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martedì 28 marzo 2017

GFT Italia - Le Fonti Award: eccellenza della Consulenza IT

 

  A GFT Italia il prestigioso "Le Fonti Awards":

eccellenza dell'anno nell'ambito della Consulenza IT

Marzo 2017, Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana Milano

 

 

Milano, 28 Marzo 2017 – GFT Italia, parte del Gruppo GFT, è stata tra le aziende protagoniste della VII edizione de Le Fonti Awards®, l'appuntamento milanese della famiglia dei prestigiosi premi internazionali IAIR Awards®, conferiti annualmente dai rappresentanti della business community globale alle aziende e manager d'impresa, contraddistinti per innovazione e leadership nel loro operato.

 

L'importante riconoscimento è stato assegnato a GFT Italia, quale eccellenza dell'anno nella Consulenza IT, per innovazione e leadership.  Parte di un Gruppo internazionale leader nel settore delle soluzioni IT per il mercato bancario, finanziario e assicurativo, GFT è ben radicata in Italia con oggi oltre 700 addetti in 8 sedi e esprime in risultati tangibili gli investimenti in innovazione e ricerca, affermandosi quale partner della trasformazione digitale nel mercato Financial Services.

 

"Sono molto orgoglioso di ricevere questo ambito riconoscimento reso possibile grazie all'impegno del team italiano ma anche alla solidità del nostro Gruppo"ha così commentato Alfio Puglisi, Managing Director GFT Italia. "Abbiamo in questi anni avuto la possibilità di dare ancora più valore alle nostre eccellenze, lavorando con la massima sinergia a livello internazionale grazie a continui investimenti in innovazione e co-innovazione con i nostri clienti, alla presenza di Digital Innovation Lab GFT in tutto il mondo e a competenze sempre all'avanguardia".

 

Per individuare le eccellenze del Premio Le Fonti, le selezioni sono state elaborate dal Centro Studi Le Fonti e dall'Istituto di Scienze e Cultura con indicazioni redazionali da parte delle testate giornalistiche del gruppo editoriale, sulla base di una survey diffusa presso oltre 40.000 contatti del mondo delle imprese e delle professioni.

 

Informazioni sul Gruppo GFT:

GFT Technologies SE (GFT) svolge un'attività di consulenza per i cambiamenti del business e l'evoluzione tecnologica. Per affrontare le sfide più critiche, le primarie istituzioni di servizi finanziari a livello mondiale si affidano a GFT, che si prefigge di rispondere agli attuali e costanti cambiamenti normativi – e, allo stesso tempo, di innovare processi e modelli per soddisfare le richieste della rivoluzione digitale. GFT unisce capacità consulenziali, creative e tecnologiche con una cultura di innovazione e conoscenze specialistiche del settore finanziario, per trasformare il business del cliente.

Utilizzando la piattaforma per l'innovazione CODE_n, GFT è in grado di fornire a start-up internazionali, pionieri della tecnologia e aziende leader, l'accesso a un network globale, che consente di sfruttare i trend dirompenti nei mercati dei servizi finanziari e valorizzare il loro modo di pensare "out of the box".

GFT prevede di raggiungere un fatturato complessivo di circa 450 milioni di euro nell'esercizio finanziario 2017. Fondata nel 1987, la società opera in dodici paesi con un team globale di quasi 5.000 dipendenti. GFT è quotata nel TecDAX al Frankfurt Stock Exchange (ISIN: DE0005800601).

 




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L'importanza delle certificazioni - L'opinione di Stephen Ennis, Director Education Services di Avnet TS Emea

Quanto sono importanti le certificazioni nel panorama competitivo di oggi? 


Stephen Ennis, Director Education Services di Avnet Technology Solutions EMEA analizza in che modo le certificazioni stanno diventando un punto chiave per i partner della distribuzione

E' importante che il canale comprenda quanto siano importanti i training IT e le certificazioni, non solo per il proprio successo, ma anche per ciò che rappresentano per l'utente finale. Non si tratta più solo di raggiungere un certo "status" come partner. In una recente indagine condotta da IDC, è emerso che la maggioranza degli intervistati negli ultimi due anni ha ottenuto certificazioni attraverso qualche forma di training IT. Questa è una chiara indicazione dello spostamento significativo verso una formazione sempre più completa per far fronte al divario di competenze che sta emergendo in molte professioni nel mondo dell'IT.

Gli ambienti IT moderni possono essere molto complessi e richiedere un numero crescente di diverse conoscenze e livelli di expertise: complessità e diversità potranno solo aumentare man mano che nuove e interessanti tecnologie arriveranno sul mercato. In ogni caso, per una organizzazione spesso non è pratico o economico certificarsi in tutti gli ambiti, pertanto i partner di canale hanno il difficile compito di trovare un equilibrio tra le competenze e le certificazioni IT di cui hanno bisogno con quelle che i loro clienti richiedono. Se da un lato è possibile che ci sia una certa sovrapposizione, dall'altro, alcuni partner una volta identificate le competenze richieste dai loro clienti investono anche in certificazioni IT per sé stessi laddove appaiono dei gap significativi.

Parallelamente a tutto questo c'è anche un'evoluzione nel modo in cui si usufruisce del training. I metodi di insegnamento digitali e i servizi on-demand stanno diventando la norma ed è ciò che si aspettano i millenial che entrano nel mercato del lavoro. I partner più competitivi saranno quelli capaci di offrire una formazione che risponda alle esigenze degli utenti finali esattamente nel momento in cui ne hanno bisogno.

Ma qual è l'approccio corretto che dovrebbero adottare i partner? Ecco alcune linee guida:

Trovare il giusto metodo di erogazione per la propria audience
Per soddisfare le propensioni digitali dei dipendenti appartenenti alla generazione Y, è importante capire il modo in cui sono abituati a consumare le informazioni. Il training tradizionale, condotto da un istruttore (instructor-led training - ILT) sta evolvendosi rapidamente per adattarsi allo stile di apprendimento più richiesto. Le lezioni si stanno spostando dalla classe statica verso ambienti virtuali in cui vengono offerti contenuti interattivi oppure on demand.
Mentre per lungo tempo le aziende sono state focalizzate sull'erogazione della formazione nei tempi che meglio si adattavano alle esigenze degli utenti (time-shifting), IDC ha rilevato che oggi offrire il training nel luogo giusto è il fattore più importante da tenere in considerazione (place-shifting). La creazione di aule virtuali e l'offerta di metodi di studio misti dà l'opportunità ai dipendenti di ricevere la formazione "just in time", rendendoli più abili e competenti dei loro colleghi.

Stare al passo con le nuove tecnologie per offrire le certificazioni più adatte
Storicamente, le certificazioni dei vendor erano richieste per dimostrare le proprie competenze relative a un determinato software o componente hardware. Queste attestazioni sono ancora importanti per il canale, con la differenza che ora non sono più un elemento di differenziazione, ma sono divenute indispensabili. Tuttavia, dato che le certificazioni sono spesso legate all'azienda per cui si lavora, quando un dipendente si trasferisce altrove rischia di perdere il suo status di operatore certificato e deve riqualificarsi. Per questo motivo sono sempre più diffuse le certificazioni che non riguardano un vendor specifico e stanno diventando sempre più popolari quelle di settore e quelle che riguardano una tecnologia in particolare. Queste ultime sono più interessanti per gli utenti finali che desiderano implementare la conoscenza in uno specifico comparto tecnologico, qualificando ulteriormente le loro competenze.
Dato che un gran numero di tecnologie emergenti come security e cloud computing vengono utilizzate in modi diversi e divengono sempre più convenzionali, è importante che gli utenti finali ottengano sia le certificazioni legate ai vendor sia quelle indipendenti. Sempre più spesso c'è un vantaggio nelle certificazioni che non sono collegate a un marchio o a un prodotto di nicchia specifico.
Guardando al futuro non c'è dubbio che l'Internet of Things (IoT) richiederà certificazioni che aiutino a identificare gli esperti in grado di portare avanti l'innovazione in settore specifici. Queste nuove tecnologie non sono adatte all'insegnamento tradizionale in classe perché il training richiede un approccio più digitale.

Proteggere gli investimenti aziendali
Mentre alcuni considerano i video tutorial su YouTube un'opzione semplice ed economica per informarsi, la maggior parte dei dipartimenti IT riconoscono che le soluzioni IT adottate rappresentano un investimento significativo per l'azienda e contemporaneamente, che l'importanza dei dati elaborati e gestiti ha un valore immenso. Ecco perché è fondamentale essere certi che la persona responsabile per l'implementazione, la gestione e il supporto abbia le competenze necessarie per utilizzare correttamente tutte le funzionalità ed evitare eventuali rischi e minacce. Proteggere i dati significa salvaguardare il brand e la reputazione dell'azienda. Orientarsi verso contenuti "fai-da-te" su YouTube potrebbe far perdere di vista il quadro complessivo dell'esigenza formativa. Puntare sul risparmio non è una soluzione adatta o percorribile se pensiamo a quanto è in gioco. Lascereste che il vostro dentista vi operasse se si fosse preparato solo con un breve video su YouTube? Molto probabilmente cambiereste dentista . Allo stesso modo, le aziende devono insistere affinché i professionisti IT dispongano delle certificazioni adatte per le tecnologie su cui lavorano.

Riconoscere la necessità di una formazione e certificazione efficaci è vantaggioso per tutto l'ecosistema del canale. Introdurre diverse soluzioni attraverso le nuove tecnologie crea per gli utenti l'opportunità di divenire specialisti nel loro ambito, con notevoli benefici per il canale e per i loro clienti. Creando un ambiente che offre la formazione più adatta, che siano ILT, aule virtuali, o un catalogo di tutorial on-demand, i partner avranno la possibilità di rimanere competitivi e garantire un servizio migliore ai propri clienti.



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Mauden presenta MAART e rivoluziona il workflow di gestione delle richieste IT

MAUDEN RIVOLUZIONA LA GESTIONE DELLE RICHIESTE IT IN AZIENDA

L'innovativa web application MAART da oggi disponibile per automatizzare il workflow

 

Milano, 28 marzo 2017 – Maudensystem integrator con l'innovazione nel DNA, in prima linea nel supportare le aziende nellaDigital Transformation in modo sicuro, unico e sostenibile, presenta oggi MAART, innovativa web application che permette, ad ogni tipologia di impresa, di automatizzare la gestione delle richieste di assistenza al reparto Information Technology.

 

La crescente complessità delle infrastrutture IT in termini di dimensione e tecnologie rappresenta oggi un fattore critico per molte aziende e ciò si riflette anche nell'intensificarsi delle richieste di assistenza che gli IT Manager si trovano ogni giorno a gestire. Occorrono strumenti software evoluti, che permettano loro di soddisfare le richieste degli utenti per servizi e soluzioni, dalle configurazioni di rete a nuovi server virtuali, backup, riallineamento dati, all' assistenza dedicata.

Mauden ha ideato per questo motivo un'innovativa piattaforma web-based che abilita i reparti IT a gestire in modo informatizzato le richieste, identificando ed attribuendo le priorità, associando specifici "workflow", gestendo autorizzazioni e relativi requisiti e, nel complesso, organizzando i processi di gestione e fornitura dell'assistenza in modo da mascherare completamente all'utilizzatore finale la reale complessità dell'infrastruttura, di cui sta usufruendo.

Grazie a MAART gli specialisti dell'IT avranno la possibilità di ottimizzare la gestione del proprio tempo, potendosi dedicare ad attività prioritarie per il business della propria azienda,automatizzando una serie di attività ripetitiveLa nuova soluzione Mauden ha l'ulteriore valore aggiunto di integrare la funzione di automatizzazione delle richieste a quella di gestione di tutti i relativi aspetti "amministrativi", dettaglio che sta riscuotendo notevole apprezzamento da parte dei primi utilizzatori, oltre a permettere di monitorare costantemente l'intero processo, dal momento stesso della ricezione della richiesta.

"Con MAART intendiamo fornire ai nostri clienti un intermediatore culturale-informatico, tra le richieste tecniche all'infrastruttura e chi le gestiscespiega Giuseppe Bassani, Direttore Servizi di Mauden - Molto spesso chi sta dall'altro lato della richiestail cliente appunto,fruisce delle soluzioni al proprio problema direttamente sotto forma di applicativi, ma senza avere il reale sentore della complessità della richiesta avanzataMauden ha pensato ad uno strumento che potesse semplificare al massimo questo scambio, automatizzando l'intero processo. Colui che attiva la richiesta beneficia da oggi diun'interfaccia semplice da utilizzare ed intuitiva, che automaticamente facilita risposte perfettamente congruenti con tutte le informazioni necessarie, anche in termini di autenticazioni, sicurezza etc. 

Oggi il mercato propone diverse soluzioni alle criticità di gestione delle richieste di tipo IT, ma nessuno di essi è in grado di automatizzare ogni singola attività e in questo risiede il valore aggiunto della nostra nuova soluzioneAllo stesso modo èindispensabile per gli specialisti dell'IT poter monitorare costantemente i workflow di ogni richiesta gestita – tema cruciale ad esempio per l'ambito delle nuove tecnologie quali "Big Data" esistemi cognitive, che richiedono necessariamente servizi "crossambiente" e su sistemi operativi differenti. Con MAART siamo certi di fornire una soluzioneperfettamente customizzata, a moltissimi pain point degli IT Manager. Ottimizzare il tempo destinato alla gestione di dati e sistemi grazie all'automatizzazione dei controlli, eliminare il "rischio errore umano", ma anche poter consultare in qualunque momento lo storico delle richieste con relativi dati e generare report in tempo reale di ogni attività, sono solo alcuni dei benefici che siamo certi di fornire ai nostri clienti"

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Specifiche tecniche di Mauden MAART

Interfaccia utente

Una moderna GUI utilizzabile con qualunque browser permette l'accesso guidato e semplificato a tutte le funzioni del prodotto e per tutti gli utilizzatori, che siano operatori, utenti o amministratori. 

 

Scheduling automatico delle richieste

Il software effettua automaticamente la formalizzazione delle richieste con relative date di inserimento e date previste per la consegna dei dati

Configurazione multi plug-in

MAART permette di gestire in modo automatico differenti tipologie di richieste, attraverso l'attivazione di procedure dedicate, ottimizzando la fase di raccolta di informazioni e complessivamente il workflowoperativo. Tutto ciò grazie al fatto che il software integra diversi plugin, per gestire ogni specifica richiesta. 

 

Profilazione e single Signe On

E' possibile attivare diversi profili per abilitare l'accesso tramite autenticazione anche a singole funzioni del software, per garantirnun utilizzo totalmente sicuro da parte di utenti diversi, da figure operativeagli IT manager. L'autenticazione e l'associazione al singolo profilo avviene tramite accesso a sistemi di Single Signe On e/o dicentralizzazione degli account (NTLM, LDAP, Radiusecc). 

 

Workflow

Ad ogni richiesta (CR) viene assegnato il relativo "workflow" e l'utente utilizzatore di MAART ha la possibilità di monitorare costantemente tutte le fasi del processo: "autorizzazioni", "verifiche asincrone sui target", "prenotazione", "esecuzione", etc.

 

Esecuzione procedure 

L'esecuzione sui sistemi "target" delle procedure avviene tramite scambio dati su "tabelle" del prodotto, modalità che consente di attuare una totale separazione tra la parte "server" e i sistemi "target". Questi ultimi, siano essi Windows, Unix o z/OS, compiono le operazioni quando si trovano le azioni da eseguire. Questo assicura la massima sicurezza

 

Controllo del processo 

MAART prevede un sistema di controllo automatico che permette di monitorare costantemente l'esecuzione delle procedure anche durantefasce orarie normalmente non presidiate (ore notturne, chiusure aziendali, etc..). Ciò permette agli operatori di gestire eventuali"warning" o errori "critici" e di risolverli con tempestività, grazie all'intervento di figure preposte (ad esempio amministratori di sistema o di rete).

 

Report & Dashboard

Tutti i dati associati ad ogni singola richiesta utente vengono automaticamente conservati all'intero del database di MAART, perconsentire di produrre in qualunque momento report dettagliati (per tipologia di dati, enti richiedenti, dimensionietc).

 

Ottimizzazione risorse del server

Tutte le fasi elaborative vengono gestite dal server Linux Red-Hat di MAART con lo scopo di alleggerire i server di produzione dall'utilizzo di tutte quelle risorse non finalizzate ai servizi erogatidall'azienda, caratteristica della piattaforma che acquista maggior valore nel caso di procedure eseguite su z/OS.

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Con la soluzione MAART Mauden propone sul mercato una piattaforma innovativa destinata a supportare gli IT Manager con strumenti di controllo altamente precisi e all'avanguardia, che diano valore concreto al proprio lavoro, fornendo al contempo l'opportunità ai CEO di utilizzare in modo strategico i dati raccolti dal sistema, con beneficio generale per il business.

 

Per maggiori informazioni: www.mauden.com

 

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MAUDEN SPA

Contraddistinta da una forte propensione all'innovazione e alla sperimentazione, da oltre trent'anni Mauden fornisce consulenza e soluzioni IT altamente performanti e di ultima generazione alle più complesse esigenze delle imprese. Azienda 100% italiana, Mauden ha da sempre saputo evolversi e precorrere i tempi. Cognitive e Intelligenza Artificiale sono oggi il presente di Mauden che, grazie agli oltre 100 collaboratori dislocati tra le sedi di Milano e Roma - cui si aggiungono svariate risorse in outsourcing - si pone l'obiettivo primario di mettere le grandi organizzazioni nelle condizioni di trarre vantaggio dalla Digital Transformation in modo sicuro, unico e sostenibile. Capitanata dal Presidente e CEO Roberta ViglioneMauden vanta oggi volumi di business superiori a €40 milioni e continua a investire nell'innovazione tipica della Cognitive Era, mirando a trasformarsi a pieno titolo in una "A.I. Company". L'IBM Choice Award come "Top Transformational Business Partner" europeo conquistato nel 2016 è solo l'ultimo riconoscimento ottenuto dall'azienda.

Mauden vanta, inoltre, la creazione di Bou-Tek, primo spazio fisico multimediale dove testare sempre nuovi strumenti e piattaforme di esperienze di marca, immersive e ad alto tasso di engagement, per la profilazione dei visitatori tramite analisi dei relativi comportamenti.



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