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martedì 12 febbraio 2013

Nasce Interoute CloudStore, la prima vetrina al mondo per i servizi ICT dedicati alle aziende

La nuova piattaforma di Interoute ospita l'intera gamma di infrastrutture ICT, servizi di storage e comunicazione. Grazie a Interoute CloudStore le imprese, in pochi minuti, possono acquistare un'applicazione aziendale con l'assoluta garanzia che la produzione e la tutela dei dati di business siano convogliati in un ambiente sicuro. Dall'architettura della soluzione e la scelta della tecnologia all'attuazione e gestione, Interoute CloudStore è un ecosistema unico e innovativo per il cloud in termini di business.
Interoute, l'operatore proprietario della più grande piattaforma di servizi cloud in Europa, ha annunciato il lancio di Interoute CloudStore: una piattaforma convergente di computing e networking, ma anche una vetrina virtuale per applicazioni e centro di competenze per le imprese che cercano infrastrutture ICT scalabili. Costruito sulla piattaforma cloud più grande d'Europa e reso disponibile attraverso il Virtual Data Centre di Interoute, il CloudStore rappresenta un cambiamento radicale nella fornitura di servizi ICT: le direzioni IT delle aziende, sviluppatori di Software-as-a-Service (SaaS) e persino i siti web più grandi del mondo possono acquistare la rete e le infrastrutture SaaS di Interoute, raggiungendo livelli di scala e varietà di soluzioni senza pari, e senza compromettere le prestazioni, la proprietà dei dati, la sicurezza o il controllo.

Interoute CloudStore ospita l'intera gamma di infrastrutture ICT, la rete, il computing, i servizi di storage e comunicazione necessari per costruire piattaforme sofisticate. Fornisce gli elementi essenziali per soluzioni di business critiche, quali le applicazioni certificate Microsoft, RedHat, Debian e Ubuntu. Interoute CloudStore offre inoltre accesso ad applicazioni sicure come quelle fornite da Stonesoft e Riverbed. Interoute CloudStore sostituisce la necessità di acquistare l'equivalente di un firewall, di un bilanciamento del carico o di un sistema operativo, e lo fa anche rimuovendo la necessità di alimentare tali servizi, collegarli e farli funzionare all’interno dell’infrastruttura esistente. Un'operazione che dura pochi minuti, rispetto ai mesi delle forniture standard.

Il VDC di Interoute è incorporato direttamente nella rete paneuropea MPLS / IP. Da questa piattaforma, il CloudStore offre soluzioni di cloud privato, pubblico e ibrido garantendo un alto livello di sicurezza e  prestazioni. La piattaforma offre alle aziende l'assicurazione di un routing ottimale, sicurezza, prestazioni elevate e Service Level Agreement (SLA)  di livello aziendale per tutte le applicazioni in esecuzione su di essa.

Interoute si fa carico delle esigenze legate a infrastrutture, energia, apparecchiature, spazi e persone coinvolte nella creazione di un ambiente ICT dinamico, permettendo alle aziende di concentrarsi sull'utilizzo delle applicazioni necessarie al loro business. Le applicazioni CloudStore sono certificate, testate e garantite con SLA, eliminando la necessità per le imprese di acquistare, collegare e integrare le apparecchiature fisiche nelle infrastrutture pre-esistenti.

Matthew Finnie, CTO di Interoute, ha dichiarato: "Interoute CloudStore è un punto di svolta. E' la nuova generazione di cloud computing, una soluzione che non mette a rischio la proprietà dei dati, la privacy o le prestazioni. Essenzialmente combina un’infrastruttura integrata e scalabile di computing e storage con tutte le applicazioni necessarie per gestire un ambiente IT. La differenza con CloudStore è nella consegna: se si acquista un'applicazione aziendale senza la giusta piattaforma e uno SLA adatto a supportarla si rischia di mettere la produttività e la sicurezza dei dati in un contesto "selvaggio". L'opportunità di scegliere direttamente dal mercato le applicazioni d’interesse completa perfettamente la piattaforma e rappresenta il futuro del modello di acquisto dell'ITC; ma è importante che le imprese capiascano bene che cosa si trova sotto ad abilitare il tutto".

Interoute CloudStore fornisce inoltre agli utenti un punto di riferimento on-line – il knowledge center - per aiutarli a ottenere il meglio dalle infrastrutture del VDC di Interoute. Questa risorsa si propone di incoraggiare gli utenti a scambiare di idee e aiutarli a valutare e scegliere la soluzione che meglio si adatta alle loro esigenze specifiche di business.
 

Virtual Data Centre: Interoute lancia il servizio anche a Parigi

Con ben cinque VDC in altrettante città, lnteroute è oggi l'operatore che copre con il servizio la maggiore area in Europa; grazie al VDC di Interoute le aziende hanno a disposizione una piattaforma costantemente dimensionata in termini di risorse alle loro reali esigenze, con un'ottimizzazione dei costi. In questo modo un colosso come Saatchi & Saatchi + DUKE Francia ha aumentato la capacità di sostenere l'hosting di grandi volumi di dati e un elevato numero di connessioni.
Interoute, l'operatore proprietario della più grande piattaforma di servizi cloud in Europa, ha ampliato l'offerta del suo Virtual Data Centre (VDC) nella sede di Parigi. Il VDC di Interoute è ora disponibile da cinque Data Center: Parigi, Londra, Amsterdam, Ginevra e Berlino.

Costruito all'interno della propria rete paneuropea, il servizio di Interoute consente alle aziende clienti di implementare il virtual computing e l'infrastruttura di storage per le loro applicazioni  in pochi minuti.

L'aggiunta di Parigi alla piattaforma amplia la potenzialità d'offerta di cloud computing pubblico e privato di Interoute da più location rispetto a qualsiasi altro fornitore in Europa, fatto che consente alle aziende di rispettare pienamente la legislazione europea concernente i dati, e di beneficiare di una flessibilità totale tra le cinque grandi città europee in cui si trova l'infrastruttura fisica. Interoute non richiede infatti alcun pagamento per il trasferimento di dati tra questi luoghi o per la connettività al VDC, consentendo quindi alle imprese dio sfruttare al massimo sia la scala geografica, che la disponibilità di risorse del VDC.

Matthew Finnie, CTO di Interoute, afferma: "In un momento in cui i tassi di adozione del cloud computing salgono, le aziende sono alla ricerca di servizi che diano loro gli stessi livelli di controllo come se l'hardware e le applicazioni fossero all'interno delle loro sedi. Il VDC è integrato nell'infrastruttura paneuropea MPLS di Interoute, per questo siamo in grado di offrire in l'integrazione dei servizi cloud a livello della rete medesima. Attraverso il nostro VDC, le aziende in tutta Europa possono avere accesso alle nuove risorse di computing, storage, backup, Disaster Recovery e a una vasta gamma di applicazioni che appaiono, in modalità sicura, direttamente all'interno delle proprie piattaforme ICT, mentre i dati sono  contenuti nel VDC scelto tra le cinque opzioni europee offerte".

Pierre Henri Tirloy, responsabile della produzione digitale diSaatchi & Saatchi + Duke, afferma: "Il Virtual Data Centre di Interoute è arrivato giusto in tempo per Saatchi, dato che la nostra ultima campagna di e-marketing è incentrata su video interattivi che richiedono molte risorse, soprattutto per il potenziale appeal verso un vasto pubblico. La flessibilità del Virtual Data Centre di Interoute ci ha consentito di aumentare la capacità di sostenere l'hosting di grandi volumi di dati, così come  un elevato numero di connessioni: 2 milioni e mezzo di visitatori in appena un mese e mezzo".

La soluzione 'pay as you go' del VDC di Interoute rende il servizio conveniente come un cloud pubblico, ma grazie all'infrastruttura di rete MPLS al suo interno, la stessa fornisce anche la sicurezza di un cloud privato. Le aziende possono scegliere di importare le loro applicazioni, così che la migrazione da un cloud pubblico si effettui con un semplice click, o usare le applicazioni certificate di software vendor di primo livello, quali Microsoft, Ubuntu, Redhat, Riverbed, Stonesoft e NetApp.

Le aziende preoccupate della conformità alle singole leggi sulla protezione dei dati in  Europa possono rivolgersi a Interoute con fiducia. L'operatore fornisce a importanti aziende in tutto il mondo soluzioni di cloud privato per proteggere i loro dati critici su tutte le piattaforme tecnologiche. Interoute è inoltre un provider IaaS  per il programma G-Cloud del governo del Regno Unito e membro del Cloud Security Alliance, che è stata costituita per promuovere le migliori azioni per garantire la sicurezza nel cloud computing.

giovedì 7 febbraio 2013

I gioielli personalizzabili di Roberta Tajani scelgono il rivenditore di eCommerce Interlem Digital Business

Grazie alla piattaforma di commercio elettronico di Interlem Digital Business, i gioielli a marchio ROBERTA TAJANI e PORTAMI SEMPRE CON TE sono ora acquistabili anche online su shop.tajaniroberta.com

INTERLEM DIGITAL BUSINESS Srl business unit del gruppo INTERLEM SpA guidato da Massimiliano Riva, ha presentato il recente progetto di eCommerce rivolto alla vendita di gioielli “made in Italy” con i marchi registrati “ROBERTA TAJANI” e  “PORTAMI SEMPRE CON TE” dell’imprenditrice e designer Roberta Tajani (www.tajaniroberta.it)
Gemelli collezione Pois oro rosa 9ct
Che l’eCommerce sia un fenomeno in ascesa è provato anche dai dati di mercato più recenti. Nel 2013 si attende un’ulteriore crescita del settore che dovrebbe aggirarsi tra il 10 e il 20%, superando il già ottimo risultato a livello mondiale del 2012. In questi numeri si tiene conto anche della crescita degli esercizi online che, assieme alla crescita degli utenti della rete, farà aumentare le vendite in ambito eCommerce.
Secondo i dati presentati lo scorso fine anno dall’Osservatorio School of Management del Politecnico di Milano, l’Italia, nel settore del B2C, vale per l’eCommerce ben 9,5 miliardi di euro, con comparti che crescono molto bene nel settore della moda.

In questo contesto si inserisce il nuovo progetto di eCommerce che vede la grafica pubblicitaria e imprenditrice Roberta Tajani, sangue svizzero e napoletano nelle vene, intraprendere per i suoi gioielli un percorso parallelo alla vendita tradizionale. Un percorso che passa attraverso la piattaforma messa a disposizione da Interlem Digital Business. Da oggi è infatti possibile scegliere comodamente da casa alcune collezioni a marchio ROBERTA TAJANI e PORTAMI SEMPRE CON TE tramite il sito di eCommerce: shop.tajaniroberta.com

“Sono i particolari, in questo mercato, che fanno la differenza – afferma la designer Roberta Tajani – e i gioielli che creo hanno un solo obiettivo: suscitare un’emozione”.

I preziosi gioielli di Roberta Tajani (rigorosamente made in Italy) sono realizzati imprimendo l’immagine fornita dal Cliente unicamente su madreperla pregiata, utilizzando solo il cuore della Conchiglia Australiana. Ogni pezzo ha quindi sfumature uniche perché ogni conchiglia è un pezzo a sé. Ognuna di queste creazioni propone una immagine assolutamente esclusiva, con effetto tridimensionale: muta infatti in base alla luce e alle sfumature del materiale. Le pastiglie di madreperla si alternano a fili di oro, pietre semi-preziose e brillanti per trasformarsi in collane, bracciali, orecchini, anelli, ciondoli, fibbie e gemelli.

Ma vediamo più in dettaglio come nasce il gioiello del cuore direttamente dalle parole della designer: “Lavoro esclusivamente sull’immagine fornita dal cliente – illustra Roberta Tajani. – Sulle piastrine di madreperla imprimo una foto importante, il brano di una canzone, una poesia, una iniziale, uno spartito, un logo quale gadget per eventi o celebrazioni. E qualsiasi altro spunto la fantasia possa suggerire. Ogni mia creazione è su commissione: la personalizzazione più esclusiva, anche per varietà di pietre e di cromie”.

Il sito di commercio elettronico di Roberta Tajani garantisce agli acquirenti che i prodotti forniti siano qualitativamente identici a quelli destinati alla vendita tradizionale. Ciò pone l’acquirente online nella stessa condizione in cui si troverebbe acquistando i gioielli di Roberta Tajani tramite gioiellerie e concessionari autorizzati.

Attualmente le collezioni proposte da Roberta Tajani disponibili online sono così denominate: Pentolino, Pois, Pois Brillanti, Pois semi-preziosi e Puarino, in oro 18 ct. o 9 ct. Ognuna di queste si caratterizza per originalità e raffinatezza.

tajani“Punto focale della proposta – sostanzia la designer – è la personalizzazione online del proprio gioiello. Il cliente è infatti in grado di scegliere dal sito le varie collezioni che, volendo, può personalizzare in tre differenti modalità: inviando la foto che si vuole applicare al gioiello (semplicemente caricando un file .jpg sul sistema di eCommerce), scegliendo tra uno dei simboli creati appositamente da Roberta Tajani, ed eventualmente optando tra tre differenti font e colori disponibili per realizzare appositi iniziali sui gioielli, come ad esempio nel tipico caso dei gemelli”.

Il sistema di eCommerce è strutturato per gestire la vendita multilingua e l’acquisto effettuato può essere saldato semplicemente tramite bonifico bancario o PayPal. La consegna del gioiello scelto, anche in caso di personalizzazione, avviene mediamente entro 15 giorni dall’ordine.

Scegliere di attivare il canale online è stato per Roberta Tajani un passo dettato dalle molteplici richieste che le pervenivano dall’estero. Non avendo una rete di distributori o agenzie rappresentanti al di fuori dal territorio italiano, raggiungere il mercato internazionale tramite la soluzione di eCommerce è risultato essere il modo più immediato e incisivo per arrivare a qualsiasi tipo di  clientela.

“Siamo orgogliosi – ha sottolineato Massimiliano Riva, Amministratore di Interlem Digital Business – che Roberta Tajani abbia scelto il nostro modello di eCommerce. La designer ha apprezzato subito i vantaggi offerti da Interlem Digital Business che si posiziona sul mercato, a tutti gli effetti, come un rivenditore on-line con servizi e soluzioni end-to-end per il commercio elettronico, sia in ambito B2C che B2B. Siamo infatti in grado di affiancare in tempi rapidi i produttori di beni made in italy che avvertono l’esigenza di aggiungere un canale di vendita on-line al loro business tradizionale. Questo permette di aumentare i volumi di vendita e di conquistare rapidamente mercati altrimenti non raggiungibili. Riteniamo che per questi produttori Interlem Digital Business sia certamente il miglior partner disponibile in ambito eCommerce, essendo in grado di garantire il supporto necessario per una iniziativa on-line di successo”.

“Dopo questa positiva esperienza con shop.tajaniroberta.com– ha concluso Riva – puntiamo ad acquisire nuovi Clienti, ampliando il ventaglio d’offerta anche verso altre categorie merceologiche, con un occhio di riguardo a beni di lusso, design, fashion, gioielli, articoli per la casa, arredamento e complementi di arredo, salute e bellezza”.

Chi fosse interessato ad approfondire l’approccio all’eCommerce proposto da Interlem Digital Business può visitare il link www.interlemdigitalbusiness.it o scrivere a info@interlem.it

mercoledì 6 febbraio 2013

Aused: condividere problemi e soluzioni in ambito FARMA e non solo…


logo_aused_rossoIl prossimo 19 febbraio, dalle ore 14,10 presso lo Star Hotel Ritz di via Spallanzani 40 a Milano, il Gruppo di Lavoro FARMA dell’AUSED propone l’evento gratuito con l’obiettivo di condividere problemi e soluzioni in ambito FARMA e non solo…

Le Società Farmaceutiche sono in continua evoluzione: migliorare i processi e adottare soluzioni innovative sono una necessità per sostenere adeguatamente il business. Le Società Farmaceutiche non sono indenni dall’attuale situazione economica. La riduzione della spesa pubblica, la concorrenza dei prodotti generici, il contenimento dei costi, sono argomenti ormai già affrontati ma sempre attuali.

Durante l’evento del 19 Febbraio avremo la possibilità di condividere problemi e soluzioni. Un quadro della situazione IT, dei Trend e delle prospettiva  verrà dato da un Analista IDC. Dopo questa visione d’insieme, non solo Farma ed a conferma di un trend negativo non ancora concluso, vedremo come alcune importanti Società Farmaceutiche stanno affrontando la situazione.

Riprendendo una frase detta da Steve Jobs: “Investire nella pubblicità in momenti di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”. Questa considerazione è valida anche per quanto riguarda gli investimenti in IT e l’adozione di nuovi strumenti.

Solo in questo modo, adottando nuove tecnologie e definendo insieme al colleghi del Business nuovi modelli organizzativi ed un modo nuovo di lavorare, è possibile continuare ed essere pronti al momento in cui l’economia ripartirà in modo deciso.

SAP non è certo una Società che rimane ferma. Oltre alle nuove versioni degli Applicativi ERP, CRM, SRM, etc. dove ogni volta si aggiungono nuove funzionalità ma anche nuove possibilità, SAP propone soluzioni di avanguardia che pochi altri Vendor sono in grado di proporre. Una delle ultime Tecnologie presentate è HANA, vedremo insieme di capirne meglio i vantaggi, le potenzialità e sentiremo quali Società hanno già adottato questa tecnologia e quali vantaggi reali sono stati ottenuti.

Altre importanti testimonianze dirette di due Società Farmaceutiche Italiane ci illustreranno come SAP, ed in particolare l’adozione di Solution Manager, ha semplificato processi e convalida dei sistemi:
Umberto Stefani, CIO di Chiesi, parlerà dell’utilizzo di Solution Manager a supporto del processo di convalida dei sistemi.

Il CIO di Zambon, Luigi Romanelli, parlerà della gestione dei Processi Aziendali in un contesto fortemente regolato tramite il sistema SAP, utilizzando SAP Solution Manager.

Un programma ricco di contenuti e di testimonianze importanti, fanno di questa giornata un evento da segnarsi in agenda e da non perdere.

L’evento è organizzato dal Consigliere Adriano Riboni CIO di Sanofi-Aventis e coordinatore del GDL Farma AUSED.

Per maggiori informazioni e adesioni: Segreteria Aused,  tel. 02-5464747 – e-mail: aused@aused.org.
Oppure tramite link: http://www.aused.org/index.php?option=com_chronocontact&chronoformname=reg_evento_aused

lunedì 4 febbraio 2013

LEGA NORD, CRONISTORIA SULLE QUOTE LATTE

CRONISTORIA. L'ammontare delle multe non riscosse per la questione delle quote latte è complessivamente di 4,4 mld di euro dal 1988 al 2008.

Dal 1983 al 1993, l’Italia assommò multe per circa 1,8 miliardi di euro e nel 1994 e lo splafonamento fu addebitato alla cattiva gestione di Unalat, le multe cancellate a tutti i produttori con l’avallo delle organizzazioni di categoria.

Fu una decisione approvata e condivisa da tutti e la Lega quasi neanche esisteva.

Dal 1995 al 2008 il gettito di multe non riscosso è di 2.537 miliardi di euro di cui una parte consistente è stata oggetto di sanatoria attraverso due diverse rateizzazioni.

La prima di Gianni Alemanno (legge 119/2003), il ministro delle politiche agricole che fece digerire a Bruxelles un'operazione altrimenti definibile come un aiuto di Stato.

La seconda di Luca Zaia (legge 33/2009) che negoziò, nelle vesti di ministro alle politiche agricole, l'aumento istantaneo della quota produttiva assegnata all'Italia dando la possibilità, per gli splafonatori irriducibili, di aderire ad una seconda rateizzazione delle multe.

Tra le due operazioni c'è una differenza sostanziale: la prima, quella di Alemanno, è una sanatoria mentre la seconda è una rateizzazione con tanto di interessi da pagare (per cui Zaia venne duramente criticato proprio dai Cobas e Milk Warriors).

La sanatoria Alemanno prevedeva la rateizzazione in 14 tranche da pagare a interessi zero per le multe nelle campagne comprese dal 1995 al 2001.

La rateizzazione Zaia era sul prelievo supplementare relativo alle campagne lattiere fino al 2008/09, comprensivo di una quota interessi, da onorare in rate in numero variabile, fino a un massimo di 30, per somme non inferiori a 25.000 euro.

I NUMERI. In base a dati Agea di fine 2012, estrapolati dalla relazione che l'Agenzia ha fornito alla Corte dei conti e dalla relazione che la Commissione Ue ha fatto al Consiglio europeo, alla rateizzazione delle multe prevista dalla legge 119/2003 hanno aderito circa 15.000 aziende, per un totale di 346 milioni di euro di debito complessivo rateizzato, a fronte di un totale di aziende multate tra il 1996 e il 2001 pari a 23.141, per un importo in multe complessivo pari a 1.386,5 milioni di euro.

Quindi, l'adesione alla sanatoria Alemanno è stata di circa i 2/3 delle aziende debitrici, per poco più di 1/4 del prelievo supplementare totale. Il restante terzo dei produttori, 8.141 allevatori, ha preferito proseguire il contenzioso.

Altri 1.900 produttori hanno rinunciato al contenzioso pagando il dovuto. In termini di importi, la quota del debito degli allevatori che non ha deciso di rateizzare per il periodo 1996/2001 ammonta a 1.040 mln di euro.

Ad essi si aggiunge l'importo complessivo di multe maturate tra il 2002 e il 2008/2009, pari a oltre 1.151 milioni di cui ancora da riscuotere sono 926,54 milioni di euro; a questi si applica la legge Zaia, a cui hanno aderito centinaia di produttori per 86 milioni di euro di multe rateizzate.

Ad oggi, secondo calcoli Agea, il totale complessivo delle multe ancora da riscuotere, dal 1995 al 2008, ammonta a 1.585,57 milioni di euro.

LA LEGA NORD E LE QUOTE LATTE

Oggi si continua a sostenere che il Carroccio ha tutelato e tutela i Cobas del Latte per aiutarli a non pagare le multe, falso: nel corso degli anni, a seguito di passaggi complessi che ci vorrebbe un libro per raccontarli, dai Cobas esce un gruppo di alcune centinaia di splafonatori duri e puri (non arrivano a mille) che non ha mai preso in considerazione la possibilità di mettersi in regola approfittando delle due leggi (Alemanno del 2003 e Zaia del 2009) che hanno offerto la possibilità di rateizzare le multe rimanenti che ad oggi ammontano a 1,5 miliardi.

Tra di loro ci sono allevatori che le multe non le stanno pagando non perché tutelati politicamente dal Carroccio ma perché hanno legittimamente deciso di seguire la via giudiziaria e hanno ottenuto le sospensive da parte del Tar e dei tribunali ordinari: da questi Agea non può pretendere alcun pagamento.

Per quanto riguarda la legge Zaia, la scadenza del versamento della prima rata era stata fissata in media per il 30 giugno 2010, ma due successivi provvedimenti l'hanno differita, prima al 31 dicembre 2010 e, poi, al 30 giugno 2011.

Gli slittamenti del termine di pagamento hanno riguardato anche il versamento dell'ottava delle 14 rate della rateizzazione Alemanno.

La proroga delle due scadenze è stata voluta e ottenuta dalla Lega Nord, ma lo stop al pagamento delle rate interessa chi alle rateizzazioni ha aderito e non, come erroneamente riportano da molti giornali, chi a quelle operazioni non ha aderito.

Gli irriducibili, i Cobas del latte e Milk Warriors, contestatori della prima ora del sistema quote hanno preferito continuare nel contenzioso giudiziario e, per costoro, le azioni della Lega non hanno alcun effetto.

Anzi, semmai l'effetto è deleterio, perché il Carroccio politicizzando la questione, ha trasformato una battaglia amministrativa in una querelle politica.

Per altro, va aggiunto che la Commissione Europea ha chiesto spiegazioni in merito alla proroga del versamento della rata solo per coloro che avevano aderito alla formula Alemanno (legge 119/2009), in quanto, essendo essa stata concordata con il Consiglio europeo senza interessi (nella decisione 16 luglio 2003), prevedeva esplicitamente un piano di rientro senza rinvii del debito pregresso.

E ogni proroga sarebbe altrimenti configurabile come aiuto di Stato.

Infine, la maggioranza dei 25mila produttori di latte hanno scelto di rateizzare le proprie multe usando le leggi volute da due ministri del centrodestra e pagano secondo le scadenze previste dalle norme.

mercoledì 30 gennaio 2013

In Giappone sono più di 1 milione i cellulari per bambini a marchio ZTE


Roma, 30 gennaio 2013 ZTE Corporation ("ZTE") (codice azionario H: 0763.HK/codice azionario A: 000063.SZ), leader a livello mondiale nella fornitura di apparati di telecomunicazione, soluzioni di rete e dispositivi mobili, ha annunciato che a fine 2012 le vendite della sua gamma di telefoni cellulari per bambini in Giappone ha superato il milione di unità. Si tratta di un importante traguardo che conferma il riconoscimento raggiunto dai telefoni ZTE sul mercato giapponese a seguito della strategia di crescita internazionale dell'azienda.



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Redazione del CorrieredelWeb.it


martedì 29 gennaio 2013

I meriti della Lega e il governo europeo


Nei primi anni '90 irruppe sulla scena politica italiana la Lega. Dopo trent'anni di dittatura partitocratica si presentava una vera forza di opposizione dato che il Pci si era consociato al potere. La comparsa della Lega permise le inchieste di Mani Pulite che scoperchiarono il verminaio di Tangentopoli che ci è costata 630 mila miliardi, un quarto del debito pubblico. Prima dell'avvento della Lega i magistrati che avevano tentato di indagare sul fenomeno criminale delle tangenti erano stati stoppati. Angelo Milana, pretore a Piacenza, fece nel 1988 un'inchiesta che anticipava di qualche anno quelle di Mani Pulite: mise in carcere un sindaco comunista, uno socialista e un importante imprenditore del nord, Romagnoli. Si sollevò tutto l' 'arco costituzionale' e non, e persino il vescovo della città gridando all'infamia. Milana fu deferito al Csm che ne propose il trasferimento nella vicina Trieste. Era un vecchio giudice e reagì andandosene in pensione. Il Pm Carlo Palermo, magistrato a Trento, ebbe la sfortuna di imbattersi, in un'indagine su un traffico d'armi, nel nome di Craxi. Fu trasferito d'imperio nella vicina Trapani dove, dopo tre mesi, subì un attentato dinamitardo detto 'di mafia'. Cosa aveva potuto scoprire sulla mafia in soli tre mesi? Nulla. Palermo se la cavò, ma nell'attentato rimasero uccise una giovane madre e i suoi due figlioletti. Rammento questo episodio perché in Italia ci si ricorda solo dei morti eccellenti, anche quando mascalzoni, la 'gente comune' cade subito nel dimenticatoio.
Ma veniamo al punto.. La prima Lega di Bossi e Miglio propose di dividere l'Italia, senza minarne l'unità, in tre macroregioni: Nord, Centro, Sud. Era un'idea innovativa e intelligente perché si tratta effettivamente di tre realtà diverse: per economia, socialità, cultura e clima (non si può chiedere a uno che vive in Sicilia di lavorare 13 ore al giorno come un industrialotto di Varese, ma non può nemmeno pretendere di averne lo stesso tenore di vita). Come tutte le idee intelligenti fu ferocemente avversata ("le tre repubblichette") dal ceto politico stanziato a Roma che vede le cose solo dall'angolo di visuale capitolino (limite che ritrovo anche nel Fatto). Poi l'idiozia e la spocchia della sinistra regalarono la Lega a Berlusconi e delle tre 'macroregioni' non si parlò più. Roberto Maroni ritira fuori adesso l' 'Euroregione del Nord' (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli). Paradossalmente proprio l'Unione Europea rende questa ipotesi più praticabile, anche se sul lungo periodo. Se infatti l'Europa riuscirà ad unirsi anche politicamente, con un unico governo, i suoi punti di riferimento periferici non saranno più gli Stati nazionali, che spariranno, troppo deboli per assicurare da soli la difesa e una coerente politica estera, e troppo poco coesi per esaudire le istanze identitarie che, in tempi di globalizzazione, tornano sempre più prepotentemente alla ribalta, ma aree geografiche omogenee che potranno anche superare i vecchi confini (l'Alto Adige col Tirolo, la Riviera di Ponente con la Provenza, l'Aosta con la Savoia, eccetera). Naturalmente i più feroci avversari di un' Europa ad unico governo saranno le leads politiche nazionali e in particolare quella italiana. Che posto avrebbero in un governo europeo, i La Russa, i Fini, i Casini, i Bersani, le Finocchiaro, i Berlusconi, gli Alfano, i Cicchitto? Quello dei pulisci cessi. Ma la Storia mi pare andare in questo senso, sempre che noi non si voglia rimanere eternamente succubi dell' 'amico americano'.

Fonte articolo

venerdì 25 gennaio 2013

Linkem Digital divide: tecnologia WiMAX, valida alternativa alla connessione ADSL tradizionale


Linkem ha sviluppato una rete proprietaria che gestisce in autonomia e che le permette di portare la banda larga anche nelle zone non raggiunte dalla connessione ADSL.
linkem internet revolution
In questo periodo, complice un’intensa attività pubblicitaria, si parla molto di un provider internet ai più poco noto: Linkem.
Nata nel 2001, ma presente sul mercato italiano con la denominazione attuale solo dal 2005, l’azienda è uno dei principali operatori italiani che fornisce connessioni a banda larga senza fili, grazie alla tecnologia WiMAX. Questo standard per le comunicazioni wireless, che permette di coprire un raggio fino a 50km, viene considerato una valida alternativa alla connessione ADSL tradizionale, soprattutto perché permette di colmare il digital divide nelle aree non cablate per la connessione a banda larga. Inoltre, la tecnologia WiMAX è perfetta anche per chi è insoddisfatto delle prestazioni della propria linea ADSL, o per chi vuole liberarsi della linea fissa e dei costi che questa inevitabilmente comporta.
Dopo aver acquisito nel 2008 i diritti per utilizzare le frequenze WiMAX in 13 regioni italiane, l’azienda ha sviluppato una rete proprietaria che gestisce in autonomia, e che le permette di portare la banda larga anche nelle zone non raggiunte dalla connessione ADSL: entro il 2014, Linkem intende coprire il75% della popolazione italiana con la rete WiMAX, garantendo ai propri abbonati una connessione fino a 7 Mb di velocità. Inoltre, tutte le offerte dell’azienda (suddivise in due tipologie: abbonamenti e prepagate, come per i cellulari) comprendono la possibilità di accedere gratuitamente agli oltre 600 Hotspot Wi-Fi che l’azienda ha posizionato in tutta Italia in luoghi strategici, come autogrill e aeroporti.
FONTE: facile.it

giovedì 24 gennaio 2013

IL PD IN DIFFICOLTA' SU MPS ATTACCA LA LEGA. PIU' DEL 70% DEI SOCI CREDIURONORD GIA' RIMBORSATI

MILANO, 24 GEN. - E' prettamente strumentale la polemica innescata da Pierluigi Bersani, leader del Pd, in difficoltà su MPS che attacca la Lega sulla banca Credieuronord. Sono stati 1500 i soci interamente rimborsati dal "Comitato aiuto soci" che sta lavorando alacremente per completare il rimborso del restante 30%.


Prosegue e non si ferma infatti il lavoro del comitato di soccorso in favore dei Soci della Credieuronord, ora Euronord Holding Spa, messa in liquidazione dopo una breve e sfortunatissima esperienza finanziaria, che si concluse con la condanna di tre ex dirigenti dell'Istituto, ritenuti i soli responsabili della «mala gestio» della banca. Al Comitato di Soccorso nato nel 2007, si sono fino ad oggi rivolti oltre 2.500 soci e a ciascuno di essi è stato o sarà presto rimborsato fino all'80% del capitale inizialmente versato. La differenza resterà in capo alla Euronord Holding che provvederà a liquidarlo nei tempi e modi stabiliti dall'Organo Liquidatore in ossequio alle disposizioni del Tribunale. Dal giorno della sua nascita il Comitato ha raccolto e rimborsato ai soci Credieuronod la considerevole cifra di 5.271.001 euro (praticamente il 70% dell'obiettivo prefissato) con un'incessante attività che ha permesso di definire la posizione di oltre 1.500 persone, e tuttora prosegue senza sosta, per dare un aiuto concreto a tutti i soci che hanno fatto richiesta. Il criterio scelto dal Comitato per il rimborso - suddividere i soci "per fasce di quote detenute" ed iniziare dal basso - si è rivelato assai efficace, in quanto ha consentito di arrivare a rimborsare, in tempi ragionevolmente brevi, il più alto numero di persone possibile. Il Comitato, infatti, ha suddiviso gli azionisti in fasce: 1.069 soci che avevano sottoscritto da 1 a 100 azioni, 566 soci da 101 a 300, 140 soci da 301 a 500, 88 soci da 501 a 1.000 e soltanto 50 che ne possiedono più di mille. La prima fascia è stata interamente risarcita fin dal mese di Dicembre 2008


PER CHIEDERE IL RIMBORSO, GLI AZIONISTI possono contattare il numero 339.5882902 (in orario d'ufficio) o scrivere una mail all'indirizzo mail: info.comitatodisoccorso@yahoo.it, dove sarà anche possibile richiedere tutte le informazioni del caso. MPS farà altrettanto?

mercoledì 23 gennaio 2013

Red Hat: più ricca l’offerta open hybrid cloud dopo la chiusura dell’acquisizione di ManageIQ




Red Hat: più ricca l'offerta open hybrid cloud dopo la chiusura dell'acquisizione di ManageIQ

 

 

Milano, 23 gennaio 2013 - Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato una serie di novità relative alla propria strategia ed offerta di soluzioni per l'open hybrid cloud, a seguito della chiusura dell'acquisizione di ManageIQ, fornitore leader di soluzioni di enterprise cloud management ed automation che permettono alle organizzazioni di implementare, gestire e ottimizzare cloud privati, infrastrutture virtuali e virtual desktop. Lo scorso dicembre 2012, Red Hat ha prima annunciato l'accordo definitivo di acquisizione di ManageIQ e successivamente completato l'acquisizione stessa.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 18 gennaio 2013

ELEZIONI: ANARCHICI A BANCHETTO LEGA TRENTO, TRE CONTUSI


(ANSA) - TRENTO, 18 GEN - Un paio di attivisti della Lega Nord contusi, lo stesso l'ex presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige, Franco Tretter, che passava per caso, e pure il gestore di un bar in ospedale. Questo il bilancio di un blitz di un gruppo di anarchici a un gazebo della Lega Nord in piazza Duomo a Trento.
E' accaduto intorno alle 16, cosi' come gia' ieri in tarda mattinata un gruppo di anarchici aveva interrotto l'attivita' di raccolta firme del partito contro i contributi che vengono concessi agli immigrati. Uno striscione e slogan urlati, piu' un cartellone leghista sporcato di vernice nera erano state le azioni di ieri degli anarchici. Oggi invece le due parti si sono misurate con la forza. Un'azione velocissima quella degli anarchici, una manciata di minuti, poi la fuga, a quanto raccontano i leghisti. Hanno staccato tre gambe del tavolino dov'era in corso la raccolta firme e se le sono portate via.
I due contusi della Lega Nord sono in ospedale, pare feriti alla testa. Uno e' un vecchio militante, Corrado Dallavecchia.
Gli anarchici, a onor del vero, in piazza c'erano da un po', poi sono comparsi all'improvviso davanti al banchetto, spiegano quelli della Lega, che praticamente non hanno avuto il tempo di reagire. Le botte sono arrivate anche da una ragazza del gruppo, contro il titolare del bar Italia, Amedeo Gaudio, li' nella piazza, che si e' messo in mezzo per calmare il tafferuglio e ora e' in ospedale per le cure del caso. Preso di striscio nel tafferuglio invece Tretter, che se n'e' andato spiegando che si sarebbe fatto controllare dal dentista.
Unica cronista ad assistere alla scena e' stata una giornalista, notata dagli anarchici a riprendere l'accaduto con un telefonino e costretta a cancellare i filmati dagli stessi anarchici.
In piazza, con le forze dell'ordine, e' accorso anche il questore, Giorgio Iacobone. 'E' stato un episodio molto grave, adesso vedremo e prenderemo i dovuti provvedimenti'.

 

giovedì 17 gennaio 2013

Olicar migliora efficienza ed efficacia della propria progettazione grazie alle soluzioni Autodesk



Olicar migliora efficienza ed efficacia della propria progettazione grazie alle soluzioni Autodesk

La Autodesk Infrastructure Design suite protagonista nei progetti di una azienda  leader nazionale nel settore dei servizi tecnologici per la  produzione e la gestione energetica. Formazione e Certificazione dello staff tecnico rappresentano un plus per aumentare produttività e vantaggio competitivo

 

Milano, 17 gennaio 2012 – Olicar, società italiana leader nei servizi tecnologici per la produzione e la gestione dell'energia, ha scelto la soluzione Autodesk Infrastructure Design suite per progettare, pianificare e gestire le proprie infrastrutture pubbliche e private. Presente da oltre 50 anni sul mercato, Olicar vanta competenze consolidate nel settore del risparmio energetico, della produzione di energia da fonti rinnovabili e della riqualificazione e costruzione di strutture complesse come ad esempio gli ospedali.

 

"La direzione tecnica di Milano vanta un team di una decina di persone e si occupa sia della parte progettuale degli impianti, sia della loro gestione e manutenzione." – dichiara Enrico Fusco, responsabile del team tecnico in Olicar - "I nostri clienti sono prevalentemente enti pubblici come comuni, provincie, prefetture, ospedali, invece nell'ambito del privato ci occupiamo di strutture di grandi dimensioni, alcune  di queste legate al mondo della sanità."

 

La progettazione del sistema di teleriscaldamento del Comune di Lissone e l'impianto di cogenerazione ad olio vegetale per l'azienda municipale di trasporti milanese ATM, sono alcuni tra i più recenti progetti sviluppati da Olicar. Grazie alla gestione diretta, la società ha affinato le proprie competenze per quanto riguarda l'ottimizzazione e il bilanciamento degli impianti di cogenerazione arrivando a garantire standard tecnici di primissimo livello, sia in fase di progettazione che di conduzione.

 

"La direzione tecnica guidata dall'ingegner Russo è molto attenta alle innovazioni tecnologiche e alle soluzioni in grado di aumentare produttività e qualità della progettazione e la scelta Autodesk risale a molti anni fa con i prodotti AutoCAD  e AutoCAD Mep" – dichiara Marco Griffini, progettista in Olicar. - "Oggi utilizziamo Autodesk Revit Mep e la Autodesk Infrastructure Design suite per lo sviluppo ad esempio delle centrali termiche dove grazie al modello in 3D riusciamo immediatamente a verificare le interferenze nelle tubature, con un evidente accelerazione dei tempi di progettazione che spesso sono guidati dalle gare a cui partecipiamo."

 

"Partecipiamo sia a gare pubbliche che private e per alcuni clienti sviluppiamo studi di fattibilità, forniamo assistenza in cantiere e interveniamo sulle modifiche richieste." - Continua Massimo Romolo, progettista in Olicar - "L'utilizzo delle soluzioni Autodesk in tutti questi casi ci permette di progettare con elevati standard di qualità e di implementare velocemente le modifiche richieste aumentando così i nostri livelli di efficienza, senza togliere valore alla precisione e alla qualità della progettazione. Ci rende così più competitivi anche in progetti ad elevata complessità."

 

Formazione e Certificazione

Per poter ottimizzare il livello di utilizzo delle soluzioni adottate, la Direzione Tecnica di Olicar da diversi anni si è avvalsa del supporto della società Forma Mentis di Milano – Centro di formazione autorizzato Autodesk – che ha sviluppato un percorso formativo ad hoc per il team interessato e che spesso risponde a problematiche dettate da esigenze specifiche di progettazione derivanti dall'uso quotidiano dei prodotti software.

 

"Il nostro team è molto attento all'innovazione e ogni volta che acquisiamo una nuova release o una nuova soluzione cerchiamo di capire come sfruttare al meglio le funzionalità  per poter aumentare il nostro livello di produttività e garantire così alla nostra impresa un vantaggio competitivo sul mercato. – sottolinea Marco Griffini  "La formazione e l'assistenza diventano quindi fondamentali e grazie al rapporto continuativo con Forma Mentis riusciamo a rispondere in tempi brevi anche ad esigenze complesse di progettazione."

 

Alcuni professionisti del team Olicar inoltre hanno già conseguito l'esame di certificazione presso Forma Mentis, basato sui supporti didattici KnowledgePoint – distributore Autodesk per la formazione in tutta l'area EMEA - che ha convalidato non solo il proprio livello di formazione ma soprattutto certifica anche nei confronti del mercato la competenza e la professionalità acquisita nell'utilizzo delle soluzioni Autodesk.

 

"Ritengo che la certificazione possa rappresentare un valore aggiunto anche in fase di gara," - conclude Enrico Fusco, "dichiarare che i progettisti del tuo team vantano una certificazione sui software utilizzati nello sviluppo del progetto può rappresentare un valore aggiunto in fase di gara o trattativa con il cliente perché dimostra, insieme ad altri fattori, il livello e la competenza del team progettuale."

 

Informazioni sul Gruppo Olicar

Il Gruppo Olicar è l'azienda italiana leader nel settore dei servizi tecnologici per la produzione e gestione integrata dell'energia. Presente sul mercato da oltre 50 anni, l'azienda è una ESCO (Energy Service Company) con competenze di progettazione e gestione nel settore del risparmio energetico, della produzione di energia da fonti rinnovabili e della riqualificazione e costruzione di strutture complesse (ospedali). Olicar opera in tutta Italia, e si avvale oggi di una struttura di oltre 350 persone, tra amministrativi, ingegneri e tecnici.

 

Informazioni su  KnowledgePoint

KnowledgePoint è un fornitore di servizi specializzato nel settore dell'insegnamento e della formazione in ambito IT, offrendo servizi di stampa, distribuzione e logistica oltre a supporto operativo e di marketing ad un ampio numero di grosse aziende operanti nel settore dell'Information Technology. KnowledgePoint opera in tutto il territorio EMEA e da molti anni è fornitore Autodesk per l'area legata all'apprendimento. KnowledgePoint è il distributore del programma Professionale di certificazione.

 

Informazioni su Autodesk

Autodesk, Inc., è leader mondiale nella fornitura di software di progettazione e intrattenimento 3D. Clienti del settore edilizio, industriale, delle infrastrutture, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo – fra cui agli ultimi 17 vincitori degli Academy Award per gli effetti speciali - adottano i software Autodesk per progettare, visualizzare e simulare le loro idee prima di metterle in pratica. Sin dall'introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk continua a sviluppare il più ampio portafoglio di software all'avanguardia per il mercato globale. Per ulteriori informazioni su Autodesk, visitare il sito www.autodesk.it.

 


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