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martedì 28 ottobre 2014

Insem SPA al Linux Day Napoli, tra Bitcoin e open source

Insem | open source| | bitcoin


Lo scorso 25 ottobre Insem SPA è stata invitata a partecipare alla 14ma edizione del Linux Day Napoli, nella suggestiva cornice dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte. Si è parlato di libertà digitali ed open source e la Insem ha contribuito con un interessante intervento sul Bitcoin,  la valuta virtuale, su cui annuncia a breve un progetto, ambizioso ma senza dubbio molto stimolante in un momento di ristagno economico come quello attuale.

Il Linux Day Napoli 2014 è stata l’occasione ideale per annunciare il prossimo progetto che Insem dedicherà al Bitcoin, la criptovaluta creata da Satoshi Nakamoto nel 2009 e progetto software open source dagli sviluppi interessanti. Gianfranco Fedele, web architect di Insem SpA e relatore del talk  presentato al Linux Day, ha spiegato che  “ Il Bitcoin è stato costruito sulla nozione di moneta intesa come scambio di beni e servizi e quindi come forma di pagamento alternativa all’euro, al dollaro ed alle altre valute in circolazione nel mondo. Non si appoggia ad una banca ma ad un wallet, portafoglio virtuale ed è sviluppato intorno all’uso della crittografia a chiave pubblica per il controllo della creazione e del trasferimento della moneta. Le transazioni economiche sono affidate ad una rete di pc organizzati mediante una rete peer-to-peer dove tutti contribuiscono al corretto funzionamento dell'intera struttura e nessuna autorità interviene per sovraintendere allo scambio della valuta.”

Oggi il Bitcon, definito su più fronti la moneta del futuro, è quotato sul mercato finanziario in tempo reale, come riportato da Google Finance: https://www.google.com/finance?q=CURRENCY:BTC. Inoltre, la sua capitalizzazione è pari a 5 miliardi di dollari: https://blockchain.info/charts/market-cap.
Su http://coinmap.org/ ad oggi sono registrate circa 300 attività commerciali che in Italia accettano i Bitcoin. Il valore del Bitcoin, il  31 dicembre 2012 era di 13 dollari. Oggi oscilla tra i  400, e  600, con picchi di  800 dollari americani . In circolazione attualmente ci sono circa 13 milioni di Bitcoin, che nel giro di alcuni anni diventeranno 21 milioni Questi numeri svelano quali opportunità di sviluppo si nascondano dietro questa valuta, specie nell'ambito del commercio online dove il Bitcoin trova la sua più naturale e diretta applicazione.

Il discorso avviato intorno al Bitcoin ed alle sue potenzialità, nell’ambito di una scelta consapevole, colloca la Insem SPA, in una posizione centrale. Il core business dell’azienda si basa infatti sull’implementazione di strategie tese a migliorare l’esperienza di vendita-acquisto sul web, dove Insem è tra le più competitive per le sue conoscenze in ambito commerciale.


Ultimo ma non meno importante, anche dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, Insem SPA associa alla voglia di crescere come azienda la volontà di contribuire in maniera significativa allo sviluppo di nuovi mercati per le PMI, a cui il Bitcoin, visti i vantaggi e le potenzialità di sviluppo, può dare nuovo slancio.

martedì 21 ottobre 2014

Insem Spa al linux Day Napoli 2014

linux Day Napoli 2014


Insem Spa partecipa al linux Day Napoli 2014 previsto il prossimo 25 ottobre. L’azienda, unico sponsor privato dell’evento, contribuisce con un talk, selezionato dal comitato organizzativo, sui Bitcoin e sulle prospettive connesse all'introduzione delle valute virtuali nel mercato delle PMI.
Il Linux Day - Napoli è organizzato dall'associazione NaLug in una location di prestigio: l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Il tema di quest'anno sarà le “libertà digitali”, ovvero quali sono le possibilità e i limiti della persona all'interno del nuovo mondo digitale. Il focus del talk Insem verterà sulla più diffusa delle valute elettroniche ovvero il Bitcoin, e quindi sulle prospettive dei nuovi mercati valutari che si stanno appena definendo.

La partecipazione dell’azienda all’evento sia come sponsor che in un intervento di grande interesse ed attualità, offre alla Insem l’opportunità di comunicare il suo sostegno per i progetti open source, contribuendo alla diffusione della cultura informatica grazie a tecnici affermati e ad una “strategia dell’innovazione”.  Dall’innovazione allo sviluppo economico il passo è breve: ecco perché il talk presentato dalla Insem  può contribuire attivamente non solo alla discussione che ruota attorno alle criptovalute, in attesa che nel vuoto legislativo attuale si definiscano i confini legali, ma anche a scoprire assieme come tutto ciò può divenire opportunità di sviluppo.


Al centro dell’intervento ci sarà anche la promozione di un utilizzo consapevole delle valute virtuali, in un talk improntato alla conoscenza approfondita dei Bitcoins in termini di funzionamento e potenzialità. L’azienda ha in cantiere un progetto molto importante relativo alla criptovaluta che si inserisce in un piano d’azione improntato alla costante esplorazione del mondo della tecnologia e dei mercati, finalizzato a  nuove opportunità di crescita e sviluppo per sé e per i propri partner.

venerdì 4 luglio 2014

IKS: l'innovazione nei data center si sviluppa con un approccio open source

IKS, azienda di consulenza specializzata nello sviluppo di soluzioni in ambito IT Governance e Security, continua ad investire sulle tecnologie open source per promuovere un nuovo modello di erogazione e governance dei servizi sui data center.

Grazie all’esperienza maturata in ambito middleware e system management, nello sviluppo di applicazioni, tool di gestione e nell’ottimizzazione dei processi, IKS è in grado di supportare le aziende con soluzioni basate su open source a misura delle esigenze di ciascuna realtà. Processi, automazione e soluzioni open source, infatti, se utilizzati con assoluto pragmatismo e per rispondere a reali esigenze, possono essere un elemento di differenziazione e di vantaggio competitivo per le aziende. Si parte con l’indirizzare esigenze (use case) di base per continuare ad evolvere l’ambiente arricchendolo di funzionalità. Il risultato sarà un data center basato su un nuovo modello di erogazione e governance dei servizi.

La differenza sostanziale tra l’utilizzo di componenti open source rispetto ad un approccio classico, consiste nella flessibilità dell’approccio stesso, non più monolitico ma “a blocchi”, a seconda di funzionalità ed esigenze specifiche, con una visione dei servizi orientata all’end user. Questa metodologia consente, da un lato, di non svalutare gli investimenti già fatti secondo il modello e con le tecnologie in uso; dall’altro, permette di sviluppare nuovi servizi o rivedere quelli esistenti, secondo logiche di efficienza e innovazione tecnologica. L’adozione di tecnologie open source apporta diversi benefici, tra cui non solo la riduzione dei costi, ma anche l’affidabilità e la flessibilità. Dal punto di vista economico, infatti, i costi legati alle licenze possono essere eliminati e sostituiti dai costi minimi per il supporto e l’aggiornamento; in termini di sicurezza ed efficienza, inoltre, un software open source garantisce la massima tempestività nella risoluzione degli eventuali problemi, grazie all’estrema accessibilità del codice sorgente e al continuo lavoro della community.

Tra i vari servizi a portfolio, IKS evidenzia quelli di IT Service Management e Open IT Automation. La soluzione di IT Service Management registra, classifica e inoltra per priorità alle rispettive unità di supporto, tutte le richieste che, nel contesto di un’organizzazione, non possono essere gestite direttamente. Ciò garantisce che ogni richiesta venga adeguatamente gestita in tutte le sue fasi, salvaguardando il livello di qualità del servizio al cliente. IKS implementa le best practice dell’IT Service Management, avvalendosi di soluzioni open source che permettono di gestire efficacemente i processi aziendali senza la necessità di acquisto di prodotti costosi. La soluzione di IT Service Management è stata implementata con successo in un’importante azienda italiana con sede nelle Marche, specializzata nella produzione di vernici per legno. Grazie a tale sistema, l’azienda ha ottenuto decisivi miglioramenti nella qualità dei servizi ai clienti, interni ed esterni, rispondendo adeguatamente ai requisiti richiesti, a fronte di un investimento minimo.

La soluzione Open IT Automation, invece, consente la creazione di processi automatizzati per il rilascio, la gestione, il billing e l’eventuale esternalizzazione di servizi IT secondo policy predefinite che consentono di tenere sotto controllo la compliance dei sistemi e dei servizi applicativi. È uno strumento utile a conseguire una governance agile e flessibile delle infrastrutture virtualizzate di nuova generazione, che si colloca in maniera trasparente all’interno dei data center e non richiede alcun investimento in hardware. 

“Crediamo fermamente nel valore della tecnologia open source e riteniamo possa costituire un vero e proprio elemento di differenziazione per le aziende – dichiara Arrigo Madoni, BU IT Industrialization Manager di IKS -. Si tratta di un approccio innovativo, in contrapposizione a quello tradizionale utilizzato, per esempio, in progetti di automazione e cloud computing, che spesso vengono abbandonati o declassati perché affrontati con lunghe e complesse attività di analisi e delivery. Con le soluzioni open source abbiamo la possibilità di costruire servizi su misura, con funzionalità da estendere e arricchire in linea con l’evoluzione delle esigenze aziendali. Grazie ad un’attenta valutazione della bontà delle soluzioni open disponibili, a consolidate partnership con i principali attori in questo settore e alla comprovata esperienza acquisita, riusciamo a fornire al cliente un progetto personalizzato e funzionale, in grado di soddisfare in toto le sue esigenze, affiancandolo anche nei futuri sviluppi.”

venerdì 20 aprile 2012

Blog Red Hat: la forza dell'Open Source

Era inevitabile che Red Hat manifestasse il suo interesse per l'annuncio della scorsa settimana relativo a una "sussidiaria interamente controllata, denominata Microsoft Open Technologies, sorta per dare maggior spazio agli investimenti ed alle attività dell'azienda in tema di 'apertura' – ovvero interoperabilità, standard aperti e open source". La notizia è reperibile su: http://blogs.msdn.com/b/interoperability/

Ecco le nostre riflessioni in merito.

1. Clienti e sviluppatori sono i potenziali vincitori di quello che potrebbe (dovrebbe!) essere un mondo più aperto.

Open source e standard aperti offrono a clienti e sviluppatori la libertà. L'interoperabilità la rende ancor più possibile. La nostra speranza è a che questo annuncio formale segua l'impegno di Microsoft nel collaborare con le comunità open source per offrire una libertà di scelta ancora maggiore sul mercato. Un mondo aperto è un mondo migliore!

2. Una marea che sale porta in alto tutte le navi.

La potenza dell'open source è innegabile. Ora che ci stiamo avvicinando al decimo anniversario dell'introduzione di Red Hat Enterprise Linux sul mercato, possiamo riflettere su come siamo arrivati ​​fino a questo punto. Non è stato semplice. Ma ora vediamo che i principali vendor mondiali di tecnologia investono in open source come uno strumento strategico per innovare. Alcuni di questi contributi sono stati inaspettati, ma la collaborazione open source funziona proprio quando sono in molti a partecipare realmente.

3. Siamo qui per aiutarvi

Assumersi un reale impegno verso standard aperti e open source non è banale. Non si tratta di un annuncio puntuale o della partecipazione ad un consorzio. Prendersi davvero l'impegno ad essere "open" è come appropriarsi di una nuova cultura, operare un cambiamento radicale. Per anni Red Hat ha permesso a partner e clienti di scoprire cosa voglia dire essere aperti e come impegnarsi seriamente in questo. Siamo davvero convinti che open source e standard aperti giocheranno un ruolo fondamentale nel modo in cui le nuove tecnologie, come il cloud computing, saranno sviluppate e implementate. Noi crediamo nell'open source e nell'importanza di mostrarsi aperti e e sostenere coloro che mettono in mostra lo stesso impegno e la stessa dedizione .


mercoledì 18 aprile 2012

Kuwait Petroleum migra le sue applicazioni mission-critical sulla piattaforma Red Hat


Red Hat Enterprise Linux sostituisce UNIX come architettura di riferimento


Kuwait Petroleum Italia SpA migra le sue applicazioni mission-critical sulla piattaforma Red Hat


Milano, 18 aprile 2012 Red Hat, Inc. (Nasdaq: RHAT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia che Kuwait Petroleum Italia SpA ha scelto Red Hat Enterprise Linux come piattaforma per le sue applicazioni mission-critical. Oggi gli innumerevoli application server, database server e infrastructure server di Kuwait Petroleum Italia sono al 90% basati su sistema operativo Red Hat.

Risale al 2004 la prima installazione di Red Hat Enterprise Linux in Kuwait Petroleum Italia S.p.A., affiliata di Kuwait Petroleum International attiva nel settore della raffinazione e distribuzione di prodotti petroliferi. A seguito dell'ottimo esito della prima installazione, si è deciso di utilizzare la medesima soluzione nel realizzare due progetti molto articolati e critici la migrazione degli application server nel 2006 e soprattutto dei database server nel 2007 – che sono stati realizzati su architettura Red Hat Enterprise Linux. Successivamente, anche le applicazioni CRM sono state migrate a Red Hat Enterprise Linux.

"Abbiamo scelto di affidarci a Red Hat Enterprise Linux perché volevamo disporre della flessibilità e affidabilità tipica dell'open source, senza tralasciare la competenza e professionalità del personale che l'azienda ci ha messo a disposizione", spiega Simone Rischia, Manager IT Operations di Kuwait Petroleum. "La piattaforma Red Hat si è dimostrata assolutamente all'altezza, tanto che abbiamo deciso di migrare progressivamente tutti i nostri server a Red Hat Enterprise Linux".

"Poter vantare Kuwait Petroleum tra i nostri clienti è motivo d'orgoglio per Red Hat", commenta Gianni Anguilletti, country sales manager di Red Hat Italia. "La decisione di migrare dalle precedenti installazioni alla piattaforma Red Hat Enterprise Linux conferma ancora una volta quanto la nostra soluzione sia ormai matura e adatta a garantire le prestazioni e l'affidabilità che i sistemi mission-critical richiedono".

Red Hat, Inc.

Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source ed è presente nell'indice S&P 500. Ha sede centrale a Raleigh, negli USA, e oltre 70 uffici in tutto il mondo. Red Hat offre tecnologia di alta qualità a costi contenuti grazie alla sua piattaforma operativa, Red Hat Enterprise Linux, e a soluzioni cloud, di virtualizzazione, di gestione, storage e SOA (Services Oriented Architecture), tra cui Red Hat Enterprise Virtualization e JBoss Enterprise Middleware. Red Hat offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

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