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lunedì 19 giugno 2017

Messagenet presenta Lyber, il numero telefonico evoluto, per il lavoro

Il numero telefonico evoluto, per il lavoro: ecco Lyber

Milano, 19 giugno 2017 - È arrivato il primo servizio telefonico che unisce i vantaggi della linea fissa con la comodità di quella mobile. Per liberi professionisti, nuove aziende, startup innovative, lavoratori autonomi che vogliono gestire meglio il proprio business. 

Si chiama Lyber, servizio appena lanciato dalla storica azienda innovativa italiana Messagenet (dal 1999).
Lyber include un normale numero fisso e un assistente virtuale che risponde alle chiamate, le inoltra a uno o più cellulari (di vari colleghi dell'azienda). Tra l'altro, può essere impostato in modo da comportarsi in modo diverso a seconda dell'orario. Può essere attivato su un numero fisso esistente, o su uno nuovo con prefisso a scelta.

Come funziona
Lo attiviamo online o via app in pochi secondi e diventa subito il numero che rappresenta la nostra attività professionale, attraverso il quale noi o i nostri colleghi possiamo essere raggiunti. Ha la rappresentatività tipica di un numero fisso aziendale, ma ha anche la comodità del mobile, perché via web o app possiamo impostare gli inoltri di chiamata sui cellulari. 

Possiamo anche definire un messaggio di benvenuto per chi chiama. È un numero evoluto, grazie alle funzioni di assistente virtuale: possiamo indicare, sempre dalla nostra pagina web associata al servizio o app, gli orari di disponibilità (a seconda dei quali la chiamata sarà inoltrata ai cellulari oppure finirà in segreteria telefonica, i cui messaggi possono essere letti anche via mail). Gli inoltri funzioneranno sempre perché - altro aspetto particolare del servizio - Lyber per gli inoltri usa la classica rete Gsm, presente ovunque sul territorio ed all'estero. Non utilizza internet.

Chi riceve la chiamata vede chi è il chiamante, e lo smartphone lo informa (sul display chiamata) se la telefonata è stata fatta sul numero Lyber o direttamente su quello di cellulare.

Altre funzioni aggiuntive sono possibili se si installa l'app associata al servizio. L'app per esempio notifica a tutti i colleghi associati al servizio se quella chiamata ha ricevuto risposta e da chi. Permette anche di fare chiamate usando il numero Lyber al posto di quello del cellulare, proteggendone la privacy.

I vantaggi
Lyber è insomma il primo servizio che fonde la rappresentatività di un numero fisso, per un'attività professionale, con la comodità del mobile. Equivale a poter portare sempre con sé il proprio numero aziendale, condividendolo con tutti i colleghi.

"Con Lyber rispondiamo all'esigenza di tante persone, professionisti e team di lavorodi poter gestire al massimo livello - e ovunque si trovino - tutte le telefonate", dice Andrea Galli, Amministratore Delegato di Messagenet. "Presentandosi con un numero fisso che funziona su più cellulari si può avere un numero per l'attività anche per più persone, senza la linea fisica, risparmiare, non dover gestire cablaggi, apparecchi, spazio sulle scrivanie, si può lavorare in mobilità e tenere comodamente separata la vita privata dalla vita lavorativa. Un bel vantaggio di grande semplicità e con attivazione istantanea". 

"Abbiamo scelto Lyber perché è una piattaforma di comunicazione distribuita e flessibile, altamente responsiva, cucita su misura per le mutevoli esigenze di una start-up, come la nostra, che abbia necessità di mantenere costantemente connesse diverse realtà a diversi livelli", aggiunge Tommaso Baù, COO e Co-Founder di Milkman.it, startup innovativa nata a Milano. 

Come avere Lyber

Lyber si può attivare, in pochi secondi, gratis per 30 giorni sul sito www.lyber.it, oppure dagli store sugli smartphone (Android e iOS) cercando "Lyber". 
Lyber costa 12 euro + IVA al mese per ogni cellulare collegato. Niente canone Telecom.
 
L'azienda Messagenet
Messagenet S.p.A. da oltre 16 anni sviluppa ed offre servizi per la telefonia fissa, in movimento e via Internet, con oltre 400.000 utenti attivi. Messagenet è munita di autorizzazione generale per la fornitura di servizi telefonici accessibili al pubblico sull'intero territorio nazionale. Ha la sede principale a Milano ed è azienda consorella di KPNQwest Italia SpA. Messagenet è stata fondata nel 1999 da Marco Fiorentino e Andrea Galli.




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Quando l’ICT entra in Fabbrica: a Milano il 29 giugno

Dall'Internet of every thing al manufacturing of every thing - ICT entra in fabbrica
Cinisello Balsamo - 29 giugno 2017
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Soiel International e UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE organizzano in collaborazione il convegno “Internet of (Every) Thing - Manufacturing of (Every) Thing: la convergenza di due mondi”, diretto a player del mondo della manifattura e delle tecnologie informatiche utilizzate nei processi di produzione della “fabbrica digitale”.

L’evento avrà luogo giovedì 29 giugno 2017, dalle 9.30 alle 16.30 - presso la sede associativa di UCIMU e si inserisce nell’ambito delle iniziative per la promozione di 31.BI-MU (Fieramilano, 9-13 ottobre 2018, www.bimu.it), manifestazione organizzata da EFIM - Ente Fiere Italiane Macchine.

Nel corso dell’evento saranno analizzate le problematiche connesse a:

- Gestione e impatto sull’organizzazione dei processi aziendali
- Digitalizzazione del prodotto e dei processi
- Cloud&Big data
- Cyber-security

A questi temi se ne affiancheranno altri che non possono essere trascurati in qualsiasi implementazione di Fabbrica Digitale, pena conseguenze imprevedibili e spesso infauste. Tra questi:

- Aspetti legali e di proprietà intellettuale
- Aspetti assicurativi
- Certificazioni

È previsto un momento di confronto, sul modello di una Tavola Rotonda moderata da un giornalista, con la partecipazione di aziende del mondo della meccanica e aziende del mondo ICT.

La partecipazione all’evento è GRATUITA, previa registrazione sul sito Soiel International. 

REGISTRATI ORA:

www.soiel.it/registrazione/?sender=aHR0cHM6Ly93d3cuc29pZWwuaXQvZXZlbnRpLzIwMTcvdWNpbXUtbWlsYW5vL2lzY3JpemlvbmUvZXhlYy8/b3JpZ2luPWxvZ2lu


Per informazioni contattare:
Gianluca Russo - gianluca.russo@soiel.it - Tel. 02 26148855

giovedì 15 giugno 2017

L'Unione Europea finanzia il Wi-Fi pubblico

Risultati immagini per piano WIFI4EU

La Commissione Europea lancia il piano WIFI4EU: un programma di sovvenzioni per portare free Wi-Fi nei comuni di tutta Europa e il canale di Cambium Networks è pronto con le migliori tecnologie Wi-Fi oggi disponibili.

Milano, 15 Giugno 2017 - La Commissione europea ha annunciato un importante programma pluriennale di sovvenzioni per fornire connettività Wi-Fi gratuita a comuni e associazioni di tutta Europa. 

Questi contributi copriranno sino al 100% delle infrastrutture necessarie, con l'obiettivo di offrire ai cittadini connettività gratuita di alta qualità in edifici e aree pubbliche cittadine, come parchi, piazze, musei, biblioteche, centri sanitari, e così via.

Il piano metterà a disposizione un totale di 120 milioni di Euro sino al 2019, con una prima tranche di 20 milioni e un massimale di 20.000 Euro per ciascun comune. 

Il meccanismo prevede che i costi di infrastruttura e installazione saranno coperti al 100%, mentre abbonamento mensile all’operatore e la manutenzione saranno a carico degli enti pubblici.

"Si tratta di una iniziativa di grande respiro" - commenta Marco Olivieri, Regional Sales Manager per l'Italia di Cambium Networks. - "Grazie al nuovo portafoglio prodotti per l'Enterprise Wi-Fi, che abbiamo recentemente presentato, il nostro canale è pronto a mettere in campo la migliore tecnologia oggi disponibile e tutta la sua competenza ed esperienza sviluppata al fianco degli operatori wireless." 

Cambium Networks è pronta a sostenere le iniziative dei suoi partner e ad accompagnarli con l'obbiettivo di metterli nelle migliori condizioni per cogliere questa straordinaria opportunità.

Per ulteriori informazioni:
www.cambiumnetworks.com/WIFI4EU_Ita/

La pagina di registrazione al programma Cambium Networks, primo passo per ottenere risorse e infrastrutture dai comuni o dai consorzi municipali che intendono beneficiare di questo contributo:
www.cambiumnetworks.com/WIFI4EU_Ita2/

QNAP presenta TS-1685 – Super NAS Xeon D a 16-bay che supporta l'espandibilità PCIe e la cache SSD M.2

TS-1685
Milano, 15 giugno 2017 - QNAP® Systems, Inc. ha annunciato oggi la nascita del nuovo TS-1685, Super NAS desktop Xeon® D a 16-bay, di fascia business, che supporta dodici dischi rigidi da 3,5” e quattro SSD da 2,5”, integra sei slot SSD M.2 ed è alimentato da un potente processore Intel® Xeon® D per fornire straordinarie prestazioni ed elevata capacità di archiviazione. Concepito per ottimizzare l'infrastruttura IT aziendale, TS-1685 offre tre slot PCIe che supportano NIC 10GbE/40GbE, SSD PCIe NVMe, schede grafiche e schede di espansione USB 3.1, per offrire una soluzione di archiviazione business-ready completa, che garantisca sicurezza e scalabilità.
Grazie al processore multi-core Intel® Xeon® D ad alte prestazioni e fino a 128 GB di RAM DDR4, TS-1683 raggiunge velocità di lettura fino a 2.339 MB/s con doppia configurazione da 10GbE. I quattro slot SSD da 2,5” dedicati e i sei slot SSD M.2 SATA da 6Gb/s garantiscono eccellenti prestazioni in termini di accelerazione della cache e, associato alla tecnologia Qtier™, TS-1685 consente di ottimizzare continuamente l'efficienza di archiviazione su M.2 SSD, SSD, unità SATA ad alta capacità e l'opzionale SSD PCIe NVMe.
“TS-1685 è concepito per offrire sia elevate prestazioni che elevate capacità”, ha affermato David Tsao, Product Manager di QNAP, aggiungendo: “Oltre alla cache SSD e all'espandibilità PCIe, il NAS può essere integrato negli ambienti 10GbE/40GbE necessari per i moderni data center. Tutte queste funzioni rendono TS-1685 la scelta perfetta per applicazioni con elevata larghezza di banda come la virtualizzazione e il backup e ripristino di massicce quantità di dati.”
TS-1685 supporta avanzate funzioni di gestione IT, inclusa la soluzione di gestione centralizzata QRM+ per dispositivi di rete che consente agli amministratori IT di rilevare, mappare, monitorare e gestire dispositivi di calcolo critici in rete (inclusi server, PC e thin client). QRM+ supporta anche IPMI 2.0 e un diagramma di topologia grafico. Q’center trasforma TS-1685 in un sistema centralizzato per la gestione di più QNAP NAS in differenti luoghi e consente di monitorare i log di sistema, governare la manutenzione e gli aggiornamenti firmware.
L'elevata capacità di TS-1685 supporta ambienti di virtualizzazione mainstream (fra cui VMware®, Citrix®, Microsoft® Hyper-V® e Windows Server® 2012 R2) ed è anche in grado di ospitare direttamente più macchine virtuali per Windows®, Linux®, UNIX® e Android™ utilizzando Virtualization Station e di utilizzare numerose applicazioni con container LXC e Docker® mediante Containers Station.
Gli utenti potranno utilizzare TS-1685 come un NAS all-in-one per la condivisione file su più piattaforme, il backup/ripristino, la sicurezza e l'uso di un'ampia gamma di app QNAP che potenziano la produttività. Qsync consente la sincronizzazione di file fra dispositivi e la sincronizzazione delle cartelle del team; il motore di ricerca full-text Qsirch consente di individuare velocemente i file nel NAS; Qfiling automatizza l'organizzazione dei file attraverso la pianificazione degli stessi; QmailAgent consente la gestione centralizzata di più account e-mail e server IMAP; Notes Station fornisce uno strumento di creazione note online consentendo la scrittura collaborativa. TS-1685 supporta anche server VPN, servizi client e un sistema di sorveglianza IP professionale.
Oltre a collegare fino a quattro unità di espansione QNAP (REXP-1000 Pro) per aumentare la capacità di archiviazione, è possibile espandere TS-1685 anche utilizzando VJBOD (Virtual JBOD) che consente di sfruttare la capacità di archiviazione inutilizzata di altri QNAP NAS come dischi locali per condivisioni, applicazioni o anche per creare un'altra LUN.
Specifiche principali
 P/N ordine
 CPU
 Memoria di sistema e Alimentazione
 TS-1685-D1521-32G
Processore Intel® Xeon® D-1521, 4-core 2.4 GHz
RAM non-ECC 32GB (16GB UDIMM*2), 250W PSU
 TS-1685-D1531-64GR
Processore Intel® Xeon® D-1531, 6-core 2.2 GHz
RAM ECC 64GB (16GB RDIMM*4), 250W PSU
 TS-1685-D1531-128GR-550W
RAM ECC 128GB (32GB RDIMM*4), 550W PSU
Per ulteriori dettagli, contattare il referente commerciale QNAP.
NAS con montaggio su rack; processore multicore Intel® Xeon® D, fino a 128GB di RAM DDR4; 12 slot HDD/SSD 2,5"/3,5" e 4 slot SSD da 2,5", supporta SATA 6Gb/s; raffreddamento intelligente a comparti; 6 slot SSD M.2 SATA 6Gb/s (con moduli di raffreddamento M.2 integrati, acquisto opzionale M.2 SSD); 2 porte 10GBASE-T, 4 porte Gigabit; 2 slot PCIe Gen3 (x8), 1 slot PCIe Gen2 (x4); 3 porte USB 3.0; 1 microfono; 1 uscita audio 3,5 mm.
Disponibilità
Il nuovo TS-1685 è disponibile. Per maggiori informazioni e per visualizzare la linea completa di QNAP NAS, visitare www.qnap.com.
Di seguito è riportato un confronto tra due prodotti NAS simili.

TS-1685-D1521-16G
DS3617xs
CPU
Intel® Xeon® D-1521, 2.4 GHz
Intel® Xeon® D-1527, 2.2 GHz
RAM
16GB (Max. 128 GB)
16GB (Max. 48 GB)
HDD
12 x 3.5" + 4 x 2.5"
12 x 3.5"
M.2
6 porte SATA M.2
--
Slot PCIe
3
1
Porta 10 GbE
2 porte 10GBASE-T
-- (opzionale)
Porta Gigabit
4
4
Origine dati
Sito Web ufficiale QNAP
Sito Web ufficiale Synology
Informazioni su QNAP
QNAP Systems, Inc., come suggerisce l’acronimo inglese ("Quality Network Appliance Provider", provider di applicazioni di rete di qualità), fornisce una gamma completa di soluzioni NAS (Network Attached Storage) e NVR (Network Video Recorder) all'avanguardia, caratterizzate da semplicità d'uso, robustezza, grande capacità di archiviazione e affidabilità. QNAP integra tecnologia e design per implementare prodotti di qualità che migliorano concretamente l'efficienza delle aziende nella condivisione dei file, nelle applicazioni di virtualizzazione, nella gestione dello storage e nella videosorveglianza, oltre ad arricchire l’esperienza di intrattenimento per gli utenti privati con soluzioni che offrono un vero e proprio centro multimediale. Con sede a Taipei, QNAP continua a sviluppare soluzioni nuove e all’avanguardia per il mercato globale.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.qnap.com

Roaming: da oggi addio agli extra-costi per chi usa il telefono all’estero.

Risultati immagini per roaming

CODACONS: RISPARMI PER CONSUMATORI. 

ROAMING COSTAVA A UTENTI EUROPEI 8,5 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO

ORA MASSIMA VIGILANZA: COSTI ROAMING POSSONO ESSERE REINTRODOTTI IN MODO MASCHERATO

Scatta oggi una rivoluzione nel settore delle telecomunicazioni, con l’addio al roaming per chi usa il telefono cellulare all’estero.


Ma, avverte il Codacons, la novità non sarà immune da pericoli per gli utenti: il rischio concreto, infatti, è che i costi a carico dei consumatori finora legati alroaming “escano dalla porta per rientrare dalla finestra”.

“Il roaming ha rappresentato per anni una ingiustizia a danno dei consumatori – afferma il presidente Carlo Rienzi – Chi utilizzava il proprio cellulare dall’estero era costretto a subire costi aggiuntivi abnormi che non avevano alcuna ragione d’esistere, spesso in totale assenza di trasparenza e senza alcun rapporto con i costi reali sostenuti dagli operatori telefonici”.

In base ai conti del Codacons, il roaming è costato ai cittadini europei la bellezza di 8,5 miliardi di euro all’anno, al punto da rappresentare il 10% dei ricavi dei gestori telefonici: basti pensare che nel 2006 un utente pagava da 1 a 6 euro al minuto per fare una telefonata dall’estero, e dai 35 centesimi a un euro per riceverla.

“Il rischio concreto è che ora alcuni operatori possano decidere di rientrare dei mancati ricavi legati al roaming introducendo altri balzelli o applicando rincari tariffari agli utenti – prosegue Rienzi – In tal senso il Codacons vigilerà con attenzione e non esiterà a denunciare eventuali reintroduzioni mascherate di sovra-costi a danno dei consumatori”.


Sicurezza informatica. Ricerca OnePoll sul comportamento dei lavoratori dipendenti in ambito sicurezza dei dati

Una ricerca commissionata da Kingston Technology rivela la consapevolezza dei dipendenti del proprio ruolo nella tutela della informazioni

Milano, 15 giugno 2017 A poco meno di un anno dall'entrata in vigore in tutti i Paesi membri dell'Unione Europea del Regolamento Generale sulla protezione dei dati – GDPR (25 maggio 2018) che impone obblighi stringenti sul trattamento e la gestione dei dati dei cittadini europei, Kingston Technology Company, Inc., - il principale produttore indipendente di memorie del mondo, da sempre impegnato nella tutela dei dati - presenta i risultati di una ricerca commissionata all'istituto di ricerca One Poll, per indagare sull'atteggiamento dei dipendenti delle aziende in Italia nei confronti della sicurezza dei dati[1].

Tra le questioni più discusse e rischiose in termini di furti di dati, sicuramente la scelta della password riveste un ruolo cruciale. 

Quasi la metà degli intervistati (49%) si dimostra molto attenta scegliendo una password diversa per ogni dispositivo utilizzato (sia a livello personale che lavorativo), mentre il 32% - pensando erroneamente di tutelarsi - sceglie solo due password differenti: una per tutto ciò che concerne il lavoro e l'altra per device e applicazioni personali.

Il lavoro da remoto, "on the go" e lo smart working rappresentano un'agevolazione per chi lavora ma al tempo stesso un rischio ulteriore per la sicurezza dei dati. 

Sempre più spesso ci troviamo a lavorare da casa, sui mezzi, presso luoghi diversi dal nostro ufficio, mettendo a rischio le informazioni che portiamo con noi in dispositivi come PC, tablet, smartphone e chiavette USB. 

Il 59% dei dipendenti in Italia ritiene molto grave la perdita dei device aziendali, mentre il 37% lo reputa abbastanza grave.

Secondo il 41%, il metodo più sicuro di trasferire i dati, è rappresentato da drive USB crittografati (protetti da password), mentre il 29% si affida con certezza ai servizi Cloud. 

Poca la fiducia che invece viene accordata ai servizi online di trasferimento dati (11%) e alle normali chiavette USB immediatamente accessibili a chiunque (9%)

Sempre riguardo ai drive USB che appartengono all'azienda, il 41% dichiara di non utilizzarli mai per salvare i dati personali, mentre il 37% lo fa ma solo in casi di emergenza – mettendo comunque a rischio l'integrità del dispositivo. 

Vi è ancora un buon 22% che utilizza le chiavette aziendali per scopi personali senza porsi alcun problema.

Come ci si comporta invece con i dispositivi personali? Vengono utilizzati per questioni lavorative? 

Stessa percentuale (36%) per chi dichiara di utilizzarli solo in caso di emergenze e per chi li usa senza farsi scrupoli. Solo il 15% ha capito pienamente che questo comportamento può mettere a serio rischio l'integrità dei dati aziendali e non cade in questo errore.

Ma non è solo un problema di hardware. E' importante, infatti, anche aggiornare sempre i propri dispositivi per garantire una piena protezione delle informazioni salvate. Il 51% dichiara che – a meno che non stia facendo qualcosa di urgente – procede con l'aggiornamento non appena riceve la notifica

Il 23% lancia l'update indipendentemente da cosa stia facendo, considerando questo come la massima priorità. Il 10% rimanda continuamente l'avviso fino a quando sarà più libero, mentre esiste ancora un 4% che non li esegue mai!

Kingston, che da anni propone una gamma di drive USB sicuri e protetti da crittografia, vuole anche capire se i dipendenti ritengono sufficienti gli strumenti di sicurezza informatica messi a disposizione dall'azienda (consulenza IT, training, toll sicuri per il trasferimento e lo storage di dati, etc..). 

Il 62% è soddisfatto dell'impegno della propria azienda in questa direzione, e rimanda poi ai dipendenti la responsabilità dell'utilizzo o meno di queste misure di sicurezza. Il 25% invece pensa che a livello centrale ci siano ancora molti passi da fare a favore della tutela dei dati.

Una volta offerti questi strumenti, sta poi alla coscienza dei dipendenti decidere se e come sfruttarli. Il 48% segue pedissequamente tutte le procedure IT richieste dall'azienda, il 36% ammette di osservarle quasi tutte, mentre il 9% non sa nemmeno quali siano queste direttive – non si sa se la mancanza sia dovuta all'azienda o al dipendente.

"È stato molto interessante per noi realizzare questa ricerca in un momento di transizione che porterà a una nuova era di governance dei dati nonché a requisiti avanzati in materia di sicurezza dei dati personali dettati dall'entrata in vigore del GDPR", ha dichiarato Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston in Italia. "Siamo rimasti piacevolmente stupiti di vedere come i dipendenti siano così consapevoli del contributo che ognuno di loro può dare nella tutela dei dati. La riservatezza delle informazioni può essere garantita solo da un lavoro di concerto tra aziende – che devono adottare tutte le misure necessarie – e dipendenti – che devono essere sempre più coscienti del loro ruolo e rispettare le direttive dell'IT".


Kingston Digital. Inc. ("KDI") è la società affiliata per il settore delle memorie Flash di Kingston Technology Inc., il più grande produttore indipendente di prodotti di memoria del mondo. Fondata nel 2008, KDI ha la propria sede a Fountain Valley, California, USA. 

Kingston e il logo Kingston sono marchi registrati di Kingston Technology Corporation. Tutti i diritti riservati. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi detentori.



[1] Ricerca realizzata da One Poll nel mese di maggio 2017 su 1.000 rispondenti che lavorano in aziende basate in Italia

IoT: da Siemens - Divisione Building Technologies il 1° edificio al mondo che impara e dialoga con le persone



Torino, 15 giugno 2017 - È di Fondazione Agnelli il primo building al mondo che si ottimizza da solo grazie all’innovativo indoor positioning system di Siemens.

Sviluppata da un team italiano la soluzione per l’esperienza digitale in un ambiente perfetto, a portata di APP (SpHere)

Immagina di entrare in uno spazio su misura per te, dove puoi personalizzare le tue esigenze di riscaldamento, raffreddamento e illuminazione: al tuo passaggio si aprono porte, si accende la luce, il clima si adegua ai tuoi desideri. Come essere dentro una sfera perfetta, dove tu sei connesso alle cose e ogni cosa è collegata all’altra. Il trailer di un film? No, un’innovazione di Siemens che integra la gestione dell’edificio con un sistema di geo-localizzazione indoor, primo al mondo nel suo genere.


Il progetto realizza il concept dello studio Carlo Ratti Associati per la storica sede della Fondazione Agnelli: ossia permettere, attraverso la possibilità di geo-localizzare (pur senza identificare) chi si muove all’interno del complesso, una gestione più efficiente del sistema impiantistico e un maggiore comfort delle persone in termini di accesso, disponibilità degli spazi e controllo degli impianti.

Integrato con Desigo CC, la piattaforma software di Siemens per la gestione dell’edificio che controlla e supervisiona clima, luci, oscuranti, controllo accessi, TVCC, allarmistica, e prenotazione sale riunioni, il sistema di geo-localizzazione, a tre assi, basato su smartphone e su tag personalizzati, rileva e comunica in autonomia i dati di presenza e posizionamento, attivando automaticamente le relative risposte degli impianti dell’edificio. Tutti questi impianti e queste funzionalità possono essere adattate al meglio in tempo reale al numero delle persone nei diversi ambienti.


L’approccio è user-friendly, il sistema è infatti implementato con interfacce in stile gaming e disponibile attraverso un’App (SpHere) per tutti coloro che si trovano nel building.

“E’ come se gli edifici prendessero vita con le informazioni. Dispositivi intelligenti generano enormi quantità di dati ogni giorno, ogni ora e ogni secondo. E con gli strumenti digitali giusti è possibile interagire con l’ambiente come mai è stato possibile prima. Per noi quello di Carlo Ratti Associati per Casa Agnelli è un concept ideale, per il quale abbiamo investito su know-how e tecnologie, in un continuum completo che unisce le competenze nelle soluzioni di digitalizzazione a quelle per la gestione integrata degli impianti” dichiara Federico Golla; Presidente e AD di Siemens Italia.

Siemens è una multinazionale che si distingue da oltre 165 anni per eccellenza tecnologica, innovazione, qualità, affidabilità e presenza internazionale. Attiva in più di 200 Paesi, si focalizza nelle aree dell’elettrificazione, automazione e digitalizzazione. Tra i più importanti player a livello globale di tecnologie per l’uso efficiente dell’energia, Siemens è fornitore leader di soluzioni per la generazione e trasmissione di energia e per le infrastrutture, l’ automazione e il software per l’industria. 

La Società è tra le prime al mondo anche nel mercato delle apparecchiature medicali – come la tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica –, diagnostica di laboratorio e IT in ambito clinico. Con circa 351.000 collaboratori nel mondo, l’azienda ha chiuso il 30 settembre l’esercizio fiscale 2016 con un fatturato di 79,6 miliardi di Euro e un utile netto di 5,6 miliardi di Euro.

Presente nel nostro Paese dal 1899, Siemens è una delle maggiori realtà industriali attive in Italia con due stabilimenti produttivi, centri di competenza su software industriale e mobilità elettrica e un centro tecnologico applicativo sui temi dell’Industria 4.0 a Piacenza. Con un fatturato di 1,9 miliardi di euro registrato nell’esercizio fiscale 2016, Siemens contribuisce con le proprie attività a rendere l’Italia un paese più sostenibile, efficiente e digitalizzato.

www.siemens.it

mercoledì 14 giugno 2017

Sopra Steria ed Expert System in partnership per applicare l'intelligenza artificiale ai processi di business

La collaborazione fra le due aziende giunge a coronamento di un anno durante il quale Cogito ha supportato con successo il potenziamento dell'offerta di intelligenza artificiale di Sopra Steria


Modena, 14 giugno 2017 - Sopra Steria, leader europeo della trasformazione digitale, quotata sul mercato francese, ha stretto una partnership con Expert System, leader nel mercato di text analytics e cognitive computing, quotata sul mercato AIM Italia. 

Avvalendosi dei vantaggi dell'intelligenza artificiale per il business, i clienti di Sopra Steria (aziende private e organizzazioni pubbliche) avranno l'opportunità di innovare e rendere più efficienti i propri processi, sfruttando pienamente il valore di dati e informazioni non strutturate.

La combinazione dell'esperienza di Sopra Steria con le avanzate potenzialità cognitive di Expert System risponde all'esigenza di maggior valore delle aziende, oggi più che mai costrette ad affrontare importanti sfide in termini di performance e competitività. 

La rapida diffusione dei contenuti digitali e la necessità di gestire flussi informativi sempre più voluminosi alla massima velocità e con la migliore accuratezza, infatti, hanno radicalmente trasformato i tradizionali modelli di business. 

Le soluzioni di Expert System sfruttano la tecnologia cognitiva Cogito. È come se fungessero da "assistenti intelligenti" in grado di analizzare e capire qualsiasi tipo di testo, identificarne il significato e renderlo fruibile in base alle diverse specifiche esigenze. 

Aggiungendo valore agli asset informativi, consentono così alle aziende di automatizzare in modo efficace tutti i processi di business basati sul trattamento dei dati.

"Una volta correttamente analizzati e strutturati, i dati diventano uno strumento che l'impresa può utilizzare per prendere decisioni strategiche, incrementare le performance o progettare nuovi servizi per soddisfare al meglio le aspettative del cliente. La partnership con Expert System ci permetterà di offrire un prodotto ancora migliore ai nostri clienti", ha dichiarato Laurent Giovachini, Amministratore Delegato di Sopra Steria.

Dopo un anno di fruttuosa collaborazione, la partnership siglata con Expert System apre la porta a una nuova era per i clienti di Sopra Steria. 

Diverse realtà hanno infatti già beneficiato dell'innovativa visione delle due aziende, applicando i vantaggi dell'intelligenza artificiale nelle attività più strategiche con risultati positivi in tutti i mercati, in particolare nel settore aerospaziale, nell'industria energetica e in ambito pubblico.

"Le aziende stanno affrontando nuove sfide puntando sull'intelligenza artificiale per innovare i processi, crescere in efficienza e produttività", ha dichiarato Claudio Palmolungo, Executive Vice President di Expert System Europe. "Integrando la nostra tecnologia con i servizi offerti da Sopra Steria, una delle realtà più rilevanti nella consulenza e system integration, consolideremo il nostro posizionamento in Europa, collaborando a progetti su larga scala che ci consentiranno di ampliare significativamente la rete clienti."
Sopra Steria, leader europeo della trasformazione digitale, propone una delle offerte di servizi end-to-end più complete sul mercato: consulenza, systems integration, software development, infrastructure management e business process services. 
Le aziende leader dei settori pubblici e privati si affidano a Sopra Steria per la fornitura di progetti di trasformazione di successo dedicati alle sfide più complesse e critiche del loro business. 
Combinando innovazione, valore aggiunto e servizi di alta qualità e performanti, Sopra Steria permette ai suoi clienti il miglior uso possibile della tecnologia digitale. Forte di 40 000 collaboratori in più di 20 paesi, il Gruppo Sopra Steria nel 2016 ha raggiunto un fatturato di 3,7 miliardi di euro.

Expert System, quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, è leader nel settore del Cognitive Computing e Text Analytics. 

Attraverso la tecnologia proprietaria Cogito, basata sull'analisi semantica, Expert System innova il modo con cui le aziende elaborano le informazioni, offrendo il proprio tool di intelligenza artificiale per comprendere il significato di grandi quantità di documenti, e ricavare conoscenza strategica dai big data per accrescere il proprio vantaggio competitivo e migliorare i processi decisionali. 

Fra i principali clienti del Gruppo, che ha sedi in Italia, Francia, Spagna, Germania, UK, USA e Canada: Shell, Chevron, Gruppo Eni, Telecom Italia, Intesa Sanpaolo, Il Sole 24 ORE, Ely Lilly, BAnQ, Biogen, Bloomberg BNA, Elsevier, Gannett, IMF, RSNA, Sanofi, SOQUIJ, The McGraw-Hill Companies, Thomson Reuters, Wiley, Wolters Kluwer, Networked Insights, Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti e Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.


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Fastweb e Microsoft: nasce la partnership per favorire la digitalizzazione delle scuole italiane

I dati del Politecnico di Milano e della Commissione Europea indicano una scarsa diffusione delle tecnologie digitali nelle aule scolastiche: i bundle di servizi predisposti da Fastweb e Microsoft offrono alle scuole strumenti per velocizzare la digitalizzazione della didattica e colmare il gap di competenze digitali del nostro paese

 

Milano, 14 giugno 2017 Fastweb, il principale operatore alternativo di telecomunicazioni per il mercato Business e la Pubblica amministrazione e Microsoft, leader mondiale nelle soluzioni, dispositivi e servizi cloud professionali e personali, si rivolgono alle scuole italiane siglando una partnership strategica che nasce con l'obiettivo di dare nuovo impulso al processo di digitalizzazione all'interno delle aule scolastiche e di favorire lo sviluppo di moderni modelli educativi.

 

FASTschool è, infatti, l'offerta integrata per le scuole che mette a disposizione, insieme ai servizi voce, alla connettività alla rete Internet a banda ultra larga e ai servizi Ict evoluti come il Cloud e la sicurezza di Fastweb, la fornitura di n. 5 dispositivi Tablet Pc (2 in 1) multifunzione dotati di sistema operativo Windows 10 Pro e Microsoft Office 2016.

 

"Con FASTschool abbiamo creato un'offerta davvero completa, sfruttando le sinergie tra la nostra expertise e quella di un player di riferimento come Microsoft per rendere la tecnologia per le scuole agile e immediata" ha dichiarato Claudio Pellegrini, Responsabile Mercato Executive e PA di Fastweb. "La partnership avviata con Microsoft renderà più celere il processo di digitalizzazione dell'istruzione, per mettere la scuola italiana al passo coi tempi e in grado di rispondere alle esigenze della società e del mondo del lavoro di oggi. Con questa intesa continua così il percorso che, partendo dalle convenzioni Consip di cui siamo titolari, vede Fastweb rafforzare ulteriormente il proprio ruolo come player di riferimento per la digitalizzazione di tutta la PA italiana, dalle amministrazioni centrali agli enti più piccoli".

FASTschool, coniuga l'affidabilità e l'innovazione dei servizi core di Fastweb con la specificità dei prodotti forniti da Microsoft, disponibili questi ultimi tramite Media Direct con l'obiettivo di fornire gli strumenti più moderni a supporto della didattica e colmare il gap di competenze digitali. I dispositivi ibridi "2 in 1" uniscono, infatti, in un solo device multifunzione le specificità ed i vantaggi di un Tablet e di un PC portatile. Grazie alla loro versatilità, potenza e qualità di prestazioni, tali dispositivi sono sempre più diffusi ed utilizzati offrendo il vantaggio di non dover gestire più sistemi e di ottimizzare i costi per l'acquisto.

 

Secondo una recente indagine dell'Osservatorio eGovernment del Politecnico di Milano, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola e con il supporto dell'Università degli Studi Roma Tre, il 75% degli istituti scolastici ha già provveduto alla digitalizzazione dei processi amministrativi e gestionali mentre rimane ancora molto scarsa la diffusione delle tecnologie nell'attività didattica, per cui ad oggi sono utilizzate in larga scala solo le dotazioni minime. La scarsa dotazione di tecnologia nelle scuole si riflette sul livello di competenze digitali espresse dal nostro paese: come rilevato dalla Commissione Europea nel Digital Economy and Society Index (DESI) 2017, solo il 44% degli Italiani ha competenze almeno di base contro una media europea del 56%. Un divario preoccupante rispetto alle prime posizioni per questo indicatore, con il Lussemburgo al primo posto (86%) seguito da Danimarca (78%) e Paesi Bassi (77%).

 

L'offerta FASTschool, in linea con le direttive contenute nel Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, intende colmare il divario tecnologico e di competenze  offrendo alle scuole italiane strumenti che abilitino il processo di digitalizzazione all'interno delle aule scolastiche, stimolando la creazione di competenze digitali e intercettando tutti i bisogni tecnologici degli istituti che comprendono, oltre ai tradizionali servizi voce e dati, anche servizi Ict evoluti e i prodotti hardware.

 

Tre i pacchetti di offerte proposti: Connetti, Rete Sicura e Digital. Per ogni profilo sono inclusi n.5 Pc (2 in 1) multifunzione con sistema operativo Windows 10 Pro e licenza Microsoft Office 2016 Standard Educational e i servizi offerti da Fastweb.

 

Con Connetti, così come per gli altri pacchetti, Fastweb mette a disposizione delle scuole servizi voce e connettività a banda ultra larga alle rete Internet fino a 100 Mega in grado di garantire elevate performance, affidabilità e assistenza qualificata di livello business. Scegliendo Rete Sicura l'offerta si arricchisce della componente di Sicurezza gestita grazie a FastSecurity 360°, la soluzione che offre il livello di protezione più elevato per difendere efficacemente la rete e i sistemi informatici da attacchi hacker grazie all'integrazione con il Security Operation Center (SOC) di Fastweb, il centro dedicato alla difesa informatica di aziende e Pa. Con Digital invece le scuole possono disporre di servizi per la virtualizzazione, l'archiviazione (storage), la gestione e il back up dei dati grazie a FASTCloud, l'offerta di soluzioni in Cloud Computing di Fastweb che garantisce in ogni momento la massima protezione e integrità dei dati. I servizi FastCloud sono infatti erogati dal Data Center Tier IV di Fastweb di Milano, il primo in Italia ad aver ottenuto la doppia certificazione dell'Uptime Institute di New York, e integrato con il SOC di Fastweb.

 

L'offerta è acquistabile tramite il portale MEPA, il Mercato Elettronico della P.A. Accedendo alla Vetrina del Mercato Elettronico e navigando sul catalogo prodotti, le scuole possono così selezionare l'offerta in modo semplice e veloce. Inoltre viene garantita la tracciabilità dell'intero processo di acquisto, garanzia del rispetto degli standard Consip. 

martedì 13 giugno 2017

RBS sceglie LivePerson per migliorare il servizio clienti con gli "hybrid bots"

La nuova tecnologia di LivePerson, che unisce supporto umano e bot, supporterà l'obiettivo di RBS di diventare il numero uno nel customer service, nella fiducia e nel supporto ai clienti

Londra, 13 giugno 2017 - LivePerson, fornitore leader di soluzioni di messaggistica cloud mobile e online business, collaborerà con la Royal Bank of Scotland (RBS) per sviluppare i primi "hybrid bots" al mondo nell'assistenza al cliente – esseri umani e bot che si uniscono in una conversazione – per aiutare l'azienda a raggiungere le sue ambizioni di essere la banca incentrata sul cliente più disponibile del Regno Unito.
A differenza dei tipici bot di oggi, che funzionano in isolamento, l'approccio di RBS offre agli utenti un singolo posto per ottenere aiuto, con le FAQ alimentate dall'intelligenza artificiale (IA) e la conversazione con un bot, che automaticamente passa ad un essere umano se questo non comprende la domanda. Questo pone fine alla frustrazione della chat dove il bot non è in grado di aiutare un consumatore, che deve poi effettuare una chiamata al supporto tecnico autonomamente, o rivolgersi altrove.
Come piattaforma aperta, LiveEngage serve come base per la comunicazione digitale di RBS e integra tecnologie aggiuntive tra cui l'IA di IBM Watson, e l'avanzata tecnologia self-service di Nanorep, per risolvere in modo intelligente le risposte alle FAQ. Con questo sistema combinato, milioni di clienti di RBS avranno la possibilità in futuro di inviare messaggi al servizio clienti RBS dal proprio smartphone o pc, e ottenere risposte rapide in quanto alimentate dall'intelligenza artificiale.
La tecnologia hybrid bot di LivePerson lavora consegnando le conversazioni, avanti e indietro, tra agenti umani e bot – un "tango" di esseri umani e IA. Ciò permette ai bot di RBS di gestire attività di routine e amministrative, mentre gli agenti umani di RBS di prendersi cura di interazioni più complesse e significative assicurandosi che i clienti siano compresi in modo corretto.
Il bot RBS elaborerà ciò che il cliente sta chiedendo e li guiderà attraverso semplici processi consegnandoli, dove trova difficoltà, ad un essere umano. Ad esempio, il bot potrebbe suggerire risposte alle FAQ o offrire collegamenti rilevanti a domande comuni. Dove una domanda è più complicata, c'è un trasferimento senza soluzione di continuità da un bot ad un agente umano, che accelera la customer experience e fa risparmiare tempo ai clienti RBS.
La soluzione migliorata, il cui live test è partito a gennaio, comprende ora le tecniche di natural language processing (NLP) con algoritmi di machine learning (ML). Ciò consentirà ad RBS di analizzare ogni singola linea di testo che i suoi clienti produrranno durante una conversazione. Le conversazioni bot verranno valutate in tempo reale come positive, negative o neutrali, il che aiuterà RBS a determinare quando è necessario un intervento e un supporto umano.
Complementare alla soluzione hybrid bot è il software leader self-service di Nanorep. La soluzione Nanorep migliora la customer experience digitale implementando una funzione di ricerca intelligente che sfrutta l'IA per comprendere le domande basate sul contesto, e fornire le risposte in pochi secondi. Questa funzionalità consentirà agli agenti dell'assistenza clienti di RBS, bot o esseri umani, di collegarsi in modo più efficiente con i clienti in tempo reale.
Il fondatore e CEO di LivePerson, Roberto LoCascio, afferma: "Il buon customer service dovrebbe trovare il giusto equilibrio tra automazione e interazione umana. Per ora, i bot non sono pronti per essere l'agente "primario" ma sono molto efficaci nella routine e per compiti semplici. Crediamo che una combinazione di supporto umano e bot, con passaggi di consegne senza soluzione di continuità, sia necessaria per un ottimo customer service ed è emozionante lavorare con RBS e vedere questi hybrid bot nel mondo".
L'Head of digital service di RBS, Katie Ayaz, dichiara: "RBS ha più di 4 milioni di utenti attivi tramite mobile app e la messaggistica mobile nell'App consentirà loro di connettersi con i nostri consulenti in qualsiasi punto si trovino. Le soluzioni intelligenti di customer engagement tramite LiveEngage, la piattaforma di LivePerson, ci hanno già aiutato a ridurre i costi operativi e ottenere punteggi più alti nel Net Promoter Score. Mentre ci sforziamo di diventare la migliore banca per il customer service del Regno Unito, l'introduzione di customer service hybrid bot è un interessante passo avanti".
LivePerson ha iniziato a lavorare con RBS nel 2006 e da allora ha permesso alla banca di sviluppare un canale di supporto device-agnostic per i clienti pienamente digitale.
"Abbiamo un singolo, semplice scopo – per servire bene i clienti con un servizio bancario utile centrato attorno al cliente. Siamo lieti di costruire la nostra partnership decennale con LivePerson, un'azienda che condivide i nostri valori e obiettivi per un collegamento significativo con i clienti", ha aggiunto un rappresentante dell'azienda.
Agostino Bertoldi, Vice President di LivePerson per il Centro Europa, dichiara: "La tecnologia sta consentendo una maggiore comodità in tutto quello che facciamo e, così come evolvono le preferenze di comunicazione dei consumatori, così lo devono fare le aziende. Abbiamo il privilegio di lavorare con alcune delle aziende più innovative del mondo sulle loro iniziative digitali di assistenza clienti e RBS è stato uno dei primi a riconoscere il potere e il potenziale della messaggistica mobile tra i consumatori e i brand".
Grazie a LiveEngage, le aziende sono in grado di gestire dando priorità alle conversazioni online e mobile con una sola interfaccia, tramite tutti i canali digitali disponibili. 

LivePerson consente di orchestrare queste conversazioni tra i clienti fornendo ai brand l'opportunità di analizzarle e misurarle tramite tutti i canali digitali e gli analytics proprietari per continuare a incrementare il successo dei canali di engagement dei propri clienti. Questo è uno dei più grandi vantaggi della soluzione LiveEngage che fornisce, inoltre, gli strumenti di engagement e le dashboard analitiche utilizzate dal personale del customer care per rispondere in modo adempiente alle richieste e generare valore aggiunto.

I consumatori vengono automaticamente trasferiti ad un servizio di customer care live qualora le risposte bot non risolvessero le loro esigenze o qualora le scelte del consumatore richiedessero una interazione umana durante l'assistenza bot. 


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