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sabato 14 aprile 2018

Open Fiber e Vodafone insieme per la banda ultra larga in 271 città italiane

OPEN FIBER E VODAFONE INSIEME PER LA BANDA ULTRA LARGA IN 271 CITTA' ITALIANE

L'accordo - già attivo nelle principali aree urbane -  rafforza la partnership per offrire servizi di connettività in modalità FTTH (Fiber To The Home)

Roma, 14 aprile 2018Open Fiber e Vodafone confermano la loro collaborazione per lo sviluppo in Italia dei servizi di connettività in banda ultra larga in modalità Fiber To The Home (FTTH), la fibra che arriva direttamente nelle case e negli uffici. 

L'accordo, già attivo nelle prime 13 città cablate con infrastruttura in fibra ottica Open Fiber, è stato ora esteso a ulteriori 258 città italiane (per un totale di 271) comprese nei cosiddetti cluster A e B, ossia le aree nelle quali vive il 60% della popolazione italiana. 

Questa partnership strategica, che sarà valida fino al 2031, favorisce la progressiva migrazione sulla rete Open Fiber dei clienti di Vodafone.

Grazie all'FTTH di Open Fiber, l'intera tratta dalla centrale telefonica all'abitazione del cliente sarà in fibra ottica, garantendo il massimo delle performance e una velocità fino a 1 Gigabit al secondo (Gbps) a oltre 9.5 milioni di unità immobiliari.

L'accordo consentirà a Vodafone di estendere ulteriormente la propria offerta di servizi in FTTH, già oggi disponibile per oltre 2 milioni di famiglie e imprese, rafforzandone il posizionamento di operatore pienamente convergente in grado di offrire ai propri clienti servizi basati sulle tecnologie a prova di futuro.

Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, ha commentato: "L'estensione dell'accordo con Vodafone all'intero perimetro del piano Open Fiber nelle aree di mercato è un'ulteriore accelerazione verso l'adozione di una infrastruttura interamente in fibra ottica e conferma la validità del nostro progetto, nato per cogliere le opportunità offerte dal mercato italiano, caratterizzato da un ritardo nello sviluppo dei servizi a larga banda. L'accordo conferma inoltre la competitività del modello wholesale che offre a tutti gli operatori piena parità di accesso ad una rete estremamente performante per sviluppare i propri servizi di TLC".

"L'ampliamento della nostra offerta in fibra FTTH grazie all'accordo con Open Fiber, insieme agli importanti investimenti di Vodafone per lo sviluppo delle reti mobili verso il 5G, consolida il nostro ruolo di acceleratore della trasformazione digitale al servizio di famiglie e imprese - dichiara Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Il modello di rete indipendente, alternativa alla rete in rame, rappresentato da Open Fiber apre la competizione sulla rete di accesso e stimolerà sempre più investimenti orientati all'innovazione dei servizi".



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mercoledì 21 febbraio 2018

ICT. Liberalizzazione Modem: gli effetti sui costi delle tariffe Internet

Modem Libero: con la liberalizzazione possibili risparmi oltre il 50%
Con l'eventuale abolizione del modem obbligatorio contestuale all'attivazione delle tariffe ADSL e fibra a favore dell'acquisto del router separato dalle tariffe (sul tema Agcom ha avviato una consultazione pubblica) chi ha sottoscritto un'offerta Internet potrebbe risparmiare oltre il 50% della spesa attuale. 
Uno studio di SosTariffe.it fa luce su quanto ci costa oggi il modem di casa e quanto si risparmierebbe potendo scegliere un modem in autonomia. 
Tuttavia il 57% delle tariffe internet prevede un modem gratuito incluso.

In Italia non è sempre possibile per i consumatori scegliere liberamente il modem da utilizzare a casa, per connettersi da linea fissa e sfruttare l'abbonamento ADSL o Fibra acquistato. I vari operatori telefonici infatti, in alcuni casi, impongono agli utenti finali l'acquisto dei propri servizi in abbinamento a un modem Wi-Fi.

Da alcuni utenti questo potrebbe essere visto come un vero e proprio abuso contrattuale che costringe a navigare tramite l'apparecchio fornito dal gestore, su cui l'Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) intenzionata a intervenire, ha appena avviato una consultazione pubblica

In un nuovo studio, SosTariffe.it ha stimato l'attuale spesa media totale per il modem obbligatorio e quanto si risparmierebbe se ciascun utente finale potesse usare un modem di proprietà. L'indagine ha analizzato i diversi costi previsti oggi per abbonamenti con router obbligatorio, opzionale o gratuito. 

Le offerte con modem gratuito incluso sono le più diffuse
Il caso più diffuso è quello della tariffa che include un modem gratis. Per fortuna la maggior parte delle offerte veicolate dai provider (57%) offre il dispositivo in regalo ai propri clienti al momento della sottoscrizione di un abbonamento internet. In genere il valore medio degli apparecchi ricevuti in omaggio con queste tariffe è di 87,25 euro

Quando viceversa il provider impone l'acquisto obbligatorio del router compreso nel pacchetto sottoscritto, in media questo viene venduto a 114 euro (di solito rateizzato in 12, 24 o 48 mesi e incluso in bolletta). 

Se scegliessimo di acquistarlo in soluzione separata, lo pagheremmo 56,50 euro. Ciò significa che acquistandolo a parte, in autonomia, risparmieremmo in percentuale il 50,4%, ossia 57,50 euro. Tra le attuali offerte sul mercato, le tariffe che impongono l'acquisto obbligatorio del modem sono solo il 35% del totale.

Un esiguo 9% delle offerte infine, prevede l'acquisto opzionale del modem. In questi casi il consumatore è libero di acquistare il router fornito dalla compagnia o meno. Se approfitta dell'occasione fornita dal provider, spenderà in media 147,60 euro. In caso contrario l'apparecchio gli costerà 64,50 euro, con un risparmio di 83,10 euro, pari al 56,3%. 

La net neutrality, diritto riconosciuto dall'Ue
Ciascun utente ha diritto ad accedere al web in base al principio di neutralità della rete, la cosiddetta net neutrality, sancita dal Regolamento europeo n. 2120 del 2015. Che cosa significa? Come si legge nel testo: "Gli utenti finali dovrebbero avere il diritto di accedere a informazioni e contenuti e di diffonderli senza discriminazioni, tramite il loro servizio di accesso a internet. [...] I fornitori di tali servizi dovrebbero trattare tutto il traffico allo stesso modo, senza restrizioni o interferenze".

Pertanto gli utenti non dovrebbero essere mai costretti ad accettare il modem del provider cui si abbonano, ma viceversa dovrebbero godere di piena libertà di scelta dell'apparecchio da usare per connettersi, come specificato nel punto 5 dello stesso regolamento "I fornitori di servizi di accesso a Internet non dovrebbero imporre restrizioni all'utilizzo di apparecchiature terminali che collegano alla rete".

Il regolamento è vincolante per tutti i paesi UE, Italia compresa, ma a oggi non riceve ancora attuazione concreta nel nostro Paese. Pertanto l'Agcom, il Garante delle comunicazioni, ha avviato una consultazione pubblica di trenta giorni, in cui raccogliere pareri sull'argomento, online sul proprio sito dallo scorso 6 febbraio. Al termine del periodo previsto, l'Authority dovrebbe emanare un provvedimento teso ad adeguare il Belpaese ai principi europei di neutralità della rete.

In attesa dell'auspicata riforma, per individuare le offerte Internet per la casa dotate di modem gratuito è possibile utilizzare lo strumento di comparazione delle tariffe ADSL e fibra ottica con modem incluso di SosTariffe.it che permette di confrontare tutte le proposte delle principali compagnie attive in Italia: https://www.sostariffe.it/confronto-offerte-adsl/


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martedì 27 aprile 2010

Interoute connessa al BATS Europe


Roma, 20 Aprile 2010 - Interoute, operatore proprietario della più grande rete di nuova generazione in Europa, ha annunciato la realizzazione del collegamento diretto a BATS Europe, la seconda maggiore Multilateral Trading Facility (MTF) in Europa. Grazie a questo collegamento gli operatori finanziari potranno da oggi connettersi direttamente al BATS Europe tramite il servizio Fast Strade, basato su banda di altissima qualità che garantisce bassa latenza tra 25 paesi in Europa.


“Siamo lieti di collaborare con Interoute per facilitare la connessione degli operatori finanziari al BAT Europe, una piattaforma caratterizzata da alta efficienza e bassa latenza. Siamo da sempre impegnati nel fornire agli operatori finanziari una scelta di provider in grado di fornire loro quella connettività a bassissima latenza e la flessibilità che si aspettano da noi”, ha affermato Paul O’ Donnell Chief Operating Officer di BATS Europe

Simone Bonannini, Country Manager Interoute Italia ha detto:” La crescita del 300% che BATS Europe ha avuto nel corso del 2009, testimoniano i suoi numerosi investimenti in tecnologie avanzate e il suo approccio innovativo al financial trading. Grazie a questo apporccio Bats non solo è riuscita ad attrarre molte blue chip companies, ma si è anche guadagnata un'ottima reputazione per le performance di eccellenza delle sue piattaforme di trading. Interoute continuera’ a supportare BATS nel processo di innovazione in questo settore.”


Operando nel trading delle securities in 16 mercati Europei , BATS Europe fornisce una world class system performance con il 99% degli ordini processati in 465 microsecondi. Il servizio Fast Trade di Interoute è stato scelto poichè garantisce tempi bassissimi di round trip delay e latenza tra tutti gli hub di trading che si trovano sulla rete Interoute, che include oltre 200 Pop.

Il Fast Trade di Interoute è un servizio point to point basato su piattaforme SDH e wavelength. Ogni circuito Fast Trade acquistato è interamente dedicato al cliente, che riceve anche la garanzia che la latenza relativa non cambi durante le ore lavorative. Prima di essere rilasciato, ogni circuito Fast Trade viene testato per misurarne il round trip delay esatto. Questo “ritardo”, misurato nell’ordine dei 100 microsecondi, viene quindi garantito al cliente all’interno di un premium quality Service Level Agreement (SLA) prima del rilascio, assicurando in tal modo le performance di qualità e velocità del servizio stesso. Nel caso il round trip delay effettivo fosse diverso da quello garantito nello SLA, il cliente è libero di cancellare il servizio senza penali o costi addizionali.


BATS EUROPE, lanciata il 31 ottobre 2008, attualmente si occupa di oltre il 9% del trading nel FTSE 100, del 6% del FTSE 250, FTSE MIB e SMI, e del 4/5% del CAC 40 e DAX.

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