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giovedì 7 maggio 2020

Infrastruttura Wi-Fi pubblica e videosorveglianza: più sicurezza e più servizi sul territorio.


Infrastruttura Wi-Fi pubblica e videosorveglianza: più sicurezza e più servizi sul territorio. 


Nel territorio dei comuni italiani sono presenti numerosi impianti di videosorveglianza, che spesso non sono però connessi fra loro in modo organico, e questo impedisce di trarne tutti i possibili benefici e aumentare l'efficienza complessiva dei sistemi a favore della sicurezza sul territorio.

Con questa consapevolezza il Comune di Simeri Crichi, in provincia di Catanzaro, ha promosso un progetto con l'obbiettivo di collegare in sistema le reti di videosorveglianza esistenti, mettendo così i servizi di pubblica sicurezza nelle condizioni di operare con la massima efficienza. In parallelo, la nuova rete avrebbe anche potuto offrire alla popolazione residente connettività internet gratuita.

Il comune si è rivolto alla ACC di Chilà e Cristallini snc, azienda che si occupa della progettazione e implementazione di impianti di sicurezza, videosorveglianza, automazione, controllo accessi, videocitofonia IP, apparati di trasmissione Wi-Fi, operando in Calabria e in parte della Sicilia.

La nuova rete wireless doveva possedere funzionalità e capacità adeguate per permettere di gestire tutti i flussi video in alta risoluzione in modo fluido, garantendo al contempo la massima affidabilità e semplicità di controllo e gestione.

La scelta è caduta sulle soluzioni punto-multipunto Cambium Networks della serie ePMP e sull'access point Wi-Fi E700.

La piattaforma ePMP fornisce una copertura stabile su aree di servizio di grandi dimensioni e migliora le prestazioni complessive dell'eventuale infrastruttura già esistente.

Il cnPilot e700, è un access point gestito dal cloud, che utilizza la funzionalità beam forming, su standard 802.11ac Wave 2 a 5 GHz, sia in uplink che in downlink per offrire prestazioni di alto livello anche in ambienti con elevate interferenze RF.

Nel dettaglio sono stati utilizzati:

n. 40 ePmp force 180
n. 18 ePmp force 300-25
n. 5 ePmp 1000 force 110 PTP
n. 5 ePmp sector antenna 90/120
n 15 cnPilot E700

Gli apparati sonno stati connessi tra di loro tramite punti di convergenza (configurazione a stella.)

II sig. Giuseppe Lauria, tecnico e collaudatore dell'impianto del comune di Simeri Crichi ha dichiarato: "La nuova infrastruttura di rete wireless ha consentito di collegare efficacemente i sistemi di videosorveglianza, innalzando il livello di controllo e sicurezza sul territorio"
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Cambium Networks
Cambium Networks (NASDAQ: CMBM) è un fornitore leader globale di soluzioni per la connettività wireless, capaci di stabilire connessioni efficaci tra persone, luoghi e cose. Ha sviluppato un ecosistema wireless end-to-end composto da piattaforme affidabili, scalabili, sicure e gestibili dal cloud, che offrono le migliori prestazioni anche in condizioni difficili. Cambium Networks consente ai service provider e agli operatori di rete industriali e governativi di creare connettività intelligente. Il continuo impegno di Cambium Networks per l'innovazione e la diffusione dell'accesso wireless è dimostrato dai milioni di apparati radio installati in migliaia di reti a beneficio delle comunità in tutto il mondo. Cambium Networks, con sede a Chicago e con centri di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, Regno Unito e India, vende attraverso una rete di distributori globali di fiducia.

martedì 5 maggio 2020

Webinar gratuiti di Personal Data e Veeam per un backup più veloce e sicuro

Personal Data webinar: backup più sicuro e veloce con Veeam

Brescia, 5 maggio 2020 - Personal Data, system integrator bresciano del Gruppo Project, focalizzato su soluzioni per la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT, ha organizzato due webinar gratuiti in collaborazione con Veeam che si terranno il 12 e il 28 maggio prossimi, rispettivamente sulle soluzioni Availability Suite v10 e Backup Office 365 v4.

Oggi le imprese devono affrontare una notevole quantità di sfide relative all'IT e alla gestione delle informazioni e spesso si trovano in difficoltà nel gestire e proteggere una enorme mole dei dati tra i data center on premise e cloud. Veeam offre una singola piattaforma per modernizzare il backup, accelerare il cloud ibrido e proteggere i dati in ottica Cloud Management. 

Personal Data, Platinum Partner Veeam, aiuta le organizzazioni con piani personalizzati di business continuity e strategie di disaster recovery per ridurre al minimo i rischi che potrebbe minacciare la continuità aziendale.

Martedì 12 maggio - Ore 11 : Webinar Veeam Availability Suite
https://www.personaldata.it/evento/webinarveeamavailabilitysuitev10/

Veeam Availability Suite supporta la protezione dei dati, la gestione e l'intelligence in modo semplice, flessibile e affidabile. Durante il webinar si illustreranno le novità della versione 10 con cui Veeam porta la protezione e il ripristino a un livello superiore offrendo:
-        backup dei NAS realmente efficace
-        sicurezza dei dati e protezione dal ransomware
-        un motore Instant Recovery di nuova generazione
Speaker del webinar:
Francesco Bonetti - Senior Systems Engineer di Veeam Software
Fabio Masellis - Responsabile Divisione Infrastruttura & Pre-Sales, Personal Data Gruppo Project
Emilio Mazzucconi - Senior Systems Engineer Pre-Sales, Project Informatica

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Giovedì 28 maggio - Ore 11: Veeam Backup Microsoft Office 365
https://www.personaldata.it/evento/webinarveeambackupoffice365v4/

Veeam Backup per Microsoft Office 365 assicura il controllo completo e dati sempre protetti.
In questo webinar si parlerà delle novità principali introdotte dalla versione 4 che permettono di:
-        ridurre i costi grazie all'object storage: paghi solo per lo spazio che utilizzi
-        sfruttare la scalabilità illimitata
-        semplificare le implementazioni nel cloud pubblico.
Speaker del webinar:
Roberto Dellavedova - Enterprise Systems Engineer e Technical Sales di Veeam Software
Fabio Masellis - Responsabile Divisione Infrastruttura & Pre-Sales, Personal Data Gruppo Project
Emilio Mazzucconi - Senior Systems Engineer Pre-Sales, Project Informatica


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Personal Data
Presente sul mercato ICT da 40 anni, Personal Data, azienda bresciana del Gruppo Project, è specializzata in soluzioni infrastrutturali personalizzate per la gestione, la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT. Accompagna imprese pubbliche e private nel percorso di trasformazione dei processi aziendali e organizzativi, con tecnologie, competenze e servizi attraverso soluzioni on premise, cloud o ibride.


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lunedì 2 marzo 2020

Extreme Networks: 7 aziende su 10 subiscono tentativi di attacco attraverso IoT

Sette aziende su dieci subiscono tentativi di attacco attraverso IoT

Una nuova ricerca Extreme Networks rivela l'insufficienza delle misure di sicurezza e dimostra che le aziende stanno sottovalutando la pervasività delle minacce interne.


Milano, 2 marzo 2020 - Una nuova ricerca Extreme Networks  rivela che le aziende continuano a essere vulnerabili nei confronti degli attacchi portati attraverso IoT nonostante la rapida adozione della tecnologia. La ricerca, che ha coinvolto 540 professionisti IT attivi in diversi settori in Nord America, Asia ed Europa, ha evidenziato che l'84% delle organizzazioni ha apparati IoT all'interno della propria rete, ma solo il 70% ha rilevato attacchi o tentativi di attacco, e più della metà non utilizza misure di sicurezza che vanno oltre la semplice password. I risultati sottolineano un aumento delle vulnerabilità, legato a una superficie di attacco in rapida crescita, e le incertezze delle aziende nel decidere la strategia di difesa più adatta nei confronti di queste minacce.
 
Sintesi dei risultati:
-        Le aziende non si fidano della sicurezza della propria rete: 9 professionisti IT su 10 non sono certi che la loro rete sia abbastanza sicura per reggere agli attacchi e alle intrusioni. I professionisti IT nei servizi finanziari sono i più preoccupati, con un 89% che dichiara di non avere fiducia nella sicurezza della rete, seguiti da un 88% nella sanità e da un 86% nei servizi professionali. L'istruzione e gli enti pubblici sono i due settori dove i professionisti IT sono meno preoccupati per la sicurezza delle proprie reti.

-        Le aziende sottovalutano le minacce interne: il 55% dei professionisti IT ritiene che la maggior parte dei rischi arrivi dall'esterno e più del 70% pensa di avere una visibilità completa sugli apparati all'interno della propria rete, anche se la ricerca Verizon sulle violazioni dei dati nel 2019 [1] afferma che la maggior parte degli incidenti è dovuta a un utilizzo errato dei privilegi di accesso da parte dei dipendenti, che è una delle prime tre cause in senso assoluto.

-        L'adozione di IoT in Europa sta raggiungendo quella in Nord America: l'83% delle organizzazioni in EMEA utilizza apparati IoT, contro l'85% del Nord America, che ha iniziato molto prima. La diffusione geografica di IoT aumenta rapidamente la superficie di attacco.

-        La mancanza di competenze e la complessità delle implementazioni provoca il fallimento dei progetti di controllo degli accessi alla rete (NAC): il controllo degli accessi alla rete è fondamentale per proteggere le reti dalle vulnerabilità degli apparati IoT, ma un terzo dei progetti NAC fallisce per uno dei seguenti motivi: mancanza di personale qualificato (37%), costi di manutenzione troppo alti (29%) e complessità dell'implementazione (19%).

-        Cresce l'adozione della gestione basata sul cloud: il 72% dei professionisti IT vuole che l'accesso alla rete venga controllato attraverso il cloud, e questo conferma le previsioni dell'analista Tam Dell'Oro, secondo la quale più della metà delle attività di network management avverrà attraverso il cloud prima della fine del 2020.

Extreme fornisce le funzionalità di sicurezza multilivello richieste dalle aziende, dalla periferia della rete e dagli apparati IoT fino al data center, tra cui il controllo degli accessi basato su ruolo, la segmentazione della rete e l'isolamento di intere porzioni della stessa, la telemetria delle applicazioni, il monitoraggio in tempo reale degli apparati IoT, e l'automazione della conformità. Queste funzionalità si estendono verso il cloud, per rispondere alle esigenze che derivano dalla migrazione di massa dei sistemi enterprise su questa risorsa.

Webinar sullo Stato della Sicurezza della Rete nel 2020
Il 3 marzo, Extreme organizza un webinar sullo stato della sicurezza della rete nel 2020, per parlare delle principali minacce e delle rispettive soluzioni. L'accesso è aperto a tutti, previa registrazione [2].

[1] https://enterprise.verizon.com/resources/reports/2019-data-breach-investigations-report-emea.pdf
[2] https://learn.extremenetworks.com/The-State-of-Network-Security-in-2020-Webinar.html


Informazioni su Extreme Networks
Extreme Networks è la prima azienda di enterprise networking end-to-end basata sul cloud, con soluzioni tecnologiche dalla periferia wireless e IoT al data center flessibili e sicure, che accelerano la trasformazione digitale delle aziende e forniscono un percorso più veloce verso la autonomous enterprise. Servizio e supporto sono interamente gestiti all'interno dell'azienda, e sono tra i migliori del settore. Extreme ha oltre 50.000 clienti nel mondo, tra cui metà delle aziende Fortune 500, e numerosi marchi di riferimento nei settori hospitality, retail, trasporti e logistica, sanità, istruzione, produzione e pubblica amministrazione, ed è focalizzata sul successo di clienti e partner. Questo viene definito Customer-Driven Networking. Fondata nel 1996, ha sede a San Jose in California.
Extreme Networks e il logo Extreme Networks sono marchi o marchi registrati di Extreme Networks, negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono proprietà delle rispettive aziende.
 

mercoledì 10 ottobre 2018

Il mercato Cloud in Italia supera i 2,3 miliardi di € nel 2018 (+19%), il 23% delle grandi imprese si affida a servizi Cloud per processi chiave | Dati Osservatorio Cloud Transformation - Politecnico di Milano

Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Osservatorio Cloud Transformation 

Il Public & Hybrid Cloud, ovvero l'insieme dei servizi forniti da provider esterni e l'interconnessione tra Cloud pubblici e privati, raggiunge 1,24 miliardi di Euro (+28%);
il Virtual & Hosted Private Cloud, ovvero i servizi infrastrutturali residenti presso fornitori esterni, valgono 593 milioni di Euro (+14%);
il mercato della Datacenter Automation e convergenza, ovvero la modernizzazione delle infrastrutture on-premises, cresce del +4% raggiungendo 500 milioni di Euro.

Il Mercato Cloud in Italia supera i 2,3 miliardi di €
nel 2018 +19% rispetto al 2017

  • I settori che trainano il mercato dal punto di vista della spesa sono il  Manifatturiero (25% della spesa Public & Hybrid Cloud) e Bancario (20%), seguiti da Telco e media (15%), Servizi (10%) e Utility (9%).
  • I servizi PaaS e SaaS per l'intelligenza artificiale mostrano tassi di crescita sopra la media del mercato rimarcando il ruolo del Cloud nell'abilitare l'innovazione tecnologica.
  • L'8% delle aziende ha già un team dedicato alla gestione del Cloud e il 13% lo vuole introdurre, ripensando organizzazione aziendale e figure professionali per poter cogliere le nuove opportunità a disposizione.
  • Anche il canale ICT ha ormai intrapreso un percorso di trasformazione della propria offerta verso il Cloud: cresce infatti l'offerta di servizi applicativi(SaaS), così come l'interesse verso i servizi di piattaforma (PaaS) come principali driver di crescita e di creazione di valore aggiunto, rimane stabile la diffusione di servizi infrastrutturali (IaaS), con un ulteriore consolidamento in particolare dei servizi di Storage.  

Milano, 10 ottobre 2018 – In Italia i progetti di trasformazione per le infrastrutture critiche e la specializzazione dell'offerta di servizi verticali e "core" sono diventati la norma in molti ambiti e settori di impresa: l'82% delle imprese medio-grandi utilizza almeno un servizio in Public Cloud, nel 23% dei casi in maniera estesa su processi core. Le imprese italiane hanno ormai iniziato il percorso verso la nuvola e, anzi, lo hanno reso parte integrante della propria strategia IT, ritenendolo una soluzione preferenziale per la realizzazione di nuovi progetti (nel 25% dei casi), se non addirittura una scelta obbligata (6%).

"Alla luce di questa maturazione nell'approccio al Cloud, oggi le Direzioni IT sono chiamate a compiere un ulteriore passo avanti: il nuovo traguardo da raggiungere per il Cloud diventa l'agilità dei sistemi informativi e, a tendere, dell'organizzazione nel suo complesso" afferma Alessandro Piva, Direttore dell'Osservatorio Cloud Transformation "Un primo passo è l'utilizzo di modelli di orchestrazione dell'Hybrid & Multi Cloud, ovvero l'utilizzo contemporaneo di differenti modelli di Cloud e vendor. Ciò significa andare oltre la connessione statica di servizi infrastrutturali e di applicativi eterogenei, lavorando con una logica nuova e dinamica orientata alla flessibilità. Non solo, significa anche ripensare l'organizzazione, con l'inserimento di nuove competenze, professionalità e modelli di presidio e governo delle competenze Cloud in azienda, e trasformare il modo di approcciare i progetti digitali, introducendo logiche agili e flessibili per cogliere appieno le opportunità di innovazione. Una trasformazione che, a partire dalla Direzione IT, pervade il business, modificando le modalità di relazione tra tutti gli stakeholder coinvolti".

È quanto emerge dalla fotografia scattata dall'Osservatorio Cloud Transformation, giunto alla ottava edizione e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano*.

La ricerca, presentata a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno "Cloud Transformation: Evolvere Con Le Nuvole Verso L'organizzazione Agile" ha analizzato nel dettaglio l'evoluzione dell'offerta e i modelli di adozione di tale soluzione nelle aziende di grandi, medie e piccole dimensioni coinvolgendo in una serie di incontri diretti una community di oltre 200 manager ed esperti sul tema.

L'analisi della spesa in Cloud per settore aziendale
Nel 2018 il mercato Cloud italiano vale 2,34 Miliardi di Euro, in crescita del 19% rispetto al valore di consuntivo del 2017 (pari a 1,97 Miliardi).
  • L'utilizzo di servizi esterni di Public & Hybrid Cloud, ovvero l'insieme dei servizi forniti da provider esterni e dagli "ibridi" tra provider pubblici e privati, raggiunge 1,24 miliardi di € a valore, con una crescita del 28%;
  • il Virtual & Hosted Private Cloud, ovvero i servizi infrastrutturali residenti presso fornitori esterni caratterizzati da maggiore flessibilità in termini di personalizzazioni e maggiore isolamento, raggiungono i 593 milioni di € (+14%);
  • il mercato della Datacenter Automation e convergenza, infine, mostra una crescita più modesta (+4%), raggiungendo 500 milioni di Euro.
 Guardando alla spesa Cloud per settore merceologico, le dinamiche di crescita sono per tutti i settori in linea con quelle del mercato complessivo. I primi in termini di spesa sono il Manifatturiero (25% del mercato Public & Hybrid Cloud), che risente della spinta del piano per l'industria 4.0, il settore Bancario(20%), dove l'Hybrid e Multi Cloud rappresentano abilitatori per mantenere internamente i dati critici e gestire il livello di rischio legato al lock in con il fornitore, e il settore Telco e Media (15%), che sta puntando sulla gestione dei contenuti in Cloud e sull'utilizzo delle architetture serverless per la gestione dei carichi infrastrutturali. Successivamente, troviamo i settori dei Servizi (10%) e delle Utility (10%), dove nonostante le forti regolamentazioni, vi sono interessanti progetti in Cloud sul tema dell'Internet of Things. 

Seguono il settore della Pubblica Amministrazione e Sanità (8%), incentivato dall'evoluzione delle infrastrutture IT verso l'esternalizzazione e centralizzazione previste dal Piano Triennale per l'Informatica nella PA, il settore Retail e GDO (8%) e Assicurativo(5%). In tutti i settori il Cloud è ormai riconosciuto come un elemento imprescindibile per rendere l'azienda più rapida nel rispondere ai cambiamenti, ponendo le fondamenta per un ripensamento delle modalità di gestione delle iniziative digitali verso metodologie come l'Agile, che escono dal solo sviluppo software e impattano l'organizzazione nel suo complesso.


Il percorso di migrazione verso un sistema informativo Hybrid e Multi cloud
Il mercato Cloud sta transitando verso una nuova era di maturità. In questi anni abbiamo assistito ad un intenso percorso di trasformazione dei sistemi IT aziendali, in cui le imprese sono ormai passate dall'utilizzare il Cloud solo per alcuni processi specifici, quasi in logica sperimentale, al renderlo parte fondante della propria strategia IT.

"La Cloud Migration è un percorso di cambiamento fluido e pone continuamente nuove sfide alle Direzioni IT, che oggi si trovano di fronte a sistemi ibridi, distribuiti e complessi dove diversi mondi, l'on-premises, il Public e il Private Cloud, devono comunicare efficacemente, supportare rapidamente i cambiamenti e garantire sostenibilità economica nel lungo periodo" Afferma Stefano Mainetti, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Cloud Transformation "Si tratta di un tema strategico per l'IT che, avendo ormai iniziato il percorso verso il Cloud, deve fare un ulteriore passo avanti nell'ottimizzare e consolidare il sistema complessivo generato. In quest'ottica oggi la vera sfida da affrontare è l'orchestrazione dell'Hybrid & Multi Cloud, che significa andare oltre la connessione statica di servizi infrastrutturali e applicativi eterogenei e lavorare con una logica nuova e dinamica orientata alla flessibilità. È un cambio di approccio volto a ottenere il miglior equilibrio tra costi e funzionalità offerte, con una prospettiva nuova, che mette i servizi al centro della strategia IT, superando la logica a silos. La nuova frontiera da superare per le Direzioni IT sarà guidare il Sistema Informativo verso un futuro in cui l'utente potrà usufruire di un'architettura digitale basata su differenti modelli di delivery del servizio, automatizzati in base alle esigenze del contesto di business e alle caratteristiche dell'applicazione. Per poter raggiungere questo obiettivo, è necessario creare uno strato di governo che ponga l'IT come un'architettura dinamica a supporto e a promozione della trasformazione del business".

L'evoluzione della Direzione IT e la creazione di nuove professionalità
"A oggi solo l'8% delle aziende intervistate dichiara di avere un team dedicato al Cloud e il 13% di volerlo introdurre, ma il fatto che un'azienda su cinque stia pensando di creare un reparto dedicato al governo della nuvola dimostra che quando si parla di Cloud non si fa più riferimento ad un cambiamento strettamente tecnologico, ma a un vero e proprio ripensamento dell'organizzazione che consenta di sfruttare le opportunità messe a disposizione" dichiara Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Cloud Transformation  Anche laddove non esista un team formalizzato, esistono persone che, all'interno dell'IT, dedicano del tempo, seppur non sempre in maniera esclusiva, alla gestione delle tematiche inerenti il Cloud. Concentrandosi sulle aziende più grandi, i dati mostrano come alcune competenze chiave risiedano nel personale interno all'organizzazione, che per temi più specialistici si affida a consulenti esterni. La mancanza di competenze è tuttavia ancora percepita come un elemento di freno al successo delle iniziative Cloud, evidenziando la necessità di introdurre nuove figure professionali dedicate. Il Cloud rappresenta un acceleratore straordinario per la trasformazione digitale ma da solo non basta, il cambiamento riguarda soprattutto le persone e la cultura aziendale."

Questi cambiamenti si riflettono anche sul crescente interesse per nuove figure professionali che le aziende ricercano sul mercato del lavoro, sebbene diffuse al di sotto del 10% dei casi.
  • Cloud security specialist (di interesse per il 32% del campione): è responsabile di creare e coordinare una strategia che garantisca la sicurezza sia dei sistemi interni, sia dei servizi in Cloud, colmando il gap tra le esigenze dei responsabili della sicurezza interni all'azienda e quelli del fornitore;
  • Cloud Architect (30%): si occupa di governare l'architettura Cloud mantenendola in linea con quella aziendale, creando una strategia di Cloud Adoption e coordinandone la messa in pratica;
  • Cloud Specialist (27%): supporta il processo di migrazione in Cloud analizzando le esigenze aziendali e selezionando le tecnologie più adeguate, alla luce di un'approfondita conoscenza del mercato Cloud;
  • Cloud Operations Administrator (25%): si occupa della gestione delle Operations nel Cloud. Possiede capacità e conoscenze tecniche per lavorare in team cross funzionali, ricoprire un ruolo rilevante nelle scelte architetturali, gestire il Cloud deployment, gestire l'incident resolution e automatizzare le operations;
  • Cloud Systems Engineer (25%): si occupa della gestione sistemistica ai tempi del Cloud, supportando un'evoluzione strutturata di tutte le risorse IT aziendali. Lavora a stretto contatto con sviluppatori software e product manager team per creare e gestire servizi software scalabili;
  • Cloud Native DevOps Engineer (17%): supporta una maggiore continuità tra le attività di sviluppo, rilascio e gestione di applicazioni in Cloud. Ha profonda conoscenza dei paradigmi architetturali Cloud Native e degli strumenti di DevOps resi disponibili sulle piattaforme in Cloud. Ha familiarità con i linguaggi di programmazione anche se non è necessariamente coinvolto nella scrittura di codice.
 L'evoluzione della filiera del cloud
Il Cloud ha avuto un impatto profondo sui player del settore ICT: non si limita solo ad abilitare una nuova linea di offerta, ma può cambiare radicalmente il modello di business delle aziende che lo introducono, innovando le modalità di relazione con i clienti e i modelli di ricavo. I trend con il maggiore impatto atteso sono anche quelli a cui il Cloud può dare il maggior contributo quale tecnologia abilitante, in grado di accelerarne l'introduzione all'interno del portafoglio di offerta degli operatori e facilitarne l'introduzione da parte dei clienti. Secondo le aziende intervistate, il Cloud rappresenta infatti un abilitatore chiave per gli ambiti dei Big Data Analytics (52%), Collaboration (49%), AI e Cognitive Computing, e Internet of Things ed Edge Computing (entrambi 44%)".

Se si confronta l'attuale presenza delle diverse tipologie di servizi Cloud nel portafoglio di offerta degli operatori con l'intenzione di introduzione futura, è evidente l'ormai quasi raggiunta maturità per molti servizi applicativi (SaaS). L'offerta attuale di servizi applicativi a supporto dei processi di business core dei clienti (44%) risulta cresciuta rispetto alla rilevazione dell'anno scorso, mentre diminuisce l'interesse per un'introduzione futura (4%), indicando come il Cloud sia ormai quasi sempre presente come alternativa credibile all'on-premises.

Rimane estremamente significativo l'interesse verso i servizi di piattaforma (PaaS), che costituiscono l'ambito nel quale gli operatori percepiscono le maggiori opportunità di crescita e di creazione di valore aggiunto. È particolarmente vero per quanto riguarda le componenti di servizio, come le soluzioni di Analytics, Data Governance e Data Quality, Artificial Intelligence, che rappresentano una delle principali aree di investimento in competenze per l'11% degli operatori; mentre sono già parte dell'offerta del 44% delle aziende. Altri ambiti oggi ancora poco diffusi, ma tra i più interessanti in ottica futura, sono quelli dei servizi per la gestione della sicurezza e quelli che abilitano il Serverless Computing (in entrambi i casi, il 7% degli operatori prevede la loro introduzione).

Rimane infine stabile la diffusione di servizi infrastrutturali (IaaS) nel portafoglio di offerta degli operatori, con un ulteriore consolidamento in particolare dei servizi di Storage (presente nel portafoglio del 39% degli operatori). L'ambito verso il quale è stato manifestato il maggior interesse futuro è invece l'Edge Computing (prioritario per l'8% degli operatori).


* L'edizione 2018 dell'Osservatorio Cloud Transformation è realizzata con il supporto di Alcatel Lucent Enterprise, Assolombarda, Fastweb, Hitachi Systems CBT, IBM, Microfocus, Sensei, Storm Reply, Vodafone, Wiit, Workday, Wuerth Phoenix; Aruba, ASP Italia, Beta 80 Group, Eteria, Kelyan, Informatica, Mega International, Twice Reply; Italian Agile Movement.

La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell'economia, del management e dell'industrial engineering, che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. La Scuola ha ricevuto nel 2007 il prestigioso accreditamento EQUIS. Nel 2009 è entrata per la prima volta nel ranking del Financial Times delle migliori Business School europee. Nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA per i programmi MBA e Executive MBA. 


La Scuola può contare su un corpo docente di più di duecento tra professori, ricercatori, tutor e staff e ogni anno vede oltre seicento matricole entrare nel programma undergraduate. La Scuola è membro PRME, Cladea e QTEM. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master.

Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano nascono nel 1999 con l'obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale. La Vision che guida gli Osservatori è che l'Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La Mission degli Osservatori è produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l'offerta di innovazione digitale in Italia. 

Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Artificial Intelligence, Big Data Analytics & Business Intelligence, Blockchain & Distributed Ledger, Cloud Transformation, Cloud nella PA, Contract Logistics, Digital Thinking for Business, Digital Transformation Academy, eCommerce B2c, eGovernment, Export, Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b, Fintech & Insurtech, Food Sustainability, Gestione Progettazione e PLM (GeCo), Gioco Online, HR Innovation Practice, Industria 4.0, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Innovazione Digitale nell'Industria dello Sport, Internet Media, Internet of Things, Kids & Toys, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, Omnichannel Customer Experience, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Agrifood, Smart Working, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance, Tech Company - Innovazione nel Canale ICT.

Asda ottiene visibilità sugli ammanchi grazie alle innovative soluzioni a marchio Tyco Retail Solutions

Asda ottiene visibilità sugli ammanchi grazie alle innovative soluzioni a marchio Tyco Retail Solutions

La soluzione Shrink Management as a Service offre alla catena di retail britannica Asda intelligence in tempo reale nel cloud

NEUHAUSEN, Svizzera — (10 ottobre 2018) — Tyco Retail Solutions annuncia che la soluzione Sensormatic Shrink Management as a Service (SMaaS) garantisce visibilità sui sistemi antitaccheggio (EAS) e di loss prevention in tutti i 642 punti vendita Asda nel Regno Unito. Per la prima volta un retailer britannico dispone di una struttura completamente connessa e una visione in tempo reale basata su browser di tutto l'ecosistema di gestione degli ammanchi, assicurando maggiori affidabilità e prestazioni dei sistemi EAS per una prevenzione degli ammanchi più innovativa.

Sensormatic SMaaS è un servizio basato sul cloud di Google che consente la gestione dei dispositivi e offre analisi predittive per controllare gli ammanchi, indirizzando al contempo le principali cause che li determinano. Con dashboard di facile navigazione, la soluzione aiuta a interpretare i dati permettendo ai retailer di individuare anticipatamente i problemi e prendere decisioni aziendalimigliori .

L'implementazione di SMaaS per Asda fa parte di una più ampia strategia quinquennale che uno dei principali retailer britannici sta attuando con Tyco Retail Solutions al fine di ammodernare le sue soluzioni EAS e il suo ecosistema di tagging, nonché migliorare il sistema di segnalazione e di alert sul punto vendita. Utilizzando SMaaS, gli esperti di prevenzione degli ammanchi di Asda ricevono notifiche automatiche basate sulle eccezioni in tempo reale per individuare con maggior facilità eventuali problemi che richiedono un'attenzione immediata. Adottando misure preventive, Asda può iniziare a razionalizzare le attività, assicurando il futuro dei propri investimenti con iniziative mirate a centralizzazione dei processi di gestione, ottimizzazione del personale sul punto vendita e identificazione di possibili gap formativi.

"Grazie ai sistemi EAS ora disponiamo di nuove informazioni e di una gestione centralizzata che rendono più efficienti le nostre apparecchiature antitaccheggio e ci consentono di concentrare i nostri sforzi e gestire in modo più proattivo i nostri 642 punti vendita. Il vero vantaggio sarà realizzato quando potremo agire in modo predittivo per supportare i nostri punti vendita con il nuovo livello di visibilità garantito da SMaaS", ha dichiarato Andrew Rees, senior manager, Asset Protection, Asda.

"Sensormatic Shrink Management as a Service offre preziose informazioni per operatività e merchandising", ha aggiunto Catherine Walsh, senior vice president e general manager, Tyco Retail Solutions. "Esaminando questi dati, Asda è ora in grado di comprendere meglio l'impatto potenziale sugli ammanchi e prendere decisioni efficaci basate sui dati che influiranno positivamente sul risultato finale".

Sensormatic Shrink Management as a Service fornisce un quadro chiaro delle attività nei singoli punti vendita, per zona, regione e persino a livello d'impresa per isolare i dati e confrontare le metriche relative alle prestazioni. La mappa della criminalità organizzata nel retail (ORD), ad esempio, fornisce ai rivenditori informazioni sull'attività ORC in un'area geografica specifica, tenendo conto degli allarmi per la rilevazione di fogli di metallo e dispositivi jammer. Identifica i gruppi di negozi che hanno subito lo stesso evento ORC, consentendo ai retailer di effettuare analisi per prendere decisioni proattive e misure preventive.

Questo servizio innovativo contribuisce alla riduzione degli ammanchi e a una migliore operatività delle apparecchiature. Minimizzando i tempi di inattività, gli esperti in prevenzione degli ammanchi possono ridurre i tempi di gestione di sistemi e dispositivi e dedicare più tempo e risorse al miglioramento della store performance e dell'assistenza al cliente.


Tyco Retail Solutions
Tyco Retail Solutions, parte di Johnson Controls, è fornitore globale di soluzioni di Loss Prevention, Inventory Intelligence e Traffic Insights, basate su analitiche. Le soluzioni di Tyco forniscono analisi predittiva e visibilità in tempo reale per aiutare i retailer a ottimizzare i risultati di business e potenziare la customer experience in uno shopping che sta diventando sempre più digitale. Con oltre 1,5 milioni di dispositivi per la raccolta dei dati nel mercato retail, Tyco acquisisce oltre 40 miliardi di visite di clienti all'anno per offrire ai retailer informazioni azionabili che favoriscano migliori prestazioni operative. In tutto il mondo, Tyco aiuta a proteggere l'80% delle migliori 200 catene retail globali con i marchi di qualità Sensormatic®, ShopperTrak® e TrueVUE™, oltre che con una suite completa di soluzioni di safety e security di elevata qualità.
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Johnson Controls
Johnson Controls è leader globale in diversi settori e tecnologie con clienti in più di 150 paesi. I 120.000 dipendenti dell'azienda creano edifici intelligenti, soluzioni per ottimizzare l'efficienza energetica, sistemi di infrastrutture integrate e di trasporto di prossima generazione che integrandosi favoriscono la realizzazione di comunità e città smart. Il nostro impegno per la sostenibilità risale alle origini dell'azienda, con l'invenzione nel 1885 del primo termostato ambiente elettrico. Con le nostre strategie di crescita focalizzate sui nostri edifici e le piattaforme di efficienza energetica e l'aumento delle quote di mercato intendiamo remunerare i nostri azionisti e contribuire al successo dei nostri clienti.    

Infinera completa l'acquisizione di Coriant e diventa uno tra i principali fornitori di apparati per reti ottiche nel mondo

Infinera completa l'acquisizione di Coriant e diventa uno tra i principali fornitori di apparati per reti ottiche
Milano, 10 ottobre 2018 - Infinera, fornitore di reti di trasporto intelligenti (Intelligent Transport Networks) annuncia l'acquisizione di Coriant, fornitore globale di soluzioni open networks per i principali operatori a livello mondiale. L'acquisizione posiziona Infinera come uno tra i principali fornitori di apparati per reti ottiche nel mondo.

L'operazione è conforme ai termini dell'accordo annunciato da Infinera il 23 luglio 2018. Per l'acquisizione di Coriant, Infinera ha emesso 20.975.384 azioni ordinarie e pagherà in contanti circa 230 milioni di dollari, dei quali circa 154 milioni di dollari alla chiusura dell'operazione stessa.

Si prevede che l'acquisizione aumenti in modo significativo il fatturato e la base clienti di Infinera, che includerà nove dei primi dieci network operator e i primi sei internet content provider a livello globale. Inoltre, mette Infinera nella condizione di offrire una suite completa e innovativa di soluzioni per reti ottiche a pacchetto a service e content provider.

"Questa è una giornata importante per Infinera, poiché l'acquisizione di Coriant ci permette di espandere l'ambito della nostra strategia di vertical integration all'intera suite di soluzioni ottiche a pacchetto", ha affermato Tom Fallon, CEO di Infinera . "L'acquisizione rafforza immediatamente la nostra capacità di servire una clientela globale e accelera la disponibilità delle soluzioni innovative richieste dal mercato."

I primi commenti da parte dei clienti Infinera e Coriant sono positivi. Queste sono le dichiarazioni più significative:

"Coriant rappresenta già un valore tecnico importante per la nostra rete, per cui ci aspettiamo una Infinera più forte, in grado di migliorare e soddisfare le esigenze dei clienti," ha commentato Cayetano Carbajo Martín, CTO di Telefónica. "Attendiamo ulteriori innovazioni da Infinera, sulla base dell'integrazione tra prodotti e soluzioni delle due aziende."

"I clienti GTT si aspettano soluzioni avanzate e differenziate in grado di assicurare l'affidabilità e la sicurezza delle loro reti," ha dichiarato Paul Monteiro, SVP Operations and Engineering di GTT . "Accogliamo con favore l'acquisizione di Coriant da parte di Infinera, che permette a quest'ultima di offrire una gamma più ampia di soluzioni per reti ad alte prestazioni."

"Il consolidamento delle due aziende segna una tappa importante per il settore: in quanto pionieri della tecnologia, infatti, esse hanno il potenziale di fornire soluzioni innovative capaci di modificare il panorama competitivo e accelerare il futuro delle reti," ha affermato Buddy Bayer, Chief Network Officer di Windstream .

"Siamo felici di assistere all'acquisizione di Coriant da parte di Infinera, e siamo certi di poter trarre vantaggio dalla combinazione delle loro capacità di innovazione e dal migliore servizio ai clienti, nel momento in cui stiamo investendo nell'ampliamento della nostra rete dei prossimi cinque anni," ha commentato Conrad Mallon, Chief Technical Architect di SSE Enterprise Telecoms . "Sarà interessante vedere come si svilupperà la strategia software per orchestration, SDN e NFV."

L'acquisizione di Coriant aggiunge circa 2.100 dipendenti, oltre 1.600 brevetti e oltre 600 clienti al portafoglio Infinera. La pianificazione delle attività di integrazione tra le due organizzazioni è già in atto.

Annuncio del 23 luglio 2018:

Infinera (NASDAQ: INFN) fornisce Intelligent Transport Networks che permettono a carrier, operatori cloud, enti governativi e aziende di scalare la capacità trasmissiva delle reti, accelerare l'innovazione dei servizi e automatizzare il funzionamento delle reti ottiche. La gamma di soluzioni packet-optical di Infinera è progettata per interconnessioni su lunghe distanze, su cavo sottomarino e tra data center, e per applicazioni in reti metropolitane.

Infinera e il logo Infinera sono marchi registrati di Infinera Corporation.

giovedì 8 febbraio 2018

Cybersecurity: Dimension Data adotta Cisco Umbrella all’interno della propria strategia di cybersecurity


Dimension Data adotta Cisco Umbrella all'interno della propria strategia di cybersecurity

Umbrella blocca proattivamente le minacce prima che si verifichino sui sistemi interni e su qualsiasi dispositivo mobile usato dai dipendenti di Dimension Data.

Milano, 7 febbraio 2018 - Dimension Data, integrator tecnologico e fornitore di servizi gestiti globale da 8 miliardi di dollari, estende la protezione aziendale da ransomware, attacchi phishing, botnet e da tutti i tipi di software malevoli con Cisco® Umbrella, il primo Secure Internet Gateway (SIG) su cloud

La decisione di integrare Cisco Umbrella è frutto dell'esperienza diretta dell'azienda nella protezione dei propri 28.000 dipendenti e indirizza i requisiti dei propri clienti per supportare una crescente forza lavoro mobile.

Cisco Umbrella è una piattaforma cloud per la sicurezza che fornisce la prima linea di difesa contro le minacce di Internet.  

"Nell'attuale scenario dove le minacce sono in continua espansione, i potenti strumenti di sicurezza diventano critici per sostenere efficacemente la mobilità e il cloud. Grazie a Cisco® Umbrella, siamo in grado di bloccare proattivamente le minacce prima che si verifichino su qualsiasi dispositivo mobile, attraverso una soluzione integrata nell'infrastruttura esistente," commenta Chris Panzeca, Senior Director, Global Strategic Partner Sales, di Cisco.  

"Oggi la media degli utenti utilizza quattro dispositivi al giorno che, nei prossimi quattro anni, sono destinati ad aumentare fino a cinque dispositivi connessi," aggiunge Darren O'Loughlin, Group Chief Security Officer di Dimension Data. 

"Dal momento che un numero sempre maggiore di aziende vogliono trarre beneficio dalla forza lavoro mobile che sfrutta le piattaforme cloud, è sempre più necessario implementare misure adeguate per proteggere i dati, le infrastrutture, le applicazioni e gli utenti, indipendentemente dal luogo in cui si connettono o se sono al di fuori di una VPN. Questo è il motivo per cui abbiamo adottato Cisco Umbrella all'interno della nostra strategia di cybersecurity."

Sulla base di quanto emerso dall'NTT 2017 Global Threat Intelligence Report, gli attacchi diretti agli utenti costituiscono una delle principali minacce in ascesa per la cybersecurity. In linea con questa tendenza, la sicurezza si attesta al primo posto tra le priorità aziendali. Oggi più che mai, i leader nella sicurezza sono chiamati a dimostrare un reale ritorno degli investimenti realizzati nella sicurezza. Questo include il valore di business raggiunto attraverso la protezione, localizzazione e le misure di risposta continue.

Nel 2016, Dimension Data ha pubblicato il white paper Securing Workspaces for Tomorrow che analizzava come i dipendenti di tutto il mondo stiano già esigendo un ambito lavorativo più mobile, in grado di offrire la flessibilità necessaria per lavorare da qualsiasi posto, in qualunque momento e con qualsiasi dispositivo, per essere più produttivi e raggiungere così un migliore equilibrio vita-lavoro.  

"Ciò nonostante," conclude Matthew Gyde, Group Executive – Security, di Dimension Data, "Se da un lato l'endpoint mobile rappresenta un potenziale punto di svolta per le aziende, dall'altro espone i lavoratori mobile a rischi e vulnerabilità. Gli tenti mobile, infatti, potrebbero non avere lo stesso livello di sicurezza che hanno all'interno del perimetro aziendale e sono molto più vulnerabili ai cyber attacchi. Con Cisco Umbrella, le minacce esterne al perimetro di rete possono essere bloccate."


Dimension Data
Fondata nel 1983, oggi Dimension Data è un leader globale da 8 miliardi di dollari nella progettazione, gestione e ottimizzazione degli attuali ambienti tecnologici mutevoli per consentire ai propri clienti di sfruttare i dati dell'era digitale, trasformarli in informazioni e ottenere una visione chiara.
Con sede a Johannesburg e 28.000 dipendenti in 46 paesi, Dimension Data riunisce la migliore tecnologia al mondo offerta dai leader di mercato e dagli innovatori di nicchia – dai servizi di consulenza, tecnologici e di supporto fino a servizi completamente gestiti.
Dimension Data è un orgoglioso membro di NTT Group


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mercoledì 24 gennaio 2018

Commvault alla base della la nuova soluzione HPE GreenLake Backup per offrire protezione dei dati e affidabilità di classe enterprise

Risultati immagini per HPE GreenLake Backup
La nuova soluzione combina la semplicità, l'agilità e la convenienza di un'offerta public cloud alla sicurezza e alle prestazioni di un ambiente di backup on-premise.

Milano, 24 gennaio 2018 Commvault (NASDAQ: CVLT), leader nella protezione dei dati e nella gestione delle informazioni, ha annunciato che la sua Commvault Data Platform è stata selezionata da Hewlett Packard Enterprise (HPE) per supportare la sua nuova soluzione HPE GreenLake Backup

Già disponibile e gestito tramite il servizio HPE di consumo IT flessibile e basato sui risultati, il software Commvault, preintegrato su server, storage e tecnologia di rete HPE, fornirà ai clienti protezione dei dati e affidabilità di classe enterprise lungo tutto il ciclo di vita di un ambiente di backup.

Con il supporto di HPE GreenLake Backup, Commvault semplifica l'esperienza di backup per i clienti fornendo l'hardware, il software e i servizi necessari a rispondere con successo a problematiche di protezione dei dati e compliance, limitata disponibilità di risorse, e crescita continua dei dati. 

HPE GreenLake Backup è un'implementazione on-premise, che viene proposta al costo di un'offerta cloud.

“Questo annuncio riunisce due leader del settore come Commvault e HPE, a tutto vantaggio dei clienti comuni, con un servizio di backup end-to-end, implementato e fornito nella privacy del proprio data center”, afferma N. Robert Hammer, fondatore, presidente e CEO di Commvault. “Attraverso questa partnership tecnologica strategica, siamo lieti di estendere con HPE la nostra presenza nel mercato enterprise, con una nuova offerta di servizi che consente al personale IT di concentrarsi su iniziative più strategiche, tagliando al contempo i costi operativi e riducendo i rischi legati a sicurezza, business continuity e conformità normativa.”

“Siamo entusiasti di collaborare con Commvault per offrire una soluzione di backup completa “pay as you go” in grado di rimuovere le complessità legate al capacity planning, al provisioning del backup e alla gestione di dati in continua crescita. Forniamo invece un backup eseguito con successo, il risultato che conta per i nostri clienti”, dichiara Ana Pinczuk, SVP e GM di HPE Pointnext. “Con la tecnologia di metering e i servizi di gestione HPE per soddisfare le esigenze dei nostri clienti su storage HPE StoreOnce o HPE 3PAR, le organizzazioni possono ottenere funzionalità di backup istantanee, mantenendo il controllo e la sicurezza del proprio data center, implementate in anticipo e pronte per essere attivate quando necessario.”, ha concluso Pinczuk.


Commvault
Commvault è il leader nella fornitura di soluzioni di data protection e information management, e aiuta le aziende di tutto il mondo a rendere attivi i loro dati per trarne maggior valore e trasformare i moderni ambienti dati. 

Con soluzioni e servizi forniti direttamente e attraverso una rete globale di partner e service provider, le soluzioni di Commvault rappresentano uno dei più importanti portfolio di prodotti sul mercato della protezione, recupero, virtualizzazione e archiviazione dei dati, del Cloud e della sincronizzazione e condivisione dei file. Commvault è riconosciuta da clienti e analisti come un partner tecnologico esperto e fidato, in virtù della sua visione tecnologica, innovazione ed esecuzione dei progetti.

L’intera attenzione di Commvault verso il data management ha portato operatori di tutti i settori e dimensioni ad adottare le soluzioni dell’azienda, con installazioni on-premise, su piattaforma mobile, da e verso il Cloud e fornire in modalità as-a-Service. 

Commvault ha più di 2.000 dipendenti in tutto il mondo, è quotata al NASDAQ (CVLT) e ha sede a Tinton Falls, Stati Uniti. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.commvault.com

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