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mercoledì 27 febbraio 2019

Memorandum d’Intesa per la condivisione della rete mobile siglato da Vodafone e TIM.

VODAFONE ITALIA E TELECOM ITALIA INTENDONO AVVIARE UNA NUOVA PARTNERSHIP PER LA CONDIVISIONE DELLA RETE MOBILE

  

         Vodafone Italia ("Vodafone") e il Gruppo Telecom Italia ("TIM") intendono avviare una partnership per la condivisione della componente attiva della rete 5G, valutare la condivisone degli apparati attivi della rete 4G e ampliare l'attuale accordo di condivisione passiva; la partnership potrà consentire un più rapido sviluppo del 5G, su una più ampia area geografica e ad un costo inferiore

         Le due società intendono cooperare per adeguare le rispettive reti di trasmissione in fibra per il backhauling mobile

         Le due società intendono valutare l'aggregazione in un'unica entità delle rispettive infrastrutture passive, per un totale di 22.000 torri in Italia

         Le due società hanno sottoscritto un Memorandum d'Intesa e hanno concordato di avviare una trattativa in esclusiva sul progetto complessivo

Vodafone e TIM hanno annunciato in data odierna di aver sottoscritto un Memorandum d'Intesa non vincolante in relazione ad una potenziale partnership per condividere la rete attiva ed ampliare l'attuale accordo di condivisione della infrastruttura passiva.

 

Le Parti stanno inoltre valutando fattibilità e contenuti di una possibile aggregazione in una sola entità delle rispettive torri di trasmissione in Italia.

 

Per consentire la valutazione di queste iniziative, Vodafone e Tim hanno concordato un periodo di esclusiva nella negoziazione.

 

In merito al progetto di condivisione della rete attiva, Vodafone e Tim intendono sottoscrivere un accordo che consentirebbe uno sviluppo congiunto della infrastruttura 5G. Questo progetto permetterebbe una più rapida implementazione della tecnologia 5G su un'area geografica più ampia e ad un costo inferiore. Vodafone e Tim valuteranno la fattibilità tecnica e commerciale di installare congiuntamente i propri apparati attivi 5G nel Paese, incluso in alcune grandi città dove ciascuna società potrebbe voler mantenere flessibilità strategica e assicurare la propria capacità di rispondere alle esigenze dei rispettivi clienti.

 

Vodafone e TIM intendono inoltre valutare la condivisione degli apparati attivi anche delle rispettive reti 4G esistenti, per supportare la condivisione attiva della rete 5G; questo potrebbe inoltre generare ulteriori efficienze. Inoltre, Vodafone e Tim intendono adeguare le rispettive reti di trasmissione mobile, attraverso l'utilizzo di cavi in fibra ottica a più alta capacità ("Fiber-to-the-Site" o "backhauling"). Questo consentirebbe ai clienti di trarre vantaggio dalle nuove caratteristiche del 5G, come la maggiore velocità e la bassa latenza, e genererebbe maggiori economie di scala per le società.

 

Vodafone e TIM intendono anche estendere l'attuale accordo di condivisione delle loro infrastrutture passive di rete, passando dagli attuali 10.000 siti (circa il 45% del totale delle torri delle due società) a una copertura su base nazionale, con l'obbiettivo di accelerare e rafforzare lo sviluppo della tecnologia 5G e utilizzare in modo più efficiente l'infrastruttura di rete, sia in zone urbane sia in aree rurali.

 

Per quanto riguarda la potenziale operazione di aggregazione, Vodafone e Tim hanno concordato di valutare una potenziale transazione che permetta di consolidare in una sola entità le loro circa 22.000 torri di telecomunicazione in Italia, aggregando le infrastrutture passive di rete di Vodafone con quelle di Infrastrutture Wireless Italiane ("Inwit"), società quotata in borsa e controllata al 60% da TIM. L'aggregazione sarebbe strutturata in modo da creare valore per tutte le parti coinvolte. Le società intendono valutare l'opportunità, ove possibile, di spostare nel tempo sull'infrastruttura della nuova società le apparecchiature di rete attive attualmente ospitate su torri di terzi. La ampliata infrastruttura delle torri continuerebbe a perseguire l'obbiettivo di incrementare l'ospitalità di altri operatori, per generare ulteriori efficienze.

 

La potenziale aggregazione sarebbe strutturata in modo tale da attribuire a Vodafone e TIM la stessa partecipazione nel capitale e pari diritti di governance in Inwit, oltre che consentire alle parti di non dover lanciare un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni di Inwit.

 

L'iniziativa nel suo complesso mira a promuovere la concorrenza nel settore e facilita un contesto aperto per lo sviluppo del 5G.

 

Tutti i progetti descritti sono contemplati, nei loro termini essenziali, in un Memorandum d'Intesa non vincolante e la loro attuazione è condizionata alla sottoscrizione di accordi vincolanti fra le parti, oltre che alle necessarie approvazioni antitrust.

 

Vodafone e TIM si prefiggono di perfezionare uno o più di tali progetti nel corso del 2019. 

 

Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia, ha commentato: "Questa partnership ci consente di creare rilevanti benefici per i nostri clienti e per i soggetti coinvolti, che potranno vivere la migliore esperienza 5G, resa disponibile in anticipo e su una più ampia area geografica. Il 5G rappresenta una discontinuità tecnologica con un impatto sociale profondo, che richiede investimenti, efficienza e rapidità realizzativa. Questo ci ha portato ad ampliare l'ambito della positiva esperienza di cooperazione attuale."

 

Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato del Gruppo Telecom Italia, ha commentato: ''Questa partnership permetterà ai nostri clienti di entrare più rapidamente nella rivoluzione del 5G consentendo, allo stesso tempo, a entrambe le aziende un uso più efficiente delle risorse dedicate a questa nuova sfida. Siamo convinti che la condivisione della rete sia un elemento chiave per offrire un servizio più esteso, migliore ed efficace a vantaggio del Paese, dei clienti e di tutti gli stakeholder''.



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