrano ed escono dalle riserve di caccia e dai parchi di tutto il mondo. Le attività umane in questi ambienti spesso non vengono monitorate, considerato che le riserve sono situate in località remote e sono dotate di infrastrutture IT e controllo degli accessi basilari, processi di sicurezza manuali e comunicazioni molto limitate.

 

"Molte organizzazioni sono impegnate nella salvaguardia delle specie animali a rischio attraverso diverse iniziative reattive, come la decornazione o l'inserimento di sensori nel corno o nello strato sottocutaneo," spiega Bruce Watson, Dimension Data Group Executive. "Tuttavia, queste iniziative non risolvono il problema in quanto quando i ranger delle reserve raggiungono l'animale questo è già stato ucciso o i corni e le zanne sono già stati prelevati."

 

All'interno del modello Connected Conservation, la tecnologia è stata concepita per proteggere proattivamente questi territori dalle azioni malevoli degli uomini. Gli animali non vengono toccati e vengono lasciati vagare liberamente, mentre l'effetto combinato di tecnologie sofisticate, persone e attrezzature li proteggono."

 

La visione di Cisco e Dimension Data consiste nel replicare la soluzione in Sud Africa, in Africa e a livello globale per proteggere tutte le specie animali in via di estinzione, tra cui leoni, pangolini, elefanti, le tigri in India e Asia, così come squali e mante oceaniche. Il prossimo progetto è già stato avviato in un parco dello Zambia a cui faranno seguito progetti in Kenya e, successivamente, in Mozambico, con una forte attenzione alla protezione degli elefanti.

 

Sulla base di quanto emerso dal Great Elephant Census (GEC) del 2016¹, realizzato dalla Vulcan Inc, di Seattle, motore della rete di organizzazioni e iniziative del filantropo e co-fondatore di Microsoft, Paul G. Allen, la popolazione degli elefanti della savana è scesa del 30% tra il 2007 e il 2014, l'equivalente di 144.000 elefanti. Il tasso attuale è dell'8% per anno, principalmente a causa del bracconaggio. In Zambia, il numero di elefanti era pari a 21.758, con un rapporto di elefanti deceduti dell'85% solo nel Parco Nazionale Siomi Ngwezi, del 3% nel resto dello Zambia e notevoli decessi lungo il fiume Zambesi.

 

¹The Great Elephant Census was a collaboration between Microsoft co-founder, Paul G. Allen's Vulcan Inc – and Elephants Without BordersAfrican Parks, the Frankfurt Zoological Society, the Wildlife Conservation Society, the Nature Conservancy, the IUCN African Elephant Specialist Group, and Save the Elephants

 

La ricerca ha anche evidenziato che tra i 4.000 e i 6.000 bracconieri provenivano dalle famiglie situate nella Game Management Areas (GMAs). Questo include i pescatori delle grandi distese d'acqua che attraveresono il parco.

 

E' stata creata una sala di controllo per l'unità speciale marina in Zambia per monitorare le operazioni attorno al lago e nel parco, mentre un motoscafo per la seconda unità marina verrà impiegato per le intercettazioni dei bracconieri prima che raggiungano gli animali.

 

Altre attrezzature fornite in Zambia includono:

  • Videocamere termiche fisse montate su antenne radio che creano una barriera virtuale permanente sul perimetro del parco. Le videocamere che controllano gli ingressi e le uscite dal parco vengono controllate dagli operatori situati nella sala di controllo.
  • CCTV con analytics verranno implemetate per creare una trip-line virtuale che rileva automaticamente gli spostamenti di pescatori e delle barche sul lago. Nel tempo, i funzionari del parco saranno in grado di analizzare i dati e creare un modello degli spostamenti, così come di allertare gli operatori in caso di movimenti notturni sospetti.
  • Il Wi-Fi esterno verrà collocato sulle antenne radio in modo tale che i dispostivi palmari e le videocamere termiche usati dai ranger e dagli addetti alla sicurezza possano essere visualizzabili e condivisi, consentendo allo staff presente sul territorio di collegarsi e comunicare senza che le conversazioni vengano intercettate dai bracconieri.

 

"Stiamo lavorando anche con le autorità locali dello Zambia e la comunità di pesca per creare un sistema centralizzato di permessi digitali di pesca che potrà monitorare e quindi smascherare i bracconieri che si fingono pescatori," aggiunge Watson.

 

Karen Walker, Senior Vice President and Chief Marketing Officer di Cisco, afferma che, "Mai come oggi la tecnologia ci permette di cambiare il mondo – non domani, non in futuro, ma adesso! In Cisco la nostra missione è fare la differenza connettendo ogni parte del mondo e proteggendo gli animali più a rischio e vulnerabili attraverso le più recenti tecnologie di connettività.

 

"La stretta collaborazione con Dimension Data ci ha permesso di realizzare una rete sicura e affidabile che opera 24 ore su 24 all'interno delle riserve in Sud Africa e Africa. Siamo davvero orgogliosi di essere parte dell'estensione del progetto Connected Conservation in Africa, per salvaguardare sempre più specie in via di estinzione."

 

Watson conclude: "In partnership con Cisco, la nostra visione consiste nell'eliminare tutte le forme di bracconaggio nel mondo attraverso la continua innovazione tecnologica per proteggere sempre più specie a rischio presenti nei diversi paesi.

 

La tecnologia Connected Conservation include infrastrutture digitali, cloud ibrido, digital workplace e cybersecurity.

 

 

Cisco

Cisco (NASDAQ: CSCO) è il leader tecnologico mondiale che dal 1984 è il motore di Internet. Con le nostre persone, i nostri prodotti e i nostri partner consentiamo alla società di connettersi in modo sicuro e cogliere già oggi le opportunità digitali del domani. .

Digitaliani: l'impegno Cisco per la Digitalizzazione del Paese

 

 

 

Dimension Data

Fondata nel 1983, oggi Dimension Data è un leader globale da 8 miliardi di dollari nella progettazione, gestione e ottimizzazione degli attuali ambienti tecnologici mutevoli per consentire ai propri clienti di sfruttare i dati dell'era digitale, trasformarli in informazioni e ottenere una visione chiara.

Con sede a Johannesburg e 28.000 dipendenti in 46 paesi, Dimension Data riunisce la migliore tecnologia al mondo offerta dai leader di mercato e dagli innovatori di nicchia – dai servizi di consulenza, tecnologici e di supporto fino a servizi completamente gestiti.

Dimension Data è un membro di NTT Group

 





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HU KUN: le attività di ZTE Italia proseguono per soddisfare le esigenze dei nostri clienti

HU KUN: "le attività di ZTE Italia proseguono per soddisfare le esigenze dei nostri clienti".

"In questi giorni alcuni rumor di stampa hanno riferito che ZTE Italia ha interrotto le proprie attività globali a seguito del Ban emesso dagli Stati Uniti, ma tengo a chiarire e ad informare che si tratta di un'interpretazione errata delle dichiarazioni emesse da ZTE in data 9 Maggio e che l'azienda sta comunque continuando, e continuerà, ad eseguire le proprie attività.
Nelle ultime settimane, dopo aver appreso della decisione del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti d'America, ZTE Italia e le altre filiali europee hanno avviato, di concerto con la Capogruppo, una profonda attività interna per predisporre ogni azione possibile a tutela delle necessità dei nostri clienti ed in ottemperanza agli impegni assunti con tutti gli stakeholder.
Posso quindi affermare che le nostre operazioni non solo stanno proseguendo, anzi, vanno avanti con ancora maggiore determinazione, sia per dimostrare la serietà e correttezza del nostro Gruppo e sia per soddisfare le aspettative dei nostri clienti e dei nostri partner, che sono centinaia in Italia e che con fiducia lavorano insieme a noi.
Le attività di ZTE restano al momento conformi a quanto previsto dal provvedimento di diniego. Nel frattempo, ZTE ha avviato un intenso dialogo con il Governo degli Stati Uniti per giungere ad un accordo ed annullare la sanzione. 
E' questa la nostra priorità assoluta, al fine di risolvere la situazione nel minor tempo possibile. Vorrei cogliere l'occasione per ringraziare tutti i nostri partner e clienti che ci stanno dando grande supporto in questo periodo. ZTE vi aggiornerà non appena saranno emesse ulteriori dichiarazioni.
Stiamo lavorando 24 ore al giorno per attuare piani di azione incisivi, che ci consentano di mantenere sempre alte le nostre performance tecnologiche ed industriali". 
Hu Kun
President ZTE Western Europe
CEO ZTE Italia

mercoledì 9 maggio 2018

Nasce VueTel Usa, il gruppo italiano Tlc connetterà gli Usa all'Africa attraverso una nuova centrale installata a New York

Telecomunicazioni: nasce VueTel Usa, il gruppo italiano ha attivato una nuova centrale installata a New York per collegare gli Usa all'Africa
L'azienda, specializzata in servizi di telecomunicazioni internazionali, ha completato l'attivazione della rete dati oltreoceano per connettere gli Stati Uniti al continente africano e si consolida come punto di riferimento internazionale sempre più importante per il mercato wholesale voce-dati verso l'Africa.

VueTel sbarca ufficialmente in America e dà vita a VueTel Usa Inc. L'infrastruttura tecnologica che l'azienda italiana specializzata in servizi di telecomunicazioni internazionali ha installato negli Usa è diventata operativa ed è quindi pronta a offrire servizi internazionali di transito internet (IP Transit), linee dedicate internazionali (IPLC), Circuiti Ethernet dedicati (EthLink) e reti private virtuali (IP Vpn) oltre ai servizi di transito voce internazionale. La sede operativa si trova a Holmdel, in New Jersey, nell'edificio ristrutturato che storicamente ospitava i laboratori di Bell Labs, mentre le infrastrutture tecnologiche sono situate a New York, nella prestigiosa sede di 60 Hudson Street.
L'obiettivo per VueTel Usa, i cui mercati di riferimento sono rappresentati da Nord Africa e Africa Subsaharina, è quello di investire oltre 1 milione di euro per ampliare i suoi servizi wholesale voce e dati. Il gruppo punta a posizionarsi come player di mercato altamente innovativo, capace di fornire servizi sicuri di alta qualità oltre a sistemi antifrode basati su principi di intelligenza artificiale e applicati alla gestione delle comunicazioni voci e dati internazionali.  
"Con lo sbarco ufficiale oltreoceano, il nostro focus diventa quello di fornire agli Stati Uniti servizi datidedicati alle imprese di grandi dimensioni e alle corporation – spiega Emanuela Bevilacqua, Vice Presidente di VueTel Usa – Siamo consapevoli del fatto che andiamo ad operare in un mercato dominato da grandi player statunitensi che vantano una rete molto sviluppata a livello globale, ma questi stessi carrier spesso nonhanno un focus concentrato sull'Africa e, quindi, non forniscono servizi direttamente verso i paesi africani. In virtù del fatto che i nostri mercati di riferimento sono proprio i paesi del Mediterraneo e dell'Africa sub-Sahariana, possiamo dire di possedere un bagaglio di conoscenza significativa e di esperienza notevole in territori dove siamo presenti e attivi ormai da diversi anni".
Con l'attivazione del PoP di New York, dopo i nodi principali di Londra, Parigi, Marsiglia, MilanoPalermo, VueTel si consolida sempre di più come punto di riferimento a livello internazionale per il mercato wholesale voce-dati verso il continente africano. Tra i paesi africani in cui il gruppo è presente vi sono: Tunisia, dove ha costituito la locale "VueTelSi", Egitto, Algeria, Libia, Benin, Togo, Niger, Mali, Ghana, Nigeria, Burkina Faso e Angola.
Vuetel Usa sta poi facendosi strada nel mondo dell'Industria 4.0., puntando a sviluppare servizi avanzati per le telecomunicazioni basati su Intelligenza Artificiale e Machine Learning. "Per VueTel, che ha nel proprio background unprofondo know how tecnologico – commenta ancora Emanuela Bevilacqua - diventa estremamente stimolante operare in un settore tra i più competitivi negli Stati Uniti".

Dati di scenario
Dal 2000 a oggi l'Africa ha conosciuto un forte incremento della connettività sia fissa che mobile. Secondo i dati dell'Internet World States, gli utenti internet del continente sono passati da circa 4.5 milioni del 2010 a quasi 350 milioni del 2017. Il livello di penetrazione attuale si aggira intorno al 28%, poco più della metà rispetto al resto del mondo, ma si prevede una crescita esponenziale che entro il 2020 porterà il continente africano a livelli comparabili con la media mondiale. Secondo il GSMA, entro il 2020 ci saranno più di 700 milioni di connessioni da mobile in Africa, più del doppio delle previsioni riguardanti il Nord America.
Inoltre, il mercato dei servizi dati è in costante espansione, con tassi di crescita significativi. Secondo le stime del MEF, il Metro Ethernet Forum, il mercato dei servizi Carrier Ethernet globale raggiungerà circa 63 $ US miliardi a livello Globale nel 2019.
Per quanto riguarda i paesi africani in cui è presente il maggior numero di aziende americanevi sono: Sud Africa, Egitto, Marocco, Kenya e Nigeria. I settori in cui operano sono in gran parte: energia, tecnologia, food & beverage, agricoltura, oil & gas.

Voice Network
Il gruppo VueTel è presente con la sua rete a Londra e Parigi, cluster geografico per TDM e VoIP, e a New York con un singolo nodo full VoIP completamente ridondato con il cluster europeo.
Data Network
Il backbone collega in modalità protetta ad anello i più importanti centri di connettività tra Europa e Africa: Londra, Parigi, Milano e Palermo, oltre a Marsiglia e Lisbona, punti strategici di arrivo di cavi sottomarini dall'Africa, dal Middle-East e dalle Americhe. L'offerta è ampliata con il nuovo nodo di New York.

L'offerta per il mercato business include servizi internet e di connettività per la realizzazione di reti dedicate e VPN. La rete dati garantisceperformance di qualità e latenza del segnale grazie all'utilizzo di tecnologie di rete ed accesso di ultima generazione, a un backbone ad alta capacità totalmente ridondato e a nodi che collegano le principali landing station dei cavi sottomarini con le reti terrestri in fibra ottica.

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A proposito di VueTel
VueTel è un'azienda che opera nel mercato dei servizi avanzati per le telecomunicazioni basati su intelligenza artificiale e machine learning, a favore del mercato voce ed in particolare per il mercato dati wholesale e per le singole imprese. 
Caratterizzata da un'infrastruttura di rete di alta qualità e da un elevato grado di innovazione tecnologica, VueTel è attiva dal 2009 nei servizi di terminazione voce. Dal 2015 ha ampliato la sua offerta entrando nel mercato dei servizi dati, proseguendo fino alla progettazione e allo sviluppo di servizi.


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