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martedì 12 marzo 2019

Technology-Centric Transformation, il tema trainante dell’Information Technology Forum 2019

Technology-Centric Transformation, il tema trainante dell’Information Technology Forum 2019


Milano, marzo 2019 Si è svolta nelle scorse settimane la settima edizione di Information Technology Forum, l’evento che mette a confronto la più grande Community Tecnologica composta dai CIO, CDO e IT, Data e Digital Leader provenienti dai mondi Life Science, Energy, Retail, Finance e Manifatturiero.


L’appuntamento si è confermato come una occasione per approfondire le tematiche relative alla Digital Transformation, in particolare in materia di Sicurezza, Integrazione e Governo della Data Company.

I prestigiosi relatori, provenienti dalle aziende leader di mercato soprattutto in ambito Finance, Energy, Life Science, Retail  e Industry, si sono alternati sul palco per affrontare i temi più attuali in materia di innovazione tecnologica, come IoT, AI, architetture IT, Machine Learning, Data Scientist, ChatBox per citarne alcuni: la tecnologia sta assumendo un ruolo ormai fondamentale e in continua evoluzione e viene applicata, attraverso diversi strumenti, non solo nel business, ma nella quotidianità di ognuno di noi in ogni ambito.


I Player della Digital Transformation stanno realizzando soluzioni volte all’aumento della performance, alla valorizzazione dell’esperienza di acquisto, alla razionalizzazione dei processi, tutto ciò prestando una grande attenzione al ROI.

Tutti concordi sull’affermare che l’elemento umano è insostituibile: infatti, l’intelligenza cognitiva è estremamente più ampia di quella artificiale, che diventa quindi complementare. Senza dimenticare il ruolo fondamentale giocato dall’emotività, la capacità – esclusivamente degli essere umani - di provare emozioni.

Secondo gli esperti, non si perderanno posti di lavoro (a livello di quantità) ma verranno richiesti nuovi ruoli, sempre più tecnici e specifici. Inoltre, le nuove tecnologie occupano un ruolo oltremodo strategico: liberano il tempo a disposizione delle persone, che così lo possono dedicare ad altro.

L’AI viene definita come la più grande capacità di problem solving che l’umanità abbia mai avuto. Alcuni relatori auspicano che i Data Scientist vengano distribuiti in tutte le funzioni aziendali per portare innovazione al business.


Un occhio di riguardo, come sempre, al ruolo determinante delle Startup e dell’open innovation: emerge dagli interventi in aula che le linee guida siano di cercare di creare dei nuclei che portino a lanciare delle startup interne. Si rende inoltre necessario creare delle business unit innovative per avere internamente le competenze di una startup.

E’ necessario accettare e seguire i cambiamenti per non rischiare di dover cessare la propria attività: la digital transformation ha uniformato le business unit così come le culture, non è più possibile farne a meno.


Per la prima volta quest’anno Information Technology Forum si è sviluppato su due giornate, inserendo una Sessione Invitation Only – vero e proprio momento esclusivo per condividere con i Top Leader dei settori gli insight più disruptive in tema di Security, Nuovi Cyberthreats, Fake News e Cybercrime - ad anticipare la Main Conference del secondo giorno.


Information Technology Forum, che in sette edizioni ha coinvolto più di 430 Speaker, oltre 2800 partecipanti e oltre 150 Sponsor, da l'appuntamento a marzo 2020.

Per aggiornamenti sulla prossima edizione consultare il sito: https://www.informationtechnologyforum.it


Company Profile


IKN Italy è l’acronimo di:


“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in oltre 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 
I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.


L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

domenica 12 novembre 2017

Information Technology: ricerca Commvault: le aspettative dei CEO in tema di Digital Transformation non sono in linea con la preparazione delle organizzazioni IT

Ricerca Commvault: le aspettative dei CEO in tema di Digital Transformation non sono in linea con la preparazione delle organizzazioni IT

Un campione di 1200 tra executive e staff IT evidenzia differenze notevoli tra le aspettative di business e la preparazione alla Digital Transformation;
Ideata da Commvault e Quadrant Strategies, la ricerca rivela che la gran parte dello staff IT ritiene di non avere competenze, tecnologie e disponibilità sufficienti a creare una solida base data-centric per l'innovazione;
Lo studio evidenzia una pericolosa mancanza di preparazione; oltre il 60% degli interpellati crede di avere accesso a meno di metà dei dati della propria organizzazione

Milano, 12 novembre 2017 — In un momento nel quale CEO e consigli di amministrazione stanno spingendo per una veloce trasformazione verso modelli digitali di business, una ricerca globale condotta da Commvault (NASDAQ: CVLT), leader nella protezione dei dati e nella gestione delle informazioni, assieme a Quadrant Strategies, mette in lune una distanza preoccupante tra le aspettative del management e la preparazione delle organizzazioni IT. 

Lo studio, "Measuring IT's Readiness for Digital Business", condotto su 1200 tra executive e staff IT su sei differenti mercati internazionali e reso noto nel corso di Commvault GO 2017, rivela che, se molti executive riconoscono la necessità di guidare le loro aziende su un percorso di digital transformation, lo staff IT in realtà ritiene di non avere competenze, tecnologie e disponibilità sufficienti a creare la solida base data-centric necessaria per questo cambiamento digitale e per l'innovazione futura.

Con organizzazioni pubbliche e private che si trasformano verso un moderno digital business, nel mercato IT sta avvenendo un cambiamento fondamentale, il passaggio da un approccio incentrato sull'infrastruttura a uno strategico, incentrato sui dati. 

Questa evoluzione è resa ancor più veloce dal passaggio verso un ambiente multi-cloud, per prevenire e difendersi dagli attacchi cyber in modo più efficace, rispondere alle nuove normative sulla privacy dei dati e usare gli analytics per ottenete migliori informazioni di business.

I dati raccolti dallo studio "Measuring IT's Readiness for Digital Business" mostrano ulteriormente che assieme a questa evoluzione ne sta avvenendo un'altra, verso un approccio maggiormente olistico al data management e a una strategia data-driven per promuovere innovazione e differenziazione competitiva. 

Tra i risultati più significativi:

  • L'importanza dei dati – Oltre il 50% degli intervistati definisce "una migliore raccolta e gestione dei dati" e "nuovi strumenti per analizzare dati sempre più sofisticati" elementi essenziali per il successo futuro del loro business.
  • Carenza di accesso ai dati – Più del 60% degli interpellati, sia executive che staff IT, ritiene di avere accesso a meno della metà dei dati della propria organizzazione.
  • Gap di percezione – Se il 41% degli executive è convinto che la propria organizzazione comprenda e sia preparata all'innovazione (con una percentuale già sorprendentemente bassa), solo il 29% dello staff IT pensa la stessa cosa. Inoltre, più di un terzo dello staff IT pensa che gli executive sarebbero più preoccupati e meno fiduciosi, se solo conoscessero meglio la propria IT, mentre un'ulteriore 16% addirittura pensa che ne sarebbero scontenti o addirittura disgustati.
  • Scarsa disponibilità di tempo – La maggior parte degli executive IT privilegia l'operatività quotidiana rispetto all'innovazione – e lo staff IT segue questa impostazione.
  • Carenza di competenze – Oltre la metà dello staff IT è convinto che il suo ruolo cambierà radicalmente, e che dovrà acquisire nuove competenze per restare aggiornato.
  • Carenza di tecnologie – Più di due terzi degli intervistati credono che le loro organizzazioni non siano preparate a migrare i propri dati nel cloud, a proteggere gli stessi dati o a raggruppare tutti i dati presenti in azienda.
  • Impegno insufficiente a trasformare le strategie in realtà – Oltre il 40% delle aziende non dispone ancora di un piano formale preventivo per la digital transformation.

"Il nostro studio "Measuring IT's Readiness for Digital Business" rivela un accordo quasi universale sull'importanza di una gestione efficace dei dati con l'obiettivo di innovare e ottenere gli elementi di rilievo necessari a creare un business digitale e a migliorare la customer experience", spiega Robert Hammer, chairman, presidente CEO di Commvault. "Ogni giorno, vediamo come aziende avanzate e CIO lungimiranti passino velocemente allo sviluppo di funzionalità molto sofisticate di data management, che possano offrire ai propri team gli strumenti, il tempo e la formazione necessaria a raggiungere il successo."

La digital transformation non è più un'opzione. Le organizzazioni sono chiamate a trasformarsi, o rischiano di morire. Ad esempio, ci sono studi che mostrano come aziende che utilizzano informazioni data-driven per le loro decisioni strategiche abbiano aumentato la loro produttività fino al 33%. 

Nello stesso tempo, aziende avanzate, come Schneider Electric e Great-West Financial, che hanno trasformato il loro modello di business stanno ridisegnando le loro organizzazioni in ottica futura e rimodellando il loro mercato. 

Il tema comune a queste realtà è la presenza di CEO e CIO illuminati, che avendo riconosciuto come una strategia di digital transformation non fosse sufficiente, hanno messo le loro organizzazioni IT in condizione – attraverso nuovi strumenti e competenze – di creare una base data-centric in grado di sostenere attività attuali maggiormente cost-effective, fornendo al tempo stesso informazioni di business più approfondite e la flessibilità di poter supportare idee e applicazioni radicalmente innovative per operare con i clienti.

"La ricerca getta uno sguardo statisticamente significativo al modo in cui executive e staff IT considerano la digital transformation e le sfide che i dipartimenti IT si troveranno ad affrontare nei prossimi anni. I risultati sono stati particolarmente omogenei su scala mondiale, sottolineando l'idea che la digital tranformation non conosca confini", aggiunge Afshin Mohamadi, Partner di Quadrant Strategies. 

"I segnali di allarme sono molto chiari: se i dipartimenti IT dovrebbero condurre il business digitale, non sono messi nelle condizioni di farlo. Lo staff IT ha dubbi rilevanti sulle proprie capacità di essere un attore di questo cambiamento. E la mancanza di competenze, tecnologie e disponibilità porterà direttamente a importanti problematiche competitive.

La ricerca "Measuring IT's Readiness for Digital Business" è stata condotta nel corso del mese di ottobre su 450 executive IT e 750 staff IT distribuiti in modo paritetico tra Canada, Francia, Germania, Giappone, Irlanda, Regno Unito e Stati Uniti.


Commvault
Commvault è il leader nella fornitura di soluzioni di data protection e information management, e aiuta le aziende di tutto il mondo a rendere attivi i loro dati per trarne maggior valore e trasformare i moderni ambienti dati. 
Con soluzioni e servizi forniti direttamente e attraverso una rete globale di partner e service provider, le soluzioni di Commvault rappresentano uno dei più importanti portfolio di prodotti sul mercato della protezione, recupero, virtualizzazione e archiviazione dei dati, del Cloud e della sincronizzazione e condivisione dei file. 
Commvault è riconosciuta da clienti e analisti come un partner tecnologico esperto e fidato, in virtù della sua visione tecnologica, innovazione ed esecuzione dei progetti.
L'intera attenzione di Commvault verso il data management ha portato operatori di tutti i settori e dimensioni ad adottare le soluzioni dell'azienda, con installazioni on-premise, su piattaforma mobile, da e verso il Cloud e fornire in modalità as-a-Service. 
Commvault ha più di 2.000 dipendenti in tutto il mondo, è quotata al NASDAQ (CVLT) e ha sede a Tinton Falls, Stati Uniti. 

venerdì 10 novembre 2017

Bit Revolution. Ricoh Italia al Dell EMC Forum 2017 di Milano per parlare di trasformazione digitale.

Vimodrone, 10 novembre 2017 Ricoh Italia sarà presente al Dell EMC Forum 2017 in qualità di Gold Sponsor. 

L'appuntamento è per il 14 novembre a Milano (MiCo, Milano Congressi) per fare il punto sui nuovi trend tecnologici e sulle opportunità della Digital Transformation. 

Innovazione ITDigital Transformation e Sicurezza sono solo alcuni dei temi al centro dell'evento Dell EMC Forum 2017 che vede Ricoh Italia tra i protagonisti in qualità di Gold Sponsor. 

La tappa italiana si svolgerà il 14 novembre a Milano (MiCo, Milano Congressi, Viale Eginardo 20149, Milano)in una giornata ricca di incontri, workshop e condivisioni di esperienze

"Saremo presenti nell'area espositiva – spiega Alberto Giacometti, Head of ITS Line of Business di Ricoh Italia – per condividere con i visitatori il nostro approccio verso la Digital Transformation. Questa trasformazione va intesa nel senso più ampio del termine e spazia dall'innovazione dei processi di business allo smart working grazie ad esempio a soluzioni per la Collaboration e la Mobility. Tutti aspetti che non possono prescindere da infrastrutture IT flessibili e sicure e che i visitatori del forum potranno approfondire presso il nostro stand". 

Un'occasione importante, quindi, per le aziende che vogliono cogliere le opportunità dell'IT Transformation ed essere più reattive ai cambiamenti in atto sul mercato. 



Ricoh

Ricoh è un Gruppo multinazionale che da oltre 80 anni contribuisce alla trasformazione degli ambienti di lavoro. Come espresso dalla tagline aziendale imagine. change. 

Ricoh supporta le aziende e le persone con tecnologie e servizi che promuovono l'innovazione, migliorano la sostenibilità e sostengono la crescita del business. 

L'offerta di Ricoh include soluzioni per la gestione documentale e il production printing, IT Services, sistemi per la visual communication, fotocamere digitali e prodotti industriali.

Con sede principale a Tokyo, Ricoh è presente in oltre 200 Paesi e nell'anno fiscale conclusosi a marzo 2017 ha realizzato un fatturato di 2.028 miliardi di yen (circa 18,2 miliardi di dollari).


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venerdì 23 giugno 2017

Mauden lancia GETinTOUCH, rivoluzionaria soluzione di Digital Signage interattivo per la customer experience multicanale


Milano, 22 giugno 2017Mauden, system integrator con l'innovazione nel DNA, in prima linea nel supportare le aziende nella Digital Transformation in modo sicuro, unico e sostenibile, annuncia il lancio di GETinTOUCH, l'innovativa soluzione di Digital Signage che integra l'intelligenza aumentata IBM Watson su schermi digitali interattivi per la realizzazione di campagne personalizzate in store. GETinTOUCH inaugura l'era dell'Intelligenza Aumentata, ampliando il concetto di omnicanalità grazie all'integrazione nativa con i canali  mobile, social, chatbot e web.

"Amiamo definire GETinTOUCH il nuovo Social & Cognitive Content Presenter, progettato per permettere alle aziende di trasformare i luoghi fisici (negozi, concessionari, filiali di una banca, etc…) in spazi virtuali in cui offrire contenuti personalizzati all'utente, potendo misurare con precisione l'efficacia di ogni singola campagna", spiega Gianni Schisano, Consigliere Delegato e Direttore Generale di Mauden. "Con GETinTOUCH, infatti, lo schermo all'interno di un touch point fisico come uno store o uno sportello si trasforma da semplice strumento di advertising a vero e proprio sensore IoT che elabora i dati ricevuti dall'utente, via QR code o tramite interazione coi social media da smartphone, in modalità cognitiva. Continua Pietro Pace, Project Manager di Mauden: "Il sistema crea un matching degli input ricevuti dall'interfaccia GETinTOUCH e adatta, di conseguenza, i contenuti in modo che risultino personalizzati e, quindi, estremamente efficaci in ottica marketing".

Commenta Roberta Viglione, Presidente e CEO di Mauden: "Investiamo molte risorse nella creazione di soluzioni avanzate, customizzate e pronte all'uso, per permettere alle organizzazioni di raggiungere nuovi traguardi in termini di customer experience ed engagement. Con GETinTOUCH siamo certi di dare un contributo alla costruzione di una nuova generazione di touch point, in cui sarà possibile personalizzare in tempo reale l'offerta al cliente, interagire ad un livello superiore e dare un supporto concreto nella finalizzazione dell'acquisto e della futura relazione".

Mauden GETinTOUCH è stata presentata questa mattina durante la conferenza stampa svoltasi presso Bou-Tek, lo spazio multimediale di Mauden in cui il futuro si fa presente attraverso i più innovativi strumenti di customer engagement, profilazione e analisi dei comportamenti.




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