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lunedì 16 gennaio 2017

Epson presenta una stampante per prove colore, fotografie e stampe artistiche in grado di riprodurre fedelmente i colori

SureColor SC-P5000 assicura una copertura fino al 99% dei colori Pantone® su carta patinata.

Cinisello Balsamo, 16 gennaio 2017 - Epson annuncia SureColor SC-P5000, una stampante da 17 pollici progettata specificamente per prove colore, fotografie e stampe artistiche di qualità, disponibile con inchiostro viola o LLK e in grado di riprodurre fedelmente fino al 99% dei colori Pantone® su carta patinata.(1)
SureColor SC-P5000 è stata pensata in sostituzione della popolare stampante Epson Stylus Pro 4900 e per completare la gamma SureColor, che include anche i modelli SC-P7000 (24 pollici) e SC-P9000 (44 pollici), con una soluzione basata su inchiostri HDX. È disponibile in due configurazioni: una con inchiostro viola per l'esecuzione di prove colore pre-stampa in modo da consentire a produttori, grafici e agenzie pubblicitarie di riprodurre accuratamente i colori aziendali e di imballaggi o materiali di marketing; l'altra con set di inchiostri LLK, ideale per artisti e fotografi professionisti che necessitano di stampare opere e fotografie perfette in ogni dettaglio, caratterizzate da colori brillanti e da un elevato contrasto.

Renato Sangalli, Sales Manager prodotti Pro-Graphics di Epson Italia, ha dichiarato: "Grafici, artisti e fotografi vogliono tutti una sola cosa: poter riprodurre fedelmente i colori. La nuova SureColor SC-P5000 assicura una perfetta riproducibilità dei colori in modo che sia possibile stampare in tutta tranquillità, con la certezza che il colore stampato corrisponderà esattamente al colore originale. Non occorre essere esperti per ottenere stampe perfette: SureColor SC-P5000 è davvero semplice da configurare e da utilizzare, oltre a garantire un'elevata affidabilità."
SureColor SC-P5000 offre numerose funzioni nuove e migliorate che garantiscono un funzionamento affidabile e riducono al minimo il numero di interventi di manutenzione, tra cui coperchi e guarnizioni per limitare le infiltrazioni di polvere, un sistema avanzato di controllo automatico degli ugelli e una procedura guidata di pulizia.

A un'elevata precisione dei colori corrisponde un'eccellente qualità di stampa, possibile grazie all'utilizzo delle innovative testine di stampa Epson di cui SureColor SC-P5000 è dotata, le quali consentono di realizzare stampe ad alta risoluzione di lunga durata. Le gocce di dimensioni pari a 3,5 pl e la risoluzione di 2880x1440 dpi assicurano stampe nitide e ricche di dettagli, mentre gli inchiostri UltraChrome HDX offrono una migliore resistenza alla luce. SureColor SC-P5000 si integra perfettamente in qualsiasi flusso di lavoro nell'ambito delle prove colore ed esegue prove colore automatizzate grazie allo SpectroProofer (opzionale) integrato. La nuova stampante, inoltre, supporta i processori RIP e i prodotti software di tutti i principali fornitori.
                                                                                                         
SureColor SC-P5000 è disponibile a partire da gennaio 2017 in quattro versioni (con inchiostro viola, con set di inchiostri LLK e con o senza SpectroProofer).

Caratteristiche principali:
  • Prima e unica stampante di largo formato da 17 pollici con inchiostro viola per le prove colore
  • Disponibile anche nella versione con inchiostro LLK(1) per le stampe artistiche e la fotografia professionale
  • Entrambe le versioni (con inchiostro viola/LLK) possono essere richieste con o senza SpectroProofer
  • SpectroProofer dotato di spettrofotometro ILS30 per prove colore automatizzate conformi all'attuale standard M1
  • Controllo automatico degli ugelli per evitare eventuali occlusioni
  • Interfaccia utente avanzata con istruzioni integrate
  • Migliore resistenza alla luce degli inchiostri, con colori stabili per ulteriori 15 anni(2)
  • Nuova formulazione dell'inchiostro giallo con particelle più grandi per una maggiore resistenza alla luce
  • Nuovi coperchi, nuove guarnizioni e nuovi panni antistatici per ridurre le infiltrazioni di polvere
  • Elevata risoluzione (2880x1440 dpi)
  • Processo di pulizia automatizzato con timer (TCL)
  • Eliminazione dell'elettricità statica sui supporti e sui platen per evitare la formazione di banding
  • Sensore interno per la calibrazione dei colori (Ink Mark Sensor, IMS) in modo da garantire l'allineamento delle stampe tra i vari modelli della serie Epson SureColor SC-P ed evitare scostamenti cromatici determinati dal tempo e dalle condizioni ambientali
  • Facile passaggio dal rotolo ai fogli singoli
  • Gestione semplificata dei supporti grazie alle istruzioni passo-passo visualizzate sul display LCD a colori
  • Stampa su singoli fogli, carta in rotolo o carta per applicazioni artistiche
  • Cartucce di inchiostro più grandi (200 ml) e gocce dalle dimensioni più piccole (3,5 pl) rispetto ai prodotti della concorrenza
  • Minore ingombro rispetto alle stampanti di pari prestazioni

(1). In caso di utilizzo dell'inchiostro viola. La riproducibilità dei colori al 98% può essere ottenuta utilizzando il set di inchiostri LLK. In base ai test eseguiti utilizzando Epson Proofing Paper "Semi-matte".
(2). Rispetto a Stylus Pro 4900 (60 anni anziché 45).


Gruppo Epson
Epson è leader mondiale nell'innovazione con soluzioni che superano le aspettative dei clienti in mercati diversi quali ufficio, casa, retail e industria. La gamma dei prodotti Epson comprende stampanti inkjet, meccanismi di stampa, videoproiettori 3LCD così come robot industriali, visori e sensori, e si basa su tecnologie proprietarie che garantiscono compattezza, riduzione dei consumi energetici e affidabilità elevata.

Con capogruppo Seiko Epson Corporation che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta oltre 72.000 dipendenti in 93 società nel mondo ed è orgoglioso di contribuire alla salvaguardia dell'ambiente naturale globale e di sostenere le comunità locali nelle quali opera.

venerdì 13 gennaio 2017

ZTE entra in 5GAA

13 gennaio 2017 – ZTE Corporation (0763.HK / 000063.SZ), azienda leader a livello mondiale nella fornitura di soluzioni tecnologiche di telecomunicazioni, aziendali e consumer per l’Internet Mobile, annuncia di essere diventata membro della 5G Automotive Association (5GAA) al fine di collaborare con i partner del settore per promuovere l’Internet intelligente sui veicoli.

L’associazione 5GAA è stata creata nel settembre 2016 da operatori nel settore automotive e delle telecomunicazioni con l’obiettivo di sviluppare, testare e promuovere soluzioni di comunicazione, supportare la standardizzazione e accelerare la disponibilità commerciale e la penetrazione globale del mercato. 


Lo scopo è quello di indirizzare la mobilità connessa e la sicurezza su strada con applicazioni quali la guida automatica connessa, l’accesso ubiquo ai servizi, l’integrazione nelle smart city e il trasporto intelligente. 

I membri comprendono un ecosistema completo per la smart Internet dei veicoli, comprese case automobilistiche, operatori di telecomunicazioni, provider di infrastrutture di telecomunicazioni, fornitori di chip e di parti di automobili.

In qualità di fornitore di soluzioni di comunicazioni globali, ZTE è impegnata alla realizzazione di piattaforme e ambienti terminal-pipe-cloud sicuri, aperti e condivisi per la smart Internet dei veicoli. 


ZTE offre connessioni wireless sicure, efficaci e ubique, una piattaforma di sistema operativo, così come dispositivi in-vehicle come moduli multimodali 4G T-BOX, diagnostica on-board (OBD) e moduli Wi-Fi-in-car per indirizzare esigenze di sicurezza, controllo e informazione. 

ZTE vanta anche una solida esperienza nel campo dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) con una vasta gamma di soluzioni che coprono il controllo del traffico, gestione del trasporto, emergency telecommunication cluster (ETC) e servizi di informazione. L’internet of vehicles è un sotto-ecosistema della Global IoT Alliance, fondata da ZTE con svariati partner di mercato.

Le reti mobili 4G ad alta velocità rappresentano una piattaforma eccellente per l’internet of vehicles intelligente, ma potranno offrire molto di più con l’avvento del 5G.

ZTE è molto lieta di essere diventata membro 5GAA. Stiamo lavorando molto sulle tecnologie 5G e abbiamo fatto grandi passi avanti nella codifica di canale, MIMO, virtualizzazione e slicing della rete, così come il posizionamento accurato. Tutti questi risultati offriranno una nuova esperienza utente per l’internet of vehicles intelligente”, commenta Bai Gang, general manager ZTE 5G product sector. “Come M-ICT enabler, ZTE coopererà con i partner per promuovere l’internet of vehicles intelligente e la collaborazione cross-industry”.


ZTE
ZTE fornisce apparati di telecomunicazione, dispositivi mobile e soluzioni tecnologie avanzate a utenti individuali, carrier, aziende e realtà del settore pubblico. Nell’ambito della sua strategia M-ICT, ZTE si impegna a mettere a disposizione dei clienti innovative soluzioni end-to-end con l’obiettivo di fornire eccellenza e massimo valore in un momento in cui i settori delle telecomunicazioni e dell’informatica convergono. 


ZTE è quotata alle Borse di Hong Kong e di Shenzhen (H share stock code: 0763.HK / A share stock code: 000063.SZ), i suoi prodotti e servizi sono venduti a oltre 500 operatori in più di 160 nazioni diverse. ZTE destina il 10% del suo fatturato annuale ad attività di ricerca e sviluppo e vanta ruolo di leadership presso organizzazioni normative internazionali. 

Azienda fortemente impegnata in iniziative di Corporate Social Responsibility (CSR), ZTE è membro del Global Compact delle Nazioni Unite. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.zte.com.cn.

Disaster Recovery nel cloud: una realtà con Commvault e AWS

Alla recente conferenza Commvault GO, uno dei temi più caldi è stato quello del disaster recovery. 

In particolare, è stato messo in mostra come sia possibile sfruttare Amazon Web Services (AWS) con Commvault per poter ottenere un disaster recovery basato sul cloud.

Uno dei problemi del disaster recovery tradizionale è il suo costo. Implementare un piano adeguato, in particolare se si parla di un’infrastruttura complessa, comporta costi che possono spaventare anche realtà strutturate e di grandi dimensioni. 


Ora però queste considerazioni non valgono più come un tempo. Esistono operazioni cloud-based che possono essere lanciate e fermate, testate e verificate, a costi che sono inferiori di ordini di grandezza rispetto alle metodologie tradizionali. 

E per il vantaggio che offre il cloud, le aziende si stanno attivando per ricercare nuove architetture di disaster recovery basate su cloud. Commvault consente ai clienti di sviluppare ed eseguire un piano di disaster recovery moderno, efficace anche nei limiti tipici di un budget. 

Da ambienti di standby “tiepidi”, che possono essere adatti in caso di problemi ai workload di aziende di piccole dimensioni, fino ad ambienti “hot”, che permettono un rapido failover anche su scala estesa, Commvault gestisce i dati indipendentemente da dove essi risiedano e può sfruttare l’infrastruttura cloud di AWS per accelerare ulteriormente i tempi di ripristino. Molti clienti stanno già implementando un disaster recovery nel cloud con Commvault e AWS. 

Una recente ricerca di TechValidate ha mostrato come il 45% dei clienti interpellati abbia scelto il software Commvault proprio per le sue funzionalità di disaster recovery. Inoltre, il 42% delle organizzazioni IT interrogate ha ridotto i costi di hardware e media legati al data management tra il 40 e il 59%, dopo aver implementato software Commvault e AWS.

Serioplast consolida l'infrastruttura IT con Syneto

Syneto aiuta Serioplast a dimezzare le spese di IT e ridurre i tempi di amministrazione con 22 array ULTRA


Brescia, 13.01.2017Syneto annuncia di aver installato 22 array ULTRA Series presso Serioplast, società leader in Italia e tra le prime in Europa nel settore del packaging in flaconi di plastica rigida personalizzati per le maggiori marche multinazionali nel mercato dei beni di largo consumo.
La soluzione, che comprende un sistema completo di Data Recovery (DR) per 20 sedi distaccate e fornisce 80TB di capacità dati, ha ridotto i tempi di amministrazione del data centre del 35% e le spese di licensing del 25%.
Il team di Serioplast desiderava sostituire un'infrastruttura di storage disparata e inefficiente per venire incontro alle proprie esigenze di crescita.
Con oltre 1.200 dipendenti ripartiti su 12 Paesi e in numerosi fusi orari, Serioplast necessitava di un accesso ai dati 24 ore su 24 da parte dell'intera forza lavoro. Il team IT si è rivolto al distributore Newtech Security di Modena per identificare la migliore soluzione per sostituire l'hardware esistente nel centro dati di ciascuna sede con uno storage uniforme e robusto.
La società voleva utilizzare un vendor unico per consolidare l'infrastruttura di server e storage, per migliorare le funzioni di file sharing e la performance complessiva del sistema informatico attraverso la virtualizzazione.
Il nuovo sistema di DR avrebbe richiesto la duplicazione dei dati delle sedi distaccate nella sede principale, per assicurare la business continuity e ridurre i tempi di downtime in caso di una qualsiasi interruzione di funzionalità in una delle sedi distaccate.
La scelta di Syneto è dovuta alla sua soluzione di un centro dati di facile gestione, completo e consolidato, in cui il sistema di DR comprende due array iper-convergenti ULTRA Series 220 nella sede principale che duplicano i dati tra di loro per assicurare la business continuity, con altri 20 ULTRA Series 205 iper-convergenti nelle sedi distaccate che copiano snapshot di dati sugli array in sede per garantire la sicurezza e la continuità di accessocaratteristiche di particolare interesse per sistemisti di Serioplast, poiché prese insieme consentono di ridurre la complessità del sistema.
Grazie alla soluzione Syneto, tutti i file e le VM, che prima erano su decine di server differenti per storage, applicazioni e backup nelle sedi distaccate e nella sede principale, sono stati consolidati.
"Syneto non ha soltanto reso la nostra infrastruttura IT più integrata, più facile da gestire e più robusta: abbiamo anche ridotto i tempi di amministrazione del datacenter del 35% e le spese di licensing del 25%. Syneto ci ha fornito la tecnologia più efficace per lo sviluppo del nostro business. Abbiamo preso in considerazione altri prodotti comparabili sul mercato, ma quello di Syneto era di gran lunga il più adatto a noi- dichiaraGiancarlo Andreoli, IT manager di Serioplast.
La soluzione di Syneto ha permesso al management IT di Serioplast di ridurre notevolmente il carico di lavoro, dato che il team ora deve gestire solo 22 piattaforme iper-convergenti invece che 65 server separati.
Inoltre, invece di spendere per licenze, upgrade e assistenza per server separati per storage, applicazioni e backup, Serioplast ora deve solo gestire e aggiornare 22 array iper-convergenti Syneto ULTRA Series, con un notevole risparmio di tempo e costi.
"I potenti array ULTRA Series sono perfetti per le esigenze di Serioplast, ed hanno costituito una soluzione chiavi in mano estremamente affidabile, facile da usare e con un alto rapporto qualità prezzo. 
Gli array hanno non solo semplificato il centro dati, ma hanno ridotto i costi dell'azienda in modo significativo, permettendo al team IT di concentrarsi su attività di interesse immediato dell'azienda, invece che sull'amministrazione dei server" - afferma Dragos Chioran, VP Marketing & Design di Syneto.


Syneto
Con sede in Irlanda e filiali in Belgio, Italia, Svizzera e Romania, Syneto trasforma il modo in cui organizzazioni grandi e piccole gestiscono i loro dati e le loro applicazioni e le aiuta a raggiungere i loro obiettivi principali in campo IT: costi minori e implementazione rapida delle risorse. 

La tecnologia di storage di Syneto, caratterizzata dalla facilità d'uso, permette ai clienti di creare infrastutture di storage iper-convergenti e definite dal software. 

Le sue capacità di analisi aiutano le organizzazioni ad effettuare decisioni informate, efficaci e centrate sui dati, ed ad implementare applicazioni monetizzabili rapidamente, facilmente e con minori rischi.

Gli array serie ARK, ULTRA ed EXTREME offrono storage ibrido e all-flash, ideali per applicazioni di cloud privati, disaster recovery, business continuity, virtualizzazione e gestione di asset digitali. 

I prodotti di Syneto sono installati in aziende che vanno dalla manifattura industriale ai servizi informatici, università, media, pubblicità, difesa, sicurezza e pubblica amministrazione.


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giovedì 12 gennaio 2017

Virtualizzazione ambiente IT: soluzioni per ridurne i costi - Genova 25 gennaio

Storage for Virtual Innovation Tour - tappe 2016
GENOVA - 25 gennaio 2017
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Aziende di ogni dimensione ricorrono oggi sempre più spesso a soluzioni di virtualizzazione delle risorse IT, allo scopo di consolidarne l’ambiente infrastrutturale e ridurne i costi, per gestire progetti “general purposes” così come attività business critical. Di conseguenza il numero di macchine virtuali “all’interno” dei Datacenter è in costante aumento.

Questo scenario pone però nuove sfide, relative alla gestione dell’ambiente IT virtuale che diventa sempre più complessa ma non solo, anche il governo dei processi storage diventa più complicato, con la necessità di un continuo coordinamento tra specialisti dello storage e amministratori dell’ambiente virtuale. 


In questo contesto investimenti in politiche di data protection e disaster recovery, anche in aziende di piccole dimensioni, possono avere costi superiori alle aspettative.

Fujitsu, VMware e Intel, protagonisti del roadshow Storage for Virtual Innovation Tour, propongono un nuovo approccio e un nuovo disegno strategico per vincere queste sfide e semplificare la gestione dell’ambiente IT fisico e virtuale.
Partecipa alla seconda edizione del roadshow Storage for Virtual Innovation Tour, potrai incontrare gli esperti Fujitsu, VMware ed Intel e scoprire:


come semplificare e automatizzare la gestione dell’ambiente storage attraverso l’introduzione di architetture iperconvergenti scalabili, testate, sicure
in che modo è possibile semplificare lo sviluppo, la messa in opera e l’amministrazione delle Virtual Machine attraverso la nuova architettura ‘Virtual Volumes’ di VMware
quali sono, in termini tecnici, operativi ed economici i vantaggi introdotti dalla possibilità di amministrare in maniera ‘individuale’ ogni Virtual Machine modificandone ‘caratteristiche ed esigenze elaborative’ e agganciandole in maniera dinamica a mutevoli requisiti di business
perché in questo contesto è importante utilizzare storage array capaci di ‘dialogare’ in maniera corretta con il sistema
come realizzare in questo contesto architetture più efficienti ed economiche in grado di offrire un adeguato Disaster Recovery


Al termine dell'evento Fujitsu, Intel e VMware saranno lieti di offrire una visita guidata al museo per i partecipanti che lo desiderano. 


Vi chiediamo di segnalare il vostro interesse, dopo esservi iscritti, all'indirizzo sabrina.cantono@soiel.it

La partecipazione all’evento è GRATUITA previa registrazione e soggetta a conferma da parte della Segreteria Organizzativa. 


L'evento è riservato a rappresentati di aziende utenti finali e ai rivenditori che accompagnino almeno un’azienda utente finale.

Ultrabook, Celeron, Celeron Inside, Inside, Core Inside, Intel, Logo Intel, Intel Atom, Intel Atom Inside, Intel Core, Intel Inside, Logo Intel Inside, Intel vPro, Itanium, Itanium Inside, Pentium, Pentium Inside, vPro Inside, Xeon, e Xeon Inside sono marchi di Intel Corporation negli Stati Uniti o in altri Paesi.
Per informazioni
Sabrina Cantono - sabrina.cantono@soiel.it
Soiel International Tel. 02 26148855

L’interattività crea l’engagement: l’intervento di SHAA al Fashion & Technology Summit di Firenze

Luca Sepe: “I brand della Moda ci stanno chiedendo sempre più progetti interattivi per coinvolgere consumatori che sono alla costante ricerca di tutto ciò che è nuovo e originale”

I video interattivi sono un efficace veicolo di engagement per gli inserzionisti e per i brand in ogni angolo del mondo. Anche gli operatori del mondo Fashion stanno scoprendo il valore intrinseco di questi strumenti per la loro duplice caratteristica di creare engagement con l’audience e costruire una coinvolgente esperienza di brand”. 

Luca Sepe, fondatore e amministratore delegato di SHAA, la mediatech company milanese all’avanguardia nel settore dell’advertising interattivo, è stato uno dei protagonisti dello IAB Digital4Fashion, l’evento che si è tenuto all’interno del Fashion&Technology Summit, organizzato a Firenze da Luisaviaroma (in contemporanea con le sfilate di Pitti Uomo), una giornata dove innovatori ed esperti del settore si sono confrontati attraverso presentazioni, tavole rotonde e momenti di networking. 

In particolare l’appuntamento di Iab Italia dedicato alla sinergia tra moda e digitale ha voluto approfondire i temi legati all’evoluzione dei modelli di comunicazione che le piattaforme digitali stanno apportando nel mondo della moda: dai trend degli investimenti pubblicitari nel settore del fashion allo storytelling e native adv; dalla video content strategy al social engagement; dall’influential marketing al boom dell'e-commerce.

All’interno di questo contesto l’Ad di SHAA ha partecipato alla tavola rotonda “Storytelling e Native ADV: nuovi approcci di consumer engagement", sottolineando, nel corso del suo intervento - che ha visto anche la proiezione di un video con alcune significative case history relative al mondo del Fashion - 

Quanto i video interattivi siano lo strumento più adatto per realizzare nuove e più originali forme di comunicazione e di digital storytelling. Ormai gli utenti grazie all’ausilio di un second screen come il tablet e lo smartphone hanno imparato a interagire con i video per “ingaggiarsi” con il brand ed i prodotti – ha spiegato Luca Sepe – dal canto loro i video interattivi hanno una capacità di persuasione e di orientamento all'acquisto superiore ad ogni altro mezzo di comunicazione. E difatti registrano tassi di performance sette volte superiori rispetto ad un normale banner advertising. Questo accade perché i consumatori sono ormai definitivamente a proprio agio nell’utilizzo della tecnologia digitale e quindi chiedono molto di più e vogliono interagire e comunicare senza sosta”. 

SHAA all’interno del mercato italiano dell’adv vanta un posizionamento molto particolare: è infatti un’agenzia specializzata nella fornitura di video multimediali interattivi, soluzioni di video marketing e video shopping. 

Facendo leva su un tool tecnologico esclusivo e proprietario siamo stati la prima agenzia in Italia a offrire alle aziende una modalità innovativa e strategica di presentare e vendere i propri servizi e prodotti, sviluppando interactive web-tv, interactive video advertising e progetti speciali – continua Luca Sepe - senza dimenticare che nel 2011 SHAA è stata la prima a proporre al mercato italiano, anche  a quello della moda,  gli shoppable video, uno strumento destinato a modificare le abitudini di fruizione e consumo degli utenti del web. Attraverso gli shoppable video, che nascono dall’incontro tra l’ecommerce e il native advertising, l’utente viene guidato, clic dopo clic, all’interno di un percorso di awareness con la possibilità di procedere con pochi e semplici passaggi all’acquisto dei prodotti presenti all’interno del filmato. In questi anni, grazie al nostro lavoro abbiamo contribuito a mettere l’utente al centro nella user experience sviluppando soluzioni che aumentano l’engagement. Sul piano dei progetti interattivi abbiamo realizzate diverse case history dedicate al settore del Fashion. Un mondo che ormai sta iniziando ad apprezzare l’utilizzo dell’interattività e delle nuove tecnologie per coinvolgere i consumatori. Penso che il connubio tra moda e tecnologia stia diventando ogni giorno sempre più stretto grazie alla tendenza di entrambe di evolversi continuamente per soddisfare i desideri delle persone, i quali sono alla costante ricerca di tutto ciò che è nuovo ed originale”.

mercoledì 11 gennaio 2017

Vertiv identifica le tendenze delle infrastrutture del data center nel 2017

Castel Guelfo (BO), Italia [11 gennaio 2017] – Vertiv, in precedenza Emerson Network Power, ha dato seguito ad un'analisi iniziata già lo scorso anno e ha individuato sei tendenze per le infrastrutture del data center nel 2017.

 

"Nel 2016 le macrotendenze internazionali hanno avuto un impatto significativo sul settore. Le grandi protagoniste sono state le innovazioni nel cloud computing e la responsabilità sociale", sottolinea Giordano Albertazzi, Presidente Europa, Medio Oriente e Africa per Vertiv. "Con l'ulteriore integrazione del cloud computing nelle attività IT, il focus si sposterà sul miglioramento dell'infrastruttura critica per permettere alle imprese di gestire maggiori volumi di dati. Riteniamo che il 2017 sarà l'anno in cui i professionisti dell'IT investiranno nella preparazione dei loro data center per il futuro, affinché questi siano agili e flessibili anche negli anni a venire."

 

Di seguito sono riportate le sei tendenze che definiranno lo scenario 2017 delle infrastrutture dei data center:

 

1.    L'infrastruttura si velocizza per tenere il passo con la connettività sull'edge
L'IT distribuito e l'uso dell'Internet of Things in ambito industriale (IIoT) stanno avvicinando l'Information Technology agli utenti e ai processi industriali. Se il data center rimane fondamentale per fornire applicazioni e servizi, come la gestione dei punti vendita e delle giacenze in magazzino, gli armadi di rete e i micro data center stanno crescendo in numero e importanza, insieme al proliferare di sensori e dispositivi collegati a Internet e alle richieste da parte degli utenti remoti di accessi più rapidi alle informazioni. Per rispondere a questi cambiamenti, le aziende adotteranno micro data center preconfigurati che permettono implementazione rapida, standardizzazione e gestione remota in tutte le sedi IT distribuite. La standardizzazione e la modularità stanno diventando importanti sia nelle sedi IT distribuite che nei data center di grandi dimensioni.

Anche gli attuali armadi di rete e le sedi IT remote saranno rivalutati per assicurare che le misure energetiche e di raffreddamento rispondano alle necessità dettate dalla crescente criticità di questi ambienti, dal momento in cui iniziano a fornire la raccolta e l'analisi localizzate dei dati provenienti da sensori e dispositivi connessi in tempo reale.

 

2.    Il raffreddamento del data center punta alla sostenibilità
Negli ultimi cinque anni il raffreddamento del data center è cambiato in modo molto significativo. Spinti dall'obiettivo di abbattere i costi energetici, i tradizionali approcci focalizzati sulla fornitura del "massimo raffreddamento" sono stati sostituiti da metodi più sofisticati che si concentrano sull'eliminazione del calore nel modo più efficiente possibile. Il crescente utilizzo di tecnologie con economizzatori e la continua evoluzione di controlli termici intelligenti hanno permesso strategie di raffreddamento estremamente più resilienti che supportano PUE (Power Usage Effectiveness) inferiori a 1,2.

 

Ora, sebbene l'efficienza energetica rimanga uno degli obiettivi più rilevanti, anche il consumo di acqua e l'uso di refrigerante sono diventati temi importanti in determinate aree geografiche. Grazie all'ampliamento delle possibili strategie di raffreddamento attualmente disponibili, gli operatori di data center stanno personalizzando la gestione della temperatura in base all'ubicazione e alla disponibilità di risorse del data center. Il mercato globale evidenzia la tendenza ad utilizzare sempre più spesso nuove tecnologie che sfruttano il raffreddamento evaporativo e adiabatico e che quindi utilizzano l'acqua per raffreddare l'aria circostante. Queste tecnologie permettono di ottenere una gestione termica estremamente efficiente, affidabile ed economica.

Nei luoghi in cui la disponibilità o i costi dell'acqua rappresentano un problema, hanno preso piede i sistemi di raffreddamento senza acqua. Un tradizionale sistema a base di acqua raffreddata a circuito aperto utilizza in un anno oltre 15.000 metri cubi di acqua per raffreddare 1 MW di capacità IT. Le nuove tecnologie con economizzatori a pompa refrigerante, che non utilizzano acqua e non introducono aria esterna nel data center, faranno risparmiare quasi 4 milioni di metri cubi di acqua in un anno in Nord America.

 

3.    La responsabilità della sicurezza si estende alla gestione del data center
Mentre le violazioni dei dati continuano ad attirare l'attenzione, anche la sicurezza del data center diventa una preoccupazione. Lo studio Cost of Data Center Outages effettuato nel 2016 da Ponemon Institute ha rivelato che il 22% delle interruzioni dell'attività dei data center prese in esame è rappresentato da cyber attacchi.

 

Parallelamente all'incremento del numero di dispositivi collegati per consentire una gestione più semplice e un'eventuale automazione, aumentano anche le fonti di minacce. I professionisti del data center stanno inserendo la sicurezza tra le loro priorità, iniziando a valutare soluzioni che li aiutino a identificare le vulnerabilità e a migliorare le difese agli attacchi. I portali di gestione, che consolidano i dati provenienti da molteplici dispositivi per supportare il DCIM (Data Center Infrastructure Management), si stanno profilando come potenziale soluzione. Con determinate impostazioni, possono identificare punti non protetti dell'infrastruttura critica e fornire un messaggio di avviso prima di un attacco.

 

4.    Il DCIM dimostra il suo valore
Il valore del DCIM continua ad aumentare, sia a livello di risoluzione dei problemi, sia per la sua capacità di gestire il sempre più complesso ecosistema del data center. Gli operatori più innovativi utilizzano il DCIM per risolvere difficoltà del data center, quali la conformità alle normative, l'Information Technology Infrastructure Library (ITIL) e la gestione di ambienti ibridi. Infine, i fornitori di colocation trovano nel DCIM uno strumento prezioso per l'analisi dei propri costi-per-cliente e per offrire ai clienti una visibilità da remoto sui loro asset.

 

Il DCIM ha anticipato l'IIoT nel data center, offrendo monitoraggio e maggior coordinazione tra i sistemi e il supporto per l'automazione, che rappresentano il valore aggiunto dell'IIoT.

 

5.    Le alternative alle batterie piombo-acido diventano importanti
Si stanno profilando nuove soluzioni per l'anello debole dei sistemi di alimentazione del data center, grazie agli operatori che cercano di ridurre l'ingombro, il peso e i costi totali delle tradizionali batterie al piombo-acido regolate da valvole (VRLA). Le più promettenti sono le batterie agli ioni di litio. Con il calo dei prezzi e i progressi compiuti a livello di chimica e di costruzione, le batterie agli ioni di litio stanno diventando un'alternativa percorribile per il data center e vengono modulate in modo da gestire le necessità a livello di fila di server e di intera sala. Sebbene questa tecnologia per le batterie fosse disponibile già in precedenza, il miglioramento delle condizioni economiche ha incentivato maggiori sforzi di commercializzazione nell'industria del data center.

 

Gli operatori di data center si interessano da tempo alle possibili alternative alle batterie al piombo-acido, ma le tecnologie disponibili non sono state in grado di equiparare il valore e la capacità di accumulo di quelle tradizionali. Oggi, invece, si vanno delineando alternative concrete in grado di ridurre l'ingombro e di aumentare durata e sostenibilità.

 

6.    La progettazione e l'implementazione del data center diventano più integrate
Da alcuni anni l'integrazione delle tecnologie nel data center sta aumentando, in quanto gli operatori individuano soluzioni modulari integrate che possano essere implementate rapidamente, che siano facilmente scalabili e gestite in modo efficiente. Questa  stessa filosofia viene applicata allo sviluppo del data center. La rapidità di adattamento al mercato è uno dei fattori chiave delle aziende che sviluppano la maggior parte della potenza del data center. Queste aziende hanno evidenziato che la tradizionale compartimentazione tra le fasi di progettazione e costruzione è complicata e improduttiva. Di conseguenza, stanno adottando un approccio "chiavi in mano" che sfrutta progettazione modulare integrata, costruzione in un luogo diverso dalla sede finale e gestione organizzata del progetto. I produttori che uniscono competenze infrastrutturali, progettuali e di ingegnerizzazione, oltre ad un project management sofisticato per fornire soluzioni "chiavi in mano", sono in grado di costruire data center migliori in tempi più rapidi. 

 

"Per le aziende che vogliono rimanere altamente competitive e sfruttare completamente le nuove tecnologie basate sul cloud computing, la potenza dell'infrastruttura IT rimarrà, a mio avviso, la chiave del successo" commenta Antonio Carnassale, Country Manager di Vertiv in Italia. "Con il rapido incremento dei volumi di dati, le infrastrutture IT continueranno a evolversi nel corso dei prossimi anni per offrire i servizi più rapidi, più sicuri e più efficienti necessari a soddisfare tutte le nuove esigenze. È indispensabile quindi pensare oggi a quale possa essere l'investimento futuro più appropriato, rivolgendosi al partner più esperto nella gestione di tutte le componenti che ruotano intorno al data center – dalla pianificazione e progettazione, al project management fino ai servizi di manutenzione e ottimizzazione dei sistemi."

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Vertiv
Vertiv progetta, realizza e fornisce servizi alle infrastrutture critiche indispensabili nei data center, nelle reti di comunicazione, in ambienti commerciali e industriali. Derivante dallo spin-off della divisione Network Power di Emerson, Vertiv sostiene il mercato mobile e del cloud computing in forte crescita, con un portfolio di soluzioni per la gestione termica ed elettrica delle infrastrutture che comprende marchi quali ASCO®, Chloride®, Liebert®, NetSure e Trellis™. Il volume delle vendite nell'anno fiscale 2016 è stato di 4,4 miliardi di dollari. Per ulteriori informazioni, visitare il sito VertivCo.com.



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lunedì 9 gennaio 2017

Storage 4.0 a supporto della governance: come aumentare le prestazioni e ridurre i costi - Scarica il white paper



Storage 4.0 a supporto della governance: come aumentare le prestazioni e ridurre i costi

Storage 4.0 per aumentare le prestazioni e ridurre i costi
Il Software-Defined Storage opera un capovolgimento del modello di gestione, ridefinendo dalle fondamenta le tradizionali architetture di archiviazione.

Crescono le necessità di storage delle aziende ma soddisfare crescenti esigenze in termini di capacità e prestazioni a fronte di budget limitati non è facile. 

La risposta è un approccio Software-Defined Storage. In questo documento potrete capire finalmente come:
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adattare lo storage in modo dinamico e scalabile
semplificare e rendere più efficiente la gestione dell'archiviazione
razionalizzare i costi trasformando il CapEx in OpEx
garantire la business continuity e la sicurezza dei dati
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