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sabato 24 giugno 2017

Dati in ostaggio, azienda paga un milione di dollari agli hacker

Azienda informatica paga riscatto record da 1 milione di dollari per riavere i dati dei propri server presi in ostaggio dagli hacker. 

Bernardi: "Imprese attratte dalla trasformazione digitale e dal business dell'e-commerce, ma ancora debole la cultura della cybersecurity". 

Dal 25 maggio 2018 multe fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato per aziende che non saranno in grado di dimostrare di aver adottato adeguate misure di sicurezza. 

Esperti della materia a Milano il 5-6 luglio per workshop AFGE dedicato ai temi della governance per le minacce informatiche



Milano, 22 giugno 2017 Che il valore dei dati sia ormai paragonabile a quello del petrolio, è stato confermato dalla somma che è stata disposta a pagare ai cybercriminali una compagnia informatica di web hosting che ospita servizi online per diversi siti e aziende, la quale ha sborsato oltre un milione di dollari a seguito di un attacco ransomware sferrato con una variante del virus "Erubus" che ha coinvolto 153 server.

Dopo oltre una settimana di trattative, e con le attività paralizzate a causa dei dati presi in ostaggio dagli hacker, l'azienda sudcoreana Nayana ha infine accettato di pagare agli hacker il riscatto record in tre rate da corrispondere in bitcoin, ma con il rilascio graduale dei dati e dei server bloccati.

"Nonostante le imprese siano attratte dalla trasformazione digitale e dal business dell'e-commerce, questa notizia evidenzia quanto sia ancora debole la cultura della cybersecurity e della data protection - è il commento del presidente di Federprivacy, Nicola Bernardi - Gli addetti ai lavori devono correre in fretta ai ripari, anche perchè dal 25 maggio 2018 sarà operativo il Regolamento UE sulla protezione dei dati personali, e le imprese che non saranno in grado di dimostrare di aver adottato delle misure di sicurezza adeguate rischieranno sanzioni fino a 10 milioni di euro o fino al 2% del fatturato globale annuo".

Gli scenari attuali non sono in effetti confortanti, infatti secondo l'Osservatorio del Politecnico di Milano, anche se il 93% delle piccole e medie imprese lo scorso anno ha riservato un certo budget alla cybersecurity, il 25% si fa ancora guidare dal buon senso quando deve proteggere i propri dati, e il 35% delle pmi italiane si attivano solo dopo essere state già colpite da attacchi informatici in passato.

Per aiutare gli addetti ai lavori a definire correttamene le strategie di governance da attuare per difendersi dalle minacce informatiche, è stato organizzato da AFGE il workshop "Big Data & Cybersecurity", in programma il 5 e 6 luglio a Milano, a cui parteciperanno noti esperti della materia, tra cui il Prof. Pietro Paganini, della John Cabot University, e fondatore e Segretario generale dell’Istituto Italiano per la Privacy, l'Avv. Stefano Mele, presidente della Commissione sicurezza cibernetica del Comitato Atlantico Italiano, l'Avv. Diego Fulco, Direttore Scientifico dell'Istituto Italiano Privacy, e il Prof. Stefano Zanero, docente di computer security al Politecnico di Milano.


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venerdì 23 giugno 2017

Accessibilità e musei: la tecnologia di un’App per abbattere le barriere sensoriali - NearIT primo progetto a Tolmezzo apre il 25 giugno



NearIT, realtà hi-tech lombarda del Mobile Proximity, ha supportato Rotary Club di Cividale, Gemona, Tarvisio e Tolmezzo, nella presentazione di una soluzione per smartphone in grado di migliorare l'accessibilità al patrimonio artistico e museale.
Domenica 25 giugno l'inaugurazione del primo progetto presso il Museo Carnico di Tolmezzo (UD)


Bergamo, 23 giugno 2017 - La comunicazione di prossimità via Smartphone si mette al servizio di reperti storici e artistici di oltre 500 anni fa, per abbattere le barriere che limitano la fruibilità degli spazi culturali alle persone con deficit visivi (ciechi, ipovedenti ma anche qualsiasi persona che abbia difficoltà visiva o di lettura). Un progetto che nasce localmente tra alcuni Rotary Club e altrettanti musei con l'obiettivo di diventare uno standard per progettisti e designer di oggi e domani, ragionando sempre più in termini di progettazione universale e prendendo maggior coscienza del diritto di libero accesso alla cultura in tutte le proprie manifestazioni, il tutto grazie ad una App e ad un trasmettitore Beacon.

Secondo la ricerca dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, i siti archeologici, artistici e museali che hanno adottato soluzioni di accessibilità sono ad oggi solo poche decine: da qui è partita l'iniziativa di quattro Rotary Club del Friuli Venezia Giulia rivolta ad altrettante realtà del territorio (Museo Carnico delle Arti Popolari "Michele Gortani" di Tolmezzo, Museo Cristiano e Tesoro del Duomo di Cividale del Friuli, Museo etnografico del Palazzo Veneziano a Malborghetto, Museo civico di Palazzo Elti a Gemona del Friuli) finalizzata alla realizzazione di un servizio innovativo a favore di utenti che necessitano di un'attenzione speciale, grazie alla fornitura di supporti adeguati.

Domenica 25 giugno alle ore 11, alla presenza delle autorità regionali e locali, del Governatore del Distretto Rotary 2060, dei Presidenti e soci dei Club, dei soci dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Pordenone, verrà inaugurata la prima installazione del progetto "Vedere il Museo", realizzata presso il Museo Carnico delle Arti Popolari "Michele Gortani" di Tolmezzo (Udine), che per l'occasione sarà aperto gratuitamente al pubblico.

"Il design della app è stato appositamente studiato per un utilizzo facilitato per persone ipovedenti" dichiara Susanna Avossa, Designer UX/UI di NearIT. "Ogni contenuto è caratterizzato dalla riproduzione di un colore molto acceso sul display, sul quale non compaiono scritte ma solamente riferimenti visivi. La grafica del menu è stata completamente ripensata con l'obiettivo del Design for All: non solo i non vedenti e gli ipovedenti, ma anche gli anziani e tutti i visitatori con difficoltà di lettura possono trarre vantaggio da un'offerta informativa semplice e intuitiva".

Ogni museo coinvolto potrà creare e modificare in autonomia i propri contenuti tramite la piattaforma di mobile proximity di NearIT: ogni "ricetta" parte dalla semplice renderizzazione audio di qualsiasi contenuto testuale in possesso del museo, che viene associata ad una stanza e ad un trasmettitore bluetooth (beacon). In prossimità di ogni beacon lo smartphone inizierà a vibrare e al tap in un qualsiasi punto dello schermo partirà la descrizione audio corrispondente, allo stesso modo "tappando" un qualsiasi punto dello schermo la descrizione si interromperà.

"La soluzione sviluppata presenta alcune peculiarità rispetto a quelle già sperimentate negli scorsi mesi all'interno di convention ed eventi" dichiaraStefano Cattaneo, sviluppatore Mobile & Front-end di NearIT. "Gli smartphone che verranno forniti nascono per un utilizzo offline quindi non necessitano di connessione dati o Wi-Fi per accedere ai contenuti trasmessi dai beacon e i messaggi non saranno profilati per età o genere dell'utente. Inoltre, data l'installazione fissa all'interno di una struttura con orari di apertura ben definiti, sono stati utilizzati particolari beacon che si spengono automaticamente durante le ore notturne, permettendo un notevole risparmio energetico".

Così come avviene con l'applicazione tipica di NearIT all'interno di fiere o grandi manifestazioni, invece, l'utilizzo dei beacon servirà anche per fornire importanti feedback in tempo reale ai gestori. Tramite analytics presenti all'interno della piattaforma è infatti possibile ottenere dati a riguardo dei contenuti inviati, che riportano ad esempio quante persone hanno ricevuto il contenuto nei pressi di un beacon, quanti hanno effettivamente ascoltato la descrizione audio, e quanti arrivano alla fine di ogni audio-descrizione. In questo modo ogni museo può ottenere una grande mole di dati anonimi ma fortemente sensibili in ottica di un costante miglioramento della qualità e del gradimento dei contenuti offerti.

"Rotary ha fortemente voluto e finanziato questo progetto, proseguendo sulla strada dell'attenzione alla tematica dell'accessibilità, intesa come abbattimento di barriere architettoniche, culturali e sensoriali" dichiara Andrea Michelutti, Presidente del Rotary di Tolmezzo. "Potersi avvicinare all'arte e ai beni culturali è la richiesta rivolta da un numero sempre crescente di persone con difficoltà visive, sia congenite sia determinate da malattie o, più semplicemente, dall'età. Per questo non ci siamo fermati ad un progetto a sé stante, ma abbiamo puntato alla realizzazione di un servizio replicabile e destinato a proseguire nel tempo tramite un'app pronta all'utilizzo in ogni museo, grazie ad un software adattabile ad ogni realtà in pochi minuti".

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Startup tecnologica nata a Bergamo, NearIT permette di creare campagne di proximity marketing in a snap. L'interfaccia Web di NearIT permette a negozi, musei, centri commerciali, fiere ed eventi di creare engagement con i propri clienti. NearIT offre la possibilità di mandare messaggi personalizzati, inviare notifiche push o coupon sconto, creare raccolte punti, coinvolgere il pubblico e analizzare l'andamento delle campagne avviate. 
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DXC Technology: il Paper dedicato alle imprese che voglio diventare digitali

DXC Technology presenta il suo Paper dedicato alle opportunità digitali per le imprese
per guidarle nel cambiamento


• Il dossier "Come diventare un'azienda digitale" racchiude informazioni ed elementi importanti per sfruttare al meglio le opportunità digitali
• Focus dedicato su: applicazioni, cloud, workplace, analytics e sicurezza, oltre al passaggio al digitale nel settore assicurativo, sanitario dei trasporti

Milano, 23 giugno 2017 – DXC Technology (NYSE: DXC), azienda leader nel settore di servizi IT a livello mondiale ha presentato una serie di fascicoli che forniscono alle aziende consigli utili e approfondimenti per trasformare e guidare il proprio business verso il digitale.

"La vera trasformazione digitale consiste nel trasmettere le informazioni ad ogni livello, dal cliente ai soci e ai dipendenti, inoltre, i processi automatizzati e agili sono in grado di portare competitività sul mercato ad ogni livello di business", ha dichiarato Dan Hushon, Senior Vice President and Chief Technology Officer di DXC. "In un momento storico in cui le aziende hanno a che fare con un mondo basato sui dati, DXC fornisce loro supporto per acquisire le competenze, le tecnologie e le soluzioni necessarie per aumentare i propri profitti."

Il Paper DXC "Come diventare un'azienda digitale

Il Paper DXC "Come diventare un'azienda digitale" offre informazioni su come creare una potente piattaforma digitale, attraverso applicazioni, sistemi cloud, workplace, analytics e sicurezzaoltre a fornire un approfondimento sull'industria assicurativa, sanitaria e dei trasporti.

I nove fascicoli esaminano gli aspetti principali che contribuiscono alla crescita, al miglioramento e alla ottimizzazione dei processi di business.


• La trasformazione in un'azienda digitale – La trasformazione digitale accresce le informazioni e il valore di ogni transazione e processo che avviene con il cliente, i partner e i dipendenti. Dalle attività di back office alle relazioni dirette con il cliente, le aziende digitali fanno leva sulle informazioni per comunicare ed essere competitive, in un modo totalmente nuovo rispetto al passato.

• Applicazioni agili ed esperienze digitali – La concorrenza basata sui software sta costringendo le aziende a cambiare il loro modo di pensare il business. L'abilità di creare servizi nuovi e sempre più orientati al cliente, di sbloccare i dati da applicazioni meno recenti e di costruire una base digitale per la crescita futura, si fonda su piattaforme di applicazioni evolute e software innovativi.  

• Consentire alle imprese di svilupparsi utilizzando il cloud ibrido – Le aziende richiedono una sempre maggiore integrazione con le piattaforme di cloud ibrido, per sviluppare rapidamente le applicazioni di nuova generazione, proteggerle e permetterne l'utilizzo. Questo fascicolo offre una prospettiva molto interessante sul cloud ibrido, rendendo reale l'idea di azienda digitale.

• Permettere ai dipendenti di crescere professionalmente grazie alle tecnologie IT Invisible – Attraverso le tecnologie digitali, i team possono lavorare efficientemente, collaborare tra loro in modo facile e veloce e attingere alle risorse all'istante e ovunque. Nonostante questi progressi, i lavoratori richiedono ancora più esperienza orientata al cliente, dove l'IT è ovunque, coinvolgendo l'utente. 

• Trarre beneficio dai dati dell'azienda e dagli analytics – In un'epoca di cambiamenti, per sopravvivere, le aziende devono essere riuscire adevolvere, utilizzando dati e analytics. Le organizzazioni con alti livelli di "Analytics IQ" saranno in grado di guidare la rivoluzione digitale. 

• Gestire il rischio in un mondo connesso – La trasformazione digitale ha posto le tecnologie informatiche al centro del business dell'azienda, accrescendo il bisogno di sicurezza, di continuità e di flessibilità. Oggi, le aziende leader, sposano una strategia di gestione del rischio che comprende anche aspetti legali, normativi e politici. 

• Definire il futuro dell'assicurazione digitale – Consumatori più influenti, concorrenti innovativi e nuove tecnologie stanno ponendo le basi per l'avvio di un importante cambiamento nel settore assicurativo. Questo fascicolo esamina i fattori che guidano la trasformazione, i cambiamenti in atto nel settore e le azioni che le compagnie assicurative possono intraprendere per accelerare il loro percorso verso il digitale. 

• La sanità 3.0 é digitale – La sanità digitale sta trasformando la medicina e rivoluzionando i sistemi sanitari globali. Una piattaforma sanitaria digitale può rappresentare il punto di partenza per un ecosistema connesso di disposizioni sanitarie in grado di trainare le aziende verso una sanità 3.0.

• Costruire una piattaforma connessa per il settore dei trasporti – Il settore dei viaggi e l'industria dei trasporti stanno subendo un cambiamento considerevole grazie a consumatori sempre più digitalizzati e tecnologie avanzate. Questo fascicolo offre una visione completa del viaggio di passeggeri e merciarricchendo la parte relativa all'esperienza; ciò è reso possibile grazie a una piattaforma connessa dei trasporti che unisce tutti i dati che compongono la catena di valore. 


Per approfondimenti:
• Fascicoli completidxc.technology/digital enterprise
• Per seguire Dan Hushon: @DanHushon 


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DXC Technology 
DXC Technology (DXC: NYSE) è azienda leader nel settore di servizi IT a livello mondiale per la creazione di soluzioni al supporto dell'innovazione. Creata dalla fusione tra CSC e Enterprise Services business della Hewlett Packard Enterprise, supporta circa 6.000 clienti nel settore pubblico  private in 70 paesi. Grazie alle tecnologie, ai propri talenti e all'ampio network di partner, DXC mette a disposizione una grande gamma di servizi e soluzioni per l'IT di prossima generazione. Per maggiori informazioni: www.dxc.technology.


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Mauden lancia GETinTOUCH, rivoluzionaria soluzione di Digital Signage interattivo per la customer experience multicanale


Milano, 22 giugno 2017Mauden, system integrator con l'innovazione nel DNA, in prima linea nel supportare le aziende nella Digital Transformation in modo sicuro, unico e sostenibile, annuncia il lancio di GETinTOUCH, l'innovativa soluzione di Digital Signage che integra l'intelligenza aumentata IBM Watson su schermi digitali interattivi per la realizzazione di campagne personalizzate in store. GETinTOUCH inaugura l'era dell'Intelligenza Aumentata, ampliando il concetto di omnicanalità grazie all'integrazione nativa con i canali  mobile, social, chatbot e web.

"Amiamo definire GETinTOUCH il nuovo Social & Cognitive Content Presenter, progettato per permettere alle aziende di trasformare i luoghi fisici (negozi, concessionari, filiali di una banca, etc…) in spazi virtuali in cui offrire contenuti personalizzati all'utente, potendo misurare con precisione l'efficacia di ogni singola campagna", spiega Gianni Schisano, Consigliere Delegato e Direttore Generale di Mauden. "Con GETinTOUCH, infatti, lo schermo all'interno di un touch point fisico come uno store o uno sportello si trasforma da semplice strumento di advertising a vero e proprio sensore IoT che elabora i dati ricevuti dall'utente, via QR code o tramite interazione coi social media da smartphone, in modalità cognitiva. Continua Pietro Pace, Project Manager di Mauden: "Il sistema crea un matching degli input ricevuti dall'interfaccia GETinTOUCH e adatta, di conseguenza, i contenuti in modo che risultino personalizzati e, quindi, estremamente efficaci in ottica marketing".

Commenta Roberta Viglione, Presidente e CEO di Mauden: "Investiamo molte risorse nella creazione di soluzioni avanzate, customizzate e pronte all'uso, per permettere alle organizzazioni di raggiungere nuovi traguardi in termini di customer experience ed engagement. Con GETinTOUCH siamo certi di dare un contributo alla costruzione di una nuova generazione di touch point, in cui sarà possibile personalizzare in tempo reale l'offerta al cliente, interagire ad un livello superiore e dare un supporto concreto nella finalizzazione dell'acquisto e della futura relazione".

Mauden GETinTOUCH è stata presentata questa mattina durante la conferenza stampa svoltasi presso Bou-Tek, lo spazio multimediale di Mauden in cui il futuro si fa presente attraverso i più innovativi strumenti di customer engagement, profilazione e analisi dei comportamenti.




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giovedì 22 giugno 2017

Allnet.Italia: ATTI DEL CONVEGNO #ICTSolutions17 - Le UCC e la rivoluzione che sta cambiando il mondo del lavoro

#ICTSolutions17@Allnet_italia: la rivoluzione delle UCC che sta cambiando il mondo del lavoro

 

22 giugno 2017

 

Innovazione è la parola chiave del Convegno #ICTSolutionsDay 2017, organizzato da Allnet.Italia presso il Centro Congressi del Royal Hotel Carlton di Bologna: un evento, sempre più smart, giunto quest'anno alla ­­­­terza edizione e rivolto a System Integrator, ISP, Reseller e Installatori.

 

Il programma, ricco di contenuti e organizzato in cinque sessioni di cui una alla mattina e quattro nel pomeriggio, è stato sviluppato da Allnet.Italia al fine di approfondire nuovi scenari e strumenti necessari per orientarsi nella trasformazione digitale. La plenaria ha visto protagoniste le Unified Communications & Collaboration (UCC) e le relative tecnologie disponibili per le aziende, che decidono di scommettere su metodi di collaboration per aumentare la loro efficienza e produttività. Smart Working e VoIP, Wi-Fi & Wireless Infrastructures, Cyber Security e Videosorveglianza sono stati i focus dei workshop pomeridiani in cui sono state condivise importanti novità e best practice.

 

"Comunicare è una questione di voce, idee ma, soprattutto, di numeri. Le UCC, il mercato e la rivoluzione che sta cambiando il nostro modo di vivere" è il titolo dell'intervento di Marco Maria Lorusso - Direttore Responsabile Digital4Trade che ha illustrato i dati emersi da una ricerca condotta dall'azienda su un campione di 80 società di grandi, medie e piccole dimensioni appartenenti ai settori: automotive, pharma, GDO, edilizia, finanza, manifacturing, sanità, hospitality, utility e agricoltura. L'indagine ha rivelato che i sistemi maggiormente utilizzati per lo scambio di informazioni sono, in ordine di priorità, i seguenti: posta elettronica, riunione classica, uso del telefono, chat interna, call online tramite piattaforma aziendale di video-collaboration e, infine, all'ultimo posto si posiziona la call online tramite chat. Un ulteriore dato significativo riguarda la condivisione e lo scambio dei documenti, che avviene tramite e-mail nel 98% dei casi, con piattaforme interne di file sharing per un 43%, mediante soluzioni tipo wetransfer  per un 35%, con cloud storage 15% o social collaboration per un 9%. Nell'ambito della risposta multipla il 23% del campione intervistato utilizza una piattaforma collaborativa per la gestione documentale. E i documenti, sono accessibili in multicanalità? Nel 58% dei casi sono disponibili esclusivamente da computer aziendale o personale e solo per il 16,25% anche da notebook, tablet e smartphone. Da questo scenario emerge come il margine di crescita e diffusione per le UCC in Italia sia ancora molto ampio: il 34% delle imprese intervistate percepisce, infatti, i workflow aziendali come una barriera da rimuovere e il 29% è disposto a valutare l'utilizzo di una piattaforma collaborativa che elimini l'uso delle email per mezzo della creazione di gruppi di lavoro per la condivisione di qualsiasi tipo di informazione e di file in modalità multicanale. Le soluzioni di questo tipo, inoltre, riscuotono un discreto successo in Italia: il 30% delle grandi imprese ha realizzato progetti di Smart Working nel 2016, un +17% rispetto all'anno precedente. Nel corso della plenaria Marco Mazzucco, Digital Transformation Advisor, Senior Researcher Osservatorio Digital Innovation Politecnico di Milano ha condiviso il tema di "Come si costruisce una vera collaboration? Così le UCC trasformano il nostro modo di lavorare e fare business", illustrando i costi dell'inefficienza causati dai metodi di comunicazione tradizionale. In molti ambienti di lavoro le informazioni vengono condivise nel corso di riunioni o tramite mail. Un approccio che provoca una notevole perdita di focus e di tempo: è stato, infatti, calcolato che 2,5 ore al giorno vengono impiegate per compiere attività che potrebbero essere automatizzate. La leva su cui consiglia di intervenire è il Digital working, che deve influenzare i modelli organizzativi e i comportamenti delle persone, oltre che i sistemi e gli strumenti utilizzati. La transizione verso metodi di comunicazione e condivisione delle informazioni, inoltre, è un processo che deve essere gestito in modo corretto, attraverso scelte strategiche e ponderate, procedendo per fasi e partendo da esigenze specifiche e legate a obiettivi di business concreti e misurabili.

 

Oltre a Broadsoft, Mitel e Digital4Trade hanno preso la parola anche i rappresentanti dei seguenti brand: 3CX, AVM, Edgewater Networks, Kalliope PBX, Lifesize e Polycom, apportando interessanti spunti di riflessione. Il lavoro  oggi si trasforma in un nuovo paradigma, in quanto non più strettamente correlato ad un luogo fisico, ma come attività svincolate da ogni limite spaziale. Questa definizione costituisce una sfida per le aziende, che sono sempre più interessate alle nuove tecnologie quali ad esempio piattaforme online e cloud, valide alternative alla telefonia tradizionale. È in rapido aumento il numero delle imprese che decidono di investire in una rinnovata produttività: il 53% delle società usano le UC, il 93% utilizza almeno una App di collaboration, mentre l'85% considera il contact center come un differenziante competitivo.

 

"Ma avremo ancora un ufficio nel futuro? Casi, storie e soluzioni per capire come lo smart working sta per cambiare la nostra vita. Come si costruisce l'ufficio del futuro al servizio di imprese e, soprattutto, degli utenti". In tal senso, le UCC sono un progetto, non un prodotto: questo il motto del workshop, a cui hanno partecipato Estos, Gigaset, Jabra, Plantronics, Revolabs, Snom, Yealink, 2N, Ascom, Audiocodes, Fanvil, Grandstream Networks, Patton e Spectralink. In relazione alle tematiche: "A che numero risponde il futuro? Il protocollo IP e la rivoluzione di voce, video e dati ovunque, comunque, in tempo reale. Cosa è possibile fare concretamente oggi? Come e quali soluzioni i vendor sono in grado di portare nelle imprese e con quali vantaggi per il canale?" Barbara Melloni di Jabra illustra come le UCC stiano cambiando il mondo del lavoro in tre ambiti principali: le tecnologie, grazie alla progressiva sostituzione dei PC con i dispositivi mobile, la cultura, ovvero il lavoro, che corrisponde sempre meno a un posto fisico e la grande sfida che deriva dal passaggio da PBX a UC.

 

 

ALLNET.ITALIA - Distributore ad alto valore aggiunto, specializzato in soluzioni innovative, nell'informatica e nelle telecomunicazioni. Fondata nel 2000 a Bologna si rivolge ai mercati professionali verticali, lavorando a stretto contatto con System integrator, ISP, installatori e rivenditori certificati, fornendo soluzioni di infrastruttura ed applicazioni ICT complete e personalizzate per le piccole e medie imprese, la pubblica amministrazione, il settore bancario e quello industriale. 



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martedì 20 giugno 2017

Sinergy: Award NetApp Innovation Partner 2017

Sinergy premiata Innovation Partner of the year 2017 NetApp

I vincitori sono stati annunciati durante la cena di gala all'11esima edizione del

NetApp EMEA "Partner Executive Forum" a Tallinn, Estonia




Milano, 20 Giugno 2017: Sinergy, tra i principali IT System Integrator in Italia, è stata premiata da NetApp con l"Innovation Partner of the Year Award" 2017. La cerimonia annuale si è svolta durante la cena di gala al Partner Executive Forum di NetApp EMEA, dove sono stati premiati i partner che nel Financial Year 2017 di NetApp hanno dimostrato straordinarie doti di crescita.

"Il mondo è sempre più guidato dai dati. Questo genera molte opportunità per i partner che sanno come gestire correttamente il cloud ibrido", afferma Alfred Manhart, Senior Director Channel & SI EMEA di NetApp. "I dati stanno crescendo su set di grandissime dimensioni e sono disseminati in siti diversi. Questa è una sfida per le imprese che vogliono liberare il proprio potenziale trasformativo. L'esperienza consolidata nel campo della gestione dei dati da parte dei nostri partner può essere un fattore cruciale nel guidare le aziende clienti, per questo motivo siamo orgogliosi delle competenze del nostro ecosistema. I nostri Excellence Awards sono un riconoscimento della preparazione dei nostri Partner in tutto il territorio".

Il premio "Innovation Partner of the Year" è stato consegnato a Sinergy, Star Partner NetApp, per aver raggiunto i propri obiettivi di innovazione e lanciato con successo una nuova soluzione di Big Data Analytics basata su NetApp.

"Un riconoscimento che è per Sinergy di grande prestigio perché, partendo dalle nostre consolidate competenze di gestione, integrazione e protezione dei dati, abbiamo realizzato un'infrastruttura scale-out per Business Analytics basata su hadoop superando i limiti di un'architettura distribuita server based" - evidenzia Andrea Navalesi, Amministratore Delegato Sinergy.


Profilo Sinergy
Fondata nel 1994 Sinergy S.p.A. è tra i principali System Integrator del panorama ICT italiano e affianca 600 clienti in tutti i settori del mercato fin dalla fase iniziale di assessment dell'infrastruttura. 

Grazie a un team di oltre 130 professionisti qualificati e a metodologie consolidate, Sinergy offre soluzioni tecnologiche d'avanguardia e servizi "full life cycle" di advisory, design, implementazione, integrazione, governo e gestione delle soluzioni dal Network Operation Center di Torino. 

Il portafoglio Sinergy racchiude competenze di altissimo livello in tutti gli ambiti di realizzazione e gestione di soluzioni per il Data Center (Storage, Virtualization, Backup & Recovery, Networking, Security e Operational Intelligence) e comprende anche soluzioni proprietarie fruibili in modalità as a service (Farm as a Service).


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Grazie a MindTek e NearIT la App di Campus Party offrirà innovativi servizi di proximity e contextual mobile engagement.


 Mindtek e NearIT, società tecnologiche che lavorano nel campo dello sviluppo di applicazioni mobile con funzionalità di proximity e di contextual engagement, hanno realizzato la nuova app ufficiale dell’evento Campus Party Italia del prossimo luglio. 

Una app ricca di contenuti che coinvolgerà gli utenti nell’esperienza stessa dell’evento.


Bergamo, 20 giugno 2017 - MindTek, software house con sede a Bergamo, sarà partner tecnico ufficiale della prossima edizione di Campus Party Italia, importante evento sull’innovazione tecnologica che vedrà l’incontro di diverse realtà del mondo hi-tech per uno scambio di idee, prospettive e progetti innovativi.

Come fornitore incaricato della realizzazione della app ufficiale dell’evento sarà affiancata da NearIT, startup tecnologica che ha sviluppato una piattaforma per il contextual mobile engagement, ossia per la condivisione in prossimità di contenuti targettizzati e personalizzati attraverso lo smartphone.

MindTek ha studiato una soluzione specifica e completamente personalizzata su specifiche esigenze del cliente che potrà quindi fornire ai suoi visitatori un’esperienza innovativa.

L’applicazione mobile, grazie alla sua integrazione con la piattaforma NearIT, consentirà agli sponsor e agli organizzatori dell’evento stesso di condividere contenuti informativi, e non solo, con tutti i visitatori in possesso della app e che avranno fornito i permessi di localizzazione.

Gli espositori potranno approfittare di questa importante opportunità scegliendo di condividere con i visitatori che si troveranno nei pressi del loro stand, contenuti personalizzati ed originali esperienze di gamification, aumentando così sia il coinvolgimento dell’utente che la qualità della sua esperienza.

La piattaforma NearIT integrata tramite SDK in qualunque applicazione mobile, consente infatti di pianificare e monitorare campagne di marketing e comunicazione totalmente personalizzate e targettizzate sugli utenti specifici che si vuole raggiungere.

Attraverso la app ufficiale di Campus Party integrata con le funzionalità di NearIT, gli organizzatori potranno richiedere agli utenti di esprimere il loro parere a proposito degli speech in programma, fornendo dati molto utili per la valutazione della qualità e del gradimento dell’evento stesso.

L’applicazione sarà quindi un importante strumento di condivisione di informazione e contenuti messa a disposizione di tutti coloro che vorranno pienamente approfittare delle opportunità offerte dall’evento stesso.
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Startup tecnologica nata a Bergamo, NearIT permette di creare campagne di proximity marketing in a snap. L’interfaccia Web di NearIT permette a negozi, musei, centri commerciali, fiere ed eventi di creare engagement  con i propri clienti. NearIT offre la possibilità di mandare messaggi personalizzati, inviare notifiche push o coupon sconto, creare raccolte punti, coinvolgere il pubblico e analizzare l’andamento delle campagne avviate .

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