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domenica 15 ottobre 2017

Cybersecurity e privacy: l'importanza del fattore umano




CYBERSECURITY E PRIVACY: L'IMPORTANZA DEL FATTORE UMANO

"Ci sono due tipi di aziende, quelle che sono state hackerate e quelle che ancora non sanno di esserlo state", a dirlo è John Chambers executive chairman di Cisco

Con questa premessa è chiaro che la cybersecurity e le sfide del Regolamento privacy europeo (GDPR) per le aziende sono finalmente a un punto di svolta epocale richiedendo un cambiamento culturale. 

Di questo hanno discusso ieri durante l'evento "Le sfide della cybersecurity nell'era del Regolamento privacy europeo" gli avvocati di DLA Piper Giangiacomo Olivi, Partner e Location Head del dipartimento IPT, Giulio Coraggio, Partner e capo del settore Technology, insieme a Federico Strada, leader lawyer del dipartimento di diritto del lavoro. 

Dall'incontro emerge chiaramente che la missione verso l'adeguamento è fare formazione e rendere i controlli organizzativi e tecnici sulle modalità di trattamento dei dati personali effettivi. Infatti, secondo una ricerca di IBM oltre la metà degli attacchi informatici sono conseguenza del comportamento di soggetti interni alle aziende e, nella maggior parte dei casi, questi attacchi sono conseguenza di comportamenti inconsapevoli. 

Bisogna adottare misure volte a prevenire, anche tramite soluzioni di carattere tecnico, comportamenti scorretti da parte dei dipendenti, renderli edotti dei loro obblighi e poter identificare dei comportamenti scorretti. Quindi il monitoraggio dei dipendenti da un divieto, potrebbe diventare un obbligo quale conseguenza del Regolamento privacy europeo. 

Tale monitoraggio però richiede un bilanciamento degli opposti interessi dell'azienda e del singolo, tramite un c.d. data protection impact assessment e tenendo conto delle limitazioni previste dallo Statuto dei Lavoratori, considerando che le nuove previsioni del Jobs Act potrebbero non reggere al GDPR che quale norma comunitaria prevarrebbe.

"Prevenzione molta, piani di risposta e difesa agli attacchi altrettanti per scongiurare non solo lo spauracchio di sanzioni salate ma per cogliere anche la grande occasione di migliorare i processi interni rendendoli non solo più sicuri ma soprattutto più efficaci." conclude Giulio Coraggio Partner e capo del settore Technology di DLA Piper Italia.


martedì 24 novembre 2015

A IBM il Premio Wolfler 2015 assegnato dall’AUSED


Il Premio Wolfler 2015 è stato conferito ai migliori fornitori ICT dell’anno: prima assoluta IBM.

Nel corso del CIO DAY 2015, evento AUSED organizzato lo scorso 19 novembre presso la LIUC Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA), è avvenuta la premiazione della prima edizione del Premio Wolfler. Si tratta di un riconoscimento assegnato ai migliori Fornitori ICT scelti dai Soci Aused Utenti. Il premio porta il nome del fondatore dell’associazione AUSED, Franco Wolfler, che nel 1976 diede vita a questa organizzazione che riunisce i CIO delle principali aziende italiane da circa 40 anni.

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Vincitrice assoluta della prima edizione del Premio Wolfler e stata IBM. A ritirare il premio per la multinazionale, consegnato da Andrea Provini, Presidente AUSED e Global CIO di Bracco Imaging Spa, è stato Fabio Businaro.

“Sono state diverse – ha illustrato Provini – le motivazioni raccolte dai soci AUSED che hanno spinto a questo risultato, come la competenza a 360° di IBM, la professionalità evoluta fin dal manifestarsi delle prime esigenze del cliente, senza lesinare sulle risorse ingaggiate, la completezza dell’offerta e la capacità di mantenere aggiornata la proposta tecnologica alle continue evoluzioni del mercato IT. IBM ha dimostrato di avere personale attento alle esigenze, capace di offrire proposte alternative, saper gestire la complessità con grande capacità di attivazione in fase progettuale rispetto alle necessità del cliente. I clienti non sono mai lasciati da soli, indipendentemente dai perimetri contrattuali, offrendo una continuità e una vasta gamma di servizi”.

Parallelamente, AUSED ha anche assegnato premi specifici nelle categorie Servizi Prevendita, Esecuzione Servizi e Servizi Postvendita alle seguenti società:

Il Premio Servizi Prevendita è stato conferito a TECHEDGE, risultata dai commenti dei soci AUSED molto professionale e preparata, in grado di ben comprendere le esigenze del cliente, rimanendo tempestiva e flessibile.

Il Premio Esecuzione Servizi è stato consegnato ad ACCENTURE per il suo forte orientamento al raggiungimento del risultato senza trascurare la qualità dei deliverables, soprattutto per quanto riguarda i progetti internazionali complessi.

Il Premio Servizi Postvendita è stato attribuito ad ATLANTIC in quanto sempre molto presente e reattiva anche in situazioni di incertezza e complessità funzionale dei progetti. Il Fornitore è risultato anche molto affidabile, con grande competenza su Oracle, capacità di approfondimento del business e conoscenza dei processi e degli strumenti di pianificazione, analisi e gestione strategica aziendale.

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Sono state infine consegnate anche due targhe di “Menzione speciale Aused” a Microsoft Italia per il DUGIT, e a SAP Italia per il GUPS, entrambi Gruppi di Lavoro tematici all’interno dell’associazione.

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PROFILO DI FRANCO WOLFLER

L’Istituzione della prima edizione del premio Aused intitolato alla memoria dell’indimenticato Ing. Franco Wolfler, premio ai Fornitori ICT più meritevoli riconosciuti dai Soci Aused Aziende Utenti, ci offre l’occasione per offrire un breve profilo del nostro Fondatore e della storia dell’idea “Aused”.
Wolfler (1933-2010) percorre il decennio degli anni sessanta, in quella che inizialmente Divisione Elettronica Olivetti si trasforma in Olivetti-General Electric, poi General Electric e successivamente HISI: Honeywell Information System Italia. Nel 1970 viene assunto nel calzaturificio Malerba come Dirigente responsabile dell’Organizzazione e del Sistema Informativo, azienda presso cui lavorava negli anni in cui nacque l’embrione dell’Idea “Aused”, si decise la sua realizzazione ed iniziò il primo passo.

Possiamo dire che Wolfler fu il precursore di un rapporto con i Fornitori franco, sia di critica che di consenso, che ruppe negli anni settanta lo strapotere economico e culturale della fornitura ICT del tempo. Ricevuto il consenso della Proprietà, in particolare del Dr. Giorgio Malerba e del Rag. Santini, ad avere libertà di movimento in sintonia con il ruolo aziendale, e dopo gli approcci iniziali con colleghi della zona di altre realtà (Poretti, Helvetia, Mazzucchelli, Lanificio Somma, Saem…), si arrivò all’Assemblea costituente presso l’associazione degli industriali di Varese. Parteciparono 30 aziende e alla fine, con il totale consenso di 16 di esse, si decise per la fondazione.

Con Wolfler e con Giancarlo Curti di SAEM, Mariano Carrara di ISOLA, Antonio Fonovich di EMI, Luciano Marconi di WINE FOOD, Silvano Beretta e Giuseppe Solbiati, dal Notaio Dr.ssa Carla Stipia il giorno 15 marzo1976 fu ufficialmente costituita l’Associazione AUSED che allora era l’acronimo di Associazione Utenti Sistemi Elaborazione Dati. Franco Wolfler ne divenne Presidente con i Consiglieri Antonio Fonovich EMI, Mariano Carrara ISOLA, Natale Colombo e Giuseppe Solbiati, Antonio Fonovich Segretario. La prima Sede fu a Caronno Pertusella a metà strada tra Milano e Varese.

Wolfler fu Presidente Aused fino al 1986. Entusiasta interprete del valore degli scambi di esperienze tra Aziende associate e della divulgazione della cultura aziendale e ICT in un corretto e proficuo rapporto con tutti gli attori, in particolare i Fornitori.

mercoledì 18 aprile 2012

Aused: “Unicità del dato: sfida complessa, ma vero valore per il business” più survey “Osservatorio Tablet Italia 2012”


Il prossimo 8 maggio, dalle ore 14,30 presso l’IBM Forum, Circonvallazione Idroscalo – Segrate (Milano), Aused, IBM e Consoft organizzano l’evento “Unicità del dato: sfida complessa, ma vero valore per il business”.

Nell’occasione saranno anche presentati i risultati della Survey “Osservatorio Tablet Italia 2012” grazie alla disamina di Carlo Mazzucchelli, fondatore di Solotablet.it / Tabletimpresa.it.
Col patrocinio di AUSED verrà infatti presentata una indagine sul mercato del tablet italiano condotta da SoloTablet e Tabletimpresa che ha recentemente intervistato CIO, IT Manager, Direttori Marketing, Direttori Commerciali, manager d’azienda e professionisti. Una ricerca finalizzata a evidenziare fenomeni tecnologici, tendenze e policy aziendali nell’adozione dei nuovi tablet in organizzazioni pubbliche e private. Una rilevazione sulla diffusione dei nuovi dispositivi e delle applicazioni mobili in azienda e sull’enterprise mobility in Italia. L’indagine può essere utile a tutti gli operatori di mercato e ai CIO/IT manager alle prese con decisioni importanti su un utilizzo efficiente ed efficace del tablet in azienda.

Dopo l’analisi del sondaggio patrocinato da Aused, prenderà il via il vero evento della giornata. “Unicità del dato: sfida complessa, ma vero valore per il business” è il titolo che ci introduce al tema dei dati dispersi, informazioni non integrate, difficoltà di reperire e aggiornare univocamente i contenuti, duplicazioni di record, ecc.

Una “visione unica” e una gestione integrata dei dati e delle informazioni disponibili per l’azienda – siano essi riferiti a clienti, fornitori o prodotti – oggi può trasformarsi da sogno a realtà. Le soluzioni di Master Data Management consentono di avere una visione univoca di quel patrimonio informativo, che è fondamentale per il business aziendale, ma che quasi sempre si trova disperso in “silos” di dati separati, spesso imprecisi, incompleti o duplicati, e non resi disponibili a tutti quei potenziali utenti che troverebbero giovamento dal loro utilizzo per le proprie attività lavorative.

I dati “master” sono le informazioni fondamentali e di grande valore che passano attraverso i processi di business chiave di un’azienda. Per gestirli in modo efficiente occorrono processi che realizzino e mantengano l’uniformità dei dati comuni, indipendentemente dal sistema di origine.

Ad esempio, con i dati master è possibile migliorare la qualità delle informazioni relative ai clienti presenti nel CRM, mettendo a disposizione funzionalità di gestione delle relazioni e delle gerarchie anche indipendentemente dalle modifiche dei sistemi sorgenti, quali lo stesso CRM o un sistema SAP per la fatturazione.

E per citare uno tra i possibili casi di utilizzo nel settore farmaceutico, basta pensare alla gestione e storicizzazione delle relazioni con i clienti per consentire un corretto calcolo delle provvigioni degli informatori scientifici.

Sotto un altro punto di vista, la disponibilità di una “vista unica” dei dati consente di ridurre i rischi e rispettare quei requisiti di conformità (“compliance”) che sempre più vengono posti da leggi, regolamenti e standard di settore.

Allo stesso tempo l’univocità dell’informazione su cui basare le decisioni di business permette di agire con più efficacia, precisione e rapidità nell’attuare le proprie politiche di mercato, sia in termini di risparmio dei costi che di ritorno degli investimenti.

A G E N D A

14,30 – 15,00 Registrazione dei partecipanti

15,00 – 15,10 Apertura dei lavori – Adriano Riboni, CIO Sanofi-Aventis, Consigliere Aused e Coordinatore GDL Farma

15,10 – 15,30 Continuità nei convegni tecnologici Aused: Presentazione risultati della Survey “Osservatorio Tablet Italia 2012”, Carlo Mazzucchelli – Solotablet /Tabletimpresa

15,30 – 16,15 Gestione “univoca” del dato aziendale: vantaggi per il business IBM

16,15 – 16,30 Coffee Break

16,30 – 17,00 Esempi di realizzazioni IBM

17,00 – 17,30 Domande e Risposte

17,30 – 18,00 Chiusura dell’evento e Cocktail di saluto

L’evento è stato organizzato dal Consigliere Adriano Riboni CIO di Sanofi-Aventis e Coordinatore GDL Farma AUSED, dal Socio Claudio Saluta di Consoft Sistemi e dal Socio.

Per maggiori informazioni: Segreteria Aused tel. 02-5464747

Per aderire:e-mail: aused@aused.org – sito: www.aused.org (compilando l’apposito form).

venerdì 28 gennaio 2011

Rittal e IBM insieme per un utilizzo efficiente delle risorse IT

La soluzione di gestione dell'energia di Rittal è stata integrata nell’Active Energy Manager Data Center di IBM. In questo modo, gli IT Manager saranno in grado di gestire al meglio l’energia da fornire al data center, registrando il consumo dei singoli componenti IT e assegnando loro le risorse più adeguate alle specifiche esigenze di funzionamento.

L’efficienza energetica rimane uno dei problemi più importanti nei Data Center e molti operatori ritengono che gli strumenti di controllo a loro disposizione siano ancora inadeguati.. Non si può infatti ottenere una maggiore efficienza se non gestendo in modo interdipendente i consumi elettrici delle apparecchiature IT (router, server, storage) e dei sistemi di climatizzazione con le perdite sull’impianto di distribuzione della corrente (UPS, quadri elettrici).

A tale scopo, la soluzione Rittal misura il consumo di ciascun componente presente nel Data Center: il sistema di monitoraggio Rittal CMC-TC comunica con i PSM (Power System Module) installati nei rack per leggere gli assorbimenti elettrici. L’amperometro incorporato misura l’assorbimento elettrico di ogni singola presa di corrente ed il CMC, attraverso il protocollo SNMP, inoltra questi e altri parametri di rilevo all’ IBM Active Energy Manager.

Le funzionalità di monitoraggio del software IBM consentono quindi agli IT Manager di effettuare un’analisi puntuale, di valutare il trend di consumo energetico complessivo e di ottimizzare il consumo di corrente delle apparecchiature.

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