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giovedì 30 gennaio 2014

Consumatori smart: 76% apprezza buoni sconto via Mobile | Osservatori ICT del Politecnico di Milano


Osservatori ICT del Politecnico di Milanowww.osservatori.net


Osservatorio Mobile Marketing & Service 

Gli Smartphone in Italia sono 37 milioni e gli italiani che li utilizzano mensilmente per navigare, i Mobile Surfer, 27 milioni. È arrivato a 75 minuti il tempo medio di connessione giornaliera. Le abitudini dei consumatori sono totalmente cambiate grazie agli Smartphone e le aziende devono necessariamente stare al passo, attraverso strategie multicanale.
  
App, Pubblicità e Buoni sconto su Mobile:gli italiani apprezzano

Il Mobile Advertising cresce del 129% e supera i 200 milioni di euro. L’85% dei Mobile Surfer ha visto la pubblicità su Mobile e il 51% vi clicca spesso o qualche volta.
Il 51% dei Retailer ha già adottato un Mobile Site o una App; l’elettronica di consumo e l’abbigliamento sono i comparti capofila.
Solo poco più del 10% dei Retailer con un’App ha già soluzioni di Mobile Couponing, ma le prospettive di crescita sono molto elevate.Sono oltre 200 le startup finanziate in questi ambiti a livello internazionale nel 2013.

Su iPressLIVE, NewsSocialPlatform per giornalisti, blogger e uffici stampa, a questo link sono diposnibili ulteriori materiali relativi alla notizia (grafici, slide, comunicato in pdf, ecc.) 

Milano, 30 gennaio 2014 – Il Mobile ha ormai “travolto” i consumatori generando nuove abitudini nei processi d’acquisto. Gli Smartphone in Italia ammontano a 37 milioni e i Mobile Surfer, ovvero gli italiani che si collegano online mensilmente via Smartphone, sono circa 27 milioni [1]. Oltre a social network, giochi e news, gli utenti utilizzano questi device nelle diverse fasi del processo d’acquisto: ad esempio, il 71% [2] li utilizza (sempre, spesso o qualche volta) all’interno dei negozi, soprattutto per confrontare i prezzi (42%) o segnalare gli acquisti ai famigliari (30%); il 47% ha ricevuto buoni sconto su Mobile e, tra questi, quasi la metà ha valutato l’esperienza molto positiva (dando un voto da 9 a 10); l’85% ricorda di aver visto spesso o qualche volta annunci pubblicitari su Smartphone e il 51% li ha cliccati almeno qualche volta.
La trasformazione Mobile delle abitudini dei consumatori impone ad un numero sempre maggiore di aziende un ridisegno completo dei punti di contatto con il cliente, dal punto vendita, ai canali promozionali, ai mezzi pubblicitari. E all’interno di tale ridisegno il Mobile gioca un ruolo chiave per la sua pervasività sia in termini di diffusione, sia di contesti e momenti d’uso (è l’unico device sempre con noi), ma soprattutto per la sua capacità di potenziare gli altri mezzi” - afferma Giuliano Noci, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano. - “Affinché i benefici generati dalle iniziative Mobile si estendano all’intero business aziendale, diventa però necessario inserirle in una più ampia strategia multicanale”.
Questo è quanto emerge dalla fotografia scattata dall'Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano*, presentato oggi al campus Bovisa nel convegno dal titolo “Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza.
Tra i consumatori italiani si sta verificando una trasformazione dei processi d’acquisto generata dalla diffusione sempre maggiore degli Smartphone e dall’opportunità di connessione da essi garantita in ogni luogo e nei momenti interstiziali. La percentuale di chi naviga ogni giorno via Smartphone passa così dal 61% del 2012 al 73% del 2013, mentre il tempo medio di utilizzo di Internet o delle App connesse, passa da 60 minuti nel 2012 a 75 minuti nel 2013.
Nel corso della navigazione mediante Smartphone, oltre a social network, giochi e news, gli utenti utilizzano questi device per accedere a App e Mobile site delle proprie marche preferite o di quelle maggiormente utilizzate. Tra quest’ultime ottiene la palma di settore più visitato il mondo dei Trasporti e Viaggi: il 40% dei Mobile Surfer, infatti, ne ha visitato i Mobile Site o scaricate le App. Seguono, nella top 5, i settori Banche e/o Assicurazioni (36%), i Punti vendita del mondo dell’Elettronica (36%), il settore Abbigliamento (30%) e i Punti vendita per fare la spesa quotidiana o settimanale (25%).


È già molto elevata anche la percentuale dei nuovi consumatori Mobile che utilizzano questi device all’interno del punto vendita: nell’ultimo mese, il 71% dei Mobile Surfer dichiara di averlo utilizzato (sempre, spesso o qualche volta). Di questi, il 42% lo utilizza per confrontare i prezzi e il 30% per segnalare gli acquisti ai famigliari; il 25% cerca informazioni aggiuntive sui prodotti, mentre il 24% scatta fotografie ai prodotti stessi e il 23% ne cerca le recensioni online.
A fronte delle forti dinamiche di crescita nell’utilizzo degli Smartphone da parte degli utenti, i dati della Ricerca mostrano chiaramente un crescente interesse e livello di adozione da parte delle imprese in Italia di iniziative Mobile: dalla pubblicità alle promozioni allo sviluppo di App e Mobile site.
L’impatto della diffusione del Mobile passa così dai consumatori alle aziende e dalle imprese a tutto l’ecosistema dei servizi di marketing e comunicazione, imponendo a centri media, concessionarie, editori e agenzie di comunicazione un ripensamento del ruolo, della proposition e dei rapporti tra i diversi attori”, afferma Andrea Boaretto, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service. “Questo significa una completa ridefinizione dell’offerta di contenuti editoriali, dell’integrazione tra contenuti editoriali e pubblicitari e della continuità di esperienza su più mezzi”.
Mobile AdvertisingNel 2013 il mercato del Mobile Advertising in Italia registra una forte crescita (pari al 129%), raggiungendo così un valore stimato di 204 milioni di euro. Al netto della quota relativa alla messaggistica, tale mercato rappresenta il 10% del totale investimenti Internet Advertising.
La crescita è trainata dalle componenti di Display Adv (+127%) e di Keyword Adv (+237%).
La parte del leone è oggi giocata da Google e Facebook, che rappresentano complessivamente circa il 70% del totale mercato e mostrano tassi di crescita a 3 cifre. Crescono comunque bene (a due cifre) anche i ricavi della maggioranza degli altri player (altri ad-network, player specializzati in Mobile Advertising, concessionarie degli editori premium).
La risposta dei consumatori alle iniziative di Mobile Advertising si presenta elevata: l’85% dei Mobile Surfer ricorda di aver visto – spesso o almeno qualche volta - tali pubblicità (nel 60% dei casi spesso e nel 25% qualche volta) e il 51% dichiara di aver cliccato su di esse (nel 17% dei casi spesso e nel 34% qualche volta).
Mobile PromotionConsci delle opportunità tangibili che potrebbero nascere, nel 2013 molte realtà (sia lato produttori sia Retailer) hanno iniziato a lavorare su progetti di Mobile Couponing.
Ad oggi, solo poco più del 10% dei Retailer italiani che hanno sviluppato un’App ha già inserito questo tipo di servizi, ma ci aspettiamo nel 2014 un allargamento dell’offerta” spiega Marta Valsecchi, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service. “Non si tratta solo di dematerializzare i Coupon, ma di ripensare, grazie al Mobile, i modelli di distribuzione degli stessi. Il Mobile offre, infatti, opportunità di personalizzazione delle offerte e di Geo-localizzazione delle stesse (in prossimità o addirittura dentro il punto vendita). Evidentemente tali attività richiedono un ripensamento complessivo delle strategie di marketing legate alle leve promozionali e alla fidelizzazione, ma soprattutto al CRM aziendale, e conseguentemente importanti investimenti. Ma visti i cambiamenti in atto tra i consumatori nel processo d’acquisto, in alcune aziende in particolare, tali dinamiche sono ineluttabili.
Il forte interesse delle aziende verso i Mobile Coupon è giustificato anche dalla propensione dei consumatori ad utilizzarli: la percentuale dei Mobile Surfer che dichiara di essere interessato a riceverli è, infatti, pari al 76%.
Un ulteriore trend – seppur più lento e con molti più punti interrogativi – riguarda la Gamification, ovvero la possibilità di creare innovazione nei programmi Loyalty premiando gli utenti per comportamenti virtuosi nei confronti della marca (come condivisioni su social network, check-in in punto vendita, ecc.).
App e Mobile site tra le impresePer gestire la relazione con i propri consumatori, è ormai sempre più diffuso il ricorso a Mobile App e Mobile site, con penetrazioni in alcuni settori già superiori al 50% (come nel caso del Retail).
Sono molto vari gli obiettivi con cui le aziende dei diversi settori definiscono una propria presenza sul Mobile. Basti confrontare, ad esempio, il mondo Retail con quello dei produttori del Largo consumo.
Per quanto riguarda il Retail (settore in cui il 51% delle aziende è presente su Mobile), vi è una forte focalizzazione sui servizi di pre-vendita, come store locator, volantino e catalogo prodotti; il 100% delle App e dei Mobile site include almeno uno di questi servizi. Ancora ridotto l’utilizzo di servizi di dematerializzazione delle Loyalty card e di Couponing.
Al contrario, il Largo consumo (dove la penetrazione di App e Mobile site si ferma “solo” al 36%) punta oggi prevalentemente su obiettivi di entertainment e condivisione social. Quasi la metà delle App realizzate in questo settore, infatti, punta a far condividere contenuti tra gli utenti e quasi il 30% offre attività di gaming. Decisamente più ridotte le penetrazioni di contenuti informativi e di servizio.
Puntando lo sguardo sui consumatori, emerge come quasi l’80% dei Mobile Surfer abbia scaricato almeno un’App o visitato i siti delle aziende di cui è cliente. Il settore Trasporti e Viaggio ottiene la palma di quello più visitato nel corso della navigazione mediante Smartphone: il 40% dei Mobile Surfer, infatti, ha visitato i Mobile site o scaricato le App di questo settore. Seguono, nella top 5, i settori Banche e/o Assicurazioni (36%), i Punti vendita del mondo dell’Elettronica (36%), il settore Abbigliamento (30%) e i Punti vendita per fare la spesa quotidiana o settimanale (25%).
Aldilà di questi dati di sintesi, è importante evidenziare che i consumatori, anche su Mobile, non sono tutti uguali” interviene Guido Argieri, Managing Partner di Doxa Digital. “Oggi la diffusione del Mobile è talmente ampia che si possono individuare almeno 5 cluster di comportamento diverso: da chi è molto fan delle proprie marche e vuole interagire ed essere ascoltato a chi è estremamente razionale nel suo processo d’acquisto e sempre in cerca di promozioni anche da Mobile”.
Startup e opportunità di sviluppo“A fianco di realtà tradizionali che innovano offrendo nuovi servizi abilitati dal Mobile, sono moltissime le startup che stanno nascendo per offrire soluzioni legate al Mobile Advertising, alla Mobile Promotion o al Mobile Service” aggiunge Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio sulle Startup. “Tali realtà stanno attraendo anche i finanziamenti degli investitori istituzionali: sono, infatti, oltre 200 le startup finanziate a livello internazionale nel 2013 che operano in questo mercato. E’ fondamentale nel panorama economico attuale leggere l’innovazione attraverso gli occhi delle nuove realtà e, soprattutto, iniziare ad adottare anche all’interno delle imprese l’approccio di learning by doing tipico delle startup”.
Tra le oltre 200 startup finanziate, quasi il 40% rientra nell’ambito del Mobile Advertising: sono, ad esempio, realtà focalizzate nell’offrire servizi di targeting evoluto del consumatore o soluzioni per creare formati pubblicitari nativi.
Nella Mobile Promotion & Loyalty, a cui appartiene circa il 40% delle startup, sono presenti aziende di Mobile Couponing B2c (ovvero che offrono servizi di digitalizzazione dei buoni sconto direttamente ai consumatori finali), aziende che stanno sviluppando servizi per visionare offerte e promozioni attraverso la Geo-localizzazione, startup che stanno sviluppando soluzioni di Gamification con cui ricompensare i clienti di un brand, ecc.
Infine, nel Mobile Service, le startup finanziate sviluppano principalmente soluzioni per migliorare la customer experience in punto vendita, memorizzare e analizzare il comportamento dell’utente nelle varie fasi del processo di relazione, condividere tra utenti giudizi su prodotti e servizi.



[1] Fonte: comScore, novembre 2013.
[2] Fonte: ricerca dell’Osservatorio in collaborazione con Doxa

* La Ricerca è stata realizzata con il supporto di Bizmatica, DigiTouch, Doxa, iProspect, Lumata, modomodo, rdcom.it, RTI Interactive Media, SEAT Pagine Gialle, Shopping on-the-go, Telecom Italia, Valassis, Vodafone Italia; Advice Group, Catalina, Ideolo - Proximity Marketing Agency, Live Reply, mBlox, Mobyt, Neosperience, RetAPPs, SAP Mobile Services, Smssmart, Trendoo, Ubiquity, Vola, Wind Telecomunicazioni. 

 ***


La School of Management del Politecnico di Milano, con oltre 240 docenti, e circa 80 fra dottorandi e collaboratori alla ricerca, dal 2003 accoglie le attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nei campi management, economia e industrial engineering. Fanno parte della Scuola il Dipartimento di Ingegneria Gestionale, le Lauree e il PhD Program di Ingegneria Gestionale e il MIP, la business school del Politecnico di Milano. Nel 2007 ha ricevuto l’accreditamento EQUIS e dal 2009 è nella classifica del Financial Times delle migliori Business School d'Europa; nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA (Association of MBAs). Gli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) vogliono offrire una fotografia accurata e continuamente aggiornata sugli impatti che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) hanno in Italia su imprese, pubbliche amministrazioni, filiere, mercati ecc.
Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Big Data Analytics & Business Intelligence, Canale ICT, Cloud & ICT as a Service, eCommerce B2c, eGovernment, eProcurement nella PA, Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, Gestione Strategica dell’ICT , Gestione dei Processi Collaborativi di Progettazione, Gioco Online, HR Innovation Practice, ICT & Business Innovation nel Fashion-Retail, ICT & Commercialisti, ICT & PMI, ICT & Professionisti, ICT Accessibile e Disabilità, ICT in Sanità, ICT nel Real Estate, ICT nelle Utility, Internet of Things, Intranet Banche, Mobile & App Economy, Mobile Banking, Mobile Device & Business App, Mobile Marketing & Service, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, New Media & New Internet, New Slot & VLT, Smart Working, Startup Digitali.




martedì 28 gennaio 2014

Cosmic Blue Team entra in RadioLabs per un nuovo impulso allo sviluppo di applicazioni Smart

CBT - Cosmic Blue Team entra in Radio Labs per un nuovo impulso allo sviluppo di applicazioni Smart.

CBT - Cosmic Blue Team S.p.A. è entrata a far parte di RadioLabs, il Consorzio di Ricerca basato sulla collaborazione fra Università e Industria, che annovera fra i suoi consorziati tre importanti atenei italiani - le Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Roma Tre, e l'Università degli Studi dell'Aquila - e due partner industriali del Gruppo Finmeccanica: Selex ES S.p.A. e Ansaldo STS.

Il nostro obiettivo è quello di integrare e portare sul mercato le tante competenze delle realtà consorziate”. Paolo Angelucci, Presidente CBT– Cosmic Blue Team.

RadioLabs rappresenta una singolare realtà italiana basata sul “Joint Team”. La sua missione è, infatti, quella di valorizzare e sviluppare le attività di ricerca delle Università consorziate, per rispondere alle esigenze delle aziende, per le quali sono state sviluppate diverse applicazioni già in uso.

A tal proposito, l’ingresso di CBT nel consorzio rafforza le competenze di RadioLabs nel segmento delle medie imprese, con particolare attenzione alla ricerca e allo sviluppo di applicazioni legate allo Smart Environment.


mCommerce (acquisti Mobile): l'inedita analisi sui trend di mercato | myThings



                                          m-Commerce: inedito studio sul (nuovo) Re dello shopping online
myThings, leader mondiale nelle soluzioni pubblicitarie digitali personalizzate, ha analizzato il comportamento degli utenti in fase di acquisto tramite Mobile, e le performance del
m-Commerce, dove smartphone e tablet giocano un ruolo fondamentale.


Processo decisionale più veloce: 13 volte in più rispetto a modalità Desktop
Acquisti in modalità leisure: durante le ore serali +31% di visite e +33% di conversioni
Diretti al prodotto, grazie al fenomeno dello Showrooming: la maggior parte degli utenti smartphone (55% vs. 40% degli utenti desktop e tablet), raggiungono direttamente la pag. del prodotto

+18%:l’aumento dei risultati quando la componente Mobile viene aggiunta al Marketing mix
+46% nel tasso di click (CTR) e - 37% nel costo per click ottimizzato (eCPC)
Smartphone giuda la percentuale di tassi di conversione su Mobile: 55% contro il 45% degli altri device

Milano, 28 gennaio 2014 Il 2013 è stato l’anno della crescita impetuosa del Mobile Commerce: gli acquisti tramite Smartphone hanno trainato l’eCommerce in Italia che vale complessivamente 11,3 miliardi di euro, facendo registrare una crescita a tripla cifra, +255%, passando da 144 milioni di euro nel 2012 a 510 milioni di euro nel 2013, pari al 4,5% delle vendite online. Ad esse si aggiungono le transazioni effettuate via tablet, pari a 1 miliardo di euro.*

myThings, leader globale nelle soluzioni personalizzate di advertising programmatico, in occasione del lancio della nuova soluzione di mobile retargeting, diffonde i risultati di una ricerca unica nel suo genere focalizzata sull’m-Commerce, che traccia una fotografia inedita degli utenti alle prese con gli acquisti via smartphone e tablet, e analizza le performance del commercio elettronico su mobile.

I principali risultati dello studio:

Fattore di successo e impatto sul ROI:la componente mobile aggiunta al retargeting mix genera un incremento del 18% nelle vendite generate dall’azione di retargeting, un incremento del 46% nel tasso di click (CTR) e una diminuzione del 37% nel costo per click ottimizzato (eCPC).

Tablet e smartphone giocano entrambi un ruolo chiave nella campagna: l’analisi dettagliata dei tassi di conversione per i dispositivi mobili mostra una leggera superiorità dello smartphone, con una percentuale del 55% contro il 45% degli altri device; in termini di post click conversion, la percentuale emersa è di 53% contro 47%. Infine, sono gli smartphone a guidare le vendite grazie alla loro maggiore diffusione (aumentata di 9 volte secondo uno studio Gartner di giugno 2013), mentre la migliore usabilità e la maggiore semplicità nell’effettuare transazioni è la principale ragione alla base del successo dei tablet.

Rapidi decisori: il consumatore che utilizza i dispositivi mobili agisce più rapidamente nella fase decisionale. Il lasso di tempo tra l’ultima visita e la conversione è risultato 13 volte più breve rispetto agli utenti desktop computer.

Modalità leisure: mentre le visite e gli acquisti tramite desktop crollano durante il fine settimana, gli acquisti tramite dispositivi mobili non conoscono flessione: solo il 6% in meno rispetto ai giorni infrasettimanali, contro il -30% che registrano gli acquisti tramite desktop. Allo stesso modo, mentre gli acquisti serali dominano incontrastati su quelli giornalieri, la tendenza sui dispositivi mobili è risultata ancora più forte, con un tasso di incremento doppio rispetto ai desktop, +33% Mobile vs. +14% Desktop (tasso che per i tablet è risultato essere quasi sei volte superiore: +80%).

*Fonte: Osservatorio eCommerce B2c Netcomm e School of Management del Politecnico di Milano
Analisi del funnel di conversione: I consumatori che utilizzano tablet e desktop sviluppano schemi molto simili nel modo in cui navigano e si addentrano nel funnel di vendita di un portale. Lo smartphone, invece, risulta sostanzialmente differente:
•        La maggior parte degli utenti smartphone, 55% contro circa il 40% degli utenti desktop e tablet, raggiungono direttamente la pagina del prodotto. E’ l’effetto showrooming, trend per cui i consumatori visitano i negozi fisici pe provare i prodotti ricorrendo poi allo smartphone per confrontarne online i prezzi).  
•        Il 18% degli utenti smartphone non va oltre la home page (rispetto al 3% circa degli utenti desktop e tablet).

Lo studio ha analizzato oltre 100 milioni di impressions in campagne multiple nel corso di novembre 2013.

La Soluzione di myThings
Grazie alle nuove soluzioni studiate per il mobile retargeting personalizzato, myThings è la prima azienda ad offrire un pacchetto completo per le azioni di retargeting che comprende desktop computer, Facebook e ora mobile – sia Android che iOS. Ha un posizionamento ideale, che le permette di fornire un’ampia prospettiva su questa nuova ed entusiasmante opportunità di advertising programmatico.  

Avendo compreso in anticipo l’incredibile potenziale del commercio mobile, myThings è stato tra i primi player ad occuparsi del potenziamento delle campagne di advertising su dispositivi mobile. Ha iniziato nel 2012 sviluppando una piattaforma adv altamente flessibile pensata unicamente per il mondo dei dispositivi mobili e promuovendo l’utilizzo di metodi di identificazione multipli attraverso device diversi.

Per adattarsi all’ambiente mobile che non prevede l’uso dei cookie, l’azienda è stata tra le prime del settore a integrare la propria piattaforma con il tool AdTruth per il riconoscimento dei dispositivi, unito a un sistema per gli scambi in RTB (real time bidding) per mobile compatibile con AdTruth.

La sua offerta mobile punta a massimizzare la portata mettendo in atto campagne dinamiche, creative e personalizzate, sia per piattaforme che usano i cookie (Android ) sia per quelle che non li usano (iOS e app). Inoltre, myThings è il primo player ad offrire la sincronia tra le campagne mobile e tramite app all’interno dello stesso strumento. Attualmente supporta il retargeting tra diversi device tramite l’utilizzo di dati di log-in.

"Abbiamo investito molto per costruire una piattaforma pubblicitaria in real time, unica nel settore, che possa gestire campagne di retargeting su mobile e offrire performance equivalenti al desktop pc –commenta Mario Fiasconaro, Managing Director myThings Italia. Siamo entusiasti di  fornire ai retailer online e non solo uno strumento per le loro campagne di mobile retargeting per utenti Android e iOS (targettizzando sia in mobile web che per la prima volta anche in app).  In Italia, in questa prima fase , il focus sarà rivolto alle aziende che già possono contare su volumi piuttosto rilevanti di traffico su mobile e dove quest’ultimo ricopre un ruolo significativo nell'intera attività di marketing. Per quest’ultime myThings rappresenta senz’altro un partner affidabile e strategico capace di generare risultati ad alto valore aggiunto.”



Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare http://www.myThings.com

lunedì 27 gennaio 2014

2WIN Solutions sigla un accordo con Q&Oconsulting

2WIN Solutions, System Integrator specializzato nelle soluzioni gestionali per le PMI del settore manifatturiero discreto ha definito una partnership strategica con Q&Oconsulting, società leader nella consulenza direzionale e nel Lean Process Management (www.qeoconsulting.com). L’accordo nasce con l’obiettivo di creare un polo di riferimento e specialistico sul mercato per lo sviluppo di soluzioni che assicurino la gestione efficiente ed economica del flusso materiali, consentendo al tempo stesso il controllo dei costi di produzione e della Supply Chain.

Il connubio tra le soluzioni offerte da Q&O e la copertura funzionale nel settore delle Enterprise Applications assicurata da 2WS con le soluzioni gestionali INFOR, di cui è Gold Channel Partner in Italia, e le soluzioni OEE (Overall Equipment Effectiveness) del SW vendor canadese Shoplogix, mette infatti a disposizione delle aziende operanti nel manifatturiero discreto il giusto mix di tecnologia e competenze di business utili ad ottimizzare la gestione del flusso materiali e, di conseguenza, incidere positivamente sulla catena del valore aziendale.

In particolare, le soluzioni ABCx e i-Synkro sviluppate da Q&O sono due applicativi web sviluppati per organizzare, dimensionare e gestire al meglio la Supply Chain aziendale. Nello specifico ABCx consente di incrociare tutti i dati di movimentazione degli articoli presenti a magazzino e fornisce in maniera puntuale i riscontri (misure) indotti dalle scelte operative adottate, con evidenza dei punti di forza da valorizzare e dei miglioramenti da intraprendere. i-Synkro invece è la piattaforma web implementata per gestire il Kanban in ambienti complessi (mix tra strategie push/pull) quando nasce l’esigenza di condividere l’informazione in modalità non semplicemente visiva, vuoi per la dislocazione sul territorio dei diversi attori della supply chain vuoi per la numerosità degli articoli trattati.

“La stretta collaborazione tra 2WS e Q&O - commenta Antonio Gentile, CEO e Partner di 2WS - trae origine dal condividere la stessa cultura con cui le nostre aziende si relazionano con i clienti e gestiscono i progetti. L’etica progettuale, la concretezza, la costante ricerca di equilibrio tra vision aziendali ed operatività costituiscono le direttrici portanti di un approccio al mercato in cui non è sufficiente credere nell’eccellenza, ma occorre possedere gli strumenti e le competenze per realizzarla”.

“Siamo molto orgogliosi di questa nuova collaborazione con 2WS – sottolinea Claudio Curcio, Presidente di Q&O – perché amplia le potenzialità di successo dei nostri progetti e introduce sul mercato un approccio inedito e fortemente innovativo alla gestione dei materiali. Grazie ai nodi tecnologici che insieme abbiamo sciolto sul flusso delle informazioni, oggi non è più un tabù coniugare regolarità e costanza di avanzamento delle operations in una Supply Chain che impone flessibilità e rapidità di risposta.”

Il consolidamento del rapporto segna un importante traguardo nella crescita di 2WS e Q&O, entrambe convinte che il continuo sviluppo del proprio valore espresso dalle competenze di business, operative e tecnologiche sia imprescindibile per creare un legame di vera e proficua partnership con le aziende clienti.

Lumata : il mobile marketing non è più un'opzione.


I dati di scenario sull'advertising e sulla diffusione e utilizzo degli smartphone confermano che le attività di mobile marketing sono ormai una necessità per i brand che vogliono interagire positivamente con i propri clienti.
Se ne parlerà il 30 gennaio al convegno "Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza" al Politecnico di Milano.

Milano, 27 gennaio 2014 – Lumata, leader mondiale nell'ambito del mobile marketing e advertising, porterà il suo contributo al convegno "Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza" al Politecnico di Milano, il 30 gennaio, nel corso di una tavola rotonda dedicata al mobile advertising.

Il momento particolarmente felice per il mobile advertising è confermato dalle stime recentemente rilasciate da Gartner: la spesa a livello globale si prepara a un boom nei prossimi anni, passando dai 13 miliardi di dollari nel 2013, ai 18 miliardi di dollari nel 2014 in mobile advertising e di quasi 42 miliardi nel 2017. I formati display rappresenteranno la maggior parte del fatturato, ma sono i formati video il segmento a più alto tasso di sviluppo.

Filippo Arroni, Head of Advertising di Lumata, analizza questi dati partendo dai trend di utilizzo: "Per comprendere quello che sta succedendo del mondo del mobile advertising e in generale del mobile marketing, credo che sia illuminante esaminare i risultati di un recente studio pubblicato da Flurry Analyitics sull'utilizzo delle app: rispetto al 2012 l'utilizzo delle applicazioni mobili in generale è più che raddoppiato e in particolare le app di messaging e social segnano nel 2013 un + 203%. Se vogliamo passare ad alcuni dati di casa nostra – prosegue Arroni – non possiamo fare a meno di osservare che in Italia ci sono qualcosa come 97 milioni di utenze mobili attive. Ma i dati più significativi emergono quando entriamo nel dettaglio delle modalità di utilizzo: la percentuale di utenti italiani che cercano informazioni locali attraverso gli smartphone è del 92%, gli utenti che cercano prodotti attraverso i loro telefoni sono l'84%, equelli in Italia hanno fatto acquisti online dal telefono sono il 30%. (*) A fronte di tutti ciò appare evidente come nessun brand può oggi permettersi di restare fuori da questo straordinario contesto.

Le attuali tecnologie mobili – conclude Arroni - consentono potenti sinergie tra app, segmentazione, geo-localizzazione e nuovi formati, offrendo possibilità di call-to-action verso i consumatori di enorme efficacia, assolutamente impensabili con altri media. Lumata, sotto questo profilo si è posta all'avanguardia nell'implementazione di queste genere di iniziative, come dimostrano le recenti campagne che abbiamo realizzato, ad esempio, attraverso la social app di navigazione Waze "

Il convegno "Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza" si terrà Giovedì 30 Gennaio 2014 – Ore 9.45 Aula Carlo De Carli – Politecnico di Milano (Campus Bovisa) Via Durando 10

(*) fonte: Global digital statistics 2014 – we Are Social
http://www.slideshare.net/wearesocialsg/social-digital-mobile-around-the-world-january-2014 

About Lumata
Lumata è una azienda leader nel settore dei servizi software e marketing, totalmente focalizzata sul mondo del mobile marketing. Il nostro obbiettivo è fornire a operatori, brand e advertiser gli strumenti con cui gestire efficacemente l'interazione tra brand e consumatori attraverso device mobili, ovvero ciò che definiamo Mobile Relationship Management. I nostri 10 anni di esperienza e di successi sono fondati sulla solida base di una tecnologia vincente, una profonda conoscenza del settore e il focus su trasparenza e misurazione. Lumata è nata nel Novembre del 2011 grazie a uno spin-off ed è sostenuta da Francisco Partners, un fondo di investimento privato leader nel settore delle tecnologie, che gestisce oggi partecipazioni per oltre 7 miliardi di dollari.


giovedì 23 gennaio 2014

Mobile Marketing & Service: è l'ora della Mobile trasformation | Politecnico Milano, 30 gennaio


INVITO

 

Mobile Marketing & Service:
la Mobile transformation non può più attendere

 

Giovedì 30 Gennaio 2014 

Ore 9.30 - 15.30

Aula Carlo de Carli - Politecnico di Milano

(Campus Bovisa) Via Durando 10 

   

    Per accredito stampa: osservatori@mirandola.net
 

Twitter hashtag #OMMS14

 

Quanto cresce il mercato del Mobile Advertising in Italia e quali sono i trend più rilevanti? 

Su quali formati pubblicitari le aziende stanno maggiormente investendo? 

Cosa sta accadendo sul fronte del Mobile Couponing? 

Quali opportunità dal Mobile in ottica di Loyalty e CRM? 

Quali i concreti risultati di iniziative di Mobile Marketing & Service? 

Come reagiscono i consumatori di fronte alle iniziative di Mobile Marketing & Service? 

Quale fermento e quali opportunità dal vivacissimo mondo delle startup in questo ambito?

   

Questi alcuni temi che verranno affrontati all'Evento di presentazione della Ricerca dell'Osservatorio Mobile Marketing & Service, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con l'Osservatorio Startup Digitali e POLIHUB.

La presentazione dei risultati della Ricerca sarà seguita da alcune significative testimonianze aziendali che racconteranno la propria esperienza in ambito Mobile Marketing & Service e da una Tavola Rotonda a cui parteciperanno alcuni dei principali player della filiera del Mobile Marketing & Service. Durante il pomeriggio verranno presentati i risultati della Ricerca sul consumatore realizzata in collaborazione con Doxa e, a seguire, verrà organizzata una Tavola Rotonda che metterà a confronto alcuni importanti Brand che stanno già sfruttando il canale Mobile in ottica di Marketing & Service.

Cliccare qui per scaricare il programma completo.

La Ricerca è stata realizzata con il supporto di Bizmatica, DigiTouch, Doxa, iProspect, Lumata, modomodo, rdcom . it, RTI Interactive Media, SEAT Pagine Gialle, Shopping on-the-go, Telecom Italia, Valassis, Vodafone Italia; Advice Group, Catalina, Glamoo, Ideolo - Proximity Marketing Agency, Live Reply, mBlox, Mobyt, RetAPPs, SAP Mobile Services, Trendoo, Ubiquity, Vola, Wind Telecomunicazioni. 

 



Questa comunicazione è stata inviata utilizzando la piattaforma Infomail .....

mercoledì 22 gennaio 2014

Wildix: crescita a doppia cifra per il terzo anno consecutivo e nuovi orizzonti in vista con WebRTC

In occasione della sesta edizione della Convention, svoltasi lo scorso 16 gennaio all’Università degli Studi di Milano Bicocca, Wildix, azienda multinazionale che opera nel settore delle telecomunicazioni specializzata in prodotti Voice Over IP (VoIP) e soluzioni di Comunicazione Unificata, ha annunciato gli ottimi risultati ottenuti nel 2013, tra i quali spicca una crescita del 29% sul mercato italiano, un raddoppio del fatturato e un notevole incremento nel numero di partner a livello europeo.

L’evento ha visto la partecipazione di oltre 400 persone, di cui oltre 150 partner, e numerosi clienti finali, intervenuti al mattino per l’interessante workshop tenuto da Sergio Borra, Amministratore Delegato di Dale Carnegie Italia, sul tema dell’engagement in relazione al ruolo assunto dalle Unified Communications nei processi aziendali. Tra i partner, nell’area espositiva erano presenti Run Time Solutions, StarSystem, Digitel e Firstel, protagonisti di alcune iniziative promosse da Wildix nel corso del 2013 e in partenza nel 2014. Tra queste, in particolare, emerge la partnership con Digitel, presentata in occasione della Convention, che consente ai partner di offrire una soluzione completa di Unified Communication, comprendente, oltre ai dispositivi di Wildix, anche l’infrastruttura e la connettività.

Il compito di illustrare le novità in ambito commerciale, dedicate al canale, è spettato a Cristiano Bellumat, Sales Manager di Wildix, che ha evidenziato l’impegno per il consolidamento e l’espansione del mercato europeo. Nel 2013 Wildix ha aperto nuovi canali in Germania, Svizzera e Europa dell’Est e proseguirà quest’anno con una rinnovata spinta verso l’internazionalizzazione. In questo processo, la tecnologia WebRTC riveste un ruolo di protagonista. “Quando presentiamo la nostra soluzione ai partner – dichiara Bellumat - riscontriamo sempre un elevato interesse, perché proponiamo uno strumento innovativo e allo stesso tempo semplice da utilizzare, che permette di migliorare i flussi di lavoro in azienda. Il nostro obiettivo, infatti, è la Communication-Enabled Business Process (CEBP), ovvero rendere la comunicazione parte attiva del processo produttivo. Ed è quello che facciamo proponendo le nostre soluzioni.”

Wildix, inoltre, sta lavorando per ampliare ulteriormente la propria offerta in ambito public cloud e per fornire ai partner nuovi strumenti che consentano l’integrazione delle Unified Communications nel mondo IT. Grande attenzione è stata riservata infine alla creazione della Business Unit dedicata alla formazione, guidata da Moreno Perticaroli. La Wildix Academy consentirà ai partner di approfondire aspetti non solo tecnologici, ma anche commerciali, marketing e amministrativi. A breve saranno disponibili le prime date dei corsi.

Dimitri Osler, CTO di Wildix, ha aperto invece il sipario sulle novità tecniche, introducendo la release 3.40 del Wildix Management System (WMS) e la versione 2.0 delle Web API, comprendenti diversi miglioramenti nella gestione della banda e alcune nuove funzionalità, come file sharing e maggiore usabilità su tutti i dispositivi. WMS 3.40, nello specifico, permette il corretto funzionamento delle comunicazioni senza la necessità di applicare particolari configurazioni a router o firewall; comprende la funzione di ridondanza delle chiamate audio per tutte le centrali presenti in una WMS network e, infine, consente di generare una chiamata attraverso un semplice click sul numero telefonico inserito su un sito web o in un’e-mail. Il CTO ha rivelato quindi le due principali novità tecnologiche per il 2014: le funzionalità aggiuntive di Kite, il sistema che integra Unified Communication e tecnologia WebRTC, e la soluzione denominata Overlay. Grazie alle nuove feature, Kite sarà accessibile tramite social network e consentirà il file transfer, il trasferimento della chat ad un altro utente e il desktop sharing. Overlay, invece, è una soluzione wireless all’avanguardia in grado di garantire la copertura di aree anche molto estese. Creando un unico access point, la trasmissione di dati e le comunicazioni telefoniche possono evitare il roaming e mantenere la loro fluidità e continuità. Attraverso la WMS network, inoltre, Overlay consente l’accesso personalizzato tramite username e password personalizzati per ciascun utente, assicurando la massima protezione.

“La nostra convention è un momento fondamentale di incontro con il canale – dichiara Stefano Osler, CEO di Wildix –, utile sia dal punto di vista informativo sia per rafforzare le relazioni. L’ecosistema dei partner è il cuore pulsante del nostro business e l’evento rappresenta un’occasione per valorizzarlo ulteriormente. Anche quest’anno, infatti, abbiamo premiato diversi rivenditori e installatori, assegnando nello specifico a 27 di essi il riconoscimento Gold e a 10 quello Top. Siamo orgogliosi dei risultati che stiamo ottenendo e accogliamo il 2014 con grande fiducia, sicuri di raccogliere nuovi successi e andare lontano. In tutti i sensi.”

SCUOLA. Corsi di abilitazione per 70mila docenti, ma nelle università regna il caos





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SCUOLA – Al via i corsi di abilitazione per 70mila docenti, ma nelle università regna il caos

 

Anief-Confedir: ritardi, omissioni, smistamenti dei corsisti e costi alti stanno trasformando il momento formativo di tanti insegnanti precari in un percorso ad ostacoli senza via d'uscita. Intervenga il Ministro.

 

Mancano pochi giorni all'avvio ufficiale dei percorsi abilitanti speciali, riservati a circa 67mila docenti precari con almeno tre annualità di supplenze già svolte: sabato 24 gennaio, alle ore 9, l'esordio sarà affidato all'Università di Genova, dove verrà presentato il percorso formativo che entro la prossima estate permetterà ai corsisti di acquisire l'abilitazione all'insegnamento, una certificazione che alla luce delle attuali norme sul reclutamento rimane sulla "carta" fondamentale per l'assunzione in ruolo.

 

Ma quella che doveva essere un'opportunità formativa si sta rivelando un percorso ad ostacoli di cui ancora non si conosce l'uscita. Prima di tutto perché per la prima volta chi conseguirà l'abilitazione non ha alcuna garanzia sulla sua spendibilità: il titolo servirà, infatti, solo per l'inserimento nella seconda fascia d'istituto delle graduatorie d'istituto nelle scuole. E non, come è stato fino a qualche anno fa, nelle GaE. In secondo luogo perché solo da pochi giorni si è saputo che per svolgere i corsi abilitanti, di cui fino all'anno 2000 lo Stato si era fatto totalmente carico, i docenti precari dovranno pagare in media 2.500 euro: una quota che non può essere considerata, come sostiene l'amministrazione, una mera copertura delle spese organizzative.

 

Ma i problemi che attanagliano l'avvio dei corsi sono davvero tanti. Basti pensare che mentre il Ministero ha dato disposizioni di avviarli entro la fine del 2013, ad oggi la maggior parte degli atenei non ha ancora dato la propria disponibilità alla loro attivazione. E tra chi l'ha fatto, non sono pochi quelli che non hanno nemmeno pubblicato il programma delle lezioni da svolgere o la lista definitiva degli ammessi ai corsi. E in quelle università che invece l'hanno fatto, mancano diverse classi di concorso. In altre materie, come italiano o matematica, particolarmente "affollate", una parte degli interessati dovrà attendere almeno un altro anno.

 

Per non parlare della scuola dell'infanzia e primaria. Che fino a qualche giorno fa nessuna università aveva deciso di attivare. Basta dire, a tal proposito, che "recentemente, nell'ambito della CRUI (Conferenza dei rettori delle Università italiane), le Università italiane avevano concordato una posizione comune: non attivare i corsi di abilitazione per la scuola primaria e la scuola dell'infanzia. Nel corso di questi ultimi giorni però alcune università si sono distinte in modo positivo attivando questi corsi". Soprattutto dopo che il Miur ha emesso, il 14 gennaio scorso, una nota ufficiale che delegava la loro formazione "prioritariamente presso le Università sedi di corsi di Laurea in Scienze della formazione primaria".

 

Ad ogni modo, per risolvere il problema della mancata organizzazione dei corsi per determinate discipline il Miur ha predisposto una sorta di "lasciapassare": ancora per un paio di giorni, fino al 23 gennaio 2014, i candidati ammessi o i candidati di classi di concorso per le quali non siano ancora stati pubblicati gli elenchi possono chiedere il nulla osta per il cambio di sede per la frequenza al PAS (sia in ingresso sia verso altre Regioni).

 

Secondo il sindacato, il problema è che, in mancanza di accordi regionali, la disponibilità allo spostamento volontario del corsista non corrisponde ad una sicura collocazione: sia perché l'università dove si chiede ora di accedere potrebbe essere subissata di domande, respingendone a sua volta una parte, sia perché in diversi atenei gli elenchi degli ammessi sono ancora provvisori.

 

Tra le discipline più a rischio, per le quali i corsi non sono stati ancora avviati, rimane quella dei docenti di Musica e delle discipline AFAM. Ma anche dei docenti di laboratori delle superiori, i tecnico pratici, per la cui abilitazione dovrebbero subentrare, con ruolo attivo, direttamente alcuni istituti tecnici o professionali.

 

Per comprendere quanto la situazione sia caotica, vale per tutti l'esempio di quanto sta accadendo in Piemonte. Dove l'Università ha comunicato la disponibilità all'attivazione a partire dal prossimo anno accademico, prevedendo una distribuzione dei candidati tra l'a. a. 2014/2015 e l'a. a. 2015/2016 (anche "dopo uno studio di fattibilità") delle classi di concorso di lingua straniera A245 – A246 – A345 – A346 – A445 – A446 – A545 – A546 – A946 e di conversazione in lingua straniera (C031 – C032 – C033 – C034); nonché per la classe di concorso C450 – Metodologie operative nei Servizi Sociali. Oltre che per le "affini, per le quali sono pervenute meno di 10 istanze". Sempre nel Piemonte, permane alla data attuale, "l'indisponibilità all'attivazione dei PAS per la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Primaria".

 

"È evidente  - spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – che non solo per continuare a fare i precari si deve pagare. Non solo l'amministrazione scolastica chiede di sostenere l'ennesimo corso, senza che questo permetta ai precari che lo seguono positivamente di inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro, ovvero nelle graduatorie ad inserimento. Siamo arrivati al punto che i corsi formativi sono diventati pochi. E pure di difficile e lungo compimento".

 

"Mentre chi si è formato sul campo, dietro la cattedra, garantendo la funzionalità del servizio formativo statale meriterebbe ben'altre attenzioni. Ci appelliamo al Ministro Carrozza – conclude il rappresentante Anief-Confedir – perché intervenga al più presto: per spazzare via le tante incertezze che oggi contraddistinguono i Pas e il futuro professionale dei tanti che dovranno frequentarli nei prossimi sei mesi".

 

Per approfondimenti:

Col nuovo anno 67mila docenti chiamati dal Miur a svolgere i corsi di abilitazione

 

Ennesimo furto digitale di dati: rubate 16 milioni di password in Europa

Alcuni consigli dell'autorità tedesca per la sicurezza informatica per evitare di vedersi rubati i dati

 

L'autorità tedesca per la sicurezza informatica, BSI (Ufficio federale per la sicurezza in Information Technology) ha lanciato l'allarme dopo che milioni di dati sarebbero stati rubati su Internet.

Si tratterebbe dell'ennesimo furto (digitale) su larga scala di dati negli ultimi mesi: sarebbero 16 milioni i dati relativi alla posta elettronica captati.

Gli utenti di Internet sono diventati ancora una volta vittime di furti di identità. L'accesso di milioni di account di posta elettronica sono stati rubati e ora potrebbero anche essere usati abusivamente per i social network. I criminali avrebbero preso gli indirizzi e-mail e le password da 16 milioni di utenti di computer. 

L'Ufficio federale per la Sicurezza Informatica (BSI) ha immediatamente consigliato di eliminare assolutamente i malware dai computer e modificare le proprie password. 

La scoperta, come annunciato ieri martedì 21 gennaio a Bonn, è arrivata dopo un'analisi dei furti on-line da parte di una rete di criminali.

Secondo al BSI, i truffatori potrebbero accedere ai dati non solo degli account di posta elettronica, ma anche di altri account, come quelli dei social network o dei negozi online, se si utilizzano le stesse credenziali, come sovente accade.

La BSI ha messo a disposizione il sito sicherheitstest.bsi.de per controllare il proprio account, da parte di chi teme di essere stato colpito dal furto di dati. L'Autorità confronta l'indirizzo con i milioni che sono stati scoperti nelle reti criminali.

La BSI raccomanda agli interessati di esaminare tutti i computer che hanno utilizzato il software dannoso e le istruzioni sono riportate sul sito. 

Martedì scorso, l'accesso al sito sicherheitstest.bsi.de non è stato temporaneamente possibile a causa del gran numero di accessi che hanno sovraccaricato il server. 

Tra i consigli riportati che Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ritiene utile comunicare anche nel nostro Paese, vi sono una serie di suggerimenti importanti.

Cambiare le password per la posta elettronica, Facebook, Amazon & Co. Peraltro, tutte le password per i servizi on-line dovrebbe essere cambiate - sia per le e-mail, social network come Facebook, negozi online come Amazon o altre offerte. I malfattori potrebbero utilizzare il malware per spiare e carpire tutti questi dati. 

La BSI sul suo sito web fornisce anche suggerimenti per la creazione di password il più sicure possibile. Gli esperti ritengono che gli hacker hanno catturato i dati utilizzando le cosiddette botnet e malware. Prima di cambiare le password rubate sui pc infetti devono essere prima eliminati i virus e i software dannosi.  Nel caso contrario, può accadere che i nuovi codici di accesso possono essere nuovamente carpiti ed utilizzati.

Per la pulizia del computer, la BSI raccomanda PC-Cleaner della Avira. Secondo il BSI, le nuove password devono essere di almeno otto caratteri, e oltre a lettere minuscole e maiuscole devono contenere anche caratteri speciali e numeri.

I migliori codici di accesso sono termini che non si trovano nei dizionari, e non sono composti da sole sequenze numeriche come "123456" o da modelli di tastiera come "qwerty". 

Invece, gli esperti raccomandano una serie apparentemente casuale che gli utenti ricordare mnemonicamente. 

 


martedì 21 gennaio 2014

Delos Digital a quota 100 eBook!


Bus Stop: raggiunti i primi 100 titoli a catalogo, dopo soli quattro mesi 

Con gli ultimi nove titoli in uscita oggi in tutti gli Store di eBook, Delos Digital raggiunge con la collana “Bus Stop” i cento titoli pubblicati in quattro mesi di attività.

splash“Si tratta di un primo obiettivo importante – ha dichiarato Silvio Sosio, presidente di Delos Digital – che mette in evidenza l’interesse del pubblico di appassionati verso ebook rapidi e avvincenti, da leggere tutto d’un fiato tramite eBook reader, tablet o smartphone”.

Nel corso dei primi mesi di attività, alle prime collane tematiche dedicate a fantascienza, giallo, azione e horror, si sono aggiunte nuove iniziative, andando a coprire la maggior parte dei generi letterari e introducendo anche una collana di saggistica per raccontare la tecnologia che mette a confronto contributi multidisciplinari utili a comprendere le numerose trasformazioni che la tecnologia ha saputo compiere in molteplici ambiti.

“Il successo di questi primi quattro mesi di Bus Stop è dovuto a format e contest  innovativi  – ha proseguito Sosio – come quello generato da The Tube, e alla scelta di titoli a tema davvero intriganti e proposti a prezzi economici (a partire da meno di un euro a titolo!). Il tutto senza mai rinunciare al massimo della qualità”.

Le firme che si sono imposte e che sono presenti in queste prime 100 uscite riguardano, tra gli altri, Franco Forte, Stefano Di Marino, Enrico Solito, Barbara Baraldi, Mariangela Camocardi, Luca Martinelli, Nancy Kress, Maurice Leblanc, Paul Di Filippo, Robert J. Sawyer, tutti autori che hanno già un nutrito pubblico e vantano pubblicazioni bestseller in libreria ed edicola.

I primi 100 ebook Bus Stop di Delos Digital attualmente a catalogo (spesso anche nelle prime posizioni delle classifiche per genere letterario di Amazon), tutti rigorosamente DRM Free, sono disponibili su www.delosstore.it/bus-stop e si possono trovare anche nei principali Store (Amazon, BookRepublic, UltimaBooks, Apple iBooks, MediaWorld…). Gli eBook Delos Digital sono disponibili nei seguenti formati: Epub per iPad, iPhone, Android, Kobo o altri ebook reader, Mac o PC con Adobe Digital Editions, MOBI per Kindle, Kindle Fire.

Anche nel corso del 2014 tutte le novità relative alle collane Bus Stop usciranno, scaglionate di settimana in settimana, sempre di martedì.

Scopri tutti i titoli e le saghe di Bus Stop nelle quali puoi partecipare anche tu su www.delosstore.it/bus-stop

venerdì 17 gennaio 2014

Extreme Networks diventa Analytics Provider delle soluzioni Wi-Fi per la National Football League

Extreme Networks Inc. ha annunciato che Enterasys Networks, da poco entrata a far parte di Extreme Networks, ha siglato un accordo con la National Football League per diventare il fornitore ufficiale per le soluzioni Wi-Fi Analytics per la Lega e il Super Bowl XLVIII. La sponsorizzazione sottolinea l’impegno della NFL nel migliorare l’esperienza dei tifosi all’interno dello stadio, e conferma l’importante ruolo oggi ricoperto dai grandi volumi dei dati e dalle relative analisi nel soddisfare ogni esigenza tecnologica dei sostenitori sportivi, che risultano sempre più connessi.
Extreme Networks supporterà la NFL nelle attività di analisi e risoluzione delle nuove sfide legate alla connettività negli stadi, e in qualità di fornitore ufficiale delle soluzioni Wi-Fi Analytics, le nuove tecnologie saranno disponibili per tutte le squadre iscritte alla NFL, supportando pienamente nella gestione ed analisi di grandi volumi di dati, per continuare a migliorare l’esperienza di gioco dei tifosi, ogni giorno di più.
Elementi Chiave
  • La tecnologia intelligente Wi-Fi Analytics di Extreme Networks è attualmente utilizzata per monitorare e misurare l’esperienza dei tifosi negli stadi delle squadre: Detroit Lions, Philadelphia Eagles, New England Patriots e New York Giants/New York Jets.
  • L’implementazione della tecnologia Wi-Fi Analytics di Extreme Networks fornisce una visibilità senza precedenti, i tifosi infatti si aspettano di vivere un’esperienza in tempo reale allo stadio, e ogni squadra può implementare più facilmente nuove applicazioni e servizi per rispondere adeguatamente ad ogni esigenza.
  • La decisione di implementare la tecnologia Wi-Fi Analytics di Extreme Networks è parte della strategia globale della NFL, intenta a migliorare l’esperienza allo stadio attraverso linee guida stabilite dalla Lega per la connettività Wi-Fi.
  • Si tratta di una tecnologia innovativa che migliora sensibilmente la gestione dei sistemi Wi-Fi, consentendo ai team IT di impiegare al meglio tempo e risorse per la realizzazione dell’evento interattivo, così come desiderato da ogni tifoso allo stadio.
Dichiarazioni a supporto
Chuck Berger, President e CEO di Extreme Networks - “L'introduzione della tecnologia mobile e social ha cambiato radicalmente l'esperienza dei tifosi e l'accesso a prestazioni Wi-Fi di livello superiore diventa un asset indispensabile. Grazie alla nostra tecnologia di analisi, siamo in grado di supportare la NFL con tutti gli strumenti necessari a realizzare un evento ricco, digitale e assolutamente coinvolgente per tutti gli appassionati sportivi. Non si tratta solo di offrire solo la connettività, ma supportiamo nel fornire un'esperienza di gioco unica, che è sicuramente la chiave."
Michelle McKenna-Doyle, CIO di NFL - “Migliorare l’esperienza dei nostri tifosi è la priorità della NFL e la decisione di collaborare con il team di Extreme per le tecnologie
Wi-Fi Analytics va proprio in questa direzione e ci consente di superare gli obiettivi. Siamo rimasti impressionati dalle implementazioni effettuate con successo presso i Patriots e gli Eagles e siamo sicuri che questo accordo ci aiuterà sensibilmente nell’assicurare gli standard di alta qualità sui quali ci siamo impegnati per garantire ai tifosi l’esperienza che si meritano.”
Fred Kirsch, Vice President of Content di New England Patriots - “La predisposizione di connessioni Wi-Fi ad alta densità effettuata nel 2012 nel nostro stadio, ha permesso ai New England Patriots di assicurare un'esperienza di qualità a tifosi e ospiti. Con la rete a posto, possiamo ora offrire gli stessi contenuti forniti dai giochi elettronici. Inoltre, con le funzionalità avanzate di analisi, abbiamo conoscenze e strumenti per fornire ai tifosi la connettività che si aspettano, assicurandoci anche la massima visibilità sul modo in cui gli sportivi vivono i giochi e guidandoci nei futuri miglioramenti per le applicazioni di nuova generazione.”
Don Smolenski, President di Philadelphia Eagles - “Per gli appassionati di oggi, partecipare a una partita di calcio va ben oltre la semplice visione dell'azione che si svolge sul campo. Le persone vogliono avere la stessa connettività negli stadi che utilizzano nelle attività quotidiane, sia che si tratti di interagire con amici e familiari piuttosto che tenere sotto controllo i punteggi e le statistiche dell’intero campionato. L'anno scorso, abbiamo collaborato con Extreme per installare la connessione Wi-Fi gratuita presso il settore Financial dello stadio Lincoln. Siamo ansiosi di proseguire sulla base di questo nuovo accordo con la NFL.”
Crawford Del Prete, Chief Research Officer di IDC - “La tecnologia sta sensibilmente trasformando le esperienze dei tifosi. La NFL è in prima linea su questo tema e le soluzioni
Wi-Fi Analytics ad alta densità forniscono un vero elemento di differenziazione per collegare le squadre ai propri tifosi, assicurando loro la migliore esperienza di gioco. Extreme Networks ha dimostrato grande professionalità in questo settore con i New England Patriots e i Philadelphia Eagles, e si sta espandendo attraverso la NFL. L’innovazione offerta dalle soluzioni Wi-Fi e la completa visibilità della rete, forniscono pieno valore in alcuni settori specifici, tra cui l'istruzione, l’industria e l'assistenza sanitaria.”
Chris Crowell, COO di Extreme Networks -"La crescita della tecnologia mobile e cloud ha radicalmente modificato l'impresa di oggi. La trasformazione che si ottiene dalla gestione intelligente dei dati può essere riassunta in una parola, visibilità. Guadagnando visione sugli utenti e sulle applicazioni oggi infatti la NFL è in grado di fornire una migliore esperienza a tutti. Questo concetto si estende ben oltre gli stadi e in tutti gli aspetti della nostra vita, dalle scuole alle università sino agli ospedali e agli uffici."

giovedì 16 gennaio 2014

Blue Coat acquisisce Norman Shark

Blue Coat Systems, azienda leader nel mercato della Business Assurance Technology ha annunciato l’acquisizione di Norman Shark, leader globale nelle soluzioni di analisi dei malware per aziende, service provider ed enti della pubblica amministrazione. L’acquisizione associa la tecnologia di sandboxing zero-day più affidabile del settore alla soluzione leader Advanced Threat Protection di Blue Coat, per permettere ai clienti di colmare la distanza tra l’identificazione e la risoluzione di minacce persistenti avanzate.

“Abbiamo alle spalle una lunga esperienza nel controllo del traffico di rete ad alte prestazioni e, combinando la tecnologia di sandboxing più affidabile del settore con il nostro gateway web protetto e leader di mercato, possiamo rimuovere ogni problema per le aziende”, ha dichiarato Greg Clark, CEO di Blue Coat Systems. “L’integrazione della tecnologia Norman Shark in Content Analysis System di Blue Coat e in Security Analytics Platform fornisce una soluzione capace di proteggere dalle minacce zero-day prima, durante e dopo un attacco, rilevando, analizzando, bloccando, risolvendo e fortificando la rete contro le minacce sconosciute e latenti.”

Norman Shark affida a Blue Coat un team di analisi malware e di ricerca di livello mondiale, con una tecnologia di sandboxing considerata la più matura e affidabile del settore e dotata della scalabilità richiesta per supportare i requisiti aziendali. Le tecnologie di emulazione IntelliVM e SandBox di Norman Shark forniscono ai team di sicurezza la capacità di analizzare tutti i tipi di minaccia, indipendentemente dalla versione dell’applicazione prescelta. Ciò consente ai team di sicurezza di raccogliere informazioni chiave sul malware, individuando l’ambiente specifico e le vulnerabilità delle applicazioni, al fine di contenere e risolvere più efficacemente ogni incidente. Blue Coat integra già la tecnologia Norman Shark all’interno di Malware Analysis Appliance per fornire la funzionalità di sandboxing più solida del settore.

“L’acquisizione di Norman Shark rappresenta per Blue Coat un’ottimizzazione straordinaria delle funzionalità avanzate di prevenzione, rilevamento e analisi del malware dell’azienda”, ha dichiarato Jon Oltsik, Senior Principal Analyst presso l’Enterprise Strategy Group. “Il mercato sta crescendo molto rapidamente e il gruppo ESG ritiene che le aziende abbiano bisogno di soluzioni altamente integrate, in grado di identificare, contenere e risolvere le minacce persistenti avanzate in modo più automatizzato.”

A differenza delle soluzioni realizzate ad hoc, la nuova soluzione Advanced Threat Protection di Blue Coat, che integra la tecnologia di analisi malware Norman Shark, fornisce una difesa per l’intero ciclo di vita, in grado di fortificare la rete contro le minacce sconosciute e latenti. Le tecnologie combinate di protezione avanzata delle minacce consentono di migliorare l’efficienza e l’efficacia della capacità Global Intelligence Network di Blue Coat per la protezione dinamica di tutti i clienti Blue Coat. Questo approccio completo consente ai reparti IT di andare oltre la protezione e far crescere il proprio business.

“I nostri esperti rientrano tra i fornitori di fiducia di alcune tra le aziende più importanti ed esigenti al mondo e il nostro successo si basa sull’impegno volto a raggiungere l’eccellenza in campo tecnologico”, ha affermato Stein Surlien, CEO di Norman Shark. “L’unione tra la nostra tecnologia di sandboxing e l’analisi di sicurezza e la sicurezza gateway di Blue Coat assicura alle aziende funzionalità senza uguali nel rilevamento delle minacce persistenti avanzate, nell’analisi delle cause e per la relativa risoluzione.”

Come parte del proprio impegno volto a sostenere in modo sicuro le imprese, Blue Coat continua a sviluppare con successo una strategia di acquisizione di tecnologie di spicco e importanti per fornire soluzioni leader di Business Assurance Technology. L’acquisizione di Norman Shark si aggiunge alle precedenti acquisizioni di Solera Networks e della tecnologia SSL di Netronome e fornisce ai clienti l’unica difesa nel settore attiva per l’intero ciclo di vita contro le minacce persistenti avanzate.

VODAFONE: AL VIA LA CAMPAGNA SULLA RETE VELOCE 3G E 4G



 

 


Vodafone: AL VIA LA CAMPAGNA SULLa rete veloce 3G e 4G

 

Un mese di prova gratuita con 2GB di traffico internet in più

 

Nuovi smartphone 4G in promozione e il nuovo spot con Pino il pinguino

 

Milano, 16 gennaio 2014 – Al via la nuova campagna di Vodafone Italia che ha come oggetto la rete veloce 3G e 4G. A partire da lunedì 19 gennaio, sarà possibile sperimentare gratuitamente per un mese le performance della banda larga mobile di Vodafone a 42.2Mbps e della rete di quarta generazione fino a 100Mbps.

La promozione include 2GB aggiuntivi di traffico dati alla velocità della rete 4G, grazie all'attivazione del pacchetto SCEGLI TU EXTRA 2GB 4G in prova gratuita per un mese. L'offerta è valida per i Clienti che hanno un piano ricaricabile con internet incluso e sarà attivabile fino alla fine di febbraio. Al termine della promozione, l'opzione si rinnoverà al costo di 10 euro al mese.

 

Per tutto il mese di febbraio sarà inoltre possibile acquistare uno smartphone di ultima generazione 4G ad un costo inferiore ai 200 euro. Tre nuovi smartphone si vanno ad inserire nella fascia di prezzo più competitiva del mercato insieme al Vodafone Smart 4G: Samsung Galaxy Express 2, Nokia Lumia 625 e LG Optimus F6. E' possibile acquistare i telefoni in promozione presso i negozi Vodafone. Per tutti i Clienti RELAX che scelgono uno smartphone 4G sono previsti 3 mesi in prova gratuita dell'opzione EXTRA 2GB 4G.  

 

Protagonista del nuovo spot sulla rete Vodafone è Pino il pinguino, on air sulle principali emittenti TV italiane e sul web. L'ormai celebre pinguino viene simpaticamente in aiuto della sua fidanzata, che grazie alla rete Vodafone riuscirà a vedere il suo video preferito. Lo spot, ideato da United 1861, porta la firma dei direttori creativi Francesco Poletti e Serena Di Bruno. La casa di produzione è Filmmaster, la regia di Federico Brugia.

 

La nuova campagna si inserisce all'interno della strategia di Vodafone Italia per promuovere la rete veloce 3G e 4G, il cui sviluppo rientra nel piano biennale di investimenti infrastrutturali del valore di 3,6 miliardi di euro recentemente annunciato dall'azienda. Già oggi sono oltre 600 i comuni italiani coperti dalla rete mobile 42.2Mbps di Vodafone, mentre il 4G è presente in 57 delle principali città e località turistiche italiane.

 

martedì 14 gennaio 2014

AirWatch annuncia AirWatch Inbox per la gestione sicura dell'email aziendale sui dispositivi mobili

AirWatch introduce AirWatch Inbox per un'esperienza di utilizzo sicura, facile e coerente della posta elettronica su diverse piattaforme

 

La suite di Mobile Email Management offre alle aziende la flessibilità di scelta tra l'implementazione di AirWatch Inbox, client di posta elettronica nativi o di terze parti, coniugando requisiti di sicurezza e facilità d'uso.

 

AirWatch®, il più grande fornitore di soluzioni di Enterprise Mobility Management (EMM), annuncia AirWatch Inbox come parte integrante della propria suite di Mobile Email Management (MEM). Questo nuovo prodotto consente un accesso sicuro alla posta elettronica aziendale attraverso il client nativo sui dispositivi Apple, Android e Windows e il supporto dei client di posta elettronica di terze parti. AirWatch Inbox è un client di posta elettronica containerizzato dotato di caratteristiche di sicurezza e funzionalità avanzate che permette un rapido accesso all'email aziendale, al calendario e ai contatti.

 

L'accesso alla posta elettronica sui dispositivi mobili è essenziale per i dipendenti che necessitano di frequenti spostamenti e che devono poter accedere in piena sicurezza all'email aziendale, la quale spesso contiene dati ed allegati riservati. Le aziende devono garantire che la propria strategia mobile per la posta elettronica preservi la sicurezza dei dati, fornendo allo stesso tempo un'esperienza d'uso intuitiva agli utenti finali. Il MEM di AirWatch offre alle aziende la flessibilità di configurare AirWatch Inbox, client di posta elettronica nativi o di terze parti su un dispositivo di proprietà personale o dell'azienda, in base alla strategia di implementazione che meglio si adatta alle esigenze di business e di sicurezza.

 

Ideale per distribuzioni altamente regolamentate e programmi Bring Your Own Device (BYOD), AirWatch Inbox può essere implementato come applicazione gestita oppure all'interno della soluzione containerizzata AirWatch Workspace, in modalità dual persona. AirWatch Inbox offre la crittografia dei dati trasmessi e memorizzati, criteri di applicazione su tutta la larghezza di banda, controllo della sincronizzazione e un codice d'accesso indipendente. AirWatch fornisce ulteriori livelli di sicurezza tramite l'integrazione avanzata dei certificati e l'autenticazione a più fattori. Si può inoltre effettuare il provisioning automatico degli account email in base a politiche di sicurezza definite e gli amministratori sono in grado di applicare criteri di controllo degli accessi. Gli utenti possono visualizzare e modificare la posta elettronica, il calendario e i contatti sull'AirWatch Inbox.

 

AirWatch Inbox si integra con la piattaforma EMM leader del settore di AirWatch che include anche AirWatch Workspace, AirWatch Browser e Secure Content Locker™, soluzione per l'interazione e la gestione dei contenuti. Queste applicazioni si integrano tra loro per consentire ai dipendenti di lavorare più velocemente e con più efficienza, grazie alle funzioni di sign-on unico tra le applicazioni. Utilizzate assieme, queste soluzioni consentono ai dipendenti di leggere le email utilizzando il client di posta elettronica, aprire le applicazioni in modo sicuro tramite il Secure Content Locker e visualizzare le pagine web in modo sicuro tramite AirWatch Browser. AirWatch Inbox è disponibile in 16 lingue e può essere facilmente modificato dagli amministratori IT e dagli utenti finali. 

 

"Continuiamo ad espandere la nostra piattaforma per offrire alle aziende la massima flessibilità e la libertà di implementare client di posta elettronica nativi, AirWatch Inbox o di terze parti, in base alle specifiche esigenze di sicurezza delle aziende o degli utenti." spiega John Marshall, presidente e CEO di AirWatch.  "Abbiamo sviluppato AirWatch Inbox in modo tale da offrire all'utente finale un'esperienza d'uso intuitiva ed incrementare la produttività dei dipendenti, inserendo allo stesso tempo avanzate funzionalità di sicurezza per garantire alle aziende la protezione delle informazioni aziendali riservate."

 

Caratteristiche distintive di AirWatch Inbox

 

  • Criteri di sicurezza avanzati, crittografia dei dati e funzionalità avanzate di Data Loss Prevention (DLP)
  • Esperienza utente finale facile e intuitiva per la posta elettronica, il calendario e i contatti
  • Criteri coerenti, impostazioni ed utilizzo su piattaforme di dispositivi mobili
  • Opzioni di implementazione flessibili, con MDM, AirWatch Workspace o in modalità standalone
  • Integrazione con l'infrastruttura di posta elettronica esistente
  • Base di codice unificato costruito sulla piattaforma EMM di AirWatch

 

A proposito di AirWatch

 

AirWatch® è il più grande fornitore al mondo di servizi per la gestione e la sicurezza dei dispositivi mobili aziendali, con oltre 1.600 dipendenti in nove sedi internazionali. Più di 10.000 aziende in 150 Paesi sfruttano la piattaforma Enterprise Mobility Management (EMM) AirWatch, che comprende soluzioni all'avanguardia nella gestione dei dispositivi, della posta elettronica, delle applicazioni, dei contenuti, dei laptop e della navigazione mobile. Queste soluzioni possono essere usate in modalità indipendente (stand-alone) per esigenze legate al BYOD (Bring You Own Device), all'interno della soluzione containerizzata AirWatch Workspace™, o come piattaforma di mobilità aziendale completa e totalmente scalabile. Forte del più grande reparto di ricerca e sviluppo del settore, AirWatch assicura il miglior supporto sulle piattaforme mobili, lo sviluppo di soluzioni innovative come il Secure Content Locker ™ e l'integrazione con i principali produttori e fornitori di soluzioni tecnologiche per l'ecosistema mobile.

 

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