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mercoledì 28 ottobre 2015

Gli attacchi informatici costano all'economia mondiale più di 300 miliardi di dollari l'anno

Un'impresa su sei ha subìto un tentativo di attacco informatico

Milano, 28 ottobre 2015È di oltre 315 miliardi di dollari* – secondo l'ultimo International Business Report di Grant Thornton – il costo annuo, a livello mondiale, degli attacchi informatici: dalle interviste condotte emerge inoltre che, nel corso degli ultimi 12 mesi, un'impresa su sei abbia subito un attacco informatico.

Il 15% degli imprenditori dichiara di aver affrontato un attacco informatico nel corso dell'ultimo anno, anche se le imprese dell'Unione Europea (19%) e del Nord America (18%) sono state prese di mira maggiormente.

L'IBR stima che gli attacchi informatici siano costati negli ultimi 12 mesi alle imprese dell'area Asia - Pacifico 81 miliardi di dollari, mentre alle imprese nell'UE 62 miliardi di dollari e in Nord America 61 miliardi di dollari.
In tutto il resto del mondo ha portato a 110 miliardi di dollari di ricavi persi.

«Gli attacchi informatici costituiscono una crescente minaccia – commenta Stefano Salvadeo, Partner di Bernoni Grant Thornton – non solo per il costo finanziario, ma anche per i possibili danni che potrebbero generare in termini reputazionali, laddove riuscissero a minare la fiducia dei clienti. Nonostante ciò, quasi la metà delle imprese manca ancora di una strategia per affrontare la minaccia informatica. Le aziende non possono permettersi di essere in ritardo su questa minaccia. Gli attacchi cibernetici, infatti, possono colpire senza preavviso e, talvolta, senza che la vittima ne sia immediatamente consapevole

La ricerca di Grant Thornton rivela che il settore più a rischio di attacchi cibernetici è quello dei servizi finanziari (il 74% delle imprese dichiara che è una minaccia). Laddove le imprese stanno sviluppando strategie di sicurezza cibernetica, il motore principale è la richiesta dei clienti (44%), mentre il 42% delle aziende ha attuato una strategia a causa di un uso crescente di sistemi di automazione e di altre tecnologie emergenti, che potrebbero lasciare esposti d attacchi cibernetici.

«Molti degli autori degli attacchi cibernetici – prosegue Stefano Salvadeosono complesse organizzazioni criminali, molto esperte e munite di risorse. Considerato che la digitalizzazione del business prosegue nella sua corsa, è vitale che le imprese prendano la minaccia cibernetica molto seriamente, nel momento in cui i criminali provano a colpirli. In caso contrario, il rischio è che gli attacchi cibernetici continuino ad aumentare di frequenza e intensità.

Un Master per conoscere l'ecosistema di Internet: Governance e Diritti

All'Università di Pisa è in programma il Master di secondo livello in "Internet Ecosystem: governance e diritti", un corso post laurea, le cui iscrizioni sono aperte fino al 13 Novembre 2015, che si pone l'obiettivo di formare operatori capaci di affrontare tutti i problemi giuridici, tecnici, economici e sociali relativi al mondo della Rete.

Questo corso di studi di durata annuale, si propone di offrire elementi concreti per rendere i professionisti formati nei corsi di laurea universitari in grado di affrontare casi di problem solving, e in particolare si pone l'obiettivo di formare avvocati specializzati nel diritto della rete, figure professionali specializzate in informatica e comunicazione, professionisti capaci di trovare impiego nella pubblica amministrazione, anche come collaborazione, per questioni legate alla informatizzazione, trasparenza e digitalizzazione.

Il Master, proprio per il suo essere multidisciplinare, è aperto a laureati e professionisti di vario tipo, e si avvale della collaborazione dei maggiori studiosi ed esperti del web, oltre che della collaborazione con il CNR-IIT.

Le lezioni, che partiranno da fine novembre, si svolgeranno ogni venerdì pomeriggio e ogni sabato mattina, presso il Polo didattico delle Piagge, via Matteucci a Pisa.

Per maggiori informazioni:
http://www.iit.cnr.it/sites/default/files/MASTER-IG.10092015_5.pdf

Pagina del master:
https://www.unipi.it/index.php/component/master/dettaglio/2341?Itemid=405

Festone a tenda per Festa a Tema Frozen

Festeggiare il compleanno per una bambina può essere paragonabile solo al Natale. La piccola attende con grande interesse la festa e di conseguenza anche ogni mamma desidera che quella festa sia memorabile.

Le feste di compleanno, negli ultimi anni sono cambiate molto rispetto a quella preparazione classica di qualche tempo prima. Infatti anche qui in Italia si è diffusa la tendenza delle feste a tema, che consentono di organizzare una festa a tema in breve tempo e dai costi contenuti. Il tema più richiesto è quello di Elsa e Anna protagoniste assolute della festa a tema Frozen.

Per ricreare la magia di un fantastico party Frozen l'ideale sarebbe pianificarla in un giardino, un cortile o comunque una zona all'aperto.

Scelta la location non vi resta che collegarvi al sito di Melusina Feste per selezionare tutto l'occorrente per la festa a tema Frozen. In particolare suggeriamo di ordinare l'immancabile festone a tenda con cristalli di neve bianco argento celeste e delle decorazioni pendenti con stelle per distinguere gli ambienti. Mentre con le etichette disponibili in vari formati potete usarle per decorare i vostri dolci. Ci sono quelli semplici di puro genere decorativo mentre ci sono quelle più adatte come i dischetti di pasta di zucchero per biscotti.

martedì 27 ottobre 2015

Virtualizzazione delle workstation grafiche con beanTech: risparmio del 40% sui costi di gestione, aumento delle prestazioni, ottimizzazione di tempi e risorse


Il 28 ottobre a Padova, beanTech presenta il primo evento sul territorio dedicato a IT Manager e progettisti per conoscere tutte le opportunità della virtualizzazione.


Virtualizzare le workstation grafiche (VDI) significa centralizzare in un unico ambiente l’infrastruttura delle macchine client e la loro gestione.
Le soluzioni beanTech per la virtualizzazione utilizzano server Dell e software VMware e rappresentano la migliore tecnologia presente sul mercato, affidabile ed efficiente, già utilizzata e testata con successo da diverse aziende.

Una soluzione, molteplici vantaggi: i costi di gestione annuale diminuiscono fino al 40% rispetto all’utilizzo di workstation fisse, il consumo di energia si abbassa drasticamente mentre le performance aumentano del 100% con la garanzia del backup centralizzato, della sicurezza dei dati e della continuità operativa per la massima affidabilità di sistema.

Stessa cosa per tempi e costi di manutenzione e di aggiornamento: con la creazione della VM base, ogni modifica fatta a livello centrale potrà essere distribuita in diretta o in differita su tutte le macchine collegate, evitando i downtime classici della manutenzione. Per aggiornare i software (CAD, Sistema Operativo, Antivirus, etc.), per esempio, non sarà necessario avviare download e installazione su ogni macchina ma farlo sulla centrale per poi distribuire l’update dove necessario durante la notte evitando di bloccare la produttività.

Riduzione dei tempi di elaborazione, accelerazione grafica eccellente, accesso da qualsiasi dispositivo anche da remoto: l’appuntamento è per mercoledì 28 ottobre a Padova presso Centro Congressi Padova “A. Luciani” in via Forcellini, 170/a, alle ore 9, per conoscere e testare le soluzioni Beantech per la virtualizzazione desktop (VDI).

Grazie alla “demo on-site” sarà possibile effettuare una prova su un proprio progetto testando in diretta e sul campo le prestazioni, la velocità di elaborazione e confrontare i tempi rispetto ad una postazione fissa.

L’evento è gratuito, dedicato a IT Manager e progettisti. Per tutte le informazioni: 0432 889787, www.beantech.it


Tlc & web. Abolizione delle tariffe roaming e neutralità della rete

Con la votazione finale di martedì sul nuovo pacchetto telecomunicazioni, entrerà in vigore, dal giugno 2017, il divieto di applicare tariffe roaming nell'utilizzo dei telefoni cellulari nell'UE. Inoltre, saranno stabilite norme più chiare sul diritto di accesso a internet.

"L'abolizione delle maggiorazioni per il roaming è stata a lungo attesa da tutti: la gente comune, le start-up, le PMI e tutti i tipi di organizzazioni" ha detto la reltrice Pilar del Castillo (PPE, ES), durante il dibattito prima del voto.

"Grazie a questo accordo, l'Europa diventerà anche l'unica regione in mondo che garantisce giuridicamente internet aperta e neutralità della rete. Il principio della neutralità della rete sarà applicato direttamente nei 28 stati membri. Esso garantisce anche che non avremo internet a due velocità", ha concluso la relatrice.

Dal 15 giugno 2017, saranno vietate le tariffe roaming nell'UE (e nei Paesi SEE) per le chiamate, per l'invio di messaggi di testo e per l'utilizzo di internet tramite dispositivi mobili.

Inoltre, a partire dal 30 aprile 2016, le maggiorazioni del roaming non dovranno superare:

  • €0,05 al minuto per le chiamate vocali
  • €0,02 per ogni messaggio di testo (SMS)
  • €0,05 per ogni MB di navigazione su internet.

Il tetto per i costi delle chiamate ricevute sarà deciso entro l'anno e ci si aspetta che tali costi siano considerevolmente più bassi rispetto a quelli previsti per le chiamate effettuate.

Recupero dei costi e prevenzione degli abusi

Se gli operatori possono dimostrare che non sono in grado di recuperare i loro costi, incidendo sui prezzi interni, le autorità nazionali di regolamentazione potrebbero autorizzare gli operatori ad imporre, in casi eccezionali, maggiorazioni minime al fine di recuperare questi costi. I deputati hanno avuto garanzie che le autorità nazionali di regolamentazione avranno i mezzi per modificare o respingere le sovrattasse.

Per proteggere il settore da abusi, come ad esempio il "roaming permanente", gli operatori potranno, in talune circostanze, essere autorizzati ad addebitare una tariffa di lieve entità, più bassa rispetto agli attuali tetti, sulla base del principio dell'"uso corretto". I dettagli precisi saranno definiti dalla Commissione e dalle autorità per le telecomunicazioni.

Accesso libero a internet

La nuova legislazione obbligherà le imprese che offrono l'accesso a internet a trattare tutto il traffico dati in modo equivalente. Ad esempio, non sarà consentito bloccare o rallentare la ricezione di contenuti, applicazioni o servizi offerti da aziende specifiche.

L'eccezione a tale regola è il caso che intervenga una decisione di un tribunale in tal senso per, ad esempio, evitare una congestione della rete o contrastare attacchi informatici. Se tali misure saranno necessarie per la gestione del traffico dati, dovranno essere "trasparenti, non discriminatorie e proporzionali" e non dovranno durare più del necessario.

Un operatore sarà comunque in grado di offrire servizi specialistici (come una migliore qualità internet necessaria per l'utilizzo di alcuni servizi), ma solo a condizione che questo non abbia un impatto sulla qualità generale del traffico internet.

Prestazioni: velocità reale o rimborso

I deputati hanno assicurato che i provider di servizi internet dovranno fornire agli utenti, che stanno per firmare contratti su servizi di accesso a internet fissi o mobili, una spiegazione chiara sulle velocità di download e upload (rispetto a quelle pubblicizzate) che possono aspettarsi dal servizio. Ogni differenza evidente darà diritto a compensazioni, quali l'estinzione del contratto o l'ottenimento di un rimborso. Spetterà alle autorità nazionali di regolamentazione verificare se eventuali differenze possano o meno costituire una violazione del contratto.

Procedura: codecisione, accordo in seconda lettura

Webinar: Come ridurre del 50% i costi legati allo storage? 3 novembre

Digital4Trade
Systematika Purestorage
immagine
icon 3 novembre
icon 12.00 - 13.00
Esplosione dei dati e nuove applicazioni, come la tecnologia Flash può salvare costi e prestazioni?
Tag: Storage, Costi, Applicazioni, PureStorage, Flash
Con la partecipazione di: Stefano Pirovano, System Engineering di Pure Storage Italia
REGISTRATI AL WEBINAR
La gestione di un volume di dati in continua crescita e la necessità di aggiornare e integrare nuove applicazioni costringe oggi le aziende ad espandere le proprie infrastrutture di storage. Costi e limiti fisici però frenano gli investimenti mettendo a rischio stabilità e produttività.
Come superare dunque i limiti delle tradizionali infrastrutture di archiviazione?
Come soddisfare l'esigenza di aggiornamento e spazio mantenendo il controllo dei costi?
Può la tecnologia Flash rispondere in maniera efficace a queste sfide?
Come funziona? Quali i casi applicativi di maggiore successo?
 
Con la partecipazione degli esperti di Pure Storage analizzeremo i vantaggi per gli operatori di canale dati dalla tecnologia storage array all-flash e di come questa sia in grado di ottimizzare le prestazioni in ambienti caratterizzati da carichi di lavoro critici, come database e virtualizzazione (server e desktop).
L'incontro sarà moderato da Vincenzo Zaglio, giornalista di Digital4 e vedrà la partecipazione di Pure Storage.

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria organizzativa
email: webinar@digital4.biz

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Scarica l'ebook e scopri le fasi dello sviluppo delle Mobile App


OutSystems
La richiesta di Mobile App dedicate al mondo Enterprise è sempre molto elevata e l'IT deve sviluppare, rilasciare e gestire Mobile App di qualità su numerosi sistemi operativi, device e display di diverse dimensioni.
Tuttavia, sul mercato esistono numerosi (e potenti) tool di sviluppo Mobile, cross-piattaforma e basati sul Cloud, che possono ridurre sensibilmente il time to market e i costi di manutenzione legati alla gestione multipla di Mobile App.

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Scarica questo ebook per saperne di più su:
  • Le migliori soluzioni presenti sul mercato che accelerano tutte le fasi del ciclo di sviluppo delle Mobile App;
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  • Come una piattaforma può semplificare la gestione e affrontare la sfida dell'integrazione.

OutSystems, 5901 Peachtree Dunwoody Road NE, Building C, 30328 Atlanta, GA









Octo Telematics integra i dati di IBM e di Weather Company all'interno della propria applicazione Octo U

IBM INSIGHT 2015, LAS VEGAS: IBM e The Weather Company hanno annunciato 'integrazione dei dati meteo delle due società all'interno di Octo U per poter definire in modo ancora più sofisticato e puntuale il comportamento di guida degli utenti che hanno installato l'applicazione.
Octo U è un'applicazione mobile gratuita di Octo Telematics, azienda leader nel settore della telematica assicurativa, che utilizza algoritmi proprietari per offrire polizze personalizzate basate sul comportamento di guida t utenti in base alla modalità pay-as-you-drive.

Le soluzioni (UBI) Usage Based Insurance stanno registrando una crescita progressiva in Nord America e nei mercati europei come l'Italia ed il Regno Unito. La tecnologia telematica permette alle compagnie assicurative di offrire polizze personalizzate in base alle modalità di guida dei contraenti.

Secondo i dati di SMA Research, si stima che circa il 36 per cento di tutte le compagnie di assicurazione auto ha in previsione di utilizzare le soluzioni UBI entro il 2020.
Octo U utilizza un algoritmo unico basato sulla tecnologia GPS per raccogliere informazioni su ogni singolo viaggio ed attribuire un punteggio in base a fattori quali la velocità, le fermate e l'accelerazione; inoltre l'applicazione tiene in considerazione ulteriori variabili spesso direttamente legate alle condizioni meteo, come le stato della strada e del traffico, per determinare il punteggio finale di ogni viaggio.

Nel Regno Unito, gli automobilisti con buoni punteggi vengono premiati con la possibilità di ottenere un preventivo scontato da un panel di compagnie di assicurazione. Octo Telematics è in trattative avanzate con partner assicurativi con l'obiettivo di lanciare questo modello in un numero crescente di paesi.

I dati meteo sono un elemento importante nel perfezionamento degli algoritmi usati per valutare il comportamento di guida dei conducenti; dal ghiaccio alla pioggia, dalla grandine alla neve, le condizioni meteo hanno un impatto diretto sulla sicurezza stradale.

Nel periodo 2002-2012, circa 1,3 milioni di incidenti avvenuti in media ogni anno negli USA si sono verificati a causa delle condizioni meteorologiche, secondo la Federal Highway Administration.

Accedendo in tempo reale ai dati di Weather Company attraverso IBM Insight Cloud Services, Octo U è ora in grado di costruire un algoritmo più accurato che genera un punteggio più preciso sulla base delle condizioni meteorologiche presenti nel luogo e nell'ora del viaggio di ogni automobilista.
"Fino a poco tempo fa, le compagnie di assicurazione avevano difficoltà a creare profili unici su cui offrire polizze personalizzate", ha affermato Fabio Sbianchi, CEO di Octo Telematics. "Integrando i dati meteorologici di IBM e di The Weather Company siamo ora in grado di elaborare in tempo reale le informazioni sulle condizioni stradali e, quindi, di costruire un analisi più accurata delle abitudini di guida."

L'applicazione Octo U prevede di raccogliere, elaborare e memorizzare fino a 228.000 data points al minuto e, quindi, di gestire circa 191 miliardi di data points ogni anno. Le soluzioni Telematiche e UBI richiederanno alle compagnie assicurative di passare dall'analisi informazioni storiche in forma aggregata all'elaborazione di grandi volumi di dati in tempo reale.

Octo U è disponibile in download gratuito per iPhone e dispositivi Android in tutto il mondo.
App Store
https://itunes.apple.com/us/app/octo-u-driving-score-app-that/id1028850901?l=it&ls=1&mt=8
Google Play
http://play.google.com/store/apps/details?id=it.octotelematics.octo
Web www.octou.com
Facebook https://www.facebook.com/app.octou
Twitter https://twitter.com/octo_u




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70 idee italiane per l'innovazione; ad “I-CiTies 2015" industria e università a confronto sulle tecnologie smart

Il 29 e 30 ottobre a Palermo l'associazione Energy@home organizza un convegno per fare il punto sui progetti nel settore dell'Informatica e delle tecnologie ICT

"I-CiTies 2015" è il titolo del convegno, organizzato dal Laboratorio Nazionale Smart Cities del CINI in collaborazione con l' Associazione Energy@home, che si terrà il 29 e 30 Ottobre presso la Scuola Politecnica dell'Università di Palermo per confrontarsi sui principali progetti italiani nel settore dell'Informatica e delle tecnologie ICT capaci di stimolare una innovazione virtuosa in grado di rispondere e anticipare i bisogni di chi vive le città, di aumentare l'efficienza energetica di edifici e abitazioni, di ideare nuovi servizi che aumentino la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini.

«È un obiettivo strategico di grande rilevanza, ma anche un processo assai complesso che coinvolge diversi attori e pone numerose sfide, non solo in campo tecnologico», spiega Giuseppe Anastasi, professore di Ingegneria informatica all'università di Pisa, organizzatore del convegno e direttore del Laboratorio Nazionale Smart Cities.

«Il workshop vuole essere un'occasione di incontro fra rappresentati dell'accademia, della ricerca, delle aziende e delle pubbliche amministrazioni con lo scopo di presentare le idee, i progetti, e le soluzioni innovative più rilevanti nel settore delle tecnologie ICT per smart cities su tematiche ampie che vanno dall'Energia alla mobilità, ai trasporti, alla salute, al turismo, alla educazione e cultura, fino allo e-government» aggiunge Giuseppe Lo Re, professore di Ingegneria Informatica all'Università di Palermo e coordinatore del nodo locale del Laboratorio Nazionale Smart Cities.

«Questo evento fa parte di un percorso di collaborazione fra industria e mondo della ricerca promosso da Energy@home - spiega Fabio Bellifemine, Direttore della Associazione Energy@home – per aumentare la competitività delle aziende associate e promuovere una maggiore collaborazione con l'Università italiana e l'utilizzo di metodologie di open innovation, chiave del successo nel campo delle tecnologie smart» e aggiunge «sul tema delle smart cities vogliamo aprire un confronto su quali servizi, su quali tecnologie, su come potrà cambiare la consapevolezza e il ruolo del cittadino prosumer, consumatore nonché produttore non solo di contenuti ma anche di energia.»

«Abbiamo invitato le università italiane e gli Istituti di Ricerca a proporre i loro progetti – racconta Anastasi – e, grazie anche alla collaborazione con le aziende della Associazione Energy@home, abbiamo avuto una partecipazione entusiastica che ci ha permesso di organizzare un programma con oltre 70 interventi che presenteranno la visione per il futuro e i risultati fin qui raggiunti» e aggiunge «per l'apertura dei lavori abbiamo invitato Simona Vicari, sottosegretaria al MISE con delega alle smart cities, che ci presenterà le politiche del Governo sulle smart cities».

Per partecipare al Convegno è necessario registrarsi seguendo le istruzioni pubblicate sul sito web
http://www.dicgim.unipa.it/networks/icities2015/index.html


Energy@home è un'associazione senza fini di lucro fondata a luglio 2012 da 4 grandi imprese italiane e che oggi comprende 26 associati; essa è un caso emblematico di positiva collaborazione tra aziende - sia concorrenti su medesimi mercati, sia appartenenti a settori differenti - che studiano assieme le tecnologie e le modalità per creare nuove opportunità di mercato e per costituire un "ecosistema" in ambito residenziale che miri all'efficienza energetica. La comunicazione Internet of Things tra i dispositivi in casa diviene lo strumento per fornire ai consumatori nuovi servizi e le funzionalità necessarie al monitoraggio e al controllo della propria smart home nonché dei propri consumi elettrici. Nel breve termine Energy@home si focalizza sullo sviluppo di un mercato di servizi a valore aggiunto post-contatore per il consumatore domestico e per la smart home. Nel medio termine, essa punta a stimolare la creazione di un nuovo mercato per i servizi di flessibilità della domanda grazie ai quali i consumatori potranno rendere disponibile al sistema elettrico, a fronte di una specifica remunerazione, una quota di flessibilità della potenza impegnata.
Sono associati di Energy@home le seguenti aziende: Electrolux, Enel Distribuzione, Indesit Company, TIM, Edison, Vodafone, Whirlpool, ABB, Altran, Apio, Assurant Solutions, Deutsche Telekom, EuropAssistance, Eurotherm, Flash Reply,  Freescale, Gemino, Gewiss, i-EM srl, ISMB, Lyt Inc., MAC srl, Reloc, Renesas, STMicroelectronics, Urmet Group.

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Privacy: nuove opportunità e sfide per le aziende nell’economia digitale.



A margine del recente Privacy Day Forum organizzato da Federprivacy a Roma si è aperto un vivace dibattito sulla protezione dei dati personali che diventa un fattore strategico di crescita per le aziende, in particolare per quelle che operano nel marketing, e per tutto il Paese. E' intervenuto il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, che ha richiamato l'attenzione sulla mancanza di sicurezza informatica, freno all'innovazione.

 

27 ottobre 2015 - La protezione dei dati sarà sempre di più una bussola indispensabile nel futuro digitale, sia per i privati sia per le imprese, oltre che uno dei principali fattori di crescita e innovazione per tutto il Paese. Lo ha affermato il Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, nel corso del 5° Privacy Day Forum organizzato da Federprivacy lo scorso 21 ottobre a Roma, contestualmente all'ormai prossima conclusione del lungo percorso di riforma del Regolamento e alle recenti sentenze della Corte di giustizia.

"La vita che si svolge nella dimensione digitale non può più essere considerata come un'astrazione, un mondo parallelo e alternativo. Come sappiamo, è una dimensione ormai imprescindibile della realtà. Ma rispetto alla vita reale, nella società digitale il diritto è rimasto indietro rispetto alle dinamiche dell'innovazione e della nuova organizzazione dei rapporti sociali in cui le nostre persone sono più vulnerabili", ha detto Soro. "Proteggere i nostri dati nella dimensione digitale significa proteggere noi stessi e le nostre vite e affermare il principio secondo il quale le esigenze del mercato e delle aziende multinazionali che vi operano non devono necessariamente prevalere in caso di conflitto con i diritti dei cittadini. Siamo chiamati tutti ad un supplemento di consapevolezza rispetto al nesso profondo che lega lo sviluppo dell'economia con la protezione dei dati personali", ha continuato Soro.

Di consapevolezza ha parlato anche Andrea Chiozzi, presidente di Metis Lab: "Con l'arrivo del web 3.0 il bilanciamento tra la possibilità tecnologica di fare marketing one to one, profilato e indicizzato,  e la tutela delle informazioni personali diventa un asset strategico nelle analisi di brand reputation e customer satisfaction. Le aziende sono tenute a prestare una maggiore attenzione nella scelta di partner e fornitori, in grado di proporre e gestire strumenti per il web non invasivi e adatti alla gestione dei dati personali, all'efficienza degli strumenti e delle procedure, per non dovere impiegare risorse economiche e di tempo sproporzionate".

Sul tema dell'economia digitale, della fiducia e psicologia del consumatore, è intervenuto inoltre Giovanni Crea,  professore di psicologia economica e ICT dell'Università Europea di Roma: "Le esperienze in termini di tracking on line, comunicazioni commerciali non richieste, furti di dati personali dimostrano che difficilmente le dinamiche dei mercati in rete possano garantire, da sole, l'equilibrio tra gli interessi in gioco. Le imprese più lungimiranti dovrebbero interpretare i bisogni di protezione e di sicurezza dei consumatori, e il relativo quadro normativo riconducibile in primis al Codice della Privacy, come un'opportunità piuttosto che un vincolo".

Soro ha infine concluso: "Spetta  alla politica  mettere questi temi al centro della propria agenda. I livelli di insicurezza informatica sono allarmanti e sono questi a rappresentare il vero freno all'innovazione, minacciando ogni genere di organizzazione: dai professionisti vittime di contagio per fini estorsivi, alle piccole e medie imprese che scoprono, spesso con mesi di ritardo, di aver perso parti rilevanti del proprio patrimonio informativo, alle pubbliche amministrazioni sempre più esposte agli attacchi di hacker. Senza dimenticare che la sicurezza informatica è una questione strategica anche per il nostro Paese: i danni complessivi derivanti da attacchi informatici sono stimati in alcuni miliardi di euro, inclusi i costi di ripristino. Il furto d'identità, ad esempio, nel settore del credito ha assunto dimensioni rilevanti, con significativi impatti economici e sociali, e perdite stimante in 170 milioni di euro l'anno secondo una recente indagine di Crif. Auspichiamo che le disposizione del nuovo Regolamento cambieranno la prospettiva della protezione dei dati, con l'inserimento della figura del privacy officer e di meccanismi di tutela più efficaci.




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Settanta idee italiane per l'innovazione; ad “I-CiTies 2015" industria e università a confronto sulle tecnologie smart

Il 29 e 30 ottobre a Palermo l'associazione Energy@home organizza un convegno per fare il punto sui progetti nel settore dell'Informatica e delle tecnologie ICT

"I-CiTies 2015" è il titolo del convegno, organizzato dal Laboratorio Nazionale Smart Cities del CINI in collaborazione con l' Associazione Energy@home, che si terrà il 29 e 30 Ottobre presso la Scuola Politecnica dell'Università di Palermo per confrontarsi sui principali progetti italiani nel settore dell'Informatica e delle tecnologie ICT capaci di stimolare una innovazione virtuosa in grado di rispondere e anticipare i bisogni di chi vive le città, di aumentare l'efficienza energetica di edifici e abitazioni, di ideare nuovi servizi che aumentino la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini.

«È un obiettivo strategico di grande rilevanza, ma anche un processo assai complesso che coinvolge diversi attori e pone numerose sfide, non solo in campo tecnologico», spiega Giuseppe Anastasi, professore di Ingegneria informatica all'università di Pisa, organizzatore del convegno e direttore del Laboratorio Nazionale Smart Cities.

«Il workshop vuole essere un'occasione di incontro fra rappresentati dell'accademia, della ricerca, delle aziende e delle pubbliche amministrazioni con lo scopo di presentare le idee, i progetti, e le soluzioni innovative più rilevanti nel settore delle tecnologie ICT per smart cities su tematiche ampie che vanno dall'Energia alla mobilità, ai trasporti, alla salute, al turismo, alla educazione e cultura, fino allo e-government» aggiunge Giuseppe Lo Re, professore di Ingegneria Informatica all'Università di Palermo e coordinatore del nodo locale del Laboratorio Nazionale Smart Cities.

«Questo evento fa parte di un percorso di collaborazione fra industria e mondo della ricerca promosso da Energy@home - spiega Fabio Bellifemine, Direttore della Associazione Energy@home – per aumentare la competitività delle aziende associate e promuovere una maggiore collaborazione con l'Università italiana e l'utilizzo di metodologie di open innovation, chiave del successo nel campo delle tecnologie smart» e aggiunge «sul tema delle smart cities vogliamo aprire un confronto su quali servizi, su quali tecnologie, su come potrà cambiare la consapevolezza e il ruolo del cittadino prosumer, consumatore nonché produttore non solo di contenuti ma anche di energia.»

«Abbiamo invitato le università italiane e gli Istituti di Ricerca a proporre i loro progetti – racconta Anastasi – e, grazie anche alla collaborazione con le aziende della Associazione Energy@home, abbiamo avuto una partecipazione entusiastica che ci ha permesso di organizzare un programma con oltre 70 interventi che presenteranno la visione per il futuro e i risultati fin qui raggiunti» e aggiunge «per l'apertura dei lavori abbiamo invitato Simona Vicari, sottosegretaria al MISE con delega alle smart cities, che ci presenterà le politiche del Governo sulle smart cities».

Per partecipare al Convegno è necessario registrarsi seguendo le istruzioni pubblicate sul sito web
http://www.dicgim.unipa.it/networks/icities2015/index.html

Energy@home è un'associazione senza fini di lucro fondata a luglio 2012 da 4 grandi imprese italiane e che oggi comprende 26 associati; essa è un caso emblematico di positiva collaborazione tra aziende - sia concorrenti su medesimi mercati, sia appartenenti a settori differenti - che studiano assieme le tecnologie e le modalità per creare nuove opportunità di mercato e per costituire un "ecosistema" in ambito residenziale che miri all'efficienza energetica. La comunicazione Internet of Things tra i dispositivi in casa diviene lo strumento per fornire ai consumatori nuovi servizi e le funzionalità necessarie al monitoraggio e al controllo della propria smart home nonché dei propri consumi elettrici. Nel breve termine Energy@home si focalizza sullo sviluppo di un mercato di servizi a valore aggiunto post-contatore per il consumatore domestico e per la smart home. Nel medio termine, essa punta a stimolare la creazione di un nuovo mercato per i servizi di flessibilità della domanda grazie ai quali i consumatori potranno rendere disponibile al sistema elettrico, a fronte di una specifica remunerazione, una quota di flessibilità della potenza impegnata.
Sono associati di Energy@home le seguenti aziende: Electrolux, Enel Distribuzione, Indesit Company, TIM, Edison, Vodafone, Whirlpool, ABB, Altran, Apio, Assurant Solutions, Deutsche Telekom, EuropAssistance, Eurotherm, Flash Reply,  Freescale, Gemino, Gewiss, i-EM srl, ISMB, Lyt Inc., MAC srl, Reloc, Renesas, STMicroelectronics, Urmet Group.



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lunedì 26 ottobre 2015

Fatturazione 2.0: il circolo virtuoso di una gestione strutturata, ad alta integrazione

Digital4Executive
Tesisquare
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icon 28 ottobre
icon 12.00 - 13.00
Carta che ti passa!
Come e perché digitalizzare il processo di acquisizione delle fatture fa bene al business
Tag: dematerializzazione, gestione documentale
Con la partecipazione di: Daniele Marazzi, Senior Advisor Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, Politecnico di Milano
REGISTRATI AL WEBINAR
La carta costa, si accumula, si deteriora, si perde. Digitalizzare l'intero processo di acquisizione e gestione delle fatture passive e attive porta efficienza, riduce i costi, fa risparmiare tempo e risorse. Se ne parla e se ne continuerà a parlare anche perché il ritorno dell'investimento è garantito. Quello che manca ancora è una visione di prospettiva.

La digitalizzazione, infatti, aiuta a integrare i processi e a mettere in rapida comunicazione tutti gli operatori della filiera. Senza ridondanze, senza confusione, senza errori. Attraverso una gestione elettronica e integrata con i propri sistemi informativi, tutte le fatture sono sempre a portata di click, risolvendo anche il problema della loro conservazione nel tempo. Il tutto con la massima chiarezza delle procedure e una tracciabilità e rintracciabilità delle informazioni che porta trasparenza a tutta la filiera organizzativa, dal back end al front end, migliorando la qualità delle relazioni e del business.

Per aiutare aziende e professionisti a capire meglio il valore dell'innovazione, Digital4 ha focalizzato questo Webinar sui temi della digitalizzazione documentale, coinvolgendo:
Daniele Marazzi, Senior Advisor Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, Politecnico di Milano
Eugenio Artusio, Presales Consultant, Tesisquare
Giuseppe Crivello, Solution and Delivery Manager, Tesisquare
Partecipando al webinar, potrai approfondire questi temi e porre domande ai relatori mediante l'apposita chat.

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Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

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