CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo


sabato 6 aprile 2019

Efficienza. Risparmio di tempo e denaro con i nuovi modelli EcoTank di Epson


I multifunzione Epson EcoTank di ultima generazione garantiscono un risparmio di tempo e denaro

Le persone possono risparmiare fino al 90% sul costo dell'inchiostro.

Per aiutare lavoratori e famiglie a risparmiare tempo e denaro, Epson ha introdotto nella gamma EcoTank, che nel mondo ha già venduto oltre 30 milioni di unità, tre nuovi multifunzione: ET-2720, ET-2726, ET-2756.
Caratterizzati da un corpo di colore nero per ET-2720 e di colore bianco per ET-2726 ed ET-2756, i tre multifunzione sono accomunati da un design rinnovato e ancora più compatto.
Renato Salvò, Business Manager Consumer Products di Epson Italia, ha dichiarato: "Sappiamo che tempo e denaro sono importanti per le persone e questi nuovi modelli permettono di risparmiare fino al 90%1 sul costo dell'inchiostro, mentre le dimensioni ridotte permettono di trovare facilmente posto in casa o nello studio."
Mantenendo lo stesso principio di risparmio delle EcoTank già presenti sul mercato, i modelli ET-2720, ET-2726 e ET-2756 non utilizzano cartucce, ma sono dotati di un grande serbatoio integrato nella parte anteriore dell'unità, così da avere sempre il controllo della quantità di inchiostro rimanente. Il serbatoio ha quattro sezioni che si riempiono con gli appositi flaconi e contiene una quantità di inchiostro corrispondente a quella di 88 cartucce, per stampare fino a 14.000 pagine in bianco e nero e 6.500 pagine a colori2. Naturalmente è possibile ricaricare il serbatoio solo con il colore terminato: grazie alla forma del beccuccio non c'è pericolo di sbagliare colore, né di sporcarsi, per la massima pulizia e semplicità di ricarica.
Con questi nuovi modelli EcoTank è possibile stampare da smartphone, tablet e laptop: tramite la connessione Wi-Fi e Wi-Fi Direct, gli utenti possono usare l'app Epson iPrint e lanciare la stampa dei documenti da dispositivi smart3. Non solo: possono ricevere file da qualsiasi parte del mondo tramite Epson Email Print, il servizio che consente di stampare da qualsiasi dispositivo con funzionalità mail.
Da non dimenticare infine che i modelli ET-2720 ed ET-2726 sono adatti per coloro che ricercano un multifunzione base 3-in-1, mentre ET-2756 possiede funzionalità aggiuntive, tra cui la stampa fronte/retro e uno slot per schede SD.
ET-2720, ET-2726 ed ET-2756 saranno disponibili da aprile 2019, con prezzi a partire da 299,99 euro Iva inclusa.

Note:
1. Numero medio di cartucce richieste/risparmio ottenuto stampando lo stesso numero di pagine utilizzando i flaconi di inchiostro inclusi nella gamma EcoTank, escluso il prezzo dell'hardware. Confronto tra la media della gamma EcoTank A4 e dei primi 10 modelli più venduti in Europa occidentale da gennaio a dicembre 2017 secondo quanto rilevato da GfK. Costi di stampa calcolati in base alla proporzione tra cartucce standard e XL secondo quanto rilevato da GfK per lo stesso periodo di riferimento nel mercato dell'Europa occidentale, utilizzando i prezzi medi al dettaglio. Rendimenti delle cartucce di inchiostro comunicati sui siti Web dei produttori.
2. Rendimenti estrapolati in base alla metodologia originale Epson dalla simulazione di stampa dei pattern di test nello standard ISO/IEC 24712 basati sui flaconi di inchiostro sostitutivi. I rendimenti stimati NON sono basati sullo standard ISO/IEC 24711. I rendimenti stimati possono variare in base alle immagini stampate, al tipo di carta utilizzata, alla frequenza di stampa e alle condizioni ambientali, ad esempio la temperatura. Durante la configurazione iniziale della stampante, una certa quantità di inchiostro viene utilizzata per riempire gli ugelli della testina di stampa. Il rendimento dei flaconi di inchiostro forniti in dotazione potrebbe quindi essere inferiore.
3. È necessario disporre di una connessione wireless a Internet. 
 
Epson per l'Ufficio Sostenibile: misurarlo e realizzarlo.
Epson, nell'ambito della propria politica di CSR e di impegno per ridurre il cambiamento climatico, ha realizzato Sostenibilità in Ufficio, un documento che illustra caratteristiche e suggerimenti per creare un ufficio a basso impatto ambientale. L'esclusivo strumento di autovalutazione, disponibile online, permette di avere una prima idea su quanto il proprio spazio lavorativo sia adeguato in termini ambientali.
Gruppo Epson
Epson è leader mondiale nell'innovazione con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come orologi e robot industriali, Epson ha come obiettivo primario promuovere l'innovazione e superare le aspettative dei clienti in vari settori, tra cui: stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica. Con capogruppo Seiko Epson Corporation, che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta oltre 76.000 dipendenti in 87 società nel mondo e partecipa attivamente allo sviluppo delle comunità locali in cui opera, continuando a lavorare per ridurre l'impatto ambientale.
Epson Europe
Epson Europe B.V., con sede ad Amsterdam, è il quartier generale regionale del Gruppo per Europa, Medio Oriente, Russia e Africa. Con una forza lavoro di 1.830 dipendenti, le vendite di Epson Europa, per l'anno fiscale 2017, hanno raggiunto i 1.700 milioni di euro. 
Epson Italia
Epson Italia - Epson Italia, sales company nazionale, per l'anno fiscale 2017 ha registrato un fatturato di oltre 227 milioni di Euro e impiega circa 200 persone



--
www.CorrieredelWeb.it

Tech Economy e Robotica: OnRobot, pinze ancora più compatibili con il nuovo Kit Converter Digital I/O

OnRobot, pinze ancora più compatibili con il nuovo Kit ConverterDigital I/O

 

 

L'integrazione tra pinze e bracci robotizzati rappresenta una delle problematiche più comuni nellosviluppo di nuove applicazioniUno dei maggiori ostacoli è infatti la mancata corrispondenza di segnali I/O tra i sistemi End-of-Arm-Tooling (EOAT) e il braccio robot. 

Per rispondere a questa sfida, OnRobot ha introdotto il nuovo Kit Converter Digital I/O, che consente di integrare in modo trasparente i modelli di pinza RG2, RG6, Gecko e VG10 con un'ampia gamma di robot collaborativi (cobot) e di bracci robotizzati. Il Converter Digital I/O, dalle dimensioni contenute, rende possibile l'integrazione con le soluzioni di KUKA, FANUC, Yaskawa, Kawasaki, Doosan, Nachi e Techman.

 

"La mission di OnRobot è di facilitare l'installazione di applicazioni collaborative," sottolinea Enrico Krog Iversen, CEO di OnRobot. "È il segmento che sta crescendo più velocemente nel mercato dell'automazione industriale, con previsioni di decuplicare i risultati entro il 2025. Il nostro obiettivo è di diventare l'azienda di cobot one-stop-shop in grado di fornire tutti i prodotti EOAT". 

 

Robot diversi comprendono i segnali I/O in modo differente, per questo il Converter Digital I/O converte i segnali NPN in PNP – e viceversa – per permettere a robot e pinze di collaborare correttamente. Il Converter include una piastra di adattamento per convertire la flangia di montaggio standard OnRobot affinché si adatti alla flangia del robot. 

 


 

OnRobot 

Fondata nel 2015, l'azienda ha acquisito nel 2018 Perception Robotics, OptoForce e Purple Robotics. Oggi, l'ampia gamma di prodotti OnRobot include pinze elettroniche, sensori forza/coppia, pinze gecko e strumenti per effettuare sostituzioni. L'unione delle offerte rende più semplice e veloce automatizzare mansioni quali confezionamento, controllo qualità, gestione di materiali, funzionamento, assemblaggio e saldatura della macchina. Con headquarters a Odense, in Danimarca, l'azienda ha uffici in Cina, Germania, Malaysia, Stati Uniti e Ungheria



--
www.CorrieredelWeb.it

Personal Data mette al sicuro i dati di BMB con NetApp

Personal Data mette al sicuro i dati di BMB con NetApp

Brescia,  3 aprile  2019 - Personal Data, system integrator bresciano del Gruppo Project, focalizzato su soluzioni per la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT, presenta il caso applicativo riguardante il progetto di consolidamento di tutti i servizi legati al disaster recovery di BMB, per la salvaguardia delle informazioni e della continuità dei servizi, grazie alla soluzione NetApp.

BMB spa è un'azienda che produce macchine speciali per stampaggio ad altissima tecnologia, produttive H24, caratterizzate da elevate performance tecniche e dai bassi consumi energetici che sono apprezzate in tutto il mondo per la loro eccezionale robustezza , per la massima precisione e costanza di riproduzione. Opera nei settori automotive, packaging, preforme e tappi ad alta tecnologia per acqua, bibite e per l'igiene personale. La sua struttura operativa comprende tre unità di produzione (dedicate rispettivamente a macchine fino a 400 tonnellate, da 450 a 3.500 e superiori alle 3.500 T.) e uffici tecnici e amministrativi, che si estende su una superficie di 30.000 mq.

A seguito della forte crescita dell'azienda, la principale esigenza era quella di ampliare la capacità di archiviazione dei dati e mantenere al sicuro i progetti di macchine e impianti spesso soggette a spionaggio industriale da parte dei concorrenti, senza portare i dati all'esterno. Già cliente di Personal Data da diversi anni, BMB si è affidata anche per questo progetto per l'adozione di un sistema di disaster recovery mantenuto all'interno dell'azienda con la soluzione storage NetApp, corredato da software Commvault e virtualizzazione Citrix, che potesse preservare il proprio know-how tecnologico da attacchi esterni e assicurare la continuità del proprio business.

"Abbiamo potenziato e ampliato la rete e consolidato tutto il network, compresa la videosorveglianza, con sistemi altamente tecnologici", afferma Claudio Lazzaroni, Information, Communication & Technology manager di BMB Spa. " Abbiamo scelto di investire in una infrastruttura interna dedicando due locali, un ambiente di produzione con elevata potenza elaborativa e uno dove vengono duplicati e salvati i dati, arrivando ad avere il pieno controllo delle informazioni. Inoltre", continua Lazzaroni, "nell'ufficio tecnico abbiamo dei server dedicati per la progettazione in 2D e 3D, fiore all'occhiello della nostra azienda."

Dopo una attenta analisi dell'infrastruttura IT e dei rischi a cui era maggiormente esposta BMB, la soluzione proposta da Personal Data è stata quella di realizzare un sito di disaster recovery potenziando la parte di storage NetApp già esistente e spostando uno dei due sistemi nel sito secondario in cui è possibile salvare tutti i dati e recuperarli in caso di interruzioni o attacchi. Questo investimento ha permesso a BMB di aumentare in modo significativo lo spazio utile migliorando l'efficienza e le performance dello storage, garantendo al contempo lo svolgimento di tutti i servizi legati al disaster recovery per la tutela delle informazioni e della continuità operativa.

 "In ottica di disaster recovery, la suite di NetApp è potente e innovativa e consente una elevata capacità storage e una forte protezione e controllo della rete", commenta Giuliano Tonolli, direttore commerciale e amministratore di Personal Data." I sistemi software da noi installati garantiscono a BMB un controllo costante e continuo dei propri dati e una efficace protezione da qualsiasi tipo di intrusione e interruzione di origine naturale o umana nella propria rete."

Personal Data
Presente sul mercato ICT da quasi 40 anni, Personal Data, azienda bresciana del Gruppo Project, è specializzata in soluzioni infrastrutturali personalizzate per la gestione, la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT. Accompagna imprese pubbliche e private nel percorso di trasformazione dei processi aziendali e organizzativi, con tecnologie, competenze e servizi attraverso soluzioni on premise, cloud o ibride. 



--
www.CorrieredelWeb.it

Personal Data annuncia la divisione Sicurezza IIoT

Personal Data annuncia la Divisione Sicurezza IIoT

 

Brescia,  marzo 2019 - Personal Data, system integrator bresciano focalizzato su soluzioni per la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT, annuncia la nuova  divisione Sicurezza IIoT. L'azienda che fa parte del Gruppo Project sfrutterà sinergicamente le sue competenze per offrire ai clienti una serie di nuovi servizi volti a migliorare la protezione di dispositivi e soluzioni Industrial Internet of Thing per l'automazione in ottica Industria 4.0 e a sostenerli al contempo con un supporto tecnico altamente qualificato e consulenziale. Le competenze ed esperienze maturate in ambito IT da Personal Data si sono evolute e sono maturate in ambito OT (Operational Technology).

 

Pensare di affrontare la questione della sicurezza dei sistemi industriali con lo stesso approccio finora impiegato nelle soluzioni business sarebbe un errore. Se in ambito IT i principi base della cybersecurity definiscono un dato sicuro quando sono rispettati i criteri di Riservatezza, Integrità e Diponibilità, in ambiente OT l'ordine di questi tre fattori va letto al contrario: le caratteristiche irrinunciabili sono infatti 'Disponibilità' e 'Integrità', mentre la Riservatezza è quasi un parametro accessorio. Un sistema infatti deve innanzitutto essere sempre disponibile e, a seconda dell'utilizzo più o meno critico, deve prevedere anche la Continuous Availability, ovvero poter disporre di sistemi ridondanti a caldo e tempi di ripartenza ridotti al minimo.

 

 "Con la creazione di questa divisione, il nostro obiettivo è capitalizzare nella stessa direzione le competenze IT e OT di Personal Data e di Gruppo Project di cui siamo parte integrante, per declinarle in ambito IIoT creando soluzioni e metodologie specifiche per gli ambienti industriali, che possano garantire lo sviluppo del core business dei nostri clienti", commenta Davide Lorenzetti, responsabile Divisione Sicurezza IIoT di Personal Data. "Una logica conseguenza di questi principi è che in ambito industriale vanno utilizzate soluzioni espressamente pensate per questo scopo", continua Lorenzetti. "La produzione dipenderà sempre più da tecnologie IT. Il nostro approccio è identificare architetture e prodotti che garantiscano la Continuous Availability di tutti i sistemi."

Il team della nuova divisione è composto da professionisti che hanno competenze specifiche sulle tecnologie idonee a erogare servizi all'avanguardia per la trasformazione digitale del business dei clienti. I servizi principali erogati sono :

-        security technologies

-        managed security services & Cyber-SOC (Security Operations Center)

-        security compliance, ethical hacking & security testing

-        rete: impianto di trasporto sicuro delle informazioni di business

-         security breach che impatta su:

produzione > continuità operativa

reputazione > esistenza azienda

A conferma dell'investimento fatto in quest'area, Personal Data sarà presente al MECSPE , il più grande appuntamento dedicato alle innovazioni per l'industria manifatturiera che si terrà a Fiere Parma dal 28 al 30 marzo, Pad.3/Area Esterna n. 26 , dove incontrerà clienti e partner per presentare la nuova divisione e l'offerta dei più recenti servizi.

Personal Data
Presente sul mercato ICT da quasi 40 anni, Personal Data, azienda bresciana del Gruppo Project Informatica, è specializzata in soluzioni infrastrutturali personalizzate per la gestione, la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT. Accompagna imprese pubbliche e private nel percorso di trasformazione dei processi aziendali e organizzativi, con tecnologie, competenze e servizi attraverso soluzioni on premise, cloud o ibride. 



--
www.CorrieredelWeb.it

Extreme Networks traccia la strada per le reti enterprise del futuro

Extreme Networks traccia la strada per le reti enterprise del futuro

L'azienda investe il 95% del budget R&D nell'automazione del software e nell'intelligenza artificiale per dare vita ad Autonomous Enterprise

Milano, 4 aprile 2019 - Extreme Networks annuncia la propria visione per le reti enterprise della prossima generazione, con una serie di investimenti nell'automazione del software e nell'intelligenza artificiale che hanno l'obiettivo di aiutare le aziende nel loro percorso verso la trasformazione digitale, fino a diventare delle "autonomous enterprise". Secondo Deloitte, le reti saranno le fondamenta del nostro futuro digitale e la connettività dovrà fornire nuove funzionalità in grado di supportare in modo dedicato apparati e applicazioni sviluppati per scopi specifici ma sempre diversi tra loro.

Dalla telemedicina nel settore della sanità all'etichettatura elettronica nel settore del retail all'apprendimento digitale nel settore dell'educazione, Extreme vuole trasformare la rete da semplice utility a potente motore in grado di connettere in modo automatico e intelligente le persone alla tecnologia, e di consentire alle direzioni IT in tutti i settori un ripensamento delle proprie attività e lo sviluppo di soluzioni creative che migliorano la user experience più di quanto sia mai riuscito in precedenza.

Per realizzare la piena digitalizzazione, le imprese devono avere una rete agile, adattabile e sicura, un approccio basato sul software, e il buon senso a sostenere tutte le attività. Questo è il motivo per cui Extreme sta investendo il 95% del budget R&D nel software e nell'AI per ampliare le funzionalità di automazione nelle soluzioni Smart OmniEdge, Automated Campus e Agile Data Center e creare una rete sicura capace di autogestirsi e autocorreggersi - dalla periferia della rete al cloud - con le seguenti caratteristiche:

·      Ecosistema aperto e basato su standard - per costruire l'architettura e le applicazioni necessarie per le particolari esigenze dell'azienda.

·      Automazione cross-domain e closed-loop - per ottimizzare le prestazioni della rete dagli apparati periferici ai server applicativi.

·      Infrastruttura software-driven, sostenuta da machine learning e intelligenza artificiale - per rispondere alle esigenze di ampiezza di banda e di comportamento degli utenti, per assicurare che questi ultimi ottengano i servizi di cui hanno bisogno quando ne hanno bisogno.

·      Visibilità e analisi - per tenere sotto controllo in tempo reale il comportamento di applicazioni, utenti e apparati IoT devices in real-time, identificare le anomalie e risolvere senza nessun intervento umano.

Ciascun attributo viene supportato da funzioni di sicurezza integrate, per consentire ai clienti di proteggere il proprio business in un'area fondamentale come quella della rete.

Extreme sta investendo in tutte le sedi di ricerca e sviluppo nel mondo, per assumere un ruolo di leadership nello sviluppo degli standard open source per le implementazioni SDN, collaborando con organizzazioni come Open Networking Foundation al progetto Stratum.

Partendo dal proprio approccio collaborativo e orientato al cliente, Extreme offre ai professionisti IT in ogni settore la possibilità di sfidare lo status quo, e connettersi con pazienti, studenti, e clienti in modi sempre nuovi e innovativi. Ovvero, offrendo la libertà di sfruttare la rete, le applicazioni e i dispositivi per portare a termine il proprio compito nel modo migliore.

Commenti dei Manager:

Ed Meyercord, President e CEO, Extreme Networks

"L'impegno di Extreme è quello di servire i clienti e offrire loro nuove possibilità, e nel fare tutto questo sfidare noi stessi e l'intero settore per fare crescere il concetto stesso di networking. Le nuove funzionalità di automazione e di analisi permettono ai clienti di automatizzare le operazioni più ripetitive sulla rete, aumentare l'efficienza, migliorare il vantaggio competitivo e - in alcuni casi - fare un salto di qualità. Oggi costruiamo le aziende del futuro, e sono i clienti di Extreme Networks".

Rohit Mehra, Vice President Network Infrastructure, IDC

"La rete è sempre stata vista come una semplice funzione di supporto per l'IT, quella che fornisce connettività a utenti, apparati e infrastruttura, e per questo definita anche come 'tubo'. Una nozione falsa e antiquata, vista la complessità delle esigenze del cloud e delle applicazioni IoT in ambito enterprise. Una visione più attuale della rete è quella di una piattaforma sicura per i servizi alle applicazioni e la connettività che può aiutare a ottimizzare l'esperienza degli utenti in diversi settori di attività: sanità, ospitalità, istruzione e industria. La grande attenzione per l'automazione da parte di Extreme è fondamentale e arriva al momento giusto, perché le organizzazioni stanno guardando alla trasformazione della rete come presupposto per il proprio processo di trasformazione digitale".

--------------

Extreme Connect

Autonomous Enterprise sarà il tema principale di Extreme Connect User Conference, che si terrà a Nashville, nel Tennessee, dal 13 al 16 maggio 2019. 

 

-------------------------

 

Informazioni su Extreme Networks

Extreme Networks fornisce soluzioni di rete basate su software dalla periferia delle reti aziendali al cloud, agili, adattabili e sicure, per dare vita alla trasformazione digitale. Il nostro servizio e supporto, gestito al 100% internamente all'azienda, è il migliore del settore. Anche con oltre 30.000 clienti nel mondo, tra cui metà delle aziende Fortune 50 e numerosi marchi di riferimento nei settori del business, dell'ospitalità, del retail, dei trasporti e della logistica, dell'educazione, della pubblica amministrazione, della salute e della produzione, continuiamo a essere agili e reattivi per assicurare il successo a partner e clienti. Noi lo definiamo Customer-Driven Networking. Fondata nel 1996, Extreme ha sede a San Jose in California.

Extreme Networks e il logo Extreme Networks sono marchi o marchi registrati di Extreme Networks, negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono proprietà delle rispettive aziende.



--
www.CorrieredelWeb.it

Smartphone Nokia 9 PureView arriva in Italia

Nokia 9 PureView arriva in Italia

L'innovativo imaging che caratterizza il nuovo device di HMD Global è disponibile 
nei migliori negozi di elettronica

 

Milano, 5 aprile 2019 – HMD Global, la casa dei telefoni Nokia, annuncia che Nokia 9 PureView è disponibile in Italia al prezzo di 649 euro.  

 

Annunciato al MWC di Barcellona, Nokia PureViewpresenta un array di 5 fotocamere con ottiche ZEISS, che mette una tecnologia di imaging di prossima generazione nelle mani degli appassionati di fotografia. Ogni foto scattata con Nokia PureView è HDR. Tutte e cinque le fotocamere lavorano in simultanea per catturare l'immagine e Nokia 9 PureView le fonde in un unico scatto da 12MP con incredibile dynamic range e ineguagliabile profondità di campo.

 

Dispone di due sensori RGB, per immagini dai colori vividi e accurati, e tre monocromatici che assicurano definizione e dettaglio. Agendo in contemporanea catturano una quantità di luce 10 volte superiore rispetto a un singolo sensore della medesima tipologia.

 

Ogni scatto del Nokia 9 PureView si avvale delle cinque fotocamere per catturare almeno 60MP di dati di imaging. Per elaborarle e fonderle, Nokia PureView sfrutta al massimo l'architettura eterogenea di elaborazione della piattaforma mobile Qualcomm® Snapdragon™ assegnando operazioni a ISP, DSP, GPU e CPU. Con un co-processore di imaging dedicato che definisce l'esposizione e il bilanciamento del bianco per ogni fotocamera, Nokia PureView offre uno sguardo sul futuro della fotografia smartphone. 

 

"Nokia 9 PureView è un prodotto unico nel suo genere, rivolto a un pubblico di appassionati di fotografia, che amano catturare dettagli e non si accontentano dei normali filtri fotografici disponibili su tutti gli smartphone", dichiara Alberto Colombo, general manager di HMD Global Italia. "Le infinite possibilità di elaborazione simil-professionale degli scatti e la qualità delle immagini - anche in bianco e nero - fanno del Nokia 9 PureViewil perfetto compagno di viaggio per gli amanti dello scatto che fa la differenza".

 

Esperienza premium in una finitura elegante

Nokia 9 PureView è ricco di avanzate tecnologie. La piattaforma mobile Qualcomm® Snapdragon™ 845 suddivide in modo intelligente i workload imaging su svariati core. Lo smartphone dispone inoltre di un luminoso schermo da 5,99" 2K pOLEDcon tecnologia PureDisplay e carica Qi Wireless integrata. Il display PureDisplay offre supporto HDR10 per godere al massimo di dettagli, contrasti e colori e integra un sensore di impronte e un'avanzata tecnologia di riconoscimento facciale. 

 

Per completare qualità e attenzione al dettaglio, Nokia 9 PureView ha una finitura elegante, come ci si aspetta di ogni telefono Nokia. Le cinque fotocamere sono integrate nel telefono che vanta uno spessore di soli 8mm. E puoi stare certo che Nokia 9 PureView supererà tutti gli incidenti del quotidiano grazie allo chassis in alluminio 6000 con intagli al diamante e al Corning Gorilla Glass 5 anteriore e posteriore.

 

Puro, sicuro e aggiornato, AndroidTM 9 Pie potenziato con Android One

Nokia 9 PureView dispone di Android 9 Pie out of the box ed entra a far parte della linea di smartphone Nokia afferenti alla famiglia Android One, il che significa che offre le più recenti innovazioni ed esperienze software di Android. Gli smartphone Nokia con Android One assicurano ottimi storage e durata della batteria, oltre a tre anni di aggiornamenti di sicurezza mensili e due major update del sistema operativo.

 

Android 9 Pie include funzionalità basate su Intelligenza Artificiale per rendere il dispositivo più smart, veloce e adattabile al tuo comportamento di utilizzo, affinché l'esperienza migliori costantemente nel tempo. La funzionalità Adaptive Battery limita il consumo della batteria da parte delle app che non usi di frequente, mentre App Actions prevede ciò che stai per fare per consentirti di passare alla prossima cosa ancora più rapidamente. Queste feature semplificano ancora di più l'utilizzo del telefono e potenziano l'esperienza Android complessiva.

 

Disponibilità

Nokia 9 PureView è disponibile nella tonalità Midnight Blue al prezzo di 649 euro.

 



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 12 marzo 2019

Technology-Centric Transformation, il tema trainante dell’Information Technology Forum 2019

Technology-Centric Transformation, il tema trainante dell’Information Technology Forum 2019


Milano, marzo 2019 Si è svolta nelle scorse settimane la settima edizione di Information Technology Forum, l’evento che mette a confronto la più grande Community Tecnologica composta dai CIO, CDO e IT, Data e Digital Leader provenienti dai mondi Life Science, Energy, Retail, Finance e Manifatturiero.


L’appuntamento si è confermato come una occasione per approfondire le tematiche relative alla Digital Transformation, in particolare in materia di Sicurezza, Integrazione e Governo della Data Company.

I prestigiosi relatori, provenienti dalle aziende leader di mercato soprattutto in ambito Finance, Energy, Life Science, Retail  e Industry, si sono alternati sul palco per affrontare i temi più attuali in materia di innovazione tecnologica, come IoT, AI, architetture IT, Machine Learning, Data Scientist, ChatBox per citarne alcuni: la tecnologia sta assumendo un ruolo ormai fondamentale e in continua evoluzione e viene applicata, attraverso diversi strumenti, non solo nel business, ma nella quotidianità di ognuno di noi in ogni ambito.


I Player della Digital Transformation stanno realizzando soluzioni volte all’aumento della performance, alla valorizzazione dell’esperienza di acquisto, alla razionalizzazione dei processi, tutto ciò prestando una grande attenzione al ROI.

Tutti concordi sull’affermare che l’elemento umano è insostituibile: infatti, l’intelligenza cognitiva è estremamente più ampia di quella artificiale, che diventa quindi complementare. Senza dimenticare il ruolo fondamentale giocato dall’emotività, la capacità – esclusivamente degli essere umani - di provare emozioni.

Secondo gli esperti, non si perderanno posti di lavoro (a livello di quantità) ma verranno richiesti nuovi ruoli, sempre più tecnici e specifici. Inoltre, le nuove tecnologie occupano un ruolo oltremodo strategico: liberano il tempo a disposizione delle persone, che così lo possono dedicare ad altro.

L’AI viene definita come la più grande capacità di problem solving che l’umanità abbia mai avuto. Alcuni relatori auspicano che i Data Scientist vengano distribuiti in tutte le funzioni aziendali per portare innovazione al business.


Un occhio di riguardo, come sempre, al ruolo determinante delle Startup e dell’open innovation: emerge dagli interventi in aula che le linee guida siano di cercare di creare dei nuclei che portino a lanciare delle startup interne. Si rende inoltre necessario creare delle business unit innovative per avere internamente le competenze di una startup.

E’ necessario accettare e seguire i cambiamenti per non rischiare di dover cessare la propria attività: la digital transformation ha uniformato le business unit così come le culture, non è più possibile farne a meno.


Per la prima volta quest’anno Information Technology Forum si è sviluppato su due giornate, inserendo una Sessione Invitation Only – vero e proprio momento esclusivo per condividere con i Top Leader dei settori gli insight più disruptive in tema di Security, Nuovi Cyberthreats, Fake News e Cybercrime - ad anticipare la Main Conference del secondo giorno.


Information Technology Forum, che in sette edizioni ha coinvolto più di 430 Speaker, oltre 2800 partecipanti e oltre 150 Sponsor, da l'appuntamento a marzo 2020.

Per aggiornamenti sulla prossima edizione consultare il sito: https://www.informationtechnologyforum.it


Company Profile


IKN Italy è l’acronimo di:


“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in oltre 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.


L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

venerdì 8 marzo 2019

Connettività internet: la riscossa del wireless.

Connettività internet: la riscossa del wireless.


Il Fixed Wireless Access incontra in Italia un crescente successo: una breve analisi dei motivi e delle prospettive.

AGCOM ha recentemente pubblicato i dati del nuovo Osservatorio sulle Comunicazioni, che conferma uno scenario in costante evoluzione in Italia quando per quanto concerne l'accesso a internet.

La qualità media delle connessioni tra il 2014 e il 2018 è cresciuta enormemente e un ruolo molto significativo è stato svolto dall'implementazione delle più recenti tecnologie di trasmissione wireless: se infatti sono 400.000 le nuove connessioni in più basate su FTTH (Fiber-to-the-Home), sono ben 650.000 quelle create grazie alla tecnologia FWA (Fixed Wireless Access).

Il risultato complessivo dei mutamenti in oggetto è stato notevole, dato che le linee con velocità inferiore ai 10 Mbit/s sono passate da poco meno dell'80% delle linee broadband e ultrabroadband nel giungo 2014, al 28% nel giugno 2018, mentre le linee con velocità pari o maggiore di 30 Mbit/s, sono cresciute dal 2 al 38%. . In particolare quelle con velocità superiore a 100 Mbit/s sono aumentate su base annua di oltre un milione. 

Ma quali sono nello specifico i motivi che hanno spinto la crescita delle connessioni basate su tecnologie FWA?

La trasmissione dei dati attraverso i cavi in fibra è di fatto una tecnologia che, benché ancora irrinunciabile per le grandi dorsali di comunicazione, è comunque basata sul cablaggio sotterraneo. Il che implica costi elevati per la posa stessa e rende comunque difficoltoso e sempre costoso effettuare interventi sulle linee e implementare eventuali prolungamenti. Anche tentativi di trovare nuove metodologie di interramento più economiche, come il "micro-trenching" si sono rivelate fallimentari sul piano tecnico e persino Google, che l'aveva sperimentata per il suo progetto Google Fiber, l'ha abbandonata e guarda oggi proprio al wireless per collegare le case degli utenti finali.

Le soluzioni wireless PTP (point-to-point) e PMP (point-to-multipoint) vengono sempre più implementate dagli operatori attraverso la tecnologia in fibra portata direttamente sulla torre di distribuzione, garantendo così un approccio efficiente ed ottimale sia in termini di performance e sia in termini di carico anche nelle ore di punta. La soluzione FWA offre così il meglio di entrambi i mondi, combinando l'affidabilità della fibra dedicata con l'efficienza e la velocità della connessione wireless.

Se analizziamo le caratteristiche specifiche della tecnologia wireless in questo contesto non è difficile identificare una ulteriore serie di vantaggi di varia natura.

La rapidità di implementazione è un aspetto di grande impatto. Per le aree in cui vi è già un sovraffollamento di cavi interrati, i tempi di attesa per nuove installazioni possono essere lunghi. Poiché l'implementazione wireless non richiede i tempi per consentire alle amministrazioni di rilasciare permessi per i lavori, la connettività è disponibile in modo rapido ed efficiente con tempi di consegna minimi.

Un altro elemento rilevante è la flessibilità e scalabilità rispetto all esigenze future. Quando parliamo di installazione semplice significa anche che è più semplice aggiungere ampiezza di banda a un sistema wireless in futuro. Dato che continuiamo ad usare Internet per dispositivi e oggetti sempre più complessi, la ricerca per ulteriore larghezza di banda non si fermerà. Con la rete wireless, la rete può essere espansa in pochi giorni, con la stessa efficienza ed economicità.

Le caratteristiche delle soluzione FWA portano anche un ulteriore vantaggio: la ridondanza. Con la fibra e le altre soluzioni Internet via cavo sotterraneo, c'è una unica rotta tra la casa del cliente e la stazione base. Con una soluzione point-to-point wireless ben progettata, ci sono più percorsi possibili, il che significa anche se uno di questi viene interrotto, Internet continua ad essere comunque disponibile.

La combinazione fibra + wireless si presenta quindi come la soluzione complessiva vincente in termini di performance, economicità e flessibilità (presente e futura). Le tecnologie wireless più recenti hanno brillantemente risolto tutti i problemi in fatto di gestione automatica della banda in tempo reale e resistenza alle interferenze (questione importante soprattutto nelle aree metropolitane) e sono ormai mature per portare internet nel modo più efficace ed efficiente nelle case dei clienti.

Ecco perché in Italia questa evoluzione ha trovato terreno fertile, come conferma Marco Olivieri, Regional Sales Manager di Cambium Networks, azienda americana da anni focalizzata proprio sulle tecnologie per la connettività wireless: "Il digital divide in Italia ha stimolato la nascita e la crescita di numerosi WISP (Wireless Internet Service Provider) che hanno portato internet ad alta velocità laddove la fibra non poteva nemmeno avvicinarsi. Le tecnologie che abbiamo sviluppato e i prodotti più recenti, che uniscono una elevatissima tolleranza ai disturbi alle funzionalità Multi-User MIMO (MU-MIMO), aprono oggi alla rete mista fibra/wireless un futuro estremamente promettente, con numerosi benefici per provider e utenti finali"



--
www.CorrieredelWeb.it

Ultime news di Information & Communication Technology

Cerca nel blog

Disclaimer



Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *