CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo


Visualizzazione post con etichetta data center. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta data center. Mostra tutti i post

martedì 5 maggio 2020

Webinar gratuiti di Personal Data e Veeam per un backup più veloce e sicuro

Personal Data webinar: backup più sicuro e veloce con Veeam

Brescia, 5 maggio 2020 - Personal Data, system integrator bresciano del Gruppo Project, focalizzato su soluzioni per la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT, ha organizzato due webinar gratuiti in collaborazione con Veeam che si terranno il 12 e il 28 maggio prossimi, rispettivamente sulle soluzioni Availability Suite v10 e Backup Office 365 v4.

Oggi le imprese devono affrontare una notevole quantità di sfide relative all'IT e alla gestione delle informazioni e spesso si trovano in difficoltà nel gestire e proteggere una enorme mole dei dati tra i data center on premise e cloud. Veeam offre una singola piattaforma per modernizzare il backup, accelerare il cloud ibrido e proteggere i dati in ottica Cloud Management. 

Personal Data, Platinum Partner Veeam, aiuta le organizzazioni con piani personalizzati di business continuity e strategie di disaster recovery per ridurre al minimo i rischi che potrebbe minacciare la continuità aziendale.

Martedì 12 maggio - Ore 11 : Webinar Veeam Availability Suite
https://www.personaldata.it/evento/webinarveeamavailabilitysuitev10/

Veeam Availability Suite supporta la protezione dei dati, la gestione e l'intelligence in modo semplice, flessibile e affidabile. Durante il webinar si illustreranno le novità della versione 10 con cui Veeam porta la protezione e il ripristino a un livello superiore offrendo:
-        backup dei NAS realmente efficace
-        sicurezza dei dati e protezione dal ransomware
-        un motore Instant Recovery di nuova generazione
Speaker del webinar:
Francesco Bonetti - Senior Systems Engineer di Veeam Software
Fabio Masellis - Responsabile Divisione Infrastruttura & Pre-Sales, Personal Data Gruppo Project
Emilio Mazzucconi - Senior Systems Engineer Pre-Sales, Project Informatica

---------

Giovedì 28 maggio - Ore 11: Veeam Backup Microsoft Office 365
https://www.personaldata.it/evento/webinarveeambackupoffice365v4/

Veeam Backup per Microsoft Office 365 assicura il controllo completo e dati sempre protetti.
In questo webinar si parlerà delle novità principali introdotte dalla versione 4 che permettono di:
-        ridurre i costi grazie all'object storage: paghi solo per lo spazio che utilizzi
-        sfruttare la scalabilità illimitata
-        semplificare le implementazioni nel cloud pubblico.
Speaker del webinar:
Roberto Dellavedova - Enterprise Systems Engineer e Technical Sales di Veeam Software
Fabio Masellis - Responsabile Divisione Infrastruttura & Pre-Sales, Personal Data Gruppo Project
Emilio Mazzucconi - Senior Systems Engineer Pre-Sales, Project Informatica


---------
Personal Data
Presente sul mercato ICT da 40 anni, Personal Data, azienda bresciana del Gruppo Project, è specializzata in soluzioni infrastrutturali personalizzate per la gestione, la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT. Accompagna imprese pubbliche e private nel percorso di trasformazione dei processi aziendali e organizzativi, con tecnologie, competenze e servizi attraverso soluzioni on premise, cloud o ibride.


--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 5 novembre 2015

Emerson Network Power identifica cinque tendenze fondamentali del data center per il 2016

Emerson Network Power, divisione di Emerson (NYSE: EMR) e leader mondiale nella fornitura di infrastrutture critiche per sistemi tecnologici in ambito informatico e delle comunicazioni, ha individuato cinque tendenze per il data center da seguire con attenzione nel 2016.

“Anche se molte aziende sono ancora restie a effettuare investimenti a lungo termine nell'IT a causa delle condizioni economiche ancora incerte, lo spazio del data center sta cambiando rapidamente” commenta Lal Karsanbhai, presidente di Emerson Network Power per Europa, Medio Oriente e Africa. “Il nostro settore è in continua innovazione, introducendo regolarmente sul mercato nuove tecnologie – una tendenza che continuerà nel prossimo anno.”

Di seguito sono riportate cinque tendenze che delineano lo scenario del data center nel 2016 e proseguiranno negli anni successivi:
  1. Il cloud computing si complica
    La maggior parte delle aziende sta già utilizzando oggi in qualche misura il cloud computing. L'evoluzione dal software-as-a-service (SaaS) in ambienti ibridi, in cui si usano i servizi per dare maggior agilità alle strutture tradizionali, continua a progredire con il passaggio di un maggior numero di aziende verso un'architettura bimodale. Invece che stabilizzarsi, tuttavia, il cloud computing potrebbe diventare ancora più complesso. L'ultima ricerca sull'utilizzo dei server, realizzata da Jonathan Koomey di Stanford’e Jon Taylor di Anthesis Group, ha rilevato che nel corso di un anno i server dei data center aziendali offrono ancora in media tra il 5 e il 15% della loro capacità massima di elaborazione. Inoltre il 30% dei server fisici risultano “comatosi”, ossia non forniscono servizi di elaborazione da sei mesi o più. La spinta all'identificazione e all'eliminazione dei server poco operativi continuerà a intensificarsi e costituisce un passo fondamentale per gestire il consumo energetico. Inoltre, sarà esplorato il potenziale della capacità inutilizzata del data center utile a diventare parte di un modello di cloud computing distribuito con servizi condivisi, che permetta ai data center aziendali di vendere la capacità in eccesso sul libero mercato.
  2. L'architettura prevale sulla tecnologia
    Se la tecnologia del data center riveste un ruolo importante per garantire efficienza e disponibilità, gli operatori dei data center sono meno concentrati sulla tecnologia e più sulle architetture in cui queste tecnologie sono impiegate. “I nostri clienti ci chiedono di sviluppare un'architettura su misura adatta al loro ambiente e alle loro esigenze specifiche. Non adottano più automaticamente la tradizionale architettura energetica poiché si rendono conto che un sistema su misura per le loro esigenze è in grado di offrire ulteriori vantaggi nel lungo periodo tra cui una maggior disponibilità, efficienza e ulteriori risparmi,” aggiunge Franco Costa, Vice President e General Manager Power Systems di Emerson Network Power in Europa, Medio Oriente e Africa.
  3. I data center trovano un linguaggio comune
    L'Internet delle cose (IoT, Internet of Things), oltre a influire sulle future architetture del data center incrementando il volume di dati che devono essere elaborati, modificherà anche la gestione del data center — e il secondo effetto precederà il primo. Gli attuali data center collegano migliaia di dispositivi che parlano una serie di linguaggi, tra cui IPMI, SNMP e Mod Bus, con un conseguente divario tra i sistemi che limita gli sforzi di gestione a 360°. Questo limite cesserà di esistere con la progressiva affermazione di Redfish, il nuovo standard per sistemi aperti e gestione di sistemi sviluppato da Emerson Network Power, Intel, Dell e HP. Redfish creerà un'interconnettività tra i sistemi dei data center, permettendo nuovi livelli di visibilità, controllo e automazione. L'adozione di tale standard contribuirà anche a definire best practice per l'uso efficace dell'IoT in altre applicazioni.
  4. La responsabilità sociale fa sentire la sua presenza
    Il nostro settore si occupa di efficienza almeno dal 2007, ma focalizzandosi prevalentemente sull'aspetto finanziario. Con iniziative come la Direttiva sull'efficienza energetica dell'UE che stabilisce una serie di misure vincolanti per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica del 20% entro il 2020, alcune aziende stanno adesso spostando l'attenzione dall'efficienza alla sostenibilità e stanno considerando i data center in un'ottica di responsabilità sociale. Le attività del data center — comprese le emissioni di CO2, l'impiego di energia alternativa e lo smaltimento delle apparecchiature — vengono ora inserite nelle dichiarazioni di responsabilità d'impresa, con conseguenti maggiori pressioni per fare progressi in questi ambiti. L'impatto di questa tendenza non sarà limitato alle decisioni relative alle tecnologie in sede. Per essere significativo, il reporting deve comprendere l'intero ecosistema del data center, compresi i provider di colocation e cloud computing. Parallelamente alla crescita di questa prassi, la sostenibilità incrementerà il livello di disponibilità e sicurezza come attributi imprescindibili di un data center ad alte prestazioni.
  5. Arriva il data center di quartiere
    La crescita del consumo di contenuti digitali e della raccolta di dati sta mettendo in discussione il modello di data center centralizzato. Se data center di grandi dimensioni continueranno a offrire la maggioranza della capacità di elaborazione, saranno sempre più sostenuti da strutture periferiche, o data center di quartiere, che offrono contenuti e applicazioni a bassa latenza agli utenti o elaborazione di dati e logica per le reti IoT. Nei complessi aziendali e nelle zone residenziali ad alta densità si diffonderanno sempre più questi micro data center, che funzionano come satelliti di una struttura centrale, e il loro successo dipenderà dall'uso di sistemi intelligenti e standardizzati che si possono gestire a distanza.
“Per tutto il prossimo anno fattori come la sostenibilità e la velocità continueranno a far sentire il loro impatto sul data center,” aggiunge Karsanbhai. “Nel 2016 vedremo anche un maggior numero di aziende capire i vantaggi che l'investimento in nuove apparecchiature potrebbe portare alla loro attività generale, come per esempio una visione più completa dei dati e la capacità di offrire al cliente un servizio migliore.”

venerdì 4 luglio 2014

IKS: l'innovazione nei data center si sviluppa con un approccio open source

IKS, azienda di consulenza specializzata nello sviluppo di soluzioni in ambito IT Governance e Security, continua ad investire sulle tecnologie open source per promuovere un nuovo modello di erogazione e governance dei servizi sui data center.

Grazie all’esperienza maturata in ambito middleware e system management, nello sviluppo di applicazioni, tool di gestione e nell’ottimizzazione dei processi, IKS è in grado di supportare le aziende con soluzioni basate su open source a misura delle esigenze di ciascuna realtà. Processi, automazione e soluzioni open source, infatti, se utilizzati con assoluto pragmatismo e per rispondere a reali esigenze, possono essere un elemento di differenziazione e di vantaggio competitivo per le aziende. Si parte con l’indirizzare esigenze (use case) di base per continuare ad evolvere l’ambiente arricchendolo di funzionalità. Il risultato sarà un data center basato su un nuovo modello di erogazione e governance dei servizi.

La differenza sostanziale tra l’utilizzo di componenti open source rispetto ad un approccio classico, consiste nella flessibilità dell’approccio stesso, non più monolitico ma “a blocchi”, a seconda di funzionalità ed esigenze specifiche, con una visione dei servizi orientata all’end user. Questa metodologia consente, da un lato, di non svalutare gli investimenti già fatti secondo il modello e con le tecnologie in uso; dall’altro, permette di sviluppare nuovi servizi o rivedere quelli esistenti, secondo logiche di efficienza e innovazione tecnologica. L’adozione di tecnologie open source apporta diversi benefici, tra cui non solo la riduzione dei costi, ma anche l’affidabilità e la flessibilità. Dal punto di vista economico, infatti, i costi legati alle licenze possono essere eliminati e sostituiti dai costi minimi per il supporto e l’aggiornamento; in termini di sicurezza ed efficienza, inoltre, un software open source garantisce la massima tempestività nella risoluzione degli eventuali problemi, grazie all’estrema accessibilità del codice sorgente e al continuo lavoro della community.

Tra i vari servizi a portfolio, IKS evidenzia quelli di IT Service Management e Open IT Automation. La soluzione di IT Service Management registra, classifica e inoltra per priorità alle rispettive unità di supporto, tutte le richieste che, nel contesto di un’organizzazione, non possono essere gestite direttamente. Ciò garantisce che ogni richiesta venga adeguatamente gestita in tutte le sue fasi, salvaguardando il livello di qualità del servizio al cliente. IKS implementa le best practice dell’IT Service Management, avvalendosi di soluzioni open source che permettono di gestire efficacemente i processi aziendali senza la necessità di acquisto di prodotti costosi. La soluzione di IT Service Management è stata implementata con successo in un’importante azienda italiana con sede nelle Marche, specializzata nella produzione di vernici per legno. Grazie a tale sistema, l’azienda ha ottenuto decisivi miglioramenti nella qualità dei servizi ai clienti, interni ed esterni, rispondendo adeguatamente ai requisiti richiesti, a fronte di un investimento minimo.

La soluzione Open IT Automation, invece, consente la creazione di processi automatizzati per il rilascio, la gestione, il billing e l’eventuale esternalizzazione di servizi IT secondo policy predefinite che consentono di tenere sotto controllo la compliance dei sistemi e dei servizi applicativi. È uno strumento utile a conseguire una governance agile e flessibile delle infrastrutture virtualizzate di nuova generazione, che si colloca in maniera trasparente all’interno dei data center e non richiede alcun investimento in hardware. 

“Crediamo fermamente nel valore della tecnologia open source e riteniamo possa costituire un vero e proprio elemento di differenziazione per le aziende – dichiara Arrigo Madoni, BU IT Industrialization Manager di IKS -. Si tratta di un approccio innovativo, in contrapposizione a quello tradizionale utilizzato, per esempio, in progetti di automazione e cloud computing, che spesso vengono abbandonati o declassati perché affrontati con lunghe e complesse attività di analisi e delivery. Con le soluzioni open source abbiamo la possibilità di costruire servizi su misura, con funzionalità da estendere e arricchire in linea con l’evoluzione delle esigenze aziendali. Grazie ad un’attenta valutazione della bontà delle soluzioni open disponibili, a consolidate partnership con i principali attori in questo settore e alla comprovata esperienza acquisita, riusciamo a fornire al cliente un progetto personalizzato e funzionale, in grado di soddisfare in toto le sue esigenze, affiancandolo anche nei futuri sviluppi.”

mercoledì 20 novembre 2013

Visibilità e gestione delle applicazioni nel Data Center: potenza si ma anche un giusto controllo



Gianluca De Risi Pre Sales Center South Italy Enterasys
Un rilevante numero di produttori di soluzioni IT per il Data Center ha fondato la propria strategia su un'offerta sempre più veloce e attenta ai risparmi economici, ignorando l’importanza sulle funzioni di controllo e visibilità, elemento estremamente critico e complesso. Come rappresentato in uno spot televisivo di qualche anno fa, il potere senza controllo è inutile, e questo è qualcosa di cui i referenti  aziendali si stanno sempre più rendendo conto, evidenziandolo come elemento prioritario.

Nei Data Center di oggi i flussi di traffico completamente virtualizzati e dinamici sono in continua evoluzione, così come cambiano progressivamente i componenti virtuali e gli apparati di storage. Gestire il Data Center quindi significa avere si la capacità di risolvere con prontezza qualsiasi problematica sulle funzionalità, ma impone anche di saper bilanciare il traffico per ottenere visibilità in tempo reale dei flussi in entrata e in uscita.

Qualsiasi soluzione che sia in grado di offrire e mantenere un tale livello di visibilità e controllo, assicurando anche la scalabilità della piattaforma, deve avere integrate queste funzionalità direttamente nell'infrastruttura di rete del Data Center. Infatti, solo attraverso un’architettura di rete basata sui flussi, si potrà garantire una visione approfondita del traffico generato nel data center, fornendo al tempo stesso statistiche in tempo reale di tutto quello che si verifica, per ciascuna applicazione.

Non si  parla solamente di rilevare i “log” di traffico che vengono memorizzati per una successiva analisi. Parliamo invece di assicurare all’amministratore della rete o dei sistemi tutte le informazioni in tempo reale sui  flussi di traffico in arrivo ed in partenza, come le applicazioni in uso, gli utenti attivi, i luoghi, il volume di traffico, ecc. E tutto questo senza compromettere in alcun  modo le prestazioni della rete, con un livello di precisione che arriva al 100%.

Le reti SDN

Fino ad oggi, le reti SDN sono state collegate a questioni come la capacità di integrazione con le applicazioni di rete, interoperabilità tra vendor, capacità di programmazione sulle rete, ecc. Però SDN significa anche e soprattutto espandere le capacità di gestione e di controllo sulla rete centralizzata.

Effettivamente, gestione e controllo centralizzati vengono assicurati attraverso un unico pannello di controllo principale, programmabile, su un'infrastruttura integrata attraverso uno specifico software. Questo diventerà un must per l'amministratore di sistema al fine di sapere prendere le giuste decisioni sull’infrastruttura IT: conoscenza di ciò che accade in tutta la rete, compreso il segmento che serve il centro dati.

Le reti SDN offrono un nuovo modo di gestire le attività all'interno di ogni organizzazione. SDN infatti fornisce il livello di astrazione necessaria alla rete  perchè possa convertirsi in elemento essenziale all’interno dell'organizzazione aziendale. Non è necessario che gli altri reparti IT o le aree di business conoscano nel dettaglio come funziona la rete, ma devono certamente sapere quali sono i servizi che possono essere offerti e cosa possono richiedere a complemento. Questa astrazione accelera l'innovazione e offre una maggiore agilità per l'organizzazione, soprattutto in un momento di sviluppo delle nuove tecnologie.

Le informazioni indispensabili non sono certo quelle del singolo bit o byte, ma sono connesse allo sviluppo del nostro business. I dati che sono inseriti nei data base non rappresentano alcun significato per la rete, ma risultano  essenziali per le nostre attività commerciali. Se abbiamo il controllo sulle informazioni utili, sapremo prendere le decisioni giuste nei tempi corretti, e le reti SDN avranno dimostrato completamente il loro valore. A questo punto saremo pronti a sfruttare la grande quantità di informazioni che passa davanti a noi ogni giorno (e alle quali solitamente non prestiamo attenzione), trasformeremo il nostro ambiente in qualcosa di programmabile e dinamico, e avremo la sicurezza di saper sfruttare le nuove tendenze: i Big Data.



Gianluca de Risi
Pre-Sales Center South Italy
Enterasys, now part of Extreme Networks
 

venerdì 25 marzo 2011

Rittal RiZone: disponibile gratuitamente la nuova versione Light

RiZone, il più completo software di management per infrastrutture Data Center è ora disponibile anche in versione light, sviluppata e resa disponibile gratuitamente da Rittal.

RiZone non è solo in grado di collezionare e storicizzare tutti i segnali provenienti dai sensori ambientali e dagli attuatori installati in un Data Center, ma può inoltre riconoscere ogni evento di errore (warning o alarm) e gestirlo mediante un semplice algoritmo di workflow management, eseguendo da remoto operazioni a salvaguardia dell’intero sistema.

Con RiZone si apre la strada verso la trasformazione del modo di comunicare tra l’infrastruttura fisica IT e l’ambiente circostante: grazie all’adozione dei protocolli SNMP e BACnet, è infatti possibile controllare sia gli ambienti IT che gli edifici. La gestione integrata di questi due ambiti permette l’ottimizzazione del Data Center, aumentandone la disponibilità e riducendone la complessità.

Rittal RiZone Light è fornito pre-installato su un server virtuale importabile su host VMWare, XEN o Hyper-V, supporta al massimo 10 IP-nodes (CMC-TC Processing Unit II o sistemi UPS monofase PMC12) ed è fornito con una licenza di accesso remoto di tipo client access.

L’upgrade alla versione “full” non richiede la re-installazione del software, ma un semplice upgrade realizzabile mediante l’inserimento del codice di licenza acquistato. L’istanza virtuale si può richiedere compilando un form sul sito http://www.rimatrix5.com: sarà spedito un DVD contenente l’immagine compressa dell’istanza virtuale. In aggiunta è possibile avvalersi del personale tecnico Rittal per l’installazione e la configurazione on site.

giovedì 24 febbraio 2011

Rittal sale in cattedra, con l’Ordine Degli Ingegneri Della Provincia Di Roma.

Grazie alla sua competenza nel campo del Green IT, Rittal è stata scelta dall'Ordine Degli Ingegneri Della Provincia Di Roma come speaker per il seminario formativo “Ottimizzazione delle risorse IT e risparmio energetico per la Business Continuity”, svoltosi lo scorso 9 Febbraio a Roma.

Il seminario, organizzato dall’Ordine in collaborazione con la Commissione Informatica e Telecomunicazioni, Rittal e E4 Computer Engineering, ha permesso agli ingegneri iscritti all’ordine di approfondire le tematiche del controllo dei Data Center e del miglioramento dell’efficienza tramite un controllo costante ed una gestione mirata dell’energia.

Gli interventi di RITTAL, protagonista di tutta la seconda parte della giornata, hanno trattato a 360 gradi il tema dell’ottimizzazione e del risparmio energetico, a partire dai più innovativi sistemi di distribuzione dell’energia, dal Power Center all’UPS, al quadro modulare di distribuzione dell’alimentazione nel CED fino alle canaline di alimentazione modulari nel rack server.

Ampia parte della spiegazione è stata dedicata al raffreddamento, tipicamente destinatario del 45% del consumo energetico dell’intero Data Center e oggetto di grandi sforzi di razionalizzazione, ad esempio con l’impiego di tecnologie ad alto rendimento, lo sfruttamento di energie a basso costo come le acque di falda, l’ottimizzazione dei flussi ed il setup della temperatura dell’aria fredda secondo le direttive 2008 della ASHRAE.

L’analisi dei Data Center realizzati presso il Policlinico di Modena ed il CUP di Capodarco (RM) hanno permesso infine agli intervenuti di approfondire anche i risvolti applicativi delle innovazioni esaminate nel corso dell’incontro.

venerdì 28 gennaio 2011

Rittal e IBM insieme per un utilizzo efficiente delle risorse IT

La soluzione di gestione dell'energia di Rittal è stata integrata nell’Active Energy Manager Data Center di IBM. In questo modo, gli IT Manager saranno in grado di gestire al meglio l’energia da fornire al data center, registrando il consumo dei singoli componenti IT e assegnando loro le risorse più adeguate alle specifiche esigenze di funzionamento.

L’efficienza energetica rimane uno dei problemi più importanti nei Data Center e molti operatori ritengono che gli strumenti di controllo a loro disposizione siano ancora inadeguati.. Non si può infatti ottenere una maggiore efficienza se non gestendo in modo interdipendente i consumi elettrici delle apparecchiature IT (router, server, storage) e dei sistemi di climatizzazione con le perdite sull’impianto di distribuzione della corrente (UPS, quadri elettrici).

A tale scopo, la soluzione Rittal misura il consumo di ciascun componente presente nel Data Center: il sistema di monitoraggio Rittal CMC-TC comunica con i PSM (Power System Module) installati nei rack per leggere gli assorbimenti elettrici. L’amperometro incorporato misura l’assorbimento elettrico di ogni singola presa di corrente ed il CMC, attraverso il protocollo SNMP, inoltra questi e altri parametri di rilevo all’ IBM Active Energy Manager.

Le funzionalità di monitoraggio del software IBM consentono quindi agli IT Manager di effettuare un’analisi puntuale, di valutare il trend di consumo energetico complessivo e di ottimizzare il consumo di corrente delle apparecchiature.

venerdì 17 settembre 2010

Tutta l’esperienza Rittal nell’incontro “L’armadio di rete secondo Rittal”

Giovedì 23 settembre Rittal sarà protagonista dell’incontro “L’armadio di rete secondo Rittal”, organizzato a Vicenza dal distributore partner Tecnocael Service per approfondire il tema sulla criticità del contenimento di server ed apparati di rete in armadi sicuri.

Grazie alla grande esperienza maturata nel campo degli armadi per quadri di comando e in quello delle soluzioni complete per Data Center ad alta efficienza energetica, Rittal è stata scelta per illustrare agli operatori del settore quali benefici - diretti ed indiretti – si possano ottenere dall’utilizzo di soluzioni basate su una filosofia di sistema e quali siano le caratteristiche tecniche principali dei prodotti destinati agli armadi di rete. Esempi pratici di best practices e case history di interesse rilevante integreranno l’agenda, per esplicitare in modo più evidente le potenzialità dei prodotti e delle soluzioni in esame.

L’incontro, parte integrante della serie di appuntamenti che Tecnocael Service dedica alle nuove dinamiche delle tecnologie per la sicurezza fisica del data center, si terrà giovedì 23 settembre a partire dalle ore 15.00 presso il VERGILIUS HOTEL, in Via Carpaneda a Creazzo (Vicenza).
La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti gli operatori del settore previa iscrizione sul sito: www.tecnocael.it/eventi/home.asp.

lunedì 31 maggio 2010

Con Rittal, performance e scalabilità di scena a DatacenterDynamics

“Soluzioni innovative ad alta efficienza e risparmio energetico per Data-Center performanti e scalabili” questo il tema che Alessio Nava, Responsabile Divisione IT & Telecomunicazioni di Rittal, affronterà nel suo intervento a DatacenterDynamics, l’evento in programma il prossimo 8 giugno presso il Marriott Hotel di Milano.


L’efficienza è infatti un tema di crescente importanza per le imprese e il risparmio energetico è ormai divenuto un fattore primario nella scelta dei sistemi informativi. Soprattutto nell’attuale scenario che vede una sempre crescente richiesta di capacità elaborativa conciliarsi con la ‘server consolidation’ e la virtualizzazione. Ma proprio questi fenomeni che hanno impatto sulla densità di popolazione dei CED, richiedono soluzioni appropriate e particolari accorgimenti per garantire alimentazione e raffreddamento adeguati ad affrontare la maggiore concentrazione di macchine con il loro assorbimento energetico e la loro dissipazione di calore.


L’utilizzo di tecnologie innovative offre molti vantaggi al business, tra cui la riduzione dei costi, l’aumento dell’efficienza e della flessibilità. La scalabilità permette di allestire Data Center efficienti e commisurati alle esigenze del momento senza, tra l’altro, precludere eventuali loro sviluppi futuri.

venerdì 30 aprile 2010

Con Rittal alla scoperta di due parametri per misurare e migliorare l’efficienza dei Data Center

Per ottenere la massima efficienza da un Data Center è indispensabile adottare criteri di progettazione moderni ed evoluti, in grado di ridurre i consumi energetici grazie ad interventi mirati e studiati in funzione dei reali consumi di potenza delle varie aree.

Il primo passo per il miglioramento dell’efficienza è infatti la definizione di parametri di riferimento (benchmark), che consentano di valutare il livello di efficienza del data center e definire quali siano gli elementi su cui agire per migliorarlo. I professionisti IT a questo scopo si affidano al PUE (Power Usage Effectiveness - Efficacia dell’uso della potenza ) e DCiE (Efficienza dell'infrastruttura del Data Center).

PUE e DCiE confrontano l’energia utilizzata per gli apparati IT con quella necessaria all'infrastruttura che mantiene tali apparati a temperatura ideale, li alimenta, ne fa il backup e li protegge, producendo un punteggio di efficienza. Il quadro di test così stabilito può venire ripetuto in qualsiasi momento, per verificare l'impatto delle modifiche al sistema e permettere un corretto dimensionamento degli elementi che lo compongono.

Il rispetto dei criteri utili a garantire la massima efficienza dei Data Center, come la modularità e la scalabilità, è alla base di RimatriX5, la soluzione Rittal per il Green IT, che permette di ottenere efficienze tali da garantire un PUE < 1,4 o DCiE > 67%.

Ultime news di Information & Communication Technology

Cerca nel blog

Disclaimer



Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *