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martedì 12 giugno 2018

La security convergence va “live” nell’Executive Briefing Center di Axitea



Inaugurata a Milano la struttura per favorire attività di testing e simulazioni delle tecnologie

Milano, 12 giugno 2018Axitea, azienda leader nell’integrazione tra sicurezza fisica e cyber, ha recentemente inaugurato il proprio Executive Briefing Center (EBC), un’innovativa struttura situata nella sede di Milano, dedicata a partner, clienti e prospect per far “toccare con mano” le tecnologie di sicurezza convergente a portfolio.

La situazione italiana attuale legata alla sicurezza è molto preoccupante. Fenomeni come degrado, risse, rapine, episodi di violenze, furti nelle aziende e negli esercizi commerciali, sono purtroppo all’ordine del giorno ed è quindi sempre più importante dotarsi di sistemi e tecnologie efficaci per la salvaguardia di persone e luoghi. 

Tutte le aziende stanno affrontando rischi olistici in cui gli hacker sfruttano indipendentemente e simultaneamente punti di debolezza e vulnerabilità di sistemi di protezione fisici e informatici, di reti e applicazioni e di device fissi e mobili, approfittando anche del fattore umano e degli errori compiuti in modo inconsapevole. Inoltre le imprese sono ancora organizzate con modelli a silos per la gestione della sicurezza fisica e logica e della protezione del capitale umano e sono basate su sistemi tecnologici chiusi e proprietari, che si sono rivelati ormai obsoleti nella difesa dalle moderne e sofisticate tecniche di attacco.

Uno dei principali obiettivi che ha portato Axitea alla creazione dell’Executive Briefing Center è di consentire una conoscenza “live” ancora più approfondita delle proprie soluzioni, offrendo la possibilità a clienti, prospect e partner di partecipare a sessioni demo e test, per verificare funzionalità e vantaggi delle tecnologie proposte sul mercato. 

L’offerta di Axitea è basata sulla convergenza e sul deployment di una piattaforma di servizio unificata, interoperabile e in grado di correlare e gestire eventi integrati, in cui l’uso trasversale del video, supportato da reti di sensori IoT e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per la gestione delle fonti sonore, rappresenta uno dei principali fattori di successo per aumentare il livello di protezione degli asset fisico-logico dei clienti.

All’interno dell’EBC sono installate soluzioni di sicurezza integrata, progettate con la combinazione di tecnologie innovative e servizi avanzati. I visitatori potranno assistere a prove e simulazioni realizzate con le ultime soluzioni di videosorveglianza, sistemi VoiP e di controllo accessi. Per Axitea è importante infatti evidenziare come la videosorveglianza evoluta realizzata con sistemi di Video Management, algoritmi di Video Analisi e Telecamere multi-tecnologia (Ottica, Termica, FishEye, 4K, PTZ, multi-ottica) possa aumentare l’efficacia nella prevenzione, nell’analisi forense e nella deterrenza e - integrandosi con PSIM e SIEM -  abilitare la convergenza verso un sistema unico di prevenzione e gestione degli eventi.

Nello specifico, sono rappresentati tre sistemi di Video Management con diverse caratteristiche che indirizzano la lettura targa, il riconoscimento facciale, il conteggio delle persone e altri algoritmi per l’analisi del comportamento; l’integrazione con il POS per la protezione da furti, frodi ed ammanchi inventariali; la gestione e il riconoscimento dell’audio.

L’integrazione con sistemi cyber per la gestione degli incidenti, il monitoraggio perimetrale, la protezione anti APT e strumenti di intelligence per la valutazione del rischio delle aziende completano l’end-to-end con il Security Operation Center integrato. All’interno dell’EBC sono presenti inoltre tre corner tecnologici dedicati al controllo accessi e al riconoscimento biometrico; all’utilizzo di dispositivi IoT come “seconda” rete di security; alla protezione satellitare dei veicoli da furti, frodi e rapine.

“Le persone hanno la necessità di sentirsi al sicuro, sia nell’ambito urbano che in quello professionale ed è sempre più importante sensibilizzare clienti e partner sulle tecnologie di sicurezza a disposizione per la loro protezione,” sottolinea Marco Bavazzano, Amministratore Delegato di Axitea. “Con l’Executive Briefing Center desideriamo coinvolgere maggiormente i clienti e il nostro ecosistema di vendita, per creare dimostrazioni ad hoc al fine di rispondere a esigenze specifiche. In questo modo gli utenti potranno comprendere funzionalità, prestazioni e benefici delle diverse soluzioni, con witness test realmente dedicati.”  

Per ulteriori informazioni www.axitea.it.  

Axitea
Axitea S.p.A., società controllata dal fondo di private equity Stirling Square Capital Partners, opera come Global Security Provider nel virtuoso incrocio tra tecnologie innovative, servizi di vigilanza avanzati e sistemi di protezione fisica e cyber all’interno di un mercato in forte trasformazione, anche per la convergenza tra informatica, telecomunicazioni, controlli, automazione ed Internet of Things. Forte di conoscenze, competenze ed esperienze sviluppate in ambito Vigilanza e Sicurezza nel tempo, Axitea offre una vasta gamma di servizi, che vanno alle attività di presidio del territorio e di gestione proattiva degli allarmi e degli interventi, allo sviluppo di competenze specialistiche nella progettazione, realizzazione, integrazione, manutenzione e gestione di piattaforme e soluzioni tecnologiche dedicate alla sicurezza fisica, al controllo accessi, alla videosorveglianza, al monitoraggio satellitare e alla protezione di infrastrutture ICT.

giovedì 8 febbraio 2018

Cybersecurity: Dimension Data adotta Cisco Umbrella all’interno della propria strategia di cybersecurity


Dimension Data adotta Cisco Umbrella all'interno della propria strategia di cybersecurity

Umbrella blocca proattivamente le minacce prima che si verifichino sui sistemi interni e su qualsiasi dispositivo mobile usato dai dipendenti di Dimension Data.

Milano, 7 febbraio 2018 - Dimension Data, integrator tecnologico e fornitore di servizi gestiti globale da 8 miliardi di dollari, estende la protezione aziendale da ransomware, attacchi phishing, botnet e da tutti i tipi di software malevoli con Cisco® Umbrella, il primo Secure Internet Gateway (SIG) su cloud

La decisione di integrare Cisco Umbrella è frutto dell'esperienza diretta dell'azienda nella protezione dei propri 28.000 dipendenti e indirizza i requisiti dei propri clienti per supportare una crescente forza lavoro mobile.

Cisco Umbrella è una piattaforma cloud per la sicurezza che fornisce la prima linea di difesa contro le minacce di Internet.  

"Nell'attuale scenario dove le minacce sono in continua espansione, i potenti strumenti di sicurezza diventano critici per sostenere efficacemente la mobilità e il cloud. Grazie a Cisco® Umbrella, siamo in grado di bloccare proattivamente le minacce prima che si verifichino su qualsiasi dispositivo mobile, attraverso una soluzione integrata nell'infrastruttura esistente," commenta Chris Panzeca, Senior Director, Global Strategic Partner Sales, di Cisco.  

"Oggi la media degli utenti utilizza quattro dispositivi al giorno che, nei prossimi quattro anni, sono destinati ad aumentare fino a cinque dispositivi connessi," aggiunge Darren O'Loughlin, Group Chief Security Officer di Dimension Data. 

"Dal momento che un numero sempre maggiore di aziende vogliono trarre beneficio dalla forza lavoro mobile che sfrutta le piattaforme cloud, è sempre più necessario implementare misure adeguate per proteggere i dati, le infrastrutture, le applicazioni e gli utenti, indipendentemente dal luogo in cui si connettono o se sono al di fuori di una VPN. Questo è il motivo per cui abbiamo adottato Cisco Umbrella all'interno della nostra strategia di cybersecurity."

Sulla base di quanto emerso dall'NTT 2017 Global Threat Intelligence Report, gli attacchi diretti agli utenti costituiscono una delle principali minacce in ascesa per la cybersecurity. In linea con questa tendenza, la sicurezza si attesta al primo posto tra le priorità aziendali. Oggi più che mai, i leader nella sicurezza sono chiamati a dimostrare un reale ritorno degli investimenti realizzati nella sicurezza. Questo include il valore di business raggiunto attraverso la protezione, localizzazione e le misure di risposta continue.

Nel 2016, Dimension Data ha pubblicato il white paper Securing Workspaces for Tomorrow che analizzava come i dipendenti di tutto il mondo stiano già esigendo un ambito lavorativo più mobile, in grado di offrire la flessibilità necessaria per lavorare da qualsiasi posto, in qualunque momento e con qualsiasi dispositivo, per essere più produttivi e raggiungere così un migliore equilibrio vita-lavoro.  

"Ciò nonostante," conclude Matthew Gyde, Group Executive – Security, di Dimension Data, "Se da un lato l'endpoint mobile rappresenta un potenziale punto di svolta per le aziende, dall'altro espone i lavoratori mobile a rischi e vulnerabilità. Gli tenti mobile, infatti, potrebbero non avere lo stesso livello di sicurezza che hanno all'interno del perimetro aziendale e sono molto più vulnerabili ai cyber attacchi. Con Cisco Umbrella, le minacce esterne al perimetro di rete possono essere bloccate."


Dimension Data
Fondata nel 1983, oggi Dimension Data è un leader globale da 8 miliardi di dollari nella progettazione, gestione e ottimizzazione degli attuali ambienti tecnologici mutevoli per consentire ai propri clienti di sfruttare i dati dell'era digitale, trasformarli in informazioni e ottenere una visione chiara.
Con sede a Johannesburg e 28.000 dipendenti in 46 paesi, Dimension Data riunisce la migliore tecnologia al mondo offerta dai leader di mercato e dagli innovatori di nicchia – dai servizi di consulenza, tecnologici e di supporto fino a servizi completamente gestiti.
Dimension Data è un orgoglioso membro di NTT Group


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domenica 15 ottobre 2017

Cybersecurity e privacy: l'importanza del fattore umano




CYBERSECURITY E PRIVACY: L'IMPORTANZA DEL FATTORE UMANO

"Ci sono due tipi di aziende, quelle che sono state hackerate e quelle che ancora non sanno di esserlo state", a dirlo è John Chambers executive chairman di Cisco

Con questa premessa è chiaro che la cybersecurity e le sfide del Regolamento privacy europeo (GDPR) per le aziende sono finalmente a un punto di svolta epocale richiedendo un cambiamento culturale. 

Di questo hanno discusso ieri durante l'evento "Le sfide della cybersecurity nell'era del Regolamento privacy europeo" gli avvocati di DLA Piper Giangiacomo Olivi, Partner e Location Head del dipartimento IPT, Giulio Coraggio, Partner e capo del settore Technology, insieme a Federico Strada, leader lawyer del dipartimento di diritto del lavoro. 

Dall'incontro emerge chiaramente che la missione verso l'adeguamento è fare formazione e rendere i controlli organizzativi e tecnici sulle modalità di trattamento dei dati personali effettivi. Infatti, secondo una ricerca di IBM oltre la metà degli attacchi informatici sono conseguenza del comportamento di soggetti interni alle aziende e, nella maggior parte dei casi, questi attacchi sono conseguenza di comportamenti inconsapevoli. 

Bisogna adottare misure volte a prevenire, anche tramite soluzioni di carattere tecnico, comportamenti scorretti da parte dei dipendenti, renderli edotti dei loro obblighi e poter identificare dei comportamenti scorretti. Quindi il monitoraggio dei dipendenti da un divieto, potrebbe diventare un obbligo quale conseguenza del Regolamento privacy europeo. 

Tale monitoraggio però richiede un bilanciamento degli opposti interessi dell'azienda e del singolo, tramite un c.d. data protection impact assessment e tenendo conto delle limitazioni previste dallo Statuto dei Lavoratori, considerando che le nuove previsioni del Jobs Act potrebbero non reggere al GDPR che quale norma comunitaria prevarrebbe.

"Prevenzione molta, piani di risposta e difesa agli attacchi altrettanti per scongiurare non solo lo spauracchio di sanzioni salate ma per cogliere anche la grande occasione di migliorare i processi interni rendendoli non solo più sicuri ma soprattutto più efficaci." conclude Giulio Coraggio Partner e capo del settore Technology di DLA Piper Italia.


martedì 3 ottobre 2017

European Cyber Security Month: come metterla in atto, da IMQ


Solo il 46% delle aziende italiane ha in organico la figura del Chief Information Security Officer   

Cyber security: perché certificare alti standard di tutela dei dati è diventato fondamentale   

IMQ, unico organismo italiano che offre una visione d'insieme sulla sicurezza ICT, sottolinea l'importanza di un'azione aziendale coerente e globale     

Milano, 3 ottobre 2017 - Il progressivo e costante diffondersi dell'Internet of Things ha cambiato il concetto di sicurezza informatica aumentando esponenzialmente la superficie virtuale esposta agli attacchi e generando nuove sfide per la cyber security. 

IMQ, principale ente italiano nel settore della valutazione di conformità, è l'unico organismo italiano in grado di garantire una visione d'insieme delle problematiche di qualità e sicurezza ICT assicurando una logica ed una coerenza di intervento unica nel suo genere.   

Lo stato dell'arte: cyber security in Italia La cyber security è un valore economico quantificabile: secondo il report delll'Osservatorio Polimi, questo valore ha raggiunto un miliardo di euro, con una crescita di investimenti del 5% l'anno. 

A spendere sono però per il 74% le grandi imprese, mentre le Pmi rimangono minoritarie. Inoltre solo il 39% delle grandi imprese ha un piano di investimento con orizzonte pluriennale e solo il 46% ha in organico in modo formalizzato la figura del Chief Information Security Officer, il profilo direzionale a capo della sicurezza, a testimonianza di un ritardo delle imprese nella gestione di sicurezza e privacy.   

D'altra parte, all'interno delle aziende il turnover di professionisti e dipendenti che hanno accesso a tutte le risorse del sistema informatico è spesso elevato. 

I documenti vengono frequentemente salvati sui device mobili personali e rimangono in possesso dei dipendenti anche dopo che hanno lasciato l'ufficio: antivirus e firewall non costituiscono più armi sufficienti per combattere questo tipo di fuga di informazioni poiché non possono bloccare l'utilizzo e la diffusione di documenti sensibili da parte degli utenti. 

I dispositivi mobile e il cloud computing giocano un ruolo importantissimo: vista la loro portabilità sono oggetto di furti e dimenticanze che mettono in crisi la riservatezza dell'azienda e dei suoi documenti.  
Cosa si può fare per migliorare la cyber security Uno strumento utile per migliorare la cyber security è rappresentato dalle numerose certificazioni disponibili per il settore IT con i conseguenti vantaggi derivanti. 

"L'elemento più importante è un'azione strategica coerente e globale, in grado di coinvolgere l'azienda a tutti i livelli e in tutti i reparti" afferma Flavio Ornago, direttore Business Unit Sistemi di Gestione di IMQ. "La certificazione di standard elevati di sicurezza informatica, per un'azienda, non rappresenta soltanto una tutela per i propri dati riservati, sensibili o critici per il proprio business, ma una garanzia offerta ai propri utenti/clienti di preservare al meglio la riservatezza di ogni dato raccolto".       

Le principali certificazioni disponibili Business continuity: proteggere la propria organizzazione e garantire la capacità di reagire agli incidenti, rispondere alle emergenze e alle calamità, aver valutato in modo adeguato tutte le minacce e sviluppato un piano d'emergenza.  

EIDAS. Per migliorare la fiducia delle Pmi e dei consumatori, la pubblicazione del Regolamento UE 910/2014 "eIDAS" (Electronic IDentification Authentication and Signature) rappresenta la base normativa comune per interazioni elettroniche sicure fra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.   

Conservazione digitale a norma: Le esigenze della PA di conservazione a norma dei documenti informatici si estenderanno a nuovi ambiti di applicazione, in quanto la normativa vigente prevede che entro tempi brevissimi la PA formi i propri documenti solo in digitale.  

SPID: SPID è il "Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale", strumento predisposto in conformità al Regolamento eIDAS. 

Si tratta di un sistema aperto attraverso il quale soggetti pubblici e privati - previo accreditamento da parte di AGID - possono offrire servizi di identificazione elettronica a cittadini e imprese. 

VA-PT: Attività eseguite al fine di valutare la sicurezza di un'infrastruttura IT fornendo un'indicazione dell'impatto sul business e opportuni suggerimenti relativi al piano di rientro, secondo i principali standard e best practice.   

IMQ è l'unico organismo italiano a disporre di un proprio Laboratorio di Valutazione della Sicurezza ICT (LVS) accreditato secondo la ISO 17025 dall'OCSI (Organismo di Certificazione della Sicurezza Informatica) e Centro di Valutazione (CEVA) accreditato da DIS/UCSe ad operare valutazioni formali di sicurezza secondo i Common Criteria (ISO/IEC 15408), riconosciute a livello internazionale. Sia all'interno di processi di valutazione formale che come attività separata, il personale del LVS/CEVA conduce attività di Vulnerability Assessment e Penetration Test (VA-PT); essere accreditato da ACCREDIA come organismo di certificazione di sistemi di gestione secondo gli standard ISO 9001, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 20000-1 (ambiti per i quali ha rilasciato più di 10.000 certificati) e a rilasciare certificazioni secondo lo standard ISO/IEC 22301 ed essere accreditato da ACCREDIA come Conformity Assessment Body (CAB) per il rilascio di certificazioni dei servizi erogati in ambito EIDAS.         

Gruppo IMQ 
Rappresenta la più importante realtà italiana nel settore della valutazione della conformità (certificazione, prove, verifiche, ispezioni). Forte della sinergia tra le società che lo compongono, dell'autorevolezza acquisita in oltre 65 anni di esperienza e della completezza dei servizi offerti, il 

Gruppo IMQ si pone infatti come punto di riferimento e partner delle aziende che hanno come obiettivo la sicurezza, la qualità e la sostenibilità ambientale. 


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lunedì 25 settembre 2017

Gruppo IMQ: le principali certificazioni disponibili per la Cyber Security

Risultati immagini per cyber security

Business continuity. Si tratta di un processo aziendale che coinvolge procedure, persone, server, storage, software, connettività. Con l’avvento sempre più pervasivo della tecnologia e la crescita esponenziale dell’automazione dei processi, per un’azienda che voglia essere realmente resiliente è diventato ormai indispensabile progettare e implementare tutte le misure finalizzate a garantire la sostenibilità e il recupero di tutti i processi, centri di elaborazione, connettività, risorse umane e organizzazione: prevenire è meglio che curare. Proteggere la propria organizzazione e garantire la capacità di reagire agli incidenti, rispondere alle emergenze e alle calamità, aver valutato in modo adeguato tutte le minacce e sviluppato un piano d’emergenza. Riconsiderare la propria infrastruttura tecnologica, i processi, la formazione del personale, gli accordi con partner/fornitori, consente di individuare opportunità di miglioramento anche nella normale operatività.

EIDAS. Per migliorare la fiducia delle Pmi e dei consumatori, la pubblicazione del Regolamento UE 910/2014 “eIDAS" (Electronic IDentification Authentication and Signature) rappresenta la base normativa comune per interazioni elettroniche sicure fra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni e ha l’obiettivo di agevolare l’uso transfrontaliero dei mezzi di identificazione elettronica dei singoli Stati membri dell’Unione Europea e lo sviluppo delle transazioni digitali. Le stesse aziende hanno riconosciuto che l’aspetto normativo è una delle spinte principali per l’investimento in cyber security.
Il Regolamento UE 910/2014, noto come Regolamento eIDAS [electronic IDentification Authentication and Signature], prevede espressamente il coinvolgimento di CAB accreditati secondo il Regolamento UE 765/2008, per la qualifica degli operatori di servizi fiduciari (TSP o Trust Service Providers) e dei servizi fiduciari da essi prestati. Tale attività di qualifica è demandata alle autorità governative di ogni singolo Paese UE, ove queste siano esistenti e interessate, nonché notificate alla Commissione Europea dal proprio
Paese. Tali autorità governative (in Italia AGID), sono chiamate anche allo svolgimento di attività di vigilanza periodiche o a seguito di segnalazioni di gravi problemi, proprio sui Prestatori di servizi fiduciari. Tale sorveglianza, in condizioni normali, si basa su specifiche verifiche biennali, da eseguire in campo, da parte degli Organismi di Certificazione - OdC (o anche Conformity Assessment Body – CAB) accreditati per questo schema. Certificazioni rilasciate a Trust Service Provider: 3

Conservazione digitale a norma: Le esigenze da parte delle PP.AA. di conservazione a norma dei documenti informatici (ad es. fatturazione elettronica e protocollazione digitale) si estenderanno a nuovi ambiti di applicazione, in quanto la normativa vigente prevede che entro tempi brevissimi la P.A. formi i propri documenti solo in digitale.  Per la conservazione dei documenti cartacei successivamente digitalizzati, nonché per quelli nativi digitali, sarà necessario un adeguato dimensionamento dei relativi servizi di conservazione. Tali servizi di tipo informatico, che le PA possono attivare anche internamente, già da oggi sono offerti anche da soggetti privati e pubblici, i cosiddetti Conservatori accreditati da AgID.
I soggetti che intendono accreditarsi presso AgID nel ruolo di Conservatori devono dimostrare il possesso dei requisiti stabiliti dalle norme specifiche attraverso la presentazione di documenti e certificazioni tra i quali, dopo l’entrata in vigore del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD-d.lgs n. 179 del 2016), è compreso anche un certificato di conformità ai requisiti tecnici organizzativi stabiliti dall’AgID, rilasciato da un ente di certificazione accreditato da ACCREDIA.

SPID: SPID è il "Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale", strumento predisposto in conformità al Regolamento eIDAS. Si tratta di un sistema aperto attraverso il quale soggetti pubblici e privati - previo accreditamento da parte di AGID - possono offrire servizi di identificazione elettronica a cittadini e imprese.
Con l'istituzione di SPID le PP.AA. potranno consentire l'accesso in rete ai propri servizi, oltre che con lo stesso SPID, solo mediante la carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi.

VA-PT: Attività eseguite al fine di valutare la sicurezza di un’infrastruttura IT, o di parte di essa, fornendo un’indicazione dell’impatto sul business e opportuni suggerimenti relativi al piano di rientro, secondo i principali standard e best practice (elenco esemplificativo e non esaustivo):
- OWASP v3 per le analisi su applicativi web
- ISECOM OSSTMM 3.0 per alcune verifiche di sicurezza
- NIST CSRC indicante best practice attività sicurezza IT
Il Vulnerability Assessment è un processo volto a fotografare il livello di sicurezza dei sistemi e dei servizi, mediante l’individuazione di errate configurazioni, vulnerabilità note, errata gestione delle credenziali, inefficacia del processo di patch management.
Il Penetration Test è un processo di test e verifica dei sistemi e dei servizi informativi che simula il comportamento di un vero attaccante sia esso una persona fisica (hacker) o un worm che cerca di entrare in un sistema per manometterlo, sottrarre informazioni, causare malfunzionamenti.

ICT. Cyber security: perché certificare alti standard di tutela dei dati è diventato fondamentale

Risultati immagini per cyber security
Solo il 46% delle aziende italiane ha in organico la figura del Chief Information Security Officer
  
IMQ, unico organismo italiano che offre una visione d’insieme sulla sicurezza ICT, sottolinea l’importanza di un’azione aziendale coerente e globale


Milano, 25 settembre 2017 - Il progressivo e costante diffondersi dell’Internet of Things ha cambiato il concetto di sicurezza informatica aumentando esponenzialmente la superficie virtuale esposta agli attacchi e generando nuove sfide per la cyber security. IMQ, principale ente italiano nel settore della valutazione di conformità, è l’unico organismo italiano in grado di garantire una visione d’insieme delle problematiche di qualità e sicurezza ICT assicurando una logica ed una coerenza di intervento unica nel suo genere.

Lo stato dell’arte: cyber security in Italia
La cyber security è un valore economico quantificabile: secondo il report delll'Osservatorio Polimi, questo valore ha raggiunto un miliardo di euro, con una crescita di investimenti del 5% l'anno. A spendere sono però per il 74% le grandi imprese, mentre le Pmi rimangono minoritarie. Inoltre solo il 39% delle grandi imprese ha un piano di investimento con orizzonte pluriennale e solo il 46% ha in organico in modo formalizzato la figura del Chief Information Security Officer, il profilo direzionale a capo della sicurezza, a testimonianza di un ritardo delle imprese nella gestione di sicurezza e privacy.

D’altra parte, all’interno delle aziende il turnover di professionisti e dipendenti che hanno accesso a tutte le risorse del sistema informatico è spesso elevato. I documenti vengono frequentemente salvati sui device mobili personali e rimangono in possesso dei dipendenti anche dopo che hanno lasciato l’ufficio: antivirus e firewall non costituiscono più armi sufficienti per combattere questo tipo di fuga di informazioni poiché non possono bloccare l’utilizzo e la diffusione di documenti sensibili da parte degli utenti. I dispositivi mobile e il cloud computing giocano un ruolo importantissimo: vista la loro portabilità sono oggetto di furti e dimenticanze che mettono in crisi la riservatezza dell’azienda e dei suoi documenti.

Cosa si può fare per migliorare la cyber security
Uno strumento utile per migliorare la cyber security è rappresentato dalle numerose certificazioni disponibili per il settore IT con i conseguenti vantaggi derivanti.
L’elemento più importante è un’azione strategica coerente e globale, in grado di coinvolgere l’azienda a tutti i livelli e in tutti i reparti” afferma Flavio Ornago, direttore Business Unit Sistemi di Gestione di IMQ. “La certificazione di standard elevati di sicurezza informatica, per un’azienda, non rappresenta soltanto una tutela per i propri dati riservati, sensibili o critici per il proprio business, ma una garanzia offerta ai propri utenti/clienti di preservare al meglio la riservatezza di ogni dato raccolto”.



·         Business continuity: proteggere la propria organizzazione e garantire la capacità di reagire agli incidenti, rispondere alle emergenze e alle calamità, aver valutato in modo adeguato tutte le minacce e sviluppato un piano d’emergenza.
·         EIDAS. Per migliorare la fiducia delle Pmi e dei consumatori, la pubblicazione del Regolamento UE 910/2014 “eIDAS" (Electronic IDentification Authentication and Signature) rappresenta la base normativa comune per interazioni elettroniche sicure fra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni
·         Conservazione digitale a norma: Le esigenze della PA di conservazione a norma dei documenti informatici si estenderanno a nuovi ambiti di applicazione, in quanto la normativa vigente prevede che entro tempi brevissimi la PA formi i propri documenti solo in digitale.
·         SPID: SPID è il "Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale", strumento predisposto in conformità al Regolamento eIDAS. Si tratta di un sistema aperto attraverso il quale soggetti pubblici e privati - previo accreditamento da parte di AGID - possono offrire servizi di identificazione elettronica a cittadini e imprese.
·         VA-PT: Attività eseguite al fine di valutare la sicurezza di un’infrastruttura IT fornendo un’indicazione dell’impatto sul business e opportuni suggerimenti relativi al piano di rientro, secondo i principali standard e best practice.

IMQ è l’unico organismo italiano a disporre di un proprio Laboratorio di Valutazione della Sicurezza ICT (LVS) accreditato secondo la ISO 17025 dall’OCSI (Organismo di Certificazione della Sicurezza Informatica) e Centro di Valutazione (CEVA) accreditato da DIS/UCSe ad operare valutazioni formali di sicurezza secondo i Common Criteria (ISO/IEC 15408), riconosciute a livello internazionale. Sia all’interno di processi di valutazione formale che come attività separata, il personale del LVS/CEVA conduce attività di Vulnerability Assessment e Penetration Test (VA-PT); essere accreditato da ACCREDIA come organismo di certificazione di sistemi di gestione secondo gli standard ISO 9001, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 20000-1 (ambiti per i quali ha rilasciato più di 10.000 certificati) e a rilasciare certificazioni secondo lo standard ISO/IEC 22301 ed essere accreditato da ACCREDIA come Conformity Assessment Body (CAB) per il rilascio di certificazioni dei servizi erogati in ambito EIDAS.




Gruppo IMQ

Rappresenta la più importante realtà italiana nel settore della valutazione della conformità (certificazione, prove, verifiche, ispezioni). Forte della sinergia tra le società che lo compongono, dell'autorevolezza acquisita in oltre 65 anni di esperienza e della completezza dei servizi offerti, il Gruppo IMQ si pone infatti come punto di riferimento e partner delle aziende che hanno come obiettivo la sicurezza, la qualità e la sostenibilità ambientale. www.imq.it

mercoledì 3 maggio 2017

ICTSolutions17: Allnet.Italia traccia la strada verso la trasformazione digitale. 18 maggio 2017

#ICTSolutions17: @allnet_italia  traccia la strada verso la trasformazione digitale


Torna l'appuntamento con l'innovazione, firmato Allnet.Italia: l'ICT Solutions Day, importante evento, giunto quest'anno alla terza edizione, rivolto a System Integrator, ISP, Reseller e Installatori, avrà luogo il prossimo 18 maggio a Bologna, presso il Centro Congressi del Royal Hotel Carlton.

Sempre più smart, l'edizione 2017 si preannuncia ricca di novità: esperti della digital innovation saranno chiamati a condividere dati e tendenze del mercato ICT 2017, con un particolare focus su quattro segmenti: Unified Communications & Collaboration, Networks & Wireless, Cyber Security e Videosorveglianza.

Il programma prevede cinque sessioni di cui una alla mattina e quattro nel pomeriggio, volte ad approfondire nuovi scenari e strumenti necessari per orientarsi nella trasformazione digitale. 

Protagoniste della prima plenaria le Unified Communications & Collaboration, tema di sempre maggiore interesse che sarà approfondito grazie al contributo di esperti e Vendor. 

Gli interventi verteranno su come si costruisce una vera collaboration,  come le UCC trasformano il nostro modo di lavorare e fare business ed, inoltre, saranno illustrate soluzioni mirate ad aumentare la produttività, riducendo i costi. 

Le successive saranno dedicate al Networks and Wireless, con importanti novità in materia di Internet of Things e Industry 4.0, alla Cyber Security per condividere best practice per la protezione della privacy dei clienti ed essere pronti per adeguarsi al nuovo General Data Protection Regulation (GDPR). 

Infine si parlerà di tutela dai cyber attacchi, alla luce dei dati presentati dall'Osservatorio Information Security & Privacy del Politecnico di Milano. Chiude la giornata la Videosorveglianza, che vedrà l'intervento di alcuni dei principali partner di Allnet.Italia in materia di sicurezza.

Emiliano Papadopoulos, CEO di Allnet.Italia commenta: "Abbiamo voluto conferire a questa edizione tratti sempre più tecnologici, in linea con i più innovativi trend: pensiamo, infatti, che nel nostro settore, in continuo cambiamento, sia fondamentale un orientamento verso clienti e partner che possa definirsi tempestivo, flessibile e, soprattutto, smart. In tal senso, attraverso l'App dell'ICT Solutions Day 2017, i partecipanti potranno esprimere la propria opinione ai sondaggi proposti al fine di delineare uno spaccato realistico del tessuto ICT da condividere insieme."

L'ICT Solutions Day 2017 si posiziona come un'importante occasione di confronto che già nel 2016 ha visto la presenza di oltre 300 operatori del settore. 

Ulteriori informazioni e dettagli sono pubblicati sul sito: 
www.ict-solutions.allnet-italia.it dove è possibile iscriversi gratuitamente.

Emiliano Papadopoulos conclude: "La rivoluzione digitale in atto diventa ispirazione  per un cambiamento culturale, che vede nell'innovazione l'opportunità di generare nuovi servizi ad alto valore aggiunto" e continua " in tal senso, Allnet.Italia in linea con il concept dell'evento oltre alla App lancia il suo nuovo sito, completamente rinnovato sia dal punto stilistico sia per quanto riguarda funzionalità e fruibilità. Responsive e user-friendly si connota per un design accattivante, semplice e lineare ed un accesso rapido e diretto ai contenuti. Spicca all'interno della nuova piattaforma lo shop on line che, con nostra grande soddisfazione, sta riscuotendo un significativo gradimento da parte dei Clienti per la facilità di consultazione e di acquisto dei prodotti in catalogo".

ALLNET.ITALIA - Distributore ad alto valore aggiunto, specializzato in soluzioni innovative, nell'informatica e nelle telecomunicazioni. Fondata nel 2000 a Bologna si rivolge ai mercati professionali verticali, lavorando a stretto contatto con System integrator, ISP, installatori e rivenditori certificati, fornendo soluzioni di infrastruttura ed applicazioni ICT complete e personalizzate per le piccole e medie imprese, la pubblica amministrazione, il settore bancario e quello industriale.


Per maggiori informazioni su Allnet.Italia: www.allnet-italia.it

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