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Visualizzazione post con etichetta lavoro online. Mostra tutti i post
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venerdì 6 giugno 2014

Lavorare da casa? Già.. ma come? Guida agli strumenti di collaborazione.

Cloud working
Quando si parla di cloud working o lavoro online ci si pone il problema di come interagire con i colleghi, collaboratori e clienti. La sindrome dell’isolamento ed il panico di doversela cavare da soli possono affiorare.

In realtà se si guarda il modo di lavorare che si sta sempre più diffondendo è facile interagire e creare anche delle amicizie con persone che non si sono mai incontrate ma che si è imparato a conoscere tramite telefono, video-chiamate o semplicemente mail. Le realtà più strutturate come multinazionali possono disseminare i propri collaboratori su i contenenti ed attingere alle migliori competenze senza vincoli geografici. Infatti vent'anni fa non era possibile collaborare con una società se non si era anche disposti a trasferirsi nella sede che poteva essere in un’altra città, stato o addirittura dall'altra parte del mondo. Ora i tempi sono cambiati e la tecnologia ha giocato un ruolo determinante.

Proviamo a riassumere le principali innovazioni che hanno permesso questa rivoluzione.

In principio fu Skype, si tratta di un programma in grado effettuare telefonate in qualsiasi parte del mondo grazia alla sola connessione internet con un consistente risparmio di soldi. Non è finita qui: si possono fare “conf-call” cioè gestire meeting telefonici con un numero qualsiasi di partecipanti. La piattaforma si è evoluta permettendo video-chiamate, l’invio di file ma anche la condivisione del desktop del proprio computer. Se volgiamo cercare una soluzione più aziendale la troviamo in Cisco Webex che permette di creare riunioni online professionali.

Un salto generazionale si ha con il cloud: il poter conservare e consultare dati in remoto. Ora basta avere un accesso internet e si ha a disposizione tutta la potenza di calcolo e la memoria necessaria che può essere facilmente condivisa: pensiamo a Dropbox per la condivisione di file o Google Docs. Quest’ultimo propone la prima forma di remote team working. Infatti si può condividere un documento, per esempio un foglio excel, con diversi utenti e lavorare contemporaneamente online sullo stesso foglio e vedere in tempo reale le modifiche appartate da se e dagli altri. Come per magia il lavoro prende vita ad una velocità sorprendente come se sul vostro scherma agissero dei fantasmi che facessero per voi parte del lavoro!

Il vero miglioramento si è avuto gli smartphone e i tablet. Connessioni dati sempre più veloci trasformano i propri giocattoli personali in veri e propri uffici che ci seguono ovunque andiamo. Cosa non potete fare sul vostro tablet che non potete fare sul pc del vostro ufficio? Ben poco. E’ vero che può essere stressante ricevere mail o lavorare anche fuori dall'orario di lavoro e che bisogna saper ritagliarsi lo spazio per la propria vita privata ma perché non sfruttare il tempo morto durante un viaggio per svolgere del lavoro che comunque dobbiamo portare a termine? Magari riusciamo a gestirci cosi bene che da ritagliarci maggio tempo per noi e per la nostra famiglia.  

Ora sappiamo comunicare, scambiarci file ovunque siamo e condividere il nostro lavoro. Cosa manca? Manca l’organizzazione del lavoro! E’ necessario tenere traccia dei compiti di ciascun membro di un team, le tempistiche e fare in modo che la comunicazione e la documentazione arrivi alle persone giuste. Una soluzione affermata è Basecamp appositamente studiato per gestire progetti facendo di un gruppo di professionisti una vera e propria squadra.


Speriamo di aver dato qualche spunto di riflessione e di avervi convinto che lavorare da casa è possibile. Ora forse vi starete chiedendo: “ok si può lavorare online, ma io freelance come trovo il lavoro?”. Questa è le domande delle domande e AddLance vuole aiutarti in questo!  

martedì 13 maggio 2014

AddLance: trovare freelance italiani online

Al via il primo marketplace italiano per professionisti 

Alla base di ogni start up di successo c’è una buona idea e quella di Addlance è di svincolare il lavoro dall'ufficio. Lavorare da casa, dedicare più tempo alla propria famiglia e ai propri interessi non rinunciando alla professionalità, alla creatività e alla produttività, anzi se possibile incrementandola. Un progetto visionario, una filosofia innovativa che in Italia stenta a decollare, e alla quale Addlance vuole dare una spinta.

“Tutto merito di un forte mal di schiena”, confessa Andrea, che si occupa della definizione della piattaforma e del suo sviluppo, “un forte mal di schiena che ha costretto a casa, per lunghi mesi, il programmatore del team e che gli ha fatto vedere la realtà del lavoro da un altro punto di vista. Lavorare da casa è possibile” continua Andrea, “e grazie alla tecnologia il lavoro del freelance oggi è agevole, flessibile e piuttosto comodo”.

Il team che ha dato vita alla piattaforma è composto da professionisti freelance, in pieno spirito Addlance, che offrono le proprie consulenze da remoto. Il gruppo per primo ha sperimentato il potenziale del work in the cloud, una realtà nella qualche chi ha talento può mettersi in gioco offrendo una nuova professionalità, totalmente svincolata dal vecchio rapporto lavoro – ufficio.

Questa occasione Addlance la offre a tutti i freelance, dotati di talento, con o senza partita iva. La piattaforma, giovane e intraprendente prende forma di vero e proprio luogo di incontro, nel quale il freelance, sia esso writer, programmatore, designer, può dialogare direttamente con il cliente, proponendo il proprio lavoro e i propri prezzi. L’iscrizione al sito è gratuita, le commissioni applicate contenute e le possibilità di lavoro infinite.


Gli obiettivi del team Addlance per il futuro sono semplici: migliorare la piattaforma rendendola congeniale al mercato italiano, far conoscere alle PMI nazionali questa nuova possibilità di lavoro e impiegare al meglio la tecnologia per liberare il business. 

Per informazioni o contatti, scrivere a: support@addlance.com

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