- Prima e unica stampante di largo formato da 17 pollici con inchiostro viola per le prove colore
- Disponibile anche nella versione con inchiostro LLK(1) per le stampe artistiche e la fotografia professionale
- Entrambe le versioni (con inchiostro viola/LLK) possono essere richieste con o senza SpectroProofer
- SpectroProofer dotato di spettrofotometro ILS30 per prove colore automatizzate conformi all'attuale standard M1
- Controllo automatico degli ugelli per evitare eventuali occlusioni
- Interfaccia utente avanzata con istruzioni integrate
- Migliore resistenza alla luce degli inchiostri, con colori stabili per ulteriori 15 anni(2)
- Nuova formulazione dell'inchiostro giallo con particelle più grandi per una maggiore resistenza alla luce
- Nuovi coperchi, nuove guarnizioni e nuovi panni antistatici per ridurre le infiltrazioni di polvere
- Elevata risoluzione (2880x1440 dpi)
- Processo di pulizia automatizzato con timer (TCL)
- Eliminazione dell'elettricità statica sui supporti e sui platen per evitare la formazione di banding
- Sensore interno per la calibrazione dei colori (Ink Mark Sensor, IMS) in modo da garantire l'allineamento delle stampe tra i vari modelli della serie Epson SureColor SC-P ed evitare scostamenti cromatici determinati dal tempo e dalle condizioni ambientali
- Facile passaggio dal rotolo ai fogli singoli
- Gestione semplificata dei supporti grazie alle istruzioni passo-passo visualizzate sul display LCD a colori
- Stampa su singoli fogli, carta in rotolo o carta per applicazioni artistiche
- Cartucce di inchiostro più grandi (200 ml) e gocce dalle dimensioni più piccole (3,5 pl) rispetto ai prodotti della concorrenza
- Minore ingombro rispetto alle stampanti di pari prestazioni
lunedì 16 gennaio 2017
Epson presenta una stampante per prove colore, fotografie e stampe artistiche in grado di riprodurre fedelmente i colori
venerdì 13 gennaio 2017
ZTE entra in 5GAA
L’associazione 5GAA è stata creata nel settembre 2016 da operatori nel settore automotive e delle telecomunicazioni con l’obiettivo di sviluppare, testare e promuovere soluzioni di comunicazione, supportare la standardizzazione e accelerare la disponibilità commerciale e la penetrazione globale del mercato.
Lo scopo è quello di indirizzare la mobilità connessa e la sicurezza su strada con applicazioni quali la guida automatica connessa, l’accesso ubiquo ai servizi, l’integrazione nelle smart city e il trasporto intelligente.
I membri comprendono un ecosistema completo per la smart Internet dei veicoli, comprese case automobilistiche, operatori di telecomunicazioni, provider di infrastrutture di telecomunicazioni, fornitori di chip e di parti di automobili.
In qualità di fornitore di soluzioni di comunicazioni globali, ZTE è impegnata alla realizzazione di piattaforme e ambienti terminal-pipe-cloud sicuri, aperti e condivisi per la smart Internet dei veicoli.
ZTE offre connessioni wireless sicure, efficaci e ubique, una piattaforma di sistema operativo, così come dispositivi in-vehicle come moduli multimodali 4G T-BOX, diagnostica on-board (OBD) e moduli Wi-Fi-in-car per indirizzare esigenze di sicurezza, controllo e informazione.
ZTE vanta anche una solida esperienza nel campo dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) con una vasta gamma di soluzioni che coprono il controllo del traffico, gestione del trasporto, emergency telecommunication cluster (ETC) e servizi di informazione. L’internet of vehicles è un sotto-ecosistema della Global IoT Alliance, fondata da ZTE con svariati partner di mercato.
Le reti mobili 4G ad alta velocità rappresentano una piattaforma eccellente per l’internet of vehicles intelligente, ma potranno offrire molto di più con l’avvento del 5G.
“ZTE è molto lieta di essere diventata membro 5GAA. Stiamo lavorando molto sulle tecnologie 5G e abbiamo fatto grandi passi avanti nella codifica di canale, MIMO, virtualizzazione e slicing della rete, così come il posizionamento accurato. Tutti questi risultati offriranno una nuova esperienza utente per l’internet of vehicles intelligente”, commenta Bai Gang, general manager ZTE 5G product sector. “Come M-ICT enabler, ZTE coopererà con i partner per promuovere l’internet of vehicles intelligente e la collaborazione cross-industry”.
ZTE
ZTE fornisce apparati di telecomunicazione, dispositivi mobile e soluzioni tecnologie avanzate a utenti individuali, carrier, aziende e realtà del settore pubblico. Nell’ambito della sua strategia M-ICT, ZTE si impegna a mettere a disposizione dei clienti innovative soluzioni end-to-end con l’obiettivo di fornire eccellenza e massimo valore in un momento in cui i settori delle telecomunicazioni e dell’informatica convergono.
ZTE è quotata alle Borse di Hong Kong e di Shenzhen (H share stock code: 0763.HK / A share stock code: 000063.SZ), i suoi prodotti e servizi sono venduti a oltre 500 operatori in più di 160 nazioni diverse. ZTE destina il 10% del suo fatturato annuale ad attività di ricerca e sviluppo e vanta ruolo di leadership presso organizzazioni normative internazionali.
Azienda fortemente impegnata in iniziative di Corporate Social Responsibility (CSR), ZTE è membro del Global Compact delle Nazioni Unite. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.zte.com.cn.
Disaster Recovery nel cloud: una realtà con Commvault e AWS
In particolare, è stato messo in mostra come sia possibile sfruttare Amazon Web Services (AWS) con Commvault per poter ottenere un disaster recovery basato sul cloud.
Uno dei problemi del disaster recovery tradizionale è il suo costo. Implementare un piano adeguato, in particolare se si parla di un’infrastruttura complessa, comporta costi che possono spaventare anche realtà strutturate e di grandi dimensioni.
Ora però queste considerazioni non valgono più come un tempo. Esistono operazioni cloud-based che possono essere lanciate e fermate, testate e verificate, a costi che sono inferiori di ordini di grandezza rispetto alle metodologie tradizionali.
E per il vantaggio che offre il cloud, le aziende si stanno attivando per ricercare nuove architetture di disaster recovery basate su cloud. Commvault consente ai clienti di sviluppare ed eseguire un piano di disaster recovery moderno, efficace anche nei limiti tipici di un budget.
Da ambienti di standby “tiepidi”, che possono essere adatti in caso di problemi ai workload di aziende di piccole dimensioni, fino ad ambienti “hot”, che permettono un rapido failover anche su scala estesa, Commvault gestisce i dati indipendentemente da dove essi risiedano e può sfruttare l’infrastruttura cloud di AWS per accelerare ulteriormente i tempi di ripristino. Molti clienti stanno già implementando un disaster recovery nel cloud con Commvault e AWS.
Una recente ricerca di TechValidate ha mostrato come il 45% dei clienti interpellati abbia scelto il software Commvault proprio per le sue funzionalità di disaster recovery. Inoltre, il 42% delle organizzazioni IT interrogate ha ridotto i costi di hardware e media legati al data management tra il 40 e il 59%, dopo aver implementato software Commvault e AWS.
Serioplast consolida l'infrastruttura IT con Syneto
Syneto aiuta Serioplast a dimezzare le spese di IT e ridurre i tempi di amministrazione con 22 array ULTRA
Inoltre, invece di spendere per licenze, upgrade e assistenza per server separati per storage, applicazioni e backup, Serioplast ora deve solo gestire e aggiornare 22 array iper-convergenti Syneto ULTRA Series, con un notevole risparmio di tempo e costi. giovedì 12 gennaio 2017
Virtualizzazione ambiente IT: soluzioni per ridurne i costi - Genova 25 gennaio
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L’interattività crea l’engagement: l’intervento di SHAA al Fashion & Technology Summit di Firenze

Luca Sepe: “I brand della Moda ci stanno chiedendo sempre più
progetti interattivi per coinvolgere consumatori che sono alla costante ricerca
di tutto ciò che è nuovo e originale”
“Facendo leva su
un tool tecnologico
esclusivo e proprietario
siamo stati la prima agenzia in
Italia a offrire alle aziende
una
modalità innovativa e strategica di presentare e vendere i propri servizi e
prodotti, sviluppando interactive web-tv, interactive video advertising e progetti speciali – continua Luca Sepe - senza
dimenticare che nel 2011 SHAA è stata la prima a proporre al mercato italiano,
anche a quello della moda, gli shoppable video, uno strumento
destinato a modificare le abitudini di fruizione e consumo degli utenti del web.
Attraverso gli shoppable video, che nascono dall’incontro tra l’ecommerce e il
native advertising, l’utente viene guidato, clic dopo clic, all’interno
di un percorso di awareness con la possibilità di procedere con pochi e semplici
passaggi all’acquisto dei prodotti presenti all’interno del filmato. In questi
anni, grazie al
nostro lavoro abbiamo contribuito a mettere l’utente al centro nella user
experience sviluppando soluzioni che aumentano l’engagement. Sul piano dei
progetti interattivi abbiamo realizzate diverse case history dedicate al settore
del Fashion. Un mondo che ormai sta iniziando ad apprezzare l’utilizzo
dell’interattività e delle nuove tecnologie per coinvolgere i consumatori. Penso
che il connubio tra moda e tecnologia stia diventando ogni giorno sempre più
stretto grazie alla tendenza di entrambe di evolversi continuamente per
soddisfare i desideri delle persone, i quali sono alla costante ricerca di tutto
ciò che è nuovo ed originale”.mercoledì 11 gennaio 2017
Vertiv identifica le tendenze delle infrastrutture del data center nel 2017
"Nel 2016 le macrotendenze internazionali hanno avuto un impatto significativo sul settore. Le grandi protagoniste sono state le innovazioni nel cloud computing e la responsabilità sociale", sottolinea Giordano Albertazzi, Presidente Europa, Medio Oriente e Africa per Vertiv. "Con l'ulteriore integrazione del cloud computing nelle attività IT, il focus si sposterà sul miglioramento dell'infrastruttura critica per permettere alle imprese di gestire maggiori volumi di dati. Riteniamo che il 2017 sarà l'anno in cui i professionisti dell'IT investiranno nella preparazione dei loro data center per il futuro, affinché questi siano agili e flessibili anche negli anni a venire."
Di seguito sono riportate le sei tendenze che definiranno lo scenario 2017 delle infrastrutture dei data center:
1. L'infrastruttura si velocizza per tenere il passo con la connettività sull'edge
L'IT distribuito e l'uso dell'Internet of Things in ambito industriale (IIoT) stanno avvicinando l'Information Technology agli utenti e ai processi industriali. Se il data center rimane fondamentale per fornire applicazioni e servizi, come la gestione dei punti vendita e delle giacenze in magazzino, gli armadi di rete e i micro data center stanno crescendo in numero e importanza, insieme al proliferare di sensori e dispositivi collegati a Internet e alle richieste da parte degli utenti remoti di accessi più rapidi alle informazioni. Per rispondere a questi cambiamenti, le aziende adotteranno micro data center preconfigurati che permettono implementazione rapida, standardizzazione e gestione remota in tutte le sedi IT distribuite. La standardizzazione e la modularità stanno diventando importanti sia nelle sedi IT distribuite che nei data center di grandi dimensioni.
Anche gli attuali armadi di rete e le sedi IT remote saranno rivalutati per assicurare che le misure energetiche e di raffreddamento rispondano alle necessità dettate dalla crescente criticità di questi ambienti, dal momento in cui iniziano a fornire la raccolta e l'analisi localizzate dei dati provenienti da sensori e dispositivi connessi in tempo reale.
2. Il raffreddamento del data center punta alla sostenibilità
Negli ultimi cinque anni il raffreddamento del data center è cambiato in modo molto significativo. Spinti dall'obiettivo di abbattere i costi energetici, i tradizionali approcci focalizzati sulla fornitura del "massimo raffreddamento" sono stati sostituiti da metodi più sofisticati che si concentrano sull'eliminazione del calore nel modo più efficiente possibile. Il crescente utilizzo di tecnologie con economizzatori e la continua evoluzione di controlli termici intelligenti hanno permesso strategie di raffreddamento estremamente più resilienti che supportano PUE (Power Usage Effectiveness) inferiori a 1,2.
Ora, sebbene l'efficienza energetica rimanga uno degli obiettivi più rilevanti, anche il consumo di acqua e l'uso di refrigerante sono diventati temi importanti in determinate aree geografiche. Grazie all'ampliamento delle possibili strategie di raffreddamento attualmente disponibili, gli operatori di data center stanno personalizzando la gestione della temperatura in base all'ubicazione e alla disponibilità di risorse del data center. Il mercato globale evidenzia la tendenza ad utilizzare sempre più spesso nuove tecnologie che sfruttano il raffreddamento evaporativo e adiabatico e che quindi utilizzano l'acqua per raffreddare l'aria circostante. Queste tecnologie permettono di ottenere una gestione termica estremamente efficiente, affidabile ed economica.
Nei luoghi in cui la disponibilità o i costi dell'acqua rappresentano un problema, hanno preso piede i sistemi di raffreddamento senza acqua. Un tradizionale sistema a base di acqua raffreddata a circuito aperto utilizza in un anno oltre 15.000 metri cubi di acqua per raffreddare 1 MW di capacità IT. Le nuove tecnologie con economizzatori a pompa refrigerante, che non utilizzano acqua e non introducono aria esterna nel data center, faranno risparmiare quasi 4 milioni di metri cubi di acqua in un anno in Nord America.
3. La responsabilità della sicurezza si estende alla gestione del data center
Mentre le violazioni dei dati continuano ad attirare l'attenzione, anche la sicurezza del data center diventa una preoccupazione. Lo studio Cost of Data Center Outages effettuato nel 2016 da Ponemon Institute ha rivelato che il 22% delle interruzioni dell'attività dei data center prese in esame è rappresentato da cyber attacchi.
Parallelamente all'incremento del numero di dispositivi collegati per consentire una gestione più semplice e un'eventuale automazione, aumentano anche le fonti di minacce. I professionisti del data center stanno inserendo la sicurezza tra le loro priorità, iniziando a valutare soluzioni che li aiutino a identificare le vulnerabilità e a migliorare le difese agli attacchi. I portali di gestione, che consolidano i dati provenienti da molteplici dispositivi per supportare il DCIM (Data Center Infrastructure Management), si stanno profilando come potenziale soluzione. Con determinate impostazioni, possono identificare punti non protetti dell'infrastruttura critica e fornire un messaggio di avviso prima di un attacco.
4. Il DCIM dimostra il suo valore
Il valore del DCIM continua ad aumentare, sia a livello di risoluzione dei problemi, sia per la sua capacità di gestire il sempre più complesso ecosistema del data center. Gli operatori più innovativi utilizzano il DCIM per risolvere difficoltà del data center, quali la conformità alle normative, l'Information Technology Infrastructure Library (ITIL) e la gestione di ambienti ibridi. Infine, i fornitori di colocation trovano nel DCIM uno strumento prezioso per l'analisi dei propri costi-per-cliente e per offrire ai clienti una visibilità da remoto sui loro asset.
Il DCIM ha anticipato l'IIoT nel data center, offrendo monitoraggio e maggior coordinazione tra i sistemi e il supporto per l'automazione, che rappresentano il valore aggiunto dell'IIoT.
5. Le alternative alle batterie piombo-acido diventano importanti
Si stanno profilando nuove soluzioni per l'anello debole dei sistemi di alimentazione del data center, grazie agli operatori che cercano di ridurre l'ingombro, il peso e i costi totali delle tradizionali batterie al piombo-acido regolate da valvole (VRLA). Le più promettenti sono le batterie agli ioni di litio. Con il calo dei prezzi e i progressi compiuti a livello di chimica e di costruzione, le batterie agli ioni di litio stanno diventando un'alternativa percorribile per il data center e vengono modulate in modo da gestire le necessità a livello di fila di server e di intera sala. Sebbene questa tecnologia per le batterie fosse disponibile già in precedenza, il miglioramento delle condizioni economiche ha incentivato maggiori sforzi di commercializzazione nell'industria del data center.
Gli operatori di data center si interessano da tempo alle possibili alternative alle batterie al piombo-acido, ma le tecnologie disponibili non sono state in grado di equiparare il valore e la capacità di accumulo di quelle tradizionali. Oggi, invece, si vanno delineando alternative concrete in grado di ridurre l'ingombro e di aumentare durata e sostenibilità.
6. La progettazione e l'implementazione del data center diventano più integrate
Da alcuni anni l'integrazione delle tecnologie nel data center sta aumentando, in quanto gli operatori individuano soluzioni modulari integrate che possano essere implementate rapidamente, che siano facilmente scalabili e gestite in modo efficiente. Questa stessa filosofia viene applicata allo sviluppo del data center. La rapidità di adattamento al mercato è uno dei fattori chiave delle aziende che sviluppano la maggior parte della potenza del data center. Queste aziende hanno evidenziato che la tradizionale compartimentazione tra le fasi di progettazione e costruzione è complicata e improduttiva. Di conseguenza, stanno adottando un approccio "chiavi in mano" che sfrutta progettazione modulare integrata, costruzione in un luogo diverso dalla sede finale e gestione organizzata del progetto. I produttori che uniscono competenze infrastrutturali, progettuali e di ingegnerizzazione, oltre ad un project management sofisticato per fornire soluzioni "chiavi in mano", sono in grado di costruire data center migliori in tempi più rapidi.
"Per le aziende che vogliono rimanere altamente competitive e sfruttare completamente le nuove tecnologie basate sul cloud computing, la potenza dell'infrastruttura IT rimarrà, a mio avviso, la chiave del successo" commenta Antonio Carnassale, Country Manager di Vertiv in Italia. "Con il rapido incremento dei volumi di dati, le infrastrutture IT continueranno a evolversi nel corso dei prossimi anni per offrire i servizi più rapidi, più sicuri e più efficienti necessari a soddisfare tutte le nuove esigenze. È indispensabile quindi pensare oggi a quale possa essere l'investimento futuro più appropriato, rivolgendosi al partner più esperto nella gestione di tutte le componenti che ruotano intorno al data center – dalla pianificazione e progettazione, al project management fino ai servizi di manutenzione e ottimizzazione dei sistemi."
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Vertiv
Vertiv progetta, realizza e fornisce servizi alle infrastrutture critiche indispensabili nei data center, nelle reti di comunicazione, in ambienti commerciali e industriali. Derivante dallo spin-off della divisione Network Power di Emerson, Vertiv sostiene il mercato mobile e del cloud computing in forte crescita, con un portfolio di soluzioni per la gestione termica ed elettrica delle infrastrutture che comprende marchi quali ASCO®, Chloride®, Liebert®, NetSure™ e Trellis™. Il volume delle vendite nell'anno fiscale 2016 è stato di 4,4 miliardi di dollari. Per ulteriori informazioni, visitare il sito VertivCo.com.
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www.CorrieredelWeb.it
lunedì 9 gennaio 2017
Storage 4.0 a supporto della governance: come aumentare le prestazioni e ridurre i costi - Scarica il white paper
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Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.
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