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mercoledì 16 dicembre 2015

Remote Workers and Small Businesses: How to Protect Company’s Data

Nowadays, more businesses than ever have remote workers. NordVPN gives advice on how to protect company’s data when working from different locations


December 16, 2015. Holidays are around the corner, and more workers than ever will be working remotely while enjoying their Christmas vacation. It’s becoming a common practice, especially for small businesses, to set up remote offices, or at least to hire freelancers who are not bound by one location.
Small businesses are not always aware that when an employee connects to company’s network from another location, especially a place with public wi-fi, the whole network gets exposed and can be easily hacked into. This applies to Starbucks, restaurants, hotels, airport and other public wi-fi locations. Open wi-fi networks do not use any kind of encryption for the data one receives and sends on the Internet, and most websites on open networks do not use a secure protocol or an ‘https’ URL.
The fact that public locations use open wi-fi connections makes them wide open to attacks like identity thefts and data snooping. One does not even have to be really knowledgeable in hacking as there is software - like Wireshark - that makes it absolutely easy to spy on someone’s Internet activity on an unsecured network.
However, there is a solution: a simple encryption method that can be used by anyone, called a VPN. VPNs, or Virtual Private Networks, connect you to the Internet through an encrypted tunnel. VPN server acts as a relay between the Internet and a company’s private network, so nobody can see what data is being shared over the Internet. All that can be seen is that you are connected to a VPN server.
A VPN service provider, such as NordVPN.com, can offer multiple benefits to small businesses, including secure data connections between remote workers and the power to create remote working environment without being scared of data breaches.
The setup of NordVPN for small businesses is also easy. One account can be used by up to six different devices.
Here are the main steps depending on the current office network setup:
1. If your office’s internal network can only be reached with allowed IP addresses that are set up by office administrator. Allowed IPs: when an administrator adds allowed IPs for individual users to make sure the data is not accessed by an insecure network. In this case, the office simply purchases a dedicated IP address from NordVPN together with VPN services, whitelists it with their network and the internal network’s communication becomes encypted! They can use OpenVPN protocol to reach any data in their network.
2. If your office doesn’t allow adding other IP addresses and you connect through internal office VPN. Then you don’t need a dedicated IP address. Simply purchase NordVPN account and connect through OpenVPN, PPTP or L2TP protocols. The protocol determination depends on the protocol that your internal VPN uses – it has to be different from NordVPN protocol you will use. If you don’t know which protocol is used by your internal VPN, ask your network administrator – they are said to know it all.
For more information about staying safe online, visit NordVPN.com.


ABOUT NORDVPN
NordVPN is the world’s most advanced VPN service provider that is more security oriented than most VPN services. It offers double VPN encryption, anti DDoS & Tor Over VPN services. It has just launched a new NordVPN Mac App that provides a unique algorithm, allowing to automatically connect to the fastest server. The product is very user friendly, offers one of the best prices on the market, has over 100 servers worldwide and is P2P friendly. One of the key features of NordVPN is zero log policy.

DAY4TRADE 2016 - 11 febbraio

Day4Trade2016 - 11 febbraio Milano - Il giorno degli imprenditori dell'innovazione
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Esperti Internazionali, CIO e startup si alterneranno sul palco disegnando i trend più innovativi e le esigenze più forti che le imprese oggi esprimono in tema di: Cloud/Datacenter, Internet Of Things, Security e BigData.
Scopri la loro storia, i numeri e le esigenze, non perdere l'appuntamento con il giorno degli imprenditori dell'innovazione, fai sentire la tua voce.
INFORMAZIONI
icona Giovedì 11 febbraio 2016
icon 9.00 - 17.00
icon Auditorium Gruppo 24 ORE
Milano,
Viale Monte Rosa 91
icon Per ulteriori informazioni contattare la segreteria organizzativa eventi@digital4.biz
 
 
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Sicurezza delle informazioni: le aziende di tutto il mondo alzano le difese

L'information security sta diventando una priorità per le aziende di tutto il mondo. Nonostante sia ancora difficile quantificare il valore economico delle informazioni, le aziende stanno investendo significativamente per garantirne la sicurezza.
È quanto emerge da un'indagine internazionale realizzata da DNV GL - Business Assurance, ente di certificazione leader a livello mondiale, e dall'istituto di ricerca GFK Eurisko, condotta su più di 1.100 professionisti operanti in diversi settori in Europa, nelle Americhe e in Asia.
GESTIONE DELLA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI
Gli intervistati concordano nel ritenere che la sicurezza delle informazioni sia una questione centrale per la loro vita quotidiana (76%), per la società (81%) e per le dinamiche di business (81%).
In tutto il mondo, le aziende se ne stanno occupando attivamente, con approcci più o meno sofisticati. Il 58% ha adottato una strategia di information security ad hoc, ma soltanto il 27% si è dato degli obiettivi concreti. Misurare gli aspetti legati alla sicurezza delle informazioni, come quantificare i costi dovuti a violazioni o perdite di dati, è ancora difficile.
FOCALIZZATI SU PROTEZIONE E DIFESA
Le imprese si stanno impegnando significativamente. Negli ultimi 3 anni il 65% ha investito in iniziative specifiche (il dato sale al 73% nel caso di aziende con più di 250 dipendenti).
Tuttavia, non si assiste ancora a una gestione sistematica della questione. Spinte dal bisogno di proteggere le informazioni, molte delle iniziative si focalizzano su requisiti infrastrutturali essenziali, come gli investimenti in strumenti specifici (41%), o su attività di base come l'assumere personale dedicato (40%) e l'effettuare controlli (35%).
Tra i benefici ottenuti dagli investimenti in information security, il 35% delle aziende riporta la riduzione delle perdite legate a violazioni di dati. Il 23% dichiara anche di aver ottenuto vantaggi in termini di miglioramento della reputazione del brand e delle relazioni con i propri clienti.
LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI INTEGRATA NELLA CULTURA ORGANIZZATIVALa maggior parte delle aziende non ritiene che i budget costituiscano il principale vincolo al progresso nella sicurezza delle informazioni. Il 30% circa indica come vincoli l'eccessivo costo di implementazione e di manutenzione; seguono: mancanza di competenza del personale (23%) e mancanza di consapevolezza del management (19%).
Una gestione della sicurezza delle informazioni di successo non dipende soltanto dalle competenze degli specialisti. Il top management gioca un ruolo importante; le aziende, inoltre, devono lavorare anche per l'integrazione dell'attenzione a questi aspetti nella cultura organizzativa.
UNO SGUARDO AL FUTURO
Interrogate sul futuro, le aziende dichiarano che manterranno l'impegno per la sicurezza delle informazioni e che si muoveranno verso l'adozione di un approccio sistemico. Si punterà sulle iniziative di formazione del personale (+13%) e sull'implementazione di metodologie di gestione e di risk assessment specifiche (+8%). Prevedono anche di darsi obiettivi di information security concreti (+8%).
Luca Crisciotti, amministratore delegato di DNV GL - Business Assurance ha commentato:
"Il mondo sta cambiando rapidamente. Le nuove tecnologie rappresentano sia una sfida, sia un'opportunità per le aziende di tutto il mondo. L'information security è al cuore di questa rivoluzione, un prerequisito per il successo. Le aziende stanno già alzando le difese, ma non in modo strutturato. Il prossimo passo sarà di passare da un approccio difensivo a uno di gestione sistematica. Si tratta di promuovere una cultura organizzativa che favorisca la sicurezza delle informazioni."
Ha proseguito:
"La cultura organizzativa inizia dall'alto, per questo il management deve farsene promulgatore. La sicurezza delle informazioni deve passare dall'essere responsabilità del singolo individuo o dipartimento a essere un obiettivo aziendale sul quale viene misurata l'intera organizzazione
 
 
 
METODOLOGIA E CAMPIONE DI INDAGINE
 
  • L'indagine è stata condotta nel luglio 2015 su un campione di 1.192 professionisti operanti in aziende di spicco del settore primario, secondario e terziario in differenti ambiti industriali in Europa, America e Asia.
  • Il campione è costituito da clienti DNV GL e non è statisticamente rappresentativo delle aziende di tutto il mondo:
    • Il 26% delle aziende impiega meno di 50 persone, il 36% da 50 a 249 e il 38% da 250 in poi;
    • Il 2% delle aziende appartengono al settore primario, il 54% al settore secondario e il 44% al settore terziario.
  • Il campione include 112 aziende definite "leader".
    La classificazione di una azienda nella categoria "leader" è basata su un insieme di requisiti definiti specificamente da DNV GL: la sicurezza delle informazioni è rilevante per la definizione delle strategie aziendali; l'azienda adotta una strategia di sicurezza delle informazioni; l'azienda si è data obiettivi misurabili in materia di sicurezza delle informazioni; l'azienda ha investito in iniziative di sicurezza delle informazioni negli ultimi 3 anni; l'azienda ha intrapreso iniziative per la sicurezza delle informazioni; l'azienda è in grado di quantificare il rapporto costi/benefici complessivo delle azioni intraprese; l'azienda intende mantenere o aumentare gli investimenti in information security nei prossimi 3 anni; l'azienda si posiziona a livello "avanzato" in una autovalutazione della maturità nella gestione della sicurezza delle informazioni.
  • Maggiori informazioni sono disponibili nel Rapporto.
    La somministrazione del questionario è stata effettuata utilizzando la metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing).


DNV GL è uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale. Aiuta le aziende a garantire l'efficienza delle proprie organizzazioni, nonché di prodotti, personale, strutture e catene di fornitura attraverso servizi di certificazione, verifica, valutazione e formazione, affiancandole per consolidare performance aziendali sostenibili e alimentare la fiducia da parte degli stakeholder.
Il Gruppo DNV GL opera in oltre 100 paesi con 16.000 professionisti impegnati ad assistere con dedizione i propri clienti per rendere il mondo più sicuro, intelligente e verde.
Per ulteriori informazioni

Visibilità a livello internazionale: Contital s.r.l. sceglie Insem S.p.A.


Strategia di internazionalizzazione per Contital s.r.l., azienda leader in Europa nella fornitura di contenitori in alluminio, che sceglie Insem S.p.A. come partner di comunicazione digitale per consolidare la sua immagine sul mercato nazionale ed affrontare una nuova  sfida sui mercati internazionali. L’obiettivo? Conquistare il mercato inglese, francese e tedesco con una strategia SEO lungimirante ed efficace e un nuovo sito responsive dal forte impatto grafico.
AZIENDA
Contital s.r.l.
SETTORE:
 Contenitori di alluminio e avvolgenti per uso alimentare
OBIETTIVI
·       Aumentare la visibilità del sito web sui motori di ricerca in Italia e all’estero
·       Sito responsive, accessibile da tutti i device
OBIETTIVI RAGGIUNTI
·       Aumento delle visite da Italia, Germania, Francia e Inghilterra
·       Restyling del sito con grafica d’impatto e ottimizzazione della user experience
·       Realizzazione sito responsive navigabile da tutte le tipologie di dispositivi
PROFILO CLIENTE
Contital s.r.l., uno dei principali fornitori in Europa di contenitori in allumino, con 9000 tonnellate di prodotto all’anno trasformate ed un fatturato di 45 milioni di euro, è controllata importante del prestigioso gruppo Laminazione Sottile, che fornisce oltre 40 paesi nel mondo con soluzioni innovative di packaging rivolte all’industria alimentare. Contital s.r.l. è oggi caratterizzata dai costanti investimenti in tecnologia e impianti competitivi, e dal rapporto diretto con la clientela. L’azienda ha ottenuto risultati positivi realizzati anche grazie alla partecipata I2R Packaging Solution, promettente azienda inglese acquisita nel 2008, che sforna contenitori di alluminio verniciato del tipo “smothwall”, particolarmente adatti alle abitudini del food britannico.
Attualmente Contital s.r.l vanta una forte presenza sui mercati con il 60% della produzione derivante dalle vendite fuori dai confini nazionali.
ESIGENZA CLIENTE E PROGETTO
L’esigenza di Contital s.r.l era quella di rafforzare e consolidare la sua presenza sul mercato inglese, francese e tedesco e nei confronti dei suoi competitors attraverso un  progetto organico rivolto a conquistare le preferenze di questi mercati. Per raggiungere l’obiettivo, Insem S.P.A. ha messo a punto una strategia SEO ad hoc, impostata su aspetti contenutistici e tecnici. La parola d‘ordine è stata “internazionalizzare”, con un approccio di search marketing ampio e articolato.
STRATEGIA E RISULTATI
Il raggiungimento dell’obiettivo, definito dal dr. Pasquale Pollice, direttore commerciale Contital s.r.l. e dal dr.Antonio Conza, direttore commerciale Insem S.P.A. supportati da Key Account dr. Massimo De Simone di Insem S.P.A., è stato possibile grazie ad una strategia di internazionalizzazione in cui sono state effettuate le seguenti azioni:
·       Versione multilingua del sito web consultabile da qualsiasi device
·       Nuova veste grafica del sito web: d’impatto ed attenta alla user experience, il nuovo layout del sito Contital presenta contenuti strutturati in maniera strategica ed una consultazione rapida dei prodotti in catalogo
·       Ottimizzazione seo del sito in inglese, francese e tedesco
·       Content strategy mirata a consolidare la presenza su questi mercati
Solo da settembre 2015 sono stati ottenuti risultati concreti, con l’aumento notevole del traffico sul nuovo sito web Contital, e maggiori conversioni provenienti dai nuovi contatti.
Dall'attivazione del servizio il sito ha registrato:
·       un aumento del 490% delle sessioni del sito
·       un miglioramento della frequenza di rimbalzo del 50%
Nel dettaglio:
Italia      + 1.393,75%      
Germany + 297,40%     
France + 202,56%
United Kingdom  + 53,85%
Aumento traffico generato dall'attività seo: 1.518,44%
Il progetto, tuttora in corso, prevede l’incremento di contenuti multilingua in chiave SEO inediti e interessanti, pensati per offrire agli utenti del sito informazioni utili riguardo i prodotti Contital s.r.l. ed il monitoraggio costante dal punto di vista tecnico e contenutistico dello stesso, con dettagliati report e analisi dei dati relativi al traffico e alle conversioni. 

Avaya: Cosa può insegnare la saga di Star Wars ai Direttori della divisione IT?

A cura di Massimo Palermo, Regional Sales Leader  di Avaya Italia

 
Milano, 16 dicembre 2015Conosciamo tutti la saga di Star Wars: un’epica battaglia tra bene e male che coinvolge cavalieri, principesse, forze oscure e una singolare varietà di alieni. Inoltre, include al suo interno uno dei film dal colpo di scena più spettacolare della storia del cinema. -

Sebbene questi eventi si siano svolti “tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana”, credo che i principi guida dei Cavalieri Jedi siano ancora attuali di fronte alle sfide che CIO  e Direttori della divisione IT si trovano ad affrontare oggi nel mondo delle piccole-medie imprese.

In omaggio ai Sei Episodi che abbiamo già visto, e in attesa dell’ “Episodio Sette: Il Risveglio della Forza”, ci siamo divertiti ad analizzare cinque lezioni di vera “cultura Jedi” che se ne possono ricavare:

1.    Sentire il potere della Forza: in tutti gli episodi, il bene e il male si dichiarano una guerra il cui fine ultimo è sconfiggere l’Impero, riportando così l’ordine nella Galassia. Questo dà uno scopo all’intera saga. Con la fine dell’Episodio Sei, la trama si stravolge e personaggi che sembravano casuali nei film precedenti trovano improvvisamente la giusta collocazione, all’interno del quadro generale.

Mi sento di affermare che questo vale anche nel mondo aziendale. Uccidere Jabba the Hutt è imprudente, a meno che la vittoria di Luke non sia funzionale a uno scopo più grande (ed è ovviamente così). Allo stesso modo, spendere tempo ed energie in progetti che non creano integrazione, in singoli aggiornamenti e implementazioni straordinarie, porterà solo a risultati limitati. Il quadro generale è essenziale. A mio avviso, un esempio che supporta questa tesi riguarda una tipica azienda italiana, che lavora anche su mercati esteri. Zanzar Sistem, ad esempio, è una delle tante aziende che nell’ultimo anno ha installato la soluzione Avaya IP Office e, grazie al VOIP di alta qualità, agli IVR intelligenti che riducono i tempi di gestione delle problematiche e al software ERP che permette un’integrazione dinamica in tempo reale della rubrica centralizzata con il sistema telefonico, è riuscita a conseguire gli obiettivi che si era preposta: miglioramento delle comunicazioni, riduzione dei costi e aumento della produttività. Proprio come le battaglie condotte da Luke servono a uccidere l’Imperatore, così ogni progetto che intraprendiamo deve aiutarci a raggiungere gli obiettivi aziendali globali. Tutto il resto è pura distrazione.

2.    Procedere affrontando una sfida alla volta: trovare Obi-Wan Kenobi, distruggere la Morte Nera, guidare l’attacco per salvare Han Solo, scoprire chi è suo padre – le tappe che Luke deve superare per poter distruggere l’Impero sono tante, ma tutte fondamentali per raggiungere il successo.

I passaggi intermedi nei progetti di Information Technology sono altrettanto importanti. Mapparli in anticipo ci aiuta a identificare gli attori che dobbiamo coinvolgere necessariamente ed anche a capire in quali momenti specifici del progetto, così da raggiungere il successo. Essi ci offrono l’opportunità di valutare e correggere in corso d’opera status ed i relativi progressi; così facendo, possiamo apprendere nuovi insegnamenti e applicarli allo step successivo del nostro viaggio, proprio come fa Luke.

3.    Essere come Yoda: i poteri dei Sith (in questo caso, l’Imperatore e Darth Vader) sono tali da costringere sia Anakin che Luke a imparare molto in fretta. Inoltre, fanno sì che personaggi poco assortiti tra di loro uniscano le forze, come accade tra Han Solo e la Principessa Leila, oppure tra Lando Calrissian e Luke. Una volta sconfitto definitivamente l’Impero, però, devono tutti forzatamente adattarsi a un nuovo stile di vita, ricostruendo una Federazione organizzata e imparziale. Quale migliore analogia potrebbe esserci, se pensiamo al ruolo in costante evoluzione che gioca la divisione IT?

In uno scenario in continuo mutamento, inoltre, il ruolo e la vision che un leader di comprovata esperienza - come Yoda – possiede, diventano ancora più importanti. È proprio il ruolo giocato dal CIO o dal Direttore IT nel rendere piu responsabile il proprio team, dandogli la libertà di sperimentare nuove tecnologie e processi e permettendogli di adattarsi a ciò che un mercato in perenne cambiamento impone, piuttosto che lavorare seguendo regole e processi rigidi.  

4.    Essere responsabile del proprio Padawan, l’apprendista Jedi: essere mentori è una tematica molto forte, presente in tutti i film della saga. Da Qui-Gon e Obi-Wan, passando per Obi-Wan e Anakin fino a Yoda e Luke, i Cavalieri Jedi con più esperienza considerano non solo un loro dovere quello di crescere la nuova generazione, ma anzi, svolgono il compito con passione. Anche i “cattivi” si comportano nella stessa maniera: Darth Sidious, infatti, fa da guida sia a Darth Maul, sia ad Anakin.

I Cavalieri Jedi e i Sith comprendono l’importanza del loro ruolo di mentori e i benefici che loro, insieme ai loro protetti, possono trarne – ricordiamo, infatti, come Anakin e Obi-Wan Kenobi si salvano vicendevolmente la vita, in diverse occasioni – I CIO, oggi, dovrebbero fare lo stesso. Sono molti gli esempi che evidenziano i vantaggi, per aziende e dipendenti, di avere una guida attenta, e altrettanto indispensabili i sono buoni consigli su come diventare un buon mentore e soprattutto un bravo manager, nel senso di gestore di risorse,umane che tecnologiche.

5.    Imparare a negoziare, prima di usare la propria spada laser: i cavalieri Jedi negoziano durante tutti i Sei Episodi dell’epopea. Ne “La minaccia fantasma”, ad esempio, Qui-Gon, che ha bisogno di riparare la sua navicella per poter abbandonare il pianeta Tatooine, tratta con il mercante toydariano Watto per raggiungere un accordo, non avendo denaro a disposizione per pagarlo.

L’arte della negoziazione (anche senza i trucchi mentali dei Cavalieri Jedi), è un’abilità importante per qualsiasi CIO o Direttore IT. Bisogna trattare con i membri del team che vogliono usare una piattaforma, un linguaggio o un sistema operativo specifici; con gli utenti che desiderano utilizzare strumenti o applicazioni che noi sappiamo essere rischiosi; bisogna negoziare con il CEO che si aspetta che il progetto sia pronto per domani…Bisogna negoziare con le Linee di Business come ad es. il Finance o il marketing, che è sempre più fondamentale nella strategia della azienda ma soprattutto della customer experience dei clienti. La lista di persone con cui trattare, insomma, è davvero infinita. 

Essere superficiali su questo aspetto negoziale non aiuta la propria divisione aziendale, così come dettare legge e mostrarsi sempre inflessibili non aiuta a ottenere favori. Imparare a trattare con successo, con la consapevolezza di quali sono le “linee invalicabili”, è la chiave per raggiungere il successo come singolo, ma anche insieme alla propria squadra e come azienda.


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Da 5 anni il concessionario Xerox EtiQube è leader nazionale nell’outsourcing di servizi e nella gestione documentale

Grazie al vasto portafoglio di servizi offerti e alla rete di relazioni costruite con i propri clienti, EtiQube, concessionario Xerox milanese, è riuscito in 5 anni a diventare il partner di riferimento per aziende di qualsiasi dimensione 

MILANO, 16 dicembre 2015 – Da una lunga esperienza nel management di Xerox, azienda leader nel mondo per i processi aziendali e la gestione dei documenti, nell'aprile 2010 è nato il concessionario milanese EtiQube, realtà oggi affermata su tutto il territorio nazionale grazie non solo al vasto portafoglio di prodotti e servizi offerti nell'ambito della gestione documentale, ma soprattutto all'attenta e costante assistenza clienti. In questi cinque anni, infatti, il concessionario Xerox è riuscito a porsi come interlocutore solido e affidabile, grazie a una strategia vincente basata sulla costruzione di una rete di relazioni forti e durature con i propri clienti, capace di andare oltre la fornitura di prodotti e servizi. La collaborazione con Xerox, che prosegue fin dalla nascita di EtiQube, si basa su un accurato processo di analisi e ottimizzazione del parco macchine e dell'ambiente di lavoro dei clienti, al fine di trovare la soluzione ideale per rispondere alle necessità di ciascuno.

Attraverso un catalogo di prodotti ampliatosi nel tempo e una altrettanto vasta scelta di servizi e software a marchio Xerox per la gestione dei documenti e del flusso lavorativo, oggi EtiQube permette a tutti i clienti di raggiungere importanti obiettivi in termini di miglioramento delle performance, contenimento dei costi e razionalizzazione dei processi. Tra i modelli commercializzati da EtiQube si trovano le stampanti delle linee Xerox Phaser e Xerox ColorQube, adatte per la stampa sia colori sia in bianco e nero in uffici di dimensioni variabili, le stampanti multifunzione Xerox WorkCentre  e ColorQube e, infine, i dispositivi realizzati appositamente per il grande formato: Xerox Wide Format IJP 2000 e Xerox 7742 Scan. EtiQube, inoltre, supporta i propri clienti attraverso l'implementazione dei software Xerox FreeFlow™ Core e FreeFlow™ Express to Print, in grado di ottimizzare e automatizzare i flussi di lavoro, così da generare un effettivo aumento della produttività . 

"Abbiamo deciso di collaborare con Xerox poiché ne condividiamo la filosofia lavorativa, fatta di customer service di eccellenza e attenzione al cliente in ogni passo del percorso compiuto insieme; inoltre, nel campo dell'analisi dell'ambiente di stampa dei clienti, Xerox è la migliore sul mercato", afferma  Alberto Raimondi, Fondatore di EtiQube.

"Da sempre la nostra ambizione è stata quella di posizionarci come leader di mercato nell'outsourcing di servizi, e anche in quest'ambito abbiamo deciso di affidarci a Xerox, la cui offerta di soluzioni software per la gestione documentale permette di soddisfare le esigenze dei nostri clienti, fornendo loro tutti gli strumenti adatti", afferma Massimiliano Marcantonio, Socio e Titolare di EtiQube.

"Siamo orgogliosi di aver supportato fin dalla nascita questa Organizzazione specializzata nel settore dei  Servizi e della Gestione Documentale", sottolinea Daniele Puccio, Presidente e Amministratore Delegato di Xerox Italia nonché General Manager European Channel Group Southern Region di Xerox Italia. "Il solido rapporto costruito negli anni con il Concessionario EtiQube è la prova che Xerox garantisce la tecnologia e supporta i Processi e le Soluzioni che aiutano i clienti a focalizzarsi con successo sui loro obiettivi di core business, offrendo una vasta gamma di dispositivi e servizi adatti a soddisfare ogni loro esigenza". 

Xerox
Xerox sta contribuendo a cambiare il modo in cui il mondo lavora. Attraverso l'expertise nei settori dell'imaging, dei processi aziendali, dell'analytics, dell'automazione e grazie agli insight incentrati sugli utenti, riprogettiamo il flusso di lavoro per garantire maggiori livelli di produttività, efficienza e personalizzazione. Operiamo in 180 paesi e abbiamo più di 130.000 dipendenti in grado di creare innovazioni significative e fornire servizi per i processi di business, prodotti per la stampa, software e soluzioni in grado di fare davvero la differenza per i nostri clienti e per i loro clienti finali. 


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Praim, soluzioni Thin Client per l’efficienza del settore bancario

Praim, produttore globale di soluzioni Thin & Zero Client, include nei propri prodotti il supporto ottimizzato per i dispositivi di firma biometrica e l'integrazione con le soluzioni di acquisizione di immagini.

Praim sviluppa da sempre i suoi prodotti per rendere interoperabili un numero sempre maggiore di dispositivi e soluzioni da integrare nella postazione di lavoro. Una forte richiesta è giunta dal mercato verticale delle banche, ma non solo, per ottimizzare e rendere funzionali, anche sui dispositivi Thin Client, i dispositivi di firma biometrica e di acquisizione delle immagini.

Negli istituti bancari, la firma elettronica avanzata permette di incrementare la sicurezza e di ridurre gli sprechi di tempo e carta, per questo motivo si sta largamente diffondendo. Le tecnologie biometriche hanno lo scopo di identificare e verificare automaticamente l’identità delle persone attraverso la valutazione di differenti caratteristiche fisiche o comportamentali. Tra le prime utilizzate, quelle rivolte al riconoscimento facciale, dell’iride e delle impronte digitali, mentre per quanto riguarda le caratteristiche comportamentali una delle più utilizzate è la grafometria, ovvero la rilevazione e il riconoscimento delle caratteristiche univoche di firma autografa di una persona. Le tecnologie biometriche rispondono alla necessità di gestire in modo sicuro l’identità, nel mondo fisico e in quello digitale. Grazie all'automatizzazione dei processi aziendali, permettono di dedicare più tempo e risorse al business, incrementando così la produttività, senza l’impatto di una gestione impegnativa delle pratiche burocratiche.

Grazie allo sviluppo del sistema operativo ThinOX, Praim ha incluso il supporto alle soluzioni di firma biometrica più diffuse sul mercato. L’azienda mette a disposizione diversi modelli di Thin Client con sistema operativo ThinOX in grado di supportare la remotizzazione della firma biometrica verso un virtual desktop.
A oggi Praim supporta le soluzioni e i dispositivi di firma biometrica delle società Euronovate, Xyzmo, Wacom e PRB.

Il lavoro di evoluzione e di integrazione con le principali soluzioni dedicate al settore bancario ha inoltre portato all'integrazione di componenti software per l'acquisizione di immagini da scanner USB. Infatti, la gestione di periferiche USB per l’acquisizione grafica può rappresentare una criticità in una soluzione di virtualizzazione del desktop. La remotizzazione di scanner attraverso i protocolli di re-direzione USB può risultare difficile, soprattutto sugli endpoint in rete WAN, dove la banda disponibile e la elevata latenza limitano la User Experience dell’operatore, con un tempo di attesa prolungato. La lettura di un assegno allo sportello di una banca o l’archiviazione digitale di un documento, con questa soluzione, risultano molto rapide anche in un contesto VDI.

L’integrazione tra il sistema operativo Thin Client Praim ThinOX e la tecnologia ScanRead VDI & Twain VDI di Emmedi, azienda specializzata di Udine, consente di creare una postazione endpoint in ambiente virtuale Citrix e VMware che supera queste problematiche, riducendo drasticamente i tempi di lettura e di trasferimento dei contenuti acquisiti dallo scanner USB connesso al Thin Client. Ideata per gli ambienti di sportello bancario, questa soluzione consente di combinare i vantaggi derivanti dall’adozione dell’architettura virtual desktop e Thin Client senza rinunciare alla rapidità tipica delle workstation nel trattamento ed elaborazione delle scansioni digitali.

“Siamo soddisfatti del riscontro ottenuto dalla nostra offerta integrata, dedicata in particolar modo al mondo delle banche, che possono così beneficiare di una soluzione efficiente” spiega Stefano Bonmassar, Chief Sales and Marketing Officer di Praim. “Siamo sempre attenti alle necessità del mercato e sappiamo differenziarci in progetti complessi dove la nostra comprovata pluriennale esperienza offre ai clienti un valore aggiunto, sia a livello di prodotto che di servizio.”

martedì 15 dicembre 2015

Previsioni 2016 di Dell - segmento Server

Crescita della convergenza – I sistemi convergenti hanno determinato un decisivo cambio di approccio nella gestione dei data center, trend che continuerà ad essere trainante, soprattutto per ambienti e organizzazioni di piccoli uffici che necessitano di gestire un sempre maggior numero di dipendenti in telelavoro. 

L'integrazione di server, storage e networking e la loro gestione come parte di un unico chassis, offre flessibilità operativa, mantenendo al contempo i costi sotto controllo e consentendo agli amministratori IT di "fare di più con meno". 

Il mercato dei sistemi iper-convergenti è destinato crescere ancora nei prossimi anni, con vendor e clienti che nel 2016 sicuramente adotteranno un maggior numero di soluzioni sempre più convergenti.

Data center basato su software – Il passaggio evolutivo da "Software-Defined Data Center" a "Software-Based Data Center" è destinata a continuare. Con un data center basato su software, i server diventano l'elemento centrale su cui far "girare" il software. 

L'infrastruttura dei data center di nuova generazione sarà sia software-defined sia software-based, per l'effetto di trasformazione che le nuove tecnologie di memoria non volatile avranno sul data center stesso. 

Questo importante mutamento, farà sorgere l'esigenza di Cloud specializzati, focalizzati sulle esigenze di specifici settori verticali, quali sanità e telecomunicazioni, che richiederanno una nuova generazione di tecnologie cloud da sviluppare. Questo cambiamento avverrà nel corso dei prossimi anni, con variazioni nel tempo a seconda settore coinvolto. 

Approccio alla gestione dei sistemi - L'aumento della densità dei server in combinazione con i limiti delle risorse IT ha reso fondamentali le funzionalità di gestione automatizzata nelle operazioni IT. 

Gli amministratori necessitano di funzionalità di provisioning ripetibili e scalabili, in grado di eliminare i processi manuali soggetti a errore umano e di ridurre i tempi di progettazione di sottosistemi server quali storage, networking e BIOS. 

Nel nuovo anno sempre più amministratori adotteranno tale approccio per risparmiare tempo e accrescere l'efficienza dei loro sistemi.



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