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sabato 14 aprile 2018

Open Fiber e Vodafone insieme per la banda ultra larga in 271 città italiane

OPEN FIBER E VODAFONE INSIEME PER LA BANDA ULTRA LARGA IN 271 CITTA' ITALIANE

L'accordo - già attivo nelle principali aree urbane -  rafforza la partnership per offrire servizi di connettività in modalità FTTH (Fiber To The Home)

Roma, 14 aprile 2018Open Fiber e Vodafone confermano la loro collaborazione per lo sviluppo in Italia dei servizi di connettività in banda ultra larga in modalità Fiber To The Home (FTTH), la fibra che arriva direttamente nelle case e negli uffici. 

L'accordo, già attivo nelle prime 13 città cablate con infrastruttura in fibra ottica Open Fiber, è stato ora esteso a ulteriori 258 città italiane (per un totale di 271) comprese nei cosiddetti cluster A e B, ossia le aree nelle quali vive il 60% della popolazione italiana. 

Questa partnership strategica, che sarà valida fino al 2031, favorisce la progressiva migrazione sulla rete Open Fiber dei clienti di Vodafone.

Grazie all'FTTH di Open Fiber, l'intera tratta dalla centrale telefonica all'abitazione del cliente sarà in fibra ottica, garantendo il massimo delle performance e una velocità fino a 1 Gigabit al secondo (Gbps) a oltre 9.5 milioni di unità immobiliari.

L'accordo consentirà a Vodafone di estendere ulteriormente la propria offerta di servizi in FTTH, già oggi disponibile per oltre 2 milioni di famiglie e imprese, rafforzandone il posizionamento di operatore pienamente convergente in grado di offrire ai propri clienti servizi basati sulle tecnologie a prova di futuro.

Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, ha commentato: "L'estensione dell'accordo con Vodafone all'intero perimetro del piano Open Fiber nelle aree di mercato è un'ulteriore accelerazione verso l'adozione di una infrastruttura interamente in fibra ottica e conferma la validità del nostro progetto, nato per cogliere le opportunità offerte dal mercato italiano, caratterizzato da un ritardo nello sviluppo dei servizi a larga banda. L'accordo conferma inoltre la competitività del modello wholesale che offre a tutti gli operatori piena parità di accesso ad una rete estremamente performante per sviluppare i propri servizi di TLC".

"L'ampliamento della nostra offerta in fibra FTTH grazie all'accordo con Open Fiber, insieme agli importanti investimenti di Vodafone per lo sviluppo delle reti mobili verso il 5G, consolida il nostro ruolo di acceleratore della trasformazione digitale al servizio di famiglie e imprese - dichiara Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Il modello di rete indipendente, alternativa alla rete in rame, rappresentato da Open Fiber apre la competizione sulla rete di accesso e stimolerà sempre più investimenti orientati all'innovazione dei servizi".



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mercoledì 11 aprile 2018

Con iREALTORS l’agenzia immobiliare è completamente digitale










Con iREALTORS l'agenzia immobiliare è completamente digitale

11 Aprile 2018 - Nasce l'app iREALTORS, un nuovo strumento che permette di sfruttare i vantaggi della tecnologia per il settore immobiliare. 

Gli agenti su tutto il territorio nazionale potranno usufruire dell'applicazione mobile disponibile per i sistemi iOS, Android e via browser, ottenendo una gestione nettamente più rapida delle pratiche

iREALTORS fornisce un servizio di back office agli agenti immobiliari in grado di generare automaticamente tutti i documenti per lo svolgimento della loro attività. Infatti l'app consente di sottoscrivere le pratiche, i contratti e ogni documento che lo richieda tramite firma digitale, senza l'ausilio di stampanti e archivi cartacei. Grazie all'accordo con società leader in Europa per certification authority, le firme digitali generate tramite iREALTORS, hanno piena validità legale.

L'agente riceve i file firmati automaticamente via email e in un archivio cloud personalizzato, dal quale può scaricarli in qualunque momento. L'app inoltre rende disponibili varie tipologie di moduli necessari nell'ambito delle trattative immobiliari: dal foglio visita al compenso di mediazione, dall'incarico di vendita alla proposta d'acquisto, al preliminare di compravendita e alla proposta di locazione.

iREALTORS provvede anche alla registrazione dei contratti presso l'Agenzia delle Entrate. Come per gli altri moduli, si compila il contratto con i dati del contraente per procedere poi alla loro validazione tramite firma digitale. Questa può essere apposta in due modalità: in locale, se il cliente firma direttamente sul proprio tablet o smartphone, oppure remota nel caso in cui il cliente riceva una e-mail per procedere alla sottoscrizione. In entrambi i casi viene inviato un Sms. 

iREALTORS semplifica e velocizza attività di routine come la richiesta di visure, bilanci e planimetrie: compilando un breve form, l'agente riceverà in poche ore e via email i documenti richiesti.   

E' inoltre possibile richiedere speciali polizze assicurative dedicate al settore immobiliare, bastano infatti pochi click per ottenere un preventivo personalizzato.

L'app è dotata della funzione Calendario che ha lo scopo di avvisare l'agente immobiliare dell'imminente scadenza relativa a suoi incarichi, così da permettergli di ricontattare i clienti e proporre rinnovi o altre attività utili per lo sviluppo del business.

Il download dell'App è gratuito, l'utilizzo è possibile con abbonamento in base a due opzioni: si può scegliere fra licenza singola e licenza enterprise con accesso fino a dieci utenti contemporaneamente.



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martedì 10 aprile 2018

Umani, Robot, AI e altre Tecnologie su Weconomy #12

Umani, Robot, AI e altre Tecnologie su Weconomy #12


Dalle auto che si guidano da sole ai cellulari che rispondono alle nostre domande, le nuove tecnologie stanno trasformando radicalmente la nostra vita quotidiana, così come il panorama sociale, lavorativo e collaborativo. 

Gli oltre 20 autori ed esperti intervistati si confrontano su questo tema con punti di vista diversi tutti contenuti nel quaderno Weconomy #12 "Robot – L'automazione è collaborativa?", realizzato dalla Service Design Company Logotel e scaricabile dal sito.


Ogni giorno che passa, viviamo in un mondo sempre più automatizzato. Che siano i robot che puliscono casa nostra, gli assistenti vocali che ci ricordano gli appuntamenti della giornata o i navigatori che ci suggeriscono scorciatoie senza traffico per arrivare in tempo al lavoro, la "rivoluzione" dell'intelligenza artificiale è già qui. 

Se gli effetti sul quotidiano ci sembrano evidenti e, a pensarci bene, anche poco rivoluzionari, gli impatti delle nuove tecnologie sono molto più vasti e profondi sia a livello sociale sia aziendale. 

Nell'immaginario collettivo le speranze e i timori legati a queste innovazioni sono diversi e vanno da scenari dominati da una devastante disoccupazione di massa a scenari caratterizzati da una proficua distruzione creativa.

Gli interventi degli oltre 20 autori ed esperti intervistati del Quaderno Robot – l'automazione è collaborativa sembrano comunque convergere sull'idea che "ci sarà sempre una soglia oltre la quale il ruolo dell'essere umano sarà insostituibile" (Carlo Napoli).  L'ampiezza dello spettro di professioni e background, che include fisici (Massimo Temporelli), giornalisti (Luca De Biase), filologi (Luca Toschi), manager (Gianpaolo Barozzi, Renato Dorrucci), filosofi (Stefan L. Sorgner) e bioingegneri (Alessandro Vato), per citarne alcuni, sottolinea la pluralità di opinioni necessaria per inquadrare gli sfocati confini di un tema tanto attuale quanto controverso.

Cristina Favini, Strategist, Manager of Design di Logotel e responsabile del progetto Weconomy, ricorda come ci sia la necessità «di tornare a farci delle domande scomode per capire in profondità gli impatti e la posizione da prendere in merito a queste nuove tecnologie, per capire cosa le macchine possono fare o, meglio ancora, non fare. Perché quello che non fanno esalta il nostro modo di essere persone. […] Invece di cimentarci in una perdente corsa contro le macchine, investiamo in una collaborazione con loro, nella quale il "fattore umano" viene allenato, sviluppato e valorizzato». Del resto, come afferma Massimo Temporelli (Presidente e co-founder di The FabLab), «la nostra specie è il risultato di una riuscita coevoluzione dinamica e in continuo mutamento tra il nostro organismo, la biologia e la tecnologia, tra natura e cultura. Secondo l'autore infatti: « la tecnologia è umanizzante. [...] Per questo i robot e le AI non solo non devono farci paura ma devono essere accolte con attento entusiasmo». Per ottenere dei risultati concreti e positivi comunque, sottolinea ancora Cristina Favini, «[...] servirà sempre più investire su nuovi modelli di formazione e apprendimento che insegnino non le soluzioni ma a risolvere problemi».

Da marzo il Quaderno Robot – L'automazione è collaborativa? è scaricabile dal sito www.weconomy.it che è stato completamente riprogettato e dove è ora possibile, non solo leggere i contenuti, ma anche ascoltarli. 

Il quaderno è disponibile in italiano, inglese e presto anche in francese (file .pdf, licenza Creative Commons). Stampato anche in versione cartacea, Robot – L'automazione è collaborativa? va ad arricchire il progetto editoriale "Making Weconomy" di Logotel.

Ecco la lista degli autori del Quaderno #12 di Weconomy:
Gianpaolo Barozzi – Sr. Director HR, Cisco
Thomas Bialas – Futurist
Daniele Cerra – Digital Innovation Officer, Logotel
Simone Colombo – Senior Manager Social & Business Community, Logotel
Luca De Biase – Innovation journalist and writer
Renato Dorrucci – Responsabile Formazione, Sviluppo Manageriale e Scuola dei Capi, Intesa Sanpaolo
Cristina Favini – Strategist, Manager of Design Logotel e responsabile del progetto Weconomy
Nicola Favini – Direttore Generale e Manager of Communities Logotel
Maria Grazia Gasparoni – Education Director, Logotel
Kevin LaGrandeur – Professor & Director of NYIT Technical Writing Programs, New York Institute of Technology
Laughing Man – Writer
Carlo Napoli – Head of Open Innovation Culture and Project, Enel
Alberto Sanna – Direttore Centro di Ricerca Tecnologie Avanzate per la Salute ed il Ben-Essere, IRCCS Ospedale San Raffaele
Vincenzo Scagliarini – Community manager Content Specialist, Logotel
Massimo Temporelli – Presidente e co-founder, The FabLab
Elena Tosca – Direttore Master in Meccatronica & Management MEMA, Liuc Business School –  Università Cattaneo e Titolare corso "Gestione delle Carriere", Liuc Univeristà Cattaneo
Luca Toschi – Direttore del Center for Generative Communication, Università di Firenze
Il quaderno include inoltre una serie di videointerviste fatte in occasione della mostra Posthuman a:
Francesco Botturi – Professor of Moral Philosophy, Università Cattolica Milano
Eyal Burstein – Designer
Francesca Ferrando – Philosopher of the Post-human
Nika Mahnič – Critical writer
Fabio Secci – Adaptive athlete and Customer Experience Manager
Josephine Smart – Professor of Anthropology, University of Calgary
Stefan Lorenz Sorgner – Professor of Philosophy, John Cabot University in Rome
Alessandro Vato – Bio-engineer and Researcher, Italian Institute of Technology Rovereto


WECONOMY
Dal 2010, Weconomy è la piattaforma culturale creata da Logotel e dedicata all'economia collaborativa. 

Weconomy conta ad oggi 1 blog, 1 libro stampato e che ha registrato oltre 15.000 download, 12 quaderni stampati e con più di 55.000 download, oltre 180 autori.
Sul sito è possibile trovare in italiano, inglese e francese i contenuti rilasciati con licenza Creative Commons.


LOGOTEL
Logotel è la Service Design Company che progetta e accompagna la trasformazione delle imprese in modo collaborativo. Il suo team di oltre 180 professionisti progetta e sviluppa servizi ed esperienze su scala internazionale, dalla strategy al delivery al "life" dei progetti. 

L'approccio di Logotel unisce discipline e competenze diverse, sempre "People & Design Focused", rendendo concreta l'innovazione, ingaggiando i network di intere organizzazioni distribuite sul territorio, ridisegnando le relazioni tra Brand, Clienti interni ed esterni per generare impatti reali. 

Nel 2017 Logotel ha lavorato per oltre 60 Clienti diversi, ha coinvolto 5.000 persone in progetti formativi e ne ha connesse più di 80.000 con le 31 Content and Business Community Network che erogano servizi e contenuti, motivano, attivano la condivisione e fanno partecipare.



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axélero sfida i colossi dell'intelligenza artificiale con l'innovativo tool di comparazione

axélero sfida i colossi dell'AI con l'innovativo tool di comparazione

Milano, 10 aprile 2018 – axélero - il partner tecnologico che rende accessibile a tutte le aziende la digital transformation accelerando il business alla massima velocità - presenta oggi l'innovativo strumento di comparazione di AI.

A meno di un anno dal lancio di axel.ai, la piattaforma proprietaria di intelligenza artificiale di ispirazione quantistica in grado di apprendere concetti e di migliorare le proprie performance attraverso l'utilizzo, axélero presenta un esclusivo tool di comparazione con cui misurarne in modo semplice e intuitivo le differenze di approccio tecnologico e di performance.

Con il nuovo comparatore axélero intende dimostrare i vantaggi del metodo di elaborazione e comprensione del linguaggio naturale su cui si basa axel.ai.

"Oggi le aziende approcciano ancora con timore il tema dell'intelligenza artificiale, senza conoscerla appieno e spesso senza prima poter valutare concretamente quale beneficio può portare al proprio business", ha commentato Stefano Mancuso, Head of axélero Next. "Abbiamo sviluppato questo tool di comparazione, consultabile e utilizzabile in modo intuitivo sul nostro sito, per fornire ai nostri clienti la possibilità di indagare e valutare, attraverso vari criteri, le reali opportunità e l'efficacia di axel.ai per il rispettivo modello di business".

Il nuovo tool, consultabile al link compare.axel.ai dimostra in modo chiaro come, attraverso l'uso di concetti e sulla base di linguaggi naturali, axel.ai sia in grado di acquisire una profonda comprensione del significato di una frase, assicurando risultati performanti. 

Inoltre, semplicemente compilando un form di richiesta, è possibile testare il motore di AI con una comparazione personalizzata, effettuata sulla propria knowledge base e verificare in modo diretto i vantaggi dell'intelligenza artificiale applicata al proprio business.

"Attraverso il comparatore - conclude Stefano Mancuso – le aziende possono non solo confrontare le prestazioni di axel.ai con quelle delle principali piattaforme di intelligenza artificiale oggi sul mercato, ma anche mettere alla prova il sistema con input, dati e obiettivi reali, per verificarne in maniera diretta il valore aggiunto".

axel.ai utilizza una tecnologia unica, che la differenzia da tutte le altre sul mercato. Il sistema sfrutta una rete neurale costituita da una base di conoscenza condivisa, contenente milioni di nodi e relazioni, che le consente di assimilare ogni concetto attraverso un solo caso di esempio applicabile poi alle diverse formulazioni della domanda da parte degli utenti. 

Una modalità di apprendimento molto simile a quella umana, che procede per adattamento a contesti piuttosto che per apprendimento attraverso esempi massivi; ad axel.ai è sufficiente una singola domanda di addestramento per apprendere il concetto.



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Vodafone completa la tecnologia Narrowband-IoT in Italia

VODAFONE: A SETTEMBRE COPERTURA NB-IoT COMPLETATA
Vodafone Italia accelera sull'implementazione della tecnologia Narrowband-IoT (Narrowband Internet of Things) e annuncia la copertura del 100% dei propri siti 4G entro settembre 2018, per creare una rete in grado di connettere qualsiasi tipologia di oggetto, dalle biciclette ai container, fino ai contatori dell'acqua. 

L'Internet delle cose – insieme alla rete 5G che ne supporterà lo sviluppo - rappresentano il prossimo capitolo della trasformazione del paese, di cui Vodafone è protagonista, anche attraverso la sperimentazione 5G che sta guidando a Milano.

La copertura nazionale attraverso la tecnologia Narrowband-IoT renderà possibili nuove applicazioni nei campi del monitoraggio ambientale e strutturale, dell'agricoltura di precisione, delle smart cities e delle smart utilities

Ad esempio sarà possibile connettere e monitorare contatori per l'efficienza dei sistemi idrici, cassonetti dell'immondizia intelligenti e parcheggi.

Investimenti nel futuro: oltre 3 miliardi e mezzo di oggetti connessi con l'IoTVodafone oggi connette circa 62 milioni di oggetti nel mondo, e 7,5 in Italia, dati in costante aumento grazie alla rapida espansione della tecnologia IoT in tutti i mercati e che incrementeranno ulteriormente con la diffusione del NB-IoT in tutto il territorio. 

Attraverso tecnologia NB-IoT, infatti, sarà potenzialmente possibile connettere più di 3 miliardi e mezzo di dispositivi. Una cifra che è oltre trenta volte superiore al numero di SIM attive attualmente in Italia.

Un basso consumo energetico e una maggiore capacità di copertura: i benefici del NB-IoT

Il NB-IoT è uno standard di trasmissione dati su reti cellulari che integra le caratteristiche di una rete Low Power Wide Area (LPWA), con quelle delle reti cellulari su banda licenziata LTE 2G, 3G e 4G, consentendo:
- un basso consumo energetico con durata delle batterie oltre a 10 anni;
- la copertura di aree remote, rurali e sotterranee attraverso l'adozione di tecniche che migliorano la propagazione del segnale radioelettrico, fino a +20dB.

Il minor consumo energetico è reso possibile dai sensori intelligenti NB-IoT che utilizzano la modalità "a riposo", limitando il consumo di energia solo quando ci sono dei pacchetti dati da inviare, e ottimizzando tutti quei processi, pre e post invio dei dati, che richiedono più tempo ed energia. 

Questo è il motivo per cui le batterie dei sensori durano fino a dieci anni e non è necessaria alcuna fonte di alimentazione esterna.

In questo modo, grazie a una lunga durata della batteria, e a una maggiore capacità di copertura, il Narrowband-IoT permette già oggi di far comunicare tra loro oggetti che prima d'ora non potevano essere connessi, sviluppando così le potenzialità della tecnologia IoT in svariati mercati.

Casi di successo e progetti di sviluppo
Tra i primi progetti di Vodafone nel campo del NB-IoT, quello con Arduino per la realizzazione di soluzioni commerciali congiunte basate sulla tecnologia hardware di Arduino e la connettività di Vodafone.

Da settembre, inoltre, Vodafone ha aperto a Milano un laboratorio che, in ottica di open innovation e co-creazione, permette ad aziende e Pubblica Amministrazione di testare le potenzialità del NB-IoT, e di provare le proprie applicazioni prima del lancio commerciale, in un ambiente sicuro e in grado di replicare esattamente le prestazioni della tecnologia di rete.


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A Roma l'evento sul personal computer per appassionati e curiosi

Vintage Computer Festival Italia 2018:
l'evento dove toccare con mano pezzi storici
e scoprire la vera storia del personal computer

 A Roma una mostra-convegno ricca di modelli che hanno fatto storia. Molte anche le conferenze, con speaker di rilievo internazionale che racconteranno nascita ed evoluzioni di un oggetto che ha cambiato il mondo.
Roma, 10 aprile 2018 - Quanti di noi sanno quando e come è nato il personal computer? Alcuni conoscono solo una parte della sua storia, quella legata a un prodotto, a un'azienda o alle grandi personalità dell'informatica, ma c'è poca chiarezza sulle dinamiche che lo hanno portato a essere uno degli oggetti che più ha cambiato le nostre abitudini quotidiane, sia sul lavoro sia nella vita privata. 

Promuovere e divulgare la storia dell'informatica personale è l'obiettivo del Vintage Computer Festival Italia 2018, che si terrà a Roma il 28 e 29 aprile presso il Complesso Ex Cartiera Latina (via Appia Antica 42): un evento a ingresso gratuito che, oltre a presentare una grande esposizione di computer storici dalle origini agli anni '90, offre importanti momenti di divulgazione, ospiti internazionali, grandi personaggi della storia del computer ed eventi speciali da non perdere.

Organizzato dall'Associazione Culturale Vintage Computer Club Italia con la partecipazione di Magnetic Media Network Spa e Unidata Spa, questo festival è un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano il computer e le sue evoluzioni, dagli anni '60 ad oggi: professionisti, studenti, appassionati, famiglie, collezionisti, giornalisti, curiosi e nativi digitali potranno vedere e toccare con mano i pezzi più importanti della storia del personal computer, per la maggior parte ancora funzionanti, e potranno rivivere quegli anni fantastici di scommesse e pionierismo.
"Siamo convinti che sia importante conoscere la storia del personal computer", afferma Paolo Cognetti, presidente dell'Associazione Vintage Computer Club Italia. "E' un oggetto che ha cambiato le nostre vite, è entrato nella quotidianità di ognuno di noi e la sua storia dovrebbe essere conosciuta come quella di tanti oggetti e strumenti che sono diventati pietre miliari della nostra civiltà."
Vintage Computer Club Italia promuove la vera storia del personal computer
L'Associazione culturale "Vintage Computer Club Italia" nasce nel novembre 2016 con lo scopo promuovere, preservare e divulgare tutto ciò che è inerente alla storia dell'informatica, nonché proporre una "casa comune" per tutte le associazioni che hanno lo stesso obiettivo. 

Tramite l'ampio gruppo di appassionati che segue le sue attività attraverso l'omonimo gruppo Facebook, l'associazione si è posta l'obiettivo di coinvolgere enti e associazioni legalmente riconosciute per aprire una collaborazione e, attraverso iniziative, eventi, campagne di sensibilizzazione e promozione comune, creare un unico "Museo Italiano dell'Informatica e del Calcolo", distribuito sul territorio nazionale.

L'associazione fa parte della Vintage Computer Federation, l'organizzazione non-profit nata negli Stati Uniti organizzatrice dei Vintage Computer Festival (VCF), gli eventi internazionali che, soprattutto negli USA, celebrano e tengono viva la storia del computer.
Programma 2018: ospiti e appuntamenti da non perdere
La sala conferenze, che conta 150 posti a sedere, ospiterà un ricco programma di interventi, testimonianze e momenti di discussione aperti a tutti.
Si parlerà di Olivetti con il celebre progettista italiano Gastone Garziera che interverrà raccontando la nascita dell'Olivetti Programma 101, considerato il primo computer personale della storia. E ancora, Sandro Graciotti, importante tecnico dell'azienda italiana, che racconterà la nascita dell'M24 e storie dell'informatica negli anni '80.

Ai lavori parteciperanno anche ospiti internazionali, come Lee Felsenstein: padre del Sol 20, il primo home computer della storia venduto pre-assemblato nel 1976, e progettista dell'Osborne One, il primo computer portatile della storia, nonché primo moderatore dell'Homebrew Computer Club, la fucina di geni frequentata dal 1975 anche da personaggi come Steve Jobs e Bill Gates.

Sabato 28 ci saranno due momenti di dialogo sul mondo digitale: in mattinata è prevista una tavola rotonda dedicata ai ragazzi della Generazione Z animata da Marco Marinacci, ex direttore di MCmicrocomputer, e Stefano del Furia, docente, speaker ed autore di libri di informatica.

Nel pomeriggio, invece, Rai Scuola ha invitato quattro protagonisti italiani della storia del personal computer: Gino Roncaglia, filosofo e storico autore del programma Rai Mediamente, Corrado Giustozzi, indimenticabile firma della rivista di riferimento MCmicrocomputer e ex direttore di Byte Italia, Doriano Guerrieri, sales e marketing manager di Apple Italia nei primi anni '80, e Stefano Ferilli, responsabile della raccolta museale del Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Bari.
Alle 14 di domenica 29 verrà proiettato "The Commodore Wars"
, il film documentario che racconta l'avvincente nascita del personal computer, strumento che ha cambiato per sempre le nostre vite.
L'area espositiva
L'ampia area espositiva di 400 mq conta la presenza di diverse associazioni italiane che si occupano di recuperare, preservare e promuovere conoscenze e materiale informatico. I visitatori potranno vedere tutti i pezzi più importanti che hanno fatto la storia dell'informatica dal 1965 agli inizi del 1990, il 90% dei quali funzionante. Si parte dalla stessa Olivetti P101 del 1965, per arrivare all'Altair 8800 che diede inizio alla rivoluzione nel 1975 e all'IMSAI 8080 il famoso computer di War Games. 
Ci saranno inoltre le pietre miliari Apple-1 e Sol-20 per poi iniziare il percorso del Personal Computer con la "Trinity" del 1976 (Apple II, TRS 80 e Commodore PET 2001) che aprì il "mercato di massa", per arrivare a computer storici come Osborne 1, IBM PC, Apple Lisa e Macintosh, Commodore Vic20 e 64, Sinclair Spectrum, Atari, Amstrad, i dimenticati MSX e tanti altri sconosciuti alla massa.
Tra gli espositori sarà presente BasicNet spa con con la collezione dell'imprenditore torinese Marco Boglione che ha acquistato nel 2010 ad un'asta da Christie's uno dei rarissimi Apple-1 costruiti da Jobs e Wozniak nel 1976 con la sua scatola originale la cassetta del Basic e altri preziosi documenti firmati Steve Jobs.
Con il progetto Temporary Museum, BasicNet ha curato l'esposizione "Omaggio alla Rivoluzione informatica" che racconta la storia della rivoluzione informatica avvenuta negli anni settanta e ottanta e delle 10 macchine che hanno per sempre cambiato il nostro modo di ragionare comunicare e vivere.
All'apertura dell'evento, il team di Basic composto da Cecilia Botta, Claudio Parmigiani e Gabriele Seleri, presenterà: "Back to Basic - APPLE-1 annual Power-up - by basic.net", l'accensione e test annuale di uno dei rari Apple-1 ancora in circolazione, che fa parte della collezione stessa.
L'evento gode del patrocinio di:
  • Regione Lazio
  • Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma
  • Dipartimento di informatica dell'Università di Verona
  • Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Bari - Aldo Moro
  • AICA
  • Vintage Computer Federation

Media Partner:
  • Rai Scuola
  • Radio Monte Carlo
  • PC Professionale

Sponsor:
  • MMN 
  • Unidata 
L'evento in breve
Cosa:
Vintage Computer Festival Italia 2018 (ingresso gratuito)
Quando: 28 aprile (14-19), 29 aprile (9-16)
Dove: Roma, Complesso Ex Cartiera Latina (via Appia Antica 42)


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“Vodafone Happy” compie un anno e si arricchisce di nuovi premi e vantaggi


"Vodafone Happy" compie un anno e si arricchisce di nuovi premi e vantaggi

Il programma fedeltà di Vodafone Italia ha registrato più di 6,5 milioni di iscritti e oltre
36 milioni di "Happy Friday"

Oggi con "Happy Friday" l'abbonamento digitale al Corriere della Sera per 15 giorni


Milano, 10 aprile 2018"Vodafone Happy", il programma di Vodafone Italia che premia i clienti per il tempo passato insieme, compie un anno e si arricchisce di nuovi premi e vantaggi.

Tutti i clienti iscritti al programma avranno a disposizione un catalogo ancora più ricco e nuovi "Happy Friday", i regali che Vodafone fa ai propri clienti ogni venerdì, a partire da quello di oggi: l'abbonamento digitale al Corriere della Sera per 15 giorni e, per i clienti di Milano e Roma, il servizio Oresette per ricevere il quotidiano cartaceo direttamente a casa.

E con l'"Happy Friday" di oggi arriva anche una novità: la possibilità di valutare il premio ricevuto per aiutare Vodafone a offrire regali sempre più rilevanti per ciascun cliente.

Inoltre, dal 20 aprile, i sorrisi di "Vodafone Happy" si potranno condividere con parenti e amici attraverso l'app My Vodafone, scegliendo di regalare o richiedere i sorrisi a/da chi si desidera.

"Vodafone Happy" è l'iniziativa di Vodafone Italia rivolta a tutti i clienti consumer con SIM voce attiva, ricaricabili e abbonamento. Per partecipare è necessario iscriversi gratuitamente attraverso l'app My Vodafone o il sito web, oppure chiamando il numero gratuito 42626 o recandosi in uno dei negozi Vodafone.

Una volta iscritti, ad ogni ricarica o fattura, i clienti accumulano "sorrisi" - proporzionali agli anni trascorsi in Vodafone e alla spesa effettuata – con cui potranno richiedere i premi del catalogo Happy: Giga extra, minuti, riviste digitali e sconti o agevolazioni presso partner d'eccezione. Tramite l'app My Vodafone, il sito web o chiamando il 42626 è possibile conoscere i sorrisi accumulati e richiedere i propri premi.  

Parte integrante del programma è anche "Happy Friday", l'iniziativa tramite cui tutti i clienti iscritti al programma "Vodafone Happy" ricevono ogni venerdì un regalo esclusivo, da richiedere senza consumare i propri "sorrisi" direttamente sull'app My Vodafone.

In un solo anno, "Vodafone Happy" ha registrato oltre 6,5 milioni di iscritti e ogni venerdì hanno partecipano all'Happy Friday più di 1 milione di clienti, per un totale di 36 milioni di Happy Friday
Tantissimi i premi a disposizione dei clienti Vodafone: buoni sconto per viaggi, abbigliamento, ristoranti, libri e film, abbonamenti a riviste, ingressi al museo, buoni benzina e Giga.
Con il programma "Vodafone Happy", Vodafone conferma il suo impegno nel consolidare e valorizzare il rapporto di fiducia con i clienti, attraverso iniziative concrete realizzate nell'ambito del programma "We CARE".


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sabato 7 aprile 2018

Telecomunicazioni, ZTE Corporation lancia Pico BS per migliorare la copertura indoor


ZTE lancia Pico BS per migliorare la copertura indoor.

L'innovativo prodotto fornirà ai clienti soluzioni migliori per gli hotspot interni e la copertura continua.

ZTE ha presentato lo scorso 4 aprile 2018 la nuova e rivoluzionaria soluzione di stazioni base (BS) Pico TDD-LTE che include modelli integrati ed estesi da utilizzare in diversi scenari e permette di affrontare la domanda sempre crescente di copertura indoor.

Il dual carrier Pico BS TDD-LTE di ZTE ha un aspetto elegante e offre un consumo energetico estremamente basso, metodi di installazione flessibili, indirizzamento e implementazione del sito più semplici.

Grazie al nuovo sistema Pico BS, implementato da TDD-LTE, sono stati superati i limiti del tradizionale Pico BS in termini di prestazioni e di evoluzione della rete e sarà possibile effettuare una copertura interna di alta densità nei punti più caldi delle città.

Con la segmentazione del software L2 / L3, Pico BS TDD-LTE presenta una serie di funzioni avanzate e può fornire ai clienti soluzioni migliori per gli hotspot interni e la copertura continua.

Dopo la verifica avvenuta in un distretto commerciale di fascia alta in Cina, il programma ha dimostrato di soddisfare pienamente i requisiti di rete di copertura indoor continua di piccole e medie dimensioni, ad alta concorrenza e ad alto valore regionale.

ZTE è leader del settore delle soluzioni end-to-end per piccole celle e continuerà a innovare e a collaborare con vari partner in questo settore per creare un maggiore valore di rete per i clienti. I prodotti e le soluzioni di ZTE sono adottati in una varietà di mercati tra cui Cina, Giappone e Asia sud-orientale.


Su ZTE
ZTE è un provider di sistemi di telecomunicazioni avanzati, strumenti mobili e soluzioni tecnologiche aziendali per consumatori, operatori, aziende e clienti nel settore pubblico. 

Come parte della strategia di ZTE, l'azienda si impegna a fornire ai clienti innovazioni end-to-end integrate, al fine di garantire eccellenza e valore, e la migliore copertura tecnologica per le telecomunicazioni e le informazioni.  

Quotata alle borse di Hong Kong e Shenzhen, ZTE vende i suoi prodotti e servizi a più di 500 operatori in oltre 160 Paesi. 

ZTE investe il 13% delle sue entrate annuali in ricerca e sviluppo e detiene la leadership internazionale nelle organizzazioni di standard-setting. 
ZTE è impegnata nella CSR ed è un membro del Global Impact delle Nazioni Unite. 



mercoledì 4 aprile 2018

Vodafone: al via la nuova paternity policy

VODAFONE: AL VIA LA PATERNITY POLICY

Dal 1 aprile i neo-papà possono usufruire di due settimane retribuite al 100%


Milano, 4 aprile 2018In linea con le tante iniziative intraprese in questi anni per favorire l'equilibrio tra vita e lavoro, Vodafone lancia una nuova paternity policy. Dal 1 aprile 2018 tutti i dipendenti con diritto al congedo di paternità possono usufruire di 2 settimane retribuite al 100%.

La nuova policy, lanciata da Vodafone in tutti i paesi in cui opera, raddoppia di fatto i giorni previsti dalla legge in Italia.

Questa non è la prima misura che Vodafone rivolge ai neo-papà. Al rientro dalla paternità, infatti, hanno già la possibilità di usufruire di due giorni di Smart Working a settimana invece che uno.

Si tratta di misure introdotte nell'ambito dell'Agenda dell'inclusione di Vodafone, da cui sono nate una serie di azioni concrete negli ambiti della diversità di genere, di generazione, di orientamento sessuale, e di background.

LE POLITICHE A SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ
In questi anni Vodafone si è distinta nella realizzazione di misure a sostegno della maternità, prima tra tutte la possibilità di usufruire di 9 mesi e mezzo di maternità retribuita al 100% dello stipendio.

Inoltre, per facilitare il rientro in azienda delle mamme al termine del congedo di maternità Vodafone, sempre nell'ambito dell'Agenda dell'inclusione, ha introdotto la figura dei Maternity Angels, colleghi con cui le neo-mamme possono restare in contatto per rimanere aggiornate sulla vita in azienda durante il periodo di congedo.

I dati sulle maternità in Vodafone lo confermano l'efficacia di queste politiche: delle 3.659 donne in Vodafone, 2.311 sono mamme. Di queste, 324 hanno avuto figli negli ultimi tre anni.


VODAFONE ALL'AVANGUARDIA NELL'INTRODUZIONE DELLO SMART WORKING
Vodafone è stata la prima azienda in Italia a introdurre lo smart working su larga scala nel 2014 e oggi, con circa 3500 persone che possono scegliere di lavorare da remoto un giorno alla settimana, rappresenta un caso di studio. 

Da settembre 2015 ad oggi, le giornate totali di smart working sono state oltre 171 mila, su un totale di 3110 persone che lo hanno fatto almeno una volta e una media di utilizzo pari a 2 volte al mese. 

Per quanto riguarda l'utilizzo, non c'è una forte differenza tra uomini (81%) e donne (88%), e anche la distribuzione tra le generazioni è omogenea con un tasso di adozione dell'81% nella fascia 25-35, dell'86% nella fascia 36-50 e del 79% tra gli over 50.


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sabato 31 marzo 2018

Telecomunicazioni, ZTE e China Unicom annunciano la commercializzazione della soluzione Magic Pole

ZTE e China Unicom annunciano la commercializzazione dell'innovativa soluzione Magic Pole


Roma, 31 marzo 2018 - ZTE Corporation, in associazione con Shaanxi di China Unicom, ha annunciato ieri a Xi'an, in Cina, la commercializzazione della soluzione ZTE Magic Pole Small Cell, che migliora notevolmente la scarsa qualità della rete durante l'ora di punta del Chang'an Communication Industrial Park nella zona di sviluppo high-tech della metropoli.

Una soluzione innovativa, quella di ZTE: caratterizzato da un aspetto pulito ed elegante e un design backhaul wireless, Magic Pole è infatti in grado di evitare lo scavo e il layout delle fibre ottiche. Integrato con il lampione solare sul palo, Magic Pole non solo ottiene un controllo intelligente dei lampioni, ma risparmia anche una grande quantità di costi di energia elettrica.

Il palo è equipaggiato con schermi a LED a colori per piccoli spazi all'aperto, che a loro volta pubblicizzano annunci commerciali e di pubblica utilità, aiutando Shaanxi Unicom a generare entrate pubblicitarie e, in tal modo, adempiere anche alle responsabilità sociali.

Ormai la nuova sfida è quella di aumentare la densità della copertura di rete per soddisfare la domanda in continua crescita e migliorare le esperienze degli utenti, senza perdere di vista la protezione ambientale, i costi di iscrizione elevati, le difficoltà nella selezione e nell'acquisizione del sito, le restrizioni nello spiegamento, il funzionamento e la manutenzione di esso, e Magic Pole risponde a tutte queste esigenze.

La nuova soluzione di ZTE utilizza come palo un lampione stradale, integrando insieme l'apparecchiatura e la scheda pubblicitaria. La sua struttura compatta lo rende adatto all'ambiente circostante e facile da installare.

In futuro, ZTE continuerà le sue innovazioni in prodotti e soluzioni Small Cell e solidificherà la cooperazione con operatori globali e partner industriali per servire i clienti in tutto il mondo.


Su ZTE
ZTE è un provider di sistemi di telecomunicazioni avanzati, strumenti mobili e soluzioni tecnologiche aziendali per consumatori, operatori, aziende e clienti nel settore pubblico. Come parte della strategia di ZTE, l'azienda si impegna a fornire ai clienti innovazioni end-to-end integrate, al fine di garantire eccellenza e valore, e la migliore copertura tecnologica per le telecomunicazioni e le informazioni.  Quotata alle borse di Hong Kong e Shenzhen, ZTE vende i suoi prodotti e servizi a più di 500 operatori in oltre 160 Paesi. ZTE investe il 13% delle sue entrate annuali in ricerca e sviluppo e detiene la leadership internazionale nelle organizzazioni di standard-setting. ZTE è impegnata nella CSR ed è un membro del Global Impact delle Nazioni Unite. 




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sabato 24 marzo 2018

Nokia 6.1 con Google Home Mini, e la tua casa è più smart

Nokia 6.1 con Google Home Mini, e la tua casa è più smart 

Il nuovo telefono di HMD Global arriverà sugli scaffali italiani in offerta esclusiva con lo speaker intelligente di Google 

Milano24 marzo 2018 – HMD Global, la casa dei telefoniNokia, annuncia che Nokia 6.1 verrà lanciato sul mercato italiano in bundle esclusivo con Google Home Mini. Chiunque acquisterà il nuovo smartphone riceverà, infatti, lo speaker intelligente in omaggio. Questo consentirà agli utenti di sfruttare appieno le funzionalità di Google Assistant e rendere smart la propria casa con il nuovo Nokia 6.1

"Le tecnologie per la smart home rappresentano uno dei temipiù in voga negli ultimi anni", afferma Alberto Colombo, General Manager di HMD Global Italia. "E grazie all'integrazione dGoogle Assistant in Android OreoNokia 6.1 è oggi il device perfetto per controllare i dispositivi intelligenti presenti nelle nostre case".

Ottieni il massimo da Google Assistant

Ogni device Google Home dispone di un Assistant integratoSia che si voglia chiedere qualcosa, controllare la domotica o godersi il proprio show preferito, Google Assistant è pronto ad offrire il suo supportoE grazie a Google Home Mini tutto questo è ancora più semplice.

Più veloce e più resistente: Nokia 6.1
Basato sul successo del suo predecessore, Nokia 6.1 offre ancora più performance e funzionalità in un corpo compatto e duraturo. Il 60% più veloce del modello precedente, il device offre Dual-Sight potenziato, ottiche ZEISS, ricarica rapida tramite USB-C, un rapporto "screen-to-body" più compatto, audio spaziale Nokia e Android Oreo™.

Nokia 6.1 porta la qualità di fattura dell'originale a nuovi livelli combinando un corpo realizzato da un unico blocco di alluminio serie 6000 con un processo di anodizzazione e polishing a due toni di 11 ore. E grazie al display scolpito 2,5D con Corning® Gorilla® Glass, il corpo compatto e raffinato, resterà bello ancora più a lungo.

Pure, secure e up-to-date
Nokia 6.1 entra a far parte della famiglia Android One, offrendo un'esperienza software di qualità progettata daGoogle. Sarà aggiornato con le più recenti innovazioni per disporre del più elevato grado di sicurezza fornito direttamente da Google. Con un'installazione pure Android, Nokia 6.1 è privo di modifiche dell'interfaccia utente o processi nascosti superflui che consumano batteria o rallentano il device per garantire un uso ottimale più prolungato nel tempoCome tutti gli smartphone Nokia parte del programma Android One, dispone di un numero limitato di app precaricate per fornire più spazio di archiviazione.

Disponibilità
Nokia 6.1 sarà disponibile a partire da metà aprile nella tintaNero/Rame a un prezzo di 279 Euro.



HMD Global
Con sede a Espoo in Finlandia, HMD Global Oy è la nuova casa dei telefoni Nokia. HMD progetta e commercializza una gamma di smartphone e feature phone pensata per diverse tipologie di utenti. Con un impegno di innovazione e qualità, HMD Global Oy è il licenziatario esclusivo del brand Nokia per telefoni e tablet. Nokia è un marchio registrato di Nokia Corporation. 


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