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venerdì 17 gennaio 2014

Extreme Networks diventa Analytics Provider delle soluzioni Wi-Fi per la National Football League

Extreme Networks Inc. ha annunciato che Enterasys Networks, da poco entrata a far parte di Extreme Networks, ha siglato un accordo con la National Football League per diventare il fornitore ufficiale per le soluzioni Wi-Fi Analytics per la Lega e il Super Bowl XLVIII. La sponsorizzazione sottolinea l’impegno della NFL nel migliorare l’esperienza dei tifosi all’interno dello stadio, e conferma l’importante ruolo oggi ricoperto dai grandi volumi dei dati e dalle relative analisi nel soddisfare ogni esigenza tecnologica dei sostenitori sportivi, che risultano sempre più connessi.
Extreme Networks supporterà la NFL nelle attività di analisi e risoluzione delle nuove sfide legate alla connettività negli stadi, e in qualità di fornitore ufficiale delle soluzioni Wi-Fi Analytics, le nuove tecnologie saranno disponibili per tutte le squadre iscritte alla NFL, supportando pienamente nella gestione ed analisi di grandi volumi di dati, per continuare a migliorare l’esperienza di gioco dei tifosi, ogni giorno di più.
Elementi Chiave
  • La tecnologia intelligente Wi-Fi Analytics di Extreme Networks è attualmente utilizzata per monitorare e misurare l’esperienza dei tifosi negli stadi delle squadre: Detroit Lions, Philadelphia Eagles, New England Patriots e New York Giants/New York Jets.
  • L’implementazione della tecnologia Wi-Fi Analytics di Extreme Networks fornisce una visibilità senza precedenti, i tifosi infatti si aspettano di vivere un’esperienza in tempo reale allo stadio, e ogni squadra può implementare più facilmente nuove applicazioni e servizi per rispondere adeguatamente ad ogni esigenza.
  • La decisione di implementare la tecnologia Wi-Fi Analytics di Extreme Networks è parte della strategia globale della NFL, intenta a migliorare l’esperienza allo stadio attraverso linee guida stabilite dalla Lega per la connettività Wi-Fi.
  • Si tratta di una tecnologia innovativa che migliora sensibilmente la gestione dei sistemi Wi-Fi, consentendo ai team IT di impiegare al meglio tempo e risorse per la realizzazione dell’evento interattivo, così come desiderato da ogni tifoso allo stadio.
Dichiarazioni a supporto
Chuck Berger, President e CEO di Extreme Networks - “L'introduzione della tecnologia mobile e social ha cambiato radicalmente l'esperienza dei tifosi e l'accesso a prestazioni Wi-Fi di livello superiore diventa un asset indispensabile. Grazie alla nostra tecnologia di analisi, siamo in grado di supportare la NFL con tutti gli strumenti necessari a realizzare un evento ricco, digitale e assolutamente coinvolgente per tutti gli appassionati sportivi. Non si tratta solo di offrire solo la connettività, ma supportiamo nel fornire un'esperienza di gioco unica, che è sicuramente la chiave."
Michelle McKenna-Doyle, CIO di NFL - “Migliorare l’esperienza dei nostri tifosi è la priorità della NFL e la decisione di collaborare con il team di Extreme per le tecnologie
Wi-Fi Analytics va proprio in questa direzione e ci consente di superare gli obiettivi. Siamo rimasti impressionati dalle implementazioni effettuate con successo presso i Patriots e gli Eagles e siamo sicuri che questo accordo ci aiuterà sensibilmente nell’assicurare gli standard di alta qualità sui quali ci siamo impegnati per garantire ai tifosi l’esperienza che si meritano.”
Fred Kirsch, Vice President of Content di New England Patriots - “La predisposizione di connessioni Wi-Fi ad alta densità effettuata nel 2012 nel nostro stadio, ha permesso ai New England Patriots di assicurare un'esperienza di qualità a tifosi e ospiti. Con la rete a posto, possiamo ora offrire gli stessi contenuti forniti dai giochi elettronici. Inoltre, con le funzionalità avanzate di analisi, abbiamo conoscenze e strumenti per fornire ai tifosi la connettività che si aspettano, assicurandoci anche la massima visibilità sul modo in cui gli sportivi vivono i giochi e guidandoci nei futuri miglioramenti per le applicazioni di nuova generazione.”
Don Smolenski, President di Philadelphia Eagles - “Per gli appassionati di oggi, partecipare a una partita di calcio va ben oltre la semplice visione dell'azione che si svolge sul campo. Le persone vogliono avere la stessa connettività negli stadi che utilizzano nelle attività quotidiane, sia che si tratti di interagire con amici e familiari piuttosto che tenere sotto controllo i punteggi e le statistiche dell’intero campionato. L'anno scorso, abbiamo collaborato con Extreme per installare la connessione Wi-Fi gratuita presso il settore Financial dello stadio Lincoln. Siamo ansiosi di proseguire sulla base di questo nuovo accordo con la NFL.”
Crawford Del Prete, Chief Research Officer di IDC - “La tecnologia sta sensibilmente trasformando le esperienze dei tifosi. La NFL è in prima linea su questo tema e le soluzioni
Wi-Fi Analytics ad alta densità forniscono un vero elemento di differenziazione per collegare le squadre ai propri tifosi, assicurando loro la migliore esperienza di gioco. Extreme Networks ha dimostrato grande professionalità in questo settore con i New England Patriots e i Philadelphia Eagles, e si sta espandendo attraverso la NFL. L’innovazione offerta dalle soluzioni Wi-Fi e la completa visibilità della rete, forniscono pieno valore in alcuni settori specifici, tra cui l'istruzione, l’industria e l'assistenza sanitaria.”
Chris Crowell, COO di Extreme Networks -"La crescita della tecnologia mobile e cloud ha radicalmente modificato l'impresa di oggi. La trasformazione che si ottiene dalla gestione intelligente dei dati può essere riassunta in una parola, visibilità. Guadagnando visione sugli utenti e sulle applicazioni oggi infatti la NFL è in grado di fornire una migliore esperienza a tutti. Questo concetto si estende ben oltre gli stadi e in tutti gli aspetti della nostra vita, dalle scuole alle università sino agli ospedali e agli uffici."

giovedì 19 dicembre 2013

Una rete SDN in ambiente Wi-Fi: cinque criteri chiave per aver successo nell’implementazione



Gianluca De Risi
Pre-Sales Center South Italy
Enterasys, now part of Extreme Networks

La maggior parte dei dibattiti sul software per le reti SDN sono principalmente incentrati sulle infrastrutture cablate. Tuttavia, a nostro avviso, tutti i vantaggi assicurati dalle reti SDN si acquisiscono solo se si adotta un approccio a livello di architettura, implementando un’infrastruttura SDN che parte dal data center sino ai singoli apparecchi connessi agli uffici periferici, come i dispositivi mobili.

Questo approccio fornisce chiari benefici rispetto ad altri metodi presenti sul mercato, estendendo tutti i vantaggi di una SDN anche alla rete wireless, che diventa a tutti gli effetti una rete definita via software. In sintesi, nella fase di selezione di una soluzione per la rete SDN occorre considerare cinque criteri fondamentali, quali:

1. Gestione unificata delle reti cablate e wireless, al fine di centralizzare il processo decisionale e la distribuzione del traffico stesso. Nel complesso, la rete SDN separa il  traffico di controllo di rete da quello dei dati, al di fine di centralizzare le decisioni su dove e quali infrastrutture utilizzare per le varie trasmissioni. Un sistema di gestione ben integrato deve poter supportare questa separazione per sistemi wireless e cablati per reti SDN, sfruttando tutti i vantaggi ed evitando duplicazioni e sistemi di gestione differenti.

Diventa quindi importante assicurarsi che la soluzione SDN che abbiamo scelto possa fornire un sistema di gestione unificato per entrambi le reti e che garantisca il controllo   della rete dal data center sino ai dispositivi connessi agli uffici periferici. E’ indispensabile inoltre poter prendere decisioni a livello centrale sul traffico di rete e disporre di API aperte che facilitano l'integrazione con le soluzioni di terze parti. Infine, si raccomanda vivamente che il vendor prescelto per la soluzione SDN abbia già selezionato una serie di partner che utilizzano le API aperte.

2. Programmabilità. In ambito SDN, una API è l’interfaccia di collegamento all’interno del sistema di  rete che fornisce gli strumenti ai servizi indispensabili per consentire alle applicazioni di terze parti, come le applicazioni MDM, web filtering, analisi ecc.,  di interagire con il sistema di gestione. In questo modo è possibile centralizzare tutti gli strumenti e le applicazioni di rete e quindi, ridurre la complessità e i costi operativi. Riteniamo che le API dovrebbero essere estese anche alla rete Wi-FI.

Scegliere una soluzione SDN con un approccio modulare consente di integrare applicazioni di terze parti e di poter visualizzare gli specifici servizi di rete, come MDM,  confidando nello sviluppo di produttori specializzati. Alcuni aspetti da considerare in merito alla programmabilità sono anche legati a verificare se la soluzione scelta utilizza API basate su standard (XML, SOAP, REST), se il produttore fornisce kit con codice di esempio, di documentazione e di sviluppo che facilitano le modalità di programmazione e, soprattutto, se è disponibile una API unica per la rete cablata e quella Wi-Fi.

3. Dispositivi mobili e BYOD. I dispositivi mobili sono costantemente in movimento negli ambienti aziendali e gli utenti chiedono di poter beneficiare di una User Experience sempre adeguata alle aspettative in rete. Infatti, quando l’utente si sposta da un luogo all’altro, le regole e le policy devono potersi adattare in modo dinamico e trasparente per l’utente.

Quando valutiamo una soluzione SDN che si integra nella rete mobile, dobbiamo considerare una serie di elementi, come ad esempio la possibilità di impostare regole e policy a livello centrale, impostazioni che vengono distribuite da un’unica console attraverso la rete, sia cablata sia wireless. Tali regole dovrebbero essere applicate in modalità dinamica, non solo nel caso in cui l’utente si sposti di ubicazione ma anche se cambia il dispositivo o le modalità di accesso alla rete.

4. Dinamiche e modelli di traffico Wi-Fi. SDN Extender permette alla rete wireless di decidere il percorso migliore per modelli di traffico che cambiano costantemente, migliorando al tempo stesso le prestazioni di sicurezza e conformità alla rete. Occorre infatti poter bilanciare i diversi modelli di traffico tra una gestione locale e una centrale, utilizzando caratteristiche di dinamicità e modalità automatica, secondo le condizioni del traffico della rete e sulla base di criteri e regole precedentemente configurate, mantenendo un unico SSID per la rete Wi-Fi.

5. SDN per reti cablate e wireless. Il servizio Wi-Fi è diventato fondamentale per le imprese e sta assumendo un ruolo sempre più da protagonista. Per essere produttivi in una rete SDN è indispensabile poter includere la rete wireless all’interno dell’architettura SDN globale. Il nodo da sciogliere è capire se la soluzione SDN proposta sia stata realmente sviluppata per supportare il servizio Wi-Fi a livello di architettura e se lo contempla con un approccio strategico alla rete SDN.

giovedì 12 dicembre 2013

Migrare alla tecnologia 802.11ac: tre considerazioni importanti



Massimiliano Macrì
Pre-Sales North Italy & Security Solutions Pre-sales Manager Southern EMEA
Enterasys Networks, now part of Extreme Networks

L’innovativa tecnologia 802.11ac rappresenta una significativa evoluzione nel settore Wi-Fi, assicurando maggiore velocità e capacità di trasmissione rispetto alle precedenti generazioni tecnologiche. Come vendor siamo entusiasti  e in attesa dei nuovi sviluppi, con particolare attenzione ai progressi tecnologici previsti, per molti aspetti rivoluzionari, come ad esempio la disponibilità della Multi User Access MU-MIMO (Wave2). Vorrei sottolineare comunque, che la strada per beneficiare in concreto di tutti i progressi, è ancora lunga.

I dispositivi mobili, e la crescita esponenziale nell'uso delle relative applicazioni, continuano ad esercitare un'enorme pressione sulla tecnologia 802.11, portandone ai limiti le capacità. C’è una diffusa regola tra gli amministratori della rete, che evidenzia che la larghezza di banda sarà  consumata alla stessa velocità con cui questa viene resa disponibile. Aggiungere più larghezza di banda non risolve i problemi, ma certamente la tentazione di usarla è forte nel momento in cui l’avremo a disposizione. I suggerimenti dal marketing che ruotano attorno alla tecnologia 11ac Wave1 parlano di velocità di trasmissione di Giga che, rispetto ai precedenti protocolli in ambiente Wi-Fi, prevedono di raggiungere una velocità fino a 2,5 volte superiore rispetto all’attuale.

Allora, mediante quali meccanismi si ottiene questo aumento di prestazioni delle reti wireless, soprattutto se in confronto alla prima generazione di reti 802.11ac? La risposta è che si ottiene grazie alla combinazione di due potenziamenti rispetto alla tecnologia attuale: canali più ampi e meccanismi di modulazione a maggiore densità. E’ come se avessimo ampliato la strada inizialmente a due corsie, in una autostrada Wi-Fi a quattro corsie, agevolando l’ingresso di un maggior numero di automobili. In sintesi, la tecnologia 802.11ac utilizza canali a 80Mhz (rispetto ai canali a 40Mhz della 11ac) e modulazioni a 256 QAM, raddoppiando il numero di bit trasmessi per unità di segnale.

Fatta questa premessa, e senza voler minimizzare l’importanza offerta da questa innovazione tecnologica, vorrei evidenziare che ci sono una serie di quesiti sulla 802.11ac che a mio avviso, non sono stati ancora sufficientemente discussi. In pratica, occorre fare 3 considerazioni a mio avviso fondamentali, affinchè la nuova tecnologia risponda alle promesso e sono relative a:

1.    Le capacità dei dispositivi mobili. Questo è probabilmente uno degli aspetti delle reti wireless che viene più spesso trascurato. Le reti Wi-Fi offrono una strada a doppio senso e, un punto di accesso più rapido non può fare molto se, il dispositivo mobile non dispone di funzionalità in grado di supportare la nuova velocità. Non si tratta solo di attrarre i vendor, ma la realtà è che non tutti i dispositivi mobili sono progettati allo stesso modo. Un iPad mini, per esempio, non ottiene le stesse performance del nuovo MacAir, se messi a confronto nelle caratteristiche WI-FI. Il consiglio è di valutare con attenzione quale tipo di dispositivo è meglio utilizzare, se vogliamo garantire che le aspettative siano in linea con i risultati ottenuti.

2.    Le interferenze tra i canali. La disponibilità di canali a 80MHz  non soddisfa un aspetto importante: è possibile utilizzarli in ambienti aziendali? La prima preoccupazione arriva dall'interferenza del nuovo canale a 80Mhz con i canali utilizzati dai vecchi computer (che utilizzano canali a 20/40Mhz), con i quali dovranno convivere. Tali interferenze si verificheranno più probabilmente in ambienti con installati Access Point ad alta densità, che consentono comunque l’accesso ai dispositivi di tipo legacy, e tutto questo influirà sul rendimento complessivo della rete. Il modo in cui si progetterà la rete (ad esempio, per non sovrapporre canali tra i punti di accesso legacy e i nuovi 802.11ac) potrà essere quello, eventualmente, di sacrificare parte del rendimento potenziale atteso dalla nuova tecnologia, ricordandosi sempre che una implementazione in ambito 802.11ac richiede una attenta pianificazione dei canali e non può limitarsi ad un semplice plug and play, come alcuni suggeriscono.

3.    La modulazione a 256 QAM. La nuova tecnica di modulazione ha specifici requisiti che sono relativamente facili da rispettare perché funzioni: linea a portata e vicinanza tra gli Access Point. Ma se queste condizioni non sono rispettate, la velocità di trasmissione viene dimezzata e diventa equivalente agli schemi di modulazione a 64 QAM, così come fornita dalla precedente generazione di tecnologia Wi-Fi. Inoltre, occorre evidenziare che la modulazione a 256 QAM richiede  un ambiente relativamente pulito dalle interferenze da radio frequenze e un ottimo segnale di SNR (relazione segnale /rumore) per poter operare al meglio. Questo comporta un’implicazione diretta sulla progettazione di una rete con tecnologia 802.11ac,  con  segnale target -55dB e posizionamento verso gli AP più vicini. Se confrontiamo il tutto con i requisiti della tecnologia 11n (-65dBm), ci rendiamo subito conto che in realtà abbiamo bisogno di molti più Access Point per uno specifico ambiente. A loro volta, i dispositivi dovranno essere più vicini agli AP per ottenere un segnale più forte e chiederanno di raggiungere la massima velocità di trasmissione.

La differenza tra la capacità o la funzionalità reale e teorica è sempre un punto focale in ogni dibattito sulla tecnologia, e temo che sarà difficile rispettare tutte le promesse dell’innovativa 802.11ac, almeno nella prima fase di implementazione. Suggerisco di tenere sempre in considerazione i fattori che abbiamo precedentemente analizzato prima di progettare la nostra rete, assicurandoci di adottare l'approccio adeguato a soddisfare le prestazioni promesse dal nuovo standard tecnologico.

mercoledì 20 novembre 2013

Visibilità e gestione delle applicazioni nel Data Center: potenza si ma anche un giusto controllo



Gianluca De Risi Pre Sales Center South Italy Enterasys
Un rilevante numero di produttori di soluzioni IT per il Data Center ha fondato la propria strategia su un'offerta sempre più veloce e attenta ai risparmi economici, ignorando l’importanza sulle funzioni di controllo e visibilità, elemento estremamente critico e complesso. Come rappresentato in uno spot televisivo di qualche anno fa, il potere senza controllo è inutile, e questo è qualcosa di cui i referenti  aziendali si stanno sempre più rendendo conto, evidenziandolo come elemento prioritario.

Nei Data Center di oggi i flussi di traffico completamente virtualizzati e dinamici sono in continua evoluzione, così come cambiano progressivamente i componenti virtuali e gli apparati di storage. Gestire il Data Center quindi significa avere si la capacità di risolvere con prontezza qualsiasi problematica sulle funzionalità, ma impone anche di saper bilanciare il traffico per ottenere visibilità in tempo reale dei flussi in entrata e in uscita.

Qualsiasi soluzione che sia in grado di offrire e mantenere un tale livello di visibilità e controllo, assicurando anche la scalabilità della piattaforma, deve avere integrate queste funzionalità direttamente nell'infrastruttura di rete del Data Center. Infatti, solo attraverso un’architettura di rete basata sui flussi, si potrà garantire una visione approfondita del traffico generato nel data center, fornendo al tempo stesso statistiche in tempo reale di tutto quello che si verifica, per ciascuna applicazione.

Non si  parla solamente di rilevare i “log” di traffico che vengono memorizzati per una successiva analisi. Parliamo invece di assicurare all’amministratore della rete o dei sistemi tutte le informazioni in tempo reale sui  flussi di traffico in arrivo ed in partenza, come le applicazioni in uso, gli utenti attivi, i luoghi, il volume di traffico, ecc. E tutto questo senza compromettere in alcun  modo le prestazioni della rete, con un livello di precisione che arriva al 100%.

Le reti SDN

Fino ad oggi, le reti SDN sono state collegate a questioni come la capacità di integrazione con le applicazioni di rete, interoperabilità tra vendor, capacità di programmazione sulle rete, ecc. Però SDN significa anche e soprattutto espandere le capacità di gestione e di controllo sulla rete centralizzata.

Effettivamente, gestione e controllo centralizzati vengono assicurati attraverso un unico pannello di controllo principale, programmabile, su un'infrastruttura integrata attraverso uno specifico software. Questo diventerà un must per l'amministratore di sistema al fine di sapere prendere le giuste decisioni sull’infrastruttura IT: conoscenza di ciò che accade in tutta la rete, compreso il segmento che serve il centro dati.

Le reti SDN offrono un nuovo modo di gestire le attività all'interno di ogni organizzazione. SDN infatti fornisce il livello di astrazione necessaria alla rete  perchè possa convertirsi in elemento essenziale all’interno dell'organizzazione aziendale. Non è necessario che gli altri reparti IT o le aree di business conoscano nel dettaglio come funziona la rete, ma devono certamente sapere quali sono i servizi che possono essere offerti e cosa possono richiedere a complemento. Questa astrazione accelera l'innovazione e offre una maggiore agilità per l'organizzazione, soprattutto in un momento di sviluppo delle nuove tecnologie.

Le informazioni indispensabili non sono certo quelle del singolo bit o byte, ma sono connesse allo sviluppo del nostro business. I dati che sono inseriti nei data base non rappresentano alcun significato per la rete, ma risultano  essenziali per le nostre attività commerciali. Se abbiamo il controllo sulle informazioni utili, sapremo prendere le decisioni giuste nei tempi corretti, e le reti SDN avranno dimostrato completamente il loro valore. A questo punto saremo pronti a sfruttare la grande quantità di informazioni che passa davanti a noi ogni giorno (e alle quali solitamente non prestiamo attenzione), trasformeremo il nostro ambiente in qualcosa di programmabile e dinamico, e avremo la sicurezza di saper sfruttare le nuove tendenze: i Big Data.



Gianluca de Risi
Pre-Sales Center South Italy
Enterasys, now part of Extreme Networks
 

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