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mercoledì 27 maggio 2026

TLC, ASSTEL e Fondazione Magna Carta insieme per promuovere competenze digitali, coesione intergenerazionale e strategie mirate contro la crisi demografica


TLC, ASSTEL e Fondazione Magna Carta siglano un protocollo d’intesa per promuovere competenze digitali, coesione intergenerazionale e politiche mirate per affrontare la crisi demografica


Roma, 27  maggio 2026  – ASSTEL e Fondazione Magna Carta insieme per un percorso di analisi e proposta su temi strategici per il futuro del Paese: competenze STEM, innovazione digitale, intergenerazionalità e crisi demografica.

La collaborazione nasce in continuità con le iniziative già avviate tra le due realtà e   prevede tre principali linee di lavoro: competenze digitali, intergenerazionalità e denatalità – un policy brief di analisi che collegherà la trasformazione del settore delle telecomunicazioni ai fenomeni demografici e sociali del Paese, proponendo politiche a supporto del ricambio generazionale, dell’attrazione dei giovani e della formazione continua. BPO e contact center – un aggiornamento della ricerca sulla transizione intelligente, con focus su formazione, riconversione professionale e inclusione digitale.  Infine, l’adesione di ASSTEL all’Osservatorio sulla Crisi Demografica della Fondazione Magna Carta – piattaforma di ricerca e confronto che riunisce imprese, istituzioni e studiosi per analizzare le cause della denatalità e promuovere politiche a sostegno delle famiglie e dei giovani.

“La trasformazione digitale non è un progetto: è esecuzione. E l’esecuzione la fanno le persone. Con questo accordo rafforziamo un percorso di confronto e approfondimento su temi strategici per il futuro del Paese e della Filiera delle telecomunicazioni: l’impatto della trasformazione digitale sulle competenze delle persone, sulla coesione intergenerazionale e la crisi demografica” dichiara Laura Di Raimondo, Direttore Generale di ASSTEL. “Il nostro settore è strategico per lo sviluppo economico del Paese e ha bisogno di politiche industriali di lungo periodo che valorizzino il capitale umano, promuovano le competenze e favoriscano il dialogo tra generazioni anche attraverso l’evoluzione dei modelli di organizzazione del lavoro. La collaborazione con la Fondazione Magna Carta mira proprio a questo, a rafforzare l’impegno di ASSTEL per un modello di crescita sostenibile, inclusivo e orientato all’innovazione e alla flessibilitàL’ecosistema delle telecomunicazioni si interroga da tempo sull’impatto delle transizioni in atto, e quella demografica rappresenta certamente una ulteriore sfida, che necessità urgentemente di strumenti di flessibilità adeguati. Per questo è importante la collaborazione messa in campo con Fondazione Magna Carta, per comprendere i fenomeni, formulare proposte e mettere a sistema le best practice di un settore che storicamente anticipa la gestione dei processi strategici e sostiene l’innovazione del Paese”.

“La crisi demografica, il ricambio generazionale nelle imprese, competenze adeguate per un mondo in cambiamento non sono emergenze congiunturali, ma questioni politiche di prima grandezza, che richiedono risposte strutturali e una visione di lungo periodo” sottolinea Gaetano Quagliariello, Presidente della Fondazione Magna Carta“Il Protocollo d’intesa sottoscritto con ASSTEL, che prevede anche l’adesione al nostro Osservatorio sulla Crisi Demografica, intende affrontare queste problematiche del nostro tempo in collaborazione con un settore produttivo ad alta innovazione e strategico per il futuro del nostro Paese.”

L’accordo, della durata di un anno a partire dal 1° luglio 2026, sarà operativo fino al 30 giugno 2027.

Per info: media@lievitoconsulting.it

 

 

Laura Di Raimondo (Asstel) e Gaetano Quagliariello (Fondazione Magna Carta)



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giovedì 21 maggio 2026

NTT DATA usa l'IA per la cattura e la conversione della CO₂: La ricerca italiana con le Università di Palermo e Catanzaro sfrutta l'IA per accelerare la scoperta di catalizzatori

NTT DATA usa l'intelligenza artificiale per accelerare la ricerca sulla cattura e la conversione della CO₂
  • La ricerca italiana condotta in collaborazione con l'Università di Palermo e l'Università di Catanzaro, dimostra come l'IA acceleri la scoperta di catalizzatori fino a 20 volte.
  • Lo screening di milioni di candidati molecolari trasforma la ricerca complessa sui materiali in un processo rapido, predittivo e ripetibile, riducendo i tempi e i costi di ricerca e sviluppo.
  • La ricerca ha individuato nuovi catalizzatori a base di manganese per la cattura e la conversione della CO₂ grazie al framework di IA di NTT DATA.

Milano, 21 Maggio 2026 — NTT DATA, leader mondiale nei servizi tecnologici e business digitale, insieme all'Università di Palermo e all'Università di Catanzaro, ha sviluppato un framework di intelligenza artificiale che accelera di 20 volte la scoperta di catalizzatori per la conversione della CO₂, affrontando una sfida chiave per la decarbonizzazione dei processi industriali.

Nell’ambito della “material informatics”, un framework di intelligenza artificiale è una sequenza strutturata che combina dati, feature engineering e modelli di IA avanzati e per rendere la scoperta di nuovi materiali un processo rapido, predittivo e ripetibile. In questo progetto, il framework ha consentito l'esplorazione sistematica di spazi chimici vasti, che sarebbe impraticabile ricorrendo solo agli approcci tradizionali.

Finanziato dallo Spoke 7 del Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing (ICSC), il progetto dimostra come l'informatica dei materiali possa trasformare la ricerca e lo sviluppo in un flusso di lavoro predittivo e basato sui dati. Combinando machine learning e chimica computazionale avanzata, il sistema è in grado di analizzare milioni di candidati molecolari e individuare quelli più promettenti per l'uso industriale.

La ricerca ha individuato una nuova classe di catalizzatori omogenei a base di sali metallici, in cui i sistemi a base di manganese mostrano un forte potenziale per una conversione efficiente della CO₂ e un rilascio stabile del prodotto.

Oltre alla conversione della CO₂, questa metodologia funge da modello replicabile per qualsiasi settore ad alta intensità di ricerca e sviluppo — dall'energia alla chimica, dal settore farmaceutico ai materiali avanzati — aiutando le aziende a:

  • Accelerare il time-to-market
  • Ridurre i costi e i rischi di sviluppo
  • Collegare gli obiettivi di sostenibilità alle prestazioni industriali

NTT DATA ha progettato e implementato il framework di intelligenza artificiale, sviluppando un database dedicato alle proprietà chimiche, algoritmi per convertire le strutture molecolari in descrittori leggibili da computer, e modelli di deep learning e di intelligenza artificiale generativa ottimizzati per apprendere le relazioni struttura-proprietà. Trasformando la scoperta dei materiali da un processo intuitivo a un'esplorazione predittiva su larga scala, NTT DATA e i suoi partner aprono la strada a una nuova generazione di innovazione industriale sostenibile.

“Abbiamo sviluppato un framework di intelligenza artificiale per supportare i flussi di lavoro dell’informatica dei materiali a livello industriale”, ha affermato Antonio Policicchio, responsabile del settore Quantum Computing e Informatica dei Materiali presso NTT DATA Italia. “Questo approccio accelera l’innovazione sostenibile e rafforza la competitività industriale”.

I partner accademici hanno contribuito con la loro leadership scientifica nel campo della chimica computazionale, garantendo metodi rigorosi, approfondimenti chimici significativi e una certificazione affidabile dei modelli.

“Integrando machine learning e simulazioni atomistiche, abbiamo individuato i parametri chiave necessari per ottenere catalizzatori più efficienti”, ha affermato Adriana Pietropaolo dell’Università di Catanzaro.

“Questa collaborazione fa da ponte tra l’eccellenza accademica e le esigenze dell’industria, dando slancio all’innovazione globale dal Sud Italia”, ha aggiunto il professor Giampaolo Barone dell’Università di Palermo.

L'iniziativa si allinea inoltre alla missione dello Spoke 7 “Materials and Molecular Sciences” dell'ICSC, che promuove la ricerca sui materiali avanzati per applicazioni strategiche a livello nazionale. “Il progetto dimostra come l’ICSC sia in grado di riunire competenze del settore pubblico e privato per sviluppare soluzioni deep tech con un impatto industriale concreto. Esso riflette perfettamente la missione dello Spoke 7, applicando la ricerca sui materiali avanzati a sfide strategiche quali la cattura e la conversione della CO₂”, ha commentato Stefano Fabris, responsabile dello Spoke 7 del Centro Nazionale ICSC e Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

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