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lunedì 24 novembre 2014

5 pillole per il posizionamento sui motori di ricerca di un nuovo sito





Posizionamento motori di ricerca
Hai appena pubblicato o stai per pubblicare il tuo sito web? Ti stai chiedendo come fare per renderlo visibile su internet e quindi far sapere ai tuoi attuali e potenziali clienti che il tuo website è online? Quello di cui hai bisogno è un servizio di posizionamento sui motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo. Il SEO o posizionamento sui motori è una strategia necessaria per farsi trovare dagli utenti tra milioni di siti web che offrono servizi e/o prodotti simili a quelli che offri tu o addirittura uguali.
Un buon servizio di posizionamento sui motori di ricerca ti aiuterà a farti trovare dal pubblico interessato ai tuoi a prodotti e/o servizi: la questione da chiarire è a questo punto una sola, ovvero...sai qual è l’utenza a cui ti rivolgi?

E l’utenza a cui ti rivolgi come può arrivare a conoscere e quindi ad acquistare prodotti e servizi dal tuo sito web? E se il tuo obiettivo non è quello di vendere tramite il sito ma semplicemente farti conoscere per altri scopi ( commerciali, comunicativi, informativi, legati alla tua reputazione online), è possibile attivare strategie di web marketing in grado di traghettare la giusta utenza al tuo Sito?

Nel mondo del web marketing e nello specifico del SEO ( Search Engine Optimization-Posizionamento sui motori di ricerca in italiano), al centro di tutto, per stabilire il successo di una strategia SEO ben riuscita c’è una parola: conversione. Questa parola è strettamente connessa al ROI, ovvero il ritorno dell’investimento.
La conversione abbraccia tutte le azioni compiute da un utente quando trova il tuo sito web: da una semplice registrazione, alla richiesta di newsletter, alla  richiesta informazioni fino all’acquisto, nei casi di siti e-commerce.

Le conversioni sono diverse  a seconda della natura del sito web: se non si offre e-commerce ma altro tipo di servizi, il ROI sarà direttamente proporzionale alla capacità di attrazione del nostro sito sul web. Il ROI non deve essere per forza concepito in termini di “monetizzazione” immediata: una buona reputazione sul web derivante dal sito ( che in sostanza ci faccia conoscere su più fronti facendoci scegliere per i nostri servizi qualunque essi siano da un numero sempre crescente di utenti qualificati) può essere un buon ritorno dell’investimento, perché può generare profitti a lungo termine, nati ad esempio, dal passaparola.

Per ottenere tutto questo ci vuole un buon sito web, navigabile e ben strutturato, concepito sui misura delle esigenze dell’utente. Il posizionamento sui motori di ricerca con le sue tecniche e strategie, non fa altro che svegliare il sito e renderlo visibile nei risultati naturali dei motori di ricerca come Google, Yahoo, Bing, come dicevamo all’inizio dell’articolo.

Ecco in 5 pillole cosa c’è da sapere se vuoi far posizionare il tuo nuovo sito web da un’
agenzia SEO competente ed affidabile o preferisci occupartene in autonomia:

1) Il posizionamento motori di ricerca si differenzia dagli annunci sponsorizzati che si vedono comparire in alto su Google quando digitiamo una data parola chiave ( ad esempio affitto appartamenti Roma ). Il posizionamento sui motori non prevede, infatti che questi annunci incidano minimamente sul posizionamento naturale nelle SERP perché Google non accetta denaro per posizionare i siti web. Ci sono però tecniche specifiche per attuare un posizionamento nei motori di ricerca efficace, che possono essere comprese leggendo con attenzione gli Strumenti per i webmaster di Google, leggendo il blog e partecipando al forum dedicato.

2) Quando stai per lanciare un nuovo sito web è essenziale rivolgerti ad un buon servizio di posizionamento motori di ricerca per renderlo visibile nelle pagine di  Google, Bing, Yahoo ( e degli altri motori di ricerca). Considerando che oggi Google è il motore di ricerca più usato al mondo, con oltre il 90% delle ricerche, il posizionamento su Google è quindi di primaria importanza e consiste nell’utilizzare diverse tecniche in grado di ottimizzare contenuti ed architettura informatica del sito, quando per contenuti si intende non solo testi ma anche immagini, video e così via. Oggi affidarsi ad un servizio di posizionamento nei motori vuol dire anche scartare a priori coloro che usano tecniche disoneste e non in linea con le regole espresse da Google. Prima di tutto, infatti, il SEO o posizionamento motori di ricerca non è  velocissimo ed automatico: se un esperto SEO dice che ti posizionerà in poco tempo ed ai primi posti su Google è una sicura frode. Un buon consulente SEO provvederà ad informarti che un posizionamento motori di ricerca organico richiede il tempo necessario per la realizzazione di un progetto SEO a 360°, dove si lavora per ottimizzare il sito web in ogni suo aspetto: grafico-contenutistico, quindi soprattutto sui livelli ONSITE ed OFFSITE.

3) Per ottenere un posizionamento sui motori riuscito devi mettere al primo posto l’utente: tutto quello che farai sul sito deve ritornare utile alle esigenze di chi vuoi fare arrivare al sito. Devi conoscere l’utenza che è interessata ai tuoi servizi e/o prodotti e se possibile conquistare nuovi mercati. Questo è quello che accade di norma con un posizionamento ben riuscito, che spesso contempla anche altri servizi come le campagne sui social network, oppure servizi di web e brand reputation. Può capitare, infatti, che siano indicizzati nei motori di ricerca anche contenuti veicolati sui social network come twitter, Google Place, Linkedin, Facebook e così via.

4) L’intento di Google è quello di migliorare la ricerca portandola in tutte le aree inesplorate, come dimostrano Google Map, Gmail, il social Google Plus ma anche gli algoritmi che sono alla base del motore di ricerca più usato al mondo. Questo significa che il tuo sito web dovrà tenere conto che per essere trovato dagli utenti dovrà seguire regole precise ed essere in linea con le Migliori pratiche sulla qualità espresse da Google.

5) Un posizionamento sui motori ben riuscito, a cominciare da Google, deve tenere conto che oltre alla qualità dei contenuti ( quindi all’utilità per l’utente a cui sono destinati), deve caricarsi velocemente. Ogni nuovo sito viene analizzato mediante circa 200 segnali che ne valutano la qualità delle informazioni. Lo scopo di Google è infatti quello di offrire un ottimo servizio agli utenti, è quindi ovvio che scartino i siti web che non offrono informazioni adeguate o sufficienti alla domanda espressa dagli utenti nelle loro ricerche.

lunedì 3 novembre 2014

I 3 segreti della SEO che ogni imprenditore dovrebbe conoscere



Il posizionamento sui motori di ricerca o SEO è senza ombra di dubbio uno degli strumenti di marketing più “fraintesi”, ma anche un mezzo dal potenziale altissimo e ricco di segreti che ogni bravo imprenditore dovrebbe conoscere per avere risultati sul web.

Oggi gli approcci della SEO ( Search Engine Optimization) sono diversi a seconda dell’azienda e dall’agenzia di web marketing a cui ci si rivolge. Le scuole di pensiero per scalare posizioni nei motori di ricerca, per quanto diverse tra loro, devono convergere sui “dettami” che Google impone per  avere una credibilità sul web. Per le agenzie seo, è invece fondamentale attuare best practices che siano all’altezza della situazione e che siano, per usare un “gergo” giornalistico, “sempre sul pezzo” e forse anche one step ahead.

La presenza online delle aziende, in base alle ultime statistiche, tende a crescere anno dopo anno e l’81% di queste ritiene, ad esempio, che il “blogging”, ovvero l’avere un blog aziendale aggiornato ed interessante, possa dare dei frutti. Se il blogging rappresenta una strategia seo molto importante in un piano di marketing, le statistiche registrano un + 450% di indicizzazioni delle società che aggiornano un blog aziendale e quindi maggiori possibilità di traghettare potenziali clienti verso il proprio sito.

Nel posizionamento sui motori di ricerca le strategie da mettere in pratica non sono tutte uguali e si relazionano al tipo di impresa che si gestisce. Un imprenditore  nel campo delle PMI, ad esempio, deve quindi conoscere i segreti della SEO per aumentare il suo business online, partendo dalla natura stessa della sua attività sul web. Prima di tutto, dovrà comprendere se il suo sito debba avere un valore in termini di “reputazione”, oppure il suo scopo sia quello di generare profitti con un preciso piano di marketing. Questo vale soprattutto per i siti di e-commerce il cui obiettivo è quello di guidare il più possibile il traffico al loro sito web.

Un esempio può essere dato da un sito che si vede arrivare una massiccia utenza per una data parola chiave o frase chiave, che però, nonostante  l’audience in crescita, non registra, se non raramente, alcuna conversione o vendita. La strategia seo da attuare, in questo caso, è quella di ottimizzare il sito web per una parola chiave diversa, inquadrata in un piano di web marketing più profilato.

La SEO non è una strategia a breve termine. Non si può pensare di fare SEO o incaricare un’agenzia che lo faccia pretendendo risultati immediati. Il posizionamento motori di ricerca è infatti una strategia a lungo termine che punta a risultati organici stabili. Non si tratta solo di scalare posizioni nei motori di ricerca, si tratta di creare un business on line che parta da un vero e proprio progetto web, in cui ogni elemento deve avere la giusta collocazione e deve essere in equilibrio con tutte le componenti del progetto. Si tratta di avere una visione d’insieme molto ampia e targettizzata.

Segreto n.1

Il primo segreto che un imprenditore avveduto deve conoscere è quello di traghettare, attraverso gli strumenti della SEO, gli utenti ideali e quindi gli utenti giusti al proprio sito. Gli strumenti che il web marketing oggi offre servono esattamente a questo e non si limitano a mettere in pratica delle ottimizzazioni onsite( codice, testi, immagini, ecc), ma mirano a portare avanti un vero e proprio piano di comunicazione e marketing che sia cucito su misura per ogni azienda e che si porti dietro il mondo dei social media, il responsive design del sito, quindi la sua usabilità per l’utente, su tutti i dispositivi digitali.

I tassi di conversione elevati si ottengono, quindi, quando un imprenditore riesce a fare arrivare le persone giuste al proprio sito: quando la gente trova un’azienda tramite Google il tasso di conversione può arrivare anche al 70%.

Bisogna mettersi in testa, quindi, che lo sviluppo di un sito web e di una strategia seo ad esso collegata è un progetto ad ampio raggio. L’aggiornamento costante dei mezzi e delle tecniche per fare SEO, seguendo Google, i suoi algoritmi e le sue best Practices, è fondamentale per non perdere la corsa.

Segreto n.2

Un altro segreto è quello di pensare al mondo del web come ad una specie di classifica, come può capitare in una chart sportiva. Ai primi posti ci sono i vincitori, quelli che hanno saputo “giocare” le proprie carte al meglio, facendo arrivare ciò che offrono nel loro sito all’utenza giusta, senza dispersioni. Il consiglio è quindi di fare tutto ciò che serve senza però infrangere alcuna regola, per non essere penalizzati, in primis, da Google e quindi dai visitatori e potenziali clienti del proprio sito web.

La prima cosa che si guarda, nell’ottimizzazione di un sito web è il codice. Ovvero quello che c’è sotto al sito, la sua architettura informativa, fatta di istruzioni di vario tipo. L’ottimizzazione avviene mediante l’uso delle parole chiave pertinenti al sito, attraverso i tag <H1>, che servono a descrivere i contenuti in esso presenti. In questo ambito meglio aprire subito una parentesi importante: non esistono scorciatoie, l’unica carta vincente è la qualità dei contenuti inseriti nel sito e il loro aggiornamento costante.

Il lavoro di un esperto SEO si può paragonare a quello di una persona che cerca di spiegare un sito web ad un cieco, ottimizzando il codice ed il sito affinché sia il più chiaro possibile e soprattutto diretto espressamente ad una certa utenza. Il sito deve essere ottimizzato da cima a fondo: immagini, testi, frase per frase, parola per parola a seconda delle parole chiave pertinenti. Il pericolo, a questo punto è dietro l’angolo e si chiama strafare con la SEO. Infatti, un eccesso di ottimizzazione produce risultati opposti. E’ quel che si chiama “ossessione della Seo”.

I metodi con cui oggi Google valuta i siti web sono sempre più severi e sofisticati, quindi non conviene distanziarsi da quella che è la valutazione base che un imprenditore deve fare: migliorare in tutto e per tutto l’esperienza dell’utente nei confronti del sito per potenziare di conseguenza il “rango” del website. Gli utenti sono spinti a vistare a restare su siti:

·         Interessanti

·         Attraenti

·         Che si caricano velocemente

·         Che si possono visitare da tutti i dispositivi digitali


In sostanza, gli utenti sono spinti a vistare a restare su siti web che non deludono le loro aspettative ma che, anzi, diventano un vero e proprio plus rispetto all’esperienza fisica della visita ad un negozio o una qualsiasi attività commerciale o legata ad un altro settore. Che si voglia puntare sulla web reputation o sull’incremento delle vendite, il risultato non cambia: essere sul web non può produrre risultati se questo non è collegato ad una strategia di web marketing profilata.

Tra i segreti SEO che ogni business man dovrebbe sapere non c’è solo l’ottimizzazione onsite( fatta in loco), ma altrettanto importante è la SEO offsite, ovvero tutto ciò che gravita intorno al website per ottenere ad esempio collegamenti giusti. Oggi però, ad essere presi in considerazione sono soltanto i link a siti attendibili e con contenuti credibili. Bisogna pensare al proprio sito web come ad un grande cartellone pubblicitario  ed ottenere link inbound solo alla pagine migliori, le più ricche di informazioni e contenuti profilati. Lo scopo è quello di aumentare l’impronta della propria attività su Google.

Segreto n.3

Un altro segreto è senza dubbio l’anzianità del nome a dominio del proprio sito. In genere Google si fida di più dei domini vecchi e li ritiene più autorevoli di quelli nuovi. In sostanza, da più tempo è online il sito, maggiore sarà la propria reputazione per Google. A questo punto è importante investire nella SEO per individuare le strategie giuste per aumentare la visibilità on line ma soprattutto per confermare ed accrescere la “fiducia” accreditata  da Google al sito, quando ha anzianità di permanenza sul web.


L’approccio alla consulenza SEO, in questi casi, diventa fondamentale, considerando che in genere una prima “diagnosi” viene fatta gratuitamente. E’ quindi necessario investire nella SEO una parte del budget del sito, che serva a tenerlo ben sveglio sul web:  ricettivo e funzionale, non un semplice sito web che nessuno conosce e nessuno visita, a meno che non si sappia la sua url precisa.

Tra tanti competitor, il mondo del web può rappresentare una vera e propria sfida ed anzi lo è a tutti gli effetti. Se vogliamo vincere la sfida dobbiamo mettere in atto strategie di marketing precise che abbracciano tecniche di indicizzazione ed ottimizzazione on site ed offsite.

Ecco quindi, come riportato anche dal magazine Forbes.com, 5 consigli utili per le PMI per garantirsi “un posto al sole” nel mare magnum del web:

1.    I contenuti non vanno scritti per Google ma per gli utenti. Dobbiamo metterci nei loro “panni” e capire le loro dinamiche di ricerca e di navigazione. Quando gli utenti web arrivano nostro sito devono trovare quello che cercano. Per sapere cosa scrivere, o ci si affida a web copywriter esperti anche nella SEO, oppure è opportuno farsi un giro per forum, blog, e social media per reperire le necessarie informazioni.


2.    Mettere a fuoco le parole chiave giuste. Le parole chiave giuste non sono quelle che hanno più volume di ricerca mensile o comunque non è detto che lo siano per il proprio business.  Prima di tutto è importante conoscere il proprio target di riferimento, scoprendo nello specifico quali sono le parole più usate  per trovare sul web i propri servizi o prodotti. Fare un sondaggio o fare elaborare delle statistiche da marketer esperti,  potrebbe essere utile a questo scopo. Capire, inoltre, quali siano le keyword più usate( attinenti alla vostro core business)  in una campagna pay per click potrebbe essere utilissimo e far risparmiare settimane di lavoro.


3.    Non avere fretta. Non bisogna spettarsi risultati immediati ma avere una mentalità  lungimirante, che preveda la possibilità di avere risultati stabili ma a lungo termine. La lentezza e la costanza sono strumenti vincenti, spesso, perché non forzano nessun meccanismo ma lo seguono in maniera naturale, guadagnando fiducia e autorevolezza attraverso la qualità. Costruendo pezzo per pezzo uno strumento online utile per la comunità, anche promuovendo eventi e puntando sui contenuti e sulla comunicazione.


4.    Assicurarsi che il sito sia privo di problematiche tecniche. Un sito che non funziona bene, è un sito che invece di guadagnare posizioni le può perdere tutte e  in una sola volta. Quando un utente visita un sito in cui non funzionano i link o le pagine faticando a caricarsi, scappa via per non tornare mai più. Nel posizionamento sui motori di ricerca sono fondamentali l’avere un codice del sito pulito e senza errori e un server di hosting affidabile. Google legge ogni pagina del sito web, quindi prima di pubblicare è necessario fare un debug approfondito sopra-sotto( contenuti on site e Beyond site) e creare un account collegato con gli strumenti per i Webmaster di Google, grazie al quale è possibile monitorare tutte le problematiche del sito e le eventuali sanzioni.

5.    Ottenere diversi link da siti attendibili. I collegamenti nel web sono di vitale importanza nel posizionamento sui motori di ricerca, soprattutto per Google. Quello che in genere può essere utile non è la quantità di collegamenti ma la qualità, cosa che vale sia per un sito di nuova creazione che per uno più “anziano”. Focalizzarsi ad esempio di settimana in settimana su link provenienti da directory, social media, blog e così via può essere molto utile  e rappresentare a lungo termine una strategia vincente, soprattutto per le keyword e le frasi meno competitive.




martedì 14 ottobre 2014

Come realizzare un blog in chiave SEO per il posizionamento sui motori di ricerca

posizionamento motori di ricerca


Oggi realizzare un blog in chiave seo e quindi finalizzato al posizionamento sui motori è indispensabile per avere la giusta visibilità sul web. A prescindere dall’argomento, un buon blog  che abbia un fine commerciale, ma non solo, deve essere ottimizzato per i motori di ricerca ed in primo luogo Google.

Per realizzare un blog ottimizzato per il posizionamento sui motori di ricerca è importante procedere con alcuni step, tenendo conto del CMS che si utilizza, ovvero del content management system( wordpress, blogger.it, ecc) in uso. Prima di tutto occorre individuare le parole chiave che abbiano un buon volume di ricerca per il nostro target di utenza e di conseguenza anche stime di traffico adeguate.

Se con il blog vogliamo attirare una determinata clientela su Internet, dobbiamo cercare di farlo proponendo contenuti interessanti e targettizzati: se vendiamo divani, pentole o vestiti, dobbiamo sapere in un mese quante sono le parole chiave associate al nostro dominio web, alla nostra attività e a quella dei nostri competitors e decidere magari con un esperto seo, quali possono essere le keyword che fanno al caso nostro.

Bisogna quindi ottimizzare tutti o alcuni post presenti nel blog, nonché il blog stesso a partire dalle sue impostazioni per singole parole chiave targettizzate, utilizzando i plugin All in Seo Pack e Yoast SEO sui siti Wordpress, ad esempio e garantendo che la parola chiave utilizzata sia presente:

·         Nel titolo del post blog
·         Nell’URL del post del blog
·         Nel contenuto del post
·         Nella meta description del post


Per conoscere quali parole chiave utilizzare per ottimizzare il blog per il SEO, ci sono a disposizione di versi strumenti, seo tools e keyword tools, che consentono di analizzare le keywords in base al numero di query mensili( la quantità di interrogazioni mensili al grande database del web).


Come utilizzare gli strumenti per le parole chiave nella realizzazione di un blog per il SEO | Posizionamento motori di ricerca

Gli strumenti per le parole chiave valutano, inoltre, la concorrenza media di una keyword rispetto ad un’altra, come accade ad esempio nelle campagne pay per click in cui il valore della key è espresso con il CPC( costo per click). La concorrenza si stima anche in  base al traffico organico, ovvero alla quantità di utenti che approdano ad un sito web tramite una data parole chiave. Questi strumenti aiutano anche a capire quali sono i trend di oscillazione delle parole chiave nell’arco di un anno: ci sono periodi, infatti, in cui le ricerche sul web aumentano o calano, in base all’andamento del mercato, alla stagione.
Gli strumenti per le parole chiave suggeriscono keywords che abbiano una corrispondenza semantica con il nostro blog/sito, strettamente o largamente correlate alla key principale.
Tra i vari strumenti c’è Ubersuggest fornisce suggerimenti basandosi sulla rete ed interessanti variabili per le nostre key), Kgen, ovvero l’estensione di Firefox per le parole chiave( istallabile direttamente dal browser: un tool grazie al quale è possibile analizzare le varie combinazioni di parole chiave relative al nostro blog), Semrush, uno strumento che consente un’analisi approfondita delle parole chiave( è un tool completo disponibile nella  versione gratuita-base e in quella a pagamento: a partire da 69$ è possibile conoscere tutte le variabili associate alle keyword del sito/blog ).
Tra tutti gli strumenti per le parole chiave utilizzabili per ottimizzare la SEO del nostro blog, c’è senza dubbio Google trend: grazie a questo strumento è possibile conoscere l’andamento della keyword nel corso dell’anno e quando è più conveniente posizionarla o fare una campagna adWords. Infine, se intendiamo inserire dei video sul nostro blog, possiamo consultare il Youtube Keyword Tool, che vi spiega come posizionare i video. In questo contesto infatti, anche le query sono molto diverse e rivolte ad altri segmenti o nicchie di mercato.

 

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