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mercoledì 21 febbraio 2018

ICT. Liberalizzazione Modem: gli effetti sui costi delle tariffe Internet

Modem Libero: con la liberalizzazione possibili risparmi oltre il 50%
Con l'eventuale abolizione del modem obbligatorio contestuale all'attivazione delle tariffe ADSL e fibra a favore dell'acquisto del router separato dalle tariffe (sul tema Agcom ha avviato una consultazione pubblica) chi ha sottoscritto un'offerta Internet potrebbe risparmiare oltre il 50% della spesa attuale. 
Uno studio di SosTariffe.it fa luce su quanto ci costa oggi il modem di casa e quanto si risparmierebbe potendo scegliere un modem in autonomia. 
Tuttavia il 57% delle tariffe internet prevede un modem gratuito incluso.

In Italia non è sempre possibile per i consumatori scegliere liberamente il modem da utilizzare a casa, per connettersi da linea fissa e sfruttare l'abbonamento ADSL o Fibra acquistato. I vari operatori telefonici infatti, in alcuni casi, impongono agli utenti finali l'acquisto dei propri servizi in abbinamento a un modem Wi-Fi.

Da alcuni utenti questo potrebbe essere visto come un vero e proprio abuso contrattuale che costringe a navigare tramite l'apparecchio fornito dal gestore, su cui l'Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) intenzionata a intervenire, ha appena avviato una consultazione pubblica

In un nuovo studio, SosTariffe.it ha stimato l'attuale spesa media totale per il modem obbligatorio e quanto si risparmierebbe se ciascun utente finale potesse usare un modem di proprietà. L'indagine ha analizzato i diversi costi previsti oggi per abbonamenti con router obbligatorio, opzionale o gratuito. 

Le offerte con modem gratuito incluso sono le più diffuse
Il caso più diffuso è quello della tariffa che include un modem gratis. Per fortuna la maggior parte delle offerte veicolate dai provider (57%) offre il dispositivo in regalo ai propri clienti al momento della sottoscrizione di un abbonamento internet. In genere il valore medio degli apparecchi ricevuti in omaggio con queste tariffe è di 87,25 euro

Quando viceversa il provider impone l'acquisto obbligatorio del router compreso nel pacchetto sottoscritto, in media questo viene venduto a 114 euro (di solito rateizzato in 12, 24 o 48 mesi e incluso in bolletta). 

Se scegliessimo di acquistarlo in soluzione separata, lo pagheremmo 56,50 euro. Ciò significa che acquistandolo a parte, in autonomia, risparmieremmo in percentuale il 50,4%, ossia 57,50 euro. Tra le attuali offerte sul mercato, le tariffe che impongono l'acquisto obbligatorio del modem sono solo il 35% del totale.

Un esiguo 9% delle offerte infine, prevede l'acquisto opzionale del modem. In questi casi il consumatore è libero di acquistare il router fornito dalla compagnia o meno. Se approfitta dell'occasione fornita dal provider, spenderà in media 147,60 euro. In caso contrario l'apparecchio gli costerà 64,50 euro, con un risparmio di 83,10 euro, pari al 56,3%. 

La net neutrality, diritto riconosciuto dall'Ue
Ciascun utente ha diritto ad accedere al web in base al principio di neutralità della rete, la cosiddetta net neutrality, sancita dal Regolamento europeo n. 2120 del 2015. Che cosa significa? Come si legge nel testo: "Gli utenti finali dovrebbero avere il diritto di accedere a informazioni e contenuti e di diffonderli senza discriminazioni, tramite il loro servizio di accesso a internet. [...] I fornitori di tali servizi dovrebbero trattare tutto il traffico allo stesso modo, senza restrizioni o interferenze".

Pertanto gli utenti non dovrebbero essere mai costretti ad accettare il modem del provider cui si abbonano, ma viceversa dovrebbero godere di piena libertà di scelta dell'apparecchio da usare per connettersi, come specificato nel punto 5 dello stesso regolamento "I fornitori di servizi di accesso a Internet non dovrebbero imporre restrizioni all'utilizzo di apparecchiature terminali che collegano alla rete".

Il regolamento è vincolante per tutti i paesi UE, Italia compresa, ma a oggi non riceve ancora attuazione concreta nel nostro Paese. Pertanto l'Agcom, il Garante delle comunicazioni, ha avviato una consultazione pubblica di trenta giorni, in cui raccogliere pareri sull'argomento, online sul proprio sito dallo scorso 6 febbraio. Al termine del periodo previsto, l'Authority dovrebbe emanare un provvedimento teso ad adeguare il Belpaese ai principi europei di neutralità della rete.

In attesa dell'auspicata riforma, per individuare le offerte Internet per la casa dotate di modem gratuito è possibile utilizzare lo strumento di comparazione delle tariffe ADSL e fibra ottica con modem incluso di SosTariffe.it che permette di confrontare tutte le proposte delle principali compagnie attive in Italia: https://www.sostariffe.it/confronto-offerte-adsl/


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lunedì 14 marzo 2011

Il problema del Digital Divide

Con il termine digital divide si indica il divario esistente tra chi ha la possibilità di accedere alla rete internet e chi ne è escluso, in modo parziale o totale. Diversi possono essere i motivi di esclusione, come ad esempio:
• condizioni economiche,
• livello d'istruzione,
• qualità delle infrastrutture.
Altri fattori che contribuiscono a accentuare il digital divide possono essere:
l'assenza di infrastrutture di base (la mancanza di una linea telefonica standard) o più avanzate (banda larga);
l'analfabetismo informatico degli utenti, sia riguardo l'uso del computer, sia riguardo alle potenzialità di Internet.
Due sono le essenziali soluzioni tecniche per cercare di superare il digital divide: esse sono
• le tecnologie wireless e
• la fibra ottica.
Secondo diversi studiosi, nel nostro paese il problema del Digital divide si manifesta nell'esclusione di milioni di cittadini dal collegamento veloce ad Internet garantito tramite le tecnologie ADSL
La copertura Adsl Italia è al di sotto della media europea.
Ma vediamo qual è la situazione negli altri paesi:
Il Giappone è il Paese in cui le connessioni Adsl sono maggiormente sviluppate grazie anche all’utilizzo di diverse tecnologie, come ad esempio fibra ottica e wireless, e con un intervento massiccio da parte dello Stato.
In Francia e Regno Unito il livello di copertura Adsl è molto buono, grazie anche alla buona diffusione delle tecnologie wireless e di altre tecnologie, come ad esempio le Reach Extended ADSL2, liberalizzate da alcuni anni, che sono servite a coprire i territori rurali in cui la centrale era troppo distante dalle abitazioni per poter offrire un servizio ADSL.
Secondo buona parte degli operatori del settore, la diffusione della banda larga aiuterebbe molto per la ripresa di competitività delle imprese italiane, quanto la creazione di una rete di trasporti autostradale e ferroviaria più efficiente. È importante in questo senso l'integrazione fra informatica e logistica, per favorire la circolazione di idee e di merci.
Molte sono le Associazioni "Anti Digital Divide" che da anni lottano per abbattere questo fenomeno, per diffondere la connessione a banda larga nel nostro paese e per la riduzione delle ADSL tariffe .

lunedì 24 gennaio 2011

Adsl senza telefono: presentata l'offerta di TeleTu

Grazie alla normativa introdotta alcuni anni fa dall’Autorità garante delle comunicazioni, è possibile attivare una offerta ADSL senza telefono.

Infatti l’AGCOM ha obbligato Telecom a fornire, sia ai provider e sia ai privati, un diverso piano tariffario per i servizi di ADSL senza linea telefonica.

Questa tipologia di abbonamento ADSL è molto utile a tutti quegli utenti che hanno bisogno solamente di una linea ADSL e intendono utilizzare il proprio cellulare o sfruttare la telefonia VoIP per effettuare le chiamate. Inoltre questa offerta è una offerta ADSL senza canone Telecom, per cui permette di avere un maggiore risparmio sulla propria bolletta mensile.

Tra le differenti proposte presenti sul mercato, quella presentata da TeleTu risulta essere quella più economica.

Infatti il gestore di telefonia fissa offre la propria adsl senza telefono a soli 19,90€ al mese, che porta ad essere questa l’offerta solo ADSL più conveniente.

martedì 5 gennaio 2010

Digital divide: Telecom non sta a guardare

Diversi Comuni italiani si sono lamentati con Telecom per lo scarso interesse riservato a quelle zone che ad oggi risultano ancora non coperte dall’ ADSL , al punto che alcuni di essi hanno deciso di regalare addirittura delle chiavette a fasce ristrette della popolazione, affinché il problema del digital divide potesse quantomeno essere attenuato.

Eppure, stando al gigante italiano delle telefonia, il gap tecnologico tra le varie località del nostro Paese è uno dei problemi prioritario che ci si è posti. A confermarlo è stato ieri Franco Bernabè, Amministratore Delegato proprio di Telecom: “ Il digital divide è un tema prioritario che Telecom Italia vuole contribuire a risolvere con investimenti importanti, dando priorità alle imprese e ai distretti industriali ”. Il tutto a margine della pubblicazione dell’Annuario sulla diffusione del broadband in Italia, che avrà il compito di aggiornare i cittadini sulle iniziative messe in atto da Telecom per garantire a tutti la connessione veloce.

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lunedì 4 gennaio 2010

Incentivi per entrare in rete

Una vera e propria svolta quella che si sta avendo nel viterbese in merito alla diffusione dell’ ADSL . Per una volta, l’Amministrazione Comunale ha deciso di prendere in mano la situazione, senza scoraggiarsi troppo alle prime difficoltà con chi fa della telefonia un vero e proprio monopolio.

Ecco così adottare un provvedimento che consentirà a tutti i cittadini di età compresa tra i 14 e i 30 anni di ricevere un bonus pari a 70 euro per acquistare una chiavetta, che a sua volta consentirà comunque di connettersi a Internet (ovviamente associando al tutto una scheda prepagata e abilitata alla connessione in Rete). Uno sforzo notevole per sopperire a problematica che non nascono da proprie inadempienze.

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mercoledì 30 dicembre 2009

Adsl: l'Italia cresce

Secondo gli ultimi dati Istat, il 54,3% degli italiani ha un computer e ben il 47.3% dispone di una connessione internet. L'indagine Multiscopo "Cittadini e nuove tecnologie" mette in rilievo soprattutto la crescita di quest’ultimo dato di cinque punti percentuali rispetto al 2008.

Spunta, su tutte, la connessione ADSL che soppianta alla grande quella a 56 k, ferma, oramai, sul valore minimo del 6.6%. Le famiglie con almeno un minorenne a casa, sono, in questo senso, le più “tecnologiche”: il 51.6% di esse possiede un collegamento veloce al web, in molti casi anche flat. Gli over 65 sono, invece, gli unici ad essere esclusi da questa rivoluzione, in quanto solo il 7,7% possiede un pc e , addirittura, appena il 5,9% ha la possibilità di navigare su internet dalla propria abitazione.

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Lazio: una regione in rete

Nuove statistiche relative alla diffusione dell’ ADSL e in particolare, in questa circostanza, nel Lazio. Dati confortanti per la regione quelli che emergono dall'indagine condotta dall’Istat e denominata “Cittadini e nuove tecnologie.

Dallo studio emerge che ben il 51% delle famiglie di Roma e dintorni ha la possibilità di collegarsi a Internet e di queste il 73% ha deciso di puntare sulla connessione DSL. 

Poco diffuso l’accesso alla Rete tramite cellulare o attraverso le linee telefoniche tradizionali, che a quanto pare nel Lazio sono ormai a tutti gli effetti parte della storia (la percentuale è inferiore al 13%).

Adsl, niente contratto in Turchia

Novità all’orizzonte per quanto concerne l' ADSL non solo in Italia, ma anche in altri Paesi d’Europa, come nel caso della Turchia, dove a partire dal 2010 sarà possibile usufruire della connessione veloce, senza l'obbligo di dover necessariamente sottoscrivere un contratto di telefonia fissa.

A darne conferma è Poal Doany, amministratore delegato della Turk Telekom, che ha dichiarato: “ Inizieremo a proporre le nostre nuove offerte tariffarie ai clienti ”. 

Le nuove offerte dovrebbero partire proprio dal 1 gennaio, anche se sono ancora necessari degli interventi alle tariffe, così come richiesto dall’Authority locale, in modo tale da non trasformare un’opportunità per tutti in un danno.

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lunedì 28 dicembre 2009

Youtube abbatte i problemi dell'Adsl

Problemi con l’ ADSL e voglia di restare aggiornati su quanto avviene nel mondo, oppure necessità di rivedere un vecchio video? Youtube ha pronta la soluzione, grazie all’imminente uscita (attualmente in fase di test) di una sua nuova versione che sarà alla portata di tutti coloro che non hanno ancora la fortuna di poter contare sulla connessione veloce.

Più in particolare, il gigante del video sharing sta lanciando una nuova versione in cui saranno eliminati dall’interfaccia utente tutti quegli elementi superflui che potrebbero rallentare la fruizione del servizio per gli utenti che dispongono di una connessione meno veloce. Inevitabile, poi, un certo calo della qualità dei video, ma almeno tutti potranno accedervi.

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mercoledì 23 dicembre 2009

Adsl: Lituania "campione d'Europa"

Risultati sconcertanti quelli che emergono da uno studio condotto da speedtest.net, che bene mette in evidenza il rapporto che nei vari Paesi d’Europa si è venuto a creare tra la qualità e il prezzo per quanto concerne i servizi relativi al mondo dell’ Adsl .

L’Italia, più in particolare, si trova al 45° posto se ci concentriamo sulla velocità di download (4.90 Mb/s), mentre la situazione diventa ulteriormente difficile quando parliamo di velocità di upload, dove restiamo ancorati ad un mediocre 79° posto, con 0,59 Mb/s. 

Dati scoraggianti se si pensa che in Lituania, ovvero in un Paese che sulla carta ha meno possibilità di noi, si scaricano file ad una velocità 20 volte superiore.

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martedì 22 dicembre 2009

Adsl: sid batte nord

A parte alcune situazioni isolate, a fare la differenza, sono regioni come la Pugla dove, ad esempio, il 92% comuni può usufruire di una connessione a Internet veloce. Seguono, nella classifica, Sardegna e Sicilia, Campania e Calabria.

Insomma, regioni come il Trentino e la Toscan, risulterebbero attardate nella sfida per l’innovazione. C’è da dire, però che lo studio prende in considerazione lo sviluppo dell’ Adsl , per la quale sono necessarie infrastrutture difficili da realizzare nei territori montuosi.

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Adsl: problemi nel trevigiano

Spesso ci siamo soffermati sulle difficoltà del Sud nell’ottenere un servizio relativo al mondo dell’ Adsl che fosse degno di questo nome, ma anche al nord, in zone dove la produttività e il benessere economico non sono certo aspetti che destano preoccupazioni, non se la passano meglio.

E’ il caso del trevigiano, dove addirittura il 30% delle aziende non può disporre della connessione veloce, con ovvi problemi nell’esercitare la propria professione per piccole e medie imprese. A confermare il trendi negativo, nei giorni scorsi, è stato anche il vicepresidente di Unindustria Treviso, Ennio Bianco: “ E’ giusto che ognuno di questi operatori segua, legittimamente, i propri interessi,ma in questa situazione di carenza infrastrutturale cio' rischia di concentrare l'attenzione soprattutto sui risultati commerciali di ciascuno a scapito delle sinergie che potrebbero consentire di migliorare questo dato negativo del nostro territorio ”.

lunedì 21 dicembre 2009

Adsl: politica contro Telecom

Novità assoluta per quanto concerne il delicato tema della diffusione dell’ Adsl ma anche sulla qualità di questo tipo di servizio.

Antonio Galasso, Sindaco di San Giacomo degli Schiavoni, ha deciso infatti di scendere in campo in prima linea affinché le lamentele dei cittadini possano essere finalmente recepite da Telecom. Il suo è stato un vero e proprio avviso, minacciando il colosso della telecomunicazione di intraprendere le vie legali, qualora i problemi nono dovessero essere risolti a breve: “ Qualora anche questa ennesima istanza dovesse rimanere disattesa, ci si vedrà costretti ad adire le competenti vie legali al fine di tutelare gli interessi della collettività che si rappresenta ”.

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venerdì 18 dicembre 2009

Spagna e sospensione adsl: c'è la legge

Quella che sembrava essere solo un’indiscrezione nei giorni scorsi è diventata realtà, con gli spagnoli che dovranno mettersi l’anima in pace: la Ley de Economia Sostenibile è stata infatti approvata e ora per gli utenti iberici sarà tassativamente scaricare dalla Rete materiale coperto copyright. Pensa, la cancellazione immediata del servizio e addio ad Adsl e intenet.

Sarà addirittura possibile per gli organismi competenti, richiedere ai provider gli indirizzi IP degli utenti che violeranno le regole, in modo tale da poter risalire in modo rapido e preciso a tutti coloro che saranno “beccati” nel portare avanti download non leciti.

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Il sorpasso dell'internet mobile

Fra cinque anni le connessioni mobili ad internet supereranno quelle fisse. L’azienda americana Mary Meeker, nel suo rapporto ‘The mobile Internet report’, ha prospettato il sorpasso delle navigazioni dai dispositivi di telefonia mobile su quelle via cavo o fibra ottica. Il cambiamento sarà sostenuto anche dallo sviluppo, sempre maggiore, degli Smartphone, tra l’altro sempre più economici. Tanto più, secondo lo studio, ad utilizzare le tecnologie mobili, saranno sempre di più i paesi in via di Sviluppo dove non esiste un’alternativa nelle infrastrutture di rete fissa.

Citiamo a questo proposito, un recente rapporto dell’Economisr “The Power of Mobile Money: A Special Report on Telecoms in Emerging Markets” : "...nel grande schema della storia delle telecomunicazioni, i cellulari hanno fatto la differenza più grande per la vita di più persone, più rapidamente di qualsiasi tecnologia precedente ... I cellulari avranno un ruolo più importante di qualsiasi altra tecnologia per promuovere la democratizzazione delle telecomunicazioni e di tutti i vantaggi che ne derivano" .

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Le capitali dell'Adsl

Sono Roma, Genova e Firenze al momento le capitali dell’ Adsl e della connessione veloce. Come risposta ai tanti problemi che in tal senso stanno caratterizzando la diffusione del servizio in Italia, i tre capoluoghi di provincia stanno facendo di tutto per garantire il Wifi gratis nell’area urbana. A ribadire il trend appena descritto è stato anche il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: “Internet gratis a tutti i cittadini, per diffondere la cultura e sostenere il turismo.
È il sogno delle pubbliche amministrazioni locali, e alcune lo stanno realizzando con progetti low cost. A Roma, Firenze, Genova e in altre città, infatti, sono state create ampie reti wi-fi, cioè senza fili, in luoghi pubblici o all'aperto, facendo economie perché i bilanci non consentono grandi investimenti”.

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Lte, una realtà presto in Italia

Altro che umts: la connettività mobile ora si chiama LTE, il cosiddetto standard 4G. Questa tecnologia raggiunge un velocità 10 volte superiore all'UMTS (circa 100Mbps), ancora più efficiente dell' Adsl e della la fibra ottica.

In particolare, in Scandinavia, la rete LTE è già una realtà, grazie a TeliaSonera che ha presentato una penna-modem USB da collegare ai pc che garantisce una velocità di navigazione invidiabile.

E’ in Italia? Le sperimentazioni potrebbero terminatore entro il 2011, per garantirci, già nel 2012 l’entrata a pieno del servizio.

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Adsl, il nord non ride

Spesso in Italia si parla delle difficoltà che incontra il Sud per limitare il cosiddetto Digital Divide. Tuttavia, se ieri ci siamo concentrati su una vera e propria svolta (positiva) a Catanzaro, allo stesso tempo continuano ad emergere problemi in merito alla diffusione dell’ Adsl al Nord e più in particolare nel trevigiano.

La “reazione” è comunque dietro l’angolo e a breve è prevista addirittura una protesta che arriverà fino alla Corte Europea. A confermarlo è il giovane sindaco di Meduna, Marica Fantuz: “Il 75% dei cittadini mi chiede di poter disporre di una rete Internet veloce, ma i tentativi che ho messo in atto fino ad ora non hanno avuto alcun effetto, da qui l’idea di portare la protesta fino in Europa, chiedendo anche ad altri Comuni di seguirci in questa battaglia”.

Niente digital divide a Catanzaro

Ci sono zone in Italia dove il Digital Divide sta diventando già un pallido ricordo. In un periodo di profonda crisi in merito alla diffusione di un servizio ormai indispensabile come l’ Adsl , a Catanzaro finalmente si trovano motivi per sorridere in tal senso. Il merito è dell’accordo firmato tra l’amministrazione comunale e la Linkem, grazie alla quale verrà installata su tutto il territorio una rete di telecomunicazioni senza fili che garantirà agli abitanti di Catanzaro l'accesso alla banda larga.
Con il sistema di connessione WiMax, sarà possibile navigare, più in particolare, senza la tanto temuta spesa del canone fisso. La cifra richiesta, almeno nei primi due anni, sarà pari a 20 euro mensili.

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Regione Campania per l'adsl

La Regione Campania ha previsto lo stanziamento di una serie di fondi da destinare a Lacedonia. La somma totale dovrebbe aggirarsi attorno alla cifra di un milione di euro.

Tra le “opere” in programma, anche quella che garantirà Adsl alla popolazione e soprattutto alla aziende. Soddisfazione, in tal senso, nelle parole del Sindaco Mario Rizzi: “Stiamo lavorando per garantire alla cittadinanza tutte le infrastrutture ed i servizi necessari alla creazione di nuovi insediamenti produttivi e per assicurare nuove opportunità alle imprese del territorio”.

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