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venerdì 28 febbraio 2020

Il footprint del settore ICT è fermo all’1,4% delle emissioni globali


Le emissioni di carbonio nel settore ICT

• Il footprint del settore ICT è fermo all'1,4% delle emissioni globali, nonostante la continua crescita del traffico dati
• L'energia prodotta da fonti rinnovabili può ridurre la carbon footprint dell'ICT dell'80%
• L'utilizzo di strumenti digitali da parte degli individui genera una percentuale molto bassa della loro impronta di carbonio


Quantificare la carbon footprint della nostra vita digitale non è un compito difficile, ma è necessario comprendere come funziona la tecnologia, il suo sviluppo e utilizzo. Da oltre 20 anni Ericsson studia le emissioni di carbonio prodotte dalle tecnologie digitali e ha raccolto una incredibile quantità di dati a supporto. Per questo, Ericsson ha pubblicato il report "A quick guide to your digital carbon footprint*", in cui vengono analizzate in modo scientifico le emissioni di carbonio del comparto ICT e sfatati alcuni falsi miti basati su teorie superate, che forniscono un'immagine distorta della realtà.

Si parla molto delle emissioni di carbonio generate da prodotti e soluzioni digitali: secondo alcuni, le emissioni di carbonio generate dal settore del gaming sono paragonabili a quelle prodotte da un volo aereo, altri invece condannano l'impatto climatico prodotto dallo streaming o dai social media. Spesso però, queste affermazioni si basano su dati non corretti o imprecisi, su informazioni obsolete o considerano solo il consumo di energia – e non l'intero ciclo di vita del prodotto.

Il report non si limita a considerare il semplice consumo di elettricità per l'utilizzo dei prodotti, ma prende in esame anche le emissioni di gas serra associate all'energia e ai materiali utilizzati durante il ciclo di vita di un prodotto. Infatti, la valutazione del ciclo di vita dei prodotti è importante perché tiene conto dell'impatto ambientale di un prodotto dalla creazione alla sua fine, come l'estrazione dei componenti in miniera fino allo smaltimento.

Ad esempio, l'impatto climatico dell'ICT viene misurato secondo tre livelli:
1. le emissioni dirette di carbonio generate dalla produzione, dall'uso e dallo smaltimento dei prodotti ICT
2. gli effetti indiretti positivi o negativi sulle emissioni derivanti dall'utilizzo della tecnologia (ad esempio, sostituire un viaggio di lavoro con una conference call)
3. l'impatto su comportamenti e preferenze da parte degli utenti

Quando si parla dell'impatto dei servizi di streaming o del confronto tra l'ICT e altri settori, di solito si esaminano le emissioni dirette di carbonio, trascurando altri effetti che hanno spesso un impatto molto più grande.

L'ICT è paragonabile all'aviazione in termini di emissioni di carbonio?
La carbon footprint del ciclo di vita totale del comparto ICT è pari a circa 730 milioni di tonnellate di CO2 (Mt CO2-eq), che corrispondono all'1,4% delle emissioni totali di gas serra. Nel 2015 le emissioni prodotte dalla combustione di carburante nell'aeronautica sono state di circa 800 milioni di tonnellate di CO2. Pertanto, in modo sbilanciato, l'ICT potrebbe essere paragonato all'aviazione, ma solo per il consumo di carburante (senza tener conto delle emissioni generate da altre attività, come la fabbricazione di aeroplani, il funzionamento degli aeroporti, lo smaltimento dei velivoli, e altro ancora). In realtà, le emissioni di carbonio di un viaggio transatlantico andata e ritorno sono pari a quelle generate dall'utilizzo di uno smartphone per oltre 50 anni.

Inoltre, si stima che prodotti e soluzioni ICT siano utilizzate dal 70% della popolazione, mentre solo il 10% si sposta in aereo ogni anno. Quindi, se anche la carbon footprint dei due settori fosse uguale, l'impatto sulla popolazione sarebbe diverso.

Maggiore il traffico dati, maggiore la carbon footprint?
La rapida digitalizzazione e il continuo aumento del traffico dati possono sollevare dubbi su come la carbon footprint dell'ICT potrebbe cambiare nel prossimo futuro, in particolare per via della costruzione di data center più grandi e del lancio di nuove reti di comunicazione. 

Osservando lo sviluppo attuale si evince però che il consumo di elettricità e l'impronta di carbonio non stanno seguendo le stesse tendenze del traffico di dati. Dal 2010, il traffico dati totale è aumentato di circa dieci volte, mentre il consumo di elettricità per il settore ICT è rimasto costante. Guardando al futuro, è probabile che il traffico di dati aumenterà ulteriormente, ma che l'impronta di carbonio e il consumo di elettricità dell'ICT nonaumenteranno, grazie all'incremento in termini di efficienza energetica e alla progressiva eliminazione delle tecnologie più vecchie.

Consuma più elettricità vedere un film in streaming o bollire un litro di acqua?
È credenza comune ritenere che lo streaming di video e il download di musica consumino enormi quantità di elettricità. In realtà, il consumo dello streaming dipende dal dispositivo, dallo smartphone, dal tablet, dal computer o dallo schermo che viene utilizzato.

In un confronto approssimativo, lo streaming di 400 film di due ore su un laptop collegato a uno schermo esterno consumerebbe la stessa quantità di elettricità di un moderno frigorifero in un anno. Se la fruizione fosse su smartphone, si potrebbero riprodurre in streaming 2.900 film utilizzando la stessa quantità di elettricità.

Confrontando lo streaming con altre attività quotidiane, risulta che l'elettricità necessaria per la guida di un'auto elettrica per 1km è di circa 0,15kWh (per un'automobile a benzina il valore sale a 0,7kWh), per portare a ebollizione un litro di acqua in un bollitore elettrico servono 0,1kWh, mentre l'elettricità necessaria per lo streaming di un video di 2 ore su uno smartphone è di 0,04kWh (rete e data center inclusi).

L'esempio della canzone "Despacito"
Nella primavera del 2018, diversi media hanno riferito che i circa 5 miliardi di download della famosa canzone "Despacito" avevano consumato un quantitativo di elettricità paragonabile al consumo annuale di Ciad, Guinea-Bissau, Somalia, Sierra Leone e Repubblica Centrafricana messi insieme.

Il report sviluppato dal Consumer and Industry Lab Ericsson ha esaminato più da vicino questo esempio e ha scoperto che i 5 miliardi di download di "Despacito" su uno smartphone richiederebbero circa 0,005TWh (un dato 200 volte più piccolo di quanto stimato, che include anche le componenti di reti e data center). In genere, il download di un brano richiede 0,001 kWh. In confronto, il consumo di elettricità dei suddetti paesi è stato di circa 1TWh nel 2017 (1TWh = 1 miliardo di kWh).

Il ruolo del 5G
In passato ogni nuova generazione di reti mobili ha aumentato il consumo di energia e le emissioni di carbonio. Dal punto di vista energetico, il 5G è lo standard più efficiente mai sviluppato e contribuirà a spezzare questa tendenza nel settore della telefonia mobile. Le tecnologie emergenti - abilitate dal 5G - saranno fondamentali per consentire a industrie, città e Paesi di ridurre la loro carbon footprint in modo esponenziale e quindi metterci sulla buona strada per un futuro a 1,5 °C.

Recentemente il progetto "Logistics of the future in Sustainable Smart Ports", che vede tra i protagonisti Fondazione Eni Enrico Mattei, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Consorzio Nazionale Interuniversitario delle Telecomunicazioni (CNIT), Ericsson Italia e TIM ha definito un modello innovativo per la valutazione dell'introduzione di nuove tecnologie, in particolare il 5G, nei processi portuali.

In particolare, è stato dimostrato che la connettività 5G è in grado di generare una molteplicità di benefici diretti ed indiretti per il sistema portuale promuovendo l'aumento di competitività e di sicurezza per il personale (Obiettivo n.8 dell'Agenda ONU), la crescita sostenibile della città portuale (Obiettivo n.11), la gestione del business responsabile nella logistica (Obiettivo n.12) e un impatto ambientale positivo che si stima in un risparmio di CO2 dell'8,2% annui, pari a quasi 148.000 kg di CO2 (Obiettivo n.13).

(*): https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/industrylab/reports/a-quick-guide-to-your-digital-carbon-footprint
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lunedì 22 ottobre 2018

Al via Together to 5G, Fastweb in collaborazione con Digital Magics cerca startup e PMI innovative per sviluppare insieme la tecnologia del futuro



Al via Together to 5G, Fastweb in collaborazione con Digital Magics cerca startup e PMI innovative per sviluppare insieme la tecnologia del futuro

Le startup e le PMI finaliste accederanno a un programma di co-design e al Laboratorio 5G di Fastweb per testare le proprie soluzioni





Together to 5G è rivolta a tutte le startup e PMI innovative italiane, che operano nei settori della sanità, del turismo, del fintech & insurance, della cultura, della pubblica amministrazione, del retail e dell'industria e che utilizzano le seguenti tecnologie: IoT, intelligenza artificiale, realtà aumentata, realtà virtuale, wearable e sensoristica avanzata, edge computing, network slicing e security.

Per partecipare a Together to 5G è necessario registrarsi entro il 25 novembre sulla piattaforma:
https://openinnovation.digitalmagics.com/it/challenge/together-to-5g.

Fastweb e Digital Magics selezioneranno fino a 10 progetti e inviteranno le aziende a presentare le proprie soluzioni innovative durante l'Innovation Day, che si terrà il 23 gennaio 2019, presso il campus di coworking Talent Garden Milano Calabiana.

Saranno quindi scelte fino a 3 startup o PMI finaliste che entreranno in un programma di Co-design dove saranno supportate per sviluppare insieme a Fastweb e Digital Magics le proprie soluzioni valutandone le potenzialità strategiche, tecniche e commerciali.


Al termine di questa fase, Fastweb valuterà i risultati ottenuti, nonché il possibile inserimento delle applicazioni innovative all'interno delle sperimentazioni 5G in corso sul territorio italiano e l'integrazione nel proprio portafoglio dei servizi e dei prodotti selezionati, avviando eventualmente una partnership in ottica di Open Innovation. 


"Fastweb è in prima linea nello sviluppo del 5G in Italia, possedendo già tutti gli elementi della futura rete di quinta generazione: fibra capillare, 20mila armadi pronti a ospitare le microcelle e le frequenze" – sottolinea Andrea Lasagna, Technology Officer di Fastweb. Crediamo molto in Together to 5G, il programma con il quale Fastweb - lavorando insieme a start up e Pmi - intende spingere ulteriormente l'innovazione verso il 5G, tecnologia che avrà un impatto significativo in modo trasversale, su molteplici settori e servizi rilevanti per la società, arricchendo e trasformando radicalmente il mondo in cui viviamo".

"Grazie a Together to 5G startup e le PMI innovative avranno l'opportunità concreta di lavorare insieme a Fastweb, sia a livello tecnologico che commerciale, per sviluppare un sistema di offerta congiunto da integrare nel portfolio Fastweb" dichiara Layla Pavone, Chief Innovation Marketing e Communication Officer di Digital Magics. 

"Oltre la crescita del proprio business, di vitale importanza per una neoimpresa digitale, Together to 5G rappresenta un'importante occasione strategica per le startup e le PMI: poter applicare per la prima volta e in anteprima – all'interno dei loro modelli innovativi – la tecnologia 5G, che porterà una vera e propria rivoluzione in tutti i settori, favorendo la nascita di nuove aziende e servizi".

giovedì 26 luglio 2018

Telecomunicazioni. Firmato protocollo d'intesa ZTE Italia e Regione Abruzzo

Firmato da ZTE Italia e la Regione Abruzzo protocollo d'intesa per la realizzazione di Smart city e progetti ICT. 

Decolla il 5G. 

Roma, 26 luglio 2018 - Smart City e ICT, decolla il 5G in Abruzzo. 

Questa mattina il Vice Presidente Giovanni Lolli e il Ceo e Presidente Europa Occidentale, Hu Kun, hanno siglato la partnership che dà il via sul territorio ad una vasta serie di attività tecnologiche altamente innovative.

Il Protocollo si concentrerà in particolar modo sull'implementazione dei progetti 5G, la realizzazione delle Smart City a livello regionale e piano di sviluppo ICT. Verranno inoltre attuati programmi congiunti finalizzati all'organizzazione di attività volte a diffondere al meglio ricerca e innovazione.

Una partnership importante, quella tra ZTE e la Regione, con l'obiettivo di fare del territorio abruzzese un'area high-tech, che potrà estendersi anche ad un più vasto livello interregionale (con le Amministrazioni confinanti).

L'accordo istituisce, entro e non oltre il 30 settembre 2018, un centro di controllo congiunto con l'obiettivo di dare attuazione al presente Protocollo, verificando eventuali forme di finanziamento o co-finanziamento per progetti scientifici di comune interesse, che abbiano ricadute occupazionali.

Entro il 30 novembre 2018 verrà redatto il Progetto Operativo, che regolerà nel dettaglio le prestazioni delle Parti per lo sviluppo dei progetti che saranno messi in campo.

Al fine di dare attuazione al Protocollo, verrà istituito un Centro di Controllo congiunto per verificare eventuali forme di finanziamento e co-finanziamento per progetti scientifici di comune interesse, che abbiano ricadute occupazionali.


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lunedì 30 aprile 2018

#videogiochi. Vodafone stringe partnership con ESL, la prima azienda di #eSport

VODAFONE ED ESL ANNUNCIANO UNA PARTNERSHIP INTERNAZIONALE NEL SETTORE DEL VIDEOGIOCO COMPETITIVO

Vodafone è diventata premium partner di ESL, la prima società di eSport del mondo, e ne sponsorizzerà i principali eventi: Intel® Extreme Masters, ESL One e ESL Pro League.

Attualmente quello dell'eSport è uno dei settori in più rapida crescita sul mercato internazionale: i tornei ESL si svolgono in tutto il mondo, con i migliori giocatori e le migliori squadre che si sfidano davanti a un pubblico che assiste dal vivo e milioni di fan che seguono gli eventi online.

La collaborazione con ESL mette in evidenza la capacità di Vodafone di connettere giocatori e fan di 25 paesi attraverso una rete internazionale che conta più di 500 milioni di connessioni mobili – delle quali 104 milioni viaggiano già su 4G ad alta velocità - e 19 milioni di connessioni a banda larga fissa. 

La partnership sarà anche una vetrina per lo sviluppo delle nuove tecnologie 5G, destinate a rivoluzionare il settore dei videogiochi.

Vodafone collaborerà con ESL anche per sostenere una serie di iniziative volte a promuovere la diversità e la partecipazione femminile nel settore dell'eSport, tradizionalmente dominato dagli uomini. 

Per questo Vodafone sarà premium partner della sfida femminile di eSport che si terrà a maggio durante l'evento IEM di Sydney e collaborerà con le giocatrici di punta del panorama femminile mondiale per evidenziare le opportunità che esistono anche per le donne di partecipare da giocatrici professionali agli eSport o di costruirsi una carriera nel settore.

Ecco cosa ha dichiarato Serpil Timuray, Chief Operations & Strategy Officer di Vodafone Group: "Siamo lieti di lanciare questa partnership con ESL, che ci permette di creare una delle più grandi reti internazionali di eSport in un momento in cui il settore conosce una rapida crescita di pubblico e ci sono nuove tecnologie pronte a offrire esperienze migliori. Non vedo l'ora di unirmi ai nostri clienti che in 25 paesi assistono, da casa o dai loro dispositivi mobili, agli appassionanti tornei di eSport di ESL".

"Siamo felici che Vodafone sia un nostro nuovo partner di telecomunicazione per diversi nostri eventi", ha dichiarato Ralf Reichert, CEO di ESL. "E assieme a Vodafone non vediamo l'ora di poter connettere ancora più persone e promuovere la diversità nell'eSport, garantendo migliori condizioni tecnologiche per i giocatori, i fan e i nostri dipendenti, sostenendo progetti di responsabilità aziendale, e portando a conoscenza di un pubblico più vasto il settore dell'eSport. Vodafone si è impegnata a sostenere ESL con tutta la sua competenza e la sua forza e di questo non potremmo essere più felici".

Di seguito gli eventi mondiali dal vivo per i quali Vodafone sarà Premium Partner, e dei quali verranno a tempo debito annunciate le date:

·        IEM Sydney - Maggio 2018, Australia
·        ESL One Birmingham - Maggio 2018, Regno Unito
·        ESL One Colonia - Luglio 2018, Germania

L'accordo di sponsorizzazione di Vodafone con ESL include un nuovo segmento di trasmissione dal vivo intitolato "The Vodafone View", distribuzione di contenuti e di pubblicità, e branding e attivazione di marketing durante gli eventi.


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sabato 14 aprile 2018

Open Fiber e Vodafone insieme per la banda ultra larga in 271 città italiane

OPEN FIBER E VODAFONE INSIEME PER LA BANDA ULTRA LARGA IN 271 CITTA' ITALIANE

L'accordo - già attivo nelle principali aree urbane -  rafforza la partnership per offrire servizi di connettività in modalità FTTH (Fiber To The Home)

Roma, 14 aprile 2018Open Fiber e Vodafone confermano la loro collaborazione per lo sviluppo in Italia dei servizi di connettività in banda ultra larga in modalità Fiber To The Home (FTTH), la fibra che arriva direttamente nelle case e negli uffici. 

L'accordo, già attivo nelle prime 13 città cablate con infrastruttura in fibra ottica Open Fiber, è stato ora esteso a ulteriori 258 città italiane (per un totale di 271) comprese nei cosiddetti cluster A e B, ossia le aree nelle quali vive il 60% della popolazione italiana. 

Questa partnership strategica, che sarà valida fino al 2031, favorisce la progressiva migrazione sulla rete Open Fiber dei clienti di Vodafone.

Grazie all'FTTH di Open Fiber, l'intera tratta dalla centrale telefonica all'abitazione del cliente sarà in fibra ottica, garantendo il massimo delle performance e una velocità fino a 1 Gigabit al secondo (Gbps) a oltre 9.5 milioni di unità immobiliari.

L'accordo consentirà a Vodafone di estendere ulteriormente la propria offerta di servizi in FTTH, già oggi disponibile per oltre 2 milioni di famiglie e imprese, rafforzandone il posizionamento di operatore pienamente convergente in grado di offrire ai propri clienti servizi basati sulle tecnologie a prova di futuro.

Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, ha commentato: "L'estensione dell'accordo con Vodafone all'intero perimetro del piano Open Fiber nelle aree di mercato è un'ulteriore accelerazione verso l'adozione di una infrastruttura interamente in fibra ottica e conferma la validità del nostro progetto, nato per cogliere le opportunità offerte dal mercato italiano, caratterizzato da un ritardo nello sviluppo dei servizi a larga banda. L'accordo conferma inoltre la competitività del modello wholesale che offre a tutti gli operatori piena parità di accesso ad una rete estremamente performante per sviluppare i propri servizi di TLC".

"L'ampliamento della nostra offerta in fibra FTTH grazie all'accordo con Open Fiber, insieme agli importanti investimenti di Vodafone per lo sviluppo delle reti mobili verso il 5G, consolida il nostro ruolo di acceleratore della trasformazione digitale al servizio di famiglie e imprese - dichiara Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Il modello di rete indipendente, alternativa alla rete in rame, rappresentato da Open Fiber apre la competizione sulla rete di accesso e stimolerà sempre più investimenti orientati all'innovazione dei servizi".



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martedì 10 aprile 2018

Vodafone completa la tecnologia Narrowband-IoT in Italia

VODAFONE: A SETTEMBRE COPERTURA NB-IoT COMPLETATA
Vodafone Italia accelera sull'implementazione della tecnologia Narrowband-IoT (Narrowband Internet of Things) e annuncia la copertura del 100% dei propri siti 4G entro settembre 2018, per creare una rete in grado di connettere qualsiasi tipologia di oggetto, dalle biciclette ai container, fino ai contatori dell'acqua. 

L'Internet delle cose – insieme alla rete 5G che ne supporterà lo sviluppo - rappresentano il prossimo capitolo della trasformazione del paese, di cui Vodafone è protagonista, anche attraverso la sperimentazione 5G che sta guidando a Milano.

La copertura nazionale attraverso la tecnologia Narrowband-IoT renderà possibili nuove applicazioni nei campi del monitoraggio ambientale e strutturale, dell'agricoltura di precisione, delle smart cities e delle smart utilities

Ad esempio sarà possibile connettere e monitorare contatori per l'efficienza dei sistemi idrici, cassonetti dell'immondizia intelligenti e parcheggi.

Investimenti nel futuro: oltre 3 miliardi e mezzo di oggetti connessi con l'IoTVodafone oggi connette circa 62 milioni di oggetti nel mondo, e 7,5 in Italia, dati in costante aumento grazie alla rapida espansione della tecnologia IoT in tutti i mercati e che incrementeranno ulteriormente con la diffusione del NB-IoT in tutto il territorio. 

Attraverso tecnologia NB-IoT, infatti, sarà potenzialmente possibile connettere più di 3 miliardi e mezzo di dispositivi. Una cifra che è oltre trenta volte superiore al numero di SIM attive attualmente in Italia.

Un basso consumo energetico e una maggiore capacità di copertura: i benefici del NB-IoT

Il NB-IoT è uno standard di trasmissione dati su reti cellulari che integra le caratteristiche di una rete Low Power Wide Area (LPWA), con quelle delle reti cellulari su banda licenziata LTE 2G, 3G e 4G, consentendo:
- un basso consumo energetico con durata delle batterie oltre a 10 anni;
- la copertura di aree remote, rurali e sotterranee attraverso l'adozione di tecniche che migliorano la propagazione del segnale radioelettrico, fino a +20dB.

Il minor consumo energetico è reso possibile dai sensori intelligenti NB-IoT che utilizzano la modalità "a riposo", limitando il consumo di energia solo quando ci sono dei pacchetti dati da inviare, e ottimizzando tutti quei processi, pre e post invio dei dati, che richiedono più tempo ed energia. 

Questo è il motivo per cui le batterie dei sensori durano fino a dieci anni e non è necessaria alcuna fonte di alimentazione esterna.

In questo modo, grazie a una lunga durata della batteria, e a una maggiore capacità di copertura, il Narrowband-IoT permette già oggi di far comunicare tra loro oggetti che prima d'ora non potevano essere connessi, sviluppando così le potenzialità della tecnologia IoT in svariati mercati.

Casi di successo e progetti di sviluppo
Tra i primi progetti di Vodafone nel campo del NB-IoT, quello con Arduino per la realizzazione di soluzioni commerciali congiunte basate sulla tecnologia hardware di Arduino e la connettività di Vodafone.

Da settembre, inoltre, Vodafone ha aperto a Milano un laboratorio che, in ottica di open innovation e co-creazione, permette ad aziende e Pubblica Amministrazione di testare le potenzialità del NB-IoT, e di provare le proprie applicazioni prima del lancio commerciale, in un ambiente sicuro e in grado di replicare esattamente le prestazioni della tecnologia di rete.


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venerdì 23 marzo 2018

Telecomunicazioni, ZTE tra le prime 3 aziende mondiali per numero brevetto PCT

ZTE  tra le prime 3 aziende mondiali per numero di domande di brevetto PCT
Per l'ottavo anno consecutivo, l'azienda cinese ottiene il primato con più di 1700 Brevetti 5G Depositati in tutto il Mondo

Roma, 23 marzo 2018 – Grande risultato per ZTE, che conquista il 2° posto nel mondo con 2965 documenti presentati in materia di Brevetti "PCT", secondo l'ultima tabella annuale dei richiedenti di brevetti dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale nel 2017.
Per l'ottavo anno consecutivo, ZTE è l'unica società cinese che viene inserita nella lista tra le migliori 3 aziende e che si posiziona tra le prime 3 realtà a livello mondiale per la presentazione del maggior numero di brevetti.
ZTE ha contribuito alle innovazioni indipendenti delle tecnologie principali e al rafforzamento degli investimenti in ricerca e sviluppo. Nel 2017, la spesa in ricerca e sviluppo di ZTE è aumentata a 12,96 miliardi di RMB, coprendo l'11,9% delle entrate. Al 31 dicembre 2017, a livello mondiale, ZTE aveva depositato domande per oltre 69.000 brevetti, delle quali oltre 30.000 sono state approvate, comprese circa 1.700 domande di brevetto relative al 5G.
Nel frattempo, ZTE ha intensificato la sua innovazione sui brevetti nei settori emergenti. Secondo il Rapporto di Analisi dei Brevetti e di Valutazione di Qualità del Portfolio Brevetti dell'Industria dei Microchip rilasciato dalla QUESTEL, ZTE è leader nel settore dei brevetti IC cinesi come società cinese con la maggior parte di brevetti chipset.
In linea con la Strategia al 2020, ZTE si sta concentrando sulle soluzioni end-to-end 5G e sta intensificando gli investimenti in ricerca e sviluppo nei principali prodotti 5G per migliorare la competitività di prodotto. La società intende impegnarsi proattivamente nei settori emergenti, integrando l'intera catena di prodotti di connettività, carrier, servizi e dispositivi mobili in modo da guidare le tecnologie 5G, la commercializzazione e le economie di scala.

Su ZTE
ZTE è un provider di sistemi di telecomunicazioni avanzati, strumenti mobili e soluzioni tecnologiche aziendali per consumatori, operatori, aziende e clienti nel settore pubblico. Come parte della strategia di ZTE, l'azienda si impegna a fornire ai clienti innovazioni end-to-end integrate, al fine di garantire eccellenza e valore, e la migliore copertura tecnologica per le telecomunicazioni e le informazioni.  Quotata alle borse di Hong Kong e Shenzhen, ZTE vende i suoi prodotti e servizi a più di 500 operatori in oltre 160 Paesi. ZTE investe il 13% delle sue entrate annuali in ricerca e sviluppo e detiene la leadership internazionale nelle organizzazioni di standard-setting. ZTE è impegnata nella CSR ed è un membro del Global Impact delle Nazioni Unite. 


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mercoledì 14 marzo 2018

Partnership tra Repubblica di San Marino e ZTE per lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazioni fisse e mobili

Partnership tra Repubblica di San Marino e ZTE per lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazioni fisse e mobili

Repubblica di San Marino, 14 marzo 2018 – La Segreteria di Stato per le Telecomunicazioni e l'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS) della Repubblica di San Marino e ZTE Italia hanno presentato oggi il memorandum d'intesa per la costituzione di una partnership per lo sviluppo delle telecomunicazioni nel Paese.

La NewCo nascerà attraverso conferimento da parte di AASS e prevede una partecipazione di ZTE Italia nella misura del 5%.

L'iniziativa ha l'obiettivo di sviluppare infrastrutture ad alta tecnologia per ottimizzare e ampliare i servizi offerti al territorio, favorendo lo sviluppo economico nel Paese attraverso la nascita della concorrenza nei servizi offerti ai clienti privati e business.

Il progetto prevede anche l'avvio di una copertura di servizi 5G - tecnologia nella quale ZTE è leader mondiale - entro il 2018 e candida la Repubblica di San Marino a diventare una delle prime Smart Country al mondo, con l'obiettivo di offrire:

    Migliore qualità della vita per i cittadini;
    Maggiori livelli di competitività e di apertura del mercato;
    Servizi pubblici e sociali innovativi.

Gli investimenti prevedono reti e tecnologie, mobili e in fibra ottica, finalizzate anche a favorire la concorrenza attraverso l'ingresso di nuovi operatori, con vantaggi per il mercato dell'utenza per quanto attiene nuovi servizi e offerte commerciali.
Il memorandum d'intesa prevede l'uso di tecnologie sostenibili finalizzate alla tutela del territorio sammarinese, che figura nell'elenco dei siti Patrimonio dell'Umanità tutelati dall'Unesco.

"Si tratta di un progetto particolarmente importante per la Repubblica di San Marino – ha spiegato Andrea Zafferani, Segretario di Stato all'Industria, Artigianato, Commercio, Lavoro, Cooperazione e Telecomunicazioni della Repubblica di San Marino - e per questo abbiamo voluto sviluppare una partnership con un player di livello mondiale come Zte. San Marino vuole creare una infrastruttura pubblica di altissimo livello, come hanno fatto altri piccoli paesi, sia nel campo del mobile che nel campo della rete fissa, da mettere a disposizione degli operatori privati di telecomunicazioni in modalità attiva o passiva. Vogliamo sostenere e rafforzare il rapporto storico con Telecom Italia e favorire la venuta di nuovi operatori in territorio, sia nel campo del fisso che del mobile. Abbiamo già ottenuto una manifestazione scritta di interesse da parte di WindTre di cui siamo particolarmente lieti. Vogliamo investire nelle telecomunicazioni, spingere sull'innovazione tecnologica ed essere uno dei primi paesi al mondo a poter offrire il 5G alle imprese ed ai cittadini. Vogliamo essere un paese attrattivo per le imprese attive in tutti gli ambiti legati alle telecomunicazioni e all'innovazione tecnologica, grazie a leggi ed incentivi interessanti ed in collaborazione col nostro Istituto per l'Innovazione, San Marino Innovation. Grazie a Zte ed in collaborazione con la nostra università – ha concluso Zafferani - svilupperemo un 'training and innovation center' in Repubblica, per formare le persone nell'ambito delle telecomunicazioni e dell'innovazione.".



Redazione del CorrieredelWeb.it

giovedì 8 marzo 2018

ZTE lancia V800 e consolida la sua leadership nel mercato dei set top box intelligenti

ZTE lancia V800 e consolida la sua leadership nel mercato dei set top box intelligenti

Roma, 8 Marzo 2018 - ZTE Corporation ha presentato oggi ZXV10 V800, un video terminal IMS (Ip Multimedia System) di nuova generazione.
"V800 è diventato una parte importante di ZTE Big Video Solution - ha affermato Fang Hui, vicepresidente di ZTE - e consolida la nostra leadership nel mercato globale degli STB (Set Top Box) intelligenti.".

Questo prodotto fornisce agli utenti una soluzione integrata fisso-mobile RCS (Rich Communication Suite) e l'esperienza dell'interazione in tempo reale con l'intelligenza artificiale

V800 è uno dei primi terminali IMS che supporta RCS nel mondo, fornendo comunicazione video HD tra schermi mobili e schermi TV. 

Supporta anche il controllo vocale da campo a 5 m con un basso tempo di attivazione di 0,5 secondi e un'accuratezza del riconoscimento vocale del 90%.

Avvalendosi della tecnologia dell'intelligenza artificiale, V800 è compatibile con i servizi Internet come previsioni del tempo, notizie, performance azionarie, così come le applicazioni Smart Home di ZTE come Multi-Screen e Family Album. 

Il suo schermo da 10,1 pollici con risoluzione 1920 * 1200, il V800 offre anche un'esperienza di visione stabile agli utenti finali.

V800 adotta l'unità di elaborazione centrale (CPU) leader del settore e l'unità di elaborazione grafica (GPU) leader per garantire il sistema e le prestazioni del servizio. 

Inoltre, supporta WIFI e Bluetooth per ottenere una maggiore accessibilità e può offrire un'esperienza di interazione audio più efficiente e precisa grazie ai due array di microfoni.


mercoledì 28 febbraio 2018

Vodafone lancia in Italia la prima rete mobile 4.5G a 1 Gbps

Vodafone lancia in Italia la prima rete mobile 4.5G a 1 Gbps

Roma, 28 febbraio 2018 - Vodafone lancia in Italia la prima rete mobile 4.5G fino a 1 Gigabit al secondo nelle città di Roma, Napoli e Palermo. Grazie alla rete 4.5G di Vodafone, è possibile navigare al quadruplo della velocità del 4G, con un ulteriore miglioramento delle prestazioni.

Con 1 Gigabit al secondo in download è, ad esempio, possibile scaricare la puntata della propria serie tv preferita in 25 secondi o un intero album di 12 canzoni in un secondo, con una velocità di reazione della rete di soli 12 millisecondi. La Rete 4.5G a 1 Gigabit permette inoltre di accelerare servizi come la virtual reality, applicazioni professionali come il co-working o la manutenzione da remoto che hanno bisogno di un tempo di risposta ancora più veloce.

La rete 4.5G di Vodafone è in grado di rispondere ai nuovi bisogni dei clienti e di offrire loro un alto livello di performance grazie alla combinazione di 4 frequenze contemporaneamente, tra cui la banda L a 1400 Mhz, l'utilizzo di tecniche trasmissive più efficienti come il "4X4 MIMO" e la modulazione di ordine superiore, in grado di moltiplicare la quantità di informazioni che può essere trasmessa.
Il primo terminale 4.5G in commercio in Italia in grado di raggiungere la velocità di 1 Gbps è il Samsung S9, disponibile nei negozi Vodafone dal 16 marzo, con la possibilità per i clienti che vorranno acquistarlo in un'unica soluzione a 899,99 euro, di pre-ordinarlo a partire dal 1 marzo presso i negozi Vodafone. 

Il lancio del 4.5G  a 1 Gigabit su Roma, Napoli e Palermo conferma l'impegno di Vodafone nello sviluppo delle reti mobile e fisse di nuova generazione. Vodafone infatti è stata la prima a lanciare la a rete mobile 4.5G fino a 800 Mbps a maggio 2017 ora disponibile in 10 città: Firenze, Palermo, Milano, Verona, Torino, Bologna, Napoli, Roma, Genova e Padova, mentre la rete 4G raggiunge il 98% della popolazione in oltre 7100 comuni, di cui 1900 in 4G+.

Il 4.5G rappresenta un'evoluzione dello standard LTE (i.e. LTE Advanced Pro), che incide principalmente sul miglioramento di velocità, reattività delle applicazioni e capacità della rete. Il 4.5G è inoltre la base di partenza per l'introduzione di una nuova generazione di servizi da cui i clienti possono trarre benefici ancor prima dell'arrivo del 5G.

Vodafone Italia ha avviato la sperimentazione del 5G nell'area metropolitana di Milano a seguito dell'aggiudicazione del bando promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, ed ha annunciato la copertura 5G di 3 grandi città italiane entro il 2020.


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martedì 30 gennaio 2018

Roma Capitale e ZTE insieme per #Roma5G

Tlc, Roma Capitale e ZTE insieme per #Roma5G

Raggi: "Intese con leader mondiali di settore consolidano progetto sperimentazione rete 5G dell'Amministrazione".


Roma, 30 gennaio 2018 Il progetto #Roma5G si arricchisce di un ulteriore partner: ZTE, colosso cinese delle telecomunicazioni con 85mila dipendenti nel mondo (600 dei quali in Italia) e un fatturato che sfiora i 100 miliardi di dollari, ha siglato oggi in Campidoglio un protocollo d'intesa con Roma Capitale per la sperimentazione della rete mobile di quinta generazione.


Con la sottoscrizione dell'accordo, ZTE si impegna a progettare e a realizzare le infrastrutture di rete necessarie per lo sviluppo di nuovi servizi digitali, implementando così anche nuovi collegamenti alla rete Internet a banda ultralarga.



L'accordo con Roma Capitale si inserisce nel piano di investimenti complessivo dell'azienda cinese in Italia pari a 500 milioni nei prossimi 5 anni e mira a formare i manager del futuro e a valorizzare l'ecosistema digitale della città.



Il progetto #Roma5G, avviato lo scorso settembre dall'Amministrazione capitolina con la collaborazione di altri importanti players, intende candidare Roma a diventare una delle prime città in Europa a disporre di collegamenti in 5G e a ricoprire un ruolo di punta nel panorama nazionale dei servizi ad altissima connettività.



"L'intesa siglata oggi conferma l'impegno dell'Amministrazione capitolina nello sviluppo delle nuove reti di quinta generazione. Il Progetto #Roma5G è una realtà che si va consolidando grazie all'apporto dei più importanti attori internazionali che stanno scegliendo di investire su Roma" commenta la sindaca di Roma Virginia Raggi.



"Nostro obiettivo è dare vita a un ecosistema fatto di grandi players internazionali e di start up che, in collaborazione con il mondo universitario, ci supportino sulle aree tematiche che abbiamo scelto per i servizi della sperimentazione: turismo, videosorveglianza e smart mobility" dichiara l'Assessora a Roma Semplice Flavia Marzano.



"Questo accordo con l'amministrazione romana - afferma Hu Kun, CEO di ZTE Italia e Western Europe President del colosso cineserappresenta una svolta verso il futuro, un passo importante verso la reale trasformazione del modo di vivere lo spazio urbano e domestico".


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lunedì 20 novembre 2017

Telecomunicazioni. Nuovo primato di Vodafone nella sperimentazione 5G

Nuovo primato di Vodafone nella sperimentazione 5G

Dopo la prima connessione dati 5G in Italia, Vodafone sperimenta la prima tecnologia al mondo che permette di estendere la copertura 5G.

Milano, 20 novembre 2017 - Dopo aver effettuato la prima connessione dati 5G in Italia, Vodafone ha completato la prima sperimentazione al mondo di una tecnica che permette di estendere il raggio di copertura del 5G, operante alla frequenza 3.7GHz, assegnata a Vodafone dal Ministero per lo Sviluppo Economico per la sperimentazione 5G.

Le bande ad alta frequenza permettono di connettere tanti utenti allo stesso tempo ma diffondono il segnale a una distanza più limitata rispetto alle basse frequenze. Vodafone con Huawei, ha messo in campo una nuova soluzione per migliorare la copertura delle frequenze più alte. 

Invece di usare una singola banda per far comunicare uno smartphone con la rete, Vodafone e Huawei hanno utilizzato diverse frequenze per il downlink e l'uplink.

Il downlink serve per ricevere i dati da una rete – ad esempio per leggere le notizie sullo smartphone – mentre l'uplink serve per mandare dati attraverso la rete – ad esempio inviare email o postare sui social network.

I test hanno messo a confronto due configurazioni della rete sperimentale 5G di Vodafone. Nel primo scenario, la stessa banda ad alta frequenza e' stata usata sia per il downlink sia per l'uplink. 
Nel secondo scenario, è stata utilizzata una banda ad alta frequenza per il downlink e una banda a bassa frequenza per l'uplink.

Tale funzionalità – detta tecnicamente uplink & downlink decoupling (disaccoppiamento)– verrà standardizzata da 3GPP, l'ente di standardizzazione delle tecnologie mobili.

Vodafone ha registrato un miglioramento di un fattore 10 di intensità del segnale in uplink quando è stata utilizzata una banda a bassa frequenza. 
Questo significa che utilizzando questa tecnica, il cliente può ricevere un segnale più forte anche in quelle aree dove la copertura 5G è più limitata.



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lunedì 30 ottobre 2017

Relecomunicazioni. VODAFONE REALIZZA LA PRIMA CONNESSIONE DATI 5G IN ITALIA

RAGGIUNTA VELOCITÀ MASSIMA DI 2,7 GIGABIT AL SECONDO

30 ottobre 2017, Milano - Vodafone ha effettuato a Milano la prima connessione dati in 5G in Italia, nell'ambito della sperimentazione promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico. 

Vodafone, che si è aggiudicata la sperimentazione 5G per la città metropolitana di Milano, ha utilizzato la banda di frequenze 3.7-3.8 GHz, messe a disposizione dal Mise.

La connessione dati 5G è stata realizzata attraverso un'antenna localizzata presso il Vodafone Village di Milano, che rappresenta la prima installazione del piano di copertura previsto.

Questo importante passo concreto della sperimentazione 5G a Milano, è stato realizzato da Vodafone grazie a Huawei, che ha messo a disposizione l'apparato radio basato su tecnologia "Massive MIMO".

Si tratta di un vero e proprio test live, per cui sono stati utilizzati prototipi di apparati di rete 5G, conformi allo stato corrente dello standard 3GPP, tra cui  la tecnologia "Massive MIMO" che consente di incrementare sia la capacità che la copertura.

Durante il test è stato possibile apprezzare le performance della rete 5G raggiungendo velocità di download superiori a 2,7 Gigabit al Secondo, con latenza di poco superiore al millisecondo.




mercoledì 25 ottobre 2017

Information & Communication Technology. Orange Group e Zte Corporation insieme per il 5G

5G
Tecnologia, Zte Corporation e Orange Group annunciano una partnership sull’innovazione in 5G

Roma, 25 Ottobre 2017 - Orange Group e ZTE Corporation hanno annunciato oggi la firma di una partnership per cooperare sul 5G.  

I team di lavoro di entrambe le aziende lavoreranno insieme su questa nuova rivoluzionaria tecnologia e sui relativi casi di utilizzo, al fine di promuovere l'innovazione del 5G.

ZTE e Orange testeranno e valuteranno diversi processi chiave di abilitazione del 5G, quali:
• Architettura autonoma grazie ad una rete di sperimentazione multi-siti situata in Europa nell'H2 2018;
• Una nuova rete nucleare 5G (New Generation Core Network) che abiliterà alcuni degli obiettivi più avanzati della tecnologia 5G (ad esempio elevata flessibilità e compatibilità con cloud nativi);
• End-to-end network slicing, una delle promesse chiave del 5G;
• Architetture "5G overlay", che consentono di distribuire il 5G con un impatto molto limitato sulla rete sottostante 2G / 3G / 4G.

“La preparazione della distribuzione della rete 5G è cruciale per Orange – ha dichiarato Emmanuel Lugagne Delpon, Vice Presidente Orange Labs Network in Orange-. Siamo lieti di collaborare con ZTE sulla rete core di nuova generazione e l'architettura autonoma 5G al fine di ridurre al minimo l'impatto sulla rete legacy e dimostrare in pieno la promessa del 5G di raggiungere latenze e un network slicing molto bassi per i nostri clienti in Europa, Medio Oriente e Africa”.

 "Siamo felici di annunciare questa partnership con Orange su una così importante innovazione come il 5G –ha affermato XU Hui Jun, CTO del Gruppo ZTE. Si tratta di una grande opportunità per ZTE di dimostrare la sua leadership nelle tecnologie 5G, in particolare per quanto riguarda l'architettura autonoma 5G. ZTE dimostrerà la sua capacità e supporterà la distribuzione di reti commerciali 5G ad alta velocità”.

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