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mercoledì 22 ottobre 2014

Cloud Computing - Convegno di presentazione dei risultati della ricerca



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Osservatori Digital Innovation - Convegno
Convegno di presentazione dei risultati
della Ricerca dell'Osservatorio
Cloud per la Pubblica Amministrazione
Mercoledì 12 Novembre 2014, Ore 9:30 - 13:30
Sala Conferenze – Biblioteca Nazionale Centrale – Viale Castro Pretorio, 105, Roma
La digitalizzazione della PA ha un impatto diretto e significativo sulle performance di competitività di un Paese. Il cloud ne è l'abilitatore.

È questa l'ipotesi alla base della Ricerca condotta durante il 2014 dall'Osservatorio Cloud per la Pubblica Amministrazione.
  • Qual è il livello di digitalizzazione in Europa e come l'Italia si inserisce in questo contesto?
  • Quali sono le best practice a livello di Cloud Computing nella Pubblica Amministrazione in Europa?
  • Esiste una correlazione tra digitalizzazione del Paese e competitività sulla scena internazionale?
  • Qual è la roadmap da intraprendere nel percorso della Pubblica Amministrazione verso il Cloud?
A queste ed altre domande si tenterà di rispondere al Convegno finale dell'Osservatorio.

La partecipazione al Convegno è gratuita. Seguirà a breve l'agenda dettagliata dell'evento.
Per maggiori informazioni e iscriversi, cliccare qui
Tutti gli abbonati al sito Osservatori.net potranno seguire il Convegno in diretta Web.

L'edizione 2014 dell'Osservatorio Cloud per la Pubblica Amministrazione è realizzata con il supporto di: AlmavivA, Fastweb, Hp, NetApp, Telecom Italia, VMWare.
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Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano
Campus Bovisa | Via Lambruschini 4b | Edificio 26b | 20156 Milano

SMAU 2014 | + 15% mercati Internet consumer per un valore di 15,7 miliardi (+73% da smartphone) | @Osserv_Digital Politecnico Milano

Cresce del 15% rispetto al 2013 il valore complessivo dei mercati Internet consumer in Italia - intesi come tutti quei mercati rivolti al consumatore finale, abilitati dalla piattaforma Internet, ovvero fruiti tramite Pc/Tablet, Smartphone e Internet Tv. In valore assoluto si sfiorano i 16 miliardi di Euro, per l'esattezza 15,7 miliardi. 


I mercati Internet non si fermano:
nel 2014 sfiorano i 16 miliardi di euro



La stragrande maggioranza (88%) del valore dei mercati Internet consumer è ancora legata a Pc e Tablet (in crescita del 10% nel 2014), ma è la componente Smartphone a registrare i tassi di crescita più elevati (+73%), grazie in particolare al raddoppio delle vendite di prodotti e servizi non digitali (Mobile Commerce).

 

Su iPRESSlive, NewsSocialPlatform per giornalisti, blogger e uffici stampa, a questo link sono disponibili ulteriori materiali relativi alla notizia (immagini, etc.)

La sala stampa virtuale di Smau 2014 in un solo link

Segui gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano anche su Twitter: @Osserv_Digital 

Smau - Milano, 22 ottobre 2014 – In occasione di SMAU Milano 2014, l'Osservatorio SMAU - School of Management Politecnico di Milano ha presentato i risultati della ricerca sui "Mercati Internet Consumer".

Cresce del 15% rispetto al 2013 il valore complessivo dei mercati Internet consumer in Italia - intesi come tutti quei mercati rivolti al consumatore finale, abilitati dalla piattaforma Internet, ovvero fruiti tramite Pc/Tablet, Smartphone e Internet Tv. In valore assoluto si sfiorano i 16 miliardi di Euro, per l'esattezza 15,7 miliardi.

La stragrande maggioranza (88%) del valore dei mercati Internet consumer è ancora legata a Pc e Tablet (in crescita del 10% nel 2014), ma è la componente Smartphone a registrare i tassi di crescita più elevati (+73%), grazie in particolare al raddoppio delle vendite di prodotti e servizi non digitali (Mobile Commerce). Il peso dei mercati Internet su Smartphone, che in valore assoluto complessivamente arrivano a superare i 2 miliardi di Euro, passa così dal 9% del 2013 al 12% del 2014. Ancora irrilevante, invece, il ruolo delle Internet Tv, nonostante la sempre maggiore diffusione di schermi che portano Internet sul televisore di casa.

La dinamica dei mercati Internet consumer è legata a tutti i comparti di riferimento, che continuano a crescere a due cifre: eCommerce (+16%), Pubblicità su Internet (+14%) e Contenuti/servizi Internet (+11%) - afferma Andrea Rangone, Coordinatore degli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano. Ed, in particolare, a trainare la crescita sono le componenti più innovative della rete, quali i nuovi device, le Applicazioni, i Social Network e i Video.


eCommerce

L'eCommerce B2c,inteso come il valore degli acquisti online di prodotti e servizi non digitali da parte dei consumatori italiani, nel 2014 arriva a 11,7 miliardi di Euro (Iva esclusa), in crescita del 16% rispetto ai valori del 2013. Sul totale mercati Internet, il peso dell'eCommerce B2c è pari al 75%. Oltre il 90% del mercato eCommerce è ancora rappresentato dall'acquisto su Pc/Tablet, ma la componente Smartphone è passata in un anno dal 5% al 9%. Non si registrano, invece, attività degne di nota di T-commerce (eCommerce su Tv).

eCommerce su Pc/Tablet
Il mercato eCommerce su Pc/Tablet vale nel 2014 quasi 11 miliardi di Euro, in crescita di circa il 10%. L'acquisto di servizi rimane la componente predominante del mercato (61%), anche se la quota di mercato dei prodotti cresce passando dal 34% al 39%. Il solo settore del Turismo continua a generare quasi il 50% degli acquisti eCommerce su Pc/Tablet nel nostro Paese.

Mobile Commerce
Raddoppia l'acquisto di prodotti e servizi attraverso Smartphone (il cosiddetto Mobile Commerce). Nel 2014 il valore si attesta intorno al miliardo di Euro (Iva esclusa). Il comparto che in valore assoluto contribuisce maggiormente è il Turismo, seguito dall'Abbigliamento e dall'Informatica ed elettronica di consumo, in linea con quanto accade su Pc e Tablet.

Pubblicità su Internet

La pubblicità su Internet raggiunge per la prima volta la soglia dei 2 miliardi di Euro, pari al 13% del totale mercati Internet, in crescita del 14% rispetto ai valori del 2013. È un segnale fortemente positivo, alla luce dell'andamento ancora difficoltoso del mercato pubblicitario sui canali tradizionali: la televisione e la radio chiuderanno l'anno stabili o in leggera perdita, mentre la stampa cala ancora di oltre il 10%. Il mercato dell'Internet Advertising rimane prevalentemente concentrato nelle mani di Pc/Tablet (86%), ma cresce velocemente la componente legata agli Smartphone (passata dall'11% del 2013 al 14% del 2014); ancora non rilevante, seppur in crescita, la pubblicità su Internet Tv.

Pubblicità Internet su Pc/Tablet
La pubblicità su Pc/Tablet vale intorno ai 1,7 miliardi di Euro, in crescita del 9% rispetto al 2013. La crescita del mercato è dovuta principalmente alla raccolta pubblicitaria sui Social Network e ai formati Video, ma anche la componente legata alle Applicazioni per Tablet sta iniziando ad acquisire una certa rilevanza.

Pubblicità Internet su Smartphone
Il Mobile Advertising cresce ancora di quasi il 50%, dopo essere più che raddoppiato nel corso del 2013, e nel 2014 si prevede arrivi a sfiorare quota 300 milioni di Euro.

Contenuti e servizi Internet

Il 12% del valore dei mercati Internet – pari quasi 2 miliardi di Euro (Iva esclusa) – è rappresentato dalla spesa dei consumatori per acquistare contenuti e servizi Internet a pagamento, complessivamente in crescita dell'11% rispetto al 2013. Anche in questo caso la crescita è ancora più significativa se letta nello scenario complessivo del mercato dell'informazione e intrattenimento, dove, ad esempio, i ricavi Pay del mondo della Stampa subiscono ancora un calo superiore al 5% e anche la Pay Tv rallenta (-2% circa). Due terzi del mercato dei Contenuti e servizi Internet fanno riferimento ai canali Pc/Tablet; poco meno di un terzo allo Smartphone; ancora poco significativo (2% circa) il peso delle Internet Tv, anche se c'è forte attesa per la crescita dell'offerta e il possibile ingresso dei grandi player Over the Top internazionali, che sono già arrivati in alcuni paesi europei con i propri servizi Video.

Contenuti e servizi Internet su Pc/Tablet
I contenuti e servizi Internet fruiti su Pc/Tablet crescono del 7%, per un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di Euro. A trainare in valore assoluto il comparto sono igiochi e le scommesse, anche se questi segmenti non sono più in crescita come negli anni passati. Crescite particolarmente interessanti si registrano invece nell'ambito delle Applicazioni per Tablet, dei contenuti Video in pay-per-view e dello streaming musicale, anche se, in valore assoluto, questi segmenti sono ancora limitati.

Contenuti e servizi Internet su Smartphone
I contenuti Internet su Mobile crescono, invece, di circa il 20%, arrivando così nell'intorno dei 630 milioni di Euro in valore assoluto. Responsabile di tale crescita è principalmente la continua ascesa delle Applicazioni, con un valore più alto del 40% rispetto al 2013.

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VODAFONE ITALIA A SMAU PRESENTA LE SOLUZIONI DEDICATE AD IMPRESE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Milano, 22 ottobre 2014 - Vodafone Italia è presente a Smau 2014 con la sua offerta  di soluzioni end to end per Aziende di ogni dimensione e Pubblica Amministrazione Locale e Centrale.

Per il mercato Enterprise Vodafone ha sviluppato un'offerta integrata che unisce connettività convergente mobile e fissa, una piattaforma globale Machine to Machine disegnata per rispondere in modo specifico alle esigenze delle grandi aziende private e pubbliche, e soluzioni per ottimizzare la gestione dei processi interni oppure migliorare la relazione e i servizi per clienti e cittadini.

Il mondo M2M è per Vodafone una priorità che riscontra un numero di sim installate in "oggetti connessi" in costante aumento anno su anno.

Un focus particolare quest'anno sarà riservato al mondo delle piccole e medie Imprese con una gamma di soluzioni che rispondono specificatamente alle loro esigenze tra le quali spiccano il centralino in Cloud  per innovare le infrastrutture interne ed il Mobile POS che permette di accogliere pagamenti digitali anche in mobilità.

Per il mondo della PA ed in particolare quello delle Smart Cities l'offerta Vodafone comprende un ampio portafoglio in continua evoluzione di applicazioni mobili che si articola su strumenti di Smart Public Service per erogare i servizi in modo più semplice ed efficace, Smart Grid, per consentire il controllo e la gestione da remoto delle reti, il monitoraggio dei consumi e della manutenzione, Smart Mobility per analizzare e pianificare al meglio le infrastrutture ed i servizi di trasporto pubblico, Smart Health che mette la tecnologia a disposizione del benessere e della salute dei cittadini consentendo agli enti sanitari un efficientamento delle risorse e Smart Education per il mondo della scuola.

Nel corso delle tre giornate di Smau saranno premiate diverse Smart Solutions di Vodafone utilizzate con successo da clienti pubblici e privati, ed uno specifico focus sarà dedicato al mondo dei Big Data attraverso lo strumento dei Mobile Analytics, oggetto di un workshop in Arena Smart Cities.

I Big data rappresentano una straordinaria opportunità per Pubbliche Amministrazioni, aziende e cittadini perché abilitano nuove soluzioni in molti ambiti: dalla pianificazione delle infrastrutture ai servizi per la mobilità sostenibile ed il turismo. Vodafone, grazie ai Mobile Analytics, può dare un importante contributo allo sviluppo di questi servizi fornendo tecnologie e soluzioni integrate in risposta alle specifiche esigenze.

Nel workshop in particolare verranno raccontate le esperienze dei progetti di Ricerca e Sviluppo: SUPERHUB (7° Programma Quadro Europeo) volto a promuovere la mobilità sostenibile e multimodale valorizzando i big data, SMARTC2NET (7° Programma Quadro Europeo) dove a partire dai dati provenienti da rete mobile vengono stimati i consumi energetici e PROACTIVE, co-finanziato da Regione Lombardia tramite il bando Smart Cities & Communities, dove i big data verranno utilizzati per supportare le pubbliche amministrazioni nel tarare infrastrutture e servizi al cittadino ed incrementare la sicurezza del territorio.

martedì 21 ottobre 2014

Il nuovo storage server ultracompatto di WD protegge i dati degli utenti, integrandosi senza problemi negli ambienti Windows


Il WD Sentinel™ DX4200 implementa un processore veloce, hard drive di classe enterprise e software di backup integrato.

Milano, 21 ottobre 2014WD®, azienda di Western Digital (NASDAQ: WDC) e leader mondiale nelle soluzioni storage, espande il suo portfolio di NAS business-class con lo storage server WD Sentinel™ DX4200

Il WD Sentinel DX4200 è una soluzione completa che utilizza Windows Storage Server, progettata per rispondere alle necessità odierne delle piccole e medie imprese (PMI) combinando il sistema operativo per workgroup Windows Storage Server 2012 R2 e la CPU Intel® Atom™ C2338 Dual Core. 

Con una capacità che può arrivare fino a 16TB, il WD Sentinel DX4200 consente alle piccole imprese di espandere lo storage a loro disposizione aggiornando man mano i dischi, con l'aumentare delle necessità di archiviazione del loro business. 

Il WD Sentinel DX4200 rappresenta una soluzione ideale per il backup e fornisce alle PMI tutti i vantaggi dello storage centralizzato in modalità on-premise.

eCommerce: nel 2014 cresce del 17% e supera i 13 miliardi, acquisti via smartphnone +100% - Osservatori ICT Politecnico di Milano - Netcomm

Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano - Netcommwww.osservatori.net 
Osservatorio eCommerce B2c 
Continua la crescita dell'eCommerce B2c in Italia: +17% nel 2014 e il valore delle vendite raggiunge quota 13,3 miliardi di euro.Gioca un ruolo chiave il Mobile Commerce:  raddoppiano le vendite via Smartphone, pari a 1,2 miliardi di euro nel 2014, che, assieme a quelle via Tablet, incidono per il 20% dell'eCommerce.
Agli italiani piace l'eCommerce via Smartphone: +100% nel 2014
Le Dot Com crescono ad un ritmo più elevato rispetto alle imprese tradizionali, che non sempre interpretano in maniera adeguata il canale online

Le Dot Com arrivano così a pesare il 54% del valore delle vendite online e, se consideriamo solo i prodotti escludendo i servizi, la loro quota sale al 70%.

Tra i settori che hanno registrato gli incrementi più elevati ci sono Editoria (+34%), Informatica ed elettronica di consumo (+31%) e Abbigliamento (+25%).

La penetrazione dell'eCommerce sul totale vendite retail nell'Editoria passa così dal 4 al 7%, nell'Informatica cresce dal 7,5 al 10,5% e nell'Abbigliamento passa dal 2,9 a quasi il 4%.

Mentre gli operatori tradizionali mostrano un approccio poco convinto a una strategia multicanale, le startup eCommerce sono in fermento: sono 1000 quelle finanziate, di cui 54 italiane, soprattutto nell'Abbigliamento, nell'Arredamento e Design, e nel Food&Wine .

A questo LINK è possibile scaricare, previa iscrizione, il REPORT con i dati presentati
Inoltre tutte le notizie dei relatori e dei partner dell'Osservatorio B2C, foto e grafici etc. sono disponibili su iPressLIVE a questo LINK.

Segui gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano su Twitter:
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#eCommB2C

Milano, 21 ottobre 2014 – Continua la crescita dell'eCommerce B2c in Italia: +17% se consideriamo le vendite da siti italiani (verso consumatori italiani e stranieri), per un valore complessivo di 13,3 miliardi di euro, e +16% se consideriamo gli acquisti dei clienti italiani (da siti italiani e da siti stranieri), per un valore totale di 14,6 miliardi di euro. Il valore dell'eCommerce passa così dal 2,6 al 3,5% del totale vendite retail e cresce significativamente la penetrazione in diversi settori merceologici: nell'Editoria dal 4 al 7%, nell'Informatica dal 7,5 al 10,5% e nell'Abbigliamento dal 2,9 a quasi il 4%.

I device mobili sono sempre più protagonisti: le vendite via Smartphone registrano un incremento del 100% nel 2014 e superano gli 1,2 miliardi di euro, pari al 9% dell'eCommerce complessivo. Se si aggiungono quelle via Tablet, l'incidenza delle vendite da dispositivi mobili raggiunge il 20% del totale eCommerce.

Sono questi i principali numeri presentati dall'Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm al convegno intitolato "L'eCommerce B2c in Italia: le Dot Com corrono, i retailer rincorrono".*

"L'eCommerce nel nostro Paese è sempre più appannaggio delle Dot Com – prevalentemente straniere (come ad esempio Amazon, Booking.com, eBay, Expedia, Privalia, vente-privee.com), ma anche italiane (ad esempio Banzai e YOOX Group) – che complessivamente pesano per il 54% delle vendite (oltre il 70% se consideriamo solo i comparti di prodotto)", afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio eCommerce B2c di Politecnico di Milano e Netcomm. "Questa percentuale, non negativa di per sé, mette però in luce le debolezze degli operatori tradizionali (produttori e retailer), che ancora stentano a interpretare l'online come un reale canale alternativo e che per questo non riescono a giocare un ruolo da protagonisti come è invece avvenuto in molti mercati occidentali. Nonostante oltre 30 nuovi ingressi online tra gli operatori tradizionali nei diversi comparti merceologici, vediamo molto spesso un approccio poco convinto, volto più a enfatizzare i limiti dell'eCommerce rispetto al business tradizionale piuttosto che a coglierne pienamente le potenzialità."

Nell'ultimo anno, in Italia, gli acquirenti online hanno superato i 16 milioni. Gli acquirenti abituali – ossia quelli che effettuano almeno un acquisto al mese - sono circa 10 milioni e generano il 90% circa del valore dell'e-Commerce B2c, mentre quelli sporadici sono 6 milioni. In media spendono 1000 € all'anno. 

Se confrontiamo i nostri 16 milioni di acquirenti con i web shopper dei principali mercati eCommerce europei non riscontriamo valori di spesa annua molto differenti: 1.100 euro/anno per quelli tedeschi, 1.000 euro/anno per i francesi e 700 euro/anno per gli spagnoli. Solo gli inglesi fanno registrare un valore degli acquisti annui decisamente superiore con quasi 2.000 euro all'anno. Resta ancora differente la numerosità: in UK i web shopper sono 39 milioni, in Germania 44 e in Francia 29, ossia rispettivamente il 78, il 74 e il 59% degli Internet User.

 "Anche nel 2014", afferma Riccardo Mangiaracina, Responsabile della ricerca dell'Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, "l'analisi condotta attraverso le interviste agli operatori di eCommerce italiani conferma che il fattore determinante nell'indurre i web shopper all'acquisto online è il vantaggio di prezzo nei confronti dei canali tradizionali. La forte sensibilità dei clienti al prezzo ha come ovvia conseguenza una competizione molto agguerrita, potenzialmente pericolosa per la sostenibilità del business di molti operatori, che si sono quindi attivati per introdurre elementi di differenziazione del servizio, più efficaci sia nel creare fidelizzazione sia nel preservare marginalità adeguate. Si stanno quindi migliorando progressivamente le prestazioni di consegna, attraverso servizi aggiuntivi come la consegna su appuntamento, e si offrono modalità di acquisto sempre più personalizzate e su misura per il cliente."

"Gli eShopper non solo stanno crescendo, ma si stanno evolvendo. Siamo di fronte alla nascita di un nuovo tipo di cliente: Il 'Superconsumatore'" afferma Roberto Liscia, presidente di Netcomm. "Il Consumatore, infatti, è profondamento diverso dal passato: ha preso il pieno controllo del processo di acquisto per soddisfare i suoi bisogni. Non solo acquista online, ma utilizza il web per effettuare acquisti tradizionali consapevoli. Il suo comportamento multicanale da per scontato che, in qualsiasi momento della giornata, egli possa accedere alle informazioni a lui utili attraverso tutti i mezzi, dallo Smartphone ad una vetrina di un negozio in strada abilitata ad essere un touch screen e che, nel contempo, possa effettuare l'acquisto dagli stessi mezzi". Aggiunge Roberto Liscia: "L'online influenza così in modo profondo circa un acquisto tradizionale ogni quattro, e quasi un acquisto su tre nel turismo".


Il mercato

Le vendite da siti italiani 13,3 miliardi di euro nel 2014 – hanno fatto registrare una crescita pari a circa 2 miliardi di euro, riconducibile per il 70% alla vendita di prodotti e per il 30% alla vendita di servizi. Tra i comparti di prodotto spiccano Abbigliamento e Informatica ed Elettronica di consumo, che contribuiscono alla crescita complessiva con circa 350 milioni di euro ciascuno. Tra i servizi emerge ancora il Turismo, a cui è riconducibile un quarto della crescita totale, mentre restano sostanzialmente stabili gli altri settori (Assicurazioni, Ricariche telefoniche, Biglietteria per eventi e i servizi venduti attraverso i siti di Couponing).

Il risultato di queste dinamiche è nel 2014 un incremento del peso dei prodotti sul totale eCommerce dal 40 al 45%, un passo importante verso la parità con i servizi, attesa a questo punto per il 2015. Il paniere dell'eCommerce italiano si sta quindi lentamente conformando a quello rilevato nei principali mercati stranieri, dove i comparti di prodotto hanno un peso più elevato rispetto ai servizi: si va dal 65% di UK e USA, al 75% circa di Francia e Germania fino all'80% di Cina e Corea del Sud.

Il valore del mercato eCommerce italiano (acquisti dei consumatori italiani da siti italiani ed esteri) pari a 14,6 miliardi di euro e in crescita del 16% rispetto al 2013, porta la penetrazione dell'online a oltre il 3,5% del totale vendite retail. Cresce in modo considerevole il tasso di penetrazione dei comparti Informatica ed Elettronica di consumo (dal 7,5 al 10,5%), Editoria (dal 4 al 7%) e Abbigliamento (dal 2,9 a quasi il 4%), grazie ad una crescita delle vendite rispettivamente pari al 31, 34 e 25%.

Nei servizi, la penetrazione media resta intorno all'8%, senza variazioni significative rispetto al 2013.

Nel 2014 inizia a essere rilevante anche il contributo di alcuni comparti, poco significativi in passato, ma con un potenziale online notevole. In primis segnaliamo il Food&Wine 'gastronomico', che nel 2014 vale oltre 200 milioni di euro, in crescita del 30%, c'è poi l'Arredamento, che vale oltre 130 milioni di euro, in crescita del 100%, infine segnaliamo la Profumeria e cosmetica che nel 2014 raggiunge 40 milioni di euro, in crescita del 25%.

Nel 2014 anche il Grocery (inteso come spesa da supermercato) fa qualche passo in avanti. Il valore complessivo del mercato cresce del 18% e raggiunge 160 milioni di euro, per un'incidenza sul totale vendite retail ancora trascurabile (0,1%).


L'Export

L'Export dell'eCommerce B2c italiano cresce del 24% e supera i 2,5 miliardi di euro. Le esportazioni valgono quindi un quinto delle vendite da siti italiani e sono imputabili per oltre il 50% al Turismo, grazie prevalentemente agli operatori del trasporto e ai portali di hotel, e per circa un terzo all'Abbigliamento grazie a operatori con spiccata vocazione internazionale e ai produttori I principali mercati di sbocco restano quelli occidentali (Europa e USA) con l'aggiunta del Giappone e la Russia. Restano sostanzialmente non aggrediti gli altri mercati, come ad esempio Cina e Sudamerica (Brasile in primis), e quasi assenti gli altri settori merceologici, come ad esempio il Food&Wine e il Design nonostante le interessanti potenzialità.


Suddivisione dell'offerta tra DotCom e retailer

Le Dot Com trainano la crescita dell'eCommerce e, soprattutto nei comparti di prodotto, acquisiscono una posizione dominante rispetto ai retailer.Le Dot Com incluse nella lista dei primi 20 player dell'eCommerce italiano (ad esempio Amazon, eBay, Expedia) generano da sole più di metà dell'intera crescita, grazie ad un aumento del 22% rispetto al 2013 (superiore alla media del mercato).

Le Dot Com arrivano così a pesare per il 54% delle vendite. Il restante 46%, appannaggio delle imprese tradizionali, è in realtà in gran parte costituito dal contributo delle imprese produttrici di servizi che da sole pesano per il 32% delle vendite da siti italiani. Il peso dei produttori (di prodotti) e dei retailer tradizionali è quindi ridotto al 14%.

Analizzando le sole vendite di prodotti, infatti, il peso delle Dot Com supera il 70%, con produttori e retailer tradizionali che contribuiscono per meno di un terzo del valore totale. Non è tuttavia facile per le grandi Dot Com coniugare leadership di gamma, prezzo e servizio con marginalità positive: su dieci Dot Com analizzate, solo tre hanno registrato un utile sempre positivo negli ultimi tre esercizi.

Anche nel 2014 ben 30 importanti imprese tradizionali hanno attivato un sito di eCommerce. Molte nell'Abbigliamento e negli accessori, comparto in cui la sensibilità nei confronti dell'eCommerce è ormai particolarmente elevata. Nel 2014 la percentuale di insegne della grande distribuzione con un sito di eCommerce in ambito non food sale al 55% (era il 53% nel 2013) e in ambito food al 10% (8% nel 2013). Una quota importante (30% circa dei brand tradizionali – produttori e retailer – con un sito di eCommerce) si è rivolta ad un service provider completo, in grado di offrire lo sviluppo del sito, la gestione della comunicazione e i servizi logistici.

"Questo approccio, di per sé positivo, avviene molto spesso con aspettative errate da parte dei brand che attribuiscono al canale online capacità di generazione del fatturato ben oltre le sue reali potenzialità e trascurano invece la progettazione di iniziative volte a sfruttare al meglio la multicanalità" afferma Alessandro Perego. "Per i grandi brand è difficile, come dimostrato dai numeri, essere concorrenziali rispetto alle Dot Com, se la competizione avviene puramente online (logiche di pricing differenti, gamma prodotti non comparabile, investimenti e abilità in comunicazione online assai diverse, usabilità e soprattutto continuo sviluppo del sito non paragonabili).

Aggiunge Alessandro Perego: "A nostro avviso, quindi, la strategia dovrebbe essere quella della progettazione integrata dei percorsi multicanale, volta a sfruttare al massimo il reale asset differenziale degli operatori tradizionali, ossia lo store. In questa direzione, anche lo Smartphone avrà un ruolo sempre più significativo nell'unire il mondo fisico con quello digitale".


Startup

Una rilevante spinta innovativa per il settore sta arrivando dalle Startup: sono ben 1000 quelle finanziate e di queste 54 sono italiane.Operano sia per colmare una reale mancanza di offerta online sia per migliorare il processo di vendita. Sono infatti due le iniziative identificate: i "merchant", ossia operatori che vendono online prodotti o servizi, e i "service provider", ossia aziende che offrono ai merchant soluzioni di supporto all'attività eCommerce.

La loro attività si sta focalizzando su 4 obiettivi: rendere il processo eCommerce più multicanale (con un'integrazione dei diversi canali/device in grado di offrire agli utenti un'esperienza di acquisto geo-localizzata e personalizzata), più semplice (agendo sulla customer journey offerta), più rapido (in ottica di one-click buy) e con una miglior customer experience (offrendo servizi a valore aggiunto e garantendo supporto lungo l'intero processo di interazione azienda-consumatore).

Le startup Merchant sono maggiormente concentrate nei settori Abbigliamento (30%), Arredamento e Design (10%), Food&Wine (8%) e Turismo e trasporti (7%). Altri comparti molto attivi sono la Ristorazione, i Prodotti per l'infanzia, la Cosmetica e il Ticketing.

* L'edizione 2014 dell'Osservatorio eCommerce B2c è realizzata con il supporto di Accenture, Amadeus Italia, Banca Sella, BizUp, BRT Corriere Espresso, CartaSi, Dynatrace, eBay, FACT-Finder, hybris software, IBM, Intesa Sanpaolo, Nexive, PayPal, SDA Express Courier – Gruppo Poste Italiane, SIA; Compass, GS1 Italy | Indicod-Ecr, Telecom Italia 

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La School of Management del Politecnico di Milano, con oltre 240 docenti, e circa 80 fra dottorandi e collaboratori alla ricerca, dal 2003 accoglie le attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nei campi management, economia e industrial engineering. Fanno parte della Scuola il Dipartimento di Ingegneria Gestionale, le Lauree e il PhD Program di Ingegneria Gestionale e il MIP, la business school del Politecnico di Milano. Nel 2007 ha ricevuto l'accreditamento EQUIS e dal 2009 è nella classifica del Financial Times delle migliori Business School d'Europa; nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA (Association of MBAs). Gli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) vogliono offrire una fotografia accurata e continuamente aggiornata sugli impatti che le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) hanno in Italia su imprese, pubbliche amministrazioni, filiere, mercati ecc.

Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Big Data Analytics & Business Intelligence, Canale ICT, Cloud & ICT as a Service, Cloud & ICT nella Pubblica Amministrazione, Collaborative Business Application, Digital Business – Innovation Academy, eCommerce B2c, eGovernment, eProcurement nella PA, Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, Gestione dei Processi Collaborativi di Progettazione, Gioco Online, HR Innovation Practice, ICT & PMI, ICT & Professionisti, ICT Accessibile e Disabilità, ICT nel Real Estate, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nelle Utility, Innovazione Digitale nel Turismo, Internet of Things, Intranet Banche, Mobile & App Economy, Mobile Banking, Mobile Enterprise, Mobile Marketing & Service, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, New Media & New Internet, New Slot & VLT, Smart Working, Startup Digitali, Supply Chain Finance.

Netcomm – Il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano è stato costituito l'8 settembre 2005, ma le sue origini risalgono agli albori del commercio elettronico in Italia. Gli obiettivi sono: promuovere le iniziative che possono contribuire alla conoscenza e alla diffusione delle tematiche, dei servizi e delle tecnologie connesse al commercio elettronico; stimolare la collaborazione delle imprese e degli imprenditori del settore, rappresentandoli nei rapporti con le istituzioni a livello nazionale, comunitario e internazionale; definire standard di qualità dei servizi offerti dagli operatori e-commerce; operare presso i media per una corretta comunicazione; operare a favore del settore in termini di aspetti legali e fiscali, diritto di autore, sicurezza e tutto quanto faciliti lo sviluppo di un mercato digitale. 

Maggiori informazioni www.consorzionetcomm.it.

Insem Spa al linux Day Napoli 2014

linux Day Napoli 2014


Insem Spa partecipa al linux Day Napoli 2014 previsto il prossimo 25 ottobre. L’azienda, unico sponsor privato dell’evento, contribuisce con un talk, selezionato dal comitato organizzativo, sui Bitcoin e sulle prospettive connesse all'introduzione delle valute virtuali nel mercato delle PMI.
Il Linux Day - Napoli è organizzato dall'associazione NaLug in una location di prestigio: l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Il tema di quest'anno sarà le “libertà digitali”, ovvero quali sono le possibilità e i limiti della persona all'interno del nuovo mondo digitale. Il focus del talk Insem verterà sulla più diffusa delle valute elettroniche ovvero il Bitcoin, e quindi sulle prospettive dei nuovi mercati valutari che si stanno appena definendo.

La partecipazione dell’azienda all’evento sia come sponsor che in un intervento di grande interesse ed attualità, offre alla Insem l’opportunità di comunicare il suo sostegno per i progetti open source, contribuendo alla diffusione della cultura informatica grazie a tecnici affermati e ad una “strategia dell’innovazione”.  Dall’innovazione allo sviluppo economico il passo è breve: ecco perché il talk presentato dalla Insem  può contribuire attivamente non solo alla discussione che ruota attorno alle criptovalute, in attesa che nel vuoto legislativo attuale si definiscano i confini legali, ma anche a scoprire assieme come tutto ciò può divenire opportunità di sviluppo.


Al centro dell’intervento ci sarà anche la promozione di un utilizzo consapevole delle valute virtuali, in un talk improntato alla conoscenza approfondita dei Bitcoins in termini di funzionamento e potenzialità. L’azienda ha in cantiere un progetto molto importante relativo alla criptovaluta che si inserisce in un piano d’azione improntato alla costante esplorazione del mondo della tecnologia e dei mercati, finalizzato a  nuove opportunità di crescita e sviluppo per sé e per i propri partner.

Fattura Elettronica PA: semplice, economica e sicura


Dal 31 marzo 2015 sono 12.000 le Pubbliche Amministrazioni obbligate a ricevere la fattura elettronica:
  • Regioni, Province e Comuni;
  • Altre PA locali (Agenzie ed Enti regionali ecc.);
  • Università, Aziende Sanitarie Locali, Aziende ospedaliere, Policlinici, Camere di Commercio;
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri, Organi costituzionali e di rilievo costituzionale;
  • Enti di regolazione dell'attività economica (AIFA, AgID ecc.);
  • Enti produttori di servizi economici (Anas, Equitalia ecc.);
  • Enti e Istituzioni di ricerca (ASI, CNR ecc.);
  • Enti a struttura associativa (ANCI, UNIONCAMERE ecc.);
  • Autorità amministrative indipendenti (AGCOM, AEEG ecc.);
  • Altre PA centrali (Enti produttori di servizi assistenziali, ricreativi e culturali ecc.).
Per questo motivo abbiamo realizzato un'offerta a 360° che raggiunge ogni esigenza e problematica, coprendo ogni realtà, dalla piccola/media impresa allo studio commerciale.
 

Scopri i nostri servizi su
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Oppure vieni a trovarci a SMAU il 22, 23 e 24 Ottobre 2014
SMAU Milano 2014, Padiglione 2 - Stand C09

 

 

lunedì 20 ottobre 2014

Posizionamento sui motori 2015: 10 trends che ogni Marketer deve sapere



Il posizionamento sui motori oggi è strettamente connesso alla capacità di aggiornarsi in tempo reale sui principali trends del mercato. Non è un caso, che strumenti come Google trends, il cui fine è l’analisi “stagionale” di quali siano i momenti migliori per occuparsi della SEO di un sito web oppure per intraprendere una campagna adWords , siano sempre più tenuti in considerazione dai marketers e dagli esperti SEO.

 Puntare sulla localizzazione delle imprese

Nonostante la globalizzazione abbia reso  una serie di prodotti e servizi  acquistabili anche ad una certa distanza, soprattutto tramite tecnologie informatiche e digitali all’avanguardia, oggi le imprese locali hanno nuovi strumenti per rendersi visibili ai consumatori. Il posizionamento sui motori geolocalizzato può essere considerato  un potente strumento di marketing a servizio delle imprese.
Il posizionamento sui motori di ricerca è quindi legato a logiche di marketing che oggi possono contare su nuovi strumenti basati sulle ricerche locali, come è stato analizzato dall’editorialista americano Wesley Young per l’anno 2015, e prontamente riportato dalla rivista Searchengineland. I trend analizzati in questo contesto sono 10, vediamoli uno ad uno:
1.    Ricerche via mobile. Secondo una recente indagine Nielsen, comScore e StatCounter, gli utenti sono sempre più dipendenti dalle ricerche su smartphone e tablet, con una penetrazione negli States del 72% e stime di crescita del 90% entro il 2016. Il traffico web, invece, proviene per il 35% da device in mobilità. Da questi dati si evince l’importanza per tutte le imprese che operano a livello locale di collegarsi con dispositivi mobili quali smartphone e tablet abbracciando una strategia digitale di consumo.
2.    Pagamenti via mobile. I device mobile sono utilizzati dai consumatori anche per i pagamenti. Apple Pay, piattaforma dedicata esclusivamente ai pagamenti digitali via mobile,  debutta il 20 ottobre e ha già stretto accordi con circa 500 banche. Inserzionisti ed aziende dovranno tener conto di questo se non vogliono perdere il treno dell’innovazione  che non ammette ritardi e inefficienze tecnologiche.
3.     Annunci digitali personalizzati. Utilizzo di strumenti come Datalogix, Adometry, e    LiveRamp, che aiutano le imprese locali con annunci digitali in base alle visite nei loro negozi online e su criteri di vendita e stime di traffico.
 4.    Servizi di localizzazioni e di targeting, grazie ai quali imprese ed inserzionisti possono migliorare la pertinenza delle ricerche per ottenere un posizionamento sui motori migliore ed un ROI in attivo: la personalizzazione degli annunci e delle ricerche si ottiene utilizzando i dati demografici, ovvero dati come reddito, età, casa di proprietà, ecc. In questo modo si va dritti al target di riferimento, senza perdere tempo e denaro.
5.    L’aumento dei dispositivi indossabili o “wearable” che sta cambiando anche i modelli di business: l’interazione costante con il consumatore consente al mercato di ottenere visioni in tempo reale sulle abitudini e preferenze degli utenti collegati.
6.    La diffusone dei Social Media con i vari meccanismi di condivisone influenza sempre di più i consumatori nelle loro decisioni di acquisto. Nel 2013 Gallup ha rivelato in un sondaggio che il 35% delle decisioni di acquisto dei consumatori sono state influenzate in maniera più o meno determinante dai social, con le loro opinioni e recensioni.  Allo stesso tempo, Vision Critical ha analizzato il contesto rilevando che il 43% degli utenti dei social media ha acquistato un prodotto dopo condivisioni e preferenze espresse tramite Pinterest, Facebook o Twitter. Proprio per questo è necessario che le imprese si organizzino con strategie di social media marketing adeguate e coerenti, con contenuti aggiornati ed accattivanti, interessanti per gli utenti ed in grado di catturare il loro segmento di mercato magari guidando le vendite ed influenzando il comportamento del consumatore in questo senso.
 7.    Assistenti digitali per il consumatore: Siri, Google Now, o Cortana cominciano ad avere un impatto sul consumatore sempre più importante. In base al rapporto di Thrive Analytics 2014 il 56% di chi possiede uno smartphone ha usato un assistente digitale per le ricerche su informazioni a livello locale, il 64% lo utilizza settimanalmente mentre il 50% delle conversioni si rilevano con gli utenti connessi a questi servizi
 8.    L’integrazione tra i vari dispositivi digitali è oggi una necessità impellente per i consumatori, che si aspettano un’interconnessione perfettamente funzionante. Smartphone, occhiali, automobili, e perfino droni, sono percepiti dal consumatore come mezzi per migliorare la propria vita. Su queste basi le aziende dovranno lavorare per individuare opportune strategie di business rivolte all’acquisto tramite questi dispositivi.
 9.    L’implementazione di sistemi di CRM( customer relationship management) si rende sempre più urgente per migliorare l’esperienza di approccio al prodotto e di acquisto sul web tramite i vari dispostivi digitali. In questo contesto si inseriscono elementi come la pianificazione di appuntamenti, pagamenti e fatture. Yelp, Swipely, Pingup, sono servizi e piattaforme concepite allo scopo di migliorare questa tipologia di esperienza innescando azioni del consumatore rivolte ad una riduzione dei costi per il vostro business.

 10. Aumento del Crowdsourcing & Resource Sharing, ovvero mezzi e piattaforme nate per mettere in condivisone fondi e strutture ( ad esempio le case) ottimizzando al massimo il tempo a disposizione. Gli esempi sono Airbnb che consente ai consumatori di affittare le loro case quando sono in vacanza oppure Uber e Kickstarter, studiate per raccogliere denaro per diverse tipologie di progetti anche commerciali. Si tratta di siti molto popolari tra gli utenti ed in grado di influenzarne scelte e comportamento. Ecco perché vale la pena per le imprese studiare questa tipologia di risorse per approntare un piano di marketing profilato e di successo.
www.insem.it

venerdì 17 ottobre 2014

ANDROID NEL MIRINO DI UNA NUOVA GENERAZIONE DI ATTACCHI: I RICERCATORI CHECK POINT LANCIANO L’ALLARME

 

E' il Binder ad esporre i dispositivi Android a furti di dati e informazioni 

 

Milano, 17 ottobre 2014 Check Point® Software Technologies Ltd. (Nasdaq: CHKP), leader mondiale della sicurezza Internet, ha pubblicato oggi una nuova ricerca intitolata "Man in the Binder: He Who Controls the IPC, Controls the Droid." Lo studio effettuato sull'architettura del Sistema Operativo (OS) Android ha mostrato la possibilità che vengano intercettati informazioni e dati in fase di salvataggio e comunicazione sui dispositivi Android attraverso il  Binder, il meccanismo di passaggio dei messaggi in modalità Inter-Process Communication (IPC).

 

I ricercatori del Malware and Vulnerability Research Group di Check Point hanno scoperto che, come singolo punto di comunicazione, il Binder rappresenta un bersaglio naturale per il malware Android. In un OS tipico, un processo manterrà dozzine di handle per l'hardware di sistema: hard disk, display adapter, network card, ecc.  A causa dell'architettura OS di Android, un processo può eseguire gli stessi compiti, controllando tutte le interazioni di un'applicazione attraverso il Binder. I dati comunicati attraverso il Binder possono essere catturati, e la ricerca di Check Point ha dimostrato la possibilità che vengano intercettati dettagli sensibili quali dati provenienti da tastiera, in-app e SMS.

 

"Attraverso la nostra ricerca Man in the Binder, abbiamo messo in luce diversi concetti architetturali nell'architettura specifica del sistema operativo Android. Nel dettaglio, discutiamo le funzionalità di comunicazione di dati che l'IPC fornisce nei dispositivi Android," ha affermato Nitay Artenstein, security researcher di Check Point Software Technologies. "Il Binder può diventare la nuova frontiera degli attacchi malware in mobilità; il più grande valore per gli aggressori è la mancanza di consapevolezza diffusa sul suo ruolo nel sistema operativo Android. La nostra speranza è che con questa ricerca, le community di sicurezza e sviluppo saranno meglio attrezzate per proteggere e salvaguardare i dati che passano attraverso il Binder."  

 

Informazioni principali:

·         La ricerca Man in the Binder evidenzia il ruolo del Binder, un meccanismo di passaggio dei messaggi nei dispositivi Android.

·         Attraverso una ricerca approfondita sul ruolo centrale del Binder nell'architettura dei dispositivi OS Android, Check Point ha mostrato che le informazioni inviate e ricevute attraverso le applicazioni verso un dispositivo, inclusi quelli protetti tramite autenticazione a due fattori, crittografia, e altre misure di sicurezza, possono essere intercettate.

·         I dati intercettati attraverso il Binder ed evidenziati nel corso di questa ricerca comprendono input alla tastiera del dispositivo, attività applicative tipo transazioni bancarie e messaggi SMS.

·         Check Point sottolinea il potenziale che questo rappresenta per il nuovo malware, e incoraggia i professionisti di sicurezza e gli sviluppatori Android a considerare e collaborare  per risolvere il problema, ed a ricercare nuovi meccanismi di protezione.

 

Il Malware and Vulnerability Research Groups di Check Point esegue regolarmente valutazioni sui software più comuni per garantire la sicurezza degli utenti internet in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su Man in the Binder e sulle scoperte della ricerca di Check Point, è possibile visitare: http://www.checkpoint.com/threatcloud-central/.

 

Segui Check Point Italia via:

Twitter: @CheckPointItaly

Linkedin: Check Point Software Italia

YouTube (pagina globale): http://www.youtube.com/user/CPGlobal

 

 

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Check Point Software Technologies Ltd.

Check Point Software Technologies Ltd. (www.checkpoint.com) è leader mondiale della sicurezza Internet e l'unico vendor in grado di offrire Sicurezza Totale a reti, dati ed endpoint, unificata in una singola infrastruttura di gestione. Check Point offre ai clienti protezione senza compromessi da ogni tipo di minacce, diminuisce la complessità e riduce i costi totali di possesso. Grazie a FireWall-1 e alla tecnologia Stateful Inspection, Check Point può essere definito il pioniere nel settore della sicurezza. Check Point continua ad innovare con lo sviluppo dell'architettura Software Blade grazie alla quale è in grado di offrire soluzioni sicure, semplici e flessibili che possono essere completamente personalizzate per rispondere alle specifiche esigenze di sicurezza di ogni organizzazione o ambiente. Tra i clienti Check Point vi sono tutte le aziende della lista Fortune 100 e decine di migliaia di organizzazioni di ogni dimensione. In aggiunta, la nota linea di soluzioni ZoneAlarm protegge milioni di utenti individuali da hacker, spyware e furti di identità.

 

giovedì 16 ottobre 2014

Sicurezza: la nuova piattaforma Netwrix Auditor 6.5 permette di rilevare minacce interne e prevenire violazioni aziendali

La nuova versione del software di Netwrix consente di avere visibilità completa su modifiche e configurazioni e garantisce che i dati sensibili siano sotto controllo permanente.


IRVINE, CA, Stati Uniti, Ottobre 16, 2014 – Netwrix Corporation, primo fornitore di software dell'audit delle modifiche e configurazioni, oggi annuncia il rilascio di Netwrix Auditor 6.5. La nuova versione di  Netwrix Auditor semplifica il processo di conformità, rafforza la sicurezza e semplifica l'analisi delle cause principali di modifiche ritenute critiche attraverso l'intera infrastruttura IT, compresi file server e condivisioni, fornendo un servizio di auditing completo. Dando piena visibilità  su chi ha accesso a quali file, attraverso la completa infrastruttura IT e  il valore prima e dopo di ogni modifica effettuata, Netwrix Auditor 6.5 trasforma i registri di controllo complessi in audit trail leggibile e assicura che l'infrastruttura IT sia costantemente monitorata. 
 
Netwrix Auditor 6.5 permette inoltre di controllare le modifiche di configurazione in qualsiasi momento e di archiviare i dati storici dell'audit. Queste funzioni, insieme all'auditing completo delle modifiche, aiutano a garantire che i criteri di sicurezza in atto funzionino e il rischio di abuso interno sia ridotto al minimo.
 
"La possibilità di proteggere i dati sensibili dovrebbe diventare la priorità numero uno per le organizzazioni di ogni dimensione," ha detto Michael Fimin, CEO e co-fondatore di Netwrix. "Le fughe di informazioni hanno conseguenze devastanti tra cui la perdita di domanda dei clienti, ricavi e reputazione. Le organizzazioni dovrebbero stabilire criteri di sicurezza che siano in grado di individuare l'abuso interno e monitorare le modifiche dannose apportate alle informazioni sensibili. La nuova release di Netwrix Auditor 6.5 è la risposta alle richieste del mercato in quanto fornisce visibilità completa di tutti i file server e controlla account privilegiati, assicurando che eventuali fughe di dati possano essere individuate nelle fasi iniziali."
 

La nuova piattaforma Netwrix Auditor 6.5 include queste caratteristiche principali:

  • Rilevamento e prevenzione delle violazioni della sicurezza sui file server e  appliance di storage:
  1. La visibilità completa su chi ha accesso a quali file attraverso i file server multipli, dispositivi EMC e NetApp Filer.
  2. Analisi e confronto di stato ed autorizzazioni del file system in qualsiasi momento.
 
  • La registrazione avanzata della attività dello schermo di utenti privilegiati che permette di raccogliere, ricercare e rivedere tutte le attività degli utenti, anche se gli questi hanno molteplici monitor
  • Più di 30 innovazioni per aumentare la scalabilità,  le prestazioni e l'usabilità di Active Directory ed auditing delle modifiche di file server.

 
"Netwrix Auditor è un prodotto molto potente e semplice da usare," ha detto Daniel Boyer, professionista IT al Jefferson College. "È molto utile sapere chi ha cambiato cosa, quando e dove su un file server. Da quello che ho visto finora, Netwrix Auditor ha molte caratteristiche che lo rendono semplice e intuitivo nell'ottenere i dati necessari all'audit."
 
La licenza di Netwrix Auditor 6.5 è concessa per ogni utente abilitato Active Directory ed è disponibile ora come le seguenti soluzioni:

  • Netwrix Auditor for Active Directory
  • Netwrix Auditor for Exchange
  • Netwrix Auditor for File Servers
  • Netwrix Auditor for SharePoint
  • Netwrix Auditor for SQL Server
  • Netwrix Auditor for VMware
  • Netwrix Auditor for Windows Server


Per ulteriori informazioni: http://www.netwrix.it.
Su Netwrix Auditor
Netwrix Auditor è la piattaforma #1 nell'audit delle modifiche e configurazioni che permette di avere visibilità completa su chi ha fatto cosa, quando e dove attraverso l'intera infrastruttura IT. Netwrix Auditor provvede la più ampia copertura di sistemi e applicazioni sottoposti ad audit - più di qualsiasi altro fornitore sul mercato - tra cui Active Directory, Exchange, File Server, SQL Server, SharePoint, VMware, Windows Server,  ed altri.  L'auditing di qualsiasi altro sistema o applicazione è supportato, anche se non produce alcun registro, tramite la registrazione dell'attività monitor degli utenti privilegiati in grado di cercare, riprodurre o monitorare le configurazioni memorizzate nei database.
 
Su Netwrix Corporation
Fondata nel 2006, Netwrix si classifica nella lista di Top 100 US di aziende software in Inc. 5000 e Deloitte Technology Fast 500. Il software di Netwrix è utilizzato da oltre 160.000 clienti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni si prega di visitare il sito www.netwrix.it.

Datalogic amplia la propria offerta di scanner bar code a presentazione annunciando sul mercato il nuovo Cobalto CO5300

Bologna - 16 Ottobre 2014 - Datalogic, leader mondiale nei settori dell'acquisizione automatica dei dati e dell'automazione industriale, nonché produttore di lettori di codici a barre, mobile computer, sensori, sistemi di visione e marcatura laser, è orgogliosa di annunciare l'immediata disponibilità del Cobalto ™ CO5300, il nuovo scanner omnidirezionale con tecnologia laser high performance, per l'acquisizione dei codici a barre in ambienti retail e office.

Il Cobalto si presenta con un design elegante, compatto ed ergonomico. La finestra di scansione dello scanner è circondata da un anello blu 'Ring of Light', che diventa verde quando la lettura è andata a buon fine. Inoltre, essendo dotato di un altoparlante polifonico di alta qualità, può essere customizzato con suoni o jingle personalizzati, per un'ulteriore conferma audio di una buona scansione del codice a barre.

Tramite il trigger 'SCAN'  posto sulla parte superiore del prodotto, è possibile attivare la lettura a linea singola che, combinata ai grip in gomma e alla possibilità di ruotare di 30° il modulo di lettura, permette al Cobalto di essere usato comodamente come se fosse un lettore portatile. Tale caratteristica è particolarmente utile per la scansione di oggetti di grandi dimensioni o ingombranti.

"Siamo sempre attenti alle reali necessità dei nostri clienti, con lo scopo di fornire soluzioni di lettura che siano costantemente in grado di rispondere al meglio ad ogni tipo di ambito applicativo." Afferma Bill Parnell, CEO e Presidente di Datalogic ADC, "La progettazione e lo sviluppo dello scanner Cobalto è il risultato di come design e tecnologia ad alte prestazioni si fondono in un unico prodotto. Siamo certi che i nostri clienti potranno beneficiare delle caratteristiche a valore aggiunto di questo nuovo scanner a presentazione altamente performante, elegante e ricco di funzionalità. "

Il nuovo Cobalto è dotato di tecnologia di scansione 1D ad alta prestazioni, con modalità di lettura omnidirezionale a 20 linee e 1.500 scansioni al secondo. Si tratta dello scanner con il più veloce tasso di decodifica dei codici 1D e con la migliore motion tolerance attualmente disponibile sul mercato, caratteristiche fondamentali per ottimizzare la produttività e garantire un migliore ROI. La scansione omnidirezionale permette all'operatore di presentare allo scanner il codice a barre indipendentemente dall'orientamento del prodotto, aumentando così l'efficienza delle operazioni in fase di check-out.

Tra le altre caratteristiche distintive del prodotto c'è l'ampia profondità di campo, che permette di eseguire la lettura a contatto fino a 27,5 centimetri di distanza, di ogni tipo di codici a barre più comunemente utilizzato in ambiente retail. La robustezza del Cobalto è garantita dall'utilizzo di componenti meccanici ed elettronici senza parti in movimento che, insieme alla garanzia standard di 3 anni e al grado di resistenza a cadute ripetute su cemento da 1.2 metri, permettono di salvaguardare l'investimento. Il lettore è facilmente configurabile per poter comunicare con i terminali host più diffusi. Con la semplice scansione di un'etichetta di programmazione e tramite il corretto collegamento via cavo, il Cobalto è in grado di configurarsi automaticamente per comunicare con l'host. Ulteriore versatilità di utilizzo è inoltre data dal modello compatibile con i sistemi EAS di Checkpoint®.

Lo scanner a presentazione Cobalto è la soluzione ideale per le operazioni di cassa in negozi di piccole/medie dimensioni e in generale per i negozi di abbigliamento. E' altresì utile per gestire le operazioni di office automation, come la lettura dei codici a barre su documenti, buste e piccoli pacchi postali o di corrieri.



Il Gruppo Datalogic, leader mondiale nei settori dell'acquisizione automatica dei dati e dell'automazione industriale, è uno dei principali produttori di lettori di codici a barre, mobile computer, sensori, sistemi di visione e marcatura laser. Datalogic offre soluzioni innovative per una vasta gamma di applicazioni rivolte ai settori retail, trasporti e logistica, all'industria manifatturiera e alla sanità. Con prodotti utilizzati in oltre un terzo dei supermercati e dei punti vendita, degli aeroporti, dei servizi postali e di spedizione di tutto il mondo, Datalogic è una realtà unica in grado di offrire soluzioni che semplificano e migliorano la vita quotidiana. Datalogic S.p.A. è quotata nel segmento STAR della Borsa italiana dal 2001 con il simbolo DAL.MI e ha sede a Lippo di Calderara di Reno (Bologna). Il Gruppo Datalogic, che ha circa 2.400 dipendenti distribuiti in 30 paesi del mondo, nel 2013 ha registrato vendite per 450,7 milioni di euro e ha investito oltre 35 milioni di euro nel settore Ricerca e Sviluppo, con un patrimonio di oltre 1.000 brevetti in tutto il mondo. Maggiori informazioni su Datalogic sul sito www.datalogic.com.
Datalogic e il logo Datalogic sono marchi registrati di Datalogic S.p.A. in molti paesi, tra cui Stati Uniti e Unione Europea.



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