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mercoledì 17 settembre 2014

Dell presenta la sua più avanzata gamma di server per soddisfare tutte le esigenze di business computing

Milano, 17 settembre 2014 – Dell presenta la gamma di server PowerEdge più avanzata e facile da gestire che mai, progettata per permettere ai clienti di indirizzare e ottimizzare la più vasta gamma di requisiti legati ad applicazioni e workload. La famiglia dei server Dell PowerEdge di 13ma generazione è stata ingegnerizzata seguendo le indicazioni dei clienti al fine di soddisfare il rapporto prezzo/prestazioni per tutte le applicazioni web, enterprise e hyperscale, e dispone di avanzamenti allo stato dell'arte nelle tecnologie storage, di elaborazione e memoria, associati a sofisticate funzionalità di system management.

I nuovi Dell PowerEdge – che partono da cinque fattori forma tra blade, rack e tower – assicurano massima scelta nel modo in cui indirizzano trend di mercato qualiuali cloud computing, mobility, big data, e software-defined. Secondo il recente sondaggio Future Ready IT survey, commissionato da Dell e Intel, oltre l'80 percento degli IT decision-maker ritengono questi fattori prioritari per i prossimi 12 mesi.

"I nostri clienti devono affrontare pressioni e sfide che non esistevano fino a pochi anni fa. Il passo al quale la tecnologia si sviluppa sta aumentando e molte organizzazioni cercano di trovare il giusto equilibrio tra l'utilizzo della tecnologia in modalità nuove e interessanti senza aggiungere ulteriore complessità ai loro ambienti IT", commenta Forrest Norrod, vice president e general manager, Dell Server Solutions. "Focalizzandoci su tre principi fondamentali – accelerare le prestazioni applicative, abilitare workload in qualunque ambiente e semplificare il system management – i nuovi PowerEdge server consentono ai clienti di integrare modelli IT nuovi e tradizionali per essere sempre pronti ad adottare le innovazioni e ottimizzare nuove applicazioni all'interno dei loro data centre".

La nuova gamma di server PowerEdge  
I primi nuovi modelli comprendono i rack server PowerEdge R730xd, R730, e R630, l'M630 blade server, e il T630 tower server, realizzati con i più recenti processori Intel® Xeon® E5-2600 v3. Associati alla completa offerta enterprise infrastructure, i software e i servizi di Dell, i nuovi PowerEdge server assicurano livelli più elevati di efficienza e flessibilità operativa per le applicazioni e gli ambienti più impegnativi.

Storage evoluto migliora le performance applicative
A mano a mano che le imprese incrementano l'utilizzo di applicazioni data-intensive quali l'analisi in tempo reale e l'elaborazione transazionale, l'acceso ai dati a bassa latenza diventa sempre più critico. In effetti, il sondaggio Future Ready IT registra che il 70 percento degli IT decision-maker (ITDM) viene influenzato negativamente da problemi di performance quando si avvalgono di applicazioni che richiedono un accesso rapido ai dati.

I nuovi PowerEdge server sono progettati per sfruttare le tecnologie di storage moderne, che permettono ai clienti di accelerare le applicazioni avvicinando i dati ai processori per migliori prestazioni applicative. 
·         Con convenienti drive flash SATA da 1,8", il Dell PowerEdge R630 assicura fino a 2,4 volte le operazioni input/output al secondo (IOPS) nello stesso spazio di dischi SSD da 2,5"[1].
·         Con PowerEdge R730xd, Dell offre inoltre fino a 100TB di storage per workload quali Microsoft Exchange, per i quali assicura anche fino a un 50 percento di aumento della dimensione delle mailbox rispetto ai server di generazioni precedenti[2].  

La nuova tecnologia storage nei server consente di:
  • Accelerare i dati più importanti offrendo elevate prestazioni con storage e deployment NVMe Express Flash di Dell Fluid Cache for SAN e SanDisk DAS Cache.
  • Raddoppiare le prestazioni RAID con dual controller PERC9 opzionali.
  • Supportare software-defined storage e ottenere un data placement ottimizzato, fornendo configurazioni hybrid storage all'interno del compute node che assicurano funzionalità di tiering.

Dell ha introdotto anche un'offerta direct-attached storage sviluppata appositamente per i nuovi PowerEdge server. I Dell Storage MD1400 e MD1420 forniscono: una conveniente espansione storage, ampiezza di banda doppia, migliori prestazioni rispetto alla generazione precedente, data security con self-encrypting-drive (SED) e un sofisticato data management tra il server e lo storage.

I miglioramenti rendono il system management più semplice che mai
Il 60% degli IT manager coinvolti nel sondaggio Future Ready IT affermano di prioritizzare la riduzione della complessità operativa e la semplificazione della gestione del data centre con l'allocazione delle risorse IT. Le nuove funzionalità di system management di Dell integrate nei nuovi PowerEdge server sono pensate per soddisfare queste priorità, con più elevati livelli di automazione e abilitando gli administrator a monitorare e gestire il data centre da qualunque dispositivo hand-held, ovunque nel mondo. La gamma OpenManage systems management fornisce inoltre:
  • Gestione avanzata at-the-server, ovunque: Dell introduce iDRAC Quick Sync, dotato di Near Field Communication (NFC), che aumenta l'efficienza della forza mobile dato che richiede fino all'84 percento in meno di tempo per la raccolta dell'inventario. Per chi gestisce at-the-box, questa funzionalità trasmette le informazioni sulla salute e sul setup del server tramite un dispositivo hand-held dotato di OpenManage Mobile. Quest'ultimo permette inoltre agli amministratori di monitorare e gestire gli ambienti in ogni momento e luogo da loro dispositivo mobile.
  • Nuovi livelli di automazione: è possibile risparmiare tempo e guadagnare in efficienza con funzionalità di automazione zero-touch management, quali: memorizzazione, accesso, e implementazione di un Server Configuration Profile o l'aggiornamento firmware da un repository centrale. Zero-Touch Repository Manager di Dell e i suoi aggiornamenti automatici riducono il tempo di update del firmware fino al 92 percento.[3]

Abilitare workload di ogni dimensione
Oltre il 60 percento degli ITDM coinvolti nel sondaggio Future Ready IT afferma che la propria azienda si affida a un mix di applicazioni di business tradizionali ed emergenti, di conseguenza i data centre moderni devono essere in grado di supportare un'ampia gamma di workload e applicazioni differenti. I server Dell PowerEdge offrono piattaforme flessibili e architetture innovative che abilitano i clienti a personalizzare i sistemi al fine di soddisfare i loro requisiti specifici di business computing, unified communication e collaboration, virtualizzazione e technical computing.

 "Le aziende devono affrontare forze dirompenti quali hybrid cloud computing, mobility, big data e software-defined data centre, equilibrando al contempo iniziative che offrono miglioramenti esponenziali in termini di efficienza IT operativa", commenta Mark Bowker, Senior Analyst, Enterprise Strategy Group. "I nuovi Dell PowerEdge server danno fiducia agli IT decision maker che investono in diverse infrastrutture per gestire in modo efficiente workload contestuali, adottare la modernizzazione applicativa e navigare con successo nei design architetturali emergenti".

"Le organizzazioni IT devono bilanciare l'innovazione con l'esigenza di fornire applicazioni in modo più rapido ed efficiente, soddisfacendo al tempo stesso le richieste di performance e business", aggiunge Bill Laing, CVP, Cloud and Enterprise, Microsoft. "Microsoft collabora con Dell per offrire soluzioni validate sui server PowerEdge di 13ma generazione che forniscono funzionalità self-service e tutti i vantaggi e l'agilità del cloud computing on premise, oltre a coerenza e mobilità con Cloud Service Provider e Microsoft Azure".

Informazioni aggiuntive
  • I nuovi server Dell PowerEdge sono già disponibili, a partire dal mese di settembre 2014, con l'eccezione del server Dell PowerEdge M630, annunciato ma disponibile entro fine anno.
  • Ai clienti Dell OEM, le piattaforme PowerEdge di 13ma generazione offrono tecnologia allo stato dell'arte con funzionalità 'OEM-customer inspired', assicurando flessibilità, scelta, scalabilità, ottimizzazione del ciclo di vita e facilità di transizione (www.dell.com/oem).

Dell World
Vieni dal 4 al 6 novembre al Dell World 2014, l'evento esclusivo dedicato ai clienti Dell, per toccare con mano come i nostri servizi e soluzioni offrano alle aziende un modo migliore per accelerare la propria capacità di innovare. Scopri di più all'indirizzo www.dellworld.com e segui #DellWorld su Twitter.
           
Dell
Dell ascolta clienti e partner, offrendo loro tecnologie e servizi innovativi, affidabili e di valore. Con i suoi differenti approcci al mercato, Dell è fornitore di riferimento per sistemi e servizi.


[1] Sulla base di analisi Dell, agosto 2014.
[2] Sulla base di test Dell, che confrontano un server 13G R730xd 16x3,5" con un server 12G R720xd 12x3,5", con Windows Server 2012, agosto 2014.
[3] Sulla base del rapporto Principled Technologies commissionato da Dell, "Simplifying systems management with Dell OpenManage on 13G Dell PowerEdge servers", settembre 2014.

martedì 16 settembre 2014

Studio Verizon e Harvard Business Review: per il 57% l'IT è il fattore principale per l'innovazione e la crescita del business

"Adottare nuove tecnologie crea vantaggio competitivo":
 lo conferma una ricerca di Harvard Business Review Analytic Services sponsorizzata da Verizon.

 

Il 57% degli intervistati ritiene che l'IT promuova l'innovazione
e la crescita del business.

 

 

 

NEW YORK -- Un nuovo studio realizzato da Harvard Business Review Analytic Services intitolato "The Digital Dividend – First Mover Advantage" dimostra come la tempestiva adozione di nuove tecnologie conduca a migliori risultati di business.

 

I risultati dello studio evidenziano come i "Pionieri" IT, ovvero quelle aziende identificate nel report come fortemente convinte dei benefici derivanti dall'adozione di nuove tecnologie e che perseguono il vantaggio della prima mossa, siano più avanti rispetto ai loro concorrenti in termini di crescita del fatturato e posizione sul mercato. Il 20% di queste aziende ha registrato una crescita del fatturato superiore al 30%, ovvero oltre il doppio rispetto alle aziende identificate dallo studio come "Follower" (quelle che restano a guardare e investono solo dopo che i vantaggi sono stati comprovati) e il triplo delle aziende "Prudenti" (quelle che aspettano fino a che una tecnologia non sia del tutto consolidata).


Sponsorizzato da Verizon Enterprise Solutions, lo studio ha avuto come oggetto l'intervista a 672 leader tecnologici e di business di tutto il mondo per capire l'impatto di quelle che HBR Analytic Services definisce le tecnologie "Big Five": mobile, social, cloud computing, advanced analytics e comunicazioni machine-to-machine (M2M). Scopo dello studio era quello di comprendere il modo in cui questi strumenti stanno trasformando le aziende e le aiutano a innovare per creare valore per gli azionisti.


 (Nota: il report completo "The Digital Dividend: First-Mover Advantage" e il relativo materiale di supporto sono disponibili per il download.)


"Le aziende che vogliono primeggiare devono innovare costantemente, e questo studio dimostra come la tecnologia sia un importante fattore abilitante per la crescita del business", ha dichiarato Tony Recine, Chief Marketing Officer di Verizon Enterprise Solutions. "Lo studio di HBR-Analytic Services dimostra come le tecnologie Big 5 siano ora considerate un motore di crescita che crea nuovi modelli di business e cambia il modo in cui le aziende interagiscono con i loro clienti. Aspetto più importante, il valore di queste nuove tecnologie risiede non tanto in quello che le stesse possono raggiungere di per sé, quanto nella loro forza quando sono combinate all'interno di una soluzione olistica".

 

Il vantaggio della prima mossa

Lo studio ha definito tre atteggiamenti verso l'adozione tecnologica: Pionieri IT (34% del campione), Follower (35%) e Prudenti (30%). Il 57% di tutti gli intervistati considera l'IT come un investimento che genera innovazione e crescita. Il 54% di tutti i Pionieri IT identifica la tecnologia come fattore di spinta di un cambiamento significativo dei propri modelli di business, mentre il 52% la considera come causa di un cambiamento significativo nei prodotti e nei servizi venduti. Di contro, solo il 29% delle aziende appartenenti alla categoria Follower e il 10% di quelle inserite nella categoria Prudenti considerano la tecnologia come fattore di cambiamento dei propri modelli di business.


Tuttavia la ricerca ha rilevato un'adozione significativa di varie forme di tecnologia tra tutti gli intervistati. Per esempio, il 73% utilizza il cloud computing, il 61% ha ampiamente adottato la mobilità, l'83% sfrutta social media e strumenti di collaborazione per finalità di business, e il 20% utilizza in modo estensivo le tecnologie M2M.


Lo studio ha anche identificato ostacoli nell'adozione di nuove tecnologie, con il 34% degli intervistati che evidenzia come le tecnologie legacy rallentino l'innovazione e il 44% che segnala l'esigenza di maggior flessibilità culturale per potersi adattare e sfruttare le nuove tecnologie in modo da creare nuovi modi di fare business.


La ricerca dimostra come la collaborazione tra i vari dipartimenti sia critica e come la separazione dell'IT dalle operazioni di business o la sua collocazione all'interno di silos funzionali possano costituire uno svantaggio significativo per un'azienda. Dall'altra parte, un crescente numero di persone dichiara di essere ora coinvolto nelle decisioni tecnologiche: il 25% degli interpellati si considera "molto coinvolto", mentre il 48% ritiene di essere "in qualche modo coinvolto". Di questi, il 42% è costituito da executive leader; il 30% da senior manager e il 14% da manager di altro tipo. Meno del 10% degli intervistati lavora in funzioni IT, a dimostrazione di quanto l'IT sia ora solidamente integrata nell'ecosistema complessivo delle aziende.


"Le nuove tecnologie possono fornire un reale vantaggio competitivo, ma un'azienda deve impegnarsi a utilizzare la tecnologia per creare nuovi processi e modelli di business", ha commentato Angelia Herrin, Research and Special Projects Editor di Harvard Business Review. "Le aziende devono diventare più flessibili in termini di implementazione tecnologica e rendere l'innovazione parte della propria cultura per concretizzare il reale valore di business".

Variazioni geografiche e di settore


Lo studio ha riscontrato anche delle variazioni nell'adozione di nuove tecnologie a seconda di aree geografiche e settori verticali. Ad esempio, nonostante siano utenti tecnologici convinti, le organizzazioni finanziarie rientrano molto più spesso nella categoria dei Follower e di coloro che preferiscono evitare rischi a causa di una combinazione di rigorose normative di settore e di sensibilità nei confronti della gestione dei dati finanziari.

Ma diversi settori produttivi ottengono vantaggi significativi dall'adozione di nuove tecnologie. Per esempio:

·                Energia & Utility: il 43% degli intervistati che operano in questo settore afferma di credere ai benefici della tecnologia e, adottandola, punta a conseguire il vantaggio della prima mossa. Per quanto riguarda gli effetti che le nuove tecnologie hanno sul business, il 67% degli intervistati ha registrato una maggiore reattività nei confronti dei clienti e il 72% ha riportato un miglioramento positivo sulla collaborazione interna.*

·                Servizi Finanziari: il 66% degli intervistati ha dichiarato che il cambiamento delle aspettative da parte dei clienti è il principale motivo della trasformazione tecnologica in questo settore e il 78% ha verificato una migliore risposta verso i clienti grazie alle nuove tecnologie.

·                Manifatturiero: questo settore è più limitato nell'adozione di nuove tecnologie rispetto ad altri comparti, come conseguenza delle iniziative di consolidamento in atto. Il 39% delle aziende si definisce prudente rispetto al 26% che non manca di sfruttare il vantaggio della prima mossa. Soddisfare le aspettative dei clienti è l'elemento motivante principale, con il 74% che ha registrato un aumento della reattività grazie all'adozione di nuove tecnologie.

·                Sanità: mentre gli operatori del settore tendono a ritardare l'adozione di nuove tecnologie fintanto che non siano più che sperimentate, il 90% conferma che la tecnologia ha portato cambiamenti nei prodotti e nei servizi offerti; il 72% si avvale del cloud computing.*

·                Pubblica amministrazione: il 64% degli intervistati considera l'IT come un investimento che produce innovazione, sebbene solo il 18% sia interessato al vantaggio della prima mossa rispetto a una media complessiva dello studio pari al 34%. Alla domanda relativa a cosa servirebbe per promuovere una maggiore adozione, gli intervistati hanno segnalato la necessità di più flessibilità culturale (51%) e la capacità di immaginare nuovi modi di fare le cose (46%). Il 68% ha dichiarato che l'adozione di nuove tecnologie porterebbe a una migliore reattività nei confronti dei clienti.

·                Servizi di business e consulenza: il 45% crede fermamente nei vantaggi offerti dalla tecnologia per conquistare il vantaggio della prima mossa (contro una media complessiva dello studio pari al 34%). Le nuove tecnologie hanno permesso al 71% degli intervistati di modificare la propria strategia di business negli ultimi tre anni, e il 49% ha visto migliorare lo sviluppo di prodotti grazie a tecniche analitiche avanzate.

·                Società di tecnologia: il 62% crede nel vantaggio della prima mossa, con il 30% degli intervistati che ha sottolineato come la tecnologia abbia significativamente migliorato la propria differenziazione competitiva rispetto a una media complessiva dello studio pari al 15%.

 

*Nota: campioni di piccole dimensioni (Energia e Utility n=61; Sanità n=74)


I mercati in crescita come l'America Latina, il Medio Oriente e l'Africa sono classificati soprattutto come pionieri. I mercati consolidati come l'Asia, l'Europa e il Nord America dimostrano più facilmente di aver superato le sfide causate da tecnologie legacy ormai obsolete. Tuttavia sono le aziende asiatiche ad aver registrato il cambiamento più considerevole nello sviluppo dei prodotti (41%) grazie a una significativa adozione tecnologica rispetto a quelle europee (28%) e a quelle nordamericane e del resto del mondo (30%).


Con soluzioni specifiche per i diversi settori e una gamma completa di prodotti e servizi offerti a livello mondiale su piattaforme sicure per mobilità, cloud, networking strategico e comunicazioni avanzate, Verizon Enterprise Solutions contribuisce a creare nuove opportunità per l'innovazione e la trasformazione del business in tutto il mondo. Per maggiori informazioni è possibile visitare verizonenterprise.com.

 

 

 

Verizon

Verizon Communications Inc. (NYSE, Nasdaq: VZ), con sede a New York, è leader mondiale per la fornitura di servizi di comunicazione a banda larga, wireless e wireline per utenti finali, aziende, pubbliche amministrazioni e clienti wholesale. Verizon Wireless gestisce la rete wireless più affidabile d'America con oltre 104,6 milioni di connessioni retail nazionali. Verizon offre inoltre servizi convergenti di comunicazione, informazione e intrattenimento tramite la rete nazionale a fibre ottiche più avanzata d'America e offre soluzioni aziendali integrate a clienti di oltre 150 Paesi. Verizon, azienda Dow 30, ha registrato un fatturato di oltre 120 miliardi di dollari nel 2013 e impiega una forza lavoro diversificata di oltre 177.800 unità. Per ulteriori informazioni www.verizon.com/news/.

 

 

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NEWS CENTER ONLINE DI VERIZON ENTERPRISE SOLUTIONS: i comunicati stampa, i blog post, i contatti media e altre informazioni sono disponibili presso il News Center Verizon Enterprise Solutions sul Web alla pagina http://www.verizonenterprise.com/about/news. Le informazioni su Verizon Enterprise Solutions sono anche disponibili attraverso il feed RSS alla pagina http://www.verizonenterprise.com/rss-options/.

 

 

 

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Questa traduzione in italiano è fornita a scopo puramente informativo.

Il testo ufficiale di riferimento è la versione in lingua inglese.

 

lunedì 15 settembre 2014

Disponibili presso il Demo Lab di Avnet le tecnologie All-Flash Array XtremeIO di EMC




Le tecnologie All-Flash Array XtremIO di EMC sono ora disponibili ai partner attraverso il Demo Lab di Avnet Technology Solutions
Cinisello Balsamo MI, 15 settembre 2014 - Avnet Technology Solutions, leader globale della distribuzione IT e gruppo operativo di Avnet, Inc. (NYSE: AVT), offre oggi ai propri partner la possibilità di valutare direttamente la soluzione EMC XtremIO attraverso il Solution Centre di Tongeren, in Belgio. Si tratta del primo array all-flash di EMC, progettato per assicurare un utilizzo efficiente e innovativo della tecnologia flash, grazie a performance elevatissime, prevedibili e consistenti, indipendentemente del carico di lavoro e dalla percentuale di spazio occupato all'interno dell'array.

Collegandosi al Solution Centre di Avnet, i partner possono esplorare e sperimentare le caratteristiche di EMC XtremIO, che sfrutta un insieme unico di caratteristiche innovative, tra cui: architettura scale-out multi-controller con scalabilità lineare; de-duplicazione dei dati in linea e protezione dei dati 6 volte più efficienti e 4 volte più veloce rispetto ai RAID tradizionali.

IDC stima che il mercato dello storage array all-flash raggiungerà il valore di 1,2 miliardi dollari entro il 2015. Con i nuovi carichi di lavoro dei data centre di nuova generazione, in ambienti fisici o virtuali, si è innescata una crescente domanda di prestazioni di storage e la necessità di una tecnologia realmente dirompente. Questo fatto crea una notevole opportunità per il canale.

"Riteniamo molto importante poter offrire ai nostri partner la possibilità di testare le prestazioni di EMC XtremIO attraverso il nostro Solution Centre", sottolinea Marco Taluzzi, Converged Infrastructure BU Manager di Avnet Technology Solutions Italia. "Autonomamente o con il nostro supporto, i partner possono facilmente mostrare ai propri clienti le straordinarie performance della soluzione e cogliere le significative opportunità che il mercato offre. Questa è una ulteriore testimonianza di come realizziamo il 'valore aggiunto' che un distributore IT deve offrire oggi a i propri partner."

Per accedere al Demo Lab è sufficiente contattare Avnet all'indirizzo email
info.it@avnet.com  
Avnet Technology Solutions In qualità di distributore globale di soluzioni IT, Avnet Technology Solutions trasforma la tecnologia in soluzioni strategiche per i clienti di tutto il mondo. Avnet collabora con i partner per creare e fornire servizi e soluzioni hardware e software che rispondono alle esigenze in continua evoluzione degli utenti finali. Il gruppo è presente in Nord America, America Latina e Caraibi, Asia-Pacifico, in Europa, Medio Oriente e Africa. Nell'esercizio fiscale 2014 ha generato un fatturato di 11,0 miliardi di dollari. Avnet Technology Solutions è un gruppo operativo di Avnet, Inc. Per ulteriori informazioni, visitare http://www.ats.avnet.com  e http://www.ts.avnet.com/it /
Segui Avnet TS Italy suTwitter: @Avnet_TS_IT  
La pagina Facebook è Avnet Italia: https://www.facebook.com/pages/Avnet-TS-Italia/561843510502164  

Novità ai vertici di Olidata. Il made in Italy dell’ICT punta alla ‘Smart City’ e scommette su sostenibilità ed efficientamento energetico



L'imprenditore forlivese Riccardo Tassi è il nuovo presidente della storica azienda romagnola leader nazionale dell'Information Technology. A  luglio - con la sua società Le Fonti Capital Partner - ha rilevato il pacchetto azionario del 29,9% di Acer: con questo recupero di capitale dalla Cina il Gruppo torna una proprietà al 100% italiana

Ora Olidata, prima società italiana in grado offrire una gamma completa di soluzioni software e hardware per P.A. e PMI, amplia il suo core business con una nuova divisione dedicata a tecnologie di illuminazione a basso consumo e servizi di energy management, in uno scenario di città del futuro sempre più attuale

Cesena, 15 settembre 2014

Olidata S.p.A., azienda cesenate che dal 1982 opera nel settore dell'ICT e ad oggi è il principale produttore nazionale ed europeo di personal computer, torna ad essere una proprietà italiana al 100%. Lo scorso luglio, infatti, il colosso asiatico Acer ha ceduto il suo pacchetto azionario del 29,9% alla società Le Fonti Capital Partner dell'imprenditore romagnolo Riccardo Tassi. Oggi Olidata - quotata in borsa dal 1999 e principale fornitore di prodotti e servizi software e hardware per le Pubbliche Amministrazioni, verso le quali vanta un  credito di 12 milioni di euro - guarda alle sfide di un settore in costante evoluzione come quello dell'Information Technology con spirito di innovazione e un know-how consolidato in oltre 30 anni di storia.

Con il rinnovo del Consiglio di Amministrazione che si è tenuto il 13 settembre scorso, Riccardo Tassi è stato anche nominato nuovo presidente di Olidata: 52 anni, forlivese, Tassi viene dal mondo della finanza, avendo lavorato per 18 anni presso istituti di credito e poi essendosi dedicato alla libera professione. Con l'attività de Le Fonti si è specializzato nel settore del turismo e dell'immobiliare, riservando una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all'energia da fonti rinnovabili.


Conferme dal rinnovo del CdA sono arrivate per il Direttore Generale Alberto Colombo, 44 anni, manager  in azienda dal 2006, e per l'Amministratore Delegato Marco Sangiorgi (nipote del fondatore di Olidata, Carlo Rossi), che negli ultimi quattro anni ha ripreso in mano l'azienda rilanciandola nel mercato italiano dell'ICT, puntando in particolare al business delle P.A.

"L'Italia, dicono le stime, è al primo posto in Europa per il numero di aziende che stanno riportando a casa le produzioni delocalizzate in Cina - dichiara Sangiorgi  a proposito delle novità che riguardano Olidata - Sono circa 80 le imprese che negli ultimi mesi hanno effettuato recupero di capitale dall'Asia. La nostra realtà è una di queste: con l'ingresso de Le Fonti nella compagine societaria del Gruppo vogliamo rilanciare l'offerta verso le Pubbliche Amministrazioni in particolar modo, ma anche verso le grandi realtà private, che hanno bisogno di un servizio personalizzato, non compatibile quindi con i lunghi tempi delle produzioni all'estero. Ora puntiamo su una offerta che comprende anche il nuovo progetto dedicato all'efficientamento energetico, per andare verso una città del futuro sempre più sostenibile, efficiente, funzionale, in una parola smart".

L'azienda forlivese presieduta da Tassi, infatti, come già anticipato sopra si sta specializzando sul fronte delle energie rinnovabili. Insieme a Olidata e all'ente certificatore AJA Europe, Le Fonti ha dato vita oggi a una nuova società, "Olidata AJA Srl", dedicata alla progettazione e vendita di servizi di energy management e di impianti per la riduzione dei consumi energetici, con software e hardware a supporto, grazie all'utilizzo di tecnologie LED che consentono un risparmio di energia elettrica fino al 70% superiore rispetto ai normali sistemi a disposizione per l'illuminazione pubblica e privata.

"La nascita di una nuova divisione dedicata all'efficientamento energetico - sottolinea il neo presidente di Olidata, Riccardo Tassi - rappresenta un nuovo, importante traguardo raggiunto dall'azienda in un processo, ancora in corso,  di diversificazione commerciale e di espansione verso un duplice orizzonte: quello delle Pubbliche Amministrazioni, di cui siamo uno dei principali fornitori per quanto riguarda i prodotti e i servizi dell'ICT, e quello dei mercati esteri. In particolare, con l'entrata di Olidata nel consorzio BIC, formalizzata i primi di settembre, andremo a sviluppare una serie di attività in Nord Africa e nel bacino del Golfo".


E a proposito delle novità e dei prodotti che Olidata lancerà prossimamente, il presidente aggiunge: "Abbiamo in cantiere anche importanti novità per quel che riguarda il mondo della pubblica istruzione. Prossimamente infatti inaugureremo un prototipo di aula multimediale scolastica 2.0, che rispecchia il nostro modo di intendere l'insegnamento, sempre più proiettato verso i nuovi strumenti di comunicazione digitale".


ICT IN A BOX : innovazione, flessibilità e soluzioni software e hardware a 360 gradi
Grazie alle importanti partnership  consolidate negli anni con colossi internazionali del printing (Xerox, Lexmark), della telefonia (BT Italia), della produzione di microprocessori, server, workstation e dispositivi di memoria (AMD, Intel, Microsoft, Supermicro, Thomas-Krenn), oggi Olidata è la prima realtà italiana in grado di offrire sul mercato prodotti e tecnologie hardware e software a 360 gradi.
L'azienda cesenate, nello specifico, ha studiato e perfezionato un innovativo pacchetto di servizi lanciato con il nome di "ICT IN A BOX" che include la fornitura di prodotti per l'Information Technology (PC Desktop, Notebook, Tablet, Monitor Lcd e Led, tastiere, mouse, wireless USB e Bluetooth, Server, Storage) e programmi di gestione (soluzioni per la virtualizzazione, apparati di sicurezza, infrastrutture di rete, gestione e backup dati), insieme a soluzioni per la stampa, la telefonia tradizionale e VoIP e il Cloud Computing.
Olidata, oggi, è presente in tutta Italia per servizi di vendita, assistenza e noleggio con una rete di 400 rivenditori autorizzati e 75 agenzie tecniche certificate.


Insem S.p.A. al Digital Marketing Forum 2014



Insem Spa Poizionamento motori di ricerca

Insem S.p.A. parteciperà alla prossima edizione del Digital Marketing Forum, evento rivolto alle più alte professionalità del marketing,  previsto per il 23 settembre 2014 presso la suggestiva sede del Teatro Franco Parenti a Milano.
La Insem S.p.A. è stata invitata a partecipare alla prossima edizione del Digital Marketing Forum, primo Forum in Italia dedicato al mondo dell’IT, scelta tra le aziende nazionali ed internazionali al Top nel settore comunicazione e marketing digitale. L’evento è organizzato da Richmond Italia, nata nel 1994 dalla Richmond  Events, società londinese fondata nel 1986 ed è tra gli appuntamenti più attesi e quotati  del settore.
Durante l’ultimo anno Insem S.p.A. ha preso parte ai più importanti eventi formativi in Italia nel campo della comunicazione digitale, dell’e-commerce e del web marketing. L’obiettivo dell’azienda è sempre stato quello di specializzarsi con costanza ed impegno nel settore e di crescere dal punto di vista tecnologico e formativo, acquisendo nuove conoscenze in grado di renderla sempre più competitiva sul mercato offrendo soluzioni sempre più profilate e innovative.
Proprio per questo motivo Insem ha aderito con entusiasmo a questa importante occasione di networking, a cui parteciperà con incontri  b2b tra domanda ed offerta, conferenze e workshop, cogliendo questa “triplice occasione di business”  con l’intento di accrescere e rafforzare il focus sulle sue reali esigenze in termini di strategie e competitività.

WD festeggia i dieci anni della linea My Passport e lancia una “Anniversary Edition” limitata






 Forte di 60 milioni di unità vendute, la nuova generazione di drive offre un design elegante, grande capacità, protezione dei contenuti e integrazione col cloud

Milano, 15 settembre 2014 – Per festeggiare il decimo anniversario della linea di hard disk esterni My Passport, WD®, azienda di Western Digital (NASDAQ: WDC), ha aggiunto un design esclusivo alla linea di hard disk esterni più popolare al mondo. 

 Oltre 60 milioni di dischi My Passport sono stati venduti negli ultimi dieci anni, fornendo approssimativamente 42.000 Petabyte di protezione dei contenuti agli utenti in tutto il mondo. 

Il disco My Passport Ultra™ - Metal Edition™ e il My Passport Ultra - Anniversary Edition condensano un decennio di innovazione per questa linea di hard disk portatili che continua a riscuotere grande successo nel tempo. 

Sono caratterizzati da un design elegante in metallo, da capacità che raggiungono i 2 TB in un formato ancor più ridotto, da funzionalità di protezione dei contenuti, backup compreso, e dall'integrazione col cloud per poter accedere ai contenuti personali ovunque ci si trovi.

I dischi My Passport Ultra – Metal Edition e Anniversary Edition presentano un esclusivo ed innovativo design in alluminio, che fornisce uno stile accattivante e protezione extra da ogni possibile urto derivante dal loro utilizzo quotidiano in mobilità. 

Inoltre, il disco offre agli utenti crittografia hardware e protezione password per prevenire l'utilizzo non autorizzato del disco in caso di perdita o furto. Per ulteriore protezione dei contenuti e condivisione da remoto, il disco My Passport Ultra - Metal Edition include il software WD SmartWare™ Pro con integrazione a Dropbox, che consente agli utenti di eseguire il backup dei contenuti dal loro computer sul disco e dal disco su cloud, e di recuperarli dal loro account Dropbox sul disco My Passport. 


Queste funzionalità rendono il disco My Passport la scelta ideale per effettuare il backup, proteggere, archiviare e godersi i contenuti digitali in movimento.



Verizon: 4 semplici regole per mettere in sicurezza il vostro Enterprise Cloud


La fuga di foto delle celebrity costringe le aziende a ripensare le proprie tattiche di sicurezza cloud
La recente fuga e la circolazione illecita di centinaia di foto appartenenti a celebrità come Jennifer Lawrence e Mary Elizabeth Winstead, ha sollevato una serie di preoccupazioni sulle misure di sicurezza utilizzate per proteggere i dati sensibili ospitati negli ambienti cloud delle aziende.
Non si è trattato di una violazione di dati, secondo Alfonso Correale - Group Sales Manager, Southern Europe di Verizon, ma piuttosto di uno sforzo coordinato per decifrare username, password e domande di sicurezza associate agli account colpiti. Tenendo conto di ciò, le aziende dovrebbero tener presente l'episodio come promemoria per assumere un atteggiamento proattivo in materia di sicurezza dei dati. Le vittime hanno sì subito una violazione della privacy, ma nel caso delle aziende, queste si troverebbero a dover affrontare conseguenze ben peggiori qualora non prendessero le misure necessarie per proteggere le loro reti.
Ecco alcuni accorgimenti, che Verizon fornisce, per aiutare le aziende a tenere lontani i potenziali hacker:
Creare una strategia di sicurezza a più livelli: Non esiste un unico rimedio infallibile in materia di sicurezza dei dati; è necessario che le aziende sviluppino un framework che includa diversi protocolli di sicurezza come l'autenticazione multifattore, i controlli degli accessi role-based, la gestione efficace dei log, la scansione costante delle vulnerabilità delle applicazioni e una governance che tenga conto delle norme vigenti in materia di sicurezza.
Sapere dove sono conservati i dati: I cloud provider dovrebbero fornire non solo informazioni dettagliate sull'allocazione fisica dei dati, ma anche sulle garanzie tecniche, amministrative e fisiche applicate nella sede. Questo è il periodo giusto per chiedere spiegazioni riguardo i controlli e le misure di sicurezza.
Investire in Enterprise Cloud Management: Recenti studi hanno dimostrato che le aziende che esternalizzano la sicurezza e la gestione delle reti sono meno esposte o vulnerabili alle violazioni. La maggior parte dei cloud provider di classe enterprise applicano rigorose metodologie di sicurezza (per garantire il successo dei loro business) e in molti casi le aziende che si affidano a un cloud provider sono in grado di migliorare i controlli di sicurezza per la loro azienda.
Prendere in considerazione la possibilità di utillizzare una soluzione di cloud ibrido: Non tutti i dati devono essere conservati nel cloud. A volte ha più senso, per le aziende, conservare alcuni dati "locali" in un data center sicuro, e far risiedere nel cloud tutte le applicazioni che gestiscono il contatto diretto con i propri clienti. Un'infrastruttura di cloud ibrido consente alle imprese di sfruttare le infrastrutture esistenti e mantenere il controllo in-house dei dati sensibili, utilizzando il cloud per ottenere scalabilità ed efficienza dei costi.
Molte imprese ritengono giustamente che il cloud aumenti il livello di sicurezza. Tuttavia, ciò non significa che la questione sicurezza si dia per scontata ma si deve esser certi di aver compreso quale sia la soluzione migliore per gestire in sicurezza i dati del cliente e mitigare il rischio di violazioni, indipendentemente dal luogo in cui i dati sono conservati.

Il testo originale è disponibile al seguente link: http://vz.to/ZmB6P5 

MHT consolida il percorso di internazionalizzazione nei Balcani

MHT, realtà consulenziale attiva nel settore dei sistemi gestionali ERP e CRM basati su piattaforma Microsoft Dynamics, inaugura i nuovi uffici della consociata MHT Balkan il prossimo 30 settembre. La sede sarà collocata all’interno del complesso YU Business Center di Novi Beograd, la zona più dinamica della capitale serba, cuore pulsante del business e quartier generale delle più importanti realtà imprenditoriali del Paese.

L’evento di inaugurazione sarà l’occasione per presentare i progetti in cantiere, i risultati raggiunti e, soprattutto, proporre una panoramica delle sfide future di MHT nella regione. Dall’apertura a fine 2012 ad oggi, l’area balcanica si conferma un bacino piuttosto vivace, attento alle innovazioni e in costante espansione; in particolare, Belgrado è riconosciuta come il più importante centro economico e culturale per l’intera regione. Per la Serbia, inoltre, l’Italia rappresenta il primo partner commerciale nel 2014, continuando ad offrire un elevato potenziale di sviluppo di business. Lo staff di MHT Balkan ha raggiunto intanto quota 8 professionisti e tecnici che, con il Direttore Gordana Glisic, collaborano quotidianamente con la sede italiana di MHT per promuovere progetti, servizi e consulenza IT su piattaforma Microsoft Dynamics AX.

Tra le iniziative realizzate dalla sede di Belgrado, emerge la proficua partnership con l’Università Megatrend, con la quale prosegue lo sviluppo di attività formative per la creazione di un polo di competenza specifico su Microsoft Dynamics. Per il secondo anno consecutivo, infatti, le due realtà hanno organizzato con successo il workshop MegaTrain, il corso gratuito dedicato a Microsoft Dynamics AX e a Microsoft Dynamics CRM. La seconda edizione ha accolto studenti provenienti anche da altre realtà universitarie pubbliche e private del Paese. Le due edizioni finora svolte hanno visto complessivamente la partecipazione di oltre 100 studenti e per 6 di loro quest’anno si aprirà un periodo di tirocinio presso MHT Balkan. L’importante esperienza sarà oggetto di un intervento congiunto dell’Università Megatrend e di MHT durante l’evento Microsoft Dynamics Academic Alliance Preconference 2014 Europe. L’evento, che si terrà il 2-3 novembre a Barcellona, precederà Microsoft Convergence 2014 Europe, il più grande evento Microsoft dedicato alla Dynamics Partner Community europea in programma dal 4 al 6 novembre nella stessa città. Speaker dell’intervento saranno Marco Auddino, CTO di MHT e il Prof. Sinisa Rankov, Preside della Facoltà di Ingegneria Informatica dell’Università Megatrend.

“Questo evento sarà un’occasione per ribadire la nostra soddisfazione relativa alle attività svolte in collaborazione con l’Università di Belgrado – dichiara Franco Coin, Amministratore Delegato e socio fondatore di MHT – e soprattutto di confermare la nostra strategia che ci vede impegnati globalmente a promuovere ulteriori esperienze con altri atenei.”

“Il programma Microsoft Dynamics Academic Alliance – aggiunge Marco Auddino, Direttore Tecnico e socio fondatore di MHT – vede MHT collaborare con diversi atenei anche in Italia. Riteniamo che investire con le Università in formazione e ricerca sia fondamentale per proporre oggi e soprattutto domani ai nostri clienti eccellenza in servizi innovativi, ovunque nel mondo.”

“Crediamo molto nel mercato dell’area balcanica – conclude Marco Terrin, CFO e socio di MHT Balkan – in cui abbiamo registrato riscontri sempre positivi. Per questo, continueremo a proporci come solution provider globale e a sviluppare nuove opportunità legate all’internazionalizzazione, specialmente per le aziende italiane che vorranno far evolvere il proprio business in quel mercato.”

Trasformare le informazioni in opportunità di business. La sfida di CBT

CBT - Cosmic Blue Team organizza in collaborazione con IBM un evento dedicato ai Big Data e alla loro analisi per trarne elementi utili al business. Appuntamento il 2 Ottobre presso la Villa San Carlo Borromeo di Senago (MI).



Milano, 15 settembre 2014 - Le informazioni entrano a pieno diritto 
a far parte della strategia di business delle aziende, e le soluzioni che consentono di analizzarle e interpretarle si elevano a strumenti fondamentali per definire le azioni da intraprendere per fare fronte alle mutevoli esigenze del mercato. 

E' su queste premesse che CBT - Cosmic Blue Team, Service, Technology & Cloud Provider focalizzato nella progettazione, realizzazione e gestione di Sistemi Informativi per le aziende, invita clienti e partner commerciali e tecnologici all'evento gratuito "CBT e la sfida comune: trasformare un nuovo mondo di dati in informazioni utili al business", che si terrà il 2 Ottobre presso la Villa San Carlo Borromeo di Senago, in provincia di Milano.




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Redazione del CorrieredelWeb.it

domenica 14 settembre 2014

Lavorare da casa? Già.. ma come? Guida agli strumenti di collaborazione.

Quando si parla di cloud working o lavoro online ci si pone il problema di come interagire con i colleghi, collaboratori e clienti. La sindrome dell’isolamento ed il panico di doversela cavare da soli possono affiorare.

In realtà se si guarda il modo di lavorare che si sta sempre più diffondendo è facile interagire e creare anche delle amicizie con persone che non si sono mai incontrate ma che si è imparato a conoscere tramite telefono, videochiamate o semplicemente mail. Le realtà più strutturate come multinazionali possono disseminare i propri collaboratori su i contenenti ed attingere alle migliori competenze senza vincoli geografici. Infatti vent’anni fa non era possibile collaborare con una società se non si era anche disposti a trasferirsi nella sede che poteva essere in un’altra città, stato o addirittura dall’altra parte del mondo. Ora i tempi sono cambiati e la tecnologia ha giocato un ruolo determinante.
Proviamo a riassumere le principali innovazioni che hanno permesso questa rivoluzione.
In principio fu Skype, si tratta di un programma in grado effettuare telefonate in qualsiasi parte del mondo grazia alla sola connessione internet con un consistente risparmio di soldi. Non è finita qui: si possono fare “conf-call” cioè gestire meeting telefonici con un numero qualsiasi di partecipanti. La piattaforma si è evoluta permettendo videochiamate, l’invio di file ma anche la condivisione del desktop del proprio computer. Se volgiamo cercare una soluzione più aziendale la troviamo in Cisco Webex che permette di creare riunioni online professionali.

Un salto generazionale si ha con il cloud: il poter conservare e consultare dati in remoto. Ora basta avere un accesso internet e si ha a disposizione tutta la potenza di calcolo e la memoria necessaria che può essere facilmente condivisa: pensiamo a Dropbox per la condivisione di file o Google Docs. Quest’ultimo propone la prima forma di remote team working. Infatti si può condividere un documento, per esempio un foglio excel, con diversi utenti e lavorare contemporaneamente online sullo stesso foglio e vedere in tempo reale le modifiche appartate da se e dagli altri. Come per magia il lavoro prende vita ad una velocità sorprendente come se sul vostro scherma agissero dei fantasmi che facessero per voi parte del lavoro!

Il vero miglioramento si è avuto gli smartphone e i tablet. Connessioni dati sempre più veloci trasformano i propri giocattoli personali in veri e propri uffici che ci seguono ovunque andiamo. Cosa non potete fare sul vostro tablet che non potete fare sul pc del vostro ufficio? Ben poco. E’ vero che può essere stressante ricevere mail o lavorare anche fuori dall’orario di lavoro e che bisogna saper ritagliarsi lo spazio per la propria vita privata ma perché non sfruttare il tempo morto durante un viaggio per svolgere del lavoro che comunque dobbiamo portare a termine? Magari riusciamo a gestirci cosi bene che da ritagliarci maggio tempo per noi e per la nostra famiglia. 
Ora sappiamo comunicare, scambiarci file ovunque siamo e condividere il nostro lavoro. Cosa manca? Manca l’organizzazione del lavoro! E’ necessario tenere traccia dei compiti di ciascun membro di un team, le tempistiche e fare in modo che la comunicazione e la documentazione arrivi alle persone giuste. Una soluzione affermata è Basecamp appositamente studiato per gestire progetti facendo di un gruppo di professionisti una vera e propria squadra.


Speriamo di aver dato qualche spunto di riflessione e di avervi convinto che lavorare da casa è possibile. Ora forse vi starete chiedendo: “ok si può lavorare online, ma io freelance come trovo il lavoro?”. Questa è le domande delle domande e AddLance vuole aiutarvi in questo!  

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