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martedì 25 febbraio 2020

Blockchain e tracciabilità dei cibi, vola il crowdfunding: superati i 100mila euro per EZ Lab in una settimana

BLOCKCHAIN, CORRE IL CROWDFUNDING DI EZ LAB

SUPERATI I 100 MILA EURO IN UNA SETTIMANA

IN ARRIVO NUOVE PARTNERHSIP, OLTRE L'AGRIFOOD

 

La società ha sedi a San Francisco e a Reims ed è partner di IBM Food Trust.

Il fondatore Massimo Morbiato: «Il nostro mestiere è creare fiducia: ora chiediamo fiducia agli investitori per portare questo know-how unico al servizio di altri ambiti»

Superati i 100 mila euro di raccolta in una settimana: corre veloce la campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd lanciata il 18 febbraio dalla Pmi innovativa EZ Lab, leader in Italia dell'applicazione della tecnologia blockchain per la tracciabilità e la trasparenza delle filiere. In soli sette giorni ha raccolto investimenti pari alla metà dell'obiettivo minimo fissato in 200 mila euro in 60 giorni, con scadenza il 20 aprile.

 

«La tecnologia blockchain è la chiave d'accesso per garantire la fiducia nelle transazioni economiche tra gli operatori – afferma Massimo Morbiato, Ceo e fondatore di EZ Lab -. Noi siamo tra i primi ad averla applicata con successo all'economia reale, con una particolare specializzazione nel settore agrifood, di cui l'ultimo caso di una lunga serie è l'accordo con Consorzio di tutela del Pomodoro di Pachino IGP. Il nostro mestiere è creare fiducia: ora chiediamo fiducia agli investitori per portare questo know-how unico al servizio di altri ambiti produttivi. I margini di crescita sono molto promettenti e intendiamo giocare questa partita da protagonisti».

 

Le risorse raccolte saranno investite in due direzioni. Da un lato verso il consolidamento dell'ottimo posizionamento già raggiunto da EZ Lab in ambito agrifood, in cui la società è già leader in Italia per numero di progetti attivati. Dall'altro i fondi saranno investiti per il lancio di nuove partnership o joint venture verticali con soggetti di ciascun settore nei principali ambiti applicativi della blockchain: tessile, energia, immobiliare, assicurativo ma anche logistica, supply chain, manufacturing e legal. Nel lancio di nuove partnership con Key Players di diversi settori EZ Lab intende apportare la sua competenza acquisita sulla blockchain, mentre il partner contribuirà con le sue competenze nel settore, in modo da approcciare ulteriori mercati, sviluppare nuovi prodotti e servizi basati sulla tecnologia blockchain e generare, quindi, realtà molto competitive per ogni settore di mercato. Il business plan presentato agli investitori prevede la sottoscrizione di 7 joint venture in altrettanti settori nel giro di tre anni. Tre di queste saranno sottoscritte entro il 2020.

 

Il progetto coinvolge un team multidisciplinare di manager, ricercatori e tecnici tra cui agronomi, informatici, esperti di blockchain e di comunicazione e marketing. La partecipazione alla campagna di crowdfunding è aperta a tutti, con un investimento minimo fissato in circa 250 euro che dà diritto a una detrazione fiscale pari al 30%.

 

Oggi EZ Lab è tra i leader di mercato in termini di fatturato in Italia e in Europa e ha raggiunto il break-even con soli progetti blockchain nel settore food. Le prospettive di crescita del settore sono molto promettenti: il World Economic Forum ha stimato che entro il 2025 il 10% del Pil mondiale sarà prodotto da attività e servizi che saranno erogati e distribuiti attraverso le tecnologie blockchain; il Fondo Italiano Innovazione, con una dotazione di 1 miliardo di euro, vede questa tecnologia tra le sue priorità; il Fondo dell'Unione Europea per la blockchain e l'intelligenza artificiale prevede una dotazione di 2 miliardi di euro nei prossimi tre anni solo per investimenti equity.

 

Pmi innovativa fondata a Padova nel 2014, EZ Lab ha realizzato circa 40 progetti di tracciabilità con la blockchain su filiere come vino, birra, formaggio Asiago, riso, soia e zucca. È impegnata nella sperimentazione della blockchain applicata alla tecnologia 5G a L'Aquila, grazie ad un progetto con Wind Tre. È business partner di IBM Food Trust, la piattaforma blockchain di IBM per il settore retail. Premiata a Smau nel 2016 per la migliore innovazione tecnologica con AgriOpenData, nel 2017 EZ Lab è stata selezionata, unica azienda europea, dall'incubatore Thrive in California, specializzato nel settore foodtech, e da allora ha una sede a San Francisco. Nel 2019 ha aperto una sede anche a Reims, in Francia, nella zona dello Champagne.

 

La blockchain – letteralmente «catena di blocchi» - è un grande registro digitale, una banca dati condivisa a cui si possono aggiungere dati e a cui tutti possono accedere, ma che non è modificabile e la cui sicurezza è garantita da crittografia. Grazie ad essa, nel settore agrifood, è possibile effettuare operazioni sicure e automatiche lungo l'intera filiera produttiva, permettendo di aumentare la produzione di qualità, migliorando la sostenibilità ambientale e garantendo trasparenza e sicurezza al consumatore finale.

 

•       EZ Lab è una Pmi innovativa specializzata in soluzioni digitali avanzate per il settore smart agrifood. Fondata nel 2014 nell'incubatore universitario Galileo Visionary District di Padova, oggi ha due sedi all'estero, nell'incubatore Thrive in California e a Reims, in Francia. 



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giovedì 20 febbraio 2020

Cyber security. NTT aderisce alla Charter of Trust




NTT aderisce alla Charter of Trust

In qualità di più grande azienda di telecomunicazioni del Giappone, il fornitore globale di servizi IT NTT rafforza l'iniziativa sulla sicurezza informatica


Milano, 19 febbraio 2020 - NTT è ora fra i partner della "Charter of Trust", l'iniziativa globale per la cyber security. L'annuncio è stato fatto dal fornitore di servizi tecnologici in occasione della Munich Security Conference dello scorso 14 febbraio 2020. Il ruolo di NTT quale leader nel mercato giapponese consentirebbe di aumentare la presenza della Carta comune in Asia. Dalla data della sua creazione, nel 2018, Siemens, Deutsche Telekom e MHI, oltre ad altri brand, si sono impegnati a favore di questa iniziativa.

Insieme, i membri della Carta perseguono l'obiettivo comune di garantire che una cyber security efficace ponga le basi per un futuro digitale aperto, equo e di successo. A questo scopo, i membri si fanno promotori di standard e regole per creare fiducia nella sicurezza informatica e far progredire la digitalizzazione.

"Il fatto di essere stati accettati nella cerchia selezionata della Charter of Trust ci rende molto orgogliosi," ha commentato Kai Grunwitz, CEO di NTT Ltd. in Germania. "Siamo sempre stati un'azienda che influenza attivamente la digitalizzazione. Questa iniziativa globale cross-industry rispecchia la nostra convinzione secondo la quale la digitalizzazione è in grado di creare un futuro migliore e fornisce un contributo sostenibile per rispondere alle sfide sociali. Inoltre, la cyber security costituisce un pilastro decisivo per la digitalizzazione in quanto crea la fiducia necessaria per intraprendere questo percorso. Quale membro della Charter of Trust, ci impegniamo a contribuire alla sicurezza informatica globale sia attraverso i nostri servizi per la sicurezza ICT sia grazie alla collaborazione con i nostri partner internazionali ".

Secondo l'ultimo Risk Barometer pubblicato dal gruppo assicurativo Allianz, le minacce derivanti dai cyber attacchi hanno ormai sorpassato le altre tipologie di rischio e oggi sono considerate come il pericolo più grande per le aziende. Inoltre, con più di 30 miliardi di dispositivi IoT connessi, la minaccia si sta aggravando.

Alla Munich Security Conference del Febbraio 2018, Siemens e altri otto partner di settore hanno presentato la Carta comune a favore di una migliore cyber security. I requisiti della Carta si riferiscono a funzionalità tecniche e misure organizzative rilevanti per prodotti, servizi e le corrispondenti infrastrutture. I requisiti includono, per esempio, la protezione dei dati per tutto il loro ciclo di vita o standard di base per la formazione dei dipendenti nel comparto della sicurezza IT. La supply chain è considerata l'anello più debole dell'ecosistema della sicurezza informatica delle aziende. Il 60% dei cyber attacchi può essere ricondotto alla supply chain e sulla base di studi recenti le piccole aziende sono responsabili per circa il 90% degli incidenti informatici. In questo contesto, i partner della CoT hanno deciso di promuovere attività di formazione dedicate alla cyber security, soprattutto per le piccole e medie imprese, che sempre più spesso sono bersaglio dei cyber attacchi.

Tra i precedenti partner della Charter of Trust: Siemens, AES, Airbus, Allianz, Atos, Cisco, Dell Technologies, Deutsche Telekom, IBM, MHI, MSC, NXP, SGS, Total e TÜV SÜD oltre a tre partner associati quali l'ente federale tedesco per la sicurezza informatica (BSI), il National Cryptologic Center (CCN) e la Graz University of Technology. Il produttore tedesco di semiconduttori Infineon e l'Hasso-Plattner-Institute for Digital Engineering GmbH (HPI) hanno sottoscritto la Carta contemporaneamente a NTT.

 


NTT Ltd.
NTT Ltd. è una delle principali aziende mondiali di servizi tecnologici. Collaboriamo con le organizzazioni di tutto il mondo per dare forma e raggiungere gli obiettivi di business attraverso soluzioni tecnologiche intelligenti. Per noi, intelligenza significa data drive, connettività, digitale e sicurezza. Come fornitore IC globale contiamo più di 40.000 persone all'interno di un ambiente dinamico ed eterogeneo che si estende in 57 paesi e che vanta una presenza attiva in 73 paesi, fornendo servizi in più di 200 paesi. Insieme, siamo in grado di connettere il futuro.


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INDRA realizza la prima torre di controllo remota al mondo basata su intelligenza artificiale

INDRA: REALIZZATA LA PRIMA TORRE DI CONTROLLO REMOTA AL MONDO BASATA SU INTELLIGENZA ARTIFICIALE


·       La soluzione adopera il deep learning per migliorare la sicurezza e l'efficienza nelle fasi di approccio e delle manovre di decollo negli aeroporti

 

·       La gestione di più aeroporti da un unico centro operativo può garantire risparmi fino al 50% nei costi di costruzione e funzionamento

 

·       La nuova soluzione è frutto della lunga esperienza di Indra in questo campo, che ha portato lo scorso anno al primo atterraggio di un aereo passeggeri gestito a distanza nella storia.

 

Roma 19 febbraio 2020.- Indra, una delle principali società globali di tecnologia e consulenza, ha sviluppato una rivoluzionaria soluzione di torre di controllo digitale gestita da remoto per la gestione del traffico aereo, in grado di offrire livelli senza precedenti di sicurezza ed efficienza in atterraggio e decollo grazie all'uso dell'intelligenza artificiale.

 

Il nuovo sistema può portare a risparmi fino al 50%, eliminando i costi associati alla costruzione della torre fisica e aumentando anche l'efficienza nello sfruttamento operativo, principalmente grazie al bilanciamento del carico di lavoro nei sistemi multi-aeroporto.

 

È la prima soluzione al mondo che incorpora funzioni basate sull'intelligenza artificiale per eseguire processi critici di controllo dell'aria senza la necessità di intervento umano.

 

In particolare, il sistema impiega architetture avanzate di Deep Learning addestrate per eseguire molteplici processi operativi attraverso una visione artificiale autonoma.

 

È in grado inoltre di rilevare eventuali anomalie nella configurazione dell'aeromobile, così da comunicarlo all'operatore. Se, ad esempio, il carrello di atterraggio di un aereo non si dispiega o se i suoi lembi non si aprono correttamente prima di decollare, il controller viene immediatamente avvisato.

 

Allo stesso modo, il sistema identifica e segue autonomamente qualsiasi aeromobile, veicolo o persona in movimento. Guarda con particolare attenzione le aree di maggiore rischio, avvertendo della presenza di veicoli non autorizzati, persone, animali, uccelli e persino droni che possono rappresentare una minaccia per la sicurezza.

 

La soluzione di torre remota di Indra è stata inoltre integrata con il sistema anti-drone ARMS dell'azienda, in grado di neutralizzare selettivamente qualsiasi UAV. Questa soluzione è stata progettata per evitare situazioni come quelle vissute a dicembre 2018 negli aeroporti di Gatwick e Heatrow.

 

Dal punto di vista visivo, la nuova torre remota digitale Indra utilizza telecamere 4K, che offrono la massima qualità d'immagine e una visione notturna illuminata di alta qualità.

 

Per quanto riguarda invece l'usabilità, la soluzione è stata integrata con più sistemi esterni per presentare al controllore le informazioni pertinenti direttamente sull'ampio schermo, correlandolo con l'aeromobile o la risorsa che si sta visualizzando. Ciò evita che l'operatore debba distogliere lo sguardo da ciò che sta accadendo nella piattaforma aerea o di volo.

 

Sviluppando questa soluzione, Indra supera la filosofia degli attuali sistemi di torri remote, focalizzata sulla replica dell'esperienza della torre fisica ed entra in un nuovo paradigma operativo, in cui l'intelligenza artificiale lavora di pari passo con persone.

 

 

Il primo atterraggio al mondo gestito da remoto

 

La nuova soluzione nasce dalla lunga esperienza che Indra ha accumulato nell'ambito dello sviluppo di queste soluzioni.

 

La compagnia, insieme al fornitore norvegese di servizi di navigazione Avinor e Kongsberg, ha recentemente realizzato, per la prima volta nella storia dell'aviazione, l'atterraggio di un aereo commerciale in un aeroporto con l'ausilio di controllori situati a centinaia di km di distanza.

 

Questo traguardo è stato raggiunto lo scorso 19 ottobre, quando un aereo passeggeri ha richiesto il permesso di atterrare all'aeroporto di Rost Island presso la torre di controllo di Bodo, situata nella terraferma della Norvegia.

 

I controllori hanno supervisionato la manovra di avvicinamento e fornito da remoto le indicazioni per atterrare in sicurezza.

 

Si prevede che nei prossimi mesi la torre remota di Bodo assumerà gradualmente il controllo di un massimo di 15 aeroporti. In una fase successiva, potrebbe gestire 36 dei 46 aeroporti del paese.

 

L'esperienza acquisita in questo progetto, insieme al lavoro di ricerca e sviluppo dell'azienda nell'ambito di programmi europei come Sesar, sono le basi che hanno permesso a Indra di consolidare il successo dello sviluppo della soluzione di torre remota digitale più avanzata sul mercato.



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Future Lab powered by Forum Retail. Milano, 19 marzo 2020

A Marzo la seconda edizione di FUTURE LAB powered by FORUM RETAIL
EMBRACE DIGITAL INNOVATION 

Milano, Enterprise Hotel - 19 marzo 2020

Milano, febbraio 2020 – “Embrace Digital Innovation” sarà il focus della seconda edizione di Future Lab powered by Forum Retail, l’appuntamento annuale ideato e organizzato da IKN Italy che si rivolge alla community degli innovation, IT e digital manager delle aziende retail.

L’evento nasce per creare un importante momento di approfondimentoe confronto, consolidandosi come lo spin-off di Forum Retail, l’incontro che proprio quest’anno spegnerà 20 candeline.

Il convegno, che tratterà diversi argomenti che spazieranno dalla trasformazione dei modelli di business fino all’impatto dell’innovazione tecnologica nel customer journey, grazie al format consentirà una interazione sincronica tra speaker e partecipanti.
La nuova edizione di Future Lab powered by Forum Retail si svilupperà, infatti, attraverso interventi ispirazionali con keynote speech ed esperti del mondo tech, come Piero Molino di Uber per esempio, analisi sugli highlights emersi dalle più recenti e importanti fiere internazionali del settore, come l’NRF Retail Week di New York e il CES di Las Vegas, workshop altamente esperienziali dove apprendere specifiche tecniche, sessioni parallele con focus group interattivi per un confronto di alto livello e business-oriented.

I partecipanti avranno così modo di scoprire come utilizzare al meglio le tecnologie più avanzate - come Intelligenza Artificiale, Deep Learning, Real Time e Predictive AnalyticsInterfacce Conversazionali e soluzioni di AR/VR – e di ricevere i più approfonditi aggiornamenti sui trend internazionali dei top players.

L’evento è rivolto alle seguenti figure aziendali di diverse realtà retail: Chief Digital Officer, Chief Innovation Officer, Chief Information Officer, CRM & Business Intelligence, Data Analytics, Data Intelligence, Customer Analytics, Digital Manager, Business Innovation Manager, Business Analyst, Chief Marketing Officer e Retail/Store Manager.

Future Lab powered by Forum Retail si svolgerà a Milano il prossimo 19 marzo.

Per informazioni e approfondimenti sul programma di Future Lab:

L’hashtag ufficiale dell’evento è #Futurelab 

Future Lab powered by Forum Retail è presente sui canali social:


On Forum Retail
On Forum Retail è la community di IKN Italy che rappresenta la risorsa più completa e aggiornata per il mondo Retail in Italia e non solomette a disposizione dei professionisti del Retail contenuti e aggiornamenti continui con conferenze, formazione tecnica, articoli, interviste e video.
Attraverso canali tradizionali, digital e social offre la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni grazie al contributo dell’Advisory Board e dei maggiori esperti del settore.
On Forum Retail è la community giusta per costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti i professionisti attraverso grandi eventi e appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti del settore.
Per informazioni sulla community: https://www.onretailweb.it

Company Profile

IKN Italy è l’acronimo di:

“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in più di 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che posizionano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN lo sviluppo di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKINGLa rete di IKN Italy permette di organizzare eventi e iniziative formative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi finanziati da organi istituzionali e fondi interprofessionali.

SEGULA Technologies apre un nuovo centro in Germania

SEGULA Technologies apre un nuovo centro in Germania

Il gruppo ingegneristico rafforza la sua presenza nel settore ferroviario con un nuovo centro di eccellenza a Chemnitz, che si aggiunge a quelli già esistenti tra cui Vado Ligure

 

Milano, 20 febbraio 2020 – SEGULA Technologiesgruppo ingegneristico globale con sede a Nanterre (Parigi) e 140 filiali in più di 30 paesi, ha aperto un nuovo centro di competenza per lo sviluppo di veicoli ferroviari a Chemnitz, in Germania, al fine di supportare in modo ottimale i clienti nella regione. Con competenze specifiche di sviluppo funzionale nel settore dell'impiantistica elettrica e dei sistemi di controllo dei veicoli, nonché nella progettazione meccanica, a Chemnitz un team locale composto di circa 20 persone offre servizi completi sia per nuovi progetti che per iniziative di modernizzazione ad aziende manifatturiere,operatori ferroviari realtà di peso del mercato ferroviario.

 

Da tempo SEGULA Technologies opera con successo nel settore ferroviario in Europa. A livello di gruppo, più di 800 dipendenti sono attualmente attivi su vari progetti rivoltirealtà nazionali e internazionali in questo settore. Il nuovo centro tedesco si aggiunge a quelli già esistenti sul territorio europeo, tra cui Vado Ligure, Saragozza e La Rochelle per il materiale rotabile, Roma e Madrid per i sistemi di segnalamento.

 

"Chemnitz, in quanto centro tradizionale di ingegneria meccanica, è il luogo ideale per essere vicini ai nostri clienti prospect in Germania, Austria e Svizzera", afferma Roland Haun, Business Unit Director Rail & Energy. "Poiché nei prossimi anni le aziende di trasporto ferroviario europee e tedesche effettueranno investimenti significativi suinfrastrutture, nuovi veicoli e digitalizzazione, supportiamo iclienti con la nostra esperienza nel settore in questo percorso orientato al futuro".

 

"Soprattutto quando si tratta di argomenti trasversali, possiamo attingere alla nostra vasta competenza, che abbraccia diversi settori industriali", aggiunge Corinne de Bilbao, CEO di SEGULA Technologies International. "Con il nuovo centro di competenza a Chemnitz rafforziamo la nostra presenza in Germania e allo stesso tempo sul mercato globale nel settore ferroviario".

 

In particolare, il sito di Vado Ligure è un centro d'eccellenza per SEGULA Technologies in campo ferroviario da quanto è stato acquisito, nel corso del 2019.Si tratta di uno storicoimpianto di produzione di materiale rotabileconosciuto in particolare per la produzione di locomotive per il mercato italiano ed europeo (E464 e TRAXX) e per la collaborazione con Hitachi sui treni ad alta velocità V300ZEFIRO, oltre che per la capacità di fornire ai veicoli l'omologazione e l'autorizzazione a circolare sulla rete ferroviaria italiana.

 

SEGULA Technologies sarà presente con uno stand a InnoTrans, la fiera leader mondiale per la tecnologia dei trasporti, che si terrà a Berlino nel settembre 2020 per presentare ai propri clienti nuove innovazioni e soluzioni per il settore ferroviario.

 

SEGULA Technologies

SEGULA Technologies è un Gruppo ingegneristico globale che supporta le aziende a elevare la propria competitività in tutti i principali settori industriali: automotive, aerospaziale, energy, ferroviario, navale, farmaceutico e petrolchimico. Operativo in 30 paesi, con 140 uffici nel mondo, il Gruppo supporta i propri clienti con l'expertise consolidata dei propri 13.000 dipendenti. Come specialista del mondo ingegneristico, Segula Technologies pone l'innovazione al centro della propria strategia, gestendo progetti su larga scala, dalla progettazione all'industrializzazione e produzione.



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lunedì 17 febbraio 2020

Robotica al femminile: STEM è (anche) donna, con i robot Epson.


A Pavia la robotica è (anche) al femminile

La robotica si può coniugare al femminile? All'Università di Pavia sembra proprio
di sì. Guidato da una docente di robotica - e da uno di Intelligenza artificiale - e coordinato da una giovane dottoranda, il team che ha vinto il concorso internazionale di robotica indetto da Epson ha ribaltato il paradigma, dimostrando che STEM è (anche) donna.

Cinisello Balsamo, 17 febbraio 2020 - Due ingegneri donna e un docente di intelligenza artificiale uomo: le quote rosa raggiungono i due terzi nel team dell'Università di Pavia che si è aggiudicato, con un progetto innovativo e ambizioso, il concorso internazionale di robotica organizzato da Epson, così per questa volta STEM si coniuga al femminile.

Si tratta di Antonella Ferrara (Professore Ordinario di Automatica e docente di Robot Control) e Bianca Sangiovanni (Dottoranda in Ing. Elettronica, Informatica ed Elettrica, XXXIII Ciclo) che, insieme a Marco Piastra (Docente di Artificial Intelligence), hanno sviluppato e presentato un progetto che presenta un approccio molto innovativo nell'ambito della cooperazione uomo-robot o robot-robot perché prevede che il robot apprenda "in autonomia" dai propri errori sino a capire in che modo muoversi in un ambiente circoscritto per non entrare in collisione con uomini o altre macchine.

Spiega la professoressa Ferrara: "Ho deciso di proporre come capogruppo la mia dottoranda Bianca Sangiovanni perché è molto competente e volevo permetterle di cimentarsi con la conduzione di un progetto importante e innovativo, con tante difficoltà da risolvere."

Non a caso la professoressa Ferrara ha scelto un giovane ingegnere donna per guidare e coordinare lo sviluppo del progetto. "Le donne hanno caratteristiche che ritengo particolarmente adatte per l'ambito scientifico: sono di solito molto precise, tenaci, attente allo svolgimento della ricerca". La difficoltà per loro è spesso l'eccessiva umiltà. "La mia pluriennale esperienza con ricercatori di entrambi i sessi mi porta a dire che spesso le donne sembrano meno sicure di sé per una forma atavica di umiltà, molto presente fra le giovanissime ricercatrici, anche quando hanno le stesse capacità dei loro colleghi uomini."

Donne, università, STEM e carriere

Continua la professoressa Ferrara: "Se andiamo a vedere le statistiche del Ministero, le donne sono oltre la metà degli iscritti ai corsi di laurea (55,5%), del totale dei laureati (57,6%), degli iscritti a corsi di dottorato (50%) e del totale dei dottori di ricerca (51,8%), ma questa presenza femminile diminuisce drasticamente con il salire nella scala gerarchica, fino al 23% medio tra i professori ordinari e a un misero 6% in area STEM. Così come si riduce il numero di iscrizioni femminili in funzione dell'ambito di studio: infatti a fronte del 55,5% medio, nell'area lettere e arti le studentesse sono la stragrande maggioranza con un 77,6% che scende al 48,1% in Scienze Agrarie e Veterinarie, fino a scemare al 27,4% nelle discipline STEM."

"Ciò che colpisce - conclude Ferrara - è che, in tutti gli ambiti di studio inclusa l'area STEM, la percentuale di laureati rispetto al numero di iscritti è maggiore fra le donne, che quindi completano con maggior successo la formazione universitaria, ma poi non riescono - o non possono - continuare a crescere."

Il progetto vincente: come insegnare a un robot a muoversi in un ambiente sconosciuto

Il titolo esatto del progetto è "Deep Learning for Safe Physical Human-Robot Interaction" e l'obiettivo finale è di far convivere robot e umani, un'esigenza sempre più sentita nel mondo industriale, ma che ha appena iniziato la sua strada. L'idea innovativa portata avanti all'Università di Pavia è stata di coniugare tecniche di machine learning basate sull'intelligenza artificiale con tecniche classiche di controllo dei robot. L'altro elemento caratterizzante è che il team ha deciso di utilizzare un robot industriale, che per natura non nasce per operare a stretto contatto con gli umani, ma viene anzi confinato all'interno di zone appositamente predisposte, circondate da gabbie dotate di molti sensori, necessari a garantire la sicurezza dei lavoratori.

"Il nostro lavoro - riferisce Bianca Sangiovanni - permetterà di introdurre il robot in un ambiente non necessariamente noto a priori, con enormi vantaggi per le aziende che, in questo caso, riusciranno a predisporre ambienti con umani, robot o altri tipi di macchinari. Il grosso sforzo per me e per tutti noi è spiegare e far capire alle aziende, agli studenti e in generale a un pubblico più ampio possibile l'impatto che questo tipo di tecnologie ha e avrà sulla vita di tutti i giorni."

Gruppo Epson
Epson è leader mondiale nell'innovazione con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come orologi e robot industriali, Epson ha come obiettivo primario promuovere l'innovazione e superare le aspettative dei clienti in vari settori, tra cui: stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica. Con capogruppo Seiko Epson Corporation, che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta oltre 76.000 dipendenti in 87 società nel mondo e partecipa attivamente allo sviluppo delle comunità locali in cui opera, continuando a lavorare per ridurre l'impatto ambientale.

Epson Europe
Epson Europe B.V., con sede ad Amsterdam, è il quartier generale regionale del Gruppo per Europa, Medio Oriente, Russia e Africa. Con una forza lavoro di 1.830 dipendenti, le vendite di Epson Europa, per l'anno fiscale 2017, hanno raggiunto i 1.700 milioni di euro.
Epson Italia
Epson Italia, sales company nazionale, per l'anno fiscale 2018 (aprile 2018 - marzo 2019) ha registrato un fatturato di oltre 237 milioni di Euro e impiega circa 215 persone.


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venerdì 14 febbraio 2020

Maxi furto di identità digitali: il commento di FireEye


Maxi furto di identità digitali: online 100 miliardi di indirizzi email del Governo, Protezione Civile, giudici e forze dell'ordine
Il commento di FireEye

A cura di Gabriele Zanoni, EMEA Solutions Architect di FireEye

"In base alla nostra esperienza questo tipo di eventi hanno un lungo strascico in quanto abilitano potenzialmente gli attaccanti ad accedere ad informazioni private, impersonare le vittime e condurre campagne di phishing molto mirate.

Spesso vediamo attaccanti vendere o distribuire liste di nomi utenti e password che possono poi essere riutilizzati per altri attacchi. Il mese scorso ad esempio l'FBI in collaborazione con le forze Tedesche, Olandesi e Inglesi hanno sequestrato il sito WeLeakInfo.com che vendeva accessi a dati ottenuti anche tramite la compromissione di siti web.

Ci aspettiamo che gli aggressori continuino a mantenere alto il loro interesse per quello che tecnicamente chiamiamo "credential stuffing" cioè appunto il riuso di credenziali per forzare i sistemi dove le vittime usavano la stessa combinazione di utente e password.

Le aziende e i singoli utenti posso ridurre gli impatti di queste divulgazioni attraverso accorgimenti come l'utilizzo di password forti, evitare il riuso delle stesse password, abilitare i sistemi di secondo fattore di autenticazione ove disponibili (e.g. token) e monitorare con attenzione le attività di login sui i sistemi in azienda e in Cloud".



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Coronavirus e cospirazione, nuove armi per i cybercriminali. Il commento di Proofpoint

Coronavirus e cospirazione, nuove armi per i cybercriminali

I cyber criminali approfittano sempre più del Coronavirus, puntando anche sulla cospirazione 

di Sherrod DeGrippo, Senior Director of Threat Research and Detection di Proofpoint

 

I ricercatori Proofpoint continuano a monitorare l'epidemia Coronavirus per individuare eventuali attività informatiche pericolose. In aggiunta all'aumento globale dell'attività che ha raggiunto centinaia di migliaia di messaggi - gli sviluppi più notevoli sono legati agli attacchi che sfruttano la paura basatsulle teorie dcospirazione relative a presunte cure per il Coronavirus non diffuse, e le campagne che sfruttano fonti di informazione sanitaria legittime per manipolare gli utenti.

In quest'ultima ondata di campagne, i cyber criminali hannoulteriormente arricchito il malware utilizzato negli attacchi legati a Coronavirus, per includere non solo Emotet e lo stealer AZORult, ma anche il keylogger AgentTesla e NanoCore RAT - tutti in grado di rubare informazioni personali, comprese quelle finanziarie. Gli aggressori hanno anche ampliato le funzionalità per riuscire a ottenere anche le credenziali. I nostri ricercatori hanno visto falsi siti Office 365, Adobe e DocuSign, con l'obiettivo di rubare le credenziali dei soggetti colpiti.

Abbiamo già parlato di attacchi legati al Coronavirus, focalizzati sulle preoccupazioni economiche dovute all'epidemia, in particolare per quanto riguarda le attività di import/export, estesa poi anche alla produzione. 

Stiamo assistendo ora anche ad attacchi che prendono di mira aziende del settore edile, education, energia, sanitario, industriale, manifatturiero, di vendita al dettaglio e di trasporto.

Dal punto di vista geografico, a Giappone e Stati Uniti, si aggiungono attacchi mirati contro l'Australia e l'Italia, con messaggi creati ad hoc in italiano. Un esempio "Aggiornamento sul romanzo Coronavirus(2019-nCoV)"



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