lunedì 14 dicembre 2015
Emerson Network Power amplia ulteriormente il suo portfolio di PDU con la nuova MPE
La MPE di Emerson ha un cavo di ingresso maggiorato rispetto allo standard del settore, il che assicura ai clienti un carico di potenza più elevato e, di conseguenza, una disponibilità superiore. Questo prodotto include anche un innovativo meccanismo di bloccaggio di sicurezza che impedisce la disconnessione accidentale dei cavi IT. Grazie al suo design sottile e compatto può essere facilmente integrato nel rack senza l'uso di attrezzi. Abbinato con gli armadi Knürr® DCM o InstaRack™ di Emerson Network Power, offre anche un'opzione SpeedMount che semplifica ulteriormente l'installazione e offre più spazio per i cavi e altri componenti. Queste caratteristiche, insieme alla capacità del prodotto di operare a temperature estreme, rendono MPE la soluzione PDU base migliore, più robusta ed efficiente per qualsiasi data center.
"La MPE di Emerson si aggiunge alla nostra attuale gamma di PDU commutate e monitorate, grazie alla quale ora possiamo soddisfare tutti i requisiti di un data center", ha dichiarato Peter Koch, VP Solutions and Complexity Management, Racks and Integrated Solutions di Emerson Network Power in EMEA. "Il suo profilo compatto in alluminio e gli interruttori automatici ultra piatti offrono ai clienti una soluzione salvaspazio, aumentando inoltre la dimensione supportata dei cavi di ingresso. Oltre alla sua capacità di operare a temperature estreme, questo prodotto offre una disponibilità e un'affidabilità eccellenti anche in condizioni molto difficili."
giovedì 3 dicembre 2015
Il report di Emerson Network Power identifica quattro archetipi di data center in progressiva affermazione
Tradizionalmente, il data center si è evoluto in risposta all'innovazione tecnologica – principalmente server-based – con un ritmo e una direzione in parte prevedibili. Tendenze come cloud computing, sostenibilità, sicurezza dei dati e Internet delle cose (IoT, Internet of Things) stanno determinando profondi cambiamenti nei sistemi informativi in tutti i settori, creando così diverse opportunità e sfide. Di conseguenza, stanno emergendo anche nuovi archetipi che modificheranno lo scenario del data center, migliorando la produttività, riducendo i costi e incrementando la flessibilità. Sono i seguenti:
- La sicurezza dei dati: gli attacchi informatici hanno destabilizzato alcune delle più grandi aziende del mondo, dato che la nostra realtà sempre più connessa crea maggiori punti di accesso per gli hacker. Le aziende stanno iniziando a mettere al primo posto la sicurezza già in fase di progettazione del data center, implementando architetture POD (Performance Optimised Data Center) non in rete per le informazioni estremamente sensibili – in qualche caso con apparecchiature di alimentazione e di gestione termica separate e dedicate.
- Le inefficienze del cloud computing: malgrado i miglioramenti apportati dalla virtualizzazione, ancora troppi server rimangono sottoutilizzati – alcuni studi indicano che i server utilizzano soltanto dal 5 al 15% della loro capacità di elaborazione e che il 30% di tutti i server risultano “comatosi”. Prevediamo un futuro in cui le aziende esploreranno modelli di servizio condiviso, vendendo una parte della capacità in eccesso e diventando parte a tutti gli effetti del cloud computing.
- “Fog Computing”: le architetture distribuite stanno diventando la norma, man mano che l’edge computing della rete diventa più critico. Introdotto da Cisco, il “Fog Computing” collega molteplici reti di piccole dimensioni in un'unica grande rete, con servizi applicativi distribuiti tra dispositivi intelligenti e sistemi di edge computing per migliorare l'efficienza e concentrare l'elaborazione dei dati più vicino ai dispositivi e alle reti. È una risposta logica all'enorme quantità di dati generati dall'Internet delle cose.
- Il data center conforme alla responsabilità sociale d'impresa: l'efficienza energetica continua a essere importante per un settore con esigenze di consumo apparentemente illimitate, ma altri fattori – in particolare la maggior focalizzazione sulla riduzione delle emissioni di CO2 tra alcune aziende – stanno spingendo a concentrarsi sulla sostenibilità e sulla responsabilità d'impresa. Il settore sta rispondendo con un aumento dell'uso di energia alternativa nel tentativo di ridurre le emissioni di carbonio.
giovedì 5 novembre 2015
Emerson Network Power identifica cinque tendenze fondamentali del data center per il 2016
“Anche se molte aziende sono ancora restie a effettuare investimenti a lungo termine nell'IT a causa delle condizioni economiche ancora incerte, lo spazio del data center sta cambiando rapidamente” commenta Lal Karsanbhai, presidente di Emerson Network Power per Europa, Medio Oriente e Africa. “Il nostro settore è in continua innovazione, introducendo regolarmente sul mercato nuove tecnologie – una tendenza che continuerà nel prossimo anno.”
Di seguito sono riportate cinque tendenze che delineano lo scenario del data center nel 2016 e proseguiranno negli anni successivi:
- Il cloud computing si complica
La maggior parte delle aziende sta già utilizzando oggi in qualche misura il cloud computing. L'evoluzione dal software-as-a-service (SaaS) in ambienti ibridi, in cui si usano i servizi per dare maggior agilità alle strutture tradizionali, continua a progredire con il passaggio di un maggior numero di aziende verso un'architettura bimodale. Invece che stabilizzarsi, tuttavia, il cloud computing potrebbe diventare ancora più complesso. L'ultima ricerca sull'utilizzo dei server, realizzata da Jonathan Koomey di Stanford’e Jon Taylor di Anthesis Group, ha rilevato che nel corso di un anno i server dei data center aziendali offrono ancora in media tra il 5 e il 15% della loro capacità massima di elaborazione. Inoltre il 30% dei server fisici risultano “comatosi”, ossia non forniscono servizi di elaborazione da sei mesi o più. La spinta all'identificazione e all'eliminazione dei server poco operativi continuerà a intensificarsi e costituisce un passo fondamentale per gestire il consumo energetico. Inoltre, sarà esplorato il potenziale della capacità inutilizzata del data center utile a diventare parte di un modello di cloud computing distribuito con servizi condivisi, che permetta ai data center aziendali di vendere la capacità in eccesso sul libero mercato. - L'architettura prevale sulla tecnologia
Se la tecnologia del data center riveste un ruolo importante per garantire efficienza e disponibilità, gli operatori dei data center sono meno concentrati sulla tecnologia e più sulle architetture in cui queste tecnologie sono impiegate. “I nostri clienti ci chiedono di sviluppare un'architettura su misura adatta al loro ambiente e alle loro esigenze specifiche. Non adottano più automaticamente la tradizionale architettura energetica poiché si rendono conto che un sistema su misura per le loro esigenze è in grado di offrire ulteriori vantaggi nel lungo periodo tra cui una maggior disponibilità, efficienza e ulteriori risparmi,” aggiunge Franco Costa, Vice President e General Manager Power Systems di Emerson Network Power in Europa, Medio Oriente e Africa. - I data center trovano un linguaggio comune
L'Internet delle cose (IoT, Internet of Things), oltre a influire sulle future architetture del data center incrementando il volume di dati che devono essere elaborati, modificherà anche la gestione del data center — e il secondo effetto precederà il primo. Gli attuali data center collegano migliaia di dispositivi che parlano una serie di linguaggi, tra cui IPMI, SNMP e Mod Bus, con un conseguente divario tra i sistemi che limita gli sforzi di gestione a 360°. Questo limite cesserà di esistere con la progressiva affermazione di Redfish, il nuovo standard per sistemi aperti e gestione di sistemi sviluppato da Emerson Network Power, Intel, Dell e HP. Redfish creerà un'interconnettività tra i sistemi dei data center, permettendo nuovi livelli di visibilità, controllo e automazione. L'adozione di tale standard contribuirà anche a definire best practice per l'uso efficace dell'IoT in altre applicazioni. - La responsabilità sociale fa sentire la sua presenza
Il nostro settore si occupa di efficienza almeno dal 2007, ma focalizzandosi prevalentemente sull'aspetto finanziario. Con iniziative come la Direttiva sull'efficienza energetica dell'UE che stabilisce una serie di misure vincolanti per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica del 20% entro il 2020, alcune aziende stanno adesso spostando l'attenzione dall'efficienza alla sostenibilità e stanno considerando i data center in un'ottica di responsabilità sociale. Le attività del data center — comprese le emissioni di CO2, l'impiego di energia alternativa e lo smaltimento delle apparecchiature — vengono ora inserite nelle dichiarazioni di responsabilità d'impresa, con conseguenti maggiori pressioni per fare progressi in questi ambiti. L'impatto di questa tendenza non sarà limitato alle decisioni relative alle tecnologie in sede. Per essere significativo, il reporting deve comprendere l'intero ecosistema del data center, compresi i provider di colocation e cloud computing. Parallelamente alla crescita di questa prassi, la sostenibilità incrementerà il livello di disponibilità e sicurezza come attributi imprescindibili di un data center ad alte prestazioni. - Arriva il data center di quartiere
La crescita del consumo di contenuti digitali e della raccolta di dati sta mettendo in discussione il modello di data center centralizzato. Se data center di grandi dimensioni continueranno a offrire la maggioranza della capacità di elaborazione, saranno sempre più sostenuti da strutture periferiche, o data center di quartiere, che offrono contenuti e applicazioni a bassa latenza agli utenti o elaborazione di dati e logica per le reti IoT. Nei complessi aziendali e nelle zone residenziali ad alta densità si diffonderanno sempre più questi micro data center, che funzionano come satelliti di una struttura centrale, e il loro successo dipenderà dall'uso di sistemi intelligenti e standardizzati che si possono gestire a distanza.
mercoledì 30 settembre 2015
Emerson Network Power: appuntamento con l’evoluzione del data center
Gli appuntamenti del convegno “Data Center Evolution” si svolgeranno giovedì 15 ottobre a Roma presso la sede di Confindustria in viale dell’Astronomia e mercoledì 18 novembre a Milano, nel Palazzo delle Stelline in corso Magenta.
In entrambe le tappe, le tematiche presentate e gli esperti invitati ad incontrare il pubblico mirano a rispondere alle crescenti richieste del settore su strumenti e soluzioni per ottimizzare le prestazioni, l’affidabilità e l’efficienza energetica nelle infrastrutture critiche. L’evento, organizzato in collaborazione con CEI, è rivolto ad IT manager e CIO, responsabili di data center, responsabili della gestione e manutenzione delle infrastrutture, facility manager ed energy manager che operano in ambito pubblico o privato.
In entrambi gli appuntamenti verranno presentate due case study sulla realizzazione e gestione di un data center evoluto, che saranno illustrate da due professionisti del settore, rispettivamente Cristian Biagioni di Cloud Europe (Metrovox, gruppo Sipro) a Roma e Rocco Cirillo di Fastweb a Milano.
Ad affiancare Emerson Network Power durante ciascun convegno sarà il Prof. Giuseppe Cafaro del Politecnico di Bari, il quale presenterà il quadro legislativo e normativo riguardante le diagnosi energetiche ed indicherà come definire e valutare la prestazione energetica di un data center, inclusi i possibili interventi di miglioramento. Gli esperti di Emerson Network Power presenteranno le ultime soluzioni e tecnologie sia in ambito di protezione dell’alimentazione elettrica che di gestione del raffreddamento (Thermal Management), in grado di coniugare affidabilità ed efficienza nel data center.
Il convegno fa parte del sistema della formazione continua dell’Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati. La partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni è possibile consultare il sito CEI e quello di Emerson Network Power.
mercoledì 9 settembre 2015
Fastweb sceglie Emerson Network Power per garantire sicurezza e continuità operativa al nuovo data center Tier IV
Fastweb è uno dei più importanti operatori italiani di telecomunicazioni di rete fissa e offre servizi voce e dati di alta qualità a tutti i segmenti di mercato, attraverso un’infrastruttura in fibra ottica in continua espansione. Grazie a tale architettura, la società riesce a rispondere all’evoluzione dei bisogni dei clienti privati, così come a quelli delle aziende che necessitano non solo di collegamenti sempre più veloci, ma anche di servizi a valore aggiunto quali cloud computing, sicurezza e servizi di Unified Communications & Collaboration.
Con la progettazione del data center di nuova generazione di Milano, il primo in Italia a vantare la certificazione Tier IV dell’Uptime Institute sia per la fase di design sia per la costruzione, Fastweb ha avuto l’esigenza di adottare sistemi statici di continuità (UPS) all’avanguardia, che rispondessero ai requisiti dell’infrastruttura da realizzare. A questo scopo, nel 2014 è stata indetta una gara per la fornitura delle soluzioni: l’offerta di Emerson Network Power è stata ritenuta la migliore sia in termini di caratteristiche dei prodotti sia per il rapporto qualità/prezzo. Nell’arco di circa sei mesi, Emerson Network Power ha posizionato, installato, collaudato e reso completamente operativi gli UPS della gamma Trinergy™ da 800 kVA, completi di batterie e sistema di monitoraggio delle stesse. Trinergy è un UPS modulare, in grado di combinare in un’unica soluzione di elevata potenza tutte e tre le configurazioni standard del settore e garantire un’efficienza energetica fino al 99%, favorendo la riduzione del costo totale di proprietà (TCO) e l’impatto ambientale. Oltre i gruppi di continuità, Fastweb ha adottato anche il servizio di diagnostica remota e monitoraggio preventivo LIFE™, che fornisce assistenza 24/7 per identificare, diagnosticare e risolvere rapidamente eventuali anomalie di funzionamento. Gli esperti Emerson Network Power, infatti, monitorano costantemente l’apparecchiatura analizzando in modo proattivo dati e andamenti, per intraprendere le azioni più adatte a garantire la massima disponibilità e il corretto funzionamento dell’infrastruttura critica.
“Grazie alle soluzioni e ai servizi di Emerson Network Power” dichiara Paolo Barberis, Network Operation Manager di Fastweb, “assicuriamo la massima continuità operativa, disponibilità ed efficienza ai nostri clienti. Emerson Network Power si conferma un partner fondamentale a supporto della protezione del business ed è stato un alleato prezioso nella realizzazione del nostro data center, con le caratteristiche utili al conseguimento della certificazione dell’Uptime Institute. Questa infrastruttura di nuova generazione è la prima in Italia certificata Tier IV non solo sul design ma anche sulla costruzione e si distingue per efficienza, potenza, sicurezza, rispetto dell’ambiente e livello di automazione.”
“Siamo orgogliosi di aver supportato Fastweb anche su questo importante progetto” conclude Alberto Sciamè, AC Power sales director di Emerson Network Power in Italia. “Abbiamo una partnership consolidata, iniziata diversi anni fa con la fornitura di gruppi di continuità e soluzioni di condizionamento, con relativi servizi di assistenza e manutenzione, per diverse sedi situate in tutta Italia. Confermiamo la nostra disponibilità ad affiancarla per i futuri sviluppi tecnologici, con l’obiettivo di ottenere sempre i massimi risultati di efficienza e disponibilità e garantire al cliente finale una qualità del servizio ineccepibile.”
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