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lunedì 2 marzo 2020

Extreme Networks: 7 aziende su 10 subiscono tentativi di attacco attraverso IoT

Sette aziende su dieci subiscono tentativi di attacco attraverso IoT

Una nuova ricerca Extreme Networks rivela l'insufficienza delle misure di sicurezza e dimostra che le aziende stanno sottovalutando la pervasività delle minacce interne.


Milano, 2 marzo 2020 - Una nuova ricerca Extreme Networks  rivela che le aziende continuano a essere vulnerabili nei confronti degli attacchi portati attraverso IoT nonostante la rapida adozione della tecnologia. La ricerca, che ha coinvolto 540 professionisti IT attivi in diversi settori in Nord America, Asia ed Europa, ha evidenziato che l'84% delle organizzazioni ha apparati IoT all'interno della propria rete, ma solo il 70% ha rilevato attacchi o tentativi di attacco, e più della metà non utilizza misure di sicurezza che vanno oltre la semplice password. I risultati sottolineano un aumento delle vulnerabilità, legato a una superficie di attacco in rapida crescita, e le incertezze delle aziende nel decidere la strategia di difesa più adatta nei confronti di queste minacce.
 
Sintesi dei risultati:
-        Le aziende non si fidano della sicurezza della propria rete: 9 professionisti IT su 10 non sono certi che la loro rete sia abbastanza sicura per reggere agli attacchi e alle intrusioni. I professionisti IT nei servizi finanziari sono i più preoccupati, con un 89% che dichiara di non avere fiducia nella sicurezza della rete, seguiti da un 88% nella sanità e da un 86% nei servizi professionali. L'istruzione e gli enti pubblici sono i due settori dove i professionisti IT sono meno preoccupati per la sicurezza delle proprie reti.

-        Le aziende sottovalutano le minacce interne: il 55% dei professionisti IT ritiene che la maggior parte dei rischi arrivi dall'esterno e più del 70% pensa di avere una visibilità completa sugli apparati all'interno della propria rete, anche se la ricerca Verizon sulle violazioni dei dati nel 2019 [1] afferma che la maggior parte degli incidenti è dovuta a un utilizzo errato dei privilegi di accesso da parte dei dipendenti, che è una delle prime tre cause in senso assoluto.

-        L'adozione di IoT in Europa sta raggiungendo quella in Nord America: l'83% delle organizzazioni in EMEA utilizza apparati IoT, contro l'85% del Nord America, che ha iniziato molto prima. La diffusione geografica di IoT aumenta rapidamente la superficie di attacco.

-        La mancanza di competenze e la complessità delle implementazioni provoca il fallimento dei progetti di controllo degli accessi alla rete (NAC): il controllo degli accessi alla rete è fondamentale per proteggere le reti dalle vulnerabilità degli apparati IoT, ma un terzo dei progetti NAC fallisce per uno dei seguenti motivi: mancanza di personale qualificato (37%), costi di manutenzione troppo alti (29%) e complessità dell'implementazione (19%).

-        Cresce l'adozione della gestione basata sul cloud: il 72% dei professionisti IT vuole che l'accesso alla rete venga controllato attraverso il cloud, e questo conferma le previsioni dell'analista Tam Dell'Oro, secondo la quale più della metà delle attività di network management avverrà attraverso il cloud prima della fine del 2020.

Extreme fornisce le funzionalità di sicurezza multilivello richieste dalle aziende, dalla periferia della rete e dagli apparati IoT fino al data center, tra cui il controllo degli accessi basato su ruolo, la segmentazione della rete e l'isolamento di intere porzioni della stessa, la telemetria delle applicazioni, il monitoraggio in tempo reale degli apparati IoT, e l'automazione della conformità. Queste funzionalità si estendono verso il cloud, per rispondere alle esigenze che derivano dalla migrazione di massa dei sistemi enterprise su questa risorsa.

Webinar sullo Stato della Sicurezza della Rete nel 2020
Il 3 marzo, Extreme organizza un webinar sullo stato della sicurezza della rete nel 2020, per parlare delle principali minacce e delle rispettive soluzioni. L'accesso è aperto a tutti, previa registrazione [2].

[1] https://enterprise.verizon.com/resources/reports/2019-data-breach-investigations-report-emea.pdf
[2] https://learn.extremenetworks.com/The-State-of-Network-Security-in-2020-Webinar.html


Informazioni su Extreme Networks
Extreme Networks è la prima azienda di enterprise networking end-to-end basata sul cloud, con soluzioni tecnologiche dalla periferia wireless e IoT al data center flessibili e sicure, che accelerano la trasformazione digitale delle aziende e forniscono un percorso più veloce verso la autonomous enterprise. Servizio e supporto sono interamente gestiti all'interno dell'azienda, e sono tra i migliori del settore. Extreme ha oltre 50.000 clienti nel mondo, tra cui metà delle aziende Fortune 500, e numerosi marchi di riferimento nei settori hospitality, retail, trasporti e logistica, sanità, istruzione, produzione e pubblica amministrazione, ed è focalizzata sul successo di clienti e partner. Questo viene definito Customer-Driven Networking. Fondata nel 1996, ha sede a San Jose in California.
Extreme Networks e il logo Extreme Networks sono marchi o marchi registrati di Extreme Networks, negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono proprietà delle rispettive aziende.
 

martedì 22 luglio 2014

Qintesi: progetti concreti in ambito logistico

Qintesi consolida la propria esperienza grazie a un importante progetto nell’ambito delle soluzioni che si occupano di integrare la logistica con i processi amministrativi

LogisticsQINTESI S.p.A. (www.qintesi.it), realtà italiana specializzata nel miglioramento dei processi e dei sistemi aziendali nelle aree del CFO e del CIO, ha realizzato per una multinazionale leader nel settore dell’Engineering & Construction presente in decine di Paesi un progetto in ambito logistico mirato alla valorizzazione dei magazzini e al calcolo del costo di prodotto multi-valuta.

“Com’è noto ha illustrato Gianmario Belotti, Practice Leader dell’area Logistica di Qintesi S.p.A. – la puntuale gestione contabile del magazzino è molto importante per consentire agli auditor di certificare la correttezza dei dati in bilancio. Da tempo la nostra azienda sta investendo in ricerca e sviluppo di prodotti innovativi per portare ai propri clienti il meglio delle soluzioni sulla logistica. Il team che coordino è in continua crescita per coprire tutti i diversi ambiti di questo mercato”.

Recentemente, Qintesi ha sviluppato un progetto sulla revisione della procedura di contabilizzazione degli acquisti di prodotti a magazzino e sulla modalità di calcolo delle rimanenze. Lo ha realizzato per una delle aziende leader mondiali del settore Engineering & Construction.

“Per questo lavoro ha sottolineato Belotti– abbiamo utilizzato il modulo SAP Material Ledger, mentre la metodologia standard di riferimento per la realizzazione che abbiamo adottato è stata ASAP (Accelerated SAP), con una durata media del singolo progetto di roll-out di ogni società/country, dalla fase di analisi al post go-live support, di circa due mesi. Grazie a SAP Material Ledger è possibile calcolare in modo integrato e coerente i valori contabili delle movimentazioni e delle chiusure mensili e assicurare la correttezza dei valori contabili verso gli Auditor esterni, documentando il valore del costo del prodotto, del magazzino e dei prelievi”.

L’introduzione del progetto sviluppato in Qintesi dal team di Belotti, ha permesso al proprio cliente di raggiungere molteplici benefici. Tra questi figurano l’automatica quadratura tra magazzino gestionale e magazzino contabile (e in generale la nuova modalità di calcolo del Prezzo Medio Ponderato), la gestione di più valute parallele, la corretta assegnazione dei costi accessori e la revisione delle procedure di contabilizzazione dell’entrata merci. Tutto ciò, nel suo insieme, ha migliorato significativamente la qualità e la correttezza dei dati di bilancio per la valorizzazione dei magazzini e dei prelievi.

Inoltre si è raggiunto un maggior allineamento tra le aree Procurement, Magazzini e Amministrazione & Controllo, a valle dell’adozione della nuova procedura che prevede un processo controllato tramite differenti step “bloccanti”, che garantisce completezza dei valori contabili e facilita le attività di verifica da parte degli auditor.

“In questo articolato progetto, ha commentato Belotti– Qintesi ha dimostrato le proprie poliedriche capacità relative alla gestione di società con valute parallele, alla quadratura tra magazzino gestionale e contabile, al calcolo del PMP a livello di singolo magazzino e alla semplificazione stessa dei flussi di acquisto, oltre a una maggior responsabilizzazione dell’area Procurement”.

Va detto che il termine “Material Ledger” è riduttivo in quanto non è “solo” un sistema contabile, ma una soluzione integrata e completa, in grado di gestire l’intero processo di valorizzazione dei magazzini, dalla raccolta dati alla contabilizzazione, fino alla produzione della reportistica. Qintesi ha un’esperienza consolidata nell’ambito di progetti di grandi dimensioni, durante i quali ha sviluppato significative competenze nel calcolo del costo del prodotto e nella valorizzazione dei magazzini.

Da un punto di vista della proposizione completa sul tema della logistica, Qintesi vanta nel proprio portafoglio d’offerta una serie di soluzioni relative agli acquisti, in particolare per quanto riguarda le aree gestione fornitori (selezione, albo, ecc. attraverso processi “collaborativi”), processi di “sourcing” (gare, aste, ecc.) e processi di acquisto “tradizionali” (RdO, offerta, RdA, contratto, ordine, EM, registrazione fattura passiva).
Queste ultime voci rientrano nella denominazione di “Procure to Pay” e coprono i seguenti ambiti: acquisti a magazzino, acquisti per produzione e acquisti per investimento, sia per materiali sia per servizi.

“Il nostro team sulla logistica è tuttora in forte sviluppo ha concluso Belotti– ed è in grado di progettare tutte queste soluzioni con una robusta integrazione verso i processi amministrativi”.

Qintesi, difatti, mette al servizio dei propri clienti l’integrazione fra le competenze funzionali e la conoscenza delle tecnologie informatiche, e in questo contesto specifico fa leva sulla partnership con SAP, che rappresenta una garanzia importante, supportata da una relazione consolidata e costantemente alimentata dalla volontà comune delle due società di offrire servizi e prodotti sempre più in linea con i fabbisogni delle aziende.

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