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lunedì 24 giugno 2019

Integrare l’IoT nel Retail? Sì può fare, ma serve attenzione

Integrare l'IoT nel Retail? Sì può fare, ma serve attenzione

Liferay analizza le quattro aree di "attrito" nel processo di evoluzione tecnologica dei retailer

Milano, 24 giugno 2019  L'Internet of Things (IoT)continua a prendere piede e dispositivi connessi sono utilizzati in numerosi settori, tra cui il retail, per creare nuove strategie operativeL'IoT permette di creare nuove opportunità per l'economia digitale e, come prevede Gartner, nel 2019 verranno utilizzati 14,2 miliardi di oggetti connessi che raggiungeranno un totale di 25 miliardi entro il 2021.

Chi opera in ambito retail dovrà decidere quale ruolo affidare all'IoT sul lungo periodo, per quanto riguarda il metodo di coinvolgimento dei clienti e l'operatività interna. Tuttavia, ci sono alcune aree in cui l'integrazione dell'IoT può creare alcuni frizioni - nei processi quotidiani e nell'utilizzo di strumenti di analytics generati all'interno di strategie allargate – che possono avere impatto su differenti componenti, dalla customer experience a problemi di sicurezza. 

Liferay, azienda leader nella produzione di software finalizzato alla creazione di esperienze digitali enterprise su web, ha individuato le quattro aree di "attrito" che dovranno essere affrontate dalle aziende del mondo retail. 

1. Sicurezza IT

Con dispositivi sempre connessi per creare un'esperienza IoT fluida ed efficace, le aziende devono fare molta attenzione ai rischi di sicurezza e a ogni eventuale accesso illecito che potrebbe compromettere i dati. Adottare misure di protezione robuste, tra cui quella della password, aggiornamenti firmware, gateway efficienti all'interno delle reti IoT per evitare che dispositivi obsoleti compromettano la sicurezza di altri device e protocolli blocchino le reti locali. 

Le persone si stanno ancora abituando all'Internet of Things, compresi i dipendenti che sono incoraggiati a connettere i dispositivi personali – ad esempio gli smartphone – e a beneficiare di altri device abilitati all'IoTdurante il lavoro – come i sensori nei punti vendita. Una rete IoT sicura dà fiducia e ne incoraggia l'utilizzo, e prepara l'azienda all'evoluzione futura di questa tecnologia. 

2. Gestione della privacy

La privacy viene spesso considerata una questione parallelaalla sicurezza, tuttavia il concetto è legato a come le aziende utilizzano legalmente i dati raccolti dal loro pubblico. Non essere in grado di raccogliere informazioni dagli utenti significa perdere valore a livello di ecosistema IoT nelle strategie di marketing e di sviluppo software. Si tratta quindi di definire quanti dati vengono raccolti da un'azienda e il livello di privacy definito dagli utenti. Quando vengono collezionati maggiori dati, molto più specifici, le imprese possono comprendere meglio il comportamento sia dei dipendenti che dei clienti potenziali. Ma "specifico", quando è troppo specifico?

3. Compatibilità dell'ecosistema

L'IoT non esisterebbe senza la connessione tra i numerosidispositivi presenti in rete. Tuttavia, un sistema IoT ideale potrebbe affrontare problemi causati dai differenti sistemi operativi che supportano i dispositivi, con software che concorrono alla conquista della quota di mercato più grande. 

In questo contesto, dispositivi diversi comunicano tra di loro in una rete complessa, causando problemi e frizioni correlatinel processo di integrazione. I retailer devono assicurarsi che le loro reti permettano una connessione trasparente ai dispositivi, e considerare anche i differenti software che vi avranno accesso quando i clienti saranno nel punto vendita.  

L'ecosistema IoT costruito in un negozio è incompatibile con i dispositivi introdotti dai clienti, quindi i retailer non saranno in grado di fornire al pubblico un'esperienza completa i punti vendita non potranno raccogliere i dati dai clienti. Non ci sarà mai integrazione senza complicazioni, ma un dipartimento IT che sarà in grado di rilevare e risolvere questi problemi, sarà in grado di assicurare all'ecosistema IT maggior benessere e margine di crescita. Inoltre, alcuni dispositivi moderni sono in grado di inviare segnali che connettono differenti tipologie di software per superare le incompatibilità e fornire un'esperienza IoT valida per il maggior numero possibile di utenti.  

4Archiviazione dei dati e ottimizzazione delle performance 

I dispositivi incorporati nell'IoT produrranno una grande quantità di dati che possono essere utilizzati da un'azienda per comprendere meglio le operazioni quotidiane e gli interessi dei clienti connessi nei punti vendita. La vostra azienda è pronta a ricevere, archiviare e analizzare tale quantità di dati? 

Prevenire gli attriti IoT 

Essere consapevoli di questi problemi potrà aiutare a evitarli e a prevenirngli effetti negativi. Come ogni strategia software, è importante fissare obiettivi a lungo termine relativi alla capacità di utilizzare l'IoT e sfruttare i suoi vantaggi in modo appropriato per le aziende retail. Evitare problemi di dati, compatibilità, privacy e violazioni di sicurezza consente la creazione di un ecosistema IoT industriale efficace. 


 

LiferayInc.

Fondata nel 2004 e con sede a Los Angeles, Liferay produce software che aiuta le aziende a creare esperienze digitali su web, dispositivi mobile e collegati. La nostra è una piattaforma open source, caratteristica che la rende più affidabile, innovativa e sicura. Nostro obiettivo è lasciare un segno positivo nel mondo attraverso il business e la tecnologia. Tra le aziende che utilizzano i prodotti Liferay: Allianz, Carrefour, Cisco Systems, Danone, Lufthansa Flight Training, Siemens, Société Générale, Toyota e le Nazioni Unite. 

LiferayLiferay Portal e il logo di Liferay sono marchi registrati di LiferayInc., negli Stati Uniti e in altri paesi.



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lunedì 10 giugno 2019

VODAFONE GIGA NETWORK 5G: ON AIR LA NUOVA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

VODAFONE LANCIA PRIMA IN ITALIA IL 5G GRAZIE ALLA GIGA NETWORKTM 5G DI VODAFONE

"REALTÀ E FANTASIA SONO FINALMENTE CONNESSE"

ON AIR UNA NUOVA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DEDICATA ALLA NUOVA GENERAZIONE DELLA RETE

 

Milano, 10 giugno 2019 Dopo aver annunciato, prima in Italia, il lancio della rete commerciale 5G in 5 città italiane (Milano e 28 comuni dell'area metropolitana, Roma, Torino, Bologna e Napoli), Vodafone dà il via alla nuova campagna di comunicazione dedicata alla Giga NetworkTM 5G, la nuova generazione di rete che integra tutte le più avanzate tecnologie per rispondere alla accresciuta domanda di qualità e quantità di dati.

 

Il format stabilito con la Giga Network 5G si fonda sulla connessione tra realtà e fantasia.

L'idea è che questa nuova era della connessione, destinata a rivoluzionare in meglio la nostra vita, sia già stata sperimentata da ognuno di noi, quando eravamo bambini. Finalmente quello che abbiamo sempre fantasticato grazie a Vodafone diventa realtà. Da qui il concept della campagna, Realtà e fantasia sono finalmente connesse.

 

Grazie all'evoluzione della rete, saranno sempre garantite massime performances di connessione a qualsiasi dispositivo ed esperienze immersive in realtà virtuale e gaming in mobilità mai provate finora. Tutto ciò è reso possibile da "Real Time", che permette di interagire in tempo reale con applicazioni, soluzioni e dispositivi; da "Giga Speed", che garantisce una velocità senza precedenti per navigare, scaricare e condividere contenuti multimediali; da "Everything Connected", che connette tutti i dispositivi tra loro, sempre con la migliore performance di rete; da "Power Voice", per chiamare, e navigare contemporaneamente, con chiarezza della voce anche in ambienti rumorosi; da "Agile Network", che assicura il massimo della stabilità per i servizi di cui si ha bisogno, anche in movimento e nei luoghi più affollati, e una rete che si auto-configura in tempo reale per le esigenze dei clienti; da Secure Control, che mantiene al sicuro dati e navigazione da ogni minaccia informatica.

 

Partita l'8 giugno la nuova campagna è on air sulle principali emittenti televisive (nei formati 60", 30" e 15"), su digital e social, su stampa nazionale e in affissione. Firma la campagna l'agenzia creativa DLVBBDO; la realizzazione del film è stata affidata alla casa di produzione Mercurio per la regia di Marco Gentile. La pianificazione media è di WaveMaker.



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domenica 26 maggio 2019

SAS investe 1 miliardo di dollari in Intelligenza Artificiale

SAS investe 1 miliardo di dollari in Intelligenza Artificiale

 

L'impegno prevede nuove tecnologie e soluzioni avanzate in ambito AI e la creazione dell'AI Accelerator Program, un programma dedicato per garantire competenze e supporto

 

 

SAS, azienda leader negli analytics, nei prossimi tre anni investirà 1 miliardo di dollari in Intelligenza Artificiale (AI), un investimento che si concentrerà principalmente su ricerca e sviluppo (R&D), formazione e servizi professionali.

Si tratta di un impegno che conferma la continua attenzione di SAS in ambito AI, advanced analytics, machine learning, deep learning, natural language processing (NLP) e computer vision.

I programmi di formazione e i servizi professionali forniranno alle aziende le competenze e il supporto di cui hanno bisogno per trasformarsi e prepararsi per il futuro in ambito AI.

 

'Questo investimento mostra il nostro impegno nei confronti dei nostri clienti e del loro successo', ha dichiarato Jim Goodnight, CEO di SAS. 'Grazie alle nostre competenze in campo AI, SAS supporta le aziende nell'individuare le frodi, gestire al meglio i rischi, combattere patologie, fornire servizi di qualità a clienti e cittadini, e molto altro ancora.'

 

Innovazione in ricerca e sviluppo (R&D)

SAS sta investendo in R&D in tutte le principali aree dell'AI, con un'attenzione particolare a renderla facilmente accessibile a utenti con diverse competenze, dal business al data scientist. SAS sta integrando le funzionalità di Intelligenza Artificiale nella sua piattaforma e nelle soluzioni di data management, customer intelligence, fraud & security intelligence e risk management, e nelle applicazioni per diversi settori, come finance, pubblica amministrazione, sanità, manufacturing e retail.

 

SAS continua a collaborare con aziende innovative quali Accenture, Cisco, Deloitte, Intel e NVIDIA. Queste collaborazioni garantiscono ai clienti l'accesso ai più recenti sviluppi in ambito AI e machine learning, oltre ad assicurare che le tecnologie di AI di SAS performino al meglio negli ambienti hardware e cloud dei clienti.

 

SciSports, una innovativa startup olandese che si occupa di analisi dati in ambito sportivo, sta applicando la computer vision di SAS ai flussi di dati provenienti dalle partite di calcio.

La tecnologia AI di SAS, su GPU NVIDIA, consente a coach e manager di comprendere a fondo le dinamiche di gioco. Acquisendo e analizzando tali dati, le società calcistiche possono migliorare molti aspetti del gioco, tra cui le strategie, il reclutamento dei giocatori e l'esperienza dei tifosi.

 

'Il motivo per cui negli ultimi cinque anni SAS si è posizionata al primo posto tra le aziende di advanced analytics è che le sue soluzioni si fondano su tecniche di machine learning e una profonda conoscenza degli analytics. Queste competenze fanno parte del DNA di SAS', ha dichiarato Dave Schubmehl, Research Director for Artificial Intelligence di IDC. 'Unendo la conoscenza e la tecnologia di SAS con la sua continua spinta verso l'innovazione in ambito computer vision, NLP e deep learning, vedremo ulteriori adozioni dell'AI in diversi settori, favorendo così tutte le aziende interessate all'AI, sia quelle all'inizio del loro percorso in ambito analytics, sia quelle più mature'.

 

Formazione e Sviluppo

Le iniziative di formazione e sviluppo rivolte ai clienti, come il nuovo AI Accelerator Program, saranno dedicate a supportare aziende e professionisti di tutti i livelli a essere pronti per l'Intelligenza Artificiale.

 

SAS offre:

  • Programmi di studio su misura per aiutare le aziende a migliorare le loro competenze in ambito AI. Tra questi anche l'e-learning, come SAS Academy for Data Science, e corsi di formazione in aula su tecnologie e best practice.
  • Programmi di certificazione per aiutare i data scientist a ottenere il titolo di SAS Certified Professional in AI and Machine Learning. Certificazione che li renderà ancora più appetibili per le aziende alla ricerca di talenti in ambito AI.
  • Il SAS Analytics Center of Excellence, i massimi esperti in AI, machine learning, NLP, computer vision, ottimizzazione, simulazione. Questo team di esperti SAS assiste i clienti nell'implementazione di soluzioni di AI nella propria azienda, a partire dalle applicazioni più consolidate fino a quelle più innovative negli specifici ambiti applicativi.

 

Anche le risorse e i talenti fanno parte dell'investimento. SAS incrementerà le sue competenze in materia di AI attraverso risorse supplementari nei servizi professionali, nei centri di eccellenza, nella formazione e nella ricerca e sviluppo.

 

AI e Analytics in Action

Il nuovo edificio nel campus SAS, un palazzo di 39.000m² che ospita il nuovo Global Education Center, utilizza le ultime innovazioni in materia AI e machine learning per collegare le prestazioni ai risultati aziendali.

Il nuovo edificio è dotato di migliaia di sensori connessi mediante IoT, integrati in frigoriferi, caldaie e unità di trattamento dell'aria, che monitorano il consumo di acqua ed energia.

Attraverso reti neurali basate sul software SAS Event Stream Processing, vengono monitorate in tempo reale le prestazioni dei sensori e degli impianti al fine di migliorare la manutenzione predittiva e ottimizzare il consumo di energia e acqua. A sottolineare l'impegno di SAS nei confronti della sostenibilità e dell'ambiente, quasi la metà dell'energia elettrica del nuovo edificio viene fornita dall'adiacente parco fotovoltaico di SAS.

 

Tra i clienti che utilizzano AI e machine learning di SAS:

  • Connexions Loyalty, azienda che lavora con i migliori brand su programmi di fidelizzazione destinati a oltre 200 milioni di persone in tutto il mondo. L'azienda si affida a un motore di personalizzazione basato sull'intelligenza artificiale di SAS per attività di fidelizzazione sui clienti finali.
  • Daiwa Securities, gruppo bancario giapponese che, con l'intelligenza artificiale di SAS ha creato un sistema che analizza e prevede i cambiamenti per ogni cliente, consigliando il prodotto più adatto o adeguati messaggi di follow-up per coinvolgere i clienti e ridurre il tasso di abbandono.
  • Volvo e Mack Trucks, azienda specializzata nella produzione di autocarri, utilizza le soluzioni di AI di SAS per analizzare i flussi di dati IoT provenienti dai mezzi per prevedere attività di manutenzione.



Flowmon è ora disponibile sul marketplace di Microsoft Azure

La soluzione per il monitoraggio e la sicurezza di rete Flowmon è ora disponibile sul marketplace di Microsoft Azure

Flowmon Networks , fornitore di soluzioni avanzate di monitoraggio e sicurezza della rete, ha annunciato la disponibilità della soluzione Flowmon nel marketplace di Microsoft Azure. I clienti che non dispongono della necessaria visibilità quando trasferiscono le loro operazioni sul cloud possono ora ottenere informazioni dettagliate per risolvere i problemi di prestazioni della rete, identificare le opportunità di ottimizzazione e garantire l'infrastruttura tra i diversi ambienti per supportare i servizi business critical.

L'infrastruttura di rete costituisce oggi il sistema nervoso di ogni moderna organizzazione e deve fornire servizi aziendali con la qualità prevista in modo continuo e coerente. Per evitare il degrado delle prestazioni, rispondere a problemi di disponibilità e difendersi dalle minacce che incidono direttamente sulla soddisfazione di clienti e utenti,  le imprese devono vedere cosa sta accadendo nel traffico di rete e capire perché, salvaguardando obiettivi aziendali e reputazione.

"La soluzione Flowmon per Azure offre una visibilità di nuova generazione sul traffico di rete in ambienti IT ibridi" afferma Pavel Minarik, Chief Technology Officer di Flowmon Networks. "Le aziende che trasferiscono le loro operazioni sul cloud possono ora beneficiare di questa visibilità per ottimizzare le prestazioni dell'infrastruttura sottostante e ottenere il massimo dalla trasformazione digitale ",

La soluzione di monitoraggio e sicurezza della rete Flowmon offre funzionalità efficaci per l'identificazione del degrado, la risoluzione rapida degli incidenti, il reporting, la pianificazione della capacità e il rilevamento di anomalie indesiderate e minacce informatiche che potrebbero bypassare il perimetro e le difese signature-based. Ai clienti viene ora fornita la massima flessibilità per decidere se ospitare la propria soluzione di monitoraggio e analisi della rete in cloud oppure on-premisis, come virtuale o hardware. Se il cliente esegue servizi in modalità IaaS, Flowmon consente di assumere il controllo del traffico cloud mediante il mirroring del traffico tramite vTAP di Microsoft Azure.

"Offriamo ai nostri clienti a un vero strumento di monitoraggio delle prestazioni della rete basato su cloud. Se operano in un ambiente ibrido o multi-cloud, Flowmon funge da singolo pannello di controllo e offre visibilità del traffico in ambienti diversi attraverso un unico tool", aggiunge Minarik.

Azure Marketplace è un marketplace online per l'acquisto e la vendita di applicazioni SaaS (Software as a Service) e dataset premium. Il marketplace di Azure mette in contatto le aziende alla ricerca di soluzioni innovative basate su cloud con partner che hanno sviluppato soluzioni pronte all'uso. Flowmon per Azure è disponibile in licenza con modalità bring-your-own. Le licenze devono essere acquistate tramite i partner di canale Flowmon.

 

Flowmon Networks
Flowmon Networks consente alle aziende di gestire e proteggere in tutta sicurezza le proprie reti di computer. Attraverso la nostra tecnologia di monitoraggio delle reti ad alte prestazioni e l'analisi del comportamento, i professionisti IT in tutto il mondo traggono il massimo vantaggio dalla perfetta visibilità del traffico per migliorare le prestazioni della rete e delle applicazioni e affrontare le attuali minacce informatiche. Spinti dalla passione per la tecnologia, stiamo aprendo la strada al monitoraggio della rete ad alte prestazioni NetFlow / IPFIX, scalabile e facile da usare. Le più grandi aziende del mondo, fornitori di servizi Internet, enti governativi o anche piccole e medie imprese si affidano alle nostre soluzioni per prendere il controllo delle proprie reti, mantenere l'ordine e superare l'incertezza. Per informazioni:


lunedì 20 maggio 2019

Extreme Networks apre ai suoi clienti i training ExtremeDojo

I training ExtremeDojo aperti ai clienti Extreme Networks

Milano, maggio 2019 - Extreme Networks (Nasdaq: EXTR) annuncia l'estensione del programma di formazione ExtremeDojo, fino a oggi riservato a dipendenti e partner, ai clienti dell'azienda. ExtremeDojo permette di sviluppare le competenze tecniche con metodologie didattiche moderne e interattive.

I tecnici che completano la formazione ExtremeDojo hanno una migliore conoscenza delle soluzioni e dei prodotti Extreme, che gli permette di aiutare la propria azienda nel percorso verso la "autonomous enterprise".

ExtremeDojo si adatta a diversi stili di apprendimento, dai video interattivi alle classi frontali gestite dagli Authorized Training Partner Extreme, o da un insieme dei due. In entrambi i casi, il training trasferisce le necessarie competenze tecniche e fornisce una esperienza pratica sul portafoglio di soluzioni Extreme, per poter sfruttare appieno le potenzialità di un'infrastruttura basata su di esse.

Gli studenti ExtremeDojo ricevono una cintura blu al completamento della prima certificazione tecnica, una cintura viola - il colore Extreme - al completamento di tre certificazioni tecniche, e una cintura nera al completamento di cinque certificazioni.

I componenti del programma ExtremeDojo comprendono:

·     Video modulari gratuiti, con sottotitoli in 11 lingue.

·     Una certificazione più rapida grazie alla formazione in modalità "blended".

·     Una scelta estrememente ampia di corsi con istruttore attraverso l'ecosistema globale degli Authorized Training Partners.

·     Una ricertificazione più facile e gratuita con un modulo video di aggiornamento annuale, che evita un nuovo esame a pagamento.

·     Livelli diversi di competenze che permettono di accedere a una comunità globale di tecnici esperti.

Il nuovo programma ExtremeDojo è disponibile anche per i partner Extreme.



Informazioni su Extreme Networks

Extreme Networks fornisce soluzioni di rete basate su software, dalla periferia delle reti aziendali al cloud, adattabili e sicure, per dare vita alla trasformazione digitale. Servizio e supporto, gestiti al 100% internamente all'azienda, sono i migliori del settore. L'azienda ha oltre 30.000 clienti nel mondo tra cui metà delle aziende Fortune 50 e molti marchi di riferimento nei settori business, ospitalità, retail, trasporti e logistica, educazione, pubblica amministrazione, salute e produzione, ma continua a essere agile e reattiva per assicurare il successo a partner e clienti. Tutto questo viene definito Customer-Driven Networking. Fondata nel 1996, Extreme ha sede a San Jose in California.

Extreme Networks, il logo Extreme Networks ed ExtremeDojo sono marchi o marchi registrati di Extreme Networks, Inc. negli Stati Uniti e/o in altri Paesi. Gli altri marchi sono proprietà delle rispettive aziende.



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Extreme Networks annuncia ExtremeAI Security per la sicurezza IoT

Extreme Networks presenta una nuova soluzione per la sicurezza IoT e il contenimento automatico delle minacce 

ExtremeAI Security effettua automaticamente analisi comportamentale, bonifica e contenimento, per proteggere dagli attacchi informatici basati sulla rete

Milano, 20 maggio 2019 - 
Extreme Networks  annuncia l'applicazione per la sicurezza ExtremeAI, una nuova classe di protezione per le reti che sfrutta sia intelligenza artificiale che machine learning per identificare e contenere le minacce più avanzate contro i dispositivi IoT.

Oggi gli attacchi informatici, una volta entrati, si spostano lateralmente lungo le reti per raggiungere gli obiettivi, compromettendo tutto quello che incontrano sul percorso. Il volume, la velocità e la sofisticazione di questi attacchi, che spesso non vengono rilevati, richiede un approccio diverso alla sicurezza enterprise. Lo 'State of Cyber Resilience Report 2018' di Accenture ha rilevato che mentre l'83% degli intervistati ritiene di aver bisogno di tecnologie avanzate per proteggere il proprio futuro, solo 2 su 5 hanno investito sulle tecnologie di AI e machine learning.

La convergenza tra multi-cloud, mobilità e massiccio afflusso di dispositivi IoT all'interno dell'azienda amplia la superficie di attacco e impone l'uso di tecnologie avanzate per la sicurezza sia all'interno della rete che lungo il perimetro. Questa esplosione del traffico in rete e degli apparati aumenta la complessità e rende più difficile il compito degli amministratori di sistema e degli esperti di sicurezza, che hanno difficoltà a gestire la situazione caotica con le soluzioni tradizionali.

E con dispositivi IoT che vanno da macchine per la risonanza magnetica (MRI) che costano milioni a sensori da pochi euro, la sicurezza a livello di singola unità non può essere sufficiente a proteggere l'intera infrastruttura. Alla fine, i team per la sicurezza delle aziende lavorano più del dovuto per risolvere i problemi, anche perché spesso manca il personale con un'esperienza specifica in questo ambito.

ExtremeAI Security fornisce visibilità approfondita e rilevamento del traffico pericoloso, e monitoraggio in tempo reale dei dispositivi IoT per le anomalie nel comportamento, facendo luce sulle reti aziendali in modo che gli aggressori non abbiano dove nascondersi. Attraverso il contenimento automatizzato dei dispositivi e del traffico sospetti, ExtremeAI Security garantisce l'eliminazione delle minacce senza intervento manuale, e impedisce loro di spostarsi lungo la rete. La nuova soluzione Extreme integra potenti funzioni di analisi del traffico e visibilità, mettendo insieme il meglio del networking aziendale con le innovazioni nell'apprendimento automatico per identificare e correggere le minacce.

Le funzionalità più importanti di ExtremeAI Security sono :
· Monitoraggio e analisi comportamentale : il rilevamento delle anomalie comportamentali sfrutta il machine learning per analizzare il comportamento tipico dei dispositivi IoT e generare automaticamente un avviso quando essi agiscono in modo insolito o imprevisto.
· Apprendimento senza supervisione : l'approccio zero-touch e zero-configuration semplifica l'implementazione di ExtremeAI Security, poiché l'algoritmo avanzato di machine learning risponde in modo automatico ogni volta che viene attivato e contiene le minacce. Questa innovazione è basata sui progressi nel campo dell'elaborazione del linguaggio naturale.
· Approfondimenti e analisi dettagliati : sfruttando ExtremeAnalytics, l'applicazione di analisi avanzata end-to-end dell'azienda, gli utenti possono ottenere una visibilità approfondita sui movimenti laterali del traffico dannoso e dell'impatto potenziale sui servizi di rete strategici, gestendo le minacce in base a gravità, categoria, rischio legato al dispositivo, e origine geografica.
· Interoperabilità e integrazione multi-vendor : ExtremeAI Security funziona con le principali fonti di informazione sulle minacce, e con Extreme Workflow Composer effettua la mitigazione e la correzione automatica delle stesse. La funzionalità automatica di ticketing si integra con strumenti come Slack, Jira e ServiceNow, mentre la soluzione nel suo complesso interagisce con la maggior parte degli strumenti di sicurezza, tra cui i network tap.

Fritz Buetikofer, Senior IT Manager della University of Bern, ha fornito una testimonianza sul prodotto: "In passato, abbiamo provato diversi strumenti che promettevano di fornire visibilità sul traffico dati e individuare le anomalie, ma si è sempre trattato di soluzioni estremamente complesse da configurare, che troppo spesso costringevano il nostro team IT a inseguire dei falsi positivi, esponendo l'organizzazione a rischi reali per la sicurezza. I beta test con ExtremeAI Security, al contrario, hanno immediatamente confermato che la soluzione offre sia analisi che rilevamento delle anomalie, e profilazione dei dispositivi, grazie a un'ottima integrazione tra capacità software e hardware. Anche in questa prima fase, il suo pannello di controllo ci ha fornito informazioni dettagliate sugli incidenti relativi a ogni componente strategico della nostra infrastruttura di rete."

Volker Kull, CTO di BELL Computer-Netzwerke, ha aggiunto: "L'ironia della cybersecurity è che molte organizzazioni continuano a fare affidamento su difese tradizionali di tipo perimetrale, nonostante gli attacchi siano sempre più sofisticati. Questa è una situazione ingannevole che dobbiamo contrastare con le tecnologie intelligenti. Extreme Networks offre visibilità della rete, analisi del traffico e intelligenza artificiale, e ci permette di aiutare i clienti a migliorare e modernizzare il proprio ambiente di sicurezza, per poter affrontare con sicurezza le sfide della trasformazione digitale."

ExtremeAI Security sarà disponibile a partire da ottobre 2019



Informazioni su Extreme Networks
Extreme Networks fornisce soluzioni di rete basate su software, dalla periferia delle reti aziendali al cloud, adattabili e sicure, per dare vita alla trasformazione digitale. Servizio e supporto, gestiti al 100% internamente all'azienda, sono i migliori del settore. Anche con oltre 30.000 clienti nel mondo, tra cui metà delle aziende Fortune 50 e molti marchi di riferimento nei settori business, ospitalità, retail, trasporti e logistica, educazione, pubblica amministrazione, salute e produzione, l'azienda continua a essere agile e reattiva per assicurare il successo a partner e clienti. Tutto questo viene definito Customer-Driven Networking. Fondata nel 1996, Extreme ha sede a San Jose in California.

Extreme Networks e il logo Extreme Networks sono marchi o marchi registrati di Extreme Networks, negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono proprietà delle rispettive aziende.



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venerdì 17 maggio 2019

Personal Data virtualizza la workstation nell'ufficio tecnico

La workstation virtuale di Personal Data è basata su Citrix, HPE e NVIDIA GRID

 

Brescia, 7 maggio 2019 - Personal Data, system integrator bresciano del Gruppo Project, focalizzato su soluzioni per la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT, annuncia la disponibilità della soluzione di virtual desktop infrastructure che permette la centralizzazione dei software CAD/PDM/PLM, basata su Citrix, NVIDIA GRID e storage All Flash di HPE.

 

L'approccio tecnologico proposto da Personal Data introduce un nuovo modo di lavorare che consente alle aziende che si occupano di progettazione, ingegneria e impianti e che utilizzano in modo intensivo le workstation grafiche, di progettare da qualsiasi terminale, esattamente come se i software per la modellazione 3D e i relativi applicativi fossero installati localmente. In questo modo è possibile incrementare nel tempo la potenza elaborativa garantendo continuità e semplicità di gestione grazie anche alla gestione dell'ambiente centralizzato VDI (virtual desktop infrastructure).

La vitualizzazione della workstation nell'ufficio tecnico consente di operare indistintamente dalla sede aziendale o da remoto con garanzia di flessibilità, alte prestazioni e totale sicurezza; protegge la proprietà intellettuale dell'azienda; permette di essere indipendenti dalla workstation della stazione di lavoro CAD, consente il backup dei dati centralizzato e infine può ridurre i tempi di caricamento e salvataggio dei progetti e ripristinare istantaneamente la progettazione a fronte di qualsiasi problema software o di anomalia delle workstation.

 

"Virtualizzare una workstation vuol dire centralizzare le varie attività in un'unica postazione ma  soprattutto, significa collaborazione semplificata, scalabilità, sicurezza e aumento delle performance", afferma Giuliano Tonolli, direttore commerciale e amministratore di Personal Data. "Come qualsiasi infrastruttura virtualizzata, è significativo anche il conseguente risparmio sul conto economico: dopo l'investimento importante iniziale i costi di implementazione, gestione e di manutenzione saranno ridotti in modo notevole."

 

Descrizione dell'infrastruttura tecnologica:

Citrix:
Software di virtualizzazione della workstation Virtual Desktop

Nvidia GRID:
Virtualizzazione della scheda grafica installata su server certificati. Garanzia di altissime prestazioni e indipendenza dalle workstation

HPE storage:
Storage  all-flash ad altissime prestazioni con garanzia di protezione dei dati e di business continuity grazie agli innovativi FlexPool, Insta Snap e IntegriCheck.

 

Personal Data
Presente sul mercato ICT da quasi 40 anni, Personal Data, azienda bresciana del Gruppo Project, è specializzata in soluzioni infrastrutturali personalizzate per la gestione, la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT. Accompagna imprese pubbliche e private nel percorso di trasformazione dei processi aziendali e organizzativi, con tecnologie, competenze e servizi attraverso soluzioni on premise, cloud o ibride. 



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venerdì 12 aprile 2019

ScuolaDigitaleTIM: al via "Share the Code", il contest digitale rivolto ai ragazzi per realizzare la città del futuro

TIM lancia "Share the Code" il contest digitale per realizzare la città intelligente

Potranno partecipare gli studenti di tutte le scuole secondarie di primo grado dai 10 ai 14 anni

 

Roma, 11 aprile 2019 - Al via "Share the Code" il contest dedicato ai ragazzi, dai 10 ai 14 anni, che vogliono mettersi alla prova creando un progetto digitale sul tema La città intelligente per rendere gli spazi che li circondano più accoglienti e adatti alle esigenze di tutti.

Da oggi fino al 19 maggio i ragazzi potranno raccontare attraverso un video la loro idea di smart city utilizzando voce, disegni, testi in grafica o musica. Il filmato, della durata massima di 60", potrà essere realizzato con smartphone, tablet, fotocamera o videocamera.

I partecipanti, infatti, saranno chiamati ad utilizzare le tecnologie protagoniste dei tutorial, disponibili su ScuolaDigitaleTIM (Scratch, Makey Makey, Tinkercad, mBot e micro:bit), sito dal quale potranno inviare il loro progetto attraverso l'apposito form.

"Share the Code" rappresenta il momento conclusivo di ScuolaDigitaleTIM, il progetto nazionale promosso da TIM nell'ambito del protocollo d'intesa siglato con il MIUR, che ha avvicinato oltre 3000 studenti di 15 città italiane ai concetti chiave delle nuove tecnologie, all'Internet of Things e alla Robotica.

A giugno una giuria composta da giornalisti, sceneggiatori ed esperti di discipline EdTech premierà, con un mini computer, un tablet, un Inventor Kit, i tre progetti che meglio hanno saputo esprimere creatività, correttezza tecnica, aderenza al tema e capacità di storytelling. 

 

ScuolaDigitaleTIM è stato sviluppato con la collaborazione di Codemotion e la partecipazione di Olivetti.



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lunedì 8 aprile 2019

Ricerca Commvault: Cloud backup and Recovery? La principale preoccupazione si chiama rischio

Cloud backup and Recovery? La principale preoccupazione si chiama rischio

 

I dati di una ricerca condotta da Commvault

 

Milano, 8 aprile 2019  Commvault, azienda leader nel software per la gestione dei dati in ambiente cloud e on premises, ha reso noti i dati di una ricerca condotta da TechValidate su un campione di 261 clienti cloud dell'aziendalo scorso aprile 2018, e dedicata al tema del backup and recovery nel cloud.

 

Quando si parla di cloud backup and recovery, qual è la principale preoccupazione per un'organizzazione? Nel 79% dei casi, l'attenzione si concentra sul rischio.

 

Negli scenari che tendenzialmente preoccupano di più, il rischio – e un ripristino rapido da questo rischio – è una fonte importante di inquietudine per i responsabili IT.

 

Il cloud backup and recovery è una priorità 

In una survey condotta recentemente sui clienti cloud* di Commvault, è stata posta questa domanda: "Quando si parla di protezione dei dati nel cloud, qual è l'argomento che preoccupa maggiormente la vostra organizzazione?"

 

Le risposte più frequenti affrontano situazioni in cui l'organizzazione si trova esposta al rischio:

• Il 36% degli interpellati sono preoccupati dal disasterrecovery. Che si tratti di un disastro naturale, come un uragano o un allagamento, o di qualcosa di più comune, come un blocco hardware, il disaster recovery è una priorità.
• Il 26% degli intervistati si preoccupa dei cloud data breach. Se i cloud pubblici hanno solitamente eccezionali dotazioni di sicurezza, proteggere dati e workload specifici è compito dell'azienda stessa. 
• Il 17% ha indicato come priorità il ransomware. Gli attacchi cyber possono prendere i dati in ostaggio oppure bloccare definitivamente i server, motivo per cui i professionisti IT considerano il ransomware tra le loro preoccupazioni.

 

Le principali tre indicazioni totalizzano il 79% delle risposte, e riguardano tutte il problema comune del rischio.

 

Gli strumenti attuali di cloud backup and recovery contribuiscono a ridurre il rischio?

Quando si parla di eventi di rischio, soluzioni puntuali o strumenti singoli nativi per il cloud possono non essere sufficienti.

I fornitori nativi cloud permettono ai dati e ai workload di restare ed essere utilizzabili costantemente online, ma i loro strumenti attuali sono necessariamente pensati per rispondere a SLA in tema di enterprise data recovery. Molti strumenti nativi richiedono processi manuali, indicazioni da seguire e creazione di script. Gli strumenti nativi spesso richiedono un intervento umano che può portare a errori, come l'esposizione di dati o addirittura il fallimento dei processi. 

 

I prodotti puntuali di backup spesso hanno problemi in sede di recovery. Se per recuperare un singolo file si deve effettuare il ripristino di un'intera macchina virtuale, l'impegno in termini di tempo e lavoro può risultare eccessivo.

 

Altri prodotti puntuali non ripristinano i dati in un formato utilizzabile. In caso di rischio, l'obiettivo di un ripristino rapido è quello di tornare immediatamente a usare i dati. perché quindi mettere a rischio il business con processi di recovery non adeguati?

 

* Ricerca Condotta da TechValidate su un campione di 261 clienti cloud di Commvault, aprile 2018. 

 

 

Commvault

Commvault è leader riconosciuto in tema di data backup and recovery. 

La piattaforma convergente Commvault per il data management ridefinisce il significato di backup per l'azienda che guarda avanti, tramite soluzioni in grado di proteggere, gestire e utilizzare l'asset più importante – i dati.

Il software, le soluzioni e i servizi Commvault sono disponibili direttamente direttamene dall'azienda e tramite un ecosistema globale di partner consolidati.

Commvault impiega oltre 2.500 professionisti specializzati in grado di coprire il mercato globale, è quotata in borsa presso il NASDAQ (CVLT) e ha la sua sede centrale a Tinton Falls, negli Stati Uniti. 



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Oggi parte Happy Black, il nuovo programma Vodafone che trasforma ogni giorno in un Black Friday

ARRIVA HAPPY BLACK

Il nuovo programma Vodafone che trasforma ogni giorno in un "Black Friday"

On air dall'11 aprile la campagna dedicata a Happy Black con Pio e Amedeo

Milano, 8/4/2019 – Vodafone lancia Happy Black, la nuova iniziativa per offrire ancora più valore ai propri clienti. A partire dall'8 aprile coloro che si iscriveranno a Happy Black potranno accedere a una selezione di offerte esclusive con i migliori partner di Vodafone e avranno a disposizione Giga illimitati sulle mappe.

 

I clienti potranno così scegliere ogni mese, in totale libertà e con la massima semplicità, tutte le offerte che preferiscono all'interno di un ricco catalogo: dagli sconti esclusivi con partner come Alitalia, Mondadori Store, NOW TV e TIDAL, fino all'ingresso al cinema o alla cena offerta presso ristoranti selezionati.

 

Happy Black è disponibile per tutti clienti consumer con SIM voce attiva, ricaricabili e abbonamento ed è attivabile attraverso l'app My Vodafone e nei negozi. Happy Black avrá un costo di 1.99€ al mese. Il primo mese è gratuito per chi sottoscrive entro il 30 aprile.

 

L'iniziativa si affianca a Vodafone Happy, il programma gratuito di Vodafone che, lanciato nel 2017, a oggi conta oltre 9 milioni di iscritti e grazie a Happy Friday ogni venerdì offre un regalo esclusivo a oltre 1 milione e mezzo di clienti.

 

Per offrire un programma di rewarding davvero innovativo e vantaggioso ai propri clienti, Vodafone è partita proprio dal successo di Happy Friday selezionando i premi più apprezzati di sempre e rendendoli disponibili tutto l'anno. In questo modo, i clienti possono accedere a un catalogo ricco di offerte uniche e vantaggi esclusivi dove trovare ogni volta qualcosa di interessante, in base ai propri gusti e alle proprie esigenze.

 

L'11 aprile partirà la nuova campagna dedicata a Happy Black affidata al duo comico Pio e Amedeo. Nello spot, i due nuovi endorser di Vodafone, grazie ai vantaggi offerti da Happy Black, si ritrovano proiettati in un mondo straordinario, a cui reagiscono con l'ironia che li contraddistingue.

La campagna sarà presente sulle principali emittenti televisive e sui canali digitali.

Creatività WPP - Team Red, casa di produzione Akita Film, regista Tommaso Bertè, musica: George Ezra, Paradise.



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