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venerdì 28 febbraio 2014

Cellulari, attenzione pericolo intercettazioni abusive.

L'UFCOM elvetico mette in guardia dal rischio di intercettazioni a cui sono esposti gli utenti della telefonia mobile

 

L'Ufficio federale delle comunicazioni elvetico (UFCOM), ente che si occupa delle questioni relative alle telecomunicazioni, alla radiodiffusione e ai servizi postali, in data odierna ha diramato un comunicato con cui mette in guardia i cittadini svizzeri circa il pericolo di intercettazioni a cui sono esposti gli utenti della telefonia mobile.

Raccomandazioni sono pubblicate sul sito www.bakom.admin.ch in una newsletter intitolata "Telefonia mobile: il pericolo di intercettazioni è reale?" Le tecnologie UMTS e LTE sono considerate sicure. Malgrado le falle di quella GSM, l'intercettazione delle telefonate era però difficile da attuare: ora però la situazione è cambiata, avverte Leo Lehmann, della Divisione Servizi di telecomunicazione, autore dell'articolo.

Il principale fatto nuovo è che i software di intercettazione e i manuali di decriptaggio sono scaricabili da internet.

"L'intercettazione illegale delle telefonate ad opera di terzi non autorizzati non si può pertanto escludere categoricamente".

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, una questione alquanto sottovalutata in Italia, stato nel quale la diffusione di telefonini, smartphone e tablet, ha raggiunto livelli elevatissimi tra tutte le fasce della popolazione.

Sembra, infatti, che nonostante i recenti scandali sulle intercettazioni illegali di massa da parte delle autorità di sicurezza statunitense, che in altre nazioni hanno comportato una sollevazione di massa dell’opinione pubblica e reazioni da parte delle istituzioni, il Nostro Paese sia immune dalla considerazione che le nuove tecnologie, se da una parte ci consentono di rimanere collegati col mondo, dall’altra impongono una seria riflessione sui rischi per la nostra privacy costantemente messa alla berlina di qualsiasi malintenzionato dotato di particolari conoscenze informatiche. 

 


giovedì 27 febbraio 2014

La piattaforma di condivisione di conoscenza Made in Europe

Viviamo nell’era della condivisione. Un’ovvietà per i milioni di utenti dei social media per cui condividere è un gesto quotidiano, che accompagna quasi ogni azione compiuta durante il giorno.
Da un punto di vista aziendale, un concetto semplice come far parte di un network per condividere know how, diventa una prospettiva potente, la possibilità di sviluppare innovazione all’interno di  gruppi di professionisti specializzati, in due parole, open innovation.
Creare connessioni, incentivare lo sviluppo di collaborazioni fruttuose tra innovatori, ricercatori, aziende, portare all’interno del ciclo produttivo la logica del social network: soluzioni ICT, al servizio delle piccole e medie imprese, possono diventare lo strumento e il canale per la condivisione di competenze e informazioni, soprattutto in quei settori iperspecializzati  in cui la ricerca ha costi a tratti proibitivi e la collaborazione tra poli d’eccellenza a livello internazionale può portare a risultati insperati.
Proprio per questo motivo la Comunità Europea incoraggia e promuove la ricerca e lo sviluppo di nuovi modelli collaborativi, per una concezione innovativa dei processi produttivi. I piani d’intervento possono essere molteplici: dal confronto di indagini di mercato, per individuare nuove tendenze ed esigenze dei consumatori su mercati differenti, alla condivisione di metodologie di lavoro e di soluzioni, di know-how tecnologico e di creatività, dallo sviluppo di business model fino a vere e proprie co-produzioni o distribuzioni di prodotti e servizi.

In questo contesto, un valido esempio è Central Community, progetto ideato e  gestito da un partenariato di aziende e centri di ricerca europei, basato proprio sulla creazione di una piattaforma web di collaborazione. Dotata di funzionalità semantiche avanzate, questa piattaforma ha lo scopo di facilitare processi innovativi, incoraggiare la collaborazione tra Piccole e Medie imprese e innescare, di conseguenza, attività più strutturate tra di esse. Central Community, nato anche sui risultati di precedenti progetti finanziati nell’ambito del Settimo Programma Quadro - Ricerca per le Piccole e Medie Imprese, è modellato in base ai bisogni della realtà industriale del Centro Europa,  in particolare di uno specifico cluster, quello del Lifescience. Settori come la biotecnologia, la biochimica, la biologia molecolare, ma anche quelli in cui l’innovazione può essere più facilmente applicata come la bioeconomia, la salute, la produzione di cibo e di medicinali, la cosmetica e l’ambiente sono in continua evoluzione in Europa Centrale e questo spinge alla creazione di strumenti ICT innovativi per la collaborazione e l’interazione tra professionisti di aree diverse. L’obiettivo di Central Community è proprio questo: gestire e testare la piattaforma in condizioni reali con la partecipazione dei paesi centrali dell’Europa per sostenere l’innovazione eco-sostenibile.
Due sono gli elementi a sostegno dell’innovazione che vengono potenziati in particolar modo grazie al progetto Central Community:
  • la creazione di comunità transnazionali, in base ad aree chiave di competenza, che definiscono i loro bisogni e cooperano nel processo di innovazione;
  • una piattaforma operativa ICT, che si propone come un vero e proprio AGORA di ricerca e sviluppo per l’innovazione.
Insomma, un progetto che coinvolge il settore delle Lifesciences facendo leva sui processi di aggregazione degli utenti: la conoscenza viene trasmessa attraverso l’interazione tra gli attori stessi generando così nuovi prodotti e nuovi servizi. In questo modo è possibile fare fronte alle criticità maggiori che generalmente si trova a dover affrontare l’industria delle Lifesciences, quali l’alta percentuale di rischio, gli esuberanti costi e le lunghe tempistiche previste per l’intero ciclo vitale dei prodotti. 

Central Community si presenta dunque come lo strumento valido, pratico e a disposizione delle aziende per agevolare i processi di scambio della conoscenza e partecipazione delle idee, il tutto sotto l’occhio vigile della Commissione Europea.


Internet Media: verso i 2 miliardi di euro grazie a Mobile, Video e Social | Politecnico Milano, 11 marzo



INVITO STAMPA

 

Internet Media: verso i 2 miliardi di euro grazie a Mobile, Video, Social e Data-driven Advertising

 

Martedì 11 Marzo 2014 

10.00 - 16.30

Aula Carlo de Carli - Politecnico di Milano

(Campus Bovisa) Via Durando 10 

   

    Per accredito stampa: osservatori@mirandola.net
 

 

Quanto vale il mercato degli Internet Media in Italia? Quali sono i principali trend in atto? 

Quale è il ruolo dei nuovi device – Smartphone, Tablet e Connected Tv? 

Quanto valgono i ricavi premium e advertising generati attraverso le Applicazioni? 

Qual è il peso dei Social Network e dei Video all’interno del mercato dell’advertising online? 

Quale spazio sta conquistando il Real Time Advertising nello scenario italiano? 

Qual è il comportamento del “consumatore digitale” italiano nei confronti di App, Social Network, Video e Second Screen? 

Quali segnali provengono dal mondo delle startup in questo settore?

   

Questi alcuni temi che verranno affrontati al convegno di presentazione della Ricerca dell'Osservatorio New Media & New Internet, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con l'Osservatorio Startup Digitali e POLIHUB.

La presentazione dei risultati della Ricerca sarà seguita da due Tavole Rotonde a cui parteciperanno i principali attori della filiera dei Media.

Durante il pomeriggio verranno illustrati i risultati dell’analisi sul comportamento del consumatore realizzata in collaborazione con Doxa, si terrà un confronto tra alcune delle principali Startup italiane finanziate in questo ambito e verranno presentati alcuni casi di successo di campagne pubblicitarie che sfruttano efficacemente i formati più innovativi.

Cliccare qui per scaricare il programma completo.

La Ricerca dell'Osservatorio New Media & New Internet è stata realizzata con il supporto di: Accenture, Criteo, Digitalia ’08, DigiTouch, Doxa, Facebook, Fastweb, Gruppo24Ore, Mediamond, Publitalia ’80, Rai, Rai Pubblicità, RTI Interactive Media, Smartclip Italia; MainStreaming.

 




ICIM-Nuovo servizio di QR code certificato contro le contraffazioni e la falsificazione dei documenti

ICIM PRESENTA QRTIFY(TM)
LA SOLUZIONE PER LA VERIFICA DEI PRODOTTI E LA TRACCIABILITÀ DEI DOCUMENTI

A supporto delle azioni contro le frodi dei falsi certificati e la concorrenza sleale dei prodotti contraffatti
arriva la tecnologia QRcode "certificata".


Milano, febbraio 2014 -– Versatile e funzionale alle esigenze delle aziende: è QRTIFY™, la nuova soluzione sviluppata da ICIM, leader italiano nella certificazione che consente di validare la veridicità di impianti e prodotti e dei certificati e dei documenti che attestano le caratteristiche dei prodotti e che, al contempo, si pone come supporto alle azioni contro i dilaganti fenomeni della concorrenza sleale e della falsificazione. 

La contraffazione dei materiali e delle merci e la falsa documentazione di accompagnamento hanno portato alla circolazione di servizi e prodotti di scarsa qualità, che inficiano le regole del mercato mettendo a repentaglio l’operato delle aziende e la sicurezza dei cittadini, che si possono trovare ad acquistare un prodotto convinti che possegga il livello qualitativo dichiarato, salvo poi scoprire di esser stati truffati. QRTIFY™ di ICIM risponde a tutte queste esigenze e ha come obiettivo prioritario quello di essere accanto alle piccole e grandi aziende che operano correttamente sui mercati, accrescendo al contempo le tutele dei consumatori/utilizzatori. 

Creata ICIM in collaborazione con QIRIS, un acceleratore di imprese innovative con competenze specifiche nel mobile, cloud computing e SaaS, QRTIFY™ è una soluzione in grado di abbinare le potenzialità ormai ben note del QRCode a un sistema dinamico e interattivo: tutte le informazioni vengono digitalizzate utilizzando tecnologie di Computer Vision – Image Recognition e OCR-Optical Character Recognition - e sistemi Cloud per l’archiviazione, il tracciamento, la modifica e l’aggiornamento, mentre sistemi di encryption basati su algoritmi di cifratura garantiscono la massima protezione dei dati. Una volta abilitati all’utilizzo della soluzione QRTIFY™, gli utenti - tramite un’APP dedicata - possono accertare la corrispondenza tra le informazioni contenute nel codice e quanto dichiarato sul prodotto, impianto o documento, sempre secondo rigidi sistemi di sicurezza.
QRTIFY™, avvalendosi di un QRCode identificativo dei documenti/prodotti, non può essere contraffatto perché criptato e univoco.

Il valore aggiunto della soluzione QRTIFY™ è dato proprio dal connubio tra innovazione tecnologica ed ente di certificazione che assicura “l'autenticità” di ogni singolo passaggio. 
Di fatto, ICIM, quale Ente di Terza Parte, tramite QRTIFY™ verifica la sicurezza dell'intero processo e la corrispondenza delle informazioni contenute nel QRcode a quanto realmente comunicato e dichiarato sul prodotto o sul documento. 

Una soluzione che ha l'indubbio vantaggio di poter essere applicata a moltissimi settori. Destinatari più immediati della soluzione QRTIFY™ di ICIM sono tutte quelle aziende che maggiormente avvertono l’esigenza di tutelare i loro prodotti e servizi da manipolazioni documentali o contraffazione dei prodotti stessi.
Il primo comparto ad avvalersene in Italia è quello dell’antincendio. Dagli ultimi dati forniti da UMAN – l’Associazione nazionale delle aziende che operano nel settore della sicurezza e antincendio aderente a Confindustria Anima - è emerso uno scenario preoccupante di crescenti false manutenzioni e mancati controlli, in case private come nelle comunità e nei luoghi di lavoro. La sola falsa manutenzione degli estintori “vale” oltre 22 milioni di euro a fronte di un fatturato del settore superiore ai 2,5 miliardi di euro all'anno. Il sistema QRTIFY™ applicato da ICIM alla certificazione di “Servizio di manutenzione di qualità” attesta, appunto, l’affidabilità delle aziende di manutenzione dei presidi antincendio.



ICIMICIM è un Ente di Certificazione indipendente - controllato da ASSOICIM, tra i soci, Enel, Ansaldo Energia, Assolombarda, Snam Rete Gas e ANIMA – che si rivolge a tutti i segmenti di mercato e che intende essere il riferimento per tutte le organizzazioni pubbliche e private che credono che innovazione e sostenibilità siano elementi fondamentali per il proprio sviluppo. ICIM vanta, infatti, competenze specifiche acquisite nelle valutazioni di sostenibilità in diversi settori – tra questi, ciclo di vita dei prodotti, edifici, ristorazione, biocarburanti, standard SR 10 per la responsabilità sociale. Già leader nella certificazione industriale per meccanica e impiantistica, sistemi di gestione della qualità, ambiente, sicurezza sul lavoro, antieffrazione e termoidraulica, ICIM è uno dei principali esperti in Italia e nel mondo nella certificazione delle energie rinnovabili, sistemi di gestione dell’energia ed ESCo. Infine, con la certificazione delle figure professionali, ICIM garantisce al mercato la presenza di operatori qualificati e l’armonizzazione delle competenze a livello europeo. L’esperienza acquisita in oltre 20 anni di attività è alla base della vasta offerta della Fabbrica della Conoscenza ICIM, corsi formativi per aziende e professionisti.
www.icim.it

QIRIS
QIRIS è una società con sede a Bari che possiede competenze specifiche nell’innovazione tecnologica e nell’imprenditoria innovativa, con particolare riferimento all’interazione uomo-macchina, al cloud computing, alle piattaforme web e mobile. QIRIS è attiva da anni nella pianificazione di strategie di business per progetti ad alto contenuto di conoscenza, grazie a un team affiatato composto da esperti in business, programmatori, web-designer, UX, UI, elettronica, soluzioni cloud e dispositivi mobili.

TomTom e Zebra Technologies: una nuova integrazione a vantaggio delle aziende

  

Le aziende di field service possono migliorare la loro qualità grazie all’integrazione di TomTom e Zebra

 

27 Febbraio 2014 –Zebra Technologies, specialista mondiale nella stampa, nei codici a barre e nella tecnologia RFID,  si è unita a TomTom Business Solutions per integrare i dati relativi alla gestione della flotta con la stampa mobile.  

 

Le aziende di field service possono ora utilizzare la serie RW di Zebra per stampare ricevute, fatture, codici a barre, e le RP4T per stampare etichette RFID, arricchendo i documenti con la localizzazione GPS e le informazioni di lavoro generate dalla piattaforma di gestione della flotta TomTom WEBFLEET. Questo significa che le aziende saranno in grado di offrire ai clienti maggiori informazioni, come la prova della consegna, la consegna diretta al punto vendita e le ricevute delle fatture, includendo la posizione del veicolo e le informazioni di viaggio. Gli stessi dati saranno disponibili nel pannello di back-end, fornendo una prova concreta della conformità allo SLA (Service Level Agreement).

 

Le stampanti portatili diventano dispositivi connessi attraverso il Bluetooth con il dispositivo a bordo dei veicoli il  TomTom LINK.  Quest’ultimo comunica con la piattaforma WEBFLEET e con API aperte e gratuite, permettendo lo scambio di dati con tutti i sistemi software di back office, senza incorrere in costi aggiuntivi di connettività mobile.

 

“La prima integrazione di Zebra con un provider di gestione della flotta vedrà una gamma di benefici per il business, a partire da una gestione amministrativa più efficiente," spiega Chris Ayres, ISV Development Manager di Zebra Technologies.

 

Le stampanti portatili di Zebra sono compatibili con i dispositivi hardware TomTom e con le API che garantiscono affidabilità. I dati sono trasferiti dal mezzo al back office e viceversa attraverso le API di LINK.connect e WEBFLEET.connect.

 

Thomas Schmidt, Managing Director di TomTom Business Solutions, aggiunge “Questa integrazione fornisce alle aziende che svolgono “assistenza al cliente on site”, una soluzione ad elevato rapporto costo-efficienza, permettendo loro di offrire un sempre più  elevato standard di servizio.”   

 

“Per esempio, i distributori della catena del freddo saranno in grado di stampare ricevute precise che includono il dettaglio delle temperature durante l’intero viaggio, in relazione alla posizione GPS, gli operatori sanitari in mobilità potranno stampare etichette RFID per i campioni del sangue dei pazienti oppure i taxisti avranno la possibilità di utilizzare la tecnologia integrata per stampare ricevute contenenti dettagli accurati in merito alle informazioni di viaggio.”

 

Zebra è stata inserita nell’App Center di TomTom WEBFLEET.

 

 

TomTom

TomTom (Tom2) responsabilizza il movimento.  Ogni giorno milioni di persone in giro per il Mondo dipendono da TomTom per prendere in modo intelligente le loro decisioni. Abbiamo disegnato e sviluppato prodotti innovativi per renderli di semplice utilizzo per le persone in continuo movimento verso i loro obiettivi. Maggiormente conosciuto per essere il leader mondiale nella navigazione e nella cartografia, TomTom ha anche creato SportWatch, nonché soluzioni all’avanguardia per la gestione delle flotte e prodotti leader nel settore per la localizzazione.

Il nostro gruppo è composto da 4 unità di business: Consumer, Automotive, Licensing e Business Solutions.

Fondata nel 1991 ha la sua sede centrale ha Amsterdam, conta 3,600 impiegati in tutto il Mondo e vende i suoi prodotti in 35 Paesi.

 

TomTom Business Solutions

TomTom Business Solutions è una delle aziende leader mondiali nella fornitura di soluzioni per la gestione delle flotte e per i servizi telematici professionali.

I nostri prodotti in-car sono progettati per contribuire ad una guida più ecologica, sicura ed efficiente. La nostra piattaforma on-line, WEBFLEET, è altamente scalabile e ha i più elevati standard in termini di affidabilità e sicurezza.

 

Per maggiori informazioni: http://business.tomtom.com/it_it/

 

 

 

iPhone, iPad e Mac: importante falla nella sicurezza dei dispositivi Apple

Già pronto un aggiornamento del sistema operativo iOS

 

Il colosso dell’informatica Apple ha scoperto un errore del sistema operativo che gli esperti considerano importante e che può interessare tutti i tipi di dispositivi, quali smartphone iPhone, Tablet iPad e i computer Mac.

Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rileva che a tal proposito, Apple ha rilasciato venerdì sera un aggiornamento dell'iOS Security 7, l'ultima versione del suo sistema operativo mobile iOS, per porre fine a questa violazione della sicurezza.

L’aggiornamento (iOS 7.0.6) è disponibile per il download su iPhone 4 e seguenti, iPad 2 e modelli più recenti, così come l'iPod Touch (quinta generazione).

Un portavoce del gruppo aveva comunicato alla stampa il lunedì precedente che la multinazionale era "consapevole" che la colpa fosse anche nel sistema operativo per i computer Mac OS x e aveva annunciato un aggiornamento molto presto.

Sulla scheda che accompagna l'aggiornamento mobile, Apple dice che "un hacker, avendo una posizione privilegiata in una rete può catturare o modificare dati" anche per le connessioni che avrebbero dovuto essere protette.

 


mercoledì 26 febbraio 2014

E’ firmata Datalogic la tecnologia usata dal Gruppo Gabrielli per la gestione del magazzino dello stabilimento di produzione di Cittadella

Bologna, 26 Febbraio 2014 – Datalogic, leader mondiale nei mercati dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale e produttore di lettori di codici a barre, mobile computer per la raccolta dati, sensori, sistemi di visione e sistemi di marcatura laser, è stata scelta dal Gruppo Gabrielli, azienda attiva nel mercato dell’acciaio, in particolare nella trasformazione e commercializzazione di prodotti siderurgici, per la gestione del loro magazzino di Cittadella.

Nell’impianto di produzione di una delle società del gruppo, la Gabrielli Spa, che lavora e commercializza lamiere derivate da coils a caldo o laminate singolarmente e prodotti lunghi siderurgici, ha deciso di innovare gli impianti per migliorare la produzione e la qualità dei prodotti.

Il sito di produzione di Cittadella, in Provincia di Padova, è stato così dotato di un sistema di identificazione automatica che prevede l’utilizzo dei mobile computer Falcon X3 di Datalogic e un sistema di gestione del magazzino automatico, appositamente studiato e realizzato insieme al gruppo di “Ricerca Logistica e Impianti” dell’università di Padova.
Ad oggi sono utilizzati più di 40 terminali portatili FalconX3 con il sistema operativo Windows CE 6.0, in grado di interagire con il software gestionale sviluppato direttamente dal reparto sistemi informativi del gruppo e che gestisce tutti i processi che riguardano gli ordini clienti, la produzione ed il magazzino. I terminali portatili di Datalogic comunicano in WiFi, garantendo così all’azienda transazioni veloci e dati aggiornati in tempo reale. Hanno inoltre la possibilità di avere sia la visualizzazione dell’ambiente Microsoft, che l’emulazione dell’ambiente AS400, fondamentale per poter gestire le diverse fasi del processo aziendale.

Il mobile computer Falcon X3 è la soluzione ideale per la raccolta automatica dei dati in mobilità in ogni ambito produttivo, in grado di resistere a cadute multiple ed urti accidentali soprattutto in un ambiente difficile, come può essere quello siderurgico. Grazie al suo peso contenuto e all’eccellente ergonomia, il terminale portatile Datalogic rende meno faticoso il lavoro all’operatore. Dotato di tecnologia brevettata Green Spot, che permette di avere un feedback immediato di buona lettura grazie alla proiezione di uno spot verde direttamente sul codice quando è stato letto correttamente, il terminale Falcon X3 diventa facile ed intuitivo da utilizzare.
I terminali Datalogic sono usati per gestire diversi processi aziendali in Gabrielli Spa. Sono usati all’arrivo del materiale, dopo che questo è stato etichettato con un codice a barre contenente un numero di riferimento univoco, per associarlo correttamente alla posizione di magazzino.

I Falcon X3 sono poi  utilizzati in fase di prelievo quando un coil deve essere portato in produzione. L’operatore, dotato di terminale portatile, acquisisce il codice a barre presente sul coil ed associa, in automatico, quel determinato numero di coil all’ordine cliente. Il terminale, in questo caso, è anche utile per riscontrare eventuali anomalie date da possibili problemi di incompatibilità tra quanto prelevato e quanto richiesto dal cliente, poiché è in grado di avvisare l’operatore in tempo reale, mediante un avviso di errore direttamente sul display.
Infine, i mobile computer di Datalogic sono usati per l’evasione degli ordini. Gli operatori di magazzino, dotati  di una distinta di carico e dei Falcon X3, leggono i codici a barre delle etichette Odette presenti sui prodotti finiti che devono essere spediti. In automatico, viene prodotto un buono di prelievo, che verrà poi usato anche dallo spedizioniere per caricare il camion e da Gabrielli per stampare le bolle di spedizione.  

I vantaggi che Gabrielli Spa ha ottenuto con l’implementazione di questo sistema, in particolare con l’introduzione di dispositivi di raccolta automatica dei dati, si traducono in una migliore gestione del materiale, a parità di risorse. Le stesse persone che prima movimentavano 25.000 tonnellate di acciaio, ora ne trattano quasi il doppio.
Inoltre le operazioni di inventario sono più veloci e precise, tenendo conto che ogni anno tra entrate e uscite, vengono movimentati migliaia di prodotti (Coils e prodotti finiti). Con l’aiuto del terminale portatile, che permette di leggere i codici a barre presenti sui coil e sui prodotti lavorati e di trasmettere le informazioni al sistema centrale in tempo reale, gli operatori possono conoscere quanto materiale è realmente disponibile a magazzino e dove si trova esattamente all’interno dello stabilimento.

Emanuela Iapelli, Country Manager Datalogic ADC Italia, ha commentato: “Ancora una volta le soluzioni proposte da Datalogic hanno trovato l’interesse da parte di un’azienda leader nel proprio settore di competenza che si è affidata alla nostra tecnologia per innovare e rendere efficienti i loro sistemi operativi. L’impegno di Datalogic rimane sempre quello di andare incontro alle esigenze dei nostri partner e clienti, cercando anche di anticipare le loro necessità”.
Il Responsabile dei Sistemi Informativi del Gruppo Gabrielli ha dichiarato: “L’azienda ha ottenuto impianti più performanti e migliorato l’attività degli operatori. Il processo di tracciabilità è stato inoltre ottimizzato, permettendo al Gruppo di fornire una maggiore garanzia di qualità ai propri clienti. La certificazione di qualità secondo le caratteristiche fisiche del materiale è importante, soprattutto quando usato in lavorazioni e produzioni successive, dove la sicurezza di qualità del prodotto è fondamentale”.


Tlc: nuovo servizio di Interoute per le aziende italiane




Interoute lancia a Milano il suo sesto Virtual Data Centre

La crescente richiesta di cloud computing delle aziende italiane di ogni dimensione trova una concreta risposta nella piattaforma IaaS di Interoute che garantisce sicurezza dei dati, agile gestione e abbattimento dei costi.

Interoute, operatore proprietario della più grande piattaforma di servizi cloud in Europa, ha annunciato l’apertura un nuovo Virtual Data Centre (VDC) a Milano. Costruito all'interno della propria rete paneuropea, il servizio di Interoute consente alle aziende di implementare il virtual computing e l'infrastruttura di storage per le loro applicazioni in pochi minuti. Il VDC di Interoute è ora disponibile per ospitare i dati dei clienti in sei città: oltre a Milano, Parigi, Londra, Amsterdam, Ginevra e Berlino. E ogni trasferimento dati da e verso i vari nodi VDC è gratuito grazie all’integrazione del servizio nella rete.

Stimato in 1,35 miliardi di dollari nel 2013, il mercato Iaas (Infrastructure-as-a-Service o Cloud Computing) dovrebbe avere un tasso di crescita annuale composto del 66% fino al 2018 (fonte Frost & Sullivan). In Italia la domanda di servizi cloud è aumentata costantemente, e il VDC di Milano contribuirà a sostenere le aziende italiane nella ricerca di soluzioni cloud flessibili economiche e sicure. Questa integrazione consente inoltre a Interoute di offrire ai propri clienti, dalla sua piattaforma paneuropea, ambienti cloud pubblici, privati e ibridi.

Simone Bonannini, AD di Interoute SpA, ha affermato: “Il 2013 è stato un anno di svolta per il cloud computing in Italia: abbiamo assistito ad un aumento significativo della domanda da parte delle aziende italiane e il sesto VDC sulla piattaforma cloud di Interoute, ora disponibile a Milano, rappresenterà un plus e un reale miglioramento per le imprese italiane. Il VDC è completamente integrato nel cuore della rete di Interoute, e questo garantisce un'offerta unica in termini di flessibilità, sicurezza e scalabilità, che nessun altro può eguagliare".

Altro vantaggio distintivo offerto ai clienti è il controllo totale della piattaforma. Gli utenti possono infatti scegliere il nodo, tra i sei attualmente attivi in Europa, all’interno del quale configuare le proprie risorse virtuali. In tale modo le aziende possono rispettare pienamente la legislazione europea sui dati e mantenerne sempre il controllo.

Recentemente Interoute ha ricevuto il premio Frost & Sullivan 2014 come migliore operatore europeo di telecomunicazioni per i servizi Infrastructure-as-a-Service(IaaS). Shuba Ramkumar, Frost & Sullivan Research Analyst, ha commentato: “L’offerta cloud pubblica e privata di Interoute, fornita attraverso la propria piattaforma di servizi, non ha eguali nel mercato continentale, e posiziona la società come leader in quello che è un mercato in rapida crescita per le soluzioni cloud”.

Milano, 26/2/2014





martedì 25 febbraio 2014

VODAFONE: A NAPOLI IL PRIMO TEST LTE-ADVANCED


Per la prima volta in Italia la rete mobile 4G raggiunge i 250 Mbps  
 

Napoli, 25 febbraio 2014 – Vodafone Italia ha realizzato oggi a Napoli, per la prima volta in Italia, il test della tecnologia LTE-Advanced (Long Term Evolution) sulla rete 4G, raggiungendo una velocità di connessione di 250 Mbps in download, più del doppio rispetto alla velocità massima attualmente disponibile sulle reti mobili italiane.  

LTE-Advanced è una funzione evoluta della rete 4G, che permette di aumentare la capacità e la velocità di connessione, utilizzando in contemporanea le potenzialità combinate di due bande di frequenza, in questo caso 1800MHz e 2600MHz. Nel corso di questa prima dimostrazione è stato possibile scaricare un file di 1 GB in circa 30 secondi. La tecnologia LTE-Advanced, al momento disponibile solo in via sperimentale, potrà essere utilizzata su larga scala con l’introduzione dei primi terminali mobili che supportano l’utilizzo contestuale di più bande di frequenza, prevista a inizio del 2015.

L’attuale sperimentazione e il successivo sviluppo dell’LTE-Advanced rientrano nella strategia di investimenti nell’ultra-broadband di Vodafone, con l’obiettivo di offrire ai Clienti una rete sempre più veloce ed affidabile. Con il Piano “Spring”, recentemente annunciato, Vodafone raddoppia gli investimenti in Italia per lo sviluppo delle reti e servizi a banda ultralarga mobile e fissa, aggiungendo 1,8 miliardi di euro nei prossimi due anni ai 900 milioni di investimento annuale in tecnologie, reti fisse e mobili, infrastrutture e piattaforme evolute. Con 3,6 miliardi di euro di nuovi investimenti Vodafone imprime un’ulteriore accelerazione alla strategia di differenziazione e raddoppierà entro il 2016 la copertura della rete mobile con velocità fino a 42.2 Mbps (HSPA+), che oggi copre già 771 comuni italiani, e triplicherà l’estensione della rete 4G, già attiva in 57 delle principali città e località turistiche. Il piano Spring comprende anche la copertura in fibra ottica Vodafone di 150 città (oggi disponibile in 37 città), con l’obiettivo di raggiungere entro il 2016 un quarto della popolazione italiana, ovvero 6,5 milioni di  famiglie e imprese.

Obiettivo di questo impegno è rispondere alla crescente domanda di banda larga mobile da parte degli italiani. Comunicare con i sistemi di messaggistica, scambiare foto e video, condividere archivi in modalità cloud sono solo alcune delle numerose applicazioni utilizzate ogni giorno dagli oltre 10 milioni di smartphone e tablet attivi sulla rete Vodafone. Gli accessi ad internet dai device mobili crescono infatti quattro volte più velocemente della popolazione globale, una tendenza confermata anche nel nostro paese: quasi un italiano su due possiede uno smartphone, per un volume di traffico internet che è aumentato di oltre il 65% nell’ultimo anno e una media giornaliera di circa un’ora e mezza di navigazione in mobilità. Un maggior consumo di dati che richiede reti sempre più veloci e affidabili.

Offerte 4G
Per tutti i  Clienti interessati a provare la rete 4G, Vodafone propone una serie di offerte flessibili, a partire dal pacchetto Scegli Tu Extra 2GB 4G, l’opzione ricaricabile che consente di navigare alla velocità della rete di nuova generazione con 2GB aggiuntivi di traffico internet, in prova gratuita fino al 9 marzo. Al termine della promozione, l’opzione si rinnoverà al costo di 10 euro al mese. Fino al 30 marzo è inoltre possibile acquistare presso i negozi Vodafone uno smartphone di ultima generazione 4G ad un costo inferiore ai 200 euro. I nuovi smartphone disponibili sono Vodafone Smart 4G, Nokia Lumia 625 e LG Optimus F6. Per i Clienti in abbonamento Relax che acquistano uno smartphone abilitato, e per chi sottoscrive con Vodafone piani per tablet o chiavette internet, il 4G è in prova gratuita per i primi 3 mesi. I Clienti Relax Completo hanno invece la connettività 4G inclusa con 5GB di traffico internet. E’ possibile consultare le offerte 4G di Vodafone sul sito www.4g.vodafone.it.

Vodafone per Napoli
Dopo l’iniziativa “Live Red” realizzata a Roma a settembre 2013, Vodafone Italia ha scelto ora Napoli per effettuare la prima sperimentazione di questa nuova ed evoluta tecnologia della rete, a conferma della centralità del territorio partenopeo per le strategie dell’azienda. Una vicinanza con i Clienti napoletani che si esprime attraverso un piano di investimenti ed iniziative commerciali dedicati allo sviluppo dei servizi e della rete fissa e mobile (vedi scheda).


lunedì 24 febbraio 2014

Datalogic riconosciuta quale "Top Employer" per il sesto anno consecutivo

Bologna, 18 Febbraio 2014 - Datalogic, leader mondiale nei mercati dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale e produttore di lettori di codici a barre, mobile computer per la raccolta dati, sensori, sistemi di visione e sistemi di marcatura laser, ha conseguito per il sesto anno consecutivo la certificazione “Top Employer” 2014 .

Nel corso della cerimonia ufficiale di assegnazione, Datalogic è stata annoverata tra le realtà che hanno saputo garantire nel tempo elevati standard qualitativi nell’ambito della gestione delle Risorse Umane. A oltre quarant’anni dalla fondazione, i punti di forza dell’azienda rimangono gli stessi: ricerca e innovazione, globalizzazione, attenzione al Cliente e naturalmente alle proprie persone.
Gli investimenti continui in R&D consentono a Datalogic di cogliere la crescita a livello internazionale insieme ad un ampliamento dei mercati di riferimento. Tutto ciò si traduce in Datalogic nella costante offerta di opportunità per lo sviluppo professionale e l‘evoluzione delle carriere.


Romano Volta, Presidente e Amministratore Delegato di Datalogic, ha commentato: “La certificazione Top Employer è per noi un ulteriore riconoscimento a testimonianza della costante e rinnovata attenzione e investimento nelle risorse umane. Da sempre, il vero patrimonio di Datalogic sono le persone. Sono loro che riescono a trasformare ogni singolo prodotto e soluzione tecnologica in un successo riconosciuto in tutto il mondo. Per questo motivo, il ringraziamento principale va a chi collabora quotidianamente al raggiungimento di alti livelli di performance e di competitività di Datalogic in Italia e nel mondo”.

La certificazione “Top Employer” è riconosciuta da Top Employers Institute esclusivamente alle aziende che raggiungono e mantengono alti standard qualitativi nell’ambito della gestione delle Risorse Umane. Dopo un attento processo di analisi, la convalida dei risultati e il controllo della documentazione sono oggetto di valutazione da parte di un audit esterno e i punteggi di performance vengono assegnati secondo uno standard internazionale.
Il programma di certificazione Top Employers è un processo che seleziona, valuta e certifica le aziende con eccellenti ambienti di lavoro e avanzate politiche di gestione HR. Il conseguimento della certificazione prevede l’analisi e valutazione critica delle condizioni di lavoro dei dipendenti secondo i seguenti criteri: a) politiche retributive, b) condizioni di lavoro e benefit, c) formazione e sviluppo, d) opportunità di carriera, e) cultura aziendale.


Il Gruppo Datalogic, leader nel mercato dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale, è uno dei principali produttori mondiali di lettori di codici a barre, mobile computer, sensori, sistemi di visione, sistemi di marcatura laser ed offre soluzioni innovative per una vasta gamma di applicazioni rivolte ai settori retail, trasporti e logistica, all’industria manifatturiera ed alla sanità. Con prodotti utilizzati in oltre un terzo dei supermercati e dei punti di vendita nel mondo, come pure in un terzo degli aeroporti, dei servizi postali e di spedizione, Datalogic è una realtà unica in grado di offrire soluzioni che semplificano e migliorano la vita quotidiana. Datalogic S.p.A. è quotata presso il segmento STAR di Borsa Italiana dal 2001, con il simbolo DAL.MI. e ha sede centrale a Lippo di Calderara di Reno (Bologna). Il Gruppo Datalogic, che conta oggi circa 2.600 collaboratori nel mondo distribuiti in 30 Paesi, nel 2012 ha registrato vendite per 462,3 milioni di Euro e ha investito oltre 32 milioni di Euro nel settore Ricerca e Sviluppo, con un patrimonio di oltre 1.000 brevetti in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito  www.datalogic.com. Datalogic e il logo Datalogic sono marchi registrati di Datalogic S.p.A., registrati in molti Paesi fra cui gli Stati Uniti e l’Unione Europea.

Nasce Keyvision, la nuova web-tv sul sistema Italia

Mercoledì 26 febbraio alle ore 11 presso l’Ateneo di Bologna (Strada Maggiore 45)

 

NASCE KEYVISION,

LA NUOVA WEB-TV SUL SISTEMA ITALIA

 

Sarà inaugurata dalla Fondazione Alma Mater dell’Università di Bologna, Federmanager e Manageritalia

 

 

Bologna, 24 febbraio 2014 - La web-tv è oggi il miglior strumento per un’efficace comunicazione multimediale in quanto “parla” ad un target di riferimento non solo attivo e interattivo, ma molto più selezionato, specifico e tematico rispetto alla tv tradizionale.

Per questo mercoledì 26 febbraio 2014 alle ore 11.00 nella Sala dei Poeti del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna (Strada Maggiore 45) sarà inaugurato il progetto KEYVISION la Web TV Relazionale, ideato dalla società di comunicazione Gruppo Atomix di Bologna, in partnership con Fondazione Alma Mater dell’Università di Bologna, Federmanager e Manageritalia.

KEYVISION è una Web TV Relazionale che pone a confronto le idee e le esperienze dei protagonisti del sistema Italia – Docenti universitari, Imprenditori, Manager del mondo aziendale produttivo e distributivo, Fondazioni, Opinion leader su argomenti di carattere economico, sociale e culturale.

Il tema della prima puntata Il non profit fa bene alla marca? - Evoluzione e prospettive nella partnership tra impresa e associazioni non profitè stato approfondito da Stefano Zamagni Professore di Economia Politica, Giovanni Mazzanti Docente di Economia dello Sviluppo e Cooperazione Internazionale, Daniele Donati Docente di Diritto Amministrativo, Roberta Paltrinieri Docente di Sociologia dei Consumi, Giulio Ecchia Docente di Economia Politica, Marco Cammelli Presidente Fondazione Del Monte, Raffaella Pannuti Presidente Fondazione ANT ITALIA Onlus, Giovanni Morandi Direttore QN-Quotidiano Nazionale, Nicoletta Maffini Responsabile Commerciale e Marketing CONAPI, Loretta Varani Marketing Manager CLARINS, Enrico Neri Marketing Manager BAHLSEN ITALIA, Giovanni Garagnani Direttore Commerciale DE NIGRIS, Stefano Trentini Responsabile Marketing SIGMA, Valentina Apruzzi Membro del consiglio direttivo di ALTRO CONSUMO.

 

FONDAZIONE VODAFONE PRESENTA LA "RETE MOBILE IN UNO ZAINO"

 

 

 

Fondazione Vodafone presenta la “rete mobile in uno zaino”

 

 

La Fondazione del Gruppo Vodafone ha presentato oggi al Mobile World Congress di Barcellona Instant Network Mini, la “rete mobile in uno zaino”, del peso di 11 chili che può essere abilitata all’uso in appena 10 minuti, consentendo ai soccorritori di svolgere le loro attività umanitarie in situazioni di emergenza. 

 

Un robusto zaino trasportabile in aereo come bagaglio a mano e che può essere abilitato anche da personale non tecnico, Instant Network Mini della Fondazione Vodafone, consente fino a 5 telefonate contemporanee entro un raggio di 100 metri e l’invio di messaggi di testo a migliaia di persone per fornire informazioni cruciali a seguito di un disastro. 

 

La “rete in uno zaino” rappresenta un’evoluzione del Vodafone Foundation Instant Network, una rete dal peso di 100 chili trasportabile in quattro valigie. Quest’ultima, che ha un raggio operativo di 5 chilometri, quindi molto più ampio, è stata utilizzata nelle Filippine a 24 ore dal Tifone Haiyan nel novembre 2013. L’uso di questa rete ha consentito l’invio di 1,4 milioni di SMS e 443.288 telefonate in 29 giorni. 

 

La soluzione Instant Network Mini è stata sviluppata nell’ambito di una collaborazione fra Vodafone Spagna, Huawei e Telecoms Sans Frontières e fornisce una connessione GSM 2G sicura. La stazione radio-base in GSM si collega ad una rete host su una connessione satellitare. Questa rete GSM è particolarmente adatta immediatamente dopo una catastrofe per servizi di money transfer in aree inaccessibili. È stata progettata per fornire comunicazioni sia vocali sia SMS a postazioni umanitarie di piccole dimensioni in aree disastrate.   

 

Andrew Dunnett, Direttore della Fondazione del Gruppo Vodafone,  ha dichiarato: “L’Instant Network della Fondazione Vodafone ha consentito a migliaia di persone di collegarsi con i loro cari.  L’Instant Network Mini della Fondazione Vodafone è semplice e veloce da impiegare e sarà particolarmente valida per gli operatori umanitari che non dispongono di altri mezzi di comunicazione”.  

 

 


venerdì 21 febbraio 2014

Datalogic: presentazione risultati progetto di ricerca europeo SELECT

Localizzazione in tempo reale ad elevata accuratezza: l’esperienza SELECT
 
Datalogic presenta, martedì 25 febbraio 2014 presso la sede di Monte San Pietro (BO), i risultati fortemente innovativi ottenuti con il progetto di ricerca europeo SELECT
alla presenza dei responsabili Giancarlo Micheletti (Senior Technology Officer Datalogic)
Marco Bottazzi (Senior Project Manager Datalogic) e Davide Dardari (Professore Associato in Telecomunicazioni - CNIT - Università di Bologna)


Bologna, 21 Febbraio 2014 Datalogic, leader mondiale nei mercati dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale e produttore di lettori di codici a barre, mobile computer per la raccolta dati, sensori, sistemi di visione e sistemi di marcatura laser, presenterà al pubblico, insieme al CRIT Research™, società privata specializzata nell’informazione tecnologica e nella pratica della innovazione collaborativa, e all’Università di Bologna, i risultati del progetto di ricerca Europeo SELECT (Smart and Efficient Location, Identification and Cooperation Techniques).

Presso la sede di Datalogic a Monte San Pietro (Bo), in via Lavino 265 dalle ore 14:15, in un workshop aperto al pubblico, l’Ing. Giancarlo Micheletti e l’Ing. Marco Bottazzi di Datalogic e il Prof. Davide Dardari dell’università di Bologna, illustreranno ai presenti, anche attraverso un prototipo, le potenzialità di un nuovo sistema wireless ad elevata accuratezza, per l’identificazione e la ricerca in tempo reale degli oggetti, nell’area dell’intelligent transportation e manufacturing e in particolare per la gestione della catena logistica (SCM - Supply Chain Management).

Nel corso della presentazione saranno illustrati i risultati molto importanti ottenuti nell’uso della tecnologia Ultra-Wide Band (UWB, tecnologia radio a impulsi a banda ultra larga) applicata alla localizzazione di precisione. La tecnologia UWB che è studiata da circa cinquant’anni per scopi militari e solo recentemente aperta ad usi civili, ha attratto l’attenzione dei ricercatori specialmente per quanto concerne l’applicazione in campo radar, sistemi anti-intrusione, localizzazione di precisione e Wireless Personal Area Network. Diversamente dai sistemi UWB esistenti, SELECT è basato sull’utilizzo del principio di backscattering nella comunicazione di ritorno dal tag. Ciò consente di realizzare tag passivi, semplici ed economici e perfettamente adattabili ad un uso industriale. Un’altra importante caratteristica è l’integrazione  della parte UWB con un tag RFID, basato sullo standard di mercato EPC Gen2.
 
Il progetto SELECT è inserito nell’ambito del settimo programma quadro (2007-2013) per la ricerca e lo sviluppo tecnologico promosso dalla Commissione Europea. Il progetto ha beneficiato di un finanziamento di 2.850.000 di Euro, per un periodo complessivo di 36 mesi che si concludono il 28 febbraio 2014.

Il team di lavoro, oltre che da Datalogic, coordinatore del progetto, è composto da altre 7 realtà europee altamente specializzate in R&D nel campo del wireless: CNIT (Italia), Consorzio Interuniversitario per le Telecomunicazioni, organizzazioni no profit per ricerca e trasferimento tecnologico; ARMINES (Francia), un’organizzazione no-profit specializzata nel contractual research (ricerca per contratto) a favore di istituzioni accademiche (in particolare ENSTA Paritech, École Nationale Supérieure de Techniques Avancées); CEA-LETI (Francia), centro leader in Europa nel campo delle ricerche in microelettronica, microtecnologia e nanotecnologia. CEIT - Centre of Technical and Research Studies of Gipuzkoa (Spagna), centro di ricerca no-profit fondato dall’Università di Navarra nel 1982; FRAUNHOFER IIS (Germania), l’Istituto di ricerca più importante del Fraunhofer-Gesellschaft; NOVELDA AS (Norvegia), azienda nata nel 2004 come spin-off dell’Università di Oslo; ISKRA (Slovenia), fornitore globale di soluzioni industriali e prodotti elettronici.

Giancarlo Micheletti, Senior Technology Officer Datalogic, Coordinatore del progetto SELECT a nome della Commissione  Europea, ha dichiarato:
“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti con questo progetto di ricerca, che consentiranno un grosso passo avanti verso l’applicazione di nuovi strumenti nel campo dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale, settori dove siamo attualmente leader di mercato. SELECT è stata sicuramente un’importante opportunità per Datalogic e per i partner di questo progetto, per fare un passo in avanti nella ricerca delle più efficienti modalità di gestione della catena logistica, a tutto vantaggio del progresso tecnologico e dello sviluppo economico. Concludo infine sottolineando con orgoglio, l’efficacia della gestione operativa e direzionale da parte di Datalogic nei confronti di altre realtà Europee di alto livello”.  

Il Gruppo Datalogic, leader mondiale nei settori dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale, è uno dei principali produttori di lettori di codici a barre, mobile computer, sensori, sistemi di visione e marcatura laser. Datalogic offre soluzioni innovative per una vasta gamma di applicazioni rivolte ai settori retail, trasporti e logistica, all’industria manifatturiera e alla sanità. Con prodotti utilizzati in oltre un terzo dei supermercati e dei punti vendita, degli aeroporti, dei servizi postali e di spedizione di tutto il mondo, Datalogic è una realtà unica in grado di offrire soluzioni che semplificano e migliorano la vita quotidiana. Datalogic S.p.A. è quotata nel segmento STAR della Borsa italiana dal 2001 con il simbolo DAL.MI e ha sede a Lippo di Calderara di Reno (Bologna). Il Gruppo Datalogic, che ha circa 2.400 dipendenti distribuiti in 30 paesi del mondo, nel 2012 ha registrato vendite per 462,3 milioni di euro e ha investito oltre 32 milioni di euro nel settore Ricerca e Sviluppo, con un patrimonio di oltre 1.000 brevetti in tutto il mondo. Maggiori informazioni su Datalogic sul sito www.datalogic.com.
Datalogic e il logo Datalogic sono marchi registrati di Datalogic S.p.A. in molti paesi, tra cui Stati Uniti e Unione Europea.

CENX annuncia al Mobile World Congress la nuova release di Ethernet Lifecycle Manager



Con la release 5 CENX introduce l'Utilization Management e il supporto Small Cell La nuova versione di CENX Ethernet Lifecycle Manager migliora le funzionalità di planning e virtualizzazione dei servizi Ethernet


Milano, 21 febbraio 2014 - CENX annuncia la release 5 della sua soluzione di Service Orchestration software, CENX Ethernet Lifecycle Manager. La versione 5 offre un Utilization Management potenziato, che consente ai team di pianificazione di sfruttare potenti strumenti analitici per identificare i punti focali della rete e la capacità sotto-utilizzata, massimizzare l'efficienza, e prevedere i tempi più opportuni per gli investimenti CAPEX (Capital Expenditure).

CENX Ethernet Lifecycle Manager 5 assicura anche il supporto scalabile per le small cell, offrendo perciò una soluzione di Service Orchestration capace di supportare implementazioni su larga scala basate sia su tecnologia a microcelle che a macrocelle. Con la nuova versione i service provider possono ridurre gli OPEX (operative expenditure) e differire i CAPEX attraverso una migliore capacità di pianificazione, possono migliorare la customer experience dei propri clienti, supportare e gestire facilmente ulteriori tipologie Ethernet quali small cell, Ethernet Over SONET e microonde.

"I global service provider ci dicono che ogni anno milioni di dollari vengono spesi per aumenti di capacità non previsti", osserva Ed Ogonek, presidente e CEO di CENX. "CENX Ethernet Lifecycle Manager 5 offre ai team di pianificazione delle reti lo strumento per compiere investimenti mirati per la capacità che effettivamente serve e per i miglioramenti della performance realmente necessari realizzandoli nel momento più opportuno. Il nostro supporto per le small cell è la prova tangibile della scalabilità e del valore anche in chiave futura della soluzione CENX come piattaforma di Services Orchestration per Ethernet".

Scenario di mercato
- Cisco prevede che il traffico di dati mobile crescerà di 13 volte tra il 2012 e il 2017, con un tasso di crescita medio del 66%, raggiungendo 11,2 exabyte al mese nel 2017. Questi dati confermano la necessità di una migliore gestione della capacità della rete, in termini di tempi e CAPEX.
Infonetics  si aspetta tra il 2013 e il 2017 una spesa globale di 3,6 miliardi di dollari per infrastrutture outdoor basate su small cell. L'implementazione di small cell in ambienti esterni sarà favorita dalle esigenze dei grandi operatori che dovranno intervenire sulle macrocelle saturate nelle aree urbane a elevato traffico e migliorare la user experience di chi utilizza la banda larga mobile.

CENX sarà presente al Mobile World Congress dal 24 al 27 Febbraio a Barcellona, Spagna
Hospitality Suite 2J12 - Hall 2
http://www.cenx.com/learn/events/mwc-2014.html  

About CENX
CENX offre soluzioni per la Service Orchestration dedicate a Ethernet e alle reti Software-Defined. Portiamo la potenza del web 2.0, dell'automazione e dell'analisi dei big data per visualizzare i servizi Ethernet e coordinare la fornitura dei servizi su reti multi-operatore. Con CENX i service e i cloud exchange provider possono accelerare il ritorno sugli investimenti, visualizzare i servizi end-to-end e assicurare le prestazioni inter-carrier lungo tutto il ciclo di vita di Ethernet. www.cenx.com  

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Scaricate il white paper "How Does Inter-Carrier Service Orchestration Deliver Optimal Customer Experiences?"
http://www.cenx.com/learn/white-papers.html 

giovedì 20 febbraio 2014

Pagamenti digitali in crescita: valgono 15 miliardi | Dati Osservatori ICT Politecnico di Milano


Osservatori ICT del Politecnico di Milanowww.osservatori.net


Osservatorio Mobile Payment & Commerce

Il Belpaese è sempre più attento ai nuovi sistemi di pagamento digitali:un italiano su dieci ha acquistato via smartphone un biglietto per l’ aereo, il treno o la nave.
Il 72% è interessato ai Mobile Wallet che promettono di trasformare il cellulare in un portafoglio digitale con carte di credito, tessere fedeltà e biglietti dei mezzi pubblici.Telco e Over The Top stanno sviluppando approcci diversi per svilupparli e, nel frattempo, sono circa 190 le startup finanziate in questi ambiti a livello internazionale nel 2013.
  
I nuovi pagamenti elettronici valgono 15 miliardi di euro
Pronti triplicare anche grazie al  Mobile

L’86% delle transazioni è fatto ancora in contante,ma ai 15 miliardi di pagamenti digitali si aggiungono quelli con carta di creditoche si attestano sui 135 miliardi di € grazie a una a una crescita del 10% degli acquisti con carta.
Triplicano le carte contactless in circolazione passando da 2 a 6 milioni nel 2013 e quadruplicano i POS abilitati, 150.000.Nei pagamenti digitali, in attesa della diffusione dei Mobile POS e del lancio di soluzioni di Mobile Proximity, risultano trainanti l’eCommerce, che ha raggiunto i 12 miliardi con un tasso di crescita del 20%, e il settore Mobile, che raccoglie 1,2 miliardi di €, grazie alla crescita di acquisti di contenuti digitali da smartphone, +17%, e del Mobile Commerce di prodotti e servizi, +255%. Si attende forte crescita proveniente dal Mobile per il 2016.

Su iPRESSlive, NewsSocialPlatform per giornalisti, blogger e uffici stampa, a questo link sono disponibili ulteriori materiali relativi alla notizia (grafici, immagini, video di soluzioni di mobile payment, comunicato in pdf, ecc.) 

Milano, 20 febbraio 2014 “Gli italiani rivelano una progressiva ma inesorabile adozione delle carte di pagamento come mezzo per le proprie transazioni”, afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce. “Tuttavia, al tempo stesso, crescono e si diversificanole nuove modalità di pagamento digitali che includono l’eCommerce, i pagamenti online di bollette, l’acquisto via Smartphone di contenuti digitali, beni e servizi: nel complesso valgono nel 2013 circa 15 miliardi di euro (rispetto ai 135 miliardi di pagamenti con carte “fisiche” su POS tradizionali). Ma questo importo è destinato a triplicare nel 2016 a seguito del progressivo lancio di soluzioni di Mobile Proximity Payment, il pagamento nei negozi mediante Smartphone, attualmente in fase di sperimentazione con le SIM NFC non ancora distribuite capillarmente”.
È quanto emerge dalla fotografia scattata dall'Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano*. I dati della ricerca, presentata a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “Mobile Payment & Commerce: un ponte tra il mondo fisico e il mondo digitale”, mostrano un mercato in crescita nel quale è stato necessario un grande lavoro “dietro le quinte” per mettere a punto l’ecosistema del Mobile Proximity Payment NFC SIM based nel corso del 2013, anche attraverso lo sviluppo delle soluzioni di Mobile Wallet. Il 2014 metterà a frutto il lavoro svolto e si vedranno i primi servizi che gli italiani potranno iniziare ad utilizzare.
Pagamenti: sempre più elettronici
Gli italiani hanno sempre una passione per il contante: l’86% delle transazioni viene ancora pagato  attraverso questo canale, rispetto al 59% delle transazioni in contante in Europa.
Tuttavia, dopo diversi anni di debole crescita nell’utilizzo di carte di pagamento, nel 2012 si è avuto un aumento di circa il 10% nel numero complessivo di transazioni (passato da 28,3 a 31,5 transazioni pro capite) e di circa il 7,8% in termini di transato (passato da 2.180 euro per persona a circa 2.350 euro per persona all’anno).
Il valore del pagamento elettronico raggiunge quindi i 135 miliardi di €, pur registrando, allo stesso tempo, una contrazione dello scontrino medio (passato da 77 euro a circa 75 euro), segno di un utilizzo “più quotidiano” delle carte di pagamento.
Gli italiani mostrano così un’apertura verso le modalità di pagamento elettroniche, confermato anche dalla crescita delle carte contactless in circolazione (6 milioni di carte a fine 2013, triplicate rispetto al 2012), crescita destinata a continuare anche nel corso del 2014 in seguito alla scelta di alcune banche di emettere esclusivamente carte di questo tipo.
Nel frattempo si potenzia anche la rete di accettazione dei POS abilitati al contactless (150.000 POS a fine 2013, quintuplicati rispetto al 2012 e pari all’11% dei POS bancari installati).
I primi dati confermano che questa innovazione è utilizzata prevalentemente nei micro–pagamenti(scontrino medio 25 euro), producendo un positivo effetto di sostituzione del contante.
Pagamenti: sempre più digitali
Per misurare in particolare le nuove modalità di pagamento nel settore digitale, sono stati inclusi, accanto al pagamento anche tutti i servizi collegati al processo d’acquisto come la relazione multicanale dei punti vendita.
Il cosiddetto New Digital Payment, raduna così eCommerce, ePayment, Mobile Commerce, Mobile Payment (Remote e Proximity) e Pagamenti elettronici su Mobile POS – a fine 2013 ha raggiunto un valore di transato di circa 15 miliardi di euro e prevediamo che triplicherà nei prossimi tre anni spinto dalla crescita dell’online (eCommerce e ePayment) e del Mobile (in particolare il Mobile Proximity Payment).

L’eCommerce in Italia cresce infatti con un CAGR del 20% circa da diversi anni e ha raggiunto a fine 2013, secondo le stime dell’Osservatorio eCommerce B2c, i 12 miliardi di euro.
Oltre il 92% del transato eCommerce avviene tramite carte di credito/prepagate o PayPal. L’introduzione di strumenti innovativi, come, ad esempio, MyBank e la soluzione di Sofort – che consentono di utilizzare il bonifico bancario direttamente nel processo di acquisto online – o la soluzione di pagamento online proposta dal circuito nazionale PagoBancomat, potrà allargare la base di potenziali utilizzatori (oggi circa 14 milioni di italiani).
A poco meno di 2 miliardi di € ammonta il valore dell’ePayment, che include i pagamenti di ricariche, bollette, tasse e multe attraverso sistemi online. Il Decreto Sviluppo Bis che obbliga la PA a ricevere pagamenti in formato elettronico, ne incentiverà la crescita negli enti locali. 
Il Mobile si propone come secondo forte driver di sviluppo: la diffusione di Smartphone in Italia, 37 milioni, e la tempistica crescente di accesso online, 75 minuti quotidiani, lo rendono uno strumento privilegiato per navigare il web ed usufruirne dei servizi offerti.
E se il Mobile Remote Payment & Commerce di contenuti digitali cresce del 17% grazie agli acquisti negli app store, raggiungendo i 600 milioni di €, il Mobile Remote Commerce di beni e servizi registra un +255% e passa da 2% al 4,5% del totale transato via eCommerce, pari a 510 milioni di €.
La diffusione di servizi di Mobile Remote Payment di beni e servizi applicato ai pagamenti delle soste e all’acquisto dei biglietti dell’autobus ha compensato la decrescita delle cariche telefoniche attivate da Mobile e mantiene questo tipo di canale di pagamento stabile con un valore attorno ai 120 milioni. Trasporti e parcheggi si confermano le soluzioni di maggior successo spinte dall’apertura della normativa che consente di utilizzare il credito telefonico per il pagamento.
Un nuovo tipo di esperienza d’acquisto viene invece offerta dalle soluzioni di Mobile Proximity Commerce, che consentono l’interazione via Smartphone tra esercenti e clienti nel punto vendita. Lo Smartphone diventa sempre più funzionale anche all’esperienza nel negozio: il 72% lo utilizza al suo interno e i 42% lo fa per confrontarne i prezzi o mentre 1 su 3 lo utilizza per interagire con parenti e amici per arrivare a una decisione d’acquisto condivisa.
Per il Mobile Proximity Payment il 2013 è stato un anno di sperimentazione: telco e banche hanno avviato tavoli di discussione per consolidare gli standard, definire gli aspetti di user experience comune e, infine, stipulare gli accordi commerciali tra i player coinvolti.
La base infrastrutturale risulta sempre più solida, con 8 milioni di Smartphone circolanti in Italia con NFC abilitato e i POS contactless cresciuti da 27.000 a 150.000 in un anno. La diffusione delle SIM NFC non è, tuttavia, ancora capillare, ma verranno rese disponibili nel corso del 2014 (a fine 2013 si stima ci siano meno di 5.000 SIM nel mercato italiano).
Infine, il Decreto Sviluppo bis, che obbliga gli esercenti e i professionisti ad accettare pagamenti con carte di debito, sta generando una progressiva diffusone dei Mobile POS, le soluzioni che trasformano il cellulare in uno strumento per accettare pagamenti con carta. Si prevede che a fine 2016 vi saranno tra i 120 e i 250 mila Mobile POS aggiuntivi che transeranno complessivamente tra i 2 e i 3 miliardi all’anno.
Mobile Remote Payment e Mobile Proximity: barriere da abbattere tra consumatori ed esercenti
La diffusione di questi sistemi di pagamento è strettamente connessa alla percezione che consumatori ed esercenti stanno maturando dei vantaggi e delle funzionalità della loro adozione”, afferma Valeria Portale, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.
Osservando i numeri generati dal Mobile Payment & Commerce in Italia, si evince chiaramente che il consumatore sta iniziando ad adottarlo laddove ne coglie concretamente la funzionalità.
In particolare in quelle occasioni d’uso in cui il servizio Mobile consente ad esempio di non dover cercare un’edicola per acquistare un biglietto del tram (e infatti oltre 1,5 milioni di biglietti del bus sono stati venduti nel 2013), non doversi recare in posta per pagare un bollettino (oltre 200 mila bollettini pagati da cellulare), poter accedere a vendite time–based anche in mobilità (per alcuni siti, il Mobile arriva a rappresentare oltre il 20% del transato complessivo).” 
Il ticketing risulta infatti tra le principali ragioni che ha spinto il 30% degli italiani a effettuare un acquisto attraverso il telefono cellulare: il 49% di questi ha infatti acquistato un biglietto per l’aereo, il treno o una nave, mentre sempre il 49% ha aderito a un’offerta a tempo limitato, mentre il 43% ha prenotato una camera d’albergo.
Anche il Mobile Proximity Payment suscita grande interesse: il 43% del campione è a conoscenza del concetto di Mobile Proximity Payment e il 63% è interessato ad utilizzare questa nuova modalità di pagamento. Tuttavia  i potenziali clienti rivelano anche alcune barriere verso l’adozione di questa soluzione, come la paura delle conseguenze nel caso di smarrimento di cellulare, diffusa tra il 42% dei non interessati , la sensazione che sia meno sicuro (41% dei non interessati) o il disinteresse e la preferenza per sistemi di pagamento più tradizionali (19% dei non interessati).
L’assenza di una ragionevole certezza sui favori che le soluzioni di Mobile Proximity Payment riscontreranno presso la clientela frenano però gli investimenti da parte degli esercenti.
Per investire in una nuova tecnologia, gli esercenti considerano infatti in primis la capacità di queste soluzioni di generare un ritorno economico positivo per l’azienda.
Inoltre gli esercenti si trovano nella condizione di avere davanti un ampio panorama di soluzioni che potrebbero decidere di implementare e vorrebbero indicazioni più chiare dal mondo dell’offerta. Chiedono in particolare che si eviti di proporre un numero eccessivo di varianti tecnologiche, che si valorizzino gli investimenti già effettuati e non si introducano processi che complicano le operation invece che semplificarle.
Mobile Wallet, il punto d’incontro
Per spezzare la situazione di stallo serve un’azione decisa da parte della filiera dell’offerta, che parta dal pagamento come strumento più immediato, a cui integrare via via altri servizi dal loyalty al couponing, dal ticketing alla digital identity.
Proprio il Mobile Wallet sembra essere lo strumento più adatto.
Da un lato permette infatti all’utente finale di coniugare l’esperienza di acquisto digitale con quella vissuta nel mondo fisico replicando, ad esempio, all’interno del dell’esperienza di acquisto in negozio, le prerogative degli acquisti online come l’accesso alle informazioni attraverso il cellulare; dall’altro consentono di de-materializzare il portafoglio degli utenti: la carta di pagamento ora sempre più utilizzata diventa virtuale e ad essa si aggiungono altre utili funzioni come la ricezione e la fruizione di Mobile Couponing o ulteriori servizi da poter svolgere in negozio.
La direzione dello sviluppo del Mobile Wallet è però legata a doppio filo al ruolo che verrà giocato da telco e banche e dagli OTT (Over The Top: Amazon, Apple, Facebook, Google, PayPal).
Da un lato, gli attori che presidiano il mercato fisico (banche, telco, esercenti, etc.) vedono nel Mobile l’opportunità di ridisegnare il modello di coinvolgimento dei propri clienti, avvicinandosi alle nuove esigenze “digitali”. Dall’altro gli attori “nativi” digitali, i grandi OTT e le startup, vedono nel Mobile il canale per planare nel “brick and mortar” seguendo i propri clienti lungo tutto il processo di acquisto, dall’online, attraverso il Mobile, fino al mondo fisico. La sfida è incentrata sul controllo del cliente e dei cosiddetti Big Data, ossia le informazioni sul consumatore, asset fondamentale per “trattenere” o “acquisire” i clienti.
Tuttavia, a nostro avviso”, afferma Giovanni Miragliotta, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Payment & Service, “le telco che hanno scommesso sulla soluzione NFC SIM based devono accelerare sul pagamento, creando attorno ad esso una base utenti che valorizzi gli attori locali (italiani ed europei) e gli investimenti già fatti da molti di loro (esercenti e acquirer in primis); i servizi di Mobile Commerce verranno di conseguenza. Gli OTT dovranno puntare sui propri asset distintivi (rapidità, capacità di innovazione e di servizio), ma dovranno prestare attenzione al tasso di frammentazione poiché, quando l’offerta dei player globali arriverà sul nostro mercato, allora tutto questo comparto non potrà che iniziare il processo di consolidamento, a scapito dei soggetti più piccoli o di coloro che non abbiano saputo trovarsi una nicchia di mercato ben difendibile”.
Startup per Mobile Payment & Commerce
Accanto a telco e OTT, le startup dedicate al Mobile Payment sono in fermento e sono pronte a giocarsi un ruolo nel mercato.
Il mondo del Mobile Payment & Commerce – che include soluzioni di pagamento o di supporto al processo di acquisto con un legame anche alla fase di pagamento – appare come un terreno molto fertile per la nascita e lo sviluppo di giovani imprese ad alto contenuto innovativo”, afferma Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Startup Digitali. “L’Osservatorio sulle Startup insieme con PoliHub ha censito 190 startup internazionali che hanno ricevuto finanziamenti da investitori istituzionali nel corso degli ultimi tre anni, per una cifra complessiva pari a quasi 1,7 miliardi di dollari. Quelle italiane sono un numero ancora limitato, ma l’elevata presenza di startup internazionali che hanno già attivato un’offerta commerciale in Italia dimostra la presenza di opportunità di sviluppo per questo settore nel nostro paese
Tra le startup internazionali, quelle dedicate al B2B, alle soluzioni per gli esercenti, raccoglie circa il 46% del totale startup e oltre il 58% del totale finanziamento.
Analizzando poi le startup in base alla tipologia di servizio offerto emerge che la categoria che sviluppa soluzioni per l’accettazione di pagamenti è il cluster che ha ricevuto il maggior numero di finanziamenti (il 48% del totale), trainato dal fenomeno Mobile POS (che da solo ha raccolto 535 milioni di dollari suddivisi su 19 startup). Comprende soluzioni di Mobile POS o sistemi di cassa integrati su Mobile o Tablet.
Ad essa si aggiungono:
• soluzioni di Mobile Wallet: soluzioni per il pagamento (tra le quali iniziano ad emergere anche le prime soluzioni per la gestione dei Bitcoin) o per la fruizione di servizi legati al processo di acquisto, quali Mobile Loyalty e Mobile Couponing, o piattaforme in white label per esercenti e banch ;
• soluzioni di Mobile Commerce: soluzioni B2b agli esercenti per trasportare su Mobile il proprio esistente sito di eCommerce o parte dell’esperienza in punto vendita. oppure “classiche” piattaforme verticali B2c di Mobile Commerce in ambiti quali hotel, mobilità, ristorazione, entertaiment, healthcare;
• altre soluzioni che non rientrano nelle categorizzazioni precedenti: tra queste si segnalano soluzioni di Geofencing, big data analytics, TSM, spending tracker.

* La Ricerca è stata realizzata con il supporto di CartaSi, Consorzio Movincom, Day Ristoservice, Dedagroup ICT Network, Doxa, Edenred Italia, Ingenico Italia, Intesa Sanpaolo, Netsize, PayPal, Pay Reply, PosteMobile, SIA, Sinergia Iccrea, Telecom Italia, Ubiquity, Vodafone, Wind Telecomunicazioni, 3 Italia, AirPlus International, Auriga, Banca Mediolanum, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Sondrio, Bassilichi, BPM, Comesterogroup, CWBI Bank Innovation, Deutsche Bank, Equens, Konvergence, Lynx, Nòverca Italia, PayAir, RetAPPs, SAP, Sella Digital Solution, Sisal, TAS Group, VeriFone.
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La School of Management del Politecnico di Milano, con oltre 240 docenti, e circa 80 fra dottorandi e collaboratori alla ricerca, dal 2003 accoglie le attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nei campi management, economia e industrial engineering. Fanno parte della Scuola il Dipartimento di Ingegneria Gestionale, le Lauree e il PhD Program di Ingegneria Gestionale e il MIP, la business school del Politecnico di Milano. Nel 2007 ha ricevuto l’accreditamento EQUIS e dal 2009 è nella classifica del Financial Times delle migliori Business School d'Europa; nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA (Association of MBAs). Gli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) vogliono offrire una fotografia accurata e continuamente aggiornata sugli impatti che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) hanno in Italia su imprese, pubbliche amministrazioni, filiere, mercati ecc.
Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Big Data Analytics & Business Intelligence, Canale ICT, Cloud & ICT as a Service, eCommerce B2c, eGovernment, eProcurement nella PA, Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, Gestione Strategica dell’ICT , Gestione dei Processi Collaborativi di Progettazione, Gioco Online, HR Innovation Practice, ICT & Business Innovation nel Fashion-Retail, ICT & Commercialisti, ICT & PMI, ICT & Professionisti, ICT Accessibile e Disabilità, ICT in Sanità, ICT nel Real Estate, ICT nelle Utility, Internet of Things, Intranet Banche, Mobile & App Economy, Mobile Banking, Mobile Device & Business App, Mobile Marketing & Service, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, New Media & New Internet, New Slot & VLT, Smart Working, Startup Digitali.

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