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domenica 23 ottobre 2016

Soluzioni Cloud per contenere i costi dei progetti "IoT" - Milano 29 novembre



Architetture, standard e sicurezza - i fondamentali                  dell'Internet of Things - 29 novembre a Milano
Loghi sposnor Milano 29 novembre 2016
Oltre 280 i visitatori pre iscritti tra cui:
ABB, Aeronautica Militare, Aim Vicenza, Aipa, Alascom Services, Alpitel, Alascom, Ambro Elettrica, Atr Telematica, Auriga, Axioma, Betanet, Bizmatica Sistemi, BlueIT, Bpm, BT Italia, Bticino, Capgemini italia, Cegeka, Comparex Italia, Consiglio nazionale delle ricerche, Consit, Consolato Americano, Convergys Italy, Coster, Credit Agricole Vita, Diasorin, Didelme sistemi, Digital Lumens, Due Esse, Edison, Enel, Ennova, Ericsson Telecomunicazioni, Erplan, Estel Group, EuroGRID, Eurotech, Evolvente, FacilityLive, Fastcom, Fastweb, Future Energy, Gamma Group, Gruppo Scai, H3G Italia, Harting, Hitachi Systems CBT, IBM Italia, Ifs Italia, IN20, Industria Chimica Reggiana, Industrie Saleri Italo, Infocert, Infracom Italia, Innext, Innowatio, Intelener, Internet Data Solutions, Istat, Italtel, ITCore Business Group, Kirey, Leonardo Company, Lombardia Informatica, Marcello Gabana, Metalwork, Metatech Group, Minerva Omega Group, Nestle Italiana, nextONE, NoemaLife, Noovle, Npo Sistemi, NTS Italy, Ntt Data, Piemme Telecom, Poste italiane, Posytron, Prada Consulting, Pragma Management Systems, Project Automation, Reply, Saiet, Saiv, Sanofi, Sirti, Sky Team, Softwork, Sorint.lab, Tecnofin, Tenova, The European House-Ambrosetti, Trentino Network, T-Systems Spring Italia, UBIS, Unicredit, Unieco Soc.Coop., Unifarm, Unisys, Università degli Studi di Milano, Università di Padova, Università di Pavia, Università di Torino, Var Group, Vodafone Italia, Wind
contenuti agenda iscriviti

In uno scenario di analisi e di valutazione dell'Internet of Things, diviene essenziale comprendere lo stato dell'arte soffermandosi sui tre punti fondamentali che entrano in gioco: le architetture, gli standard e la sicurezza.

IoT – Internet of things è un evento che vede esperti del settore a confronto per informarsi, documentarsi e aggiornarsi sull'argomento, approfondendo in questa occasione il tema del Cyber Risk e la tutela dei dati sensibili, building blocks ed energy management.

Siamo nell'era dell'Internet delle cose che offre opportunità illimitate e campi d'applicazione molto vasti.
Il convegno offrirà un'analisi dettagliata dell'attuale panorama tecnologico, evidenziando la prospettiva europea con il supporto di diversi case history che hanno permesso la creazione di un ecosistema IoT.

In un panorama così vasto e pervasivo, è importante analizzare sia le potenzialità sia le criticità che ne conseguono. Si esaminerà il tema delle possibilità offerte nel mondo dell'Energy Management, che può godere del superamento dei vincoli di tempo e di spazio e in generale delle opportunità messe a disposizione della creatività umana per realizzare soluzioni innovative in ogni ambito sociale. Inoltre verrà illustrata la questione del Cyber Risk e della tutela dei dati sensibili e quindi dei diritti della persona.

IoT – Internet of things si pone come luogo di incontro in cui è possibile confrontarsi e tentare di capire come potersi orientare in un contesto così vasto, avendo ben presenti gli aspetti fondamentali alla base di questa importante rivoluzione tecnologica.

La partecipazione all'evento è gratuita, previa iscrizione.
Per informazioni sulle modalità di adesione in qualità di Sponsor od Expo è a disposizione:
Laurenzia Gianfrate – laurenzia.gianfrate@soiel.it
Direzione Commerciale - Mobile 338 3495663
Via Martiri Oscuri, 3 - 20125 Milano
t. 02 26148855 f 02 87181390 www.soiel.it



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sabato 22 ottobre 2016

EnOcean annuncia il brand Dolphin e gli interruttori Bluetooth autoalimentati

EnOcean presenta il nuovo marchio "Dolphin" e amplia la sua gamma di prodotti

EnOcean crea il marchio "Dolphin" per commercializzare la gamma completa di moduli radio senza batterie e prodotti white label con sistema radio EnOcean nella banda di frequenza sub 1 GHz e, per l'impiego in sistemi ZigBee e BLE, in quella dei 2,4 GHz.

Insieme a IBM, element14 e Digital Concepts, EnOcean ha introdotto sul mercato il kit certificato "Intelligent Building - Self-powered IoT Solution" per collegare in rete e gestire in modo sicuro gli apparecchi, nonché per analizzare i dati e utilizzare i servizi cognitivi.

L'azienda tedesca intende rafforzare la sua posizione di fornitore leader di radiotecnologia senza batterie per le applicazioni esenti da manutenzione nell'ambito di Internet degli oggetti (IoT).

Nuovo modulo interruttore PTM 215B senza batterie con funzionalità NFC per sistemi Bluetooth Low Energy (BLE) 2,4 GHz consente lo sviluppo di funzioni di commutazione per sistemi di illuminazione BLE. A partire dal 2017 verranno offerti anche sensori BLE.

Oberhaching (Germania), 22 ottobre 2016 - EnOcean, l'azienda leader mondiale nello sviluppo della tecnologia wireless "energy harvesting", offrirà i suoi moduli radio senza batterie e i suoi prodotti white label sotto il nuovo marchio "Dolphin - Self-powered IoT by EnOcean". 
La gamma di prodotti comprende moduli radio senza batterie per l'uso nell'ambito dell'automazione degli edifici e degli impianti smart home con radio EnOcean nella frequenza sub 1 GHz: "868 KHz EnOcean" per l'Europa, "902 MHz EnOcean" per il Nordamerica e "928 MHz EnOcean" per il Giappone.
L'azienda tedesca, inoltre, ha recentemente introdotto una importante innovazione nella gamma di prodotti: i moduli radio autoalimentati per sistemi BLE 2,4 GHz. 
I nuovi moduli complementano la tecnologia wireless EnOcean nella banda inferiore a 1 GHz e i prodotti ZigBee wireless a 2,4 GHz.
Internet delle cose senza batterie: vantaggi per l'ambiente e semplicità di installazione.
I moduli Dolphin sfruttano il principio dell'energy harvesting, che consente di produrre energia dall'ambiente circostante per l'alimentazione di reti di sensori radio autoalimentati. 
Una peculiarità di questa tecnologia sono i trasformatori di energia miniaturizzati, che per l'appunto trasformano il movimento, la luce o le differenze di temperatura in energia elettrica. 
In abbinamento a un sistema efficiente di gestione dell'energia, la tecnologia energy harvesting rende possibile la comunicazione fra gli apparecchi IoT sulla base di diversi standard radio come EnOcean, ZigBee e BLE. 
Queste soluzioni vengono impiegate nell'ambito dell'automazione degli edifici, negli impianti di domotica, nei sistemi di comando delle luci a LED e nelle applicazioni industriali.
"La base di Internet degli oggetti è costituita dagli apparecchi collegati in rete, che elaborano grandi quantità di dati forniti dai sensori per configurare la nostra quotidianità in modo più semplice, sicuro e confortevole", spiega Wald Siskens, amministratore delegato di EnOcean. 
"I nostri moduli Dolphin offrono un fondamento importante per questo collegamento in rete complessivo: sensori autoalimentati su base radio che forniscono i dati ai sistemi IoT."
Da oltre 15 anni fornitore leader a livello mondiale di soluzioni con sensori radio autoalimentati
Le soluzioni senza batterie, con sensori radio basati sullo standard EnOcean nella frequenza sub 1 GHz (ISO/IEC 14543-3-1x) sono in uso da 15 anni. 
In tutto il mondo sono già stati allestiti con la tecnologia EnOcean oltre 400.000 edifici. 
Come partner commerciale della EnOcean Alliance, che opera con più di 400 membri nell'ambito dell'automazione degli edifici, EnOcean offre ai suoi clienti i vantaggi di un sistema ecologico realizzato mediante soluzioni interoperabili autoalimentate. 
Grazie al perfezionamento continuo, il sistema ecologico complessivo EnOcean contribuisce a rendere gli edifici più flessibili, più efficienti dal punto di vista energetico e più vantaggiosi in termini economici.
Con IBM e altri partner ecco una soluzione intelligente per l'Internet degli oggetti
Un esempio della riuscita collaborazione fra aziende concernente il sistema ecologico EnOcean che puntano sull'omonimo standard radio è lo sviluppo di una soluzione per l'ambito IoT.
Insieme ai partner commerciali IBM, element14 e Digital Concepts, EnOcean ha introdotto sul mercato il kit certificato "Intelligent Building - Self-powered IoT Solution" con sensori autoalimentati basati sulla tecnologia EnOcean. 
Nella Enterprise Edition per il mercato immobiliare, il kit offre un semplice collegamento alla piattaforma IoT IBM Watson, ai servizi Bluemix e al software di gestione delle infrastrutture TRIRIGA di IBM, per collegare in rete e gestire in modo sicuro gli apparecchi, nonché per analizzare i dati e utilizzare i servizi cognitivi.

L'azienda
La EnOcean GmbH è l'azienda che ha sviluppato e brevettato la radiotecnologia autoalimentata (senza batterie) che viene distribuita sotto il marchio Dolphin. 
Con sede a Oberhaching, nei pressi di Monaco di Baviera, EnOcean produce e distribuisce soluzioni con sensori radio esenti da manutenzione per applicazioni nell'ambito di Internet degli oggetti utilizzabili per l'automazione industriale e degli edifici, negli impianti di domotica e nei sistemi di comando delle luci a LED. 
I prodotti EnOcean si basano su trasformatori di energia miniaturizzati, su componenti elettronici a risparmio energetico e su un'affidabile radiotecnologia per diversi standard. 
Per le loro soluzioni di sistema, molti costruttori si affidano da 15 anni ai moduli radio di EnOcean e hanno già allestito in tutto il mondo diverse centinaia di migliaia di edifici.
Ulteriori informazioni sono reperibili al sito www.enocean.com.



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venerdì 21 ottobre 2016

Nasce Dell Technologies: beanTech partner della più grande IT company del pianeta

Fusione Dell e Emc: nasce Dell Technologies: beanTech è partner della più grande IT company del pianeta

beanTech, azienda friulana all'avanguardia nello sviluppo di tecnologie e soluzioni a supporto del business dei suoi clienti, conferma la partnership di lunga data con Dell e la estende anche alle tecnologie Emc, recentemente acquisite da parte della stessa Dell. 

"La combinazione di Dell e EMC ha dato vita alla più grande technology company privata del pianeta, in grado di offrire il più esteso e innovativo portafoglio di soluzioni dall'edge al core al cloud", commenta Fabiano Benedetti, presidente di beanTech. 

"L'operazione rappresenta un'opportunitàirripetibile e con enormi potenzialità e di fatto proietta la nostra azienda verso uno scenario di nuova competitività internazionale. Inoltre accelera i nostri investimenti per supportare la Digital Transformation dei nostri clienti, il percorso che li porterà attraverso l'utilizzo di tecnologie innovative a migliorare l'operatività quotidiana e ad aumentare i profitti."

Da anni Premier Partner di Dell, con la fusione beanTech ha la possibilità di proporre i prodotti EMC legacy ai suoi clienti.

Nel settore dedicato alle aziende la friulana beanTech sarà in prima fila nella sfida della nuova Dell EMC con l'obiettivo di diventare il fornitore di riferimento per le infrastrutture digitali delle aziende che guardano al cambiamento e alla sfida della cosiddetta digital transformation.

"Il rapporto consolidato con beanTech ha dato ottimi risultatiin un territorio particolare come il Friuli Venezia Giulia – spiega Adolfo Dell'ErbaChannel & Mid Market Director Dell Emc – beanTech ha saputo investire in prodotti innovativi dimostrando grande competenza e capacità di creare nuove soluzioni per i clienti. Un esempio virtuoso".

"Essere partner della prima azienda mondiale del settore, significa avere le soluzioni, i servizi e le competenze per far parte del cambiamento e dello sviluppo digitale ed essere in gradi di guidare i clienti nel loro percorso di crescita".

Dal 2010 partner di Dell, beanTech sviluppa tecnologie e soluzioni per migliorare il business dei propri clienti, aumentare la redditività e le loro occasioni di crescita. 

I campi dell'Information Technology in cui beanTech opera sono quattro: infrastrutture, business analytics, sviluppo software e CRM

Settori ben distinti ma che possono intersecarsi all'interno di un'azienda per migliorarne efficienza e redditività in tutti i mercati, dall'agricoltura all'ingegneria, dalla salute alla manifattura fino alle gestione del retail.


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giovedì 20 ottobre 2016

ICityRate 2016: ecco la classifica delle città più smart d'Italia

Milano, Bologna e Venezia sul podio delle Smart City: ICityRate 2016 fotografa un'Italia ancora spaccata in due, ma con il Sud che si muove grazie al capitale umano

Città metropolitane: a nord hub che connettono il tessuto circostante, al sud isole non polarizzanti. 

Bologna, 20 ottobre 2016 -  Milano sempre più internazionale e in volata rispetto alle altre, Bologna salda al secondo posto e punta di diamante nella smart governance e Venezia, la new entry che sale sul podio spingendo Firenze in quarta posizione: sono queste le città più smart d'Italia. 

A rivelarlo è ICityRate 2016, l'indagine realizzata da FPA che stila la classifica delle città italiane analizzando 106 Comuni capoluogo sulla base di 105 indicatori statistici (in aumento netto rispetto agli 84 dello scorso anno) e sette dimensioni tematiche: Economy, Living, Environment, People, Mobility, Governance e Legality.

"Quest'anno più che in passato ICityRate va a misurare, unitamente alla qualità del vivere urbano, la capacità delle città di farsi piattaforma abilitante, di guardare a traguardi lunghi facendo scelte e investimenti che puntano sui nuovi driver di sviluppo. – commenta Gianni Dominici, Direttore di FPA e curatore della ricerca - Il paradigma della Smart City negli ultimi anni ha sempre di più spostato l'accento dall'innovazione tecnologica all'innovazione sociale, al co-design, alla gestione dei beni comuni. In questa direzione sono andate le strategie europee della nuova programmazione, e in questa direzione stanno andando le politiche locali".

Il riflesso di questa evoluzione del concetto di smart city e della sua traduzione nelle politiche urbane ha portato all'introduzione nell'ICityRate di nuove variabili che vanno a misurare la capacità delle città di: accogliere e saper gestire i flussi migratori; attrarre cervelli e talenti e generare imprese innovative; attrarre finanziamenti europei per la ricerca e l'innovazione; rendere disponibili i dati pubblici; agevolare le pratiche d'uso sociale degli spazi pubblici; attivare reti e relazioni per la sostenibilità e la gestione delle politiche smart; garantire gli adeguati livelli di sicurezza e legalità.

Milano tiene stretta la testa della classifica e registra un'ulteriore fuga in avanti, determinata dall'eccellenza nelle dimensioni Economy, People e Living. 

Nella dimensione Economy il capoluogo lombardo si distanzia dalle altre città in maniera decisa: è il luogo con il più alto valore aggiunto pro capite, la maggiore intensità brevettuale, la principale sede di imprese di grandi dimensioni, e ha visto nascere negli ultimi anni il maggior numero di Fablab e maker space. 

Gli artigiani digitali scelgono Milano, e soprattutto la città sceglie di investire su un modello nuovo di innovazione urbana che sposta l'asse della strategia di sviluppo verso forme nuove di economia collaborativa e social innovation; un modello che si realizza attraverso la concessione di spazi, il sostegno economico a progetti e imprese, la creazione di reti di innovatori e la definizione di nuove ed articolate politiche urbane.

Bologna, che pure vede allargarsi la forbice che la separa da Milano (60 punti di distanza contro i 25 del 2015), conferma il secondo posto nella classifica generale grazie soprattutto all'eccellenza nella Governance (dimensione che la vede al primo posto), fatta di partecipazione, open data, nuovi strumenti di programmazione, stabilità economica e capacità gestionale. 

Ottime le prestazioni anche nella dimensione Living: opportunità di lavoro offerte nel territorio provinciale, servizi di cura dell'infanzia, bassa incidenza delle persone a basso reddito sui residenti. 

Infine, confermata l'alta attrattività urbana: chi nasce o arriva a Bologna difficilmente se ne va.

Al terzo posto della classifica compare Venezia, che cresce di 2 posizioni rispetto al 2015 per effetto, oltre che dell'ottimo posizionamento nella Mobilità (dove è 2°), di un miglioramento significativo nelle dimensioni del capitale umano (People), della Governance e della struttura economica (Economy). 

Un terzo posto sul quale senza dubbio influisce l'unicità del suo dualismo, con le due anime complementari di Venezia e Mestre che si compensano reciprocamente nelle varie dimensioni oggetto dell'indagine: dualismo da un lato, dunque, virtuoso, dall'altro foriero di spinte secessioniste che restano sempre all'ordine del giorno nell'agenda politica.

Firenze scende di una posizione ma la sua distanza da Venezia è veramente minima: la capitale toscana è prima nella dimensione People, nella quale supera Milano e Torino, ma perde terreno sulle aree dell'ambiente e della legalità.

Dopo le quattro città metropolitane arrivano nel top della classifica Padova e Torino, seguite a ruota dalle piccole capitali: Parma, Trento, Modena e Ravenna. 

Sono 5 le città metropolitane e 5 le città medie nella parte alta del rating, tutte del Nord est tranne Milano e Torino del Nord Ovest e Firenze che con la sua 4 posizione è unica rappresentante del Centro.

Per quanto riguarda le altre aree metropolitane, Roma e Napoli continuano a restare arretrate dal gruppo di testa, mentre la capitale è ferma in 21° posizione, Genova sale di tre posizioni e arriva al 26° e poi le città del Sud, con Cagliari in 54° posizione, Bari 65°, Palermo 86°. Napoli scende in 89° posizione, seguita solo da Catania (95°) e Reggio Calabria (104°).

Inevitabile una riflessione su quali città hanno ereditato i sindaci usciti dall'ultima tornata elettorale. Le indicazioni sono abbastanza nette: Sala si trova a gestire l'importante eredità costituita da una città sempre più di caratura internazionale e che si sta completando in tutte le sue dimensioni. 

Le due sindache pentastellate si trovano in una situazione, evidente anche dalla cronaca, completamente differente: una città in forte crescita e completamento la Appendino, una città ferma al palo, sempre più lontana dalle dinamiche economiche e sociali nazionali, la Raggi. 

Particolare la situazione di De Magistris, che con questo nuovo mandato si trova a gestire una città che non regge il ritmo delle altre (Napoli è in 89esima posizione).

Tre sono le fenomenologie prevalenti che emergono:
Il dualismo tra Milano e Roma. Milano rimane ben salda in vetta alla classifica mentre Roma è bloccata al 21° posto, ma il distacco tra le due città in termini di punteggio aumenta: la distanza tra le due città era di 127 punti lo scorso anno, quest'anno sale a 155. 

Una forbice che si allarga sempre di più a discapito della capitale che non riesce a raggiungere il capoluogo lombardo in nessuna delle dimensioni analizzate, tenendo testa a Milano solo per la qualità del proprio capitale umano.

Il rafforzamento del sistema urbano del nord e la dicotomia con le città metropolitane del sud
Le cinque aree metropolitane più performanti sono del Nord: Milano, Bologna, Venezia, Firenze e Torino, che si configurano sempre di più come un sistema grazie alla forte crescita dei centri urbani di medie dimensioni come Padova, Parma, Trento, Modena e Ravenna (tutte fra le prime dieci città del rating generale) che fungono da elementi di connessione tra le diverse polarità. 

Le città metropolitane al Nord rafforzano dunque il proprio ruolo guida nello sviluppo del paese, fungendo da hub per il territorio circostante e creando piattaforme territoriali abilitanti, in un circolo virtuoso che alimenta la competitività e l'innovazione di intere aree del paese. 

Le città metropolitane da Roma in giù sembrano invece vivere isolate, senza riuscire ad innescare meccanismi virtuosi di sviluppo delle aree circostanti.

Le energie del Sud: si consolida la dinamica di crescita
Il Sud è ancora lontano dalla top ten, ma la distanza con le altre aree geografica si è ridotta. 

A partire dal dato di Cagliari, la prima città del meridione (che sale di 6 posizioni rispetto al 2015) grazie ad un miglioramento significativo in diverse aree (People, Governance, Living e Legalità), per continuare con Matera (+12), Pescara (+5), Bari (+4), Lecce (+5), Oristano (+1), Potenza (+2). 

Appare, inoltre, tra le prime 15 città del Sud, una città siciliana: Siracusa, che sale di ben 16 posizioni dall'anno passato superando Palermo e Catania ed esprimendo le migliori performance in indicatori quali la dispersione idrica, l'equilibrio occupazionale di genere, l'accessibilità degli istituti scolastici, la bassa presenza di giornalisti e amministratori minacciati.

Una crescita, quella del Sud, che sopperisce alle carenze infrastrutturali attraverso dinamiche che afferiscono al capitale sociale, con esperimenti di innovazione sociale che vengono messi a sistema e creano sviluppo.

Main partner
A2A Smart City  | Linea Com | Vodafone


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mercoledì 19 ottobre 2016

Webinar in Italiano Citrix Networking

 
La Virtualizzazione delle WAN: massimizzare continuità applicativa, aumentare la banda e la facilità di gestione delle reti.

Con la virtualizzazione delle WAN di Citrix potete:

- Combinare più MPLS e percorsi a banda larga e wireless in un unico percorso logico.
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- espandere la capacità di rete con connessioni xDSL, 3G, 4G invece di costose MPLS.

Investite 1 ora nei nostri webinar e scoprite come creare la miglior architettura di delivery dei vostri servizi applicativi.

26 Ottobre 2016
From 11 AM to 12 AM CEST
Webinar in Italiano Citrix Networking


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Vodafone lancia l'IperFibra - la prima offerta a 1 Gigabit al secondo in Italia

Aumenta anche la velocità di upload che per la prima volta arriva fino a 200 Megabit al second.

L'evoluzione della fibra è disponibile per clienti privati, imprese e professionisti di Milano, Bologna, Torino e Perugia.


Milano, 19 ottobre 2016 - Vodafone lancia IperFibra, la prima offerta commerciale in fibra fino a 1 Gigabit al secondo in Italia. Le offerte sono disponibili per clienti privati, PMI e professionisti, grazie alla tecnologia Fiber to the Home (FttH) nelle città di Milano, Bologna, Torino e Perugia.

Aumenta anche la velocità di upload che per la prima volta in Italia arriva fino a 200 Megabit al secondo.

L'IperFibra di Vodafone, da una parte, può soddisfare tutte le esigenze di utilizzo di più servizi simultaneamente, e consente di guardare in streaming fino a 15 video ultra HD in 4k, fare una videoconferenza, giocare on-line alla massima definizione e reattività, tutto in contemporanea.
Dall'altra, rende più veloci e performanti servizi come lo streaming video, il download di file di grandi dimensioni, l'utilizzo di strumenti di cloud per lo storage di documenti: ad esempio, è possibile scaricare 57 canzoni in 2 secondi, 100 foto in 2 secondi, 1 film in HD in 16 secondi o condividere un video HD di 2 minuti in 3 secondi. 
E ancora, per le aziende è possibile scaricare 1GB di posta aziendale in 10 secondi, effettuare il backup di 1GB di dati in 45 secondi, o scaricare il progetto in 3D di un'intera casa da 500MB in 6 secondi. 
Le reti che superano il Gigabit al secondo, su cui Vodafone sta investendo, favoriscono l'evoluzione di applicazioni innovative, dalla realtà virtuale, alle applicazioni di telemedicina, fino alla domotica. 
Per il mondo dell'industria, la connessione a 1 Gigabit al secondo favorisce l'automazione dei processi e abilita i professionisti a lavorare in tempo reale con applicazioni in cloud.
I servizi in fibra di Vodafone Italia sono oggi disponibili in 377 città e raggiungono circa 10 milioni di famiglie e imprese. Vodafone ha una partnership commerciale con Open Fiber per portare la fibra alla casa del cliente fino a 250 città in Italia. 
Dopo Milano, Bologna, Torino e Perugia, dove è già disponibile l'IperFibra fino a 1 Gigabit al secondo, seguiranno Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Padova, Palermo e Venezia.
CLIENTI PRIVATI – I clienti mobili Vodafone possono sottoscrivere il nuovo piano IperFibra Family con IperFibra fino a 1 Gigabit al secondo in promozione a 25 euro ogni 4 settimane entro il 15 novembre. 
Il piano include: Internet senza limiti, chiamate illimitate verso numeri fissi e mobili nazionali e chiamate illimitate verso i fissi di 40 destinazioni internazionali e verso i mobili di Cina, Usa e Canada, 3 mesi di Netflix e una SIM con 1GB in 4G per navigare da subito sia in casa sia fuori. 
Inoltre, è disponibile il nuovo piano IperFibra con IperFibra fino a 300 Megabit al secondo in promozione a 20 euro fino al 15 novembre con Internet senza limiti, 3 mesi di Netflix e una SIM con 1GB in 4G per navigare da subito sia in casa sia fuori.
CLIENTI BUSINESS – Anche per il mondo business arriva l'IperFibra, con una velocità di download fino a 1 Gigabit al secondo e di upload fino a 200 Megabit al secondo.
Per le PMI, l'offerta – che prevede anche una banda minima garantita di 78.5 Megabit al secondo, sia in upload che in download - è disponibile per i piani Soluzione Azienda e Soluzione Ufficio, aggiungendo rispettivamente 20 e 5 euro al costo del proprio piano.
Per i professionisti, l'IperFibra è già inclusa per i piani e.box con voce, dati e rete fissa, a partire da 49,90 euro ogni 4 settimane (in promozione da 44,90 euro per i primi 3 rinnovi) e per i piani della famiglia Soluzione Lavoro, a partire da 34,90 euro ogni 4 settimane.
L'IperFibra è disponibile anche con le nuove soluzioni Ready Business dedicate a PMI e professionisti che, oltre alla connettività fino a 1 Gigabit al secondo, prevedono soluzioni digitali dedicate, a seconda del mercato di appartenenza, dal retail al turismo, fino al mondo dei professionisti e dei piccoli artigiani.
Oltre all'IperFibra a 1 Gigabit al secondo nelle città di Milano, Bologna, Torino e Perugia, Vodafone ha recentemente lanciato il servizio a 1 Gigabit al secondo in 8 distretti industriali italiani grazie alla propria infrastruttura di rete Fiber to the Home (FttH). Inoltre è stata estesa a tutte le PMI l'offerta Fiber to the Enterprise fino a 10 Gigabit al secondo.



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martedì 18 ottobre 2016

La linea Smart Control di One for All è ancora più ricca con lo Smart Control 5

Il nuovo telecomando universale permette di gestire cinque diverse tipologie di dispositivi


Milano, 18 ottobre 2016 – C'è un nuovo nato nella famiglia di telecomandi Smart Control di OneFor All: si tratta dell'elegante modello Smart Control 5, che permette di gestire cinque diverse tipologie di dispositivi - TV, Cavo/Satellite/Digitale Terrestre, Blu-ray, Audio/Soundbar e MediaStreamer (ad esempio l'Apple TV) - combinando 5 telecomandi in 1Il nuovo device è compatibile con tutte le marche di televisioni presenti sul mercato.

Installabile in tutta semplicità tramite una appgratuita (disponibile per dispositivi iOS e Android)e configurabile in modo intuitivo via Bluetooth, questo nuovo modello è ricco di funzionalità e offre accesso diretto all'archivio One For All che consta di 320.000 codici diversi firmati da oltre 8.000 brand, risultando di gran lunga il più ampio al mondo. 

Lo Smart Control 5 dispone inoltre di un tasto NETTV dedicato, che consente di accedere rapidamente a servizi di streaming quali Netflix, Amazon Prime e YouTube, mentre tre funzioni smart ('Watch TV', 'Watch Movie', 'Listen to Music') offrono il controllo continuo dei dispositivi senza dover alternare l'uno all'altro: i tasti di canale controllano ad esempio il Set-Top Box, quelli di volume l'Audio Receiver.

Come tutti i telecomandi universali della linea Smart Control, anche questo nuovo modello è stato concepito per rendere l'intrattenimento ancora più semplice e realmente a portata di dita", afferma Alberto Ferrari, Sales Director Cluster South di Universal Electronics Italia"Grazie alle numerose funzionalità di cui dispone, lo Smart Control 5 è destinato a rivoluzionare la modalità di fruizione dei contenuti multimediali e siamo fiduciosi del fatto che sarà particolarmente apprezzato sul mercato".



One For All
One For All, con quartier generale a Enschede, nei Paesi Bassi, è il marchio retail di Universal Electronics Incwww.uei.com che contraddistingue gli accessori audio-video universali. Fondata nel 1986, Universal Electronics Inc. (UEI) è leader mondiale nella tecnologia wireless per il controllo della casa connessa. Progetta, sviluppa e propone soluzioni innovative che consentono ai clienti di controllare dispositivi per l'intrattenimento, supporti digitali e sistemi domestici. Per ulteriori informazioni visita il sito http://www.oneforall.it


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